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martedì 3 ottobre 2023

Review "La collana di cristallo" di Cristina Caboni

   




Titolo: La collana di cristallo
Autore Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Genere: Fiction
Data di uscita: 3 Ottobre 2023


Il vetro soffiato si gonfia in attesa di prendere forma: è quasi una magia e, quando la meraviglia si realizza, Juliet si sente forte e al sicuro. I suoi famigliari la fanno sentire sempre fuori posto, non accettano il suo mondo fatto di creatività, perché per loro la cosa più importante è la razionalità. Per questo non vogliono che parta per Murano, dove è stata ammessa alla scuola per vetrai più prestigiosa del mondo. Ma Juliet non sente ragioni, se non quelle del cuore, e non rinuncia all'opportunità di realizzare il suo sogno più grande, anche se questo vuol dire trovarsi da sola dall'altra parte dell'oceano. Con sé ha un amuleto, una collana di cristallo che la tata di famiglia le ha affidato sussurrandole parole misteriose: «È tua, perché le somigli così tanto». Juliet non ha idea di cosa significhi ma, arrivata nella colorata isola attraversata dai canali, sente che il gioiello le dà la forza di affrontare una sfida in cui non mancano ostilità e pregiudizi, perché lei è l'unica ragazza ammessa. Ma soprattutto le fa dimenticare la paura di non essere all'altezza. Ciò che non si sarebbe mai aspettata è che in una delle perle di cristallo sia incastonato lo stesso stemma che spicca sul palazzo che ospita la fornace. C'è un segreto che deve scoprire. Un segreto che lega la sua famiglia a un diario in cui sono custodite geniali formule per lavorare il vetro e a una donna di Murano vissuta nel secolo scorso. Ad aiutarla c'è Marcus, il direttore della scuola: insieme si perderanno tra le calli incantate in cerca del passato, ma soprattutto in cerca di sé stessi. Cristina Caboni regala ai suoi lettori il suo decimo romanzo. In questo nuovo lavoro ha scelto il fascino di Murano per raccontare la storia di una ragazza che scopre la propria forza guardando alle donne che, prima di lei, hanno provato a farsi strada, e a un futuro che non fa paura, ma è pieno di voglia di vivere

IL MIO VOTO

Juliet è una delle protagoniste di questa storia, una ragazza che è nata sicuramente in una famiglia sbagliata perchè è arrivata per ultima, è la piccolina di casa e tutti si prodigano per proteggerla perchè appare come una ragazza fragile e come qualcuno che ragiona  con la sua testa, infatti non vuole seguire i desideri dei genitori e ritrovarsi infelice come vede i suoi fratelli maggiori, preferisce seguire la sua strada, nonostante tutto. Juliet infatti dalla sua famiglia viene vista come una ragazza che non può cavarsela da sola, i lavoretti che fa sono tutti capricci e sperano che prima o poi metta la testa a posto, ma questo non succede perchè Juliet annuncia di voler andare in Italia, più precisamente a Murano dove è stata ammessa alla famosa scuola per vetrai, l'unica ragazza e soprattutto c'erano solo dieci posti, questo la fa sentire molto fiera di se stessa ma la sua famiglia ci mette un attimo a smorzare il suo entusiasmo, tuttavia la nostra protagonista è determinata e decide di partire comunque. Al suo arrivo va tutto storto e pensa che la sua famiglia abbia ragione, che non sia in grado di cavarsela da sola ma per fortuna conosce Marcus, un ragazzo che si dimostra subito disponibile nell'aiutarla e che è anche il direttore della scuola. Juliet crede quindi che tutto andrà per il meglio e ne è convinta anche per via di una collana che le ha dato la sua tata prima di partire, che la fa sentire più vicino all'Italia visto che lei lo parla benissimo e una parte della sua famiglia era appunto italiana, ma la scuola per vetrai non è semplice come immaginava e il padre di Marcus, che si occupa della scuola insieme al figlio, sembra determinato a metterle i bastoni tra le ruote, anche per colpa di quella collana che si ricollega ad un passato che vede nella storia un'altra grande protagonista, Marina.
Ho amato fin dalle prime pagine Juliet per il suo coraggio nel mettersi alla prova, per la sua voglia di seguire una strada non facile ma pronta a farlo per dimostrare il suo valore, è una protagonista che sembra fragile ma invece è davvero fantastica.
Mi sono sentita meno vicino a Marina invece, forse troppo lontana e diversa da me, ma ho letto comunque con interesse la sua storia.


