domenica 23 febbraio 2020

Blogtour "Tempesta e Furia" di Jennifer Armentrout - Focus su Trinity

Buona domenica bookspediani.
Oggi tocca a me ospitare la tappa del blogtour dedicato al nuovo libro di Jennifer Armentrout per l'occasione direi che è arrivato il momento di conoscere meglio Trinity, la protagonista di questo romanzo. Pronti?



IL ROMANZO



Titolo: Tempesta e furia
Autore: Jennifer L. Armentrout
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Fantasy
Data di uscita: 20 Febbraio 2020


TRAMA:  


Gargoyle incaricati di proteggere l’umanità, demoni ribelli e una ragazza con un segreto esplosivo.

Anche se sta diventando cieca, Trinity Marrow può vedere fantasmi e spiriti e comunicare con loro. Il suo dono, però, è parte di un segreto così pericoloso che è costretta a vivere nascosta in un luogo isolato, sorvegliata a vista dai Guardiani, gargoyle mutaforma incaricati di proteggerla. Perché se le creature degli Inferi scoprissero la verità sul suo conto la divorerebbero per accrescere il loro potere. Quando i Guardiani di un altro clan si presentano e le svelano che nel mondo reale c’è qualcuno che uccide sia i demoni sia i gargoyle, di colpo il mondo che Trinity ha sempre considerato sicuro implode. E a complicare le cose c’è il fatto che uno degli stranieri giunti in visita, il biondo Zayne, è la persona più indisponente che lei abbia mai conosciuto. Ma quando i demoni attaccano, collaborare diventa l’unica alternativa: per salvare la sua famiglia e forse il mondo intero, Trinity dovrà imparare a fidarsi di lui. Cosa niente affatto facile nel bel mezzo di una guerra tra potenze soprannaturali...



FOCUS SU TRINITY

 A differenza di Zayne, il coprotagonista maschile del romanzo, che abbiamo già avuto modo di conoscere nella trilogia originale, per quanto riguarda la protagonista principale di questa nuova serie, Trinity, parliamo di un altro paio di maniche. Trinity è una ragazza ci racconta la sua storia, è infatti affidata a lei la narrazione e quindi abbiamo modo di conoscerla da molto vicino. Trinity è un'umana molto particolare, una ragazza che viene protetta da Guardiani, con cui convive e con cui si allena da sempre, non a caso può contare sul suo migliore amico e custode Misha, il quale dovrebbe cercare di aiutarla e di tenerla lontano dai guai, ma questi sembrano sempre chiamarla, per cui è un lavoro estremamente difficile il suo. Sicuramente il fatto che sia un'umana e che si trovi in mezzo a tanti Guardiani non fa che incuriosirci sulla sua vera identità, già il semplice fatto che riesca a parlare con spettri e fantasmi, e soprattutto che si sia affezionata in modo particolare ad uno di noi che chiama Peanut, ci fa capire che è un personaggio enigmatico e speciale.
Trinity è quel tipo di persona che ha sofferto, ma che non si lascia abbattere da questo dolore, è quella ragazza che sa come combattere le sue battaglie e che non è disposta a stare in disparte quando gli altri rischiano la vita per lei, dettaglio che sta succedendo molto spesso visto che è un'incredibile attira guai, anche se questo significa farsi scoprire, cosa che mai dovrebbe succedere perchè rischierebbe di mettere in pericolo il mondo intero.
Del resto, per quanto Trinity sia considerata al sicuro nel suo clan, arriva un momento che le fa capire di essere in pericolo in qualsiasi luogo, soprattutto quando Zayne e Nicholai decidono di arrivare nel clan di Trinity, sconvolgendo la ragazza. Tra Zayne e Trinity quindi inizia subito una sorta di strana attrazione, che fa dare ad entrambi il peggio di loro, ma quando la ragazza capisce di aver bisogno dell'aiuto di Zayne, non esita ad impegnarsi e a dimostrarsi al suo meglio. Il problema è che Trinity ha un caratterino niente male, difficile da dominare e soprattutto è una che sa come farsi rispettare, per cui tra lei e Zayne ne vedremo assolutamente delle belle.
Trinity, per quanto speciale, è un personaggio che si comprende bene per la sua voglia di non essere costantemente osservata e quindi di avere libertà, indipendenza, qualcosa a cui tutti aspiriamo, anche se lei a differenza nostra ha una vera calamita per i guai, tuttavia si rivela esser anche un personaggio coraggioso, che a volte si incolpa per troppe cose e che si piange addosso, ma che dimostra anche di che pasta è fatta, specie se significa proteggere ler persone a cui tiene, anche se significa mettere se stessa in pericolo e quindi entra a tutti gli effetti una dei personaggi più belli creati dall'autrice.



Non perdetevi le altre tappe!




