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lunedì 3 maggio 2021

Recensione "La legge dell'innocenza" di Michael Connelly

  Bookspediani oggi vi parlo di "La legge dell'innocenza" di Michael Connelly


TitoloLa legge dell'innocenza
Autore: Michael Connelly
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 16 Febbraio 2021


È il suo processo più importante: quello in cui l'imputato è lui. Ma in un'aula di tribunale anche l'innocenza può essere un crimine. È una sera di ottobre a Los Angeles, e Mickey Haller , a bordo della sua Lincoln, si allontana dal bar dove ha offerto da bere a un nutrito gruppo di colleghi per festeggiare la vittoria in un processo. Quando una volante della polizia gli fa segno di accostare, Haller è tranquillo: lui non ha bevuto neanche un goccio, come ormai da molti anni. Ma non è per questo che l'agente Milton l'ha fermato. A quanto pare, qualcuno ha rubato la targa della Lincoln. Lo stupido scherzo di un collega, pensa Haller. Ma quando l'agente lo costringe ad aprire il bagagliaio, quello che Haller si trova davanti è tutt'altro che uno scherzo. Un cadavere non è mai uno scherzo. Specialmente se è quello di un tuo ex cliente, e serve per incastrarti. Haller - con il fedele investigatore Cisco e la socia Jennifer Aronson - comincia così la sua battaglia più importante: difendersi dall'accusa di omicidio. Nonostante prove schiaccianti e assurde contro di lui, e un avvocato dell'accusa nota come Dana Braccio della Morte, decide di difendersi da solo in tribunale. E al suo fianco avrà un alleato d'eccezione, qualcuno che gli deve un grosso favore e non lascerà che le cose si mettano troppo male: Harry Bosch. Michael Connelly riunisce i suoi due personaggi più amati in un nuovo thriller, un viaggio mozzafiato dentro un mondo dove la legge è troppo spesso l'arma vincente dei cattivi. 

IL MIO VOTO

Il protagonista di questo romanzo non può che essere uno dei personaggi più amati di Connelly, Mickey Haller, che in questo nuovo libro si vede affrontare uno dei casi più importanti di sempre, il suo. Haller infatti da una serata tranquilla, uscito da un bar dopo aver festeggiato una vittoria, si ritrova ad essere fermato dalla polizia per poi esser presto accusato di omicidio visto che nel bagagliaio della sua macchina viene recuperato un corpo e ben presto le prove portano allo stesso garage di Mickey, dove potrebbe essersi consumato il delitto. Da avvocato, Haller si ritrova ad essere un carcerato, che tuttavia ha scelto di rappresentarsi da solo, anche ovviamente accanto a lui ci sono gli amici di sempre, pronti ad aiutarlo in qualsiasi momento. Sarebbe più sicuro per lui, come avvocato, essere fuori dalla prigione sotto cauzione, anche perchè così potrebbe lavorare molto più tempo al suo caso, eppure l'accusa sembra essere certa della sua colpevolezza e anche della possibilità che possa scappare dallo stato per non affrontare il suo processo, ma Mickey sappiamo essere un signor avvocato e lui sa bene che per uscirne completamente pulito non può che contare sulla legge, soprattutto deve fare presto a capire chi può averlo incastrato perchè senza un nuovo possibile colpevole, il resto del mondo vedrà lui come tale. Per fortuna ci sono Lorna, Cisco e Jennifer pronti ad aiutarlo, così come il fratello Harry Bosch e ovviamente la figlia pronta a fare carte false per riabbracciarlo.
Abbiamo visto Haller in tanti romanzi e in tante occasioni difficili, ma questo è il caso che più lo mette alla prova perchè lo riguarda personalmente e penso che Connelly in questo libro si sia davvero superato nel mostrarci anche la parte più crudele del mondo, così come un personaggio sempre sicuro di sè e con un asso nella manica, costretto a stare esattamente dove manda chi condanna, con tanto di costanti pericoli in agguato, insomma per una volta vediamo un Haller determinato a vincere ma anche più fragile.


La legge dell'innocenza verte esattamente su quanto preannuncia il titolo, ossia la legge e come questa opera. Mickey Haller da avvocato, si ritrova ad essere accusato di un crimine che non ha commesso ma la prima cosa a cui pensa non è che lui sa benissimo di essere innocente, è il fatto che davanti ad una giuria si viene giudicati colpevoli o non colpevoli, per essere totalmente scagionati e quindi gridare di essere innocenti, come lui sa di essere, occorre trovare un nuovo sospettato, così da potersi difendere da tutte le accuse. Personalmente amo i legal thriller e Connelly con questo personaggio ci ha deliziato parecchie volte di processi in aula, usando si una terminologia legale ma tranquillamente comprensibile anche da chi non è pratico del mestiere e questo ci si aspettava dal romanzo, ma l'autore ci ha dato ancora di più perchè ci ha fatto vedere anche la parte investigativa di questo caso, così come le sensazioni del colpevole, che in questo libro in particolare coincidevano proprio con il protagonista della serie, per cui ha alzato davvero la posta in gioco e si è dimostrato un abile narratore, in grado di farci vedere oltre l'avvocato, anche un uomo che è sicuro di sè e che è determinato a prendersi in mano la propria vita, ma anche un uomo a cui capita di avere momenti di sconforto, così come paura che possa accadergli qualcosa in un luogo per lui pericoloso come la prigione, così come oltre al fatto che deve provare non solo la sua non colpevolezza ma soprattutto la sua innocenza, Mickey dovrà fare i conti con la percezione che in futuro le persone avranno su di lui e proprio con questo caso capirà chi gli è davvero amico e chi invece no.


