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martedì 22 ottobre 2019

Blogtour "Macchine Mortali - Pianura oscura" di Philip Reeve - La Recensione

Buon salve bookspediani.
Settimana scorsa è arrivato in libreria il capitolo conclusivo di Macchine Mortali e io, in occasione del blogtour, ve ne parlo subito!



Titolo: Macchine Mortali - Pianura oscura
AutorePhilip Reeve
Editore: Mondadori
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 17 Ottobre 2019



Sono passati sei mesi dalle vicende raccontate in Congegni infernali e Londra è ormai il fantasma della città che era un tempo. Wren sta iniziando a godersi la sua nuova vita da aviatrice, e non può nemmeno lontanamente immaginare che il padre Tom, che soffre ancora terribilmente per la mancanza di Hester, la stia tenendo all’oscuro di un’informazione molto importante che lo riguarda.

Quando entrambi, per portare a termine una missione, fanno ritorno a Londra, scoprono che in quel che rimane della città predatrice si nasconde un segreto che potrebbe finalmente porre termine alla guerra. Ma cercare di portarlo alla luce, nel poco tempo che hanno a disposizione, potrebbe mettere a rischio le loro vite.

Nel frattempo, molto lontano da lì, a loro insaputa, Hester è costretta a fronteggiare un nemico potente che, se non verrà fermato per tempo, potrebbe usare l’arma di cui è in possesso per distruggere l’umanità intera




IL MIO VOTO



Siamo finalmente arrivati al capitolo conclusivo di Macchine Mortali, una storia che io personalmente ho scoperto quest'anno e che ho trovato decisamente interessante, in primo luogo per la costruzione del worldbuilding oltremodo unico: è infatti la prima e unica volta che ci troviamo davanti a città predatrici che si muovono su ruote e hanno dei motori che, a seconda della potenza, sono in grado di portarle in lungo e in largo alla conquista di altre città meno potenti. Oltre al mondo, l'autore è riuscito a distinguersi per il suo modo crudo di raccontare la storia, e, anche se il target è un pubblico molto giovane, Reeve non si fa scrupoli a fare ciò che crede sia meglio per la storia e ovviamente per lui, senza dare alcun tipo di contentino ai lettori.  Nel primo libro i protagonisti principali erano soprattutto due, ossia Tom e Hester, due ragazzi molto giovani e molto diversi tra loro, con il passare del tempo e dei volumi, il range dei personaggi è diventato molto più grande, dando vita così a tutti gli effetti un romanzo corale, poichè l'autore narrando la storia in terza persona, ci dà modo di seguire tutti i suoi protagonisti. Questo libro lo attendevo e lo temevo al tempo stesso, ma una cosa è chiara: è un bel ritorno alle origini sia per quanto riguarda la scelta di raccontare la storia, sia per il ritorno di alcuni personaggi che sembravano perduti durante la strada.


Fortunatamente questa volta non ci sono salti temporali sconvolgenti, la nostra avventura riprende qualche mese dopo la conclusione del romanzo precedente, tuttavia le dinamiche sono ben diverse: nel terzo libro Tom e Hester erano stati costretti ad abbandonare la loro tranquilla vita per andare alla ricerca di Wren, la loro ribelle figlia adolescente, che si era cacciata nei guai proprio per il suo desiderio di vedere il mondo. Alla fine i due erano riusciti nell'impresa, riguadagnando la figlia ma perdendo qualcun altro: Hester. La donna infatti ha capito, durante gli anni lontano dall'azione, di sentire la mancanza del pericolo e di non essere all'altezza per la sua famiglia, così ha deciso di lasciarli andare per il loro bene e ora la ritroviamo con qualcuno di molto interessante a fianco: Shrike, il quale è uno dei pochi robot ad aver sviluppato qualcosa di umano, infatti è molto cambiato rispetto al primo libro. Tom e Wren invece sono a Londra, dove la ragazza conduce la sua vita di aviatrice e scopre una Londra ben diversa da quella che era, ma si accontenta di quello che ha. Allo stesso tempo vediamo Theo, il ragazzo per cui Wren ha una cotta, lottare per restare in vita e uno dei ragazzi sperduti, Fishcake, insieme alla predatrice Fang, combattere per avere la loro vendetta. In uno sfondo in cui il mondo si sta preparando ad una guerra inevitabile, riusciranno i nostri personaggi a trovarsi di nuovo?