 

giovedì 20 febbraio 2020

Review “Da qualche parte starò fermo ad aspettare te” di Lorenza Stroppa

Buon salve bookdspediani.
Oggi si parla di “Da qualche parte starò fermo ad aspettare te” di Lorenza Stroppa, edito da Mondadori

Da qualche parte starò fermo ad aspettare te

Titolo: Da qualche parte starò fermo ad aspettare te 
Autore: Lorenza Stroppa
Editore: Mondadori
Genere: Fiction
Data di uscita: 11 Febbraio 2020


Diego non è un tipo da traguardi convenzionali, non cerca certezze, tantomeno relazioni stabili. Vicino ai quarant’anni, vive insieme alla gatta Mercedes in una mansarda vista laguna a Venezia e colleziona avventure senza troppi pensieri. La sua grande passione da sempre sono i libri e le parole, e ne ha anche fatto una professione: lavora come editor in una casa editrice. Per questo quando un giorno, mentre sta facendo la spesa al supermercato, trova per terra un’agenda, non può che rimanere colpito da ciò che vi è scritto. L’agenda appartiene a una certa Giulia Moro, che vi ha appuntato una singolare to do list, una lista di cose da fare che a un certo punto si interrompe misteriosamente. Incuriosito, Diego si mette sulle tracce di Giulia, pittrice di talento ma tormentata da un dolore che le impedisce di utilizzare il rosso – il colore del sangue, del fuoco, del cuore – nei suoi quadri. Diego si fa trovare, apparentemente per caso, nei luoghi indicati nell’agenda di Giulia: quando i due si parlano per la prima volta, tra loro scatta un’immediata attrazione. Ma Diego pensa di essere troppo inaffidabile per riuscire ad amare, e per Giulia l’amore non rientra affatto nella sua to do list…



IL MIO VOTO









Giulia e Diego sono i personaggi di questa storia, due persone completamente diverse l’uno dall’altra ma che in qualche modo intrecciano le loro strade, cambiandosi a vicenda la vita, inevitabilmente.
Diego è un uomo di trentasette anni che vive solo, a Venezia, in compagnia della sua gatta, l’animale più viziato di sempre, e per mestiere si occupa di parole, o meglio fa l’editor e quindi è sempre a stretto contatto con autori che spesso cercano di farlo sentire inadeguato, come se solo loro comprendessero il loro libro, e deve avere una pazienza assurda a trattare con loro, usando proprio le parole giuste per rabbonirli. A differenza dei suoi fratelli, Diego non ha intenzione di sistemarsi ancora e infatti si gode appieno la sua vita, senza troppe pretese, almeno fino a quando non trova l’agenda di Giulia, una donna che stuzzica la sua curiosità e che lo spinge a scoprire di più di lei. Giulia, a differenza di Diego, ha già messo bene in chiaro che la sua vita non prevede amore e infatti focalizza tutte le sue energie nell’arte, la sua unica forma di espressione visto che per il resto rimane chiusa in se stessa. Giulia è il personaggio più enigmatico della storia, dove infatti da una parte abbiamo un Diego ironico e simpatico, dall’altra c’è una Giulia che nasconde un passato che vuole dimenticare e che incuriosisce Diego, il quale cerca di incontrarla nei luoghi che ha appuntato in agenda, senza farsi scoprire tuttavia, ma rimanendo talmente catturato da lei dal volerla rivedere e comprendere, perché la sua agenda rivela molto di quanto sta soffrendo e di che direzione vuole intraprendere nella vita.


Lorenza Stroppa in questo romanzo ci parla di amore: ma non di quell’amore convenzionale, infatti i due personaggi principali sono ben determinati a restare lontano da quel sentimento. Diego e Giulia infatti hanno due vite completamente diverse: da una parte abbiamo un protagonista che sta bene così nella sua vita, non si è ancora sistemato ma non gli pesa come situazione, anzi è ben contento di restare single e in compagnia della sua gatta. Giulia invece ha un’ altra storia alle spalle, una storia in cui l’amore fa soffrire e per questo non è pronta a riaverlo nella sua vita. Ma quindi cosa succede quando due persone così si incontrano? Hanno una possibilità insieme di imbarcarsi in un nuovo viaggio, oppure si possono solo aiutare a vicenda ad affrontare una parte delicata della vita e vedere in seguito come andrà? 
Oltre a questa tematica, trattata certamente in modo diverso dal solito, è sicuramente interessante vedere più da vicino come funziona la professione di editor, e quindi vedere quanto bisogna essere preparati nel proprio lavoro, ma lo stesso tempo essere bravi con le parole anche dal vivo, dovendo trattare con autori spesso ostinati a dimostrarsi superiori di un semplice editor.
Un ruolo centrale ce l’ha anche l’arte e in questo vediamo Giulia che cerca di affrontare il suo dolore proprio attraverso questa, sfogando tutto il suo passato su queste tele, perché troppo forte quel dolore da poter essere tenuto tutto dentro.  Un romanzo quindi ricco di spunti di riflessione, una storia mai scontata, originale non tanto per le tematiche quanto per il suo svolgimento, che tiene incollati alle pagine dall’inizio alla fine.


Da qualche parte starò fermo ad aspettare te è il romanzo d’esordio di Lorenza Stroppa, un romanzo composto da quasi trecento pagine che si lascia leggere in poche ore grazie ad uno stile fluido, a tratti semplice e a tratti più ricercato e lo stesso tempo quasi poetico, che cattura il lettore della prima pagina. Non si può che provare simpatia per Diego, il personaggio maschile principale, un protagonista che mette di buon umore, che potrebbe spaventare per la sua intrusione nella vita di Giulia attraverso la sua agenda, ma che si dimostra innocuo e solo terminato conosce la persona che si nasconde dentro quelle pagine. Per il personaggio di Giulia invece è un altro discorso: lei è una protagonista enigmatica e quindi non si entra immediatamente in sintonia con lei, la si vuole conoscere, si vuole scoprire che cosa l’ha sconvolta così tanto e solo successivamente si può stare dalla sua parte. Ho trovato questo romanzo molto interessante, infatti dalla trama può apparire come tanti altri, ma è solo leggendolo che si scopre la sua peculiarità: questa non è una semplice storia d’amore, è una storia in cui vediamo due personaggi crescere, cambiare ed evolversi e dunque non si può che definire anche una sorta di romanzo di formazione, una lettura per niente banale che sa come lascia il suo segno. Chi mi conosce sa che leggo pochi libri scritti da autori italiani, eppure questo mi ha subito catturato in qualche modo dalla trama e solo dopo averlo terminato ho scoperto che per le mani avevo una lettura che non mi aspettavo minimamente perché si è rivelata veramente incredibile. Da qualche parte starò fermo ad aspettare te è un romanzo davvero peculiare che non posso che consigliare a chi cerca qualcosa di diverso dalla solita storia d’amore e soprattutto a chi ha voglia di riflettere, una volta terminata la lettura.