Leggere Cristina Caboni è un po' come ritornare a casa, le sue storie sono qualcosa di magico e di incredibile e una volta iniziate è impossibile staccarsi dalla lettura. Questa volta ha scelto di ambientare la sua storia a Murano e soprattutto di focalizzarsi sull'arte dei vetrai che è qualcosa che mi ha sempre incuriosito e infatti ho letto con grande interesse la parte relativa a questo mestiere, si vede il lavoro minuzioso che è stato fatto dietro perchè la Caboni sa di che cosa parla e non lascia nulla al caso.
Ho amato Juliet come protagonista, l'ho sentita molto vicino a me come personaggio, mentre invece ho sentito più lontana Marina anche se la sua storia l'ho letta con interesse. All'apparenza sembrano due donne completamente scollegate tra loro perchè vissute in tempi diversi, ma come sempre nelle storie della Caboni c'è un collegamento ed stupendo verderlo prendere vita mano a mano che la lettura continua, è una sorta di tocco di mistero che mette della curiosità in più al lettore e lo spinge a continuare.
Tanti sono i temi affrontati come il dimostrare alla propria famiglia il proprio valore, l'inseguire i propri sogni e crescere, così come la necessità di essere imperfetti perchè solo così si è umani e questo l'ho trovato molto in Juliette, il suo percorso e la sua crescita è quella che davvero mi ha tenuto incollata alla pagine, così come la presenza di Marcus nella sua vita e il mistero da risolvere su quella collana che indossa per sentirsi quasi più sicura di se stessa.
Ancora una volta Cristina Caboni ci regala una storia intensa, dolce e toccante che non si può non amare, una di quelle letture che si divorano in un attimo ma che lasciano qualcosa dentro il cuore.

giovedì 15 ottobre 2020

Review "Il profumo sa chi sei" di Cristina Caboni

Buongiorno bookspediani!
Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Cristina Caboni.



Titolo: Il profumo sa chi sei
Autore: Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Genere: Fiction
Data di uscita: 15 Ottobre 2020


Per Elena i profumi sono tutto. Sono il suo modo di leggere il mondo che la circonda e non l'hanno mai tradita. A Parigi, le sue creazioni personalizzate sono richiestissime, perché solo lei sa guardare in fondo alle persone e trovare l'essenza giusta. È la sua vocazione, e lei è felice che sia così. Per questo, quando un giorno, all'improvviso, perde la capacità di creare, la sua vita si trasforma in un incubo. La magia dei profumi sembra svanita. Proprio allora le arriva una proposta dall'ultima persona da cui se la sarebbe mai aspettata: Susanna, sua madre, che non è mai riuscita a volerle bene e che ha creato in lei un vuoto incolmabile. La donna le chiede di accompagnarla in un viaggio partendo da Firenze e dal palazzo delle Rossini, le antenate da cui Elena ha imparato tutto quello che sa. Vuole portarla con sé in Giappone perché nel paese dei fiori di ciliegio l'arte profumiera è guidata dalla semplicità e dalla purezza. Per poi farsi trasportare dalla potenza delle rose attraverso l'India e fino a Ta'if, in Arabia Saudita, dove il Fiore del Re è tradizione e sacralità. Una strada alla ricerca di ciò che Elena teme di aver smarrito. Una strada che profuma di fiori e incenso. Ma per Elena questo viaggio significa qualcosa di più, perché l'avvicina a una risposta che cerca da anni. Perché il profumo è il sentiero da seguire, ma solo quando capiamo chi siamo davvero possiamo approdare alla nostra meta e toccare con mano la nostra pura essenza

IL MIO VOTO


La protagonista di questa storia è Elena, una donna che vive a Parigi con il compagno e la piccola Bea, sua figlia, una donna che da sempre ha avuto la passione per i profumi e per le fragranze e che ne ha sempre confezionate di uniche per i suoi clienti, fino a diventare unica nel suo campo. Purtroppo però già da qualche tempo Elena non sente più lo stesso amore per le fragranze che crea: sa che sono uniche, sa che l'odore è buono, ma manca qualcosa e non riesce davvero a risolvere questo enigma. La situazione è in qualche modo associata a lei, che non ha mai avuto un ottimo rapporto con la madre e che quindi sente un vuoto che non riesce a colmare, allo stesso modo si sente con i suoi profumi. Per questo, insieme alla famiglia, decide di tornare  qualche giorno a casa, a Firenze, per staccare dalla solita vita e per rivedere la madre, che forse saprà darle qualche informazione in più su come si sente. Il loro rapporto è molto fragile, in passato infatti la donna l'ha delusa eppure piano piano cercano di andare avanti, purtroppo questo ha creato delle difese in Elena, che nemmeno il suo compagno riesce sempre ad abbattere ed è proprio questo a rendere Elena così insicura non solo di se stessa come persona, ma anche del suo lavoro. Stare a Firenze purtroppo fa aprire un passato che Elena vorrebbe dimenticare, così come costringe la madre di Elena a rivelarle il suo di passato, attraverso un viaggio che compiono insieme nel tentativo di risolvere tutti i misteri che le circondando e quindi di lasciarsi il passato alle spalle per poter finalmente avere un presente in cui mettere le basi per il futuro.
Elena è una protagonista che ho amato, una ragazza fragile che deve trovare la forza di capire quello che vuole davvero per poter mettere in ordine la sua vita e quindi costruirsi fondamenta valide per il suo futuro. E' un personaggio in cui è facile immedesimarsi.