A differenza di tutti gli altri romanzi, che raramente superavano le trecento pagine, questo quarto e ultimo romanzo è decisamente più corposo sicuramente perchè ci sono ancora tante questioni irrisolte, ma anche perchè i personaggi da seguire sono davvero tanti, alcuni più interessanti e quindi più veloci e immediati da seguire, altri che a mio avviso in alcuni punti risultavano addirittura superflui, giusto per dare l'idea di insieme di quello che stava accadendo. Certamente non si può che affezionarsi a Theo, che avevamo già conosciuto nel romanzo precedente, e tifare per lui e per la sua riunione con Wren. Allo stesso tempo seguiamo con grande curiosità Hester, anche se è difficile capire cosa le passa per la testa, e il suo nuovo alleato Shrike, il cui rapporto mi è sempre piaciuto e questo libro ha confermato quanto sono meravigliosi insieme, e si aspetta con grande ansia il suo incontro con Tom. Questa sorta di parallelismo, che richiama il passato ma allo stesso tempo introduce una novità, è uno dei punti di forza del romanzo, che quindi non solo sfrutta il suo wordbuiling come punta di diamante e l'imminente guerra, ossia la risoluzione principale di tutti questi anni di storia, ma fa anche conoscere nuovi lati dei personaggi che abbiamo imparato ad amare, e a farne odiare altri, anche se sono dei tasselli importanti per questa conclusione.


Le aspettative quindi su questo romanzo erano molto alte, come lo sono sempre per quanto riguarda la conclusione di una serie, e onestamente devo dire che non sono state rispettate appieno. L'imminente guerra che è destinata a cambiare nuovamente il mondo per come lo conoscono i personaggi a mio avviso è stata più teorizzata che concretizzata. I personaggi hanno combattuto certamente da più fronti per risolvere la situazione, ma per quanto imponente e pericolosa Reeve l'aveva descritta, alla fine è stata liquidata quasi troppo in fretta, come se non servisse più a nulla dopo che tutto sembrava essersi risolto. Alcuni atteggiamenti dei personaggi, in particolare Hester, non mi sono piaciuti, così come mi è sembrata troppo sbrigativa la risoluzione delle problematiche tra lei e Tom. Ho apprezzato molto invece le riflessioni che nascono da questa storia e in particolare dal romanzo, perchè il mondo in cui è ambientato è certamente oltre ogni immaginazione, eppure per quanto diverso dal nostro, è molto simile per la continua sete di potere e la voglia di conquista, che mette in mezzo persone innocenti costrette a pagarne le conseguenze. Ho amato anche la possibilità di tornare alla vita, anche da morti, sotto forma di robot completamente diversi dalla nostra forma umana, eppure neanche troppo e questo lo vediamo bene con Shrike e Anna Fang.


Macchine Mortali è una serie che ha avuto alti e bassi, ha dimostrato di avere per le mani un enorme potenziale e la maggior parte di esso Reeve l'ha saputo sfruttare, in particolare per quanto riguarda il worldbuiling e i personaggi principali, anche se ogni tanto si sono persi per strada. Reeve ha anche saputo dare il giusto tono alla sua storia, osando e uscendo dai soliti schemi, diventando quindi imprevedibile. Quello che invece gli ha fatto perdere punti è stato la voglia di coinvolgere troppi personaggi, finendo quindi per trascurarne altri e per snaturarli totalmente, facendoli certamente evolvere visto che si svolge in un arco temporale che copre più di quindici anni, ma alcune volte in peggio. Alla fine della fiera, nella sua imperfezione, questa storia riesce a ritagliarsi un posticino nel cuore del lettore e, ora che è conclusa, non posso che pensare che Tom e Hester e Wren mi mancheranno molto.
Il finale di questa serie l'ho trovato in linea con lo stile di Reeve, quindi lontano dai canoni soliti e in grado di lasciare un sapore dolce amaro in bocca, ma comunque lasciando anche qualcosa di realistico. So che in parecchi hanno atteso per leggere questa serie perchè temevano di non vedere mai i seguiti e ora che ci sono tutti non avete più scuse: Macchine mortali è una serie da leggere e apprezzare, in tutte le sue sfumature ed imperfezioni.



Non perdetevi nemmeno una tappa:
L'immagine può contenere: una o più persone e testo

si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.


domenica 20 ottobre 2019

Recensione "Macchine Mortali 3 - Congegni Infernali" di Philip Reeve

Bookspediani, vi do la buona notte parlandovi di Macchine Mortali 3 - Congegni Infernali" di Philip Reeve.

Macchine mortali - Congegni infernali di [Reeve, Philip]

Titolo: Macchine Mortali - Congegni infernali
AutorePhilip Reeve
Editore: Mondadori
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 16 Luglio 2019





I potenti motori di Anchorage sono fermi e ricoperti di ruggine ormai da anni. Da tempo, infatti, la città derelitta non solca più le lande del ghiaccio, ma si è stanziata sulla costa di quella che una volta era l'America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vita avventurosa e finalmente hanno messo radici. Forse, per la prima volta nella vita, si sentono davvero felici. Peccato che alla loro primogenita Wren tutta questa tranquillità annoi da impazzire e che scalpiti per lanciarsi in qualche avventura memorabile. Così, quando si imbatte in Gargle, un pirata galante alla guida di un gruppo di ladruncoli, i Ragazzi Perduti, che le chiede di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso Libro di latta, non può che accettare, attratta da un'avventura tanto intrigante. Ma il furto non va esattamente come previsto e Gargle e la sua banda fuggono portando via con loro Wren, e lasciando a Tom ed Hester un'unica possibilità: abbandonare la loro vita pacifica per ritrovare la figlia, e quindi metterla in salvo. Una ricerca che condurrà sulla loro strada nemici che pensavano di essersi lasciati oramai alle spalle e che li costringerà a compiere scelte radicali.