Ecco a voi tutte le recensioni di oggi:


si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.





mercoledì 19 febbraio 2020

Recensione "La mia vita felice" di Rose Lagercrantz e Eva Eriksson

Bookspediani, questa sera vi parlo di "La mia vita felice" di Rose Lagercrantz e Eva Eriksson.


Titolo: La mia vita felice 
Autore: Rose Lagercrantz e Eva Eriksson
Editore: Il Castoro
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 11 Febbraio 2020



Quando non riesce a dormire, Dani ha un trucco: conta tutte le volte in cui è stata felice. Per esempio quando è iniziata la scuola e ha conosciuto Frida, la sua migliore amica. Molti dei suoi momenti felici li ha passati con lei! Quando Frida va via, però, diventa tutto più difficile. Ma il papà c'è sempre, e anche gli altri compagni. E Dani lo sa: ci sono alti e bassi, ma la sua vita felice è piena di sorprese


IL MIO VOTO



Dani è una bambina che vive con il padre e con il gatto, non ha più la mamma ma cerca comunque di essere positiva, di essere felice di quella che è la sua vita, anche se a volte è difficile. Lo è specialmente nella scuola nuova, dove fatica a farsi degli amici e dove è costretta quindi ad essere spesso presa in giro oppure a restare da sola. Per fortuna può contare su suo padre, un uomo sempre pronto a consolarla. Ma poi arriva anche per Dani il momento di essere davvero felice, quando si incontra con Frida, un'altra bambina sempre sulle sue che combacia alla perfezione con Dani: insieme infatti formano una coppia perfetta.
Frida e Dani diventano ben presto migliori amici, stanno sempre insieme, ridono insieme, giocano insieme e a volte litigano, perchè del resto è così che va l'amicizia, almeno fino al giorno in cui Frida scopre di dover cambiare città e quindi deve lasciare l'amica. Dalla sua partenza Dani ritorna ad essere triste e sola, ma ancora una volta la vita trova il modo di renderla felice, spingendola ad uscire dal suo guscio e facendole scoprire tanti altri nuovi amici, così come un padre sempre più amorevole e un'amica che, solo perchè è lontana, non smette di essere tale, anzi la sua amicizia conta ancora di più. E' Dani quindi la protagonista di questa storia, una bambina da ammirare per la sua voglia di restare sempre felice e sorridente, anche quando tutto sembra grigio e impossibile da affrontare: nonostante la giovane età Dani ne ha passate tante e dunque questo personaggio così solare non può che mettere allegria e spingere il lettore ad essere felice, proprio come lei.


E' sicuramente bello poter essere come Dani e cercare di offrire sempre un sorriso, è bello ricordare gli anni delle scuole elementari e medie, quando si pensa solo a come fare amicizia e a custodire gelosamente quella persona speciale che si trova, che non si vuole più lasciare. Non si è ancora grandi, per cui non ci sono troppi pensieri, anche se per Dani non è così visto che non può contare su una madre, che è venuta a mancare, e si sente sola perchè non riesce a trovare un'amica con cui condividere le sue giornate. Quando arriva Frida le giornate di Dani si illuminano e quando se ne va tornano ad essere grigie e sbiadite, e quindi l'autrice ci vuole far capire che è l'amicizia il sentimento che fa da colonna portante a questo romanzo, ma parliamo di un'amicizia che va oltre il tempo e lo spazio e infatti, sebbene Frida sia lontana, non smette certamente di essere amica di Dani. Questo ovviamente mi tocca da molto vicino poichè io ho tante amiche lontane che mi conoscono meglio e che sento molto più vicine di tante persone che invece ho a due passi da casa, ma con cui ormai inizio ad avere molto poco in comune. E soprattutto l'autrice ci vuole comunicare che va bene avere più amici, basta aprire il proprio cuore ed essere pronta a buttarsi nella mischia: infatti Dani riuscirà presto a farsi nuovi amici, senza mai dimenticarsi di Frida, perchè è così che va la vita e solo il tempo saprà dire quale sarà l'amicizia che continuerà, intanto è bene affrontare la vita col sorriso.


Rosa Lagercrantz firma il testo di questo romanzo adatto certamente ai lettori più piccoli, ma capace anche di far battere il cuore ai lettori più grandi, tuttavia non sarebbe lo stesso senza le illustrazioni di Eva Eriksson, che praticamente occupano tutto il romazo, rendendolo quindi più illustrato che un vero e proprio libro. Viste le poche pagine, è facile immergersi subito nella lettura e terminarlo nel giro di poco tempo, ma se non ne avete abbastanza di Dani, dettaglio molto probabile visto che è una ragazzina che sa come arrivare al lettore e conquistarlo, vi farà piacere sapere che questo è il primo libro di una serie tutta dedicata a Dani e al momento è composto da ben sei libri, che spero arrivino tutti perchè sono davvero molto carini e a dirla tutta mettono un'allegria incredibile, ti lasciano proprio con il sorriso e con la voglia di tornare bambini ma questa volta di poter affrontare la propria infanzia in modo diverso, più felice e serena e soprattutto pronta a dare importanza a quello che vale la pena avere sempre e comunque nella vita: l'amicizia.
La mia vita felice quindi è una lettura rapida e diretta, ma incisiva, toccante e semplice come solo un romanzo per bambini può essere e come solo la semplicità di questo genere può far sciogliere anche il cuore di un adulto, e io non posso che consigliarla a tutti i lettori!




si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.