Non penso di esagerare quando dico che una volta che esce un nuovo romanzo di Michael Connelly, io saltello come una bambina perchè non ho ancora letto tutto quello che ha pubblicato, ma da quando ho iniziato a seguirlo qualche anno fa, per me è stata una vera scoperta e quindi aspetto con grande trepidazione una sua nuova storia. In questi ultimi tempi l'autore ha alzata davvero il tiro, creando nuovi personaggi ma anche facendo in modo di unire sulla carta personaggi nuovi con quelli giù famosi, dando vita insomma a qualcosa di unico. E anche in questo caso l'autore non si risparmia, unendo Bosch con Haller, ma non contento di questo incontro scritto su carta, l'autore ha voluto mettere in difficoltà il suo protagonista dando vita ad un processo che il nostro avvocato ricorderà per sempre perchè si tratta proprio del suo. Come spesso accade i romanzi di Connelly sono belli corposi, ma personalmente a me non è pesata nemmeno una pagina e mi sono messa a leggere il libro di pomeriggio, pensando di gustarmelo, ma mi sono ritrovata a mangiare la cena in fretta perchè volevo assolutamente vedere come l'autore avrebbe concluso la storia. Ho gioito insieme a Haller per le sue vittorie, ho avuto paura per lui e ho sofferto insieme a lui e non posso che dire che questo è un dei miei thriller preferiti di Connelly, davvero ha scritto un romanzo incredibile ed è riuscito a mettere in crisi il suo protagonista, segnandolo ovviamente e infatti non posso che essere curiosa di veder poi come la sua vita e il suo lavoro verranno impattati da questa storia.
Connelly, con il suo stile diretto e tagliante, ancora una volta crea una storia che sa come tenere incollato il lettore alle pagine e per chi ancora non ha letto questo autore, consiglio di rimediare!







martedì 29 settembre 2020

Review "La morte è il mio mestiere" di Michael Connelly

 Bookspediani, pronti al nuovo romanzo di Michael Connelly?


Titolo: La morte è il mio mestiere
Autore: Michael Connelly
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 Settemnbre 2020



Per Jack McEvoy la cronaca nera è stato il mestiere di una vita. Ha raccontato le storie più cupe, inseguito i killer più sfuggenti, fino a ritrovarsi lui stesso faccia a faccia con la morte. Il fiuto da reporter ce l'ha nel sangue, anche se ormai va a caccia di storie di ben altro genere. Ma la morte, a quanto pare, non ha chiuso i conti con lui.
Quando una donna con cui McEvoy ha trascorso una notte sola, dopo averla conosciuta in un bar un anno prima, viene ritrovata senza vita, il giornalista finisce suo malgrado tra i principali sospettati di quel crimine particolarmente brutale. A quel punto, tornare a indagare - a dispetto dei moniti della polizia e del suo editore - è per lui non soltanto un istinto, ma una necessità. Ben presto, arriva a una scoperta agghiacciante che collega quell'omicidio ad altre morti misteriose in tutto il Paese: uno stalker dà la caccia alle donne, selezionandole sulla base dei loro dati genetici. McEvoy capisce di trovarsi di fronte a una mente criminale diversa da qualunque altra mai incontrata: qualcuno che conosce le sue vittime meglio di quanto loro conoscano se stesse.
Attraverso una ricerca nei meandri più oscuri del web e con l'aiuto di una vecchia conoscenza - l'ex agente dell'FBI Rachel Walling -, McEvoy intraprende una folle corsa contro il tempo. Perché il killer ha già scelto il suo prossimo obiettivo ed è pronto a colpire ancora.