IL MIO VOTO






Questa settimana è finalmente uscito, dopo tanti anni di attesa, il quarto e ultimo capitolo della serie di Macchine Mortali e io ve ne parlerò molto presto, ma siccome non avevo ancora recensito il terzo volume di questa saga, mi sembrava giusto parlarvene prima di affrontare la conclusione della serie. Un capitolo, questo terzo, devo dire leggermente sottotono: il primo libro mi aveva decisamente incuriosita, il secondo mi era piaciuto tantissimo e questo l'ho trovato interessante ma mancante di qualcosa. In primis bisogna ammettere che il salto temporale dalla fine del secondo libro a questo è decisamente notevole: parliamo infatti di ben quindici anni, un periodo di cui non sappiamo quindi granchè se non che Tom e Hesther hanno avuto una bambina, Wren, e che si sono allontanati dalla loro vita avventurosa e pericolosa per restarsene tranquilli ad Anchorage, una città mobili i cui motori si sono spenti da anni e ha messo finalmente le radici in quella che era una volta l'America. Troviamo quindi una Wren già adulta, una ragazzina di quindici anni, ribelle e scontrosa che vuole vivere all'avventura, come hanno sempre fatto i genitori e che si caccia spesso nei guai, cosa che la porterà a rubare un famoso libro ed essere rapita, costringendo quindi Tom e Hester a tornare ai vecchi usi e costumi per ritrovarla e soprattutto per capire cosa è davvero il "Libro di latta", un libro che Wren ha rubato dalla sua città, credendo di fare la cosa giusta e di vivere una grande avventura, non sapendo di fare esattamente quello che i suoi genitori hanno sempre fatto in grande stile: mettersi nei guai.



Devo ammettere che questo salto temporale mi ha destabilizzato non poco, tanto è che credevo di essermi persa un pezzo perchè all'inizio non riuscivo più ad orientarmi. Mi è certamente piaciuto vedere quasi un cambio di testimone tra Wren e i suoi genitori, tuttavia mi sarebbe piaciuto avere un poco più di contesto e ovviamente mi è dispiaciuto non vedere Tom e Hester alle prime armi come genitori, che qui invece troviamo in piena crisi genitoriale perchè Wren è una vera ribelle, una ragazza che vuole il brivido, quell'avventura con cui è cresciuta sentendo le storie dei sui genitori e questo la spinge ad essere avventata, come di fatto lo è sempre stata Hester.
L'aggiunta del suo personaggio ha contribuito certamente a rendere la storia molto più interessante, il suo punto di vista è nuovo, fresco, e pieno di ironia, ma anche di intraprendenza: mi è sembrato infatti di ritrovare la vecchia Hester, solo in una versione aggiornata e quindi il tocco che dà questa ragazza alla storia è fantastico, oltre che a dare vita alla trama di questo terzo libro. 
Un altro gradito ritorno è stata la presenza di Shrike, che vediamo fare qualche comparsa e ritroviamo senza memoria, completamente rinato, ma sebbene resti un robot, ha comunque qualche reminescenza del passato e di Hester. E ovviamente non può mancare Anna Fang, anche lei un personaggio essenziale nel primo libro, completamente trasformato nel secondo e ora ancora più spaventoso nel terzo. Fanno la loro figura anche i Ragazzi Sperduti, un gruppo di bambini guidato da una figura chiamata lo Zio, che già ci aveva tenuto compagnia nel secondo libro e che questa volta si supera certamente, facendoci capire che una volta che si è un ragazzo sperduto, è difficile uscirne.


Hester e Tom da protagonisti passano ad essere personaggi quasi secondari: certamente sono presenti e ben determinati a ritrovare la figlia, anche se devo dire che questa scelta, per quanto riguarda Hester in particolare, non mi è dispiaciuta. Tom in questo romanzo l'ho trovato la versione migliore di se stesso, un uomo ormai di trent'anni con una moglie che ama e con cui sta da almeno quindici anni e con una figlia per cui stravede, come è giusto che sia, anche se troppo spesso prende le sue parti e la vizia, cercando di non assecondare il suo bisogno di vedere il mondo. Certi suoi comportamenti non li ho trovati coerenti con il tipo di uomo che dovrebbe essere, ma sono davvero dei dettagli, per cui è facile passarci sopra. Quella che invece non mi è piaciuta proprio è stata Hester. La ragazza ha sempre avuto un carattere difficile, ma nei primi due libri ha sempre avuto uno scopo e quindi forse si è vista meno questa parte di lei. Ora che la troviamo in versione mamma e basta, senza più scontri da affrontare o nemici da combattere, si dimostra terribilmente pesante, tratta spesso Wren in malo modo e soprattutto ha reazioni non adatte ad una donna di trent'anni, che sembra addirittura gelosa dell'amore del marito verso la figlia, qualcosa che non mi è piaciuto per nulla e che mi ha fatto capire che è certamente un personaggio complesso, ma questa volta l'autore ha voluto calcare troppo la mano e si sa che il troppo, stroppia, creando quindi un grande pastrocchio.