Un libro per due "Le ribelli" di Chandler Baker

Bookspediani cari, io e Sandy abbiamo letto insieme un altro romanzo, ossia "Le ribelli" di Chandler Baker e oggi siamo pronte a parlarvene!
Avete già letto la sua recensione? 




Titolo: Le Ribelli
Autore: Chandler Baker
Editore: Longanesi
Genere: Fiction
Data di uscita: 30 Gennaio 2020


Sloane, Ardie, Grace e Rosalita lavorano da anni alla Truviv, marchio di abbigliamento sportivo con sede a Dallas, e con molte delle loro colleghe hanno due cose in comune: sono madri lavoratrici e si muovono al di qua di una linea invisibile che le separa dai collaboratori uomini, nell’ombra del loro prepotente superiore Ames Garrett. Quando il CEO della Truviv muore improvvisamente e loro scoprono che la persona più vicina ad assumere il controllo del ruolo vacante è proprio Ames – che ha appena assunto una nuova ragazza, giovane, bella e single – capiscono che è arrivato il momento di fare qualcosa. Troppo a lungo, infatti, ci sono stati solo sussurri, bisbigli messi ripetutamente a tacere, ignorati o nascosti dai complici. Sloane, avvocato dell’azienda, convince le altre a fare qualcosa. Qualcosa di apparentemente innocuo, qualcosa che sembra un sussurro ma presto diventa un grido. La loro decisione metterà in moto una serie di catastrofici eventi all’interno dell’ufficio: le bugie saranno scoperte, i segreti verranno rivelati. E non tutti sopravvivranno. Le vite delle quattro protagoniste e delle persone a loro vicine – altre donne, colleghi, mogli, amici e persino avversari – cambieranno drasticamente di conseguenza.

IL MIO VOTO






Sloane, Ardie, Grace e Rosalita sono le protagoniste principali di questo romanzo, quattro donne che lavorano nella stessa ditta e che in qualche modo sono legate per amicizia o per semplice conoscenza. Le prime tre sono amiche, eppure nessuna di loro conoscere davvero cosa succede una volta che staccano dal lavoro e vivono la loro vita privata, mentre invece Rosalita resta in qualche modo più a margine, non essendo propriamente nella cerchia delle altre, ma trovandosi comunque invischiata nei loro affari. Sloane è quella che ci appare più come una leader, quella che sa il fatto suo e che sa come ottenere ciò che vuole, colei che in qualche modo riesce sempre ad uscire vittoriosa dalle situazioni, sia in famiglia, sia al lavoro.
Grace invece è quella concentrata sulla sua nuova situazione: è diventata madre da poco e questo la obbliga a mantenere determinati ritmi, ma allo stesso tempo non la fa sentire completamente appagata, come se qualcosa non andasse nella sua vita. E infine c'è Ardie, colei che non sembra venire scalfita da niente e nessuno, colei che va avanti per la sua strada, aiuta le amiche ma si mantiene comunque neutra. In ufficio del resto è raro che esista solidarietà, ognuno è pronto a pensare per sè, almeno fino a quando non arriva Katherine, un nuovo avvocato che cattura immediatamente l'attenzione di Sloane e anche del capo delle altre donne, colei che spinge Sloane a smettere di tacere su quello che accade in ufficio e Sloane, da bravo avvocato, accende una scintilla che poco dopo diventa un incendio indomabile, cambiando per sempre le vite di tutti.
Veniamo quindi sbalzate nella vita di queste donne, ognuna con un problema da gestire ma insieme pronte a non fare più finta di nulla e a lottare per i ottenere non solo i diritti che gli spettano, ma anche giustizia per tutto quanto.


Le ribelli è una lettura che parte con le migliori intenzioni, stando alla trama, ovvero con quattro donne, tutte con l'incarico di avvocato, che spesso sono soggette a discriminazioni per il loro essere donna o a molestie, come se fosse normale ricevere avances per avere più comfort sul lavoro o una promozione, come se non fossero in grado di guadagnarselo per merito, e quindi quando una nuova ragazza si inserisce nel loro studio e viene immediatamente puntata dal loro capo, che presto potrebbe diventare il CEO di tutta l'azienda, decidono di smettere di stare a guardare e agire. Questo quindi è un messaggio che fa onore all'autrice, perchè vuole far capire che è giusto far sentire la propria voce, non cedere alle molestie e soprattutto è importante far valere i propri diritti e questo lo sa bene Grace che è appena diventata madre e quindi è costretta a dividersi tra famiglia e lavoro, diventando sempre più irritabile e isolandosi nel suo mondo, non vivendo appiena la gioia della materità. Tuttavia questo splendido messaggio inizia a perdere la sua forza quando l'autrice decide di approfondire per ogni personaggio anche la propria vita privata, dettaglio che forse sul grande schermo avrebbe reso in modo diverso, ma che sulla carta disorienta il lettore, che non comprende appieno dove voglia andare a parare l'autrice. Ad aggiungersi a tutto, la Baker decide di inserire un piccolo elemento che volge al mystery, facendo capire al lettore che la scelta di queste donne di non tacere e quindi di far sentire la propria voce ha avuto conseguenze molto gravi, anzi cambia decisamente la vita sia delle quattro protagoniste che di tutte le persone che le circondano, invogliando il lettore a continuare la lettura per capire almeno cosa ha portato ad una simile tragedia.


