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domenica 22 maggio 2022

Recensione "Primo amore, ultimo amore" di Susie Morgenstern

 



Titolo: Primo amore, ultimo amore

Autore: Susie Morgenstern
Editore: Einaudi Ragazzi
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita:  10 Maggio 2022

 

 Un classico autobiografico di Susie Morgenstern, autrice di "Pirma media!", che racconta l’amore di una vita, così forte e intenso da rendere possibile il superamento di ogni avversità. Com’è possibile amare una persona al primo istante? Come può esistere la certezza che si tratti della persona giusta, quella alla quale ti legherai per sempre? Che ti dice che saprai sempre sostenere il suo sguardo, i suoi silenzi? Che riconoscerai il suo odore e ti piacerà?

IL MIO VOTO

La protagonista di questa storia è una ragazza che non appena posa gli occhi su Jacques si innamora immediatamente di lui, per lei in quel momento non esiste niente altro ed è determinata a conoscerlo, anche se comunque sa già che insieme sono perfetti.
Jacques è francese, si trova a Gerusalemme per un convegno mentre invece la nostra protagonista sta studiando lì e la prima barriera che i due devono affrontare è quella linguistica perchè lui parla francese e lei inglese, per cui è l'amica della nostra protagonista a dover fare da traduttrice ed interprete.
Anche se la nostra protagonista non sembra comprendere tutto ciò che il ragazzo dice, ogni parola che esce dalla sua bocca la fa innamorare ancora di più di lui e non contano nulla le parole degli altri che dicono che non si può innamorare una persona in questo modo, così come che è impossibile decidere fin da subito chi sposare ma la nostra protagonista non cambia idea e ci saranno tanti ostacoli nel loro cammino, ma forse ci ha visto giusto fin dall'inizio, forse il primo amore può essere davvero l'ultimo.
Impossibile non apprezzare la protagonista, una ragazza sicuramente decisa e consapevole di quello che vuole nella sua vita, che continua imperterrita a seguire Jacques anche quando le possibilità con lui sembrano essere pari a zero, anche quando sono distanti e non si capiscono, perchè il vero amore si trova sempre.


Susie Morgenstern è un'autrice molto particolare: questo è il secondo romanzo che leggo dell'autrice e ho potuto capire che è quel tipo di scrittrice molto concisa, infatti i suoi romanzi non sono mai molto lunghi, spesso è ironica e soprattutto mette tanto del suo nelle sue storie, spesso la protagonista non viene nominata proprio perchè palese oppure per far immedesimare ancora di più il lettore nella storia, tanto che ad un certo punto si pensa di essere proprio i protagonisti di questa.
In questo nuovo romanzo l'autrice si apre al lettore con una storia autobiografica che ci fa capire che quando ha posato gli occhi su Jacques ha capito di esserne innamorata e tante piccole cose sono state solo di supporto a lei per farle capire che quella era la persona giusta. Ma è davvero così facile capire chi è la persona giusta? 
E' possibile innamorarsi solo una volta perchè si trova l'amore della propria vita, un sentimento così forte da affrontare tutte le avversità? Devo dire che la risposta non è così semplice: si può avere fortuna e conoscere la persona giusta e vivere un amore per sempre, a volte però non accade e quindi esiste un primo amore ma non un ultimo amore, ma quello che l'autrice vuole dirci è che lei ha capito subito come sarebbe andata con Jacques e ha inseguito questo sentimento, provando di avere ragione e io non posso che sperare che succeda qualcosa di simile anche a me.

sabato 12 marzo 2022

Recensione "La prima volta che ho avuto 16 anni" di Susie Morgenstern

 Bookspediani oggi  vi parlo di  "La prima volta che ho avuto 16 anni" di Susie Morgenstern 



Titolo: La prima volta che ho avuto 16 anni

Autore  Susie Morgenstern 
Editore: Mondadori
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 8 Febbraio 2022