IL MIO VOTO




Jack McEvoy è il protagonista di questo romanzo, un uomo che è sempre stato a contatto con la morte: egli infatti è un report e spesse volte si è visto coinvolto ad indagare su crimini e serial killer, arrivando spesso alla verità. Ha visto la morte da vicino in prima persona, ma l'ha anche dovuta affrontare a causa di un lutto in famiglia. Conosce quindi come funzionano le investigazioni, lui stesso le ha fatte per arrivare a svelare misteri, sa anche come lavora la polizia, ma questi per lui sono ricordi lontani, ora si occupa di tutt'altro e, sebbene non ne sia entusiasta, cerca di andare avanti. E' il suo passato, o meglio il crimine, che ha deciso che questo non è ancora un capitolo chiuso per lui. Infatti Jack riceve presto la visita della polizia che sta indagando sulla morte di una donna che Jack ha conosciuto anni prima, ma che in qualche modo sembra ancora collegata a lui, forse perchè la donna era più giovane e lui più vecchio, la polizia del resto rigira fatti e parole come vuole nel tentativo di farlo cadere in trappola, cosa che ovviamente Jack conosce bene e, sapendo di essere innocente, non ha grossi problemi a rispondere alle domande del caso. I suoi problemi sono ben altri: non riesce infatti a lasciar perdere questo caso e, sebbene debba starne fuori, cercherà tutti i modi possibili per scoprire la verità.
Jack è un personaggio che mi piace, un uomo che non ha paura di affrontare guai se significa avere risposte, un uomo che è determinato ad arrivare alla verità, costi quel che costi. Non è un personaggio perfetto, ha tantissimi difetti e ovviamente spesso sbaglia sia il comportamento che i modi, ma è comunque un personaggio estremamente interessante e l'autore lo sa bene, visto che lo ha riportato al centro dell'attenzione con questo romanzo.


Come ben sappiamo, Connelly è un vero maestro del thriller, i personaggi da lui creati sono semplicemente indimenticabili e anche in questo romanzo, che vede il ritorno del giornalista Jack McEvoy, lo dimostra. Tuttavia quello che lo contraddistingue da tanti altri è il fatto che nei suoi romanzi sia sempre contenuta una forte componente di attualità, una parte che ovviamente fa amare ancora di più la storia ma che allo stesso tempo mette i brividi per quanto sfocia nel realismo. In questo caaso viene presto scoperto che la morte della donna conosciuta da Jack non è stata casuale, ma ben preparata da un serial killer che dà la caccia a donne servendosi del loro dati personali e questo ovviamente è grande fonte di attualità.
Internet ormai è una grande banca dati, spesso al suo interno finiscono informazioni che a noi possono sembrare superflue, ma che invece per tanti altri sono una traccia, qualcosa che stuzzica la loro attenzione e che quindi li spinge ad indagare ancora di più, finendo per trovare proprio quello che cercano. Non è così scontato avere i propri dati al sicuro, per quanto protetti, ci sono sempre modi per scoprirli o recuperarli e questo purtroppo non può che influenzarci e ovviamente farci riflettere su quanti dati consapevolmente, o inconsapevolmente, scegliamo di dare alla rete, dati che possono essere usati in qualunque modo contro di noi. E' questo a rendere questo romanzo da brivido, è questo a far paura, perchè purtroppo ha una forte componente attuale che ci riguarda un po' tutti.


Ho certamente scoperto tardi Michael Connelly come autore, ma ho fatto molto presto ad innamorarmi di lui per le tematiche che affronta, per il suo stile narrativo e ovviamente per i personaggi che crea. E' difficile scegliere tra tutti il mio preferito, ancora peggio quando sceglie di unirli in un unico romanzo, ma quando ritorna alla carica con un vecchio personaggio allora non si può che amara ancora di più. La morte è il mio mestiere è un romanzo che conta poco meno di quattrocento pagine ma comunque è una lettura che si conclude in un attimo, grazie ai continui colpi di scena ingegnati dall'autore e ovviamente grazie al suo stile narrativo, sempre estremamente fluido ed incalzante, perfetto per non far staccare mai gli occhi dalle pagine. Non  è semplice caso dopo caso, personaggio dopo personaggio, creare qualcosa di originale e credibile, eppure Connelly riesce in questa impresa senza problemi e onestamente non ho letto tutto quello che ha scritto, ma sono bastati gli ultimi romanzi usciti per farmi capire che quando si tratta di  thriller questo autore è una vera garanzia, del resto le sue storie possono essere lette anche senza avere tra le mani le precedenti proprio perchè ogni caso è fatto a sè, così come la tematica di base. Insomma se siete amanti di Connelly anche questo romanzo vi piacerà, ma se ancora non lo avete letto, dovete assolutamente rimediare a questa mancanza!


Altre recensioni vi aspettano per oggi!






sabato 2 novembre 2019

Recensione "La notte più lunga" di Michael Connelly

Buona sera bookspediani.
E' la giornata perfetta per parlarvi anche del nuovo romanzo di Michael Connelly, ossia La notte più lunga.



