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lunedì 7 ottobre 2019

Review "Non perdiamoci di vista" di Federica Bosco

Buon salve bookspediani.
Eccomi pronta a parlarvi del nuovo romanzo di Federica Bosco, ossia "Non perdiamoci di vista" edito da Garzanti. 



Titolo: Non perdiamoci di vista
Autore: Federica Bosco
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 7 Ottobre 2019


È l’ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di Peter Pan. Ma quello che, a distanza di trent’anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l’aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell’era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime.
Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L’inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.

IL MIO VOTO

Federica Bosco è un'autrice i cui romanzi si leggono sempre volentieri perché hanno come oggetto la vita vera, ogni suo protagonista ci appare tremendamente imperfetto, come lo siamo noi quando affrontiamo la vita di tutti i giorni del resto. In questo caso è Benedetta la protagonista, una donna che ha ormai quarant'anni e che si ritrova a capodanno a fare un resoconto degli ultimi anni. 
Benedetta ha sposato Fabrizio, un ragazzo che la faceva sentire al sicuro ma che col tempo il loro rapporto è diventato semplicemente fraterno, quasi un estraneo che gira per casa e quindi è venuta quasi spontanea la decisione di separarsi. In mezzo ci sono i due figli, i quali hanno preso bene questa decisione perché sanno che loro vengono prima di tutto. Eppure la vita si mette in mezzo e infatti Benedetta inizia un rapporto sentimentale con un suo vecchio fidanzato della scuola, anche se possono far funzionare questa bizzarra relazione solo a distanza per ora.  Invece sua figlia maggiore inizia anche lei ad avere i primi problemi in amore, mentre suo figlio più piccolo viene bullizzato a scuola e il suo ex marito, da quando ha una nuova compagna, sembra dare la priorità solo a lei. 
Riuscirà Benedetta a trovare la sua strada?


La storia ruota attorno quindi a Benedetta e alla sua famiglia, una storia piena di nuove scoperte e soprattutto di incertezze, di imperfezioni perché in questo libri non sono solo i più piccoli a sbagliare, ma anche gli adulti ci mettono del loro. È molto facile ritrovarsi nella situazione di Benedetta: è una donna che ha avuto una vita felice, ma non una vita indimenticabile e sebbene ami la sua famiglia, sa che arrivata a questo punto deve anche pensare a se stessa come donna, per poter essere una buona madre. 
La sua vita è un continuo via vai, tra il lavoro come fisioterapista, la sua vita amorosa abbastanza disastrosa e quella familiare, che la vede contare sulla madre che le viene spesso in soccorso per aiutarla a stare dietro ai suoi nipoti, i quali si sentono in un certo senso meno amati visto che il padre non li mette più al primo posto. 
E quindi notiamo anche come gli adulti non siano i supereroi che pensiamo, ma persone imperfette come tante.
E' proprio questo il punto centrale, far vedere che non solo persone giovani commettono errori, ma anche gli adulti, che spesso prendono strade sbagliate che si rivelano un disastro e devono quindi risalire la china e cercare di trovare la direzione giusta, ma questo si vede solo con il tempo, non c'è una vera e propria data di scadenza per sbagliare, come per crescere o trovare la propria direzione. Si va avanti giorno per giorno, sperando di fare la scelta giusta e, se si prende quella sbagliata, si cerca come si può di rimediare.


Oltre a Benedetta e la sua famiglia ci vengono presentate persone che conosce la donna tramite il suo lavoro, come pazienti che segue è che sono in grado di darci lezioni preziose, come non dare mai la vita per scontata. 
Poi ovviamente non manca l’ironia e la severità della madre di Benedetta, la quale non può che venire amata da tutti. La nuova compagna di Fabrizio invece risulta immediatamente odiosa e un personaggio negativo perché influenza in malo modo le decisioni e le priorità di Fabrizio. Non manca il nuovo interesse amoroso, con cui si ha un rapporto di amore e odio. E poi le sue amiche, quelle che le danno consigli e cercano di indirizzarla. Parliamo quindi di un caleidoscopio di personaggi, tutti che si dimostrano imperfetti e imprevedibili.Ognuno di essi è un tassello importante della storia, alcuni in positivo, altri in negativo: per esempio i pazienti di Benedetta sono persone in difficoltà, che fanno giusto qualche apparizione nella maggior parte dei casi, ma che insegnano una grande lezione di vita. Tante altre comparse servono solo a farci capire che è giusto cambiare amicizie durante il tempo, del resto si cresce e non si hanno gli interessi di sempre, ma soprattutto non si rimane uguali nel tempo e quindi non si può restare insieme per abitudine, sia per quanto riguarda gli amici che le persone che dovremmo amare. 
Ogni più piccolo personaggio serve a quelli principali per aiutarli nel suo percorso di crescita.