Le tematiche che affronta la Caboni in questo romanzo riguardano in primis il rapporto tra madre e figlia. Lo vediamo con Elena e sua madre, la quale per qualche tempo ha lasciato che Elena crescesse con la nonna perchè si sentiva inadatta ad essere sua madre, non si sentiva abbastanza e quindi non ci ha nemmeno provato e questo per Elena ovviamente ha avuto un grande impatto perchè non si è sentita amata dalla madre, un vuoto che si porta dentro ancora oggi. Allo stesso tempo Elena prova ad essere diversa con la figlia Bea, non le fa mancare nulla ed è sempre lei il suo primo pensiero, tuttavia, così come sua madre non è sempre stata sincera con lei, nemmeno Elena è sempre stata sincera con la figlia e questo ovviamente non può  che spingerla a riflettere su come sia giusto comportarsi e su come abbia provato tanto ad essere diversa dalla madre, finendo poi nella stessa sua spirale. Tantissime infatti sono le verità non dette delle due donne e Elena questo malessere lo sente proprio nel suo lavoro poichè non è più in grado di trovare la fragranza perfetta. Ecco perchè una volta tornata a Firenze la madre la spinge ad andare in viaggio con lei, non solo alla scoperta del passato e alla scoperta di quelle fragranze speciali, ma alla scoperta di se stessa e di chi vuole essere davvero. Ancora una volta quindi il viaggio fisico equivale anche ad un viaggio mentale, per comprendere davvero chi si è, avendo però tutti gli elementi per farlo e questo significa conoscere le proprie radici, quindi il passato. Ma allo stesso tempo anche la costante ricerca del profumo perfetto si traduce con la voglia stessa di essere perfetti, cosa impossibile ovviamente nella vita e l'accettazione di queste imperfezioni, di essere semplicemente umani, non possono che farci apprezzare ancora di più questa storia perchè realistica.


Da quando ho scoperto Cristina Caboni non mi perdo più un suo romanzo: l'autrice infatti ha tantissimi libri all'attivo e quelli degli ultimi  anni per me sono stati una vera e propria rivelazione. Onestamente non sapevo che questo romanzo fosse il seguito di una delle sue prime pubblicazioni, tuttavia non si sente affatto la mancanza della prima parte della storia perchè l'avventura preparata dall'autrice è semplicemente fantastica, non fa mancare nulla e anzi ci fa immergere all'interno di una storia incredibilmente emozionante che non può che lasciare il segno. La Caboni ha uno stile di scrittura molto semplice e fluido, per questo le sue storie si leggono in un attimo ma restano scolpite nel cuore, ogni  volta infatti mi ritrovo ad amare sempre di più tutto quello che leggo e detto da me, per quanto riguarda un'autrice italiana,è tutto dire visto che sono molto pignola a riguardo.
Il profumo sa chi sei è una storia di rapporti familiari, di mezze verità e di consapevolezza di chi si è davvero, di rinascite e di voglia di mettersi in gioco, è un vero e proprio viaggio insieme alle protagoniste che lascia il lettore stesso diverso rispetto all'inizio, ossia quando ha iniziato questo viaggio, una storia che resta nel cuore proprio come il profumo, una volta spruzzato dura nel tempo. Se anche non avete letto il primo romanzo non spaventatevi, l'autrice non fa assolutamente mancare nulla e sembra davvero di conoscere benissimo i suoi personaggi, anche se devo ammettere di avere una voglia matta di recuperarlo perchè mi sono affezionata talmente tanto a loro che voglio saperne di più!


Non perdetevi le altre recensioni




venerdì 20 settembre 2019

Recensione "La casa degli specchi" di Cristina Caboni

Buona sera bookspediani.
Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Cristina Caboni, La casa degli specchi, uscito ieri per Garzanti.



Titolo: La casa degli specchi
Autore: Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 19 Settembre 2019



La villa di Positano è l'unico posto che Milena riesce a chiamare casa. Cresciuta lì insieme al nonno, ne conosce ogni angolo, come il maestoso ingresso circondato da dodici specchi dalle cornici d'argento intarsiate. Milena li ha sfiorati mille volte in cerca di chissà quali risposte, ma quel giorno trova qualcosa di inaspettato: un gancio nascosto che apre una porta su una piccola stanza. All'interno le pareti sono tappezzate di locandine di vecchi film. Quando Milena legge il nome della protagonista, non riesce a crederci. È un nome proibito in casa, il nome di sua nonna, che all'improvviso è scappata in America senza lasciare traccia. Tra quelle carte, scopre che la donna era un'attrice nell'epoca d'oro della Dolce Vita romana e che i suoi sogni erano vicinissimi ai propri. Perché anche Milena vuole calcare il palcoscenico, ma ha paura di mettersi in gioco. Leggere della nonna è come leggere di sé stessa. Fino a quando non si imbatte in alcuni indizi che raccontano qualcosa di misterioso, di minaccioso. Milena non può fare a meno di chiedersi cosa sia successo e perché nessuno le abbia mai parlato della nonna. C'è solo una persona a cui chiedere: il suo amato nonno. Ma lui è restio a parlarne. Milena è convinta che nel passato della sua famiglia ci sia un segreto che può aiutarla a capire il suo presente. Eppure, a volte, quello che è stato sepolto dagli anni è meglio che rimanga tale. Perché in gioco possono esserci bugie molto pericolose.