 Chandler Baker ha creato questa storia volta a lanciare un messaggio tremendamente attuale: purtroppo nel mondo del lavoro, ma così come nella vita privata, la donna non viene mai trattata al pari dell'uomo e proprio per il suo sesso viene spesso trattata come un oggetto, un qualcosa da poter sfruttare promettendole favori o sicurezza sul lavoro, come se non si potesse concepire che possa avanzare di carriera per la sua bravura e per merito, senza cedere ai ricatti e alle molestie dei superiori. E' quindi giusto, una volta che si viene a sapere di determinati comportamenti, porvi fine immediatamente e quindi fare rumore, non girare la testa dall'altra parte perchè è importante venire trattati con rispetto e soprattutto come persone, questa è la parte che più mi è piaciuta della storia e che sceglo di sottolineare. Non posso però dire che sia un romanzo perfetto: in primis è bene sottolineare che non è un thriller, è un romanzo di fiction che ha sfumature mystery e dunque inserirlo in questa categoria avrebbe aiutato molto perchè altrimenti si rischia di aspettarsi un tipo di storia che non arriverà mai, perchè non è destinata ad essere tale; inoltre l'autrice ha scelto di parlare di troppe cose insieme, in particolare ci ha fatto conoscere molto da vicino le sue protagoniste e le loro vite private, che al principio potevano aiutare ad entrare nella storia, ma successivamente servivano solo a rimandare quello che era la risoluzione finale che tanto si attendeva, frenando quindi il ritmo del romanzo, che a volte risultava essere lento.
La Baker non si può certo dire abbia uno stile difficile, si nota essere ancora alle prime armi, ma ha una penna che con l'esperienza è destinata a lasciare il segno, così come le sue storie: questa infatti, nonostante a volte si perda per strada, riesce a far capire che per porre fine alle molestie e alle ingiustizie bisogna far sentire la propria voce, altrimenti il cambiamento che tanto vogliamo non arriverà.
Le ribelli dunque è una lettura imperfetta e da rivedere, ma che comunque parla di qualcosa che riguarda da molto vicino le donne, la Baker ha il coraggio di dire la verità, nuda e cruda, e questo non si può che apprezzare.




si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.











W...W...W...Wednesday#298


Buon salve bookspediani!
Come state? Come procede la settimana?
Che ne dite di aggiornarci in ambito letture?



1.What are you currently reading?


     

Uscirà domani in libreria il nuovo romanzo di Jennifer Armentrout, Tempesta e Furia, e non potevo che iniziare a leggerlo subitissimo, sono troppo curiosa di sapere cosa ha preparato per noi l'autrice.
Nel frattempo sto leggendo anche Wundermaker, il secondo libro della serie iniziata con Nevermoor che adoro troppo e che sto amando ancora di più con questo secondo romanzo. Uscirà anche questo domani in libreria, per cui l'appuntamento con la recensione è per domani.


2.What did you recently finish reading?


I Guerrieri delle maree Le ribelli di [Baker, Chandler]

Ho concluso proprio lunedì I guerrieri delle maree, il secondo libro della serie iniziata con Il custode delle tempeste, e trovate già sul blog la recensione. 
Insieme a questo bellissimo libri per ragazzi ho letto e terminato Le ribelli, un thriller davvero interessante uscito qualche settimana fa per Longanesi e di cui parliamo presto!

3.What do you think you’ll read next?

Il ragazzo di 1000 anni Titolo del libro

Le prossime letture saranno di nuovo due libri per ragazzi: uno è Il ragazzo di 1000 anni, che sembra super particolare, e l'altro è un seguito che aspettavo ossia La leggenda dei quattro - Il clan delle tigri, che si preannuncia ancora più intrigante del primo volume.



E voi cosa state leggendo?
Fatemelo sapere nei commenti, forza!




martedì 18 febbraio 2020

Recensione "Sto pensando di finirla qui" di Iain Reid

Buon salve bookspediani.
E' una serata perfetta per parlare di "Sto pensando di finirla qui" di Iain Reid.



Titolo: Sto pensando di finirla qui
Autore: Iain Reid
Editore: Rizzoli
Genere: Thriller
Data di uscita: 28 Gennaio 2020



Interno degli Stati Uniti. Una statale silenziosa e vuota, solo profili piatti che si ripetono, un'altalena, un granaio, pecore ferme nella luce del pomeriggio, fienili e campi. Seduta in macchina, sotto la musica country trasmessa dalla radio, la ragazza di Jake guarda la campagna e continua a pensare che deve farla finita con lui; anche se Jake, con quella sua aria svagata e le conversazioni interessanti, in fondo le piace. Ora sono di ritorno dalla casa dei genitori di lui, una fattoria sperduta dove lei ha incontrato per la prima volta quella coppia singolare e visto i recinti lugubri degli animali, un incontro che le ha lasciato addosso una sensazione inafferrabile, come di chi avesse varcato, per il tempo di una sera, la scena di un'allucinazione altrui. Un disagio che peggiora quando Jake, nel mezzo di quel luogo desolato mosso solamente dalla neve in aumento, si ferma in una gelateria, un edificio che emerge, fluorescente, dal buio, le vetrine sbiancate dai neon, e un attimo dopo imbocca una stradina secondaria, parcheggia davanti al suo vecchio liceo chiuso e sparisce all'interno della scuola. Per la sua ragazza, lasciata sola in macchina, ha inizio allora un altro percorso, vertiginoso, nel versante più oscuro della realtà, dove scoprire che fine ha fatto Jake fornirà finalmente la risposta, del tutto imprevedibile, a cosa sia accaduto davvero in questo silenzioso viaggio a due.


