domenica 20 gennaio 2019

TGIF- Book Whispers#52: I libri consigliati di questa settimana


Buona domenica bookspediani!
Come sempre vi aspettano sul blog i consigli della settimana sulle letture più belle.
E mi raccomando, passate poi sulla Stamberga D'inchiostro per scoprire quelli di Sandy!







TitoloLa lettera perduta
Autore: Jillian Cantor
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 15 Gennaio 2019

TRAMA:

Austria, 1938. Kristoff, orfano viennese, diventa apprendista presso Frederick Faber, mastro incisore specializzato in francobolli. Quando il suo mentore, ebreo, scompare durante le devastazioni della Notte dei Cristalli, Kristoff è costretto a mandare avanti la bottega al servizio dei nazisti. Ma la figlia di Faber, Elena, collaboratrice della Resistenza, lo convince a unirsi alla causa, falsificando documenti e inviando messaggi in codice. Per lei, di cui è perdutamente innamorato, Kristoff farebbe qualunque cosa.

Los Angeles, 1989. Da bambina, Katie amava accompagnare al mercato delle pulci suo padre, che era sempre alla ricerca di francobolli rari. Ora che l’Alzheimer gli sta togliendo passioni e ricordi, Katie spera di fargli un regalo gradito facendo stimare la sua collezione. L’esperto di filatelia cui si rivolge, Benjamin Grossman, vi scopre una lettera la cui affrancatura, risalente all’inizio del secolo, sembra nascondere un messaggio segreto. Con l’aiuto di Benjamin, Katie decide di svelarne il mistero. Non sa ancora che la ricerca li condurrà a ritroso nel tempo, alla scoperta di una giovane coppia che si era giurata amore eterno, e poi nel presente esaltante di una Berlino che sta cambiando il mondo con la caduta del Muro. Non sa ancora che spetterà a lei, ora, rendere giustizia a quell’amore e a quella promessa.

Jillian Cantor ha saputo creare una storia credibile e che si incide nei cuori dei lettori partendo da un elemento semplicissimo e forse sottovalutato come il francobollo.
L'autrice stessa nel libro afferma di non averne mai saputo molto sull'argomento, ma è incredibile come sia riuscita a documentarsi e a rendere anche i lettori partecipi di questo suo lavoro, che ha dato davvero una marcia in più al romanzo non tanto per l'elemento in sè e per sè del francobollo ma del suo simbolo: un simbolo di amore, ma anche di ribellione contro i tedeschi, che appariva come qualsiasi altro francobollo sotto il loro naso ma in verità nascondeva la possibilità di avere una chance di libertà.
La Cantor ha creato una storia veramente meravigliosa e la sfumatura di mistero che ha aggiunto è stato veramente un colpo di genio e ha saputo intrecciare benissimo le due narrazioni, dimostrando quanto lavoro dietro deve esserci stato per incastrare tutto alla perfezione.
Onestamente venivo da un periodo di letture che non riuscivano a colpirmi fino in fondo e questo libro è arrivato decisamente nel momento perfetto e io non posso che dirvi di correre in libreria e acquistarlo subito, perchè merita decisamente tutta l'attenzione possibile.






Titolo: La guerra di Margot
Autore: Monica Hesse  
Editore: Piemme
Genere: Narrativa
Data di uscita: 15 Gennaio 2019

TRAMA: 

L'immagine, controsole, è di una ragazzina dai capelli biondi, seduta su un muretto, intenta a scrivere sul suo diario. È la prima volta che Haruko vede Margot: il muretto è quello del campo di internamento di Crystal City, Texas. È il 1944 e a Crystal City ci sono famiglie giapponesi e tedesche, strappate al loro sogno americano per diventare prigioniere a casa propria, in nome della guerra che si sta combattendo molto lontano. Margot scrive tutto sul suo taccuino, anche quel primo incontro con Haruko. Non sa che ben presto, tra lei, di famiglia tedesca, e quella ragazzina giapponese appena arrivata, nascerà un'amicizia segreta, profonda e viscerale. Sono l'una l'opposto dell'altra, ma c'è una cosa che hanno in comune: il campo. Quel luogo senza aria che le sta cambiando profondamente. E quando Margot si troverà alle prese con un segreto che non può raccontare neanche ad Haruko, si vedrà costretta a compiere la scelta più difficile. E lo farà solo in nome dell'amicizia: perché il legame tra Margot e Haruko è più forte dell'orrore e dell'odio dei grandi.