Il mondo creato da Philip Reeve si rivela essere ancora una volta l'arma vincente di questo romanzo: come già detto è passato un po' di tempo dalla conclusione del secondo libro a questo terzo e questo ha dato modo all'autore di portare il contesto su un altro piano. Infatti il primo libro era iniziato con Reeve che ci spiegava questo mondo in cui le città erano delle vere e proprie costruzioni che si muovevano, sempre pronte ad attaccare per non essere attaccate e a combattere per avere cibo o persone da poter usare come schiavi per mandare avanti gli ingranaggi della città. Ora scopriamo che il mondo è nuovamente cambiato, non c'è più quella sete di potere, quel bisogno costante di doversi nascondere per sopravvivere, esiste infatti la possibilità di poter avere una vita normale, così come la hanno Tom e Hester insieme a Wren, situati in un punto che combacia con quella che una volta era l'America. Eppure, per chi non ha conosciuto il mondo delle macchine mortali come erano dieci o quindici anni prima, la voglia di vedere il mondo è grandissima e questo lo vediamo da Wren, che odia la sua vita pacifica e che quindi non può che attirare guai. Ancora una volta Reeve tira in ballo i suoi robot preferiti, tra tutti Shrike, che si rivela davvero un personaggio interessante, uno dei pochi robot con una parvenza di memoria del suo passato, e Anna Fang, un personaggio molto caro nel primo libro che dal secondo hanno trasformato in un robot molto pericoloso. Questa serie quindi merita di essere letta solo per il worldbuiling, sempre ben costruito e in continua evoluzione, che cattura il lettore e lo incanta con le sue innovazioni.


Macchine Mortali - Congegni Infernali si è rivelato un libro che a mio avviso poteva essere gestito meglio, sicuramente per quanto riguarda l'inizio, che in qualche modo poteva fare un riassunto dei quindici anni appena trascorsi, visto che comunque il romanzo non è corposo, qualche pagina poteva essere aggiunta proprio per questo scopo perchè onestamente è molto destabilizzante per il lettore, in particolare se viene letto a distanza di qualche mese dal precedente. Anche la caratterizzazione di alcuni personaggi poteva essere diversa, in particolare per quanto riguarda Hester, che mi è sembrata totalmente diversa dagli altri libri, oppure si è rivelata per quello che è davvero, anche questa può essere un'opzione, mentre invece la scelta di aggiunger Wren è stata la vera salvezza di questo romanzo, insieme al worlbuilding, perchè è lei che suscita curiosità e in cui ci si può rispecchiare: è infatti una ragazza cresciuta nella bambagia che vuole solo veder il mondo, anche se questo significa mettersi nei guai. Ancora una volta Reeve ci parla di questo romanzo in terza persona, dandoci modo di seguire più punti di vista e più scene in contemporanea, cosa che in questo romanzo apprezzo perchè necessaria.
Alla fine della storia ho avuto l'impressione che questo romanzo sia stato creato per prepararci al gran finale, perchè davvero troppo sottotono rispetto al solito, e martedì, in occasione della recensione del quarto, vi dirò se effettivamente le mie impressioni erano giuste e se la storia ha una degna conclusione, intanto posso dirvi che per gli amanti della serie questo capitolo non può non essere letto, ma sicuramente lascia con l'amaro in bocca.



si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.





giovedì 10 ottobre 2019

Anteprima "Macchine Mortali - Pianura oscura" di Philip Reeve

Settimana prossima si conclude la serie di Macchine Mortali!



Titolo: Macchine Mortali - Pianura oscura
AutorePhilip Reeve
Editore: Mondadori
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 17 Ottobre 2019




Sono passati sei mesi dalle vicende raccontate in Congegni infernali e Londra è ormai il fantasma della città che era un tempo. Wren sta iniziando a godersi la sua nuova vita da aviatrice, e non può nemmeno lontanamente immaginare che il padre Tom, che soffre ancora terribilmente per la mancanza di Hester, la stia tenendo all’oscuro di un’informazione molto importante che lo riguarda.

Quando entrambi, per portare a termine una missione, fanno ritorno a Londra, scoprono che in quel che rimane della città predatrice si nasconde un segreto che potrebbe finalmente porre termine alla guerra. Ma cercare di portarlo alla luce, nel poco tempo che hanno a disposizione, potrebbe mettere a rischio le loro vite.