IL MIO VOTO






Ci troviamo in una strada vuota e silenziosa, a parlare ci sono solo Jake e la sua ragazza, in viaggio per andare a trovare i genitori di lui, ma se assistiamo a qualche chiacchiera di circostanza tra i due, ad urlare forte e chiaro sono i pensieri di lei, che riflette su quella che è la sua vita, sulla sua decisione di non portare avanti la storia con Jake, il quale la vive certamente in modo troppo serio, visto che dopo qualche settimana è già pronto a presentarla ai genitori, quando i suoi famigliari nemmeno sanno della sua esistenza. Il viaggio e lungo e a tratti quasi imbarazzante, tuttavia siamo preparati, sappiamo attraverso flashforward che qualcosa di brutto sta per accadere, e infatti dopo la strana cena e le strane conversazioni con i genitori di Jake, il viaggio di ritorno si fa ancora più bizzarro, interrotto solo dalla neve che inizia a farsi sempre più insistente, fino quasi a bloccare i due ragazzi, rendendogli difficile avanzare. E' proprio mentre sono fermi, che Jake nota qualcosa di sospetto nei paraggi di un vecchio edificio e quindi scende a controllare, ma sembra sparire nel nulla e intanto la sua ragazza è sola, in macchina, spaventata e piena di dubbi sul perchè Jake stia tardando e se è il caso di scendere a controllare oppure no. Ancora una volta la ritroviamo prigioniera dei suoi pensieri, determinata più che mai a finirla con il suo ragazzo, ma assolutamente non pronta a quello che sta per accadere.


Il romanzo di Iain Reid è molto particolare per la sua scelta del setting, ossia almeno per la prima parte, all'interno di una macchina e più precisamente quella di Jake, il ragazzo della nostra protagonista, che sappiamo non è destinato a durare come tale, poichè fin dalle prime pagine ella ci dice che sta pensando di chiudere il loro rapporto, una storia che per Jake sembra già molto importante dopo solo poche settimane, visto che già porta la ragazza a conoscere i genitori, mentre lei non prova decisamente le stesse cose, considerando che i suoi genitori nemmeno conoscono Jake o lo hanno sentito nominare. Dunque essendo la prima parte della storia incentrata sul viaggio dei due ragazzi per arrivare a casa di Jake, è naturale che a spiccare siano loro due e in particolare è la ragazza di Jake a raccontarci i vari motivi per cui dovrebbe chiudere la loro relazione, anche se di fatto non trova il coraggio o il momento giusto. E' bizzarra la scelta dell'autore di non rivelare e di non nominare mai il nome della ragazza, come se potesse essere chiunque e nessuno, come se potesse dare al lettore la scelta di interpretare il suo ruolo come meglio crede, una ragazza come tante quindi che si ritrova in una situazione difficile perchè non vuole far soffrire una persona ma allo stesso tempo sa di dover troncare la storia e quindi simpatizzare con lei, oppure odiarla per quello che sta per fare, perchè di fatto non concede davvero una possibilità a Jake. La ragazza del resto ci appare come un personaggio molto ambiguo, ci fa immergere nella sua vita e sappiamo che non è così innocente come appare, a differenza di Jake invece che sembra decisamente un bravo ragazzo. 
Tutto ruota attorno a questi due personaggi, due enigmi per questa storia, perchè sono ben lontani dall'essere come appaiono e quindi non possono che trasmettere un senso di inquietudine al lettore, pronto a smascherarli all'istante.


Come vi dicevo "Sto pensando di finirla qui" si riesce a distinguere dagli altri romanzi per la sua scelta dell'ambientazione, che si differenzia dai soliti thriller: per buona parte del romanzo infatti ci troviamo chiusi con i due personaggi principali all'interno di una macchina, un momento quindi molto intimo ma claustrofobico perchè non possiamo che respirare un'aria tesa sicuramente dalla parte della protagonista, visto che seguiamo da vicino i suoi pensieri, che non vive questo viaggio con felicità, pronta a conoscere la famiglia di Jake e a diventarne parte, ma lo vive come un momento di riflessione per confermare i suoi dubbi e quindi prendere la decisione di lasciare il ragazzo, quella persona che si vede benissimo essere cotto di lei, ma che si vede anche lei non ricambiare con la stessa intensità, troppo occupata a pensare alle chiamate misteriose e quindi a questo rapporto telefonico che ha con un'altra persona, piuttosto che focalizzarsi con quel rapporto reale che ha con il ragazzo che guida al suo fianco. Il viaggio quindi dei due diventa una metafora per comprendere che direzione prendere nella propria vita, un momento assolutamente introspettivo visto che sono loro gli unici personaggi che seguiamo e quindi sentiamo i loro pensieri, senza avere alcuna intromissione dall'esterno, costringendoci quasi ad entrare in macchina con loro e a provare gli stessi sentimenti nettamente opposti.
Ma, più si procede con la storia, più appare qualche intromissione del mondo esterno, una piccola finestra sul futuro, che non fa che mettere ansia al lettore e prepararlo al fatto che questo viaggio non terminerà in nulla di buono. 