TitoloLa notte più lunga
AutoreMichael Connelly
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 1 Ottobre 2019



Come a ogni alba, la detective Renée Ballard torna al distretto con addosso tutta la stanchezza della notte. È la sua croce, fin da quando si è scontrata in malo modo con i suoi superiori: essere relegata al turno che va dalle sette di sera alle sette di mattina, quello che i poliziotti chiamano "l'ultimo spettacolo", e dove se resti troppo a lungo ti appioppano soprannomi come "il Relitto". Ma stavolta alla stazione di polizia c'è una sorpresa ad aspettarla: uno sconosciuto con i capelli grigi e i baffi, intento a frugare tra i vecchi schedari. Un intruso che si chiama Harry Bosch. Proprio lui, il detective del LAPD in pensione che adesso si occupa di cold case al distretto di San Fernando. Harry sta indagando sul caso irrisolto della quindicenne Daisy Clayton, una ragazzina scappata di casa e ritrovata morta in un cassonetto. Una giovane vita finita come un sacco di spazzatura. Bosch ha conosciuto la madre della ragazzina, e non riesce ad avere pace sapendo che chi ha fatto del male a Daisy è ancora a piede libero. Non è facile per Renée, la cui natura scontrosa le ha già alienato parecchie amicizie, superare la diffidenza: Harry Bosch l'ha sentito nominare, sì, ma per lei è un perfetto sconosciuto. E comunque, di solito, Renée non si fida degli uomini. Eppure, quando viene a saperne di più sul caso a cui Bosch è tanto interessato, qualcosa in lei si scioglie. Al punto che sarà proprio lei a voler partecipare alle indagini...


IL MIO VOTO





Renée Ballard, la nuova protagonista creata da Michael Connelly, è tornata con nuovi casi da seguire durante l'ultimo spettacolo, il famoso turno di notte che nessuno vuole fare e che ovviamente da fuori viene visto come una punizione. Come spesso accade a Los Angeles, il crimine non dorme mai, solo che Renée Ballard non si occupa direttamente di ogni caso, è infatti la prima ad arrivare sulla scena quando c'è bisogno, ma poi se il caso non viene risolto immediatamente, passa nelle mani di qualcun altro.
Dopo un caso che lei stessa riesce rapidamente a risolvere, grazie alla sua bravura, anche se nessuno vuole ammetterlo perchè la donna deve scontare la pena per aver affrontato i suoi superiori, Renée torna come sempre in ufficio per le solite scartoffie da completare, ma questa volta ha una bella sorpresa poichè si ritrova un uomo di mezza età ad attenderla che sta cercando qualcosa in mezzo agli archivi e questo signore altri non è che Harry Bosch, il famoso detective andato in pensione ma che è ancora attivo in polizia, occupato a seguire dei cold case che di fatto non hanno ancora una risoluzione e infatti è proprio a causa di uno di questi che si trova da Renée e la donna non può che essere incuriosita, sia da Bosch che dal caso. Dopo aver controllato e scoperto tutto ciò che c'è da sapere, la Ballard si rivolge a Bosch perchè anche lei desidera trovare una conclusione al caso di Daisy Clayton, una ragazza di quindici anni che è stata trovata morta ma nessuno ha mai pagato per questo. Tra i due poliziotti nasce così una bellissima collaborazione che li vede lavorare insieme nel caso di Daisy e nel mentre affrontano separatamente la loro vita di tutti i giorni, facendo ciò che gli riesce meglio: mettersi nei guai.


Avevamo già avuto modo di conoscere Renée Ballard, una giovane poliziotta che ha pagato cara la sua scelta di andare contro i suoi superiori, per una giusta causa ovviamente, ma nessuno l'ha vista tale e quindi è stata condannata a scontare la pena nel turno più brutto che ci possa essere, quello che dalla notte arriva alla mattina. Tuttavia Renée non è certamente una persona che si perde d'animo, nemmeno ora che il suo partner è momentaneamente assente e quindi deve fare tutto da sola, andare dove viene chiamata ed eseguire gli ordini, come sempre, se vuole continuare ad avere una carriera in polizia. Dall'esterno sembra essere una donna tutta d'un pezzo, ma ci sono elementi che la toccano da vicino e infatti quando incontra Harry Bosch e scopre qual è il cold case a cui sta indagando, non esita a buttarsi nella mischia, anche se significa dedicare il suo tempo libero al caso o comunque seguire più casi contemporaneamente, perchè se c'è una cosa che odia è non avere una chiusura e quindi la piccola Daisy, per quanto ormai sia morta da tempo, la merita. Nel poco tempo libero che le resta la vediamo ancora alle prese con un uomo, un bagnino che aveva incontrato nel volume precedente, con il quale ha bene o male una relazione, e ovviamente non può che passare del tempo con il suo cane, con cui si scioglie ogni volta, per cui la sua aria da dura è solo una corazza di protezione, perchè sa benissimo essere una donna fragile e a volte bisognosa di una mano o semplicemente di essere ascoltata. Connelly ci fa vedere tranquillamente entrambe le parti della donna, sia le più forti che le più deboli, dandole quindi un tocco molto realistico e molto facile da rispecchiarsi.


