martedì 9 giugno 2026

Recensione "Game Changer" di Rachel Reid

  






Titolo: Game Changer
Autore: Rachel Reid
Editore: Always Publishing
Genere: Romance
Data di uscita: 9 Giugno 2026

 

Game Changer, il libro che ha dato inizio a tutto! Ecco la storia segreta di Scott e Kip che tutti attendevano di leggere dalla serie TV Heated Rivalry. Da anni Scott Hunter, capitano dei New York Admirals, domina il ghiaccio con tenacia e dedizione, ma il suo cuore è sempre rimasto un territorio segreto, nascosto tra pressioni e responsabilità. Tutto cambia dall’incontro casuale con Kip Grady, quando i suoi irresistibili smoothies diventano il suo portafortuna: è un piccolo rituale dolce che accende un legame inatteso e travolgente con il giovane barista. Da quando Scott e Kip si conoscono, ogni momento trascorso insieme acquisisce il peso speciale di un amore intenso e fragile, che germoglia lontano dagli occhi del mondo. Con i playoff che mettono alla prova la sua carriera e la sua vita personale, Scott deve confrontarsi con la sfida più grande: conciliare fama e obblighi con la libertà di amare apertamente, una missione apparentemente impossibile nel mondo dell’hockey. Soprattutto perché, per una persona libera come Kip, è difficile rimanere confinato tra le mura di un amore clandestino… Tra desiderio, tensioni e compromessi, Scott e Kip dovranno imparare cosa significa davvero rischiare per sé stessi e per chi si ama. In un mondo che non concede pause, è la partita per il loro amore la più importante da vincere.

IL MIO VOTO


Scott è da anni il capitano dei New York Admirals e sebbene la stagione nella NHL non stia andando benissimo, lui è determinato a dimostrare il suo valore. Un giorno, un po' per caso, entra in un bar e a servirlo c'è Kip e i due in qualche modo si piacciono fin da subito ma Scott si limita a prendere il suo smoothie e a tornare alla sua vita. Eppure quella sera gioca  come non mai e si sa che i giocatori credono molto a determinati rituali per cui lui è pronto a replicare anche il giorno successivo, facendosi sempre servire da Kip e allo stesso tempo è anche un modo per continuare a vederlo e per fargli capire di essere interessato a lui, anche se non può ammetterlo a voce alta. A differenza di Kip infatti, che è un ragazzo normale e ha già fatto coming out, Scott ha gli occhi di tutti puntati su di lui e nel suo mondo essere gay non è qualcosa di ben visto, per cui anche se dovessero semplicemente frequentarsi per qualche tempo, la loro relazione deve restare assolutamente segreta, qualcosa che Kip al principio accetta perchè attratto da Scott.
Eppure la loro diventa molto di più di una relazione fisica e in pochissimo tempo e il restare in disparte, non poter mai uscire insieme, inizia a pesare e ad un certo punto entrambi dovranno fare una scelta. Kip sarà disposto a restare nell'ombra, pur di avere Scott accanto? E Scott, sarà disposto a rischiare tutto, pur di uscire allo scoperto e stare con chi ama?
Sia Scott che Kip sono due personaggi che non sempre prendono le decisioni giuste, sono completamente diversi e vengono da mondi opposti eppure in qualche modo si sono trovati e a volte rischiare il tutto per tutto, per amore, ne può davvero valere la pena.