La guerra di Margot è una storia che si legge tutta d'un fiato e che, nonostante il periodo storico in cui è ambientata, ci fa avere speranza nell'animo umano, ci da prova che anche in un momento così tragico e crudele ci sono persone in grado di pensare non solo alla guerra ma anche all'amicizia.
E' una lettura dolce amara, che ci offre due versioni della stessa storia e ci da prova di quanto si è disposti a fare per affetto, anche rischiando di passare per i cattivi.
Monica Hesse si è dimostrata un'autrice davvero in gamba: ha riportato all'attenzione dei lettori una storia non così conosciuta come si può credere e si è basata su quello che accadde davvero in Texas in quel periodo per renderla il più realistica possibile, e poi ha inserito due protagoniste certamente fittizie ma che sembrano realistiche per la loro buonissima caratterizzazione, perchè incappano continuamente in errori che rendono loro la vita sempre più complicata, ma in qualche modo migliore.
Mi aspettavo qualcosa di più dal finale, ma forse è giusto che si sia concluso così, su note malinconiche ma allo stesso tempo piene di amore.




Titolo: La confraternita della rosa nera
Autore: Riccardo De Palo
Editore: Marsilio
Genere: Giallo
Data di uscita: 10 Gennaio 2019

TRAMA: 

Chi ha ucciso la giovane bibliotecaria Anne Rose Werfel, trovata senza vita nel mezzo di un roseto d'alta quota, in un idilliaco borgo delle Dolomiti? Cosa si cela dietro la misteriosa confraternita che organizza giochi di ruolo all'ultimo sangue? A occuparsi del caso viene chiamato l'ispettore capo Lukas Moroder, raro esempio di montanaro che soffre di vertigini e che alterna ciniche battute in ladino alla musica dance del suo omonimo compaesano. Con lui indagano la meticolosa e avvenente poliziotta scelta Helga Schneider, l'impagabile napoletano Ciro Esposito e il più concreto di tutti, il romano Massimo Proietti. Moroder - forte delle sue intuizioni, anche quando tutto lascia presagire il contrario, e costretto ad agire nell'ombra per sventare i traffici di potenti corrotti - trascinerà i suoi collaboratori in rapide (e ripide) incursioni tra le montagne della Val Gardena e a Innsbruck, e li costringerà a intraprendere missioni in incognito in Baviera, tra i misteri di Vienna e sulle vette della Foresta Nera. L'ispettore capo è pronto a tutto, pur di svelare le trame di un complotto populista vasto e ramificato, che punta al dominio del mondo intero.


A rendere indimenticabile la storia è la tematica che l'autore sceglie di trattare ossia quanto può essere pericolosa una confraternita e soprattutto quanto è facile dimenticarsi chi si è veramente per poter essere parte di qualcosa che ci fanno credere essere giusto, quando invece non lo è.
Un tema che si riflette molto bene nella nostra società, vi ricorderete la Blue Whale e quanti morti ha causato, solo perchè tanti adolescenti sognavano di essere parte di qualcosa, non rendendosi conto dei rischi e soprattutto di venire completamente privati della loro personalità.

Riccardo De Palo però crea qualcosa in scala ancora più grande, dove la pericolosità è ancora più alta e soprattutto dove ci sono persone pronte a tutto pur di non far uscire i loro segreti, inserite ai piani alti della società.
La confraternita della rosa nera è una lettura che non lascia scampo: una volta iniziata è imperativo finirla il più presto possibile poichè si vuole arrivare alla verità, proprio come il suo protagonista, una verità che sta proprio di fronte a noi ma siamo troppo focalizzati su altro per vederla subito.
Questa lettura è stata decisamente una sorpresa: sapevo che mi sarebbe piaciuta, ma mai avrei pensato così tanto e dover già salutare i personaggi mi è dispiaciuto moltissimo, iniziavano già ad essere come dei vecchi amici, per cui spero di ritrovarli molto presto e di vivere insieme a loro una nuova indimenticabile avventura.