Harry Bosch è impossibile non conoscerlo, visto che è stato proprio questo personaggio a rendere famoso l'autore, tuttavia è stato interessante ritrovarlo e soprattutto accostarlo ad una persona come Renée. Harry è sempre stato e sempre rimarrà un detective, anche se è in pensione non può lasciare il lavoro perchè questo gli consente di non pensare alla sua vita, che al momento è disastrosa: sua figlia infatti non gli parla a causa della sua scelta di prendere in casa la madre di Daisy, di cui si sta occupando del cold case, e questo lo fa stare male perchè ormai la figlia è l'unica famiglia che ha, visto che ha perso la moglie.
Oltre che dedicare il suo tempo ai cold case, Bosch continua a seguire casi e infatti sta lavorando ad un caso davvero interessante e assolutamente rischioso, che lo espone ad un grande pericolo e allo stesso tempo lo sottopone ad un grande stress, che ovviamente si va ad unire con quella della sua vita privata: la presenza della madre di Daisy in casa lo fa sentire in qualche modo completo e importante, perchè ha ancora qualcuno da cui tornare a casa, ma allo stesso tempo sa che non basta giocare alla famiglia felice per far stare bene la donna, la quale cammina a stento visto che si è ripulita dalla droga e ora vuole solo sapere la verità su come è morta la sua bambina. Sicuramente la sua collaborazione con la Ballard è una vera benedizione, Bosh rimane subito catturato dalla donna e dal suo modo di agire e insieme sanno  il fatto loro, così come sanno, anche senza troppe parole, che possono contare l'uno sull'altra.


Michael Connelly torna in grande forma in libreria con questo romanzo, decidendo di far incontrare uno dei personaggi più amati con il suo più recente personaggio, formando così una squadra che difficilmente si dimentica.
Sia Renée Ballard che Harry Bosch hanno il loro punto di vista, quindi possiamo seguire entrambe le voci dei personaggi e ovviamente i diversi casi che stanno seguendo poichè, sebbene collaborino al caso di Daisy, hanno entrambi tanti altri casi a cui badare. Renée per esempio viene chiamata in caso di bisogno, a volte per casi semplici e quasi inutili, altre volte per motivazioni importanti e questo la mette sempre in prima linea, lasciandole poco tempo per il caso di Daisy, ma tutto quello che ha lo dedica alla povera ragazza, per darla la conclusione che merita.
Di Bosch invece vediamo sia la vita privata, insieme alla madre di Daisy e ai relativi problemi con la figlia, sia la vita lavorativa, visto che sta lavorando ad un grosso caso che però ben presto diventa una vera bomba che, una volta scoppiata, colpisce chi è più vicino senza badare alle conseguenze. Quello che Connelly quindi fa è unire due personaggi incredibilmente amati e farli vedere entrambi mentre stanno toccando il fondo e cercano di risalire la china, cercando non di sgomitare per fare carriera, ma semplicemente di risolvere un caso che è rimasto in sospeso per troppo tempo e che sembra avere radici ancora nel presente, quindi è imperativo scovare la verità. 
Di conseguenza non manca certo l'elemento mystery in questo romanzo, visto i vari casi che i due seguono e che attendiamo di vedere come verranno risolti, e che soprattutto non mancano di mettere in pericolo i due.


Se da una parte quindi questo incontro su carta mi è piaciuto tanto, dall'altra non posso che chiedermi il perchè di questa scelta, magari si poteva lasciare un altro capitolo dedicato solo a Renée Ballard e quindi cercare di farla camminare ancora con le sue gambe perchè, da quello che ho visto nel primo libro, aveva e ha tutt'ora le carte per essere un grande personaggio, senza l'aiuto di nessuno.
Michael Connelly come sempre non delude il lettore, portando nero su bianco dei casi sempre interessanti e mai prevedibili, intrecciandoli con la vita privata dei suoi personaggi, che quindi abbiamo modo di conoscere meglio.
La sua penna, come al solito, è fluida e diretta, non fa tanti giri di parole e scorre come un fiume in piena, rendendo  molto semplice divorare le quasi quattrocento pagine che compongono il romanzo. Egli ci racconta una storia che non è semplice da leggere per alcuni versi e che non sempre ha un lieto fine ed è proprio per questo che mi piace, perchè sa essere molto realistico e toccare argomenti di grande attualità, come possono essere per Renée il farsi valere e pagarne le conseguenze, o come possono essere per Bosh cercare di trovare il suo posto ora che è in pensione ma comunque continua ad accettare casi, o come può essere per altri personaggi cercare di restare puliti dalla droga e sperare di avere una conclusione sulla morte della propria figlia, senza sentirsi più in colpa a riguardo.
Ballar e Bosch formano una bellissima accopiata e ormai la direzione intrapresa è questa, per cui sono sicura che molto presto li ritroveremo alle prese con un nuovo caso, insieme.





si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.




venerdì 1 febbraio 2019

Anteprima "Doppia Verità" di Michael Connelly

Torna in libreria Michael Connelly con una nuova avventura per Harry Bosch



Titolo: Doppia Verità
Autore: Michael Connelly
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 26 Febbraio 2019