Game Changer è il primo volume di questa serie hockey romance queer diventata famosa ovunque grazie alla serie televisiva e ovviamente a Ilya e Shane, ma prima di loro, c'erano proprio Scott e Kip e ora abbiamo modo di leggere la loro storia e lo dico? A me è piaciuta quasi più di Heated Rivarly e questo perchè sebbene ci sia un insta love, un trope che non mi piace particolarmente, ho trovato i due protagonisti davvero troppo dolci insieme ed era impossibile non fare il tifo per loro in qualsiasi momento.
Scott e Kip sono due personaggi completamente diversi: il primo è un capitano di hockey, è famoso e deve convivere con questa fama ma di base è solo. Non ha più una famiglia e anche se può contare sui suoi compagni di squadra, alcuni di questi suoi cari amici, di fatto non lo conoscono appieno perchè non sanno che lui è gay, qualcosa che ovviamente non può e non vuole rivelare per via del suo mondo. Scott sa di non avere nulla di sbagliato eppure fatica a fare coming out perchè teme quello che potrebbe succedere a lui e alla squadra.
Kip invece è un semplice barista, qualcuno che ha prestiti studenteschi e che sta pensando di tornare a studiare. Ha una famiglia che lo ama, degli amici pronti a sostenerlo e ha già fatto coming out, per cui stare con Scott all'inizio è un sogno eppure restare sempre chiusi in casa e non potere nemmeno tenersi per mano in pubblico poi diventa ovviamente un peso.
E come in Heated Rivarly l'autrice tratta molto bene il tema del coming out e la paura di non essere compresi, accettati.
Ma ci fa amare soprattutto questa coppia così diversa eppure così perfetta insieme: ovviamente anche qui non mancano i momenti più piccanti ma c'è davvero tanto altro, ci sono due personaggi che si sono trovati e piaciuti subito e sono diventati qualcosa di importante l'uno per l'altro e forse la tenerezza e la dolcezza che li caratterizza me li ha fatti amare ancora più di Ilya e Shane.
La penna della Reid resta come sempre molto diretta e scorrevole, la storia si legge davvero in un attimo e io sono sempre più curiosa di continuare la serie.

venerdì 5 giugno 2026

Recensione "Rites of the Starling" di Devney Perry

   





Titolo: Rites of the Starling
Autore: Devney Perry
Editore: Always Publishing
Genere: Romantasy
Data di uscita: 19 Maggio 2026

 

Odessa è la figlia del Re d’Oro.
E la futura regina del Turah.
Il destino, però, sembra continuare a pretendere da lei un’unica cosa: il sacrificio.
I cinque regni sono ormai sull’orlo della distruzione e la migrazione sta per arrivare prima del previsto. Odessa si ritrova sola, separata dall’uomo che ama, in una terra maledetta, e braccata incessantemente dai mostri.
Accanto a lei ci sono solo un potente sacerdote, di cui non sa se fidarsi, e una bambina da proteggere ad ogni costo.
Ma nella Calandra sopravvive solo chi è disposto a combattere e a cambiare. E dopo una notte fatale, che ha portato Odessa ad affrontare la morte, i mostri e la verità, la principessa è arrivata finalmente a comprendere la profondità della sua forza.
Forse non è nata per diventare una spia o un’assassina. Il destino che la attende potrebbe essere più grande, e più pericoloso. Potrebbe significare la salvezza per l’uomo che ama, ma anche la fine della futura regina del Turah.
Mentre antichi segreti emergono lentamente e il confine tra umani e mostri si assottiglia, Odessa dovrà compiere la sua scelta. Stavolta, non si tratta solo di sopravvivere, o di dimostrare il proprio valore a chi non lo ha mai saputo vedere.
Si tratta di decidere se accettare il potere che le scorre nel sangue. Di accettare chi è davvero.
Non solo una principessa. Non solo una regina. Ma una Guardiana.
O forse qualcosa ancora più potente. E pericoloso.

IL MIO VOTO


Odessa è stata separata dal Guardiano e ora si ritrova a dover affrontare un viaggio non semplice da sola, con una bambina da proteggere che ne ha già passate tante e con un sacerdote di cui non sa se può davvero fidarsi, quindi ancora una volta la nostra protagonista verrà messa a dura prova e dovrà dimostrare di che pasta è fatta perchè restare viva a Calandra, con la migrazione dei crux sempre più vicina e con tutti gli altri mostri che la popolano che sono sempre in agguato e con una malattia che si sta diffondendo sempre di più e che ormai è impossibile tenere segreta, non è sicuramente semplice.
Eppure questo viaggio, che potrebbe allontanarla dalla sua casa e portarla dove tutto è cominciato, le permetterà di capire di che pasta è davvero fatta e forse passare così tanto tempo col Guardiano potrebbe aver reso anche lei una combattente.
Dall'altra parte non abbiamo punti di vista del Guardiano, cosa che personalmente avrei apprezzato e infatti spero che nel terzo romanzo ci siano dei capitoli narrati da lui, ma un nuovo personaggio: Caspia. Caspia è una ragazza che sembra quasi arrivare da un altro mondo che arriva nella Calandra per vendicarsi di sua sorella ma finisce per vivere un'avventura incredibile e scoprire cose che mai avrebbe pensato.
E' un personaggio impossibile da non amare e devo ammettere che più volte preferivo continuare a leggere di lei per conoscerla meglio e per capire il suo legame con questa storia e ammetto di aver fatto tante ipotesi, sbagliando su tutta la linea. Questo non toglie il fatto che sia diventata uno dei miei personaggi preferiti: ho amato la sua determinazione, il suo coraggio, la sua forza, è veramente unica.