IL MIO VOTO




Sapete bene che il mio rapporto con gli autori italiani è molto conflittuale e sono sempre selettiva a riguardo, ma non appena esce un nuovo libro di Cristina Caboni, io sono pronta a mollare tutto e a tuffarmi nella sua lettura, come infatti è successo anche questa volta. La casa degli specchi è una storia che si divora in pochissime ore, caratterizzata come sempre dallo stile pulito e diretto dell'autrice, da una penna travolgente che permette al lettore di immergersi completamente nella storia, di sentirsi quasi in compagnia di Milena, la sua protagonista, e di vivere insieme a lei a Positano, nella bellissima villa del nonno, e affacciandosi per osservare il panorama, sembra quasi di sentire l'odore del mare, tanto l'autrice riesce ad essere suggestiva ed intensa. Sono quindi molteplici i punti di forza di questo romanzo: in primis Milena, la sua protagonista, una ragazza in cui è facile rispecchiarsi; in secondo luogo l'ambientazione e la sua descrizione, che ti permette di perderti nella città di Positano, ma anche nella città di Roma; e ovviamente non si può che parlare delle tematiche che l'autrice sceglie di affrontare, ossia la voglia di conoscere fino in fondo la propria storia e quella della propria famiglia, per avere radici solide per il futuro.
Ma soprattutto l'amore verso la propria famiglia, quel legame che ti fa capire che casa non è un luogo, ma è dove si trovano le persone che più ami.


Milena è una ragazza che ha sempre fatto di testa sua, anche se spesso ha contrariato suo padre per alcune scelte: il suo sogno infatti è sempre stato quello di recitare, un mestiere che il padre non vede come un lavoro sicuro.
Proprio per questo la ragazza ha dato fondo a tutti i suoi risparmi per studiare recitazione e ancora oggi cerca di dimostrare non solo al padre, ma anche a se stessa, che i suoi sacrifici sono valsi a qualcosa. Ecco perchè, nei momenti di incertezza, quando vuole essere tranquilla e lontano da tutto e tutti, si rifugia nella villa a Positano, quella casa che è il suo porto sicuro, non solo per la calma che trasmette, ma anche per la presenza del nonno, che prende sempre le sue parti e sa come parlarle. Milena è quindi un personaggio con cui si entra facilmente in sintonia, una persona molto protettiva nei confronti della sua famiglia, in particolare del nonno Michele. E' una ragazza forte, che ha cercato di accontentare la sua famiglia durante l'adolescenza, ma che poi ha trovato il coraggio di scegliere il mestiere che vuole fare, anche se questo non le offre sicurezze, ma proprio perchè è quello che vuole, sa di poterci mettere tutta la passione e l'impegno che occorrono. Milena è anche una persona spesso combattuta, non sa se seguire il cuore o la mente, poichè queste sono spesso in disaccordo. E' un personaggio imperfetto e proprio per questo si ama, per i suoi pregi e i suoi difetti e soprattutto perchè realistico.


Il romanzo segue principalmente la storia di Milena, tuttavia quando la ragazza trova la stanza degli specchi e quindi più informazioni su Eva, sua nonna, il cui nome è sempre stato bandito poichè portatore di ricordi dolorosi, anche la storia della donna si inserisce prepotente nella lettura, quasi mettendo in contrasto due generazioni tanto diverse, ma allo stesso tempo molto simili poichè entrambe desiderose di diventare attrici conosciute e perchè entrambe tengono tantissimo a Michele. E' proprio il rapporto tra Milena e Michele, il nonno adorato, una parte centrale di questa storia e onestamente questo mi ha toccato nel profondo, vedere nonno e nipote così uniti e vedere quanto si sostengono l'uno con l'altra, tanto che Milena è pronta a rinunciare ad una occasione quasi irripetibile per non dover abbandonare il nonno quando ha più bisogno di lei.
La Caboni in questa storia poi non solo ha esplorato i legami familiari, ma ha aggiunto una sfumatura mystery, focalizzata principalmente sulla scomparsa della nonna Eva e sul perchè il nonno è così restio a parlarne. Proprio questa voglia di mantenere il segreto, non fa che incuriosire Milena, convinta di dover sapere la verità per poter avere basi solide per il suo futuro. Un futuro che dovrà decidere molto presto, sia a livello lavorativo sia a livello effettivo, perchè non manca certo una piccola parte romance.


Cristina Caboni ancora una volta conferma la sua bravura. Ancora una volta offre ai suoi lettori una storia originale, dai risvolti imprevisti, che è tutta da gustare e non è certo difficile venirne catturati, grazie al suo stile fluido e grazie al suo modo di creare nuove storie. Per Milena è la villa a Positano il suo porto sicuro, per il lettore è il nuovo romanzo di Cristina Caboni ad esserlo, perchè ogni volta scoprire cosa ha creato significa conoscere nuovi personaggi, ma allo stesso tempo sembra di conoscerli da tempo, come se fossero dei vecchi amici e alla fine del romanzo dispiace sempre lasciarli andare.
Questa volta però devo ammettere di essere rimasta un po' con l'amaro in bocca nel finale, nella mia mente l'avevo pensato diversamente e quando l'autrice ha preso una direzione diversa ne sono rimasta molto stupita e devo ancora capire se è stato uno stupore positivo o negativo, ma questa piccola nota è solo un'opinione personale che varia certamente da persona a persona, e che dovrete scoprire in prima persona, prima di poter esprimere un giudizio.
La casa degli specchi è un romanzo che ci fa capire cosa significa essere davvero una famiglia unita, ma soprattutto ci fa capire quanto è importante conoscere il proprio passato, in modo da affrontare senza rimpianti il futuro.






si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio




Blogtour:"La casa degli specchi" di Cristina Caboni


Buon salve bookspediani.
Oggi tocca a me tenervi compagnia con una nuova tappa dedicata al nuovo libro di Cristina Caboni, ossia La casa degli specchi. E infatti vi parlo della sua protagonista!




