mercoledì 15 aprile 2026

Recensione "Her League" di Liz Tomforde

 




Titolo: Her League
Autore: Liz Tomforde
Editore: Always publishing
Genere: Romance
Data di uscita: 10 Aprile 2026

 

Desiderarlo è pericoloso. Cedere… è imperdonabile. Nipote dello storico proprietario dei Windy City Warriors, Reese Remington respira e vive il baseball da quando ha memoria e si è preparata con dedizione e professionalità a prendere il posto di suo nonno. Malgrado la sua competenza, Reese sa che essere la prima donna a guidare una squadra significa trovarsi sotto scrutinio costante, saper mantenere il controllo su tutti e dimostrare di saper affrontare tutto, dalle decisioni difficili ai tagli necessari. Ma Emmett “Monty” Montgomery non è disposto a seguirla alla cieca. Una leggenda dello sport, abituato a non piegarsi a nessuno, il tatuato e muscoloso allenatore della squadra sembra avercela con lei e con le sue decisioni. Per Emmett il campo da baseball è casa, i suoi giocatori una famiglia allargata da gestire a modo suo e nel “suo stadio”. Ora che è focalizzato sull’obiettivo di inseguire la vittoria nella World Series per sé e la squadra, l’ultima cosa di cui ha bisogno è una nuova proprietaria che sembra concentrata unicamente sugli affari e non sulla magia che il baseball sa regalare. Eppure, trascorrere lunghe giornate e infinite trasferte fianco a fianco, gli consente di intravedere la fiamma che brucia in fondo agli occhi di Reese, il suo cuore che batte forte dietro all’ambizione di dimostrarsi all’altezza, fino al punto in cui la tensione che avverte tra sé e il suo nuovo capo si trasforma, e non ha più nulla di professionale. Diventa pericolosamente simile al desiderio, che li colpisce più forte di un fuoricampo. L’istinto di Monty di prendersi cura degli altri finisce per includere anche Reese, e lei desidererebbe solo lasciarsi andare tra le braccia dell’allenatore. Ma tra Reese e Emmett non è solo una questione di potere. È una questione di limiti. E superarli potrebbe costare molto più di una stagione… perdere ogni credibilità, per lei. Per lui, perdere ogni cosa.

IL MIO VOTO



Emmett Montgomery lo abbiamo già conosciuto in Caught Up e in Play along: è un uomo che è diventato padre per via di determinate circostanze e ha lasciato la sua carriera sportiva per prendersi cura di Miller, trovando poi un posto come allenatore dei Windy City Warriors ed è bravissimo nel suo ruolo e con i ragazzi ha formato una specie di famiglia, in modo particolare con Kai e Isaiah. Fino ad ora non ha mai avutto nessuno a controllare il suo operato ma questo cambia quando la proprietaria della squadra diventa Reese, la nipote dello storico proprietario. Lei si è preparata per  tanto tempo per questo ruolo ed è pronta a rivoluzionare le cose, soprattutto perchè deve anche far quadrare determinati conti e questo significa anche dover prendere delle decisioni importanti, decisioni che spesso vengono messe in discussione da chi lavora per lei e giudicate non idonee solo perchè Reese è una donna, quindi è come se a priori non si intendesse di sport. Emmett non lo pensa però non può fare a meno di domandarsi se le cose non stiano per cambiare anche per lui, visto che il suo contratto è in scadenza a breve. 
Non aiuta il fatto che i due non fanno che litigare, ma allo stesso tempo si rendono conto di essere sempre più attratti l'uno dall'altra e una relazione tra loro sarebbe impensabile, eppure ignorare quello che provano diventa sempre più difficile, anche se rischiano di complicare tutto perchè Reese è una donna e verrebbe giudicata come tale per questa scelta e Emmett ha il contratto in scadenza e si potrebbe pensare male per questo, ma la vita è solo una e merita di essere vissuta.


Non vedevo l'ora di leggere Her League di Liz Tomforde e lasciatemelo dire: è sicuramente uno dei suoi romanzi più belli partendo dai personaggi, passando poi anche per i temi trattati all'interno della storia. Emmett, o meglio Monty, è un personaggio che già abbiamo avuto modo di conoscere come una persona meravigliosa che tiene tanto alla figlia, un padre davvero unico e anche un nonno per il piccolo Max che è sempre pronto a far divertire, ma anche un uomo che sa il fatto suo e sa lottare per quello che vuole. Monty fin da subito entra in contrasto con Reese per alcune decisioni che prende, non la giudica ovviamente incapace anche se mette in discussione alcune sue decisioni e forse ha un'idea un po' superficiale di lei ed è per questo che cerca di fare il suo, anche se è difficile perchè era abituato a non avere nessuno a cui rendere conto praticamente e ora Reese lo segue anche nelle trasferte.
Per Monty la sua squadra è la sua famiglia, tiene sinceramente a tutti i suoi ragazzi e desidera il meglio per loro e con la scadenza imminente del suo contratto, non sa come comportarsi. Poi abbiamo Reese che è una donna in un mondo prettamente maschile che deve farsi valere, deve far capire che le sue azioni non sono dettate da inesperienza o giudicate ingiuste solo perchè è una donna, deve far capire che sa quello che sta facendo e allo stesso tempo occuparsi di far quadrare i conti, ma soprattutto vedere quei ragazzi della sua squadra come persone, cosa che per molti è impensabile.
Il fatto che lei debba continuamente lottare per far capire che non agisce di impulso ma con una logica ci fa capire quanto sia difficile il mondo sportivo per una donna e questa è la realtà, per cui nonostante i vari contrasti con Emmett avera con lui una tregua e averlo dalla sua parte potrebbe davvero aiutare.


E infatti significa tanto perchè questa tregua porta i due a conoscersi meglio, a capire le varie intenzioni l'uno dell'altra e quindi ad avvicinarsi, fino a diventare sempre più difficile nascondere quello che provano. Una storia tra loro non potrebbe che complicare tutto: Reese è il capo, è una donna, è più piccola di Monty. Emmett ha il suo contratto in scadenza, aveva giurato di non voler più pensare all'amore eppure quando si trova la persona giusta, lasciarsela scappare non si può e sono certa che in primis vi innamorerete di questi due personaggi come singoli, anche perchè abbiamo entrambi i punti di vista dei due quindi abbiamo modo di conoscerli bene, e poi come coppia anche perchè Monty mamma mia!
E leggere questa storia non solo intrattiene il lettore e lo porta a riflettere, ma lo fa tornare a casa perchè abbiamo modo di rivedere ovviamente Miller, che è un vero personaggio e si conferma ancora una volta così, insieme a Kai e al piccolo Max così come Isaiah e Kennedy e questa found family creata dall'autrice è davvero qualcosa di eccezionale.
Io ho amato tutta la serie della Windy City, ho amato questo romanzo e non mi stanco mai della Tomforde per cui se ancora non conoscete la sua penna fatevi un favore: iniziate a leggerla e ad amarla perchè le sue storie sono una più bella dell'altra.

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