Dopo il finale del primo libro, che vede Odessa e il Guardiano dividersi, ho subito pensato che in questo secondo romanzo avremmo avuto il punto di vista di entrambi, così da avere modo di seguire i loro pensieri in un momento così delicato e su un secondo punto di vista avevo effettivamente ragione, ma l'autrice mi ha subito spiazzata quando ha scelto di introdurre capitoli narrati da Caspia, un personaggio mai visto prima.
Ci troviamo quindi fin da subito a seguire Odessa che si trova sola, lontano dalle persone che ama e che si deve occupare anche di una bambina spaventata, lontano da tutto quello che conosce e insieme a un sacerdote che non è certa sia degno di fiducia perchè giorno dopo giorno, in un viaggio che la allontana sempre di più dal nuovo regno che ha imparato a conoscere e la avvicina a quella che un tempo era casa, la mette sempre di più a dura prova. E poi c'è Caspia: questa ragazza che proviene da un mondo completamente diverso rispetto a Calandra, che approda proprio nel mondo in cui ci troviamo solo per vendicare una sorella perduta e che finisce per vivere un destino completamente diverso rispetto a quello che avrebbe mai pensato per se stessa e che ci spinge a farci tante domande su chi potrebbe essere, su Calandra stessa e su quanto davvero ancora poco conosciamo di questo mondo.
E' stato un azzardo, a mio avviso, che però ha ripagato perchè ovviamente poi l'autrice ci fa capire il perchè di questa scelta ma soprattutto almeno nella prima parte del romanzo devo ammettere di aver seguito con molto più interesse la storia di Caspia piuttosto che quella di Odessa e questo perchè il suo personaggio mi è piaciuto fin da subito, l'ho davvero amata.


Rites of the Starling a mio avviso non è un secondo romanzo come tanti altri perchè non soffre della sindrome del libro di mezzo: l'autrice azzarda e introduce un nuovo personaggio che al principio spiazza ma che finisce per conquistare il lettore e per essere fondamentale ai fini della storia, amplia ancora di più il worldbuilding della sua opera perchè ci permette di comprendere in qualche modo le origini di Calandra e anche tramite piccoli racconti e leggende abbiamo modo di ritrovarci davvero immersi in questo mondo così intrigante e allo stesso tempo pericoloso per via dei mostri che lo infestano e proprio a proposito di questo, la Perry è stata bravissima nel farci capire che mostri e umani a volte non sono poi così diversi e secondo me è un richiamo anche molto attuale che ho apprezzato particolarmente.
Su Caspia non posso dirvi tanto perchè dovete scoprirla pagina dopo pagina, sappiate che vi affezionerete tanto a lei e seguirete con molto interesse tutto quello che le succede. 
Odessa, come nel primo libro, anche in questo secondo romanzo viene messa a dura prova e proprio quando si ritrova da sola comprende di essere più forte che mai: è sempre stata una principessa invisibile, è diventata senza volerlo davvero una moglie e una futura regina ma ora la vediamo combattere per se stessa e per gli altri e imparare sempre di più a farsi valere. Caspia secondo me un poco la oscura perchè è un personaggio con mille sfaccettature, ma la nostra protagonista soprattutto nella seconda parte dimostra il suo valore.
E se nella prima parte l'autrice si prende il suo tempo per approfondire il worldbuilding, farci conoscere nuovi personaggi e vedere la sua storia sotto un altro punto di vista, negli ultimi capitoli ci regala tante di quelle rivelazioni shock che una volta chiuso il romanzo non potrete fare altro che restare a fissarlo per qualche ora, sperando di avere magicamente il terzo libro già tra le mani perchè si, il finale è veramente sconvolgente e io ho bisogno del terzo libro, ora.

mercoledì 3 giugno 2026

Recensione "My first, my last, my love" di Paola Chiozza

   






Titolo: My first, my last, my love
Autore: Paola Chiozza
Editore: Always Publishing
Genere: Romance
Data di uscita: 22 Maggio 2026

 