Cosa ne pensate di questi consigli?
Vi ispira qualche lettura?





sabato 19 gennaio 2019

Anteprima "Alita - Angelo della battaglia" di Pat Cadigan

Arriva Alita di Pat Cadigan



Titolo: Alita - Angelo della battaglia
AutorePat Cadigan
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 12 Febbraio 2019


26° secolo. La Città di Ferro è un luogo senza speranza. Nella discarica di rottami, una giornata sta per terminare come tutte le altre quando il dottor Ido trova il corpo semidistrutto e apparentemente senza vita di una ragazza cyborg, costruito con una tecnologia sofisticatissima ormai perduta nella notte dei tempi. La convinzione che in lei risiedano l'anima e il cuore di una combattente dal passato straordinario spingono il dottore a cercare di riportarla in vita donandole un nuovo corpo e un nome: Alita. Al risveglio, la ragazza non ha alcuna memoria del suo passato e non conosce nulla del suo presente, anche se sente dentro di sé una forza immensa che preme per esplodere. Il dottor Ido lo sa e, proprio come un padre, cerca di proteggere Alita non solo dalla violenza, dall'ingiustizia e dalla corruzione che imperversano nella Città di Ferro, ma anche dalla stessa potenza distruttrice che la ragazza nasconde in sé. Ma il passato non si può dimenticare e, grazie all'amore per il ribelle Hugo, Alita ritrova la sua vera identità e decide di impiegare tutta la sua potenza per combattere il male. Come un angelo della battaglia, pronto a vegliare sui giusti e a lottare al fianco dei più deboli per un mondo migliore.





Anteprima "La gabbia dorata" di Camilla Läckberg

Chi aspetta il ritorno di Camilla Läckberg?

La gabbia dorata

Titolo: La gabbia dorata
Autore: Camilla Läckberg
Editore: Marsilio
Genere: Noir
Data di uscita: 11 Aprile 2019


Faye ha tutto: un marito di successo, una splendida figlia, un bellissimo appartamento a Stoccolma. Ma sotto questa superficie dorata, la sua vita apparentemente perfetta nasconde crepe profonde. Faye è una donna fragile, ha una bassa autostima e deve fare i conti ogni giorno con i segreti di un passato terribile che sperava di aver seppellito a Fjällbacka, l’isola natale che ha lasciato da ragazza.
Nemmeno il marito Jack è adorabile come sembra. Faye cerca costantemente di compiacerlo e di anticiparne i bisogni, ma lui la umilia, la sminuisce. E un giorno, tornando a casa prima del previsto, Faye lo scopre a letto con una collega. Il mondo le crolla addosso. A lui ha dedicato la propria esistenza, ha rinunciato a tutto per aiutarlo a fare carriera, ha destinato ogni energia alla vita coniugale, e ora è tutto in frantumi. Come se non bastasse, dopo essere stato scoperto, Jack chiede il divorzio e lascia Faye senza l’ombra di un quattrino.
La depressione è dietro l’angolo, eppure questa svolta drammatica le dà la forza per reagire e per far confluire la sua rabbia in un piano preciso: un piano di vendetta.
 



Anteprima "Fuori di sé" di Sasha Marianna Salzmann

Marsilio si prepara anche per febbraio!

