Titolo: I capricci degli dei
Autore: Abigail Owen
Editore: Mondadori
Genere: Romantasy
Data di uscita: 19 Maggio 2026
Sempre in bilico tra la vita e la morte. Possibile che gli dei non siano mai soddisfatti? A questo punto avrei dovuto imparare la lezione: "Non rispondere male alle divinità. Non innamorarti del Re dell'Oltretomba. E, assolutamente, non farti trascinare in una sfida mortale divina in cui tu sei l'insignificante, maledetto premio in palio". E invece eccomi qui: intrappolata nel Tartaro, il posto peggiore in cui l'umanità possa fare tappa, costretta a misurarmi con mostri che fanno sembrare gli dei creature misericordiose. I Titani, corrotti da secoli di rabbia e distruzione, sono sigillati dietro sette antiche serrature. E indovinate un po'? Io sono la chiave. Per fuggire, dovrò sopravvivere a ogni orribile prova che mi piazzeranno davanti. Per vincere, potrei dover diventare qualcosa che gli dei non hanno mai previsto. E Ade? Sta per infrangere ogni singola regola che gli dei abbiano mai scritto. Perché per salvarmi... il dio della morte brucerà il mondo intero. Ma se io riesco a liberarmi, lo faranno anche i Titani. E a quel punto il mondo non si limiterà a soffrire: implorerà la fine
Dopo il finale sconvolgente del primo libro, I capricci degli dei riprende esattamente da dove si era concluso il precedente ossia con Lyra che si ritrova intrappolata nel Tartaro insieme ai Titani, mandati lì proprio dai loro figli perchè ritenuti troppo pericolosi per poter restare accanto a loro e Lyra, per avere qualche possibilità di tornare da Ade, dovrà affrontare sette sigilli ma così facendo non libererà solo se stessa e Boone, che in questa avventura è accanto a lei e per fortuna non la lascia da sola, ma anche gli stessi Titani che potrebbero davvero essere una minaccia quindi la situazione è assai complessa.
Come se non bastasse il Tartaro non è certo un luogo accogliente: ci sono creature pericolose che rendono gli stessi Titani un pericolo per loro stessi e per gli altri e soprattutto Ade, senza Lyra, rischia di diventare quel Dio pericoloso che tutti conoscono e quindi è imperativo per la nostra protagonista ritornare in superficie al più presto, prima che sia troppo tardi. In questo secondo volume abbiamo una Lyra sicuramente diversa, più consapevole di se stessa e questo perchè ora non è più una semplice umana ma ha dei poteri e ha acquistato più fiducia in se stessa, soprattutto ha trovato qualcuno che la ama in Ade ed è pronta a tutto pur di tornare da lui, può contare poi sul migliore amico Boone così come potrebbe cambiare idea anche sui temuti Titani, quello che è certo è che ancora una volta viene messa a dura prova.
I capricci degli dei è il secondo capitolo di questa trilogia romantasy con forti richiami alla mitologia greca e devo dire che nel secondo volume l'autrice ha sicuramente alzato la posta in gioco gestendo non solo sette sigilli che Lyra deve spezzare per avere qualche possibilità di uscire viva dal Tartaro, che richiamano un po' le sette missioni portate a termine nel primo libro, ma anche i Titani che tutto il mondo vede come i cattivi della situazione, compresi i loro stessi figli, facendoci capire che forse non tutto è come sembra e che c'è qualcuno che sta agendo nell'ombra per far si che gli avvenimenti seguano un certo corso e quindi per cambiare le cose ci vuole qualcuno che riesca a spezzare la linearità del tempo e modifichi determinati avvenimenti, ecco quindi che l'autrice attraverso i viaggi nel tempo complica un pochettino la situazione perchè gli elementi tra i sigilli, i viaggi nel tempo e altre influenze esterne diventano tanti da gestire e da seguire e devo dire che se all'inizio comuque mi sembrava interessante come idea, forse lo ha portato troppo avanti per tutti il romanzo, che conta quasi 700 pagine e potevi quindi essere anche un pelo snellito. Ma se la parte fantasy e mitologica quindi il Tartaro e la sua caratterizzazione e la presenza dei Titani mi hanno incuriosita, la parte romance secondo me un po' ha risentito di questa scelta perchè si abbiamo momenti con Lyra e Ade e sono anche azzeccati ma sono appunti ben pochi attimi e avrei preferito vederli costruire insieme qualcosa di più. La penna della Owen resta sempre scorrevole, i capitoli sono molto brevi ma succedono talmente tante cose ogni volta che è difficile leggere in una sola sessione il romanzo perchè bisogna assimilare quanto accaduto e, come per il primo volume, anche qui il finale è veramente sconvolgente anche se fa già intuire la direzione che potrebbe prendere il terzo libro e, sebbene questo capitolo di mezzo non mi abbia convinta appieno, sono curiosa di vedere come andrà a finire questa serie.



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