Nel frattempo, molto lontano da lì, a loro insaputa, Hester è costretta a fronteggiare un nemico potente che, se non verrà fermato per tempo, potrebbe usare l’arma di cui è in possesso per distruggere l’umanità intera






giovedì 18 luglio 2019

#Blogtour:"Macchine Mortali 3 - Congegni Infernali" di Philip Reeve - Dove eravamo rimasti: Macchine Mortali 2 - L'oro dei predoni

L'immagine può contenere: testo
Buon salve bookspediani.
Continua il blogtour dedicato a Macchine Mortali - Congegni Infernali, il terzo e quindi penultimo volume della serie, e oggi io vi parlo del secondo romanzo, ossia Macchine Mortali - L'oro dei predoni, per farvi capire dove eravamo rimasti.


Macchine mortali - L'oro dei predoni di [Reeve, Philip]

Titolo: Macchine Mortali - L'oro dei predoni
AutorePhilip Reeve
Editore: Mondadori
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 19 Marzo 2019





Sono passati ormai più di due anni dalla distruzione di Londra e Tom ed Hester, ancora insieme e sempre più innamorati l'uno dell'altra, vivono solcando i cieli a bordo della Jenny Haniver e commerciando tutto ciò che trovano lungo il loro cammino. Hester si sta persino abituando alla felicità, proprio lei che per anni ha vissuto ai margini, affamata e rassegnata alla solitudine. Finalmente sembra essersi ritagliata il suo posto nel mondo, accanto al suo Tom.
Un giorno, però, dopo essere stati attaccati dallo Stormo Verde, i due precipitano nelle Lande di Ghiaccio, dove vengono soccorsi in extremis da Anchorage, una città un tempo pacifica e gloriosa ma che ora riesce a stento a sopravvivere e che si muove scivolando silenziosa come un fantasma attraverso quelle distese innevate e inospitali. Qui vengono accolti a corte da Freya Rasmussen, la giovanissima e nobile margravia della città. La ragazza, dopo la morte dei genitori a causa dell'epidemia che ha decimato la popolazione di Anchorage, ne ha assunto la guida e ha scelto di darle una nuova, spregiudicata rotta verso l'America, il continente morto. Proprio quelle terre lontane e devastate dalla Guerra dei Sessanta Minuti, dove quasi nessuno è mai riuscito a spingersi e dove si narra si trovino oasi rigogliose e lussureggianti.
La permanenza nella città e, soprattutto, la vicinanza con Freya, con la quale condivide interessi e passioni, risveglieranno però in Tom la nostalgia per la sua vecchia vita londinese e inizieranno a creare un'incrinatura nel suo rapporto con Hester, come una crepa nel ghiaccio, molto sottile ma pronta ad allargarsi. Tanto da spingere la ragazza, furiosa per la gelosia, a prendere una decisione che rischierà di mettere in pericolo tutto ciò per cui ha lottato fino a quel momento.

IL MIO VOTO


Dopo averli tanto attesi, tornano Tom e Hester con una nuova avventura: sono passati due anni dagli avvenimenti del primo volume, due anni in cui i due ragazzi hanno dovuto far fronte a tutto quello che hanno scoperto su Valentine e sulle sue idee di utilizzare la città di Londra.
Ormai Londra è caduta, non ci sono altro che macerie e tutti i segreti dell'uomo sono venuti allo scoperto e per fermare i suoi piani malvagi tante vite sono state sacrificate, vite che hanno impedito che il mondo diventasse un luogo tremendamente più pericoloso di quello che già era. In questi due anni Tom e Hester hanno vissuto sulla Jenny Haniver, senza guardarsi mai indietro. Sono stati l'uno il conforto dell'altra: Hester in tutto questo tempo ha sempre pensato che la loro storia non sarebbe durata, perchè lei è troppo imperfetta per lui, eppure Tom ha saputo farle cambiare idea e insieme hanno vissuto avventure incredibili. Tuttavia il loro mondo sta per cambiare nuovamente a causa dello Stormo Verde, i quali vogliono assolutamente mettere le mani su di loro, e fanno precipitare la Jenny Haniver in un luogo completamente opposto alla loro destinazione finale, ossia nelle Lande di Ghiaccio, ben lontani dall'America e dalla civiltà.
L'ambientazione quindi cambia totalmente, questa volta ci troviamo in uno dei territori più freddi mai visti prima d'ora e se Tom e Hester non trovano presto un riparo, per loro non finirà molto bene.