Fuori di sé

Titolo: Fuori di sè
Autore: Sasha Marianna Salzmann 
Editore: Marsilio
Genere: Fiction
Data di uscita: 28 Febbraio 2019


Sono sempre stati in due, Alissa e Anton. In due nel minuscolo appartamento di Mosca in cui vivevano con i genitori. In due sul treno che, dopo trentasei ore, li condusse in Germania, in fuga dall’antisemitismo di un’Unione Sovietica ormai in pezzi. In due a scuola, tra gli insulti razzisti dei compagni e il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo. 
Quando Anton sparisce, l’unico indizio per seguirne le tracce è una cartolina che arriva da Istanbul, e anche se sopra non c’è scritto nulla, Ali sa che è lì che suo fratello si nasconde. Si lascia allora alle spalle la vita a Berlino, lo studio della matematica e gli allenamenti di boxe e parte, impaziente di riunirsi al gemello – la persona che condivide i suoi ricordi, il suo specchio.
Nella città sul Bosforo, le sue indagini cominciano nel mondo sotterraneo di una metropoli scintillante e tenta- colare, profondamente lacerata – tra piazza Taksim e Gezi Park – da una violenza politica senza precedenti. La ricerca di Anton diventa per Ali l’occasione per scavare nella storia della sua famiglia, segnata dalle vicende che hanno scosso l’Europa del Novecento, ma anche dall’alcol e dalla violenza domestica, da incontri fortuiti, matrimoni combinati e grandi storie d’amore.
E mentre intorno a lei parole come “casa”, “paese”, “lingua madre” e “genere” non hanno più alcun significato, Ali riesce a scavare anche dentro di sé e a interrogarsi su un corpo in cui non si riconosce, sull’eredità culturale che porta in dote e sui contorni di un avvenire senza certezze e senza confini.




Anteprima "Dolce e amaro" di Brittainy C. Cherry

Nuovo romanzo in arrivo di Brittainy C. Cherry!

cover Italiana

Titolo: Dolce e amaro
Autore: Brittainy C. Cherry
Editore: Newton Compton
Genere: Romance
Data di uscita: Nel 2019



Ogni giorno pregavo che mio marito mi amasse di nuovo.
Dopo quindici anni insieme, mi ha lasciato per un'altra donna. Non sapevo come comportarmi. Non conoscevo il mio valore. Non sapevo come esistere senza di lui al mio fianco. Tutto quello che volevo era lui.

E poi è arrivato Jackson Emery.
Doveva essere solo una distrazione, perchè sapevamo che non saremmo durati insieme. Jackson non credeva nelle relazioni e io non credevo più nell'amore. Era troppo chiuso per me e io ero troppo danneggiata per lui. Tutto andava bene, fino a quando il mio cuore ha saltato un battito una sera. Non sapevo che sarebbe riuscito a farmi ridere, a farmi pensare e a far sparire la mia tristezza.
Quando il nostro tempo è finito, il mio cuore non sapeva come fare.

Ogni giorni pregavo che mio marito mi amasse di nuovo, eppure lentamente le mie preghiere hanno cambiato direzione indirizzandosi all'uomo che non era giusto per me.
Ho pregato per un altro sorriso, un altro bacio, un'altra risata, un altro suo tocco.
Ho pregato che diventasse mio, anche se sapevo che il suo cuore non era destinato ad amare.






#Un libro per due: "La confraternita della rosa nera" di Riccardo De Palo


Buon pomeriggio bookspediani!
Io e Sandy siamo pronte a tenervi compagnia con la nostra rubrica Un libro per due e questa volta la scelta è ricaduta su "La confraternita della rosa nera" di Riccardo De Palo
.



Titolo: La confraternita della rosa nera
Autore: Riccardo De Palo
Editore: Marsilio
Genere: Giallo
Data di uscita: 10 Gennaio 2019



Chi ha ucciso la giovane bibliotecaria Anne Rose Werfel, trovata senza vita nel mezzo di un roseto d'alta quota, in un idilliaco borgo delle Dolomiti? Cosa si cela dietro la misteriosa confraternita che organizza giochi di ruolo all'ultimo sangue? A occuparsi del caso viene chiamato l'ispettore capo Lukas Moroder, raro esempio di montanaro che soffre di vertigini e che alterna ciniche battute in ladino alla musica dance del suo omonimo compaesano. Con lui indagano la meticolosa e avvenente poliziotta scelta Helga Schneider, l'impagabile napoletano Ciro Esposito e il più concreto di tutti, il romano Massimo Proietti. Moroder - forte delle sue intuizioni, anche quando tutto lascia presagire il contrario, e costretto ad agire nell'ombra per sventare i traffici di potenti corrotti - trascinerà i suoi collaboratori in rapide (e ripide) incursioni tra le montagne della Val Gardena e a Innsbruck, e li costringerà a intraprendere missioni in incognito in Baviera, tra i misteri di Vienna e sulle vette della Foresta Nera. L'ispettore capo è pronto a tutto, pur di svelare le trame di un complotto populista vasto e ramificato, che punta al dominio del mondo intero.