Sedici anni... Il desiderio di suonare quando le tue amiche vorrebbero solo ballare. Perdersi nei libri e odiare la matematica. L'emozione del primo amore, un bacio disseminato di carezze. E poi. E poi avere delle sorelle più belle e minute di te, che a colazione ti servono tazze piene di consigli: «Togliti gli occhiali, non hai bisogno di vedere proprio tutto!», «Piega un po' le ginocchia, così sembrerai più bassa». E poi detestare tutti quei peli, la forma del naso, e avere più curve del tuo contrabbasso. E poi sentirti sempre a un soffio dal futuro, ma la vita finirà mai di non iniziare? E quante volte si possono avere sedici anni?

IL MIO VOTO


La nostra protagonista è una ragazza di sedici anni che ha due sorelle maggiori sempre pronte a darle consigli o meglio, a torturarla perchè lei è totalmente diversa da loro e quindi vorrebbero in qualche modo migliorarla, senza però il suo benestare che è ovviamente tutto. Ma avere sedici anni significa tante cose come sentirsi in imbarazzo per il proprio corpo che cambia, non sapere cosa fare da grandi, oppure avere la voglia di entrare a tutti i costi nel gruppo di musica della scuola anche se sono tutti maschi, ma  tu sei talmente determinata ad entrarci che vuoi lottare per il tuo posto, anche se ci saranno tante complicazioni a riguardo. Così come si inizia a guardarsi attorno, a capire quale amica è destinata a restare e quale no, a comprender cosa non va nel proprio corpo, a sentirsi spesso in competizione, insomma avere sedici anni è un'età bellissima ma anche un'età piena di incertezze e la nostra protagonista capitolo dopo capitolo ce lo spiega, sembra che i suoi sedici anni durino all'infinito eppure è solo un'età, ma significa anche tanto altro perchè quel numero fa la differenza per il futuro e non è sempre facile farci i conti.
Attraverso questo romanzo è quindi facile sentirsi di nuovo una sedicenne, forse anche ora per me che ho trent'anni è facile rispecchiarmi in determinati argomenti perchè comunque si lotta sempre per qualcosa, non è detto che si sappia cosa si vuole fare nel futuro e non sempre si impara ad accettarsi anche da adulti.


Quando ho visto in uscita questo romanzo me ne sono subito innamorata, per me era la prima volta che leggevo questa autrice e mi ha stupita in positivo.
La prima volta che ho avuto 16 anni è un romanzo che si legge in poco non solo perché composto da meno di duecento pagine, ma perché lo stile della Morgenstern è molto scorrevole e semplice, i capitoli non sono divisi per numero ma per argomento e quindi è facile capire subito di cosa si andrà a parlare e non nego che alcuni argomenti li ho riletti più volte perché mi hanno coinvolto di più, mi hanno fatto sentire parte della storia e sopratutto mi hanno fatto tornare ai miei sedici anni.
Ammetto che la prima parte della storia, o meglio le prime cento pagine, mi sono piaciute molto sopratutto perché sembrava che questi sedici anni non finissero più e questa è un po’ la sensazione che si ha quando un’età è particolarmente difficile e simbolo di cambiamento, mentre invece verso la fine ho notato che l’autrice sembrava essersi un po’ persa e quindi ho notato un piccolo calo nella storia, ma in generale è stata una lettura a tratti esilarante ed ironica, a tratti più toccante e spesso le tematiche affrontante, sebbene questo romanzo non sia stato scritto negli ultimi tempi, le ho trovate ancora attuali, segno che ci sono tante cose che cambiano e tante cose che si affrontano in modo diverso mentre invece i famosi “sweet sixteen” ossia i dolci sedici anni bene o male sono un punto in comune per tutti e sentirsi meno soli tramite questa lettura non può fare che bene al lettore.
Credo che per leggere La prima volta che ho avuto sedici anni di Susie Morgenstern si debba essere nel giusto momento, personalmente per me il libro è arrivato nel momento giusto e quindi l’ho trovata una storia di crescita che ci fa sentire compresi.