lunedì 20 marzo 2017

Recensione "Un piccolo favore" di Darcey Bell

Buon pomeriggio bookspediani!
Oggi vi parlo di un thriller davvero sorprendente appena uscito per Rizzoli!



Titolo: Un piccolo favore
AutoreDarcey Bell
Editore: Rizzoli
Genere: Thriller
Data di uscita: 16 Marzo 2017


IL MIO VOTO




Tutto ha inizio con un piccolo favore tra madri. «Puoi passare tu a prendere Nicky?» chiede Emily alla sua migliore amica, Stephanie. E Stephanie, mamma di Miles, è felice di dare una mano, guidata dall’urgenza di essere utile, di sentirsi in qualche modo importante per gli altri. Quel giorno però Emily non torna a prendere suo figlio, e non risponderà alle telefonate, né ai messaggi. Stephanie, preoccupata, smarrita, si avvicina al marito della sua amica, Sean, gli sta accanto e si prende cura di lui e del bambino. E col passare dei giorni si innamora. Poi la notizia. Un corpo è stato ritrovato nelle acque del lago, e la polizia conferma: si tratta di Emily. Suicidio, il caso è chiuso.
Ma è davvero così? Presto, Stephanie si renderà conto che niente è come sembra, e dietro l’amicizia, l’amore, o anche la semplicità di un piccolo favore, si nascondono invece una mente subdola e un disegno perverso e diabolico.





Potete fidarvi davvero della vostra migliore amica?
Pensate di conoscere ogni suo segreto?
 Ogni particolare della sua vita?

"Mia madre diceva sempre: tutti hanno dei segreti. Ecco perchè non si riesce mai davvero a conoscere qualcuno. O a fidarsi di qualcuno. Ecco perchè non si riesce mai a conoscere davvero se stessi. A volte abbiamo segreti persino con noi stessi"

Stephanie è una donna sola, ha perso la famiglia tanti anni fa e di recente ha perso il marito Davis e il fratellastro Chris. Ora la sua unica ragione di vita è Miles, ed è proprio per lui che Stephanie e Davis avevano deciso di trasferirsi lontano dalla città, perchè non era il luogo migliore per crescere un bambino.
Questo però ha reso difficile alla nostra protagonista integrarsi con le altre mamme, l'unico suo contatto è il suo blog dove pubblica post riguardanti la sua vita e il suo lavoro di mamma. Fino a che un giorno non conosce Emily, mamma di Nicky nonchè migliore amico di Miles. 
Per le due donne è facile entrare in contatto e in poco tempo è come se fossero tornate alle superiori e fossero migliori amiche. Iniziano a passare molto tempo insieme, legate anche dalla grande amicizia dei due bambini.
E tra amiche si sa, non costa nulla chiedere un favore ogni tanto. Piccole cose, come passare a prendere i bambini a scuola e tenerli per il pomeriggio.

"Resteresti a bocca aperta se sapessi quello che le persone sono capaci di fare. "

Child & FamilyTutto cambia quando Emily chiede a Stephanie di tenere Nicky per un pomeriggio e poi scompare improvvisamente senza avvisare e senza mai rispondere alle chiamate dell'amica. 
Preoccupata, la donna si mette in contatto con il marito di Emily, Sean, che non sembra preoccupato poichè sapeva che sarebbe stata via per lavoro per qualche giorno.
Tuttavia al rientro di Sean dal viaggio di affari, di Emily ancora non si hanno notizie ne tracce e c'è un bambino di cui occuparsi. Sean sembra visibilmente preoccupato e Stephanie per rendersi utile per mezzo del blog chiede aiuto a chiunque possa aver visto la sua amica in giro e nel frattempo si prende cura di Nicky e di Sean.
I giorni passano e la sempre più costante vicinanza di Sean costringe Stephanie a venire a patto con i sentimenti che piano piano stanno nascendo per lui.
A complicare le cose è il ritrovamento di un corpo che stando al DNA sembra corrispondere ad Emily, trovata priva di vita annegata con una considerevole quantità di alcol e droghe in circolo.
La vicenda viene subito archiviata come presunto suicidio e il caso viene subito chiuso. 
Ma possibile che Stephanie non abbia mai notato nulla di Emily? Che non ci sia stato un grido di aiuto, qualcosa? Come ha fatto a sbagliare così tanto idea su di lei?
Come è possibile che non si sia mai accorta del problema dell'alcol o che addirittura facesse uso di droghe?
E come può provare qualcosa per suo marito e giocare alla famigliola felice quando lei è appena morta?
In poco tempo Stephanie si ritroverà invischiata in una rete di bugie e segreti e tutto fa parte di un disegno molto più grande, che non avrebbe mai potuto prevedere.
Ma allora è giusto fidarsi delle persone e raccontare i propri segreti, quando dietro la facciata di chi abbiamo davanti e pensiamo di conoscere, si nasconde una persona che ci è estranea?

"La verità trova sempre il modo di venire a galla."

Questo thriller mi ha colpito moltissimo per la sua diversità.
L'autrice ha curato la storia magistralmente e si vede la cura e l'attenzione che ci ha messo in ogni pagina.
 La storia scorre con un buon ritmo e con la giusta dose di suspense anche grazie agli intrecci perfettamente studiati da Darcey Bell.
Attraverso il punto di vista dei tre personaggi principali assistiamo alla loro fitta rete di segreti, di false verità e soprattutto di facciate ben costruite che si rivelano essere solo fumo e specchi. 
Un piccolo favore è un romanzo che gioca tantissimo sulle parole fiducia e segreti, ma soprattutto sulla paura di ciò che si potrebbe scoprire una volta aperta la scatola.
E' un romanzo che entra dritto nella nostra mente e gioca con noi fino a condurci ad un complotto studiato a tavolino, imprevedibile fino alla fine e che ci conduce ad un finale mozzafiato.


 


voi che ne pensate?
vi  attrae questo libro?

Sara

2 commenti:

  1. Già mi attirava molto, ma dopo la tua bella recensione sono davvero impaziente. Non vedo l'ora di iniziarlo! :)

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  2. Si vede che non hai mai letto libri davvero belli se ti è piaciuto questo. Per carità. Trama scontatissima, personaggi odiosi, scrittura pessima, a tratti non c'era un filo logico. Cosa cavolo ti può essere piaciuto di questa schifezza? L'emozionante storia di Stephanie con il fratellastro? Il suo autoerotismo con indosso l'abito della sua migliore amica presunta morta? Il suo meraviglioso blog di mammine di 'sto cazzo? Il suo cervello bacato? Alla fine stavo facendo il tifo per quella psicopatica di Emily. Purtroppo questo ammasso di fogli (definirlo libro mi sembra una bestemmia)mi è stato regalato, altrimenti non l'avrei nemmeno sfiorato.

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