Fortunatamente in loro soccorso arriva una città che un tempo era forte e gloriosa, e che ora ha la forza solo per sopravvivere: Anchorage, una città molto attaccata alle tradizioni, non a caso chi li comanda è una ragazza che appare fin dall'inizio viziata, ma comunque che tenta di fare ciò che è giusto per la sua città, Freya. Lei è uno dei nuovo personaggi di questo capitolo, una ragazza appassionata di storia come Tom, il quale ovviamente trova subito una grande affinità con lei, a differenza di quella che ha con Hester, che ascolta spesso la sua vecchia vita da storico, ma di cui in verità non capisce appieno il tutto.
L'interesse di Tom per Freya tuttavia non è mirato a lei come ragazza, ma alla figura che ricopre e alle passioni che ha, che lo fanno in qualche modo ritornare alla sua vecchia vita e quindi a sentirsi di nuovo al sicuro, per una volta.
Questo e l'idea della ragazza di dirigersi in America, non fanno che catturare l'attenzione di Tom sempre di più, lasciando Hester con le sue continue preoccupazioni: del resto sapeva che non sarebbe durata e quindi era solo questione di tempo prima di seguire la sua strada.
Ma la decisione di Hester finisce per causare un effetto domino non indifferente, che metterà in pericolo la sua stessa vita e di conseguenza quella di Tom.


Onestamente rispetto al primo libro ho notato grandissimi passi da gigante da parte dell'autore, sia per quanto riguarda il tipo di scrittura, sia per quanto riguarda la trama, che mi sembra molto più articolata e curata.
Il primo libro del resto serviva come introduzione a questa storia, che copre quattro romanzi, e quindi era normale avere ancora tanti dubbi alla conclusione del volume.
Questa volta Philip Reeve appare molto più sicuro di sè, crea una storia decisamente più coinvolgente, utilizzando ovviamente i personaggi che abbiamo imparato ad amare, ma inserendone di nuovi, in modo tale da rendere le vicende molto più interessanti. Tom e Hester restano comunque i personaggi più in spicco, coloro per il quale il lettore fa il tifo e che si trasformano proprio sotto i loro occhi. Del resto sono passati due anni dalla fine del primo libro, per cui è naturale trovarli cambiati ma allo stesso tempo molto simili. Hester rimane senza ombra di dubbio il mio personaggio preferito, quella ragazza così tosta e così coraggiosa che non ha paura di affrontare nulla, tranne per il fatto che si sente insicura quando si parla di questioni amorose, perchè è ben consapevole del suo aspetto ed è convinta che la sua relazione sia solo passeggera, che appena Tom si stancherà, per lei sarà la fine, perchè ormai non è solo il suo ragazzo, ma la sua roccia. Questro tratto quindi la rende molto umana, perchè ci fa capire che per quanto abbia dovuto affrontare nella sua vita, ci sarà sempre qualcosa in grado di spaventarla.


Tom invece all'inizio sembra fare grandi passi avanti, sembra essere colui che ha tutte le risposte e che è pronto ad affrontare ogni cosa con Hester, salvo poi tirare fuori i soliti sentimentalismi quando si tratta di aiutare una persona in difficoltà che vuole essere un passeggero a bordo della loro Jenny Haniver, e soprattutto sembra sinceramente interessato a non allontanarsi da Anchorage, perchè in qualche modo si sente di nuovo a casa, di nuovo in mezzo a reperti storici e soprattutto in compagnia di una ragazza che comprende quello che dice e che quindi non fa finta di ascoltarlo per accontentarlo. Tom in questa occasione non riesce a comprendere le insicurezze di Hester, perchè troppo occupato ad esser di nuovo nel suo elemento, e questo provoca una sorta di spaccatura tra di loro, che finisce inevitabilmente per allontanarli.
Oltre a loro ci sono tanti altri personaggi nuovi che compaiono in questo romanzo, ma certamente quelli più significativi sono Freya, una nobile per la quale si ha subito una forte antipatia perchè decisamente troppo viziata e troppo piccola per poter regnare su una città, la quale molto spesso antepone i suoi desideri a quelli dei suoi abitanti. Insieme a Tom, Hester e Freya, a Anchorage, si trova anche un ragazzo che si presenta come un ladro, Caul, il quale opera nell'ombra dietro ordine di suo Zio e ha un piano ben preciso in mente, un piano che si va a ripercuotere su Tom e Hester, ovviamente.


Philip Reeve con questa lettura ha dato prova di aver mirato più in alto, centrando l'obbiettivo, portando nero su bianco non solo dei personaggi che bucano le pagine, ma una storia decisamente intrigante e interessante che si svolge su più fronti e che quindi non può che intrattenere dalla prima all'ultima pagina. Ancora una volta il worldbuiling si presenta ben costruito, visto che è tremendamente innovativa l'idea di città mobili, sempre pronte a spostarsi per sopravvivere oppure per iniziare una guerra. Questa volta siamo ben lontani da Londra, l'autore si focalizza sull'idea di arrivare in America e soprattutto su una delle città più fredde, chiamata oggi La Landa di Ghiaccio. Ma i personaggi questa volta sono in costante movimento, per cui ci ritroviamo spesso davanti ad ambientazioni diverse, così come davanti a personaggi diversi e ovviamente davanti a pericoli sempre più minacciosi e di grande rischio.
Ma non sono solo le città ad essere diventate macchine, gli stessi umani ormai lo sono e nel primo lo avevamo visto con Shrike, la persona che ha allevato Hester, questa volta incontrare questo personaggio è una vera sorpresa.
Philip Reeve riesce quindi a portare avanti una storia sci-fi con elementi di grande suspense e ovviamente con qualche sfumatura di romance, riuscendo ad accontentare tutti i lettori, che non vedono l'ora di leggere il terzo volume.