IL MIO VOTO



Además, rosas pueden representar la tierra cuando se trata de los 4 elementos de un altar.E' una giornata di luglio come un'altra per Claudia Zender, la quale come sempre si sveglia alle prime luci dell'alba per prendersi cura di uno dei luoghi più belli di Stria, un piccolo paesino che si trova tra Val Gardena e l’Alpe di Siusi, il Rosarium, meta di tanti turisti o di abitanti del posto che vogliono solo ammirare la bellezza della flora.
Ma qualcosa sconvolge il suo rituale mattutino, o meglio qualcuno: la donna infatti ritrova il corpo di una ragazza che giace ormai morta, senza alcuna possibilità di risveglio.
Il caso, a prima vista sospetto, viene affidato all'ispettore capo Lukas Moroder, un uomo ormai alla soglia dei cinquant'anni che ama rifugiarsi nella musica quando si sente giù di corda e deve pensare, che ha alle spalle un passato a cui è ancora attaccato, ma che è uno dei più bravi nel suo lavoro, il suo istinto infatti riesce sempre a metterlo sulla pista giusta, facendolo arrivare alla risoluzione.
Insieme a lui viene chiamata anche la sua squadra e le persone di cui si fida di più: Helga, Massimo e Ciro. 


Gerard ♥ ♥I quattro iniziano subito la loro indagine, iniziando ad indagare dalle persone del posto, anche se per quanto possano essere bizzarri, nessuno sembra essere l'omicida.
La vittima, Anne Rose Werfel, era una giovane bibliotecaria austriaca davvero acuta, che prima di morire ha cercato in tutti i modi di lasciare una traccia per andare a scovare una verità che sta sotto gli occhi di tutti e nessuno vuole vedere. La ragazza infatti aveva deciso di indagare su alcune confraternite più famose e potrebbe essere proprio questo indizio a dare al caso una nuova pista, ma per indagare al meglio Moroder è costretto a dividersi tra l'Italia e l'Austria. Ma ad Innsbruck qualcuno sembra davvero determinato a rallentare la polizia sulla risoluzione del caso e questo mette in allerta l'ispettore, che ora come ora non si può fidare di nessun altro al di fuori della sua squadra.
Quello che Lukas ha per le mani è un caso che va oltre un semplice omicidio, ma è qualcosa di talmente grande che è impossibile capire dove inizi e dove finisca.
Ma Moroder non è un uomo che si fa intimorire facilmente e ora è ben determinato a portare alla luce la verità, costi quel che costi.


E penserò che il tempo addormenta tutto.. anche il dolore più grande.. Come ogni sabato io e la mia partner in crime siamo tornate a parlarvi insieme di una delle ultime uscite in libreria di Marsilio, ossia La confraternita della rosa nera, il romanzo d'esordio di Riccardo De Palo, che fin dal primo libro si dimostra essere un autore da tenere decisamente d'occhio.
Il libro è composto da poco più di centocinquanta pagine ma contiene tutti gli ingredienti principali per rivelarsi una lettura tremendamente interessante, a partire dal suo personaggio di spicco, Lukas Moroder, un uomo che non ha più tempo per l'amore ma che ha la fama di essere il migliore nel suo lavoro, proprio perchè non si arrende davanti a niente e nessuno. Mi è piaciuto moltissimo il suo modo di fare e la sua fiducia nella sua squadra, soprattutto la sintonia che ha con il napoletano Ciro Esposito e con il romano Massimo Proietti. Non sta da meno la poliziotta Helga Schneider, una avida lettrice appassionata di storia che arrichisce la squadra con la sua cultura e intelligenza, che sembrano completare alla perfezione le idee bizzarre e l'istinto di Lukas.