Iain Reid, alla sua prima esperienza nel mondo letterario, riesce certamente a far parlare di sè con questa storia molto particolare e diversa dal solito, anche solo per la scelta di non nominare mai la sua protagonista femminile, una donna che può essere davvero chiunque e che quindi rende facile immedesimarsi in lei e soprattutto nei suoi pensieri, visto che la narrazione è principalmente affidata a lei. Sicuramente si può notare una netta differenza tra la prima e seconda parte della storia: infatti se la prima parte è più introspettiva, più statica se vogliamo visto che si svolge interamente all'interno della macchina di Jake e va a porre le basi per la seconda, in questa, e quindi dopo che i due sono arrivati a casa del ragazzo, troviamo un netto cambio di ritmo, che si fa sempre più opprimente, sempre più ansiogeno, fino a concludersi in un climax che nessuno si sarebbe visto arrivare. L'autore si vede essere al suo primo lavoro letterario, il romanzo non sembra infatti essere un vero e proprio libro ma quasi un copione per come è impostato ossia con capitoli brevi e incisivi, con intromissioni di un futuro che già ci annuncia che qualcosa di grave sta per succedere, e infatti non stupisce il dettaglio che molto presto potremo vedere questa storia sul piccolo schermo. Devo dire che mi aspettavo tutt'altro da questa lettura e onestamente, anche dopo qualche settimana dalla fine della lettura, non sono certa di aver pienamente compreso il finale della storia e soprattutto quello che l'autore voleva dire, per questo attendo ansiosa di vedere il film, per avere un chiarimento. 
Dunque non posso che dire che questo è un romanzo diverso dai soliti e proprio per questo merita un'occasione!






si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.





Recensione "I guerrieri delle maree" di Catherine Doyle

Buon salve bookspediani.
Oggi approda ufficialmente in libreria "I guerrieri delle maree", l'attesissimo seguito de "Il custode delle tempeste" e io grazie a Mondadori sono riuscita a leggerlo in anteprima e non posso che tessere le sue lodi in questa recensione!

I Guerrieri delle maree

Titolo: I Guerrieri delle maree
Autore: Catherine Doyle
Editore: Mondadori
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 18 Febbraio 2020


Ci sono forze più grandi della magia... 



Fionn Boyle è il Custode delle Tempeste da cinque mesi, quando terrificanti orde di PredaAnime invadono Arranmore. I seguaci della temuta strega Morrigan sono giunti per farla risorgere e il ragazzo, prescelto per essere il difensore dell'isola, non ha il potere di fermarli: la magia lo ha abbandonato e questa volta il nonno, la cui memoria si fa sempre più labile, non può aiutarlo. Fionn è convinto di avere un'unica speranza: ritrovare il perduto esercito di Tritoni di Dagda. Ma ormai da secoli non si crede più che le feroci creature marine dalla pelle blu e i denti di squalo esistano, e nessuno è disposto a fidarsi di lui. Fionn però non si dà per vinto. E mentre gli abitanti dell'isola si preparano alla battaglia per salvare Arranmore, si lancerà con gli amici Shelby e Sam in una disperata lotta contro il tempo alla ricerca dei leggendari guerrieri. Il destino del mondo grava sulle sue spalle e, senza magia, dovrà fare appello a tutto il suo coraggio.


IL MIO VOTO



Fionn Boyle è diventato ufficialmente il Custode delle Tempeste e lo è da cinque mesi, tuttavia ancora la sua magia tarda a manifestarsi, proprio ora che servirebbe davvero il suo aiuto. Arranmore, l'isola in cui ora Fionn vive insieme al nonno, alla mamma e alla sorella Tara viene presa d'assalto dai PredaAnime, i seguaci della strega Morrigan, che aspettano solo che si risvegli per potersi vendicare di tanti anni passati nell'ombra. Il risveglio della strega del resto sembra più vicino che mai e Fionn è convinto che l'unico modo per fermarla sia allearsi con i Tritoni, coloro che aiutarono Dragda un tempo, tuttavia se non troverà l'oggetto magico per legare l'esercito di trinoti a lui, questi non lo aiuteranno. Per Fionn quindi diventa imperativo mettersi alla ricerca di questo oggetto, specie ora che non può più contare troppo sul nonno, che inizia a confondere la realtà, eppure nessuno sembra credere che questa sua ricerca possa dare i suoi frutti, nemmeno la sua stessa sorella, che escogita un piano alternativo per salvare gli abitanti dell'isola e l'isola stessa. Con un Fionn sempre più abbattuto per la mancanza di magia e allo stesso tempo super determinato a trovare l'oggetto che gli serve, solo due persone avranno il coraggio di credere in lui, i suoi migliori amici Shelby e Sam, che sono pronti a seguirlo anche se dovesse significare mettersi in pericolo.
Il tempo purtroppo non si ferma per nessuno, scorre inesorabile e ormai quello che Fionn ha a disposizione è agli sgoccioli: se non può contare sulla sua magia, può contare sui suoi amici e su stesso, dimostrando di essere all'altezza del compito di Custode delle Tempeste.
Ce la farà?