Harry Bosch non se n'è andato dal LAPD – Dipartimento di Polizia di Los Angeles, dove ha lavorato per una vita, nel più felice dei modi. Ma adesso sembra essersi lasciato tutto alle spalle: si occupa di cold cases per la polizia di San Fernando, e gli va bene così. Stavolta, però, ha per le mani un caso che di “freddo” ha molto poco: due farmacisti della cittadina sono stati ammazzati nel loro negozio durante una rapina e, insieme ai tre detective locali, Bosch si ritrova coinvolto in un’indagine che lo porterà a scavare nel mondo losco e senza scrupoli del business dei farmaci. Alla ricerca di chi, dall’alto, fa in modo che certe medicine diventino indispensabili, anche per chi non ne ha bisogno… Nel frattempo il fantasma del LAPD si ripresenta sotto forma di un vecchio caso che torna a tormentarlo: un uomo che Bosch aveva consegnato alla giustizia molti anni fa, condannato per omicidio, si è fatto avanti dal carcere sostenendo di avere le prove della propria innocenza. E accusando Bosch di averlo incastrato…








mercoledì 10 ottobre 2018

Recensione "L'ultimo giro della notte" di Michael Connelly

Buona sera bookspediani.
Siete pronti a conoscere Renée Ballard, la protagonista del nuovo romanzo di  Michael Connelly?



Titolo: L'ultimo giro della notte
Autore: Michael Connelly
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 11 Settembre 2018



La polizia di Los Angeles non è stata gentile con Renée Ballard: ex reporter di nera, è entrata in polizia stufa di scrivere di crimini, e impaziente di risolverne qualcuno, e in poco tempo è diventata detective alla Omicidi. Ma poi qualcosa è andato storto. E adesso la detective Ballard è relegata al turno di notte, insieme al collega Jenkins, a godersi dagli scomodissimi posti in prima fila quello che in polizia chiamano "l'ultimo spettacolo". Ciò che di peggio la notte losangelina ha da offrire. Qualunque cosa accada, però, alle sette del mattino il turno finisce: l'ultimo giro di ruota della notte non consente mai ai detective dell'"ultimo spettacolo" di vedere un crimine risolto, di seguire un caso fino alla fine. E così anche questa notte. Un travestito picchiato selvaggiamente, trovato sul lungomare in punto di morte; una cameriera aspirante attrice freddata sul pavimento del Dancers, un locale di Hollywood. Ballard e Jenkins sono subito sulle scene del crimine. Ma stavolta Renée, che non è famosa per l'amore delle regole, decide di fregarsene delle procedure: perché dietro i due crimini ha intravisto più che un casuale scoppio di violenza. 


IL MIO VOTO





Det. Kate Beckett. She has gorgeous hair. Well, and she's just pretty gorgeous in general. Renée Ballard è una bravissima giornalista di cronaca nera, una donna sempre a contatto con la morte e in prima linea quando si tratta di crimini ma ormai da qualche tempo questo non le basta più, non vuole solo parlarne nei suoi articoli, vuole risolverli lei stessa ed è per questo che smette i panni da giornalista e in poco tempo raggiunge risultati eccellenti, diventando un detective della Omicidi.
La sua carriera però riceve una brusca frenata quando qualcosa con il suo superiore va storto e la costringere a lasciare non solo la sua squadra, ma ad essere l'ultima ruota del carro: viene affidato al famoso ultimo giro, il turno di notte che nessuno vuole, un turno in cui possono vedere davvero di tutto ma di cui non hanno modo di vedere la sua conclusione perchè il caso passa sempre a chi di competenza.
A tenerle compagnia c'è Jenkins, un uomo che fa il suo dovere, rispetta le regole ed evita di fare domande scomode, a differenza della sua impertinente collega.




I casi di cui si occupano sono i più disparati come risolvere un furto di un portafoglio quando nessuno sembra essersi introdotto in casa di una signora tremendamente abitudinaria, ma qualcosa cambia quando ricevono una chiamata che li catapulta nel bel mezzo di una scena alquanto cruenta: un uomo che si identifica come una donna viene trovato in fin di vita, dato praticamente per morto, con molteplici lesioni e segni di abuso che mettono immediatamente un campanello di allarme nella testa della cocciuta poliziotta.
La serata si fa ancora più interessante quando arriva una seconda chiamata riguardante un omicidio di una giovane cameriera che voleva trovare il suo futuro proprio nel mondo di Hollywood, e ora la sua vita è spezzata perchè si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Ma è davvero così? E' solo la Ballard a vederci qualcosa di più? Un qualcosa che non può ignorare e che deve risolvere a tutti i costi. Ma potrebbe non piacerle quello che troverà, se continuerà ad indagare.


T H E _ C O L L E C T O RMichael Connelly torna in libreria in splendida forma con un nuovo romanzo che si discosta dai protagonisti che abbiamo imparato ad amare e si focalizza per la prima volta sulla figura di Renée Ballard, una poliziotta che sa decisamente il fatto suo e che nonostante sia alla sua prima storia sa come imporsi subito sul lettore.
 Renée è una donna che non è nata con la vocazione di detective ma è qualcosa che è venuto durante il tempo: è sempre stata una brava giornalista di cronaca nera ma era stanca di osservare i crimini senza potere fare nulla, doveva agire e risolverli e per questo è diventata una detective.
Connelly fa capire molto presto al lettore la grande differenza tra il genere maschile e quello femminile.
Se un uomo avanza di carriera è chiaro che è per merito, ma per poterlo fare una donna invece i superiori sembrano in qualche modo aspettarsi qualcosa in più che una semplice medaglia e se la situazione non viene accettata, chi ha il potere può retrocedere senza problemi il poliziotto. E proprio perchè Renéé non ha piegato la testa, si ritrova all'ultimo spettacolo.