IL ROMANZO



Titolo: La casa degli specchi
Autore: Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 19 Settembre 2019 

TRAMA:


La villa di Positano è l'unico posto che Milena riesce a chiamare casa. Cresciuta lì insieme al nonno, ne conosce ogni angolo, come il maestoso ingresso circondato da dodici specchi dalle cornici d'argento intarsiate. Milena li ha sfiorati mille volte in cerca di chissà quali risposte, ma quel giorno trova qualcosa di inaspettato: un gancio nascosto che apre una porta su una piccola stanza. All'interno le pareti sono tappezzate di locandine di vecchi film. Quando Milena legge il nome della protagonista, non riesce a crederci. È un nome proibito in casa, il nome di sua nonna, che all'improvviso è scappata in America senza lasciare traccia. Tra quelle carte, scopre che la donna era un'attrice nell'epoca d'oro della Dolce Vita romana e che i suoi sogni erano vicinissimi ai propri. Perché anche Milena vuole calcare il palcoscenico, ma ha paura di mettersi in gioco. Leggere della nonna è come leggere di sé stessa. Fino a quando non si imbatte in alcuni indizi che raccontano qualcosa di misterioso, di minaccioso. Milena non può fare a meno di chiedersi cosa sia successo e perché nessuno le abbia mai parlato della nonna. C'è solo una persona a cui chiedere: il suo amato nonno. Ma lui è restio a parlarne. Milena è convinta che nel passato della sua famiglia ci sia un segreto che può aiutarla a capire il suo presente. Eppure, a volte, quello che è stato sepolto dagli anni è meglio che rimanga tale. Perché in gioco possono esserci bugie molto pericolose.



MILENA E LA SUA POSITANO


Milena è la protagonista di questo romanzo, una ragazza che è nata a Roma, ma che non si è mai sentita a casa in quella città, non come a Positano, nella villa dello nonno Michele, quell'uomo che ha sempre fatto parte della sua vita e che ne fa parte tutt'ora, un uomo che è sopravvissuto alla scomparsa della moglie e della figlia e che ha riversato tutto il suo amore e il suo affetto per Milena, quella nipote per cui c'è sempre stato e ci sarà fino alla fine.
Milena è una ragazza che ha sempre fatto di testa sua, anche se spesso ha contrariato suo padre per alcune scelte: il suo sogno infatti è sempre stato quello di recitare, un mestiere che il padren non vede come un lavoro sicuro ed è per questo che in qualche modo è riuscito a convincerla a prendere una laurea in economia, anche se Milena e i numeri non vanno troppo d'accordo. 
Proprio per questo la ragazza ha dato fondo a tutti i suoi risparmi per studiare recitazione e ancora oggi cerca di dimostrare non solo al padre, ma anche a se stessa, che i suoi sacrifici sono valsi a qualcosa. Ecco perchè, nei momenti di incertezza, quando vuole essere tranquilla e lontano da tutto e tutti, si rifugia nella villa a Positano, quella casa che dà al mare e che lo fa confondere con il cielo, tanto è blu. Quella villa che sa di casa, perchè è il suo porto sicuro, non solo per la calma che trasmette, ma anche per la presenza del nonno, che prende sempre le sue parti e sa come parlarle. 

Ma la villa di Positano, per quante bellezze offre, nasconde anche parecchi misteri, specialmente riguardanti il passato della nonna di Milena, una donna che raramente è stata nominata dalla famiglia ma che ora torna a galla prepotentemente e la ragazza non può che esserne incuriosita, specie scoprendo che anche la nonna era un'attrice come desidera esserlo lei, e l'unico custode di quei segreti è il nonno, il quale sta peggiorando sempre di più a causa della sua malattia e questo non può che far capire a Milena che, per quanto Positano abbia segreti, resta sempre il suo posto sicuro, forse il suo unico posto al mondo. Milena è quindi un personaggio con cui si entra facilmente in sintonia, una persona molto protettiva nei confronti della sua famiglia, in particolare del nonno Michele. E' una ragazza forte, che ha cercato di accontentare la sua famiglia durante l'adolescenza, ma che poi ha trovato il coraggio di scegliere il mestiere che vuole fare, anche se questo non le offre sicurezze, ma proprio perchè è quello che vuole, sa di poterci mettere tutta la passione e l'impegno che occorrono. Milena è anche una persona spesso combattuta, non sa se seguire il cuore o la mente, poichè queste sono spesso in disaccordo. E' un personaggio imperfetto e proprio per questo si ama, per i suoi pregi e i suoi difetti e soprattutto perchè realistico, credibile, un personaggio che ama le piccole cose, come la tranquillità della villa di Positano e soprattutto quello che significa per lei quella casa e i ricordi in essa contenuti, qualcosa di vitale importanza per lei perchè contiene la storia della sua famiglia, un passato che deve scoprire per poter vivere senza rimpianti e senza dubbi il suo presente.