Per Eva, il calcio era il rifugio da un paradiso vuoto.
Per Adam, il calcio era la fuga da un inferno senza luce.
Insieme, sono tutto ciò che resta quando il mondo crolla.
Quando Adam ed Eva si incontrano per la prima volta sono solo due bambini, mondi opposti destinati a sfiorarsi – e a non dimenticarsi mai.
Eva Blanchard ha una famiglia potente, un futuro perfetto, una vita costruita su impeccabili apparenze.
Adam Taylor, invece, arriva da un’infanzia segnata da miseria e violenza. Non ha niente, se non un talento fuori dal comune e una feroce determinazione.
Il calcio li unisce. Il mondo li divide.
Crescendo, il legame tra loro diventa qualcosa di impossibile da ignorare.
È troppo intenso. Troppo sbagliato. Troppo feroce per sopravvivere.
E infatti si spezza.
Anni dopo, Adam Taylor non è più il ragazzo che Eva ha conosciuto. È diventato uno degli attaccanti più celebri del momento: talento puro, presenza magnetica, una bellezza quasi irreale che calamita sguardi e attenzioni. In campo è inarrestabile, fuori è irraggiungibile, e vive per un solo obiettivo: arrivare al vertice.
Eva, invece, è pronta a entrare nel mondo del calcio dietro le quinte – ma accanto all’uomo sbagliato e ancora intrappolata in ciò che gli altri si aspettano da lei.
Quando le loro strade tornano a incrociarsi, la distanza costruita negli anni non basta a proteggerli. Sotto tutto quello che è cambiato, qualcosa è rimasto intatto. Sono gli sguardi, la tensione, quel legame che non ha mai smesso di esistere… e ancora una volta ha il potere di distruggerli.
Nel mondo del calcio, che tutti e due amano da sempre, però ogni scelta ha un prezzo e un passo falso può costare una carriera, la reputazione, ogni cosa.
A volte, per conquistare il paradiso, bisogna sopravvivere all’inferno.
Ma al primo amore, l’ultimo, quello eterno, non si può rinunciare.

IL MIO VOTO


Eva e Adam sono i protagonisti di questa storia: due ragazzi che appartengono a mondi completamente diversi le cui vite però si intrecciano grazie ad una passione che hanno in comune ossia il calcio, quello sport che permette loro di conoscersi, diventare amici e poi qualcosa di più.
Eva è una ragazza che proviene da una famiglia benestante eppure tutti i loro soldi non possono darle quello di cui ha bisogno ossia l'affetto dei genitori. Il padre voleva un figlio e per questo non stravede per Eva e da la colpa alla moglie, che ovviamente se la prende con Eva non facendola sentire compresa e amata e questo ovviamente non fa che creare crepe in lei, non si sente mai abbastnaza per nessuno tranne che per Adam, perchè da quando la conosce lui è l'unico che la accetta per quello che è. Adam non ha avuto un'infanzia semplice: non ha più i genitori ed è cresciuto nel degrado e nella violenza e questo poteva facilmente influire su di lui, che invece è una persona buona, un bravo ragazzo che a volte si mette nei guai e che chiede solo di non essere giudicato per la sua storia, cosa che Eva infatti non fa, lo accoglie subito a braccia aperte. E' il calcio ad unirli, la vita a separarli più e più volte e il calcio ad unirli di nuovo, perchè certi amori fanno giri infiniti però poi tornano sempre indietro anche perchè loro sono destinati a stare insieme.
Visto il passato di Adam, mi aspettavo di trovare un bad boy mentre invece è un golden boy in tutto e per tutto, un protagonista che è impossibile non amare e per quante ne passa, gli fa onore essere una persona così buona.
Eva invece a volte non è semplice capirla o giustificare le sue scelte ma pagina dopo pagina riesce a riscattarsi.