 L'ultimo spettacolo diventa quasi un protagonista principale della storia perchè tutto gira attorno a lui.
Questo turno infame vede costretti gli agenti a restare in servizio per tutta la notte, a disposizione delle segnalazioni a volte più bizzarre mentre altre volte più importanti, e ad arrivare per primi sulla scena senza però mai arrivare a concludere il caso, una punizione davvero esemplare per la nostra protagonista visto che la motivazione che l'ha spinta a cambiare carriera era poterli risolvere.
Eppure quando due casi completamente diversi tra loro si presentano a Renée, la donna non può fare a meno di smettere di indagare perchè secondo lei non sono due episodi violenti separati tra loro, ma hanno qualcosa che li unisce, qualcosa che la poliziotta è determinata a portare alla luce.
Ma quando un caso la colpisce da molto vicino, Renée capirà che il turno notturno nasconde in piena vista dei mostri, convinti di essere al sicuro perchè nel buio.
Ma ancora non sanno che Renée non si ferma davanti a nulla, neppure davanti alle regole.


FBI Agent Josh at a crime scene.  One where Devi was attacked.  He suspects,  but there is never any evidence to link her.  But that won't stop him from getting to the truthL'ultimo giro della notte è un romanzo che non si nasconde dietro a nulla e non ci risparmia davvero niente.
La vita di Connelly ancora una volta influenza i suoi romanzi e questo si può vedere non solo dalla scelta del lavoro della protagonista di questa nuova avventura, ma anche da come sceglie di raccontare questa storia e la sua esperienza nel seguire i casi della polizia non fa giovare al romanzo, rendendolo quanto più realistico possibile.
Il vero asso nella manica però è l'introduzione per la prima volta di una protagonista tutta al femminile, che in qualche modo rispecchia il suo detective preferito Harry Bosch.
Renée è un personaggio ben lontano dall'essere perfetto: ha ancora tanti demoni del suo passato da affrontare ma allo stesso tempo ha i piedi ben ancorati nel presente.
E' una donna che non sa cosa significa rispettare le regole ma per un ottimo motivo: vuole solo consegnare alla giustizia i criminali che si nascondono dietro i crimini che è costretta a iniziare, senza mai concludere.



 Connelly ha costruito un romanzo che non si basa solo sulla presenza della Ballard, ma contiene tantissimi personaggi che valgono senza ombra di dubbio il nostro tempo.
In primis c'è il partner della donna, John Jenkins, un veterano di più di vent'anni di servizio che è spesso alle prese con i suoi problemi familiari ma che non manca di stare accanto alla collega.
Eppure la strada che ha intrapreso Renèe è piena di pericoli e non è necessario dire che inganni e sotterfugi sono gli elementi chiave di questa storia, dove nulla è scontato e dove sembra davvero di trovarci nella vita vera tanto l'autore riesce ad essere autentico e realistico non solo su quello che descrive, ma è arricchito dalle atmosfere che riesce a creare e soprattutto dagli argomenti che tratta.
L'ultimo giro della notte è un romanzo che con la prosa pulita e scorrevole dell'autore scivola via in un attimo.
Chissà se ritroveremo di nuovo Renée, intanto come prima introduzione lasciatemi dire che è riuscita a fare la sua figura.





si ringrazie la casa editrice 
per la copia omaggio




martedì 11 settembre 2018

#Blogtour:"L'ultimo giro della notte" di Michael Connelly





Buon pomeriggio booskpediani.
Da oggi trovate in libreria il nuvo libro di Michael Connelly, con una nuova protagonista tutta da scoprire, ma intanto che ne dite di conoscere meglio l'autore?




IL LIBRO


L'ultimo giro della notte di [Connelly, Michael]
Titolo: L'ultimo giro della notte
Autore: Michael Connelly
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 11 Settembre 2018

TRAMA:

«La scarica di adrenalina adesso era una locomotiva in corsa nelle sue vene. Nel profondo di sé, Renée Ballard sapeva che era per via di momenti come questo che non avrebbe mai mollato, qualsiasi cosa dicessero di lei, in qualsiasi turno la obbligassero a lavorare.» 