Sono tantissime le tematiche toccate in questa storia, a partire dalla scoperta di se stessi e di quello che è meglio per noi, fino a capire chi vogliamo essere e come diventare quella persona. In particolare si parla di rendere umani tutti i personaggi, questi infatti sono estremamente imperfetti e si vede in ogni decisione. Sia i ragazzi che gli adulti infatti compiono un percorso di crescita non indifferente. Si parla inoltre di bullismo, di cosa si può fare per essere superiori a riguardo. Si parla di trovare la felicità e compiere a volte scelte azzardate e mai scontate, ma che contribuiscono a rendere la persona migliore. Ma si tocca anche la tematica del rifarsi una vita, e questo lo vedono da vicino le persone più adulte, che dopo la fine della loro relazione, sia essa per separazione o per altro, decidono di darsi una seconda possibilità e non sprecare nemmeno un attimo del tempo che hanno a disposizione. Quello che più di tutti emerge però è l'amore per la famiglia, quelle persone che non si scelgono ma si amano qualsiasi cosa succeda, perché si è progettati per farlo. Possiamo quindi definire questo romanzo quasi di formazione, poiché i personaggi principali che troviamo all'inizio della storia non sono quelli che vediamo alla fine, ognuno di essi compie un proprio percorso e l'accettazione di se stessi e di chi si vuole essere nel futuro, per cui questi personaggi non sono statici, si evolvono, cambiano e il lettore con essi compie un bellissimo viaggio.



Federica Bosco ha uno stile molto ironico e leggero, capace di trattare tematiche serie e importanti con il giusto tatto, senza renderle troppo pesanti,ma senza nemmeno trattarle con leggerezza, anzi, il suo tocco è davvero fantastico. 
La storia di base è molto bella, credibile e realistica, cosa che ho adorato e che infatti mi ha spinto a continuare sempre di più questa storia, per scoprire come si sarebbe evoluta. Eppure in alcuni momenti ho avuto l’impressione che l’autrice calcasse un po’ troppo la mano, esagerando quindi determinate scene, che hanno contribuito a far perdere un pizzico di realismo che era riuscita a caratterizzare così bene. Non nego che queste scelte narrative abbiano strappato qualche risata, come non nego che può essere davvero possibile arrivare a tanto in certi momenti, tuttavia durante la lettura mi sono sembrate quasi stonate queste scelte. Quello che più mi è piaciuto è certamente il finale, qualcosa di decisamente non scontato e banale che chiude questa storia nel migliore dei modi. 
Non perdiamoci di vista è una storia di crescita di tutti i personaggi, un inno a non arrendersi mai davanti alle incertezze della vita perché si ha sempre tempo per scoprire chi si è e quindi trovare la propria strada.




Non perdetevi le altre recensioni dedicate al romanzo!



si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio



sabato 7 settembre 2019

Anteprima "Non perdiamoci di vista" di Federica Bosco

Torna Federica Bosco!



Titolo: Non perdiamoci di vista
Autore: Federica Bosco
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 7 Ottobre 2019


È l’ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di
Peter Pan.
Ma quello che, a distanza di trent’anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l’aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell’era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime.
Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L’inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.

mercoledì 24 ottobre 2018

Anteprima "Tu sei parte di me" di Federica Bosco, Cristina Caboni, Valentina D’Urbano, Evita Greco, Clara Sánchez, Carmela Scotti, Simona Sparaco

Arrivano sette racconti di sette autrici che tutte amiamo e conosciamo!



Titolo: 
Tu sei parte di me
Autore Federica Bosco, Cristina Caboni, Valentina D’Urbano, Evita Greco, Clara Sánchez, Carmela Scotti, Simona Sparaco
Editore: Garzanti
Data di uscita: 15 Novembre 2018