Era da tanto tempo che mi ero ripromessa di leggere un romanzo di Paola Chiozza perchè ne sento sempre parlare benissimo e l'occasione si è presentata con il suo ultimo romanzo: My first, my last, my love ossia un second chance con emotional scars davvero davvero toccante e intenso.
I protagonisti di questa storia sono Adam ed Eva: due ragazzi che provengono da mondi completamente diversi perchè Eva ha una famiglia ed è benestante, eppure a lei più di tutto manca l'affetto di entrambi i genitori e soprattutto la considerazione del padre, con cui tenta continuamente di legare anche tramite il calcio, che lei adora, senza successo.
Adam invece non ha più i genitori e non ha avuto un'infanzia semplice, non ha denaro ma solo una grande passione per il calcio e tanto talento e sarà proprio quello a permettere ai due ragazzi di incontrarsi, di diventare amici in primis ma poi purtroppo il destino si metterà di mezzo per dividerli fino a quando non arriverà per loro il momento giusto di rivedersi.
Essendo un second chance mi aspettavo di trovare la storia di Adam ed Eva narrata al presente con qualche flashback del passato, invece l'autrice mi ha completamente spiazzata dividendo il romanzo in tre parti iniziando proprio dal principio per farci capire appieno l'intensità dei sentimenti di questi personaggi e il loro percorso di crescita, il loro cercare più e più volte di affrontare tutti i demoni che li tormentano prima di poter finalmente essere liberi di amarsi.
My first, my last, my love è una di quelle letture che va assaporata con tutta calma per metabolizzare tutto quello che succede, è una storia di uno di quegli amori che si trova solo una volta nella vita e quindi se bisogna lottare per tenerselo stretto, così sia, è una storia intensa che lascia il segno.

giovedì 28 maggio 2026

Recensione "I capricci degli dei" di Abigail Owen

 




 Titolo: I capricci degli dei

Autore: Abigail Owen
Editore: Mondadori
Genere: Romantasy
Data di uscita: 19 Maggio 2026

 

Sempre in bilico tra la vita e la morte. Possibile che gli dei non siano mai soddisfatti? A questo punto avrei dovuto imparare la lezione: "Non rispondere male alle divinità. Non innamorarti del Re dell'Oltretomba. E, assolutamente, non farti trascinare in una sfida mortale divina in cui tu sei l'insignificante, maledetto premio in palio". E invece eccomi qui: intrappolata nel Tartaro, il posto peggiore in cui l'umanità possa fare tappa, costretta a misurarmi con mostri che fanno sembrare gli dei creature misericordiose. I Titani, corrotti da secoli di rabbia e distruzione, sono sigillati dietro sette antiche serrature. E indovinate un po'? Io sono la chiave. Per fuggire, dovrò sopravvivere a ogni orribile prova che mi piazzeranno davanti. Per vincere, potrei dover diventare qualcosa che gli dei non hanno mai previsto. E Ade? Sta per infrangere ogni singola regola che gli dei abbiano mai scritto. Perché per salvarmi... il dio della morte brucerà il mondo intero. Ma se io riesco a liberarmi, lo faranno anche i Titani. E a quel punto il mondo non si limiterà a soffrire: implorerà la fine

IL MIO VOTO


Dopo il finale sconvolgente del primo libro, I capricci degli dei riprende esattamente da dove si era concluso il precedente ossia con Lyra che si ritrova intrappolata nel Tartaro insieme ai Titani, mandati lì proprio dai loro figli perchè ritenuti troppo pericolosi per poter restare accanto a loro e Lyra, per avere qualche possibilità di tornare da Ade, dovrà affrontare sette sigilli ma così facendo non libererà solo se stessa e Boone, che in questa avventura è accanto a lei e per fortuna non la lascia da sola, ma anche gli stessi Titani che potrebbero davvero essere una minaccia quindi la situazione è assai complessa.
Come se non bastasse il Tartaro non è certo un luogo accogliente: ci sono creature pericolose che rendono gli stessi Titani un pericolo per loro stessi e per gli altri e soprattutto Ade, senza Lyra, rischia di diventare quel Dio pericoloso che tutti conoscono e quindi è imperativo per la nostra protagonista ritornare in superficie al più presto, prima che sia troppo tardi. In questo secondo volume abbiamo una Lyra sicuramente diversa, più consapevole di se stessa e questo perchè ora non è più una semplice umana ma ha dei poteri e ha acquistato più fiducia in se stessa, soprattutto ha trovato qualcuno che la ama in Ade ed è pronta a tutto pur di tornare da lui, può contare poi sul migliore amico Boone così come potrebbe cambiare idea anche sui temuti Titani, quello che è certo è che ancora una volta viene messa a dura prova.