Mi raccomando, seguite tutte le tappe!

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martedì 9 luglio 2019

Anteprima "Macchine Mortali - Congegni infernali" di Philip Reeve

Arriva il terzo libro di Macchine Mortali!

Macchine mortali - Congegni infernali di [Reeve, Philip]


Titolo: Macchine Mortali - Congegni infernali
AutorePhilip Reeve
Editore: Mondadori
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 16 Luglio 2019




I potenti motori di Anchorage sono fermi e ricoperti di ruggine ormai da anni. Da tempo, infatti, la città derelitta non solca più le lande del ghiaccio, ma si è stanziata sulla costa di quella che una volta era l'America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vita avventurosa e finalmente hanno messo radici. Forse, per la prima volta nella vita, si sentono davvero felici. Peccato che alla loro primogenita Wren tutta questa tranquillità annoi da impazzire e che scalpiti per lanciarsi in qualche avventura memorabile. Così, quando si imbatte in Gargle, un pirata galante alla guida di un gruppo di ladruncoli, i Ragazzi Perduti, che le chiede di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso Libro di latta, non può che accettare, attratta da un'avventura tanto intrigante. Ma il furto non va esattamente come previsto e Gargle e la sua banda fuggono portando via con loro Wren, e lasciando a Tom ed Hester un'unica possibilità: abbandonare la loro vita pacifica per ritrovare la figlia, e quindi metterla in salvo. Una ricerca che condurrà sulla loro strada nemici che pensavano di essersi lasciati oramai alle spalle e che li costringerà a compiere scelte radicali.



mercoledì 13 febbraio 2019

Anteprima "Macchine Mortali - L'ora dei predoni" di Philip Reeve

Arriva il secondo libro di Macchine Mortali!

Macchine mortali - L'oro dei predoni di [Reeve, Philip]


Titolo: Macchine Mortali - L'ora dei predoni
AutorePhilip Reeve
Editore: Mondadori
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 19 Marzo 2019






Sono passati ormai più di due anni dalla distruzione di Londra e Tom ed Hester, ancora insieme e sempre più innamorati l'uno dell'altra, vivono solcando i cieli a bordo della Jenny Haniver e commerciando tutto ciò che trovano lungo il loro cammino. Hester si sta persino abituando alla felicità, proprio lei che per anni ha vissuto ai margini, affamata e rassegnata alla solitudine. Finalmente sembra essersi ritagliata il suo posto nel mondo, accanto al suo Tom.
Un giorno, però, dopo essere stati attaccati dallo Stormo Verde, i due precipitano nelle Lande di Ghiaccio, dove vengono soccorsi in extremis da Anchorage, una città un tempo pacifica e gloriosa ma che ora riesce a stento a sopravvivere e che si muove scivolando silenziosa come un fantasma attraverso quelle distese innevate e inospitali. Qui vengono accolti a corte da Freya Rasmussen, la giovanissima e nobile margravia della città. La ragazza, dopo la morte dei genitori a causa dell'epidemia che ha decimato la popolazione di Anchorage, ne ha assunto la guida e ha scelto di darle una nuova, spregiudicata rotta verso l'America, il continente morto. Proprio quelle terre lontane e devastate dalla Guerra dei Sessanta Minuti, dove quasi nessuno è mai riuscito a spingersi e dove si narra si trovino oasi rigogliose e lussureggianti.
La permanenza nella città e, soprattutto, la vicinanza con Freya, con la quale condivide interessi e passioni, risveglieranno però in Tom la nostalgia per la sua vecchia vita londinese e inizieranno a creare un'incrinatura nel suo rapporto con Hester, come una crepa nel ghiaccio, molto sottile ma pronta ad allargarsi. Tanto da spingere la ragazza, furiosa per la gelosia, a prendere una decisione che rischierà di mettere in pericolo tutto ciò per cui ha lottato fino a quel momento.




martedì 13 novembre 2018

#Blogtour:"Macchine Mortali" di Philip Reeve - La recensione



Bookspediani, oggi vi parlo anche di Macchine Mortali di Philip Reeve


Macchine mortali

Titolo: Macchine Mortali
AutorePhilip Reeve
Editore: Mondadori
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 13 Novembre 2018






In un futuro remoto, dopo che la Guerra dei Sessanta Minuti ha quasi distrutto l’umanità e causato terribili sconvolgimenti geologici, le città si sono trasformate in enormi ingranaggi mobili che vanno in giro per il mondo a caccia di altre città di cui cibarsi per sopravvivere.


Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe che lavora nel museo di Londra, una delle città più potenti, sventa fortuitamente il piano di Hester, una ragazza orribilmente sfigurata che attenta alla vita di Valentine, l’archeologo a capo della Corporazione degli Storici. Appena prima che la misteriosa ragazza precipiti nel nulla del Territorio Esterno, la regione selvaggia e desolata che si estende al di fuori delle città su ruote, Tom riesce a scoprirne l’identità e da quel momento da eroe si trasforma in preda.


IL MIO VOTO




WALLPAPERS HD: Hera Hilmar in Mortal EnginesTom è un giovane ragazzo che ha perso i genitori a causa e per onorare il loro ricordo vuole diventare uno Storico, come lo erano loro e per questo è un'Apprendista Storico che lavora al museo di Londra, una delle città più forti e potenti.
Il mondo di Tom infatti è molto diverso dal nostro: dopo una guerra che ha quasi distrutto l'umanità, ora le città non sono più quelle di una volta ma si possono muovere a seconda del loro volere e soprattutto è necessario per assicurarsi la sopravvivenza.
Mentre Tom sta svolgendo il suo lavoro scopre una ragazza intenta a provare ad uccidere Valentine, che altri non è che la persona più potente al momento e l'archeologo a capo della Corporazione degli Storici e ovviamente impedisce che la ragazza gli faccia del male, convinto di essere dalla parte del giusto.


Mortal Engines by Aziz Maaqoul
Ben presto però la verità che Tom ignorava emergerà, comprendendo che Valentine non la buona persona che dice di essere, quando scoprirà che per proteggere il suo segreto sarà disposto a tutto, anche a togliere di mezzo Tom.
Il ragazzo infatti prova sulla sua stessa pelle quanto sia determinato a portare avanti i suoi piani, quando l'uomo lo spingerà lontano da Londra, per farlo finire dritto nel  Territorio Esterno, una landa desolata e pericolosa abitata da pochissimi persone e in cui non sarà facile trovare un alleato. L'unica persona che gli starà accanto sarà Hester, la stessa ragazza che Tom ha fermato dall'uccidere Valentine.
Nonostante l'incredulità iniziale Tom è disposto a credere che quello che pensare Hester di Valentine era giusto e che ha sbagliato a fermarla dall'ucciderlo, anche se la violenza non è mai la soluzione giusta.
Ricercati ormai da tutti, perchè lo Storico è bisognoso di preservare il segreto su quanto sia marcio, Hester e Tom dovranno affrontare quanti più pericoli per cercare di restare in vita.


Marc Simonetti Concept Artist IllustratorAmmetto di non aver mai letto Macchine Mortali, nonostante questo sia il terzo arrivo in libreria del libro, e visto che tra pochissimo uscirà il film ho deciso di approfittarne. Ho già conosciuto Philipp Reeve come autore tramite un romanzo destinato forse ad un pubblico più adulto, questo invece si vede benissimo che è un racconto destinato ai più piccoli ma in grado di intrattenere anche i lettori più grandi.
Il mondo creato dall'autore è veramente pazzesco, qualcosa che non avevamo mai visto prima: città che si possono spostare a seconda del loro volere e un mondo ormai ridotto allo stremo in cui è difficile combattere contro un governo corrotto, che mira ai propri interessi e non al bene della sua popolazione. Gli stessi protagonisti sono due ragazzini inesperti che hanno per le mani qualcosa di molto più grande di loro, eppure non si tirano mai indietro e cercano in tutti i modi di risollevare le sorti del loro mondo, sebbene abbiano sempre qualcuno alle calcagna e siano solo contro tutti.


 Ultimamente sto leggendo romanzi davvero meravigliosi con una cura pazzesca per il worldbuiling, ma che non prestato così tanta attenzione a tutto il resto, finendo poi per presentare un prodotto che potrebbe dare molto di più se con personaggi più caratterizzati.
In questo caso quello che mi ha fatto storcere il naso è stata la scelta del narratore, che si dimostra essere onnsicente e quindi ci da una visione di insieme su questo fantastico mondo, ma che a mio avviso perde di impatto perchè sarebber stato tutto molto più interessante avere i pensieri e le sensazioni di Tom, essere ancora pù immersi quindi nella storia grazie alla sua guida.
Proprio per questo sono sicura che sul grande schermo invece l'impatto sarà totalmente diverso sia per quanto riguada la caratteristica visiva che una visione più ampia della storia.
Per me Macchine Mortali si comprende bene essere un romanzo che svolge una funzione introduttiva ad una storia che ha ancora tantissimo da dire e infatti il fatto che la serie sia composta da quattro libri mi fa credere che la mia intuizione sia giusta. C'è tanto potenziale ancora da sviluppare e sono sicura che nei seguiti ci aspetteranno grandi cose.





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si ringrazie la casa editrice 
per la copia omaggio