Amiche, complici, nemiche o rivali, ma sempre madri e figlie.
Nulla può spezzare il legame speciale che si crea in nove mesi, quando è solo un filo a unire due vite. Un legame che si fa ancora più forte quando finalmente le mani si stringono e ci si sente al sicuro l’una nelle braccia dell’altra.
Gli anni passano, le certezze si modificano, i baci cambiano il loro sapore. Si diventa amiche, complici, confidenti. Si piange e si ride all’unisono. A volte la parola «insieme» fa paura e ci si ritrova nemiche, rivali. Ci si scambiano frasi che bruciano dentro e si chiudono porte che non si apriranno mai più. Ma si resta per sempre madri e figlie. Per sempre. È così per Isabella, che ha messo in pausa la sua vita per seguire le ossessioni di Virginia e sin da piccola è cresciuta nella sua ombra. È così per la giovane Lenora, che non riesce a essere mai abbastanza perfetta per Veronique e il modello di figlia che ha in mente. C’è Cara, che ha paura dei cambiamenti e dell’influenza che possono avere sulla piccola Vita, e c’è Lucía che, con il suo arrivo, ha scombussolato in modo inatteso e totalizzante il destino della donna che l’ha messa al mondo. E poi Adua, che si è persa e vive una vita a ruoli invertiti con la figlia, e Ioan, che ha bisogno di un gesto materno che fatica ad arrivare. Infine Barbara, sorpresa da una gravidanza che le fa scoprire cose inaspettate di sé stessa.









lunedì 8 ottobre 2018

#Review Party:"Il nostro momento imperfetto" di Federica Bosco

Buon lunedì bookspediani.
Oggi sul blog vi attende la recensione dedicata al nuovo romanzo di Federica Bosco, ossia Il nostro momento imperfetto, uscito qualche tempo fa per Garzanti.



Titolo: Il nostro momento imperfetto
Autore: Federica Bosco
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 27 Settembre 2018




A volte la felicità non risiede nella perfezione, ma nella magia di un momento imperfetto. 
Lo sa bene Alessandra che credeva di avere tutto: il suo lavoro di insegnante, una famiglia sempre presente e un uomo accanto con cui pensare al futuro. Fino al giorno in cui il suo castello di carte crolla per colpa di un soffio di
vento inaspettato. Un soffio di vento che gonfia la tenda di una finestra e sposta tutti gli oggetti in una stanza. 
Un soffio di vento che porta via la sua relazione d’amore e una buona dose delle sue certezze. Allora meglio smettere di provare, ricominciare, mettersi in gioco. Quando la perfezione si spezza non ci può essere spazio per altro. 
E, invece, proprio in quei dettagli ormai stonati della sua vita si fa largo una nuova possibilità. Sua sorella parte per un lungo viaggio e le lascia in custodia i nipoti. In una casa come quella di Alessandra, che suo malgrado non ha mai sentito risuonare i passi di un bambino, arrivano richieste di affetto, cene condivise e dialoghi improbabili, addirittura lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. Ed è proprio tra quegli spalti che incontra Lorenzo, con i suoi modi gentili e il suo ottimismo senza freni. Lorenzo, il suo divorzio ancora fresco e una figlia adolescente che fa i capricci. Tante cose li accomunano, ma tante li dividono. Perché è poco per loro il tempo da dedicare all’amore. Perché il momento sembra sbagliato e quell’incontro un azzardo. Camminare su una strada dritta è più facile che su 
un tragitto pieno di curve e buche. 
Ci vuole coraggio per vedere la bellezza di ciò che sembra imperfetto, ma che spesso è solo diverso, sconosciuto. 
E per questo ancora più speciale.


IL MIO VOTO




"Cease trying to work everything out with your minds. It will get you nowhere. Live by intuition and inspiration and let your whole life be Revelation." - Eileen CaddyAlessandra è una donna che nella vita è stata fortunata a trovare Nicola, un uomo che la ama e con cui presto convolerà a nozze. Purtroppo si sono incontrati troppo tardi e il destino ha voluto che non facessero in tempo a formare una famiglia, ma non è indispensabile averne una propria quando quella di Alessandra è sempre presente grazie ai genitori pronti a darle un appoggio e grazie a Gaia, la sorellina minore e scapestrata che ha due figli adorabili e che Alessandra ama con tutto il cuore.
La donna inoltre è soddisfatta della sua posizione da insegnante di fisica e pensa finalmente di essere arrivata al suo momento più felice.
Purtroppo però la sua bolla di felicità scoppia quando per sbaglio trova nel cellulare di Nicola un messaggio da un'altra donna e se il primo pensiero è quello di negare e di cercare a tutti i costi una spiegazione per questo suo comportamento, quando trova altre prove che condannano devinitivamente il suo tradimento, non può più permettersi di far finta di nulla.


 Nonostante la ferita sia ancora fresca, per Alessandra è difficile dimenticare tutto l'amore che c'è stato e l'unico modo che ha per andare avanti con la sua vita è proteggersi, diventando crudele con i suoi studenti e reclamando vendetta per quello che le è successo.
La spirale in cui si è riversata è tremendamente distruttiva e solo l'arrivo di Apollo e Tobia nella sua vita, i due nipoti, riesce a farla tornare a respirare.
La vita è davvero bizzarra: Gaia è un vero spirito libero, non portata ad essere madre e infatti lascia spesso i figli dalla famiglia per inseguire le sue passioni e al contrario Alessandra, che desiderava una famiglia con tutto il cuore, non può più averla e si deve accontentare di essere solo una sostituta per i suoi nipoti.
Ma è proprio grazie a loro che incontra Lorenzo, un uomo divorziato con una figlia adolescente che gli rende la vita impossibile. Stare con lui è una ventata d'aria fresca, ma i problemi da affrontare sono tanti e a volte solo l'amore non basta.