I capricci degli dei è il secondo capitolo di questa trilogia romantasy con forti richiami alla mitologia greca e devo dire che nel secondo volume l'autrice ha sicuramente alzato la posta in gioco gestendo non solo sette sigilli che Lyra deve spezzare per avere qualche possibilità di uscire viva dal Tartaro, che richiamano un po' le sette missioni portate a termine nel primo libro, ma anche i Titani che tutto il mondo vede come i cattivi della situazione, compresi i loro stessi figli, facendoci capire che forse non tutto è come sembra e che c'è qualcuno che sta agendo nell'ombra per far si che gli avvenimenti seguano un certo corso e quindi per cambiare le cose ci vuole qualcuno che riesca a spezzare la linearità del tempo e modifichi determinati avvenimenti, ecco quindi che l'autrice attraverso i viaggi nel tempo complica un pochettino la situazione perchè gli elementi tra i sigilli, i viaggi nel tempo e altre influenze esterne diventano tanti da gestire e da seguire e devo dire che se all'inizio comuque mi sembrava interessante come idea, forse lo ha portato troppo avanti per tutti il romanzo, che conta quasi 700 pagine e potevi quindi essere anche un pelo snellito. Ma se la parte fantasy e mitologica quindi il Tartaro e la sua caratterizzazione e la presenza dei Titani mi hanno incuriosita, la parte romance secondo me un po' ha risentito di questa scelta perchè si abbiamo momenti con Lyra e Ade e sono anche azzeccati ma sono appunti ben pochi attimi e avrei preferito vederli costruire insieme qualcosa di più. La penna della Owen resta sempre scorrevole, i capitoli sono molto brevi ma succedono talmente tante cose ogni volta che è difficile leggere in una sola sessione il romanzo perchè bisogna assimilare quanto accaduto e, come per il primo volume, anche qui il finale è veramente sconvolgente anche se fa già intuire la direzione che potrebbe prendere il terzo libro e, sebbene questo capitolo di mezzo non mi abbia convinta appieno, sono curiosa di vedere come andrà a finire questa serie.

martedì 26 maggio 2026

Recensione "Consider Me" di Becka Mack

 


Titolo: Consider Me
Autore: Becka Mack
Editore: Always Publishing
Genere: Romance
Data di uscita: 26 Maggio 2026

 

Carter Beckett è un capitano della National Hockey League e ha tutto: talento, fama, carisma, una reputazione da playboy che lo precede ovunque vada. Con la squadra dei Vancouver Vipers, è abituato a vincere sul ghiaccio e fuori, senza mai concedere a nessuna ragazza più di una notte e qualche foto sui giornali scandalistici. Almeno finché non incontra Olivia Parker, un’insegnante di educazione fisica, ex giocatrice di hockey e, per la prima volta, una ragazza a cui gli è proibito spezzare il cuore. E stavolta Carter scopre cosa significa non avere il controllo.
Olivia, invece, sa bene chi è Carter Beckett – un uomo abituato a bruciare ogni cosa sul nascere – e non ha alcuna intenzione di cadere nel suo gioco. Ma dietro i sorrisi sfacciati, le battute provocatorie e la sicurezza disarmante, lui comincia a mostrarle qualcosa di diverso: un uomo vulnerabile e disposto per la prima volta a mettersi davvero in discussione.
Quello che nasce come un gioco di resistenza e attrazione si trasforma presto in qualcosa di più pericoloso. Sotto la superficie di ironia e sicurezza da atleta di successo, Carter nasconde una paura profonda: quella di legarsi davvero. E Olivia rischia di pagarne il prezzo.
Tra distanza, pressioni e il peso di un passato che non si cancella facilmente, Carter e Olivia scopriranno che l’amore non si conquista con una vittoria facile, e che a volte serve restare, considerarsi l’un l’altro… e dimostrare di meritare davvero una possibilità.