La polizia di Los Angeles non è stata gentile con Renée Ballard: ex reporter di nera, è entrata in polizia stufa di scrivere di crimini, e impaziente di risolverne qualcuno, e in poco tempo è diventata detective alla Omicidi. Ma poi qualcosa è andato storto. E adesso la detective Ballard è relegata al turno di notte, insieme al collega Jenkins, a godersi dagli scomodissimi posti in prima fila quello che in polizia chiamano "l'ultimo spettacolo". Ciò che di peggio la notte losangelina ha da offrire. Qualunque cosa accada, però, alle sette del mattino il turno finisce: l'ultimo giro di ruota della notte non consente mai ai detective dell'"ultimo spettacolo" di vedere un crimine risolto, di seguire un caso fino alla fine. E così anche questa notte. Un travestito picchiato selvaggiamente, trovato sul lungomare in punto di morte; una cameriera aspirante attrice freddata sul pavimento del Dancers, un locale di Hollywood. Ballard e Jenkins sono subito sulle scene del crimine. Ma stavolta Renée, che non è famosa per l'amore delle regole, decide di fregarsene delle procedure: perché dietro i due crimini ha intravisto più che un casuale scoppio di violenza. 






FOCUS SULL'AUTORE


Risultati immagini per michael connellyMichael Connelly ha sviluppato molto presto la passione per la scrittura e in particolare per il thriller: durante i suoi anni di università si è avvicinato alla lettura dei romanzi di Raymond Chandler e questo gli ha dato la carica necessaria per inziare a scrivere. Si laurea in ingegneria ma segue il suo sogno iniziando a scrivere per alcuni giornali della zona, in Florida, dedicandosi alla cronaca nera.
Grazie ad un famoso reportage che gli vale anche una candidatura per il Pulitzer, Connelly decide di dedicarsi al giornalismo però nel ramo della criminologia al Los Angeles Times.
E' proprio grazie al suo interesse per la materia e al suo ruolo di giornalista che riesce a studiare da molto vicino il lavoro della polizia e come si svolgono le indagini, un elemento che riporta in tutti i suoi romanzi.
Risultati immagini per michael connellyE' grazie al suo personaggio più famoso e più amato, Harry Bosch, che deve la sua fama.
La serie a lui dedicata conta ormai una ventina di romanzi e se ha così successo lo deve certamente alla sua indubbia bravura e alla capacità di trovare sempre nuove storie, rendendole il più realistiche possibili. Non a caso, a detta dello stesso autore, lui e Bosch condividono molti tratti del carattere.
Ma Connelly è un autore che non si ferma mai: ha creato anche il personaggio di Mickey Haller, un avvocato penalista e fratellastro di Bosch, il quale risolve più casi in auto che in tribunale.
Ora lo attende una nuova avventura con L'ultimo giro della notte, dove tocca a Renée Ballard calcare il palcoscenico e provare di essere all'altezza degli altri personaggi.
Ma con l'autore non ci sono dubbi, la nostra protagonista da subito prova di sapere il fatto suo.




LA SERIE DEDICATA A HARRY BOSCH



Quando Rachel Walling riceve la telefonata di una collega dell’FBI che le dice soltanto: È tornato”, lei non ha bisogno di nomi. Sa che si tratta del Poeta: il killer che ha popolato i suoi incubi è riemerso dal passato ed è tornato a colpire. Anche Harry Bosch è alle prese con un’indagine: la morte dell’amico Terry McCaleb. È stata la moglie di Terry a chiamarlo; lei non è convinta che il cuore del marito abbia smesso di battere per cause naturali. E l’autopsia conferma i suoi sospetti: i medicinali erano stati alterati e resi del tutto inefficaci. Forse anche tutto questo porta la firma del Poeta. Rachel e Harry capiscono che l’unica possibilità per loro è unire le forze. In un crescendo di suspense, la scia di morte lasciata dal Poeta li porta dalle sabbie del Nevada alla scintillanti luci di Las Vegas, fino agli angoli più bui di Los Angeles, dove Harry Bosch si giocherà la partita più drammatica e pericolosa della sua vita.



    
    
   
   
  






LA SERIE DEDICATA A MICKEY HALLER


Mickey Haller ha passato tutta la sua vita professionale con il terrore di non riconoscere l’innocenza nel caso se la fosse trovata di fronte.
Haller è un avvocato di Los Angeles che prepara i suoi casi dal sedile posteriore di una Lincoln a nolo, mentre si sposta da un tribunale all’altro per difendere piccoli criminali di ogni tipo. Truffatori, spacciatori, magnaccia, prostitute. Un intero repertorio di squattrinati che gli garantiscono solo la sopravvivenza.
Quando un playboy di Beverly Hills, accusato di aver aggredito una donna rimorchiata in un bar, lo incarica della sua difesa, Haller ha l’impressione di toccare il cielo con un dito. Finalmente un cliente pieno di soldi, che potrà risolvere la sua situazione finanziaria. E in più l’uomo ha tutta l’aria di non aver commesso il fatto.
Ma il giorno in cui Raul Levin, un investigatore privato che lavora a stretto contatto con lui, viene trovato ucciso, Haller scopre che la sua ossessione per l’innocenza l’ha condotto a scontrarsi con un abisso di malvagità.
Un gorgo pericoloso, da cui potrà salvarsi soltanto ricorrendo a tutte le sue armi, in una ricerca mozzafiato della verità.

   





tante altre tappe vi attendono, non fatevele sfuggire!