Non perdetevi le altre tappe, mi raccomando!





giovedì 18 luglio 2019

Anteprima "La casa degli specchi" di Cristina Caboni

Torna in libreria Cristina Caboni



Titolo: La casa degli specchi
Autore: Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 19 Settembre 2019



La villa di Positano è l'unico posto che Milena riesce a chiamare casa. Cresciuta lì insieme al nonno, ne conosce ogni angolo, come il maestoso ingresso circondato da dodici specchi dalle cornici d'argento intarsiate. Milena li ha sfiorati mille volte in cerca di chissà quali risposte, ma quel giorno trova qualcosa di inaspettato: un gancio nascosto che apre una porta su una piccola stanza. All'interno le pareti sono tappezzate di locandine di vecchi film. Quando Milena legge il nome della protagonista, non riesce a crederci. È un nome proibito in casa, il nome di sua nonna, che all'improvviso è scappata in America senza lasciare traccia. Tra quelle carte, scopre che la donna era un'attrice nell'epoca d'oro della Dolce Vita romana e che i suoi sogni erano vicinissimi ai propri. Perché anche Milena vuole calcare il palcoscenico, ma ha paura di mettersi in gioco. Leggere della nonna è come leggere di sé stessa. Fino a quando non si imbatte in alcuni indizi che raccontano qualcosa di misterioso, di minaccioso. Milena non può fare a meno di chiedersi cosa sia successo e perché nessuno le abbia mai parlato della nonna. C'è solo una persona a cui chiedere: il suo amato nonno. Ma lui è restio a parlarne. Milena è convinta che nel passato della sua famiglia ci sia un segreto che può aiutarla a capire il suo presente. Eppure, a volte, quello che è stato sepolto dagli anni è meglio che rimanga tale. Perché in gioco possono esserci bugie molto pericolose.




lunedì 12 novembre 2018

Recensione "La stanza della tessitrice" di Cristina Caboni

Buona sera bookspediani.
Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Cristina Caboni!

La stanza della tessitrice di [Caboni, Cristina]

Titolo: 
La stanza della tessitrice
AutoreCristina Caboni
Editore: Garzanti
Genere: Fiction
Data di uscita: 18 Ottobre 2018


I desideri sono fili invisibili da cucire insieme.

Bellagio è il luogo dove Camilla si è rifugiata per iniziare una nuova vita. Solo qui è libera di realizzare i suoi abiti capaci di infondere coraggio, creazioni che sono ben più di qualcosa da indossare e mostrare. Ma ora è costretta ad abbandonare tutto perché Marianne, la donna che l’ha cresciuta come una madre, ha bisogno del suo sostegno. È lei a mostrarle il contenuto di un antico baule, un abito che nasconde un segreto: vicino alle cuciture interne c’è un piccolo sacchetto che custodisce una frase di augurio per una vita felice. È l’unico indizio che Marianne possiede per ritrovare la sorella. Camilla non ha mai visto nulla di simile, ma conosce la leggenda di Maribelle, una stilista che, all’epoca della seconda guerra mondiale, era famosa come «Tessitrice di sogni». Nei suoi capi erano nascosti i desideri e le speranze delle donne che li portavano. Maribelle è una figura che la affascina da sempre: si dice che sia morta nell’incendio del suo atelier parigino, circondata dalle sue creazioni. Camilla non sa quale sia il legame tra Maribelle e la sorella che Marianne vuole ritrovare. Ma sa che è disposta a fare di tutto per scoprirlo. Sente che la sua intuizione è giusta: Parigi è il luogo da dove iniziare le ricerche; stoffe, tessuti e bozzetti la strada da seguire. Una strada tortuosa, come complesso è ogni filo di una trama che viene da lontano. Perché i misteri da svelare sono a ogni angolo. Perché Maribelle ha lottato per affermare le proprie idee. Perché seguirne le orme significa per Camilla scavare dentro sé stessa, dove batte un cuore che anche l’ago più acuminato non può scalfire.


IL MIO VOTO







 Camilla è una ragazza cresciuta senza sapere davvero cosa significasse essere amata, fino a quando nella sua vita non è arrivta Marianne, una donna splendida che l'ha sempre vista come una figlia e che l'ha sempre incoraggiata a seguire i suoi sogni. Purtroppo però, crescendo, il trattamento di Marianne nei confronti di Camilla ha scatenato la gelosia di Daniela, la nipote della donna e fino a poco tempo prima una cara amica di Camilla. Quando è stato il momento di scegliere tra le due ragazze per chi dovesse portare avanti l'attività di famiglia, ancora una volta è stata Camilla ad essere la favorita e questo ha creato l'ennesimo scontro con Daniela, portando Camilla a prendere la decisione di allontanarsi da casa e di ricominciare la sua vita a Bellagio.
Qui ha dovuto faticare prima di poter trovare qualcuno che le desse la possibilità di provare il suo valore: l'unica a farlo è stata Sandra, la quale ha accettato di buon grado la sua idea di ricavare da vecchi vestiti qualcosa di nuovo, perchè solo perchè non vengono più utilizzati non significa che non abbiano ancora qualcosa da dire. E' proprio quando ormai pensa di essersi lasciata tutto alle spalle che il passato viene a bussare alla sua porta: Marianne ha bisogno di lei e Camilla non può che tornare e andare in suo soccorso.