IL MIO VOTO


Carter è un giocatore di hockey di altissimo livello, 
gioca nell’NHL ed è il capitano della sua squadra. Tutti ovviamente lo conoscono e la sua fama da playboy lo precede. 
Carter infatti non è fatto per le relazioni, sta bene a cambiare ragazza ogni sera perché sa di non avere chissà che tempo per una storia importante e soprattutto sa che potrebbe ferirlo, quindi le evita e vive la sua vita al top, come è sempre stato abituato a fare.
Olivia è invece una ragazza come tante: una insegnante di ginnastica che non è fatta per una notte e basta, lei è fatta per le relazioni per cui sa già di dover stare lontano da Carter. 
Tra l’altro Olivia è la migliore amica di Cara, la fidanzata di Emmett che è un caro amico di Carter e suo compagno di squadra eppure i due non si sono mai incontrati, ma quando lo fanno tutto cambia.
Carter rimane subito colpito da Olivia e lei ovviamente è la prima persona a non cadere tra le sue braccia, per forza Carter si fissa con lei. Ma quello che può apparire come una caccia per una conquista in realtà diventa in una cotta bella pesante per Carter che, con la sua reputazione da playboy, deve lottare prima per farsi dare una possibilità da Olivia e poi per conquistare  la sua fiducia. 
Non dimentichiamo che i due sono completamente opposti e appartengono a mondi diversi, ma in qualche modo possono funzionare insieme?
Carter è uno di quei personaggi che sembra un duro all'esterno, qualcuno che non vuole relazioni e quanto altro ma non appena trova la persona giusta, è impossibile per lui andare avanti.
Olivia è il suo opposto perchè lei invece vuole una relazione ma fidarsi di una persona con una certa reputazione è difficile, ma per la persona giusta si è pronti a lottare con tutte le proprie forze.


Consider me è un hockey romance con tanto di he falls first che aspettavo di leggere da tanto tempo e finalmente ci siamo! Attraverso il punto di vista di Olivia e Carter abbiamo modo di conoscere meglio questi personaggi: lei una ragazza come tante, insicura e che conduce una vita normale e vuole una storia seria e lui che è un famoso giocatore di hockey e playboy che deve tentare di farle capire che merita una possibilità. Carter infatti come la vede ci mette poco a prendersi una cotta per lei e nonostante questi due personaggi siano imperfetti e spesso commettano errori, non si può non fare il tifo per loro! Pagina dopo pagina infatti li vediamo affrontare le loro paure e insicurezze, crescere e a volte fare un passo avanti e due indietro ma li vediamo nella loro quotidianità e quindi li sentiamo sempre più vicini, abbiamo poi il punto di vista di entrambi quindi è facile capire quello che provano e anche le motivazioni che li spingono a comportarsi in un certo modo.
Consider me è solo il primo romanzo di questa serie e infatti la mia parte preferita è la found family che si viene a creare perchè non ci sono solo Carter e Olivia ma abbiamo Cara ed Emmett, la prima la migliore amica di Olivia e il secondo è il suo compagno ma anche in squadra con Carter che si rivelano perfetti per i loro amici e pronti ad aiutarli nel momento del bisogno,  così come abbiamo anche modo di vedere loro tanto innamorati e poi non manca Adam, che sicuramente in questo romanzo riceve una bella batosta e io faccio già il tifo per lui, quindi non è solo un semplice hockey romance ma c'è tanto altro perchè l'amicizia è un elemento fondamentale in questa storia e io già non vedo l'ora di continuare la serie.
Ammetto che è un piccolo mattoncino e forse alcune parti si potevano snellire, ma la scrittura della Mack non è mai pesante e quindi nonostante la mole si legge davvero in pochisismo e si ha subito voglia di andare avanti con il prossimo volume.




giovedì 14 maggio 2026

Recensione "Romance Rivarly" di Susan Lee



 Titolo: Romance Rivarly

Autore: Susan Lee
Editore: Mondadori
Genere: Romance
Data di uscita: 12 Maggio 2026

 

Irene Park ama follemente i romance, tanto da averne fatto il centro del suo mondo: ne legge tanti, tantissimi, per poi recensirli online per la sua nutrita e affezionatissima community. E ovviamente conosce alla perfezione tutte le regole che rendono indimenticabile una storia d'amore. Peccato che, nella vita vera, il suo cuore sia ancora fermo alla prima pagina. Per questo, quando inizia il college, decide che è arrivato il momento di trovare finalmente il suo grande amore. E quale modo migliore se non affidarsi proprio a ciò che conosce meglio, cioè i trope del romance? Dopo tutto, se funziona per i personaggi dei libri, perché non dovrebbe funzionare anche per lei? La situazione però si complica e poi le sfugge di mano con l'arrivo di Aiden Jeon, suo rivale online, nemesi dichiarata e unico ragazzo capace di metterla davvero in crisi. A causa sua, infatti, quello che doveva essere un piano perfetto e lineare verso il personale happy ending di Irene, si trasforma in qualcosa di molto più imprevedibile, travolgente... e reale. Tra una sfida a suon di trope con Aiden, tanta confusione ed emozioni difficili da catalogare, Irene capirà che non sempre l'amore, come la vita vera, segue uno schema precis