 Federica Bosco torna in libreria con una storia davvero difficile quanto triste.
Alessandra è un personaggio che attraversa tantissime fasi e con lei ho avuto un rapporto di amore e odio.
L'introduzione alla sua storia appare tra i più felici, è una donna che ha già passato la menopausa ma è in procinto di iniziare la sua vita con il suo fidanzato e non vede l'ora di farlo, ma la scoperta del suo tradimento la porta a finire in un baratro di disperazione e di infelicità che trova il suo svogo solo nella vendetta. Ma l'amore che prova ancora non può che trasformarsi in odio e farla diventare completamente fredda verso gli altri, incapace di andare avanti e di crollare di nuovo succube di quell'uomo se solo lui lo volesse.
Perchè l'amore non è un interruttore che si può spegnere a piacimento e per quanto faccia male, non lo si può evitare.
E in questa prima parte della storia è naturale essere solidali con Alessandra, la quale ha tutta la nostra attenzione e il nostro tifo.


Hello. My name Is Cahomie Jackson. I am twin sister to Percy Jackson. Percy can control the water. I can as well. Percy can speak to animals. I can as well. But one thing is different between us; I am an animagus. I can transform into different animals. And this is my story. (Placed in lightning thief. I need a Percy, Grover, and an annabeth. I'll be Cahomie)Quando incontra Lorenzo finalmente sembra tornare alla vita, ma la loro relazione fin da subito sembra impossibile.
Lorenzo ha alle spalle un brutto divorzio che l'ha lasciato completamente sul lastrico e come se non bastasse la figlia Greta non vuole avere niente a che fare con lui, fomentata dalle idee della madre che continua a metterla contro l'uomo per avere più soldi e soprattutto il potere di decidere lei quello che vuole fare con la figlia.
E' il momento più brutto per loro per iniziare una storia, eppure non riescono a farne a meno, anche se sarà tutt'altro che facile.
Ed è proprio in questa parte che non ho apprezzato del tutto Alessandra, perchè spesse volte ha avuto comportamenti che non mi sono piaciuti e nonostante capisca la sua frustrazione, è pur sempre lei l'adulta e quella che deve valere come esempio.


Amanda Seyfried and Channing Tatum in Dear JohnIl nostro momento imperfetto è una storia che non lascia respirare un attimo perchè come la vita, è imprevedibile e anche quando sembra andare tutto bene c'è sempre qualcosa pronto a buttarci giù e farci ricominciare tutto da capo. Non è solo la storia di Alessandra ad essere messa sotto il microscopio, è una storia molto più ampia che comprende anche la sua famiglia e la famiglia di Lorenzo.
Federica Bosco ha curato davvero molto bene tutti i suoi personaggi: ha dato ad ognuno la sua storia e la sua sfumatura, sottolineando quanto la vita sa essere imprevedibile e che spesso l'attimo peggiore per trovare la felicità è anche quello giusto.
Mi è piaciuta molto la relazione burrascosa tra Alessandra e Gaia: due sorelle che non hanno davvero nulla in comune poichè la prima ha sempre fatto quello che ci si aspettava da lei, la seconda invece ha seguito le sue passioni e il suo cuore, rischiando e spesso perdendosi, ma sapendo di poter contare sulla sua famiglia per un aiuto.


Amy Smilovic | THE GLOWE' Gaia che ha avuto la fortuna di avere due figli speciali che, nonostante la tenerà età, sembrano già degli adulti perchè purtroppo sono stati costretti a crescere troppo in fretta. Solo con Alessandra riescono ad essere di nuovo piccoli e a ritrovare la serenità dell'infanzia.
Apollo e Tobia sono le mascotte della storia e solo due bambini che entrano subito nel cuore, sballottolati un po' a destra e sinistra dalla madre ma che sanno di avere all'indirizzo della zia un posto da chiamare casa.
Lorenzo è un uomo vecchio stampo, in giro di lui ce ne sono ancora pochi: è un personaggio terribilmente buono in cui in qualche modo mi ci sono rispecchiata perchè per non deludere nessuno e per conquistarsi l'affetto della figlia è disposto a venire in contro a tutte le folli richieste della ex moglie e come ringraziamento si ritrova una figlia viziata terribilmente maleducata che si crede superiore a tutti.