Paper patterns | Dressmaking | Tailoring | Balenciaga i just love thisAl suo ritorno nulla pare cambiato, anzi le cose sembrano addiritturea peggiorate con Daniela, visto che l'accusa di essere sparita nel momento del bisogno.
Anche vedere Marco, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui prova un affetto particolare, è una vera e propria coltellata al cuore perchè sa che una storia tra loro è impossibile.
Ma ora quella che conta è Marianne: la donna infatti deve assolutamente mantenere una promessa che fece alla madre tanti anni prima e che non ha mai avuto il coraggio di portare a compimento. La madre in punto di morte le rivelò di aver avuto un'altra figlia, che non ha mai dimenticato e per la quale ha continuato a confezionare abiti per tutto il tempo in cui è stata in vita, e prima di andarsene ha lasciato a Marianne il compito di trovarla, una missione che si è rifiutata di intraprendere per paura di sapere cosa avrebbe trovato. Ma ora è finalmente giunto il momento di scoprire la verità e sarà Camilla, insieme a Marco, ad avventurarsi per Parigi,alla scoperta di quello che accadde a sua sorella durante la seconda guerra mondiale.
Solo così la storia si potrà chiudere e si potrà guardare al futuro, ma Camilla si ritroverà una bella gatta da pelare prima di arrivare alla verità.


Beautiful! The first look at Kate Winslet in The Dressmaker has been released on Wednesday La stanza della tessitrice è il primo romanzo di Cristina Caboni che mi capita per le mani e visto quante persone mi hanno parlato bene di lei, ho deciso di sperimentare in prima persona una delle sue storie.
L'autrice si serve della tessitura e della creazione degli abiti per farci capire che, come un intreccio manufatturiero a volta può esser complicato, così anche la vita sa essere ingarbugliata e a volte trovare i fili giusti è davvero difficile. Lo sa bene Camilla, una delle grandi protagoniste di questa storia, la quale prende ispirazione da una grande sarta parigina vissuta durante la seconda guerra mondiale che ha in qualche modo condizionato il suo modo di lavorare e di produrre abiti che non solo si adattassero a chi li indossava, ma soprattutto che avessero qualcosa da dire.
Camilla attraverso la sua arte ha tanto da dire al mondo ma in qualche modo a casa si sente in trappola, in costante competizione con la cugina Daniela, e così decide di andarsene e trovare la sua strada a Bellagio, dove la sua carriera va a gonfie vele. Camilla è una ragazza cresciuta senza genitori, che conosce l'amore solo grazie a Marianne, la quale l'ha presa sotto la sua ala protettiva e per la quale farebbe di tutto, per questo quando ha bisogno di lei torna subito a casa.


burda style, Anleitung: Prächtige Froschgoscherl selber basteln
Quando Marianne le rivela che sta cercando sua sorella la narrazione si spezza in due grandi filoni narrativi e da una parte segue le avventure di Camilla, appena tornata a casa e alle prese con i sensi di colpa per come se ne è andata, soprattutto con Marco, il quale finalmente la vede sotto una luce diversa, anche se le loro vite non sembrano volersi 
intrecciare visto che stanno andando in direzioni opposte, dall'altra invece seguiamo una storia che spezza davvero in due a causa della protagonista, costretta ad affrontare continue delusioni dalla sua famiglia perchè non viene accettata per quello che è ma vista solo come una bambola di pezza, da posizionare solo dopo più aggrada.
La storia di Caterina non è semplice, è difficile da digerire soprattutto per tutto quello che il destino decide di farle affrontare, ma come sempre i fili che ci governano hanno uno strano senso dell'umorismo e in qualche modo tutto quello che questa donna affronterà, sarà di grande insegnamento non solo per lei ma anche per il lettore, il quale ancora una volta si affaccerà su uno scenario storico che è sempre bene ricordare.


Me das CALMA con tan sólo sentirte.Lo stile della Caboni è semplice ma incantevole: è davvero un'abile tessitrice di storie, in grado di rapirti il cuore fin dal primo capitolo e non mollare la presa almeno fino alla fine della storia che vuole raccontare.
I personaggi che popolano la sua storia sono tanti, sebbene alcuni siano molto più importanti di altri, eppure è bravissima nel dare un background a tutti e nell'approfondire e caratterizzarli in maniera eccellente, rendendo la maggior parte indimenticabile, mentre altri davvero odiosi, come è giusto che sia, anche se alcuni riescono a trovare un modo per riscattarsi, alla fine.
Camilla è certamente il personaggio che più entra le cuore per la sua convinzione di voler dare una seconda occasione a chiunque, anche se non la merita, perchè si ha sempre qualcosa da dire. Camilla ha avuto momenti di alti e bassi ma durante la storia ha saputo trovare il suo posto e finalmente lottare per averlo, senza tirarsi indietro.
L'altro grande personaggio che tiene testa a Camilla è Caterina, una ragazza che passa davvero le pene dell'inferno per arrivare a trovare la sua strada e per avere il suo lieto fine.
La stanza della tessitrice è una storia curata nel più piccolo dettaglio, non c'è un filo fuori posto ed è un 'avventura tutta da scoprire, un vero e proprio viaggio sia fisico che mentale che resterà con noi per molto tempo.





si ringrazie la casa editrice 

per la copia omaggio




mercoledì 31 ottobre 2018

#Blogtour"La stanza della tessitrice" di Cristina Caboni - 5 motivi per leggere il libro




Buon pomeriggio bookspediani!
Poco tempo fa è uscito il nuovo libro di Cristina Caboni, "La stanza della tessitrice" e se avete ancora qualche dubbio, eccovi cinque motivi per iniziare questa storia.