Decoding The Detective's 'Crazy Wall'Esquire UkAd arricchire una storia ben sviluppata con personaggi realistici e ben caratterizzati sono le città in cui si svolge la vicenda, ma è soprattutto su Stria e sui suoi luoghi incantati e sui suoi piatti tipici che l'autore si sofferma, facendoci sentire parte integrante della storia che racconta: sembra infatti di essere noi stessi al Rosarium, in mezzo ad una distesa di rose meravigliose, o addirittura a cena con Lukas e la sua squadra, come se fossero nostri amici e non personaggi fittizi appena incontrati.
E a renderla indimenticabile è la tematica che l'autore sceglie di trattare ossia quanto può essere pericolosa una confraternita e soprattutto quanto è facile dimenticarsi chi si è veramente per poter essere parte di qualcosa che ci fanno credere essere giusto, quando invece non lo è.
Un tema che si riflette molto bene nella nostra società, vi ricorderete la Blue Whale e quanti morti ha causato, solo perchè tanti adolescenti sognavano di essere parte di qualcosa, non rendendosi conto dei rischi e soprattutto di venire completamente privati della loro personalità.


THE COUNTESS ( ROUGE'S ✮ BAZAAR )Riccardo De Palo però crea qualcosa in scala ancora più grande, dove la pericolosità è ancora più alta e soprattutto dove ci sono persone pronte a tutto pur di non far uscire i loro segreti, inserite ai piani alti della società.
La confraternita della rosa nera è una lettura che non lascia scampo: una volta iniziata è imperativo finirla il più presto possibile poichè si vuole arrivare alla verità, proprio come il suo protagonista, una verità che sta proprio di fronte a noi ma siamo troppo focalizzati su altro per vederla subito.
Questa lettura è stata decisamente una sorpresa: sapevo che mi sarebbe piaciuta, ma mai avrei pensato così tanto e dover già salutare i personaggi mi è dispiaciuto moltissimo, iniziavano già ad essere come dei vecchi amici, per cui spero di ritrovarli molto presto e di vivere insieme a loro una nuova indimenticabile avventura.



credits per la grafica:
Sandy Mercado











venerdì 18 gennaio 2019

Recensione "La guerra di Margot" di Monica Hesse

Buona sera bookspediani.
Dopo la tappa del blogtour di ieri, oggi vi lascio la recensione di "La guerra di Margot" di Monica Hesse, uscito martedì per Piemme.



Titolo: La guerra di Margot
Autore: Monica Hesse  
Editore: Piemme
Genere: Narrativa
Data di uscita: 15 Gennaio 2019


L'immagine, controsole, è di una ragazzina dai capelli biondi, seduta su un muretto, intenta a scrivere sul suo diario. È la prima volta che Haruko vede Margot: il muretto è quello del campo di internamento di Crystal City, Texas. È il 1944 e a Crystal City ci sono famiglie giapponesi e tedesche, strappate al loro sogno americano per diventare prigioniere a casa propria, in nome della guerra che si sta combattendo molto lontano. Margot scrive tutto sul suo taccuino, anche quel primo incontro con Haruko. Non sa che ben presto, tra lei, di famiglia tedesca, e quella ragazzina giapponese appena arrivata, nascerà un'amicizia segreta, profonda e viscerale. Sono l'una l'opposto dell'altra, ma c'è una cosa che hanno in comune: il campo. Quel luogo senza aria che le sta cambiando profondamente. E quando Margot si troverà alle prese con un segreto che non può raccontare neanche ad Haruko, si vedrà costretta a compiere la scelta più difficile. E lo farà solo in nome dell'amicizia: perché il legame tra Margot e Haruko è più forte dell'orrore e dell'odio dei grandi.