niceLa prosa della Bosco è semplice e diretta, non ci risparmia davvero nulla e va dritto al punto della questione perchè tergiversare è davvero inutile.
La storia è davvero emozionante e tormentata: non c'è davvero un attimo di pace, ogni volta che tutto sembra andare per il meglio emerge un nuovo problema da risolvere e questo non fa che mettere in discussione se esiste davvero un momento perfetto per far entrare qualcuno nella propria vita, nonostante si porti dietro un bagaglio emotivo non da poco.
Del resto però tutti abbiamo un passato e tutti siamo caratterizzati dalle nostre cicatrici e dai nostri sbagli, per cui aspettare un momento perfetto è impossibile perchè la vita è imprevedibile e bisogna saper sfruttare le occasioni migliori quando capitano, altrimenti si vive solo di rimpianti.
Il nostro momento imperfetto è una lettura che ci insegna a non aspettare e a cogliere l'attimo, perchè tutti meritiamo di trovare qualcuno di speciale con cui condividere la vita.



Qui trovate le altre recensioni


si ringrazie la casa editrice 
per la copia omaggio









giovedì 5 luglio 2018

Anteprima "Il nostro momento imperfetto" di Federica Bosco

Torna Federica Bosco



Titolo: Il nostro momento imperfetto
Autore: Federica Bosco
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 27 Settembre 2018



A volte la felicità non risiede nella perfezione, ma nella magia di un momento imperfetto. 
Lo sa bene Alessandra che credeva di avere tutto: il suo lavoro di insegnante, una famiglia sempre presente e un uomo accanto con cui pensare al futuro. Fino al giorno in cui il suo castello di carte crolla per colpa di un soffio di
vento inaspettato. Un soffio di vento che gonfia la tenda di una finestra e sposta tutti gli oggetti in una stanza. 
Un soffio di vento che porta via la sua relazione d’amore e una buona dose delle sue certezze. Allora meglio smettere di provare, ricominciare, mettersi in gioco. Quando la perfezione si spezza non ci può essere spazio per altro. 
E, invece, proprio in quei dettagli ormai stonati della sua vita si fa largo una nuova possibilità. Sua sorella parte per un lungo viaggio e le lascia in custodia i nipoti. In una casa come quella di Alessandra, che suo malgrado non ha mai sentito risuonare i passi di un bambino, arrivano richieste di affetto, cene condivise e dialoghi improbabili, addirittura lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. Ed è proprio tra quegli spalti che incontra Lorenzo, con i suoi modi gentili e il suo ottimismo senza freni. Lorenzo, il suo divorzio ancora fresco e una figlia adolescente che fa i capricci. Tante cose li accomunano, ma tante li dividono. Perché è poco per loro il tempo da dedicare all’amore. Perché il momento sembra sbagliato e quell’incontro un azzardo. Camminare su una strada dritta è più facile che su 
un tragitto pieno di curve e buche. 
Ci vuole coraggio per vedere la bellezza di ciò che sembra imperfetto, ma che spesso è solo diverso, sconosciuto. 
E per questo ancora più speciale.







martedì 27 ottobre 2015

Anteprima "Tutto quello che siamo" di Federica Bosco

Se ve lo siete perso oggi è uscito l'ultimo libro di Federica Bosco!


 
Titolo: Tutto quello che siamo
Autore: Federica Bosco
Editore: Mondadori
Data di uscita: 27 ottobre 2015
 
 
trama
 
 
“Ma sei sempre così triste?” “Sempre. Perché tu no?”

 
Marina ha 19 anni e una vita non facile. Una mamma che se n’è andata troppo presto, un padre padrone, il sogno di frequentare l’Accademia di Belle Arti lasciato nel cassetto per evitare che il fratellino venisse cresciuto dalla “matrigna”, e la scelta di andare a lavorare per non gravare sul padre pronto a rinfacciarglielo. Si sente peggio di Cenerentola: profondamente sola, incompresa e armata solo di una bella dose di ironia, ma senza nessuna Fata madrina all’orizzonte che venga a salvarla.
 
L’amore è qualcosa a cui, ovviamente, non ha mai neanche pensato, e comunque l’unico ragazzo che le interessa, spocchioso studente del terzo anno, che vede tutte le mattine al bar dove lavora (giusto davanti all’Accademia, tanto per farsi del male!) sembra non accorgersi di lei. Fino al giorno in cui i loro sguardi si incrociano...
 
 
 
 
che cosa ne pensate?
vi ha convinto?
 
Sara