Fionn Boyle torna ad essere il protagonista di questa nuova avventura che lo mette decisamente a dura prova: Fionn è il nuovo Custode delle Tempeste, quel ragazzo che deve proteggere l'isola di Arranmore dal risveglio di Morrigan, che purtroppo sembra essere sempre più vicino e in cinque mesi non è cambiato nulla in lui, non emerge nemmeno un po' di quella magia che dovrebbe caratterizzare i custodi e questo lo porta a dubitare di se stesso, a non sentirsi all'altezza del compito. Come se non bastasse il nonno, colui che dovrebbe aiutarlo e guidarlo, non è più quello di un tempo, i suoi ricordi si fanno sempre più offuscati e spesso quindi compie scelte per il bene dell'isola che tuttavia fanno dubitare Fionn ancora di più di se stesso. Questo secondo romanzo dunque è una grande prova per Fionn, che viene visto da tutti gli abitanti dell'isola come un intruso, non come una persona che ha sempre vissuto ad Arranmore, come qualcuno non all'altezza del compito che continua a dimostrarlo non facendo nulla per proteggere la sua gente, nemmeno quando i seguaci di Morrigan, i PredaAnime, iniziano ad invadere l'isola, Fionn sembra svegliarsi dal suo torpore e seguire il suo piano, che sembra un tentativo disperato a cui nessuno crede, tranne i suoi amici di sempre ossia Sam e Shelby, gli unici disposti a seguire Fionn in capo al mondo e a credere che le sue scelte siano le migliori per l'isola e per combattere il risveglio sempre più imminente di Morrigan. Dunque Fionn in questo secondo volume appare confuso e disorientato, ma deciso a portare a terminare la battaglia a modo suo e dunque non dovrà solo affrontare i seguaci di Morrigan per proteggere la sua isola e le persone a cui tiene, dovrà affrontare anche le sue peggiori paure e dovrà trovare il coraggio di credere in se stesso, perchè solo così potrà dimostrarsi all'altezza del compito che lo aspetta. Ancora una volta Fionn ci appare cone quell'eroe che non nasce come tale, ma che sbaglia durante la sua ascesa, come ogni umano e come ogni ragazzo, ma che a poco a poco si rivela essere pronto per essere il Custode.



Se Il custode delle tempeste aveva una funzione più introduttiva, sia per quanto riguarda l'ambientazione, che i personaggi che il worlbuilding, e quindi risultava meno immediata la lettura, in questo secondo libro ritornare ad Arranmore insieme a Fionn è facilissimo e devo ammettere che mi era mancato da morire, così come mi era mancata questa storia e tutte le pieghe imprevedibili che prende. Si dice che il secondo libro è spesso lo scoglio più difficile da affrontare, ma io ho trovato questa lettura ancora più accattivante della prima e, ad essere sincera, anche più matura per le tematiche che tratta. Infatti non solo assistiamo ad un ragazzo che deve lottare praticamente contro tutti, anche contro se stesso, per dimostrare che è effettivamente la persona giusta per il compito di Custode, ma vediamo anche la sua guida, la sua spalla su cui contare ovvero suo nonno più umano e fragile che mai. Nel primo libro era il nonno ad essere quasi un supereroe, colui che possedeva il potere di controllare gli elementi, come ogni Custode, e colui che proteggeva la sua isola, mentre Fionn era una figura quasi marginale, colui che non era destinato a nulla. Ora invece è il nonno a diventare un'immagine sempre più sbiadita, la sua memoria ormai vacilla e così anche la possibilità di aiutare e guidare il nipote, che ora deve prendere in mano il suo destino, e questo non è certamente uno scoglio facile da affrontare, così come non è facile non avere fiducia da nessuno, nemmeno dalla propria sorella, che ancora una volta non si smentisce per la sua vogli di dimostrarsi superiore e più abile di Fionn. Fortunatamente ci sono Shelby e Sam su cui poter contare e ancora una volta l'amicizia di questi tre ragazzi si dimostra una delle parti più belle e importanti del romanzo intero, quel sentimento di grande devozione e fiducia che spinge i due ragazzi ad aiutare in ogni modo Fionn.



Catherine Doyle in questo romanzo ci mostra ancora una volta la potenza che possono avere delle semplici candele, un mondo magico dunque che viene arricchito sempre di più di dettagli e di elementi che lo fanno sentire più reale che mai, un mondo in cui onestamente vorrei vivere. Un mondo aperto principalmente al Custode delle Tempeste ma che può essere ampliato anche a dei semplici mortali, tanto è forte il potere delle candele, che può essere usato come protezione, poichè Morrigan e quindi il nemico numero uno di Fionn, si avvicina sempre di più e senza la sua magia il nostro protagonista dovrà inventarsi qualcosa alla svelta.
Tantissimi sono i misteri che trovano risposta in questo romanzo, così come tanti altri sono gli interrogativi che nascono e che mettono le radici per prepararci ad un nuovo romanzo in cui ne vedremo decisamente delle belle, visto come si è concluso questa lettura, ma tanti sono anche i sentimenti che si provano durante questa nuova avventura e credetemi quando vi dico che mai vi aspettereste di sentire questa storia rimbombare forte, si imprime con una semplicità assurda nel cuore e non se ne va più, perchè è qualcosa di incredibilmente speciale e originale e viene narrata con una naturalezza tale da abbattere ogni difesa e quindi è impossibile resisterle. Catherine Doyle ha uno stile molto semplice e ovviamente scorrevole, la scelta poi di creare capitoli molto brevi ed incisivi che finiscono sempre sul più bello scatena un vero e proprio page turner, è quindi impossibile fermarsi una volta iniziata la lettura e lo si fa solo a storia conclusa, desiderando subito il terzo libro.
Avevo amato Il custode delle tempeste, ma I guerrieri delle maree lo supera nettamente, provando di essere una lettura non solo per giovani ragazzi, ma anche per adulti e soprattutto per loro, perchè capaca di toccarli con la sua semplicità e con il suo protagonista sbadato ma coraggioso.
Catherine Doyle firma una serie che non si può che amare e che non potete assolutamente perdervi.








si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.