IL MIO VOTO




@Bubbles11133355Ci troviamo nel 1944 in America, una nazione all'epoca in continua guerra con il Giappone, ma non vede di buon occhi nemmeno i cittadini tedeschi: entrambi i cittadini di queste nazioni quindi vengono osservati con il microscopio e al minimo errore, basta solo un piccolo sbaglio o un'impressione errata, vengono spediti in alcuni dei campi di internamento allestiti apposta per loro in alcune cittadine americane, strappando queste persone non solo dalla loro vita e dai loro affetti, ma anche cancellando il loro sogno di poter venire in un mondo nuovo, scappando dagli orrori della guerra per rifarsi una vita, e riducendoli a prigionieri. In particolare ci troviamo nel campo di Crystal City, in Texas, dove tedeschi e giapponesi sono divisi e non è ben visto un possibile rapporto tra di loro, vengono addirittura additati se provano a conversare, per cui avere amici non appartenenti alla stessa nazionalità è impensabile.
 Eppure per due ragazzine non lo è. Margot, una ragazza tedesca che però si considera a tutti gli effetti americana, si trova già nel campo quando vede arrivare Haruko e l'immagine di questa ragazza le rimane impressa, ma nessuna delle due osa fare nulla.
Sarà durante le lezioni che Margot rischierà di salutare Haruko, sedendosi vicino a lei, la quale però non saprà cosa dirle e nel dubbio resterà in silenzio.



accompagnarePer nessuna delle due ragazze la vita è facile: Margot incolpa il padre di aver sbagliato e quindi di aver costretto lei e sua madre a seguirlo in Texas, dove non hanno amici e non conoscono nessuno.
Mentre invece per Haruko la situazione è diversa pechè ha una sorella su cui contare e un fratello di cui preoccuparsi, visto che è stato arruolato nell'esercito. 
Eppure la ragazza ha paura di confessare sia alla sua famiglia che ai suoi amici che Ken, suo fratello, non le sembra più lo stesso, ma nessuno la capirebbe. E' quando un'improvvisa tempesta di polvere colpisce il campo e Haruko e Margot si ritrovano intrappolate insieme in attesa di poter uscire, che Haruko decide di liberarsi di tutti i pesi che ha e vomita addosso a Margot tutti i suoi problemi, la quale la ascolta e cerca di consolarla come può, senza però rivelare nulla di sè ad Haruko. E' in questo modo strano e silenzioso che nasce un'amicizia improbabile quanto determinata a combattere contro tutto e tutti, che sboccia con calma, ma che diventa indispensabile per le due ragazze, che trovano l'una nell'altra la propria roccia. Almeno fino al momento in cui Margot viene a conoscenza di un segreto che non può rivelare a nessuno, nemmeno ad Haruko, e per questo rischierà di perderla per sempre.


Image result for crystal city campDevo essere sincera: non ero preparata a come si sarebbe svolta questa storia, soprattutto se penso che in essa è contenuta un fondo di verità. Ci stiamo avvicinando sempre di più al Giorno della Memoria e per l'occasione ogni anno escono spesso letture che celebrano in qualche modo questa giornata e allo stesso tempo sono un monito, che ci permette di non dimenticare mai e poi mai quello che è successo durante la seconda guerra mondiale, elemento decisamente necessario perchè sono sicura che nessuno potrà mai cancellare le crudeltà e gli orrori di quel periodo, ma devono servire da lezione per evitare di ripetere sempre gli stessi errori, poichè certamente i tempi sono cambiati ma i pregiudizi e la voglia di dominare sugli altri ci sono tutt'ora. Spulciando quindi tra le nuove proposte il titolo di Monica Hesse ha immediatamente catturato la mia attenzione e, non appena ne ho avuto l'occasione, mi sono fiondata nella lettura, e quando l'ho terminata mi sono chiesta perchè non conoscessi l'autrice e il suo precedente romanzo, che ora voglio recuperare a tutti i costi. Quello che ci presenta la Hesse è un riquadro storico decisamente diverso dai solito, una parte di storia che onestamente ignoravo e che sono stata felice di scoprire.


