venerdì 5 giugno 2026

Recensione "Rites of the Starling" di Devney Perry

   





Titolo: Rites of the Starling
Autore: Devney Perry
Editore: Always Publishing
Genere: Romantasy
Data di uscita: 19 Maggio 2026

 

Odessa è la figlia del Re d’Oro.
E la futura regina del Turah.
Il destino, però, sembra continuare a pretendere da lei un’unica cosa: il sacrificio.
I cinque regni sono ormai sull’orlo della distruzione e la migrazione sta per arrivare prima del previsto. Odessa si ritrova sola, separata dall’uomo che ama, in una terra maledetta, e braccata incessantemente dai mostri.
Accanto a lei ci sono solo un potente sacerdote, di cui non sa se fidarsi, e una bambina da proteggere ad ogni costo.
Ma nella Calandra sopravvive solo chi è disposto a combattere e a cambiare. E dopo una notte fatale, che ha portato Odessa ad affrontare la morte, i mostri e la verità, la principessa è arrivata finalmente a comprendere la profondità della sua forza.
Forse non è nata per diventare una spia o un’assassina. Il destino che la attende potrebbe essere più grande, e più pericoloso. Potrebbe significare la salvezza per l’uomo che ama, ma anche la fine della futura regina del Turah.
Mentre antichi segreti emergono lentamente e il confine tra umani e mostri si assottiglia, Odessa dovrà compiere la sua scelta. Stavolta, non si tratta solo di sopravvivere, o di dimostrare il proprio valore a chi non lo ha mai saputo vedere.
Si tratta di decidere se accettare il potere che le scorre nel sangue. Di accettare chi è davvero.
Non solo una principessa. Non solo una regina. Ma una Guardiana.
O forse qualcosa ancora più potente. E pericoloso.

IL MIO VOTO


Odessa è stata separata dal Guardiano e ora si ritrova a dover affrontare un viaggio non semplice da sola, con una bambina da proteggere che ne ha già passate tante e con un sacerdote di cui non sa se può davvero fidarsi, quindi ancora una volta la nostra protagonista verrà messa a dura prova e dovrà dimostrare di che pasta è fatta perchè restare viva a Calandra, con la migrazione dei crux sempre più vicina e con tutti gli altri mostri che la popolano che sono sempre in agguato e con una malattia che si sta diffondendo sempre di più e che ormai è impossibile tenere segreta, non è sicuramente semplice.
Eppure questo viaggio, che potrebbe allontanarla dalla sua casa e portarla dove tutto è cominciato, le permetterà di capire di che pasta è davvero fatta e forse passare così tanto tempo col Guardiano potrebbe aver reso anche lei una combattente.
Dall'altra parte non abbiamo punti di vista del Guardiano, cosa che personalmente avrei apprezzato e infatti spero che nel terzo romanzo ci siano dei capitoli narrati da lui, ma un nuovo personaggio: Caspia. Caspia è una ragazza che sembra quasi arrivare da un altro mondo che arriva nella Calandra per vendicarsi di sua sorella ma finisce per vivere un'avventura incredibile e scoprire cose che mai avrebbe pensato.
E' un personaggio impossibile da non amare e devo ammettere che più volte preferivo continuare a leggere di lei per conoscerla meglio e per capire il suo legame con questa storia e ammetto di aver fatto tante ipotesi, sbagliando su tutta la linea. Questo non toglie il fatto che sia diventata uno dei miei personaggi preferiti: ho amato la sua determinazione, il suo coraggio, la sua forza, è veramente unica.



Dopo il finale del primo libro, che vede Odessa e il Guardiano dividersi, ho subito pensato che in questo secondo romanzo avremmo avuto il punto di vista di entrambi, così da avere modo di seguire i loro pensieri in un momento così delicato e su un secondo punto di vista avevo effettivamente ragione, ma l'autrice mi ha subito spiazzata quando ha scelto di introdurre capitoli narrati da Caspia, un personaggio mai visto prima.
Ci troviamo quindi fin da subito a seguire Odessa che si trova sola, lontano dalle persone che ama e che si deve occupare anche di una bambina spaventata, lontano da tutto quello che conosce e insieme a un sacerdote che non è certa sia degno di fiducia perchè giorno dopo giorno, in un viaggio che la allontana sempre di più dal nuovo regno che ha imparato a conoscere e la avvicina a quella che un tempo era casa, la mette sempre di più a dura prova. E poi c'è Caspia: questa ragazza che proviene da un mondo completamente diverso rispetto a Calandra, che approda proprio nel mondo in cui ci troviamo solo per vendicare una sorella perduta e che finisce per vivere un destino completamente diverso rispetto a quello che avrebbe mai pensato per se stessa e che ci spinge a farci tante domande su chi potrebbe essere, su Calandra stessa e su quanto davvero ancora poco conosciamo di questo mondo.
E' stato un azzardo, a mio avviso, che però ha ripagato perchè ovviamente poi l'autrice ci fa capire il perchè di questa scelta ma soprattutto almeno nella prima parte del romanzo devo ammettere di aver seguito con molto più interesse la storia di Caspia piuttosto che quella di Odessa e questo perchè il suo personaggio mi è piaciuto fin da subito, l'ho davvero amata.


Rites of the Starling a mio avviso non è un secondo romanzo come tanti altri perchè non soffre della sindrome del libro di mezzo: l'autrice azzarda e introduce un nuovo personaggio che al principio spiazza ma che finisce per conquistare il lettore e per essere fondamentale ai fini della storia, amplia ancora di più il worldbuilding della sua opera perchè ci permette di comprendere in qualche modo le origini di Calandra e anche tramite piccoli racconti e leggende abbiamo modo di ritrovarci davvero immersi in questo mondo così intrigante e allo stesso tempo pericoloso per via dei mostri che lo infestano e proprio a proposito di questo, la Perry è stata bravissima nel farci capire che mostri e umani a volte non sono poi così diversi e secondo me è un richiamo anche molto attuale che ho apprezzato particolarmente.
Su Caspia non posso dirvi tanto perchè dovete scoprirla pagina dopo pagina, sappiate che vi affezionerete tanto a lei e seguirete con molto interesse tutto quello che le succede. 
Odessa, come nel primo libro, anche in questo secondo romanzo viene messa a dura prova e proprio quando si ritrova da sola comprende di essere più forte che mai: è sempre stata una principessa invisibile, è diventata senza volerlo davvero una moglie e una futura regina ma ora la vediamo combattere per se stessa e per gli altri e imparare sempre di più a farsi valere. Caspia secondo me un poco la oscura perchè è un personaggio con mille sfaccettature, ma la nostra protagonista soprattutto nella seconda parte dimostra il suo valore.
E se nella prima parte l'autrice si prende il suo tempo per approfondire il worldbuilding, farci conoscere nuovi personaggi e vedere la sua storia sotto un altro punto di vista, negli ultimi capitoli ci regala tante di quelle rivelazioni shock che una volta chiuso il romanzo non potrete fare altro che restare a fissarlo per qualche ora, sperando di avere magicamente il terzo libro già tra le mani perchè si, il finale è veramente sconvolgente e io ho bisogno del terzo libro, ora.

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