IL ROMANZO


La stanza della tessitrice di [Caboni, Cristina]Titolo: La stanza della tessitrice
AutoreCristina Caboni
Editore: Garzanti
Genere: Fiction
Data di uscita: 18 Ottobre 2018


TRAMA:

I desideri sono fili invisibili da cucire insieme.

Bellagio è il luogo dove Camilla si è rifugiata per iniziare una nuova vita. Solo qui è libera di realizzare i suoi abiti capaci di infondere coraggio, creazioni che sono ben più di qualcosa da indossare e mostrare. Ma ora è costretta ad abbandonare tutto perché Marianne, la donna che l’ha cresciuta come una madre, ha bisogno del suo sostegno. È lei a mostrarle il contenuto di un antico baule, un abito che nasconde un segreto: vicino alle cuciture interne c’è un piccolo sacchetto che custodisce una frase di augurio per una vita felice. È l’unico indizio che Marianne possiede per ritrovare la sorella. Camilla non ha mai visto nulla di simile, ma conosce la leggenda di Maribelle, una stilista che, all’epoca della seconda guerra mondiale, era famosa come «Tessitrice di sogni». Nei suoi capi erano nascosti i desideri e le speranze delle donne che li portavano. Maribelle è una figura che la affascina da sempre: si dice che sia morta nell’incendio del suo atelier parigino, circondata dalle sue creazioni. Camilla non sa quale sia il legame tra Maribelle e la sorella che Marianne vuole ritrovare. Ma sa che è disposta a fare di tutto per scoprirlo. Sente che la sua intuizione è giusta: Parigi è il luogo da dove iniziare le ricerche; stoffe, tessuti e bozzetti la strada da seguire. Una strada tortuosa, come complesso è ogni filo di una trama che viene da lontano. Perché i misteri da svelare sono a ogni angolo. Perché Maribelle ha lottato per affermare le proprie idee. Perché seguirne le orme significa per Camilla scavare dentro sé stessa, dove batte un cuore che anche l’ago più acuminato non può scalfire.



5 MOTIVI PER LEGGERE IL LIBRO



Ruffles can make a garment have  a simple but sophisticated look. I love seeing ruffles on the runways. Ruffles also give a fun and dramatic look to the garment.Fin dalle prime pagine l'autrice lascia intuire che Camilla è scappata da Milano per qualche problema avuto con Daniela, la figlia di Marienne e quindi la donna che considera sua madre e che lei stessa ha cresciuto Camilla come sua figlia.
La curiosità del lettore quindi viene subito stuzzicata, costringendolo a non staccare gli occhi dalla lettura fino a quando la sua voglia di sapere non sarà soddisfatta.


Il vero punto di forza sono i personaggi, principalmente femminili e tutti con una grandissima forza e determinazione. Camilla è quella che spicca di più agli occhi del lettore perchè ancora deve trovare la sua strada e si sente sola, lontano da Milano e da quella che considera la sua famiglia. Ma allo stesso tempo si è stuzzicati anche da Marco e dalla storia tra i due.
Infine non si può non amare il rapporto tra Camilla e Marianne, la donna che l'ha allevata come una figlia e l'ha vista sbocciare nella meravigliosa persona che è oggi.


burda style, Anleitung: Prächtige Froschgoscherl selber basteln
Non passa inosservata la scelta di incentrare la storia su una ragazza che conosce tutto dei tessuti e che ama comporre abiti con ogni tipo di stoffa, un'idea del tutto originale e interessante perchè anche dal tessuto che una persona sceglie di indossare si può vedere la sua anima e il suo carattere. Camilla inoltre ha avuto la brillante idea di creare nuovi abiti utilizzando stoffe di indumenti smessi, in modo da dare una nuova occasione di vita a quest'ultimi.
L'ho trovata una trovata bellissima, che fa capire che solo perchè qualcosa è vecchio non significa che non possa servire a creare qualcosa di nuovo.


Leggendo molti autori stranieri mi capita poco di trovare un bel romanzo italiano in grado di difendersi anche per quanto riguarda le ambientazioni, ma questo non è il caso della Caboni, la quale ci permette di vedere uno squarcio di Milano e di Bellagio, due città incantevoli che fanno da sfondo a questa magica storia.


divers ruchés                                                                                                                                                                                 MehrLo stile di Cristina Caboni è davvero qualcosa di magico: con grande semplicità e grande fluidità ci fa immergere in una storia dai mille risvolti, che prende sempre pieghe diverse e non è mai scontata.
Oltre alla penna dell'autrice, "La stanza della tessitrice" sa farsi valere per il filo conduttore che lega il romanzo: la famiglia.
Camilla ha trovato la sua grazie a Marianne e ora è la donna ad avere bisogno della sua bambina per trovare una famiglia che ha perso ma non ha mai dimenticato: sua sorella.
Questo però dimostrare che ci sono due tipi di legami: quelli di sangue e quelli che si creano da sè, trovando una famiglia quando meno la si aspetta.




Che dite? Vi ho convinto?
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