What are you doing this fall? Here are a few super cute photo ideas to capture all the fun memories with your friends during this season! (Source) (Source) (Source) (Source) (Source) (Source) (Source: Sarah Jerde Photography) (Source) (Source) (Source) (Source: Meg Borders) (Source) (Source) (Source) (Source) (Source: Kelly Hicks Design) (Sou...La storia ci viene narrata dai due punti di vista delle due ragazze, che sanno già come andrà la loro storia e non si fanno scrupoli ad offrire il loro punto di vista direttamente al lettore, un giudizio esente dalla storia, che serve da preparazione a quello che accadrà più avanti nel tempo.
Margot e Haruko sono due ragazze di sedici e diciassette anni che non hanno nulla in comune, se non il fatto di essere state strappate contro la loro volontà alla loro vita di sempre e ora sono costrette a vivere in un campo di internamento dove sono sottoposte a conteggi continui per vedere se effettivamente si trovano dove devono, costretti a razionare il cibo e ad essere osservati come se fossero piccoli topi da esperimento, già condannati prima che possano solo compiere un piccolo errore. In mezzo a tanta disperazione e a tanta solitudine, una ragazza giapponese decide di rivelare le sue preoccupazioni e la sua storia ad una ragazza tedesca, che ha paura di raccontare la sua di storia, ma sa che può contare sull'altra e cerca di aiutarla in tutti i modi.
La loro è un'amicizia che nasce per caso, ma che ben presto diventa l'unica cosa che riesce a farle andare avanti nonostante tutti i problemi che incombono su di loro.


FallHo apprezzato tanto come l'autrice abbia curato  la parte storica, che si nota essere accurata e ben documentata, ma soprattutto l'accuratezza che ha avuto nel far sbocciare l'amicizia tra le due ragazze, che non nasce istantaneamente e non certamente per caso, semplicemente nasce perchè Haruko vede in Margot una persona su cui si può contare, una persona che non ha bisogno di troppe parole per esprimersi e che Haruko dopo qualche tempo in sua presenza riesce a comprendere con un solo sguardo e per comunicarle che sa quello che sta passando e che se vuole, lei c'è, le basta stringerle la mano.
Queste due ragazze non hanno avuto scelta nella loro vita, qualcuno ha sempre deciso per loro e tutt'ora è il governo degli Stati Uniti a guidarle in ogni loro azione. Hanno però scelto di uscire di non vivere uno dei momenti più bui e pericolosi da sole, ma in compagnia di un'amica, un'amicizia che le ha condotte ad amarsi e poi ad odiarsi.
Non è difficile affezionarsi alle due ragazze ed entrare in empatia con quello che stanno passando, anche se io ho provato molto più affetto per Margot, una ragazza che sta affrontando più guerre contemporaneamente: quella nata dalla sua nazionalità, ma anche una guerra che si svolge tra le mura della sua abitazione, dove i protagonisti sono i suoi stessi genitori.


Un #amico è la cosa più preziosa che tu possa avere e la cosa migliore che tu possa essere. [Douglas Pagels] #friendshipLa guerra di Margot è una storia che si legge tutta d'un fiato e che, nonostante il periodo storico in cui è ambientata, ci fa avere speranza nell'animo umano, ci da prova che anche in un momento così tragico e crudele ci sono persone in grado di pensare non solo alla guerra ma anche all'amicizia.
E' una lettura dolce amara, che ci offre due versioni della stessa storia e ci da prova di quanto si è disposti a fare per affetto, anche rischiando di passare per i cattivi.
Monica Hesse si è dimostrata un'autrice davvero in gamba: ha riportato all'attenzione dei lettori una storia non così conosciuta come si può credere e si è basata su quello che accadde davvero in Texas in quel periodo per renderla il più realistica possibile, e poi ha inserito due protagoniste certamente fittizie ma che sembrano realistiche per la loro buonissima caratterizzazione, perchè incappano continuamente in errori che rendono loro la vita sempre più complicata, ma in qualche modo migliore.
Mi aspettavo qualcosa di più dal finale, ma forse è giusto che si sia concluso così, su note malinconiche ma allo stesso tempo piene di amore.



si ringrazie la casa editrice 
per la copia omaggio.