IL MIO VOTO


Irene Park è una ragazza che ama i romance e infatti ne parla online nei suoi canali, ma grazie al suo pubblico è cresciuta tantissimo e questo le ha permesso anche di fare tante collaborazioni e di guadagnare qualcosa quindi lei è molto orgogliosa dei suoi risultati, anche se in famiglia questo non le viene riconosciuto ma essendo la prima ad andare all'università tra i suoi fratelli, spera di poter rendere fieri i genitori. E soprattutto c'è solo un piccolo problema: Irene ama i romance ma non si è mai innamorata e spera di cambiare questa cosa proprio all'università servendosi dei trope che tanto ama per avere la sua occasione. E proprio all'università incontra Aiden che è il suo rivale online perchè si trovano in perenne disaccordo con le recensioni e soprattutto lui, essendo un ragazzo che legge, ha avuto una super ascesa e quindi Irene inizia a dubitare di star facendo le cose nel modo giusto ma soprattutto, quando inizia a conoscerlo meglio, capisce che forse loro due non sono così opposti...
Irene è il personaggio che conosciamo maggiormente: una ragazza che cerca sempre di parlare in positivo di quello che legge, non è falsa ma semplicemente non ama dire cose negative, che forse ha qualche filtro online e di persona bisogna conoscerla meglio per capire chi è davvero, ma merita l'attenzione giusta perchè è una ragazza sicuramente imperfetta e con tanti dubbi, ma davvero speciale.
Aiden all'inizio può sembrare un personaggio da cui stare lontani, invece si rivela essere qualcuno di unico.

Romance Rivarly è veramente un omaggio a tutti i lettori di romance che leggendo love story sognano avere nella vita reale un classico momento perfetto grazie anche ai trope che più amano e tramite Irene, determinata ad innamorarsi, anche il lettore in qualche modo può farlo ma soprattutto vuole anche approfondire cosa significa parlare online di libri e come quel mondo non sia affatto semplice. Irene ha lavorato sodo per crescere ed essere un punto di riferimento, eppure spesso si ritrova commenti poco carini sotto ai suoi video, a volte non cresce così velocemente come fa Aiden che di diverso non ha tanto altro, se non essere un ragazzo che parla di romance e questo online lo aiuta tantissimo, anche se anche lui ha a che fare con commenti non proprio carini quindi abbiamo modo di vedere la parte bella di questo mondo che significa condividere il proprio amore per i libri e la parte un po' più ostica ossia non arrivare a tanti utenti, mettersi in discussione perennemente e ricevere commenti che possono demoralizzare. Ma anche i protagonisti hanno il loro bagaglio emotivo perchè Irene non sempre si sente accettata ed è per questo che mette quasi un filtro davanti a lei, la sua famiglia in primis la fa sentire in difetto a parlare online di romance e questo a volte la demoralizza così come Aiden vuole essere uno scrittore e proviene da una famiglia di medici che vogliono per lui la stessa cosa, per cui sono tante le cose a cui pensare.
E la storia d'amore tra loro due non può che essere molto carina e dolce, davvero perfetta per noi romance lovers.
Romance Rivarly è una lettura molto leggera, anche se tratta tematiche attuali e lo fa al giusto modo, caratterizzata dai trope che noi lettori più amiamo che riusciamo a vedere in qualche modo tramite Aiden e Irene.

mercoledì 6 maggio 2026

Recensione "Release me" di Tahereh Mafi

  



Titolo: Release Me
Autore:  Tahereh Mafi
Editore: Fanucci
Genere: Dystopian romance
Data di uscita: 5 Maggio 2026

 


Rosabelle Wolff aveva un piano. Ora, vuole vendicarsi. Per salvare sua sorella deve tornare a casa e distruggere il sistema che l’ha creata. Il suo punto di forza è la capacità di intorpidire sia la mente che il corpo, ed è l’unico modo per sopravvivere allo stato di sorveglianza presente sull’Isola dell’Arca. Ma ultimamente il suo cuore batte più forte, i suoi pensieri sono in subbuglio, le sue difese cominciano a cedere. E il responsabile è uno solo.

James Anderson aveva un piano. Ora, invece, ha solo una serie di problemi. Rosabelle sarà anche l’alleata ideale nella lotta contro la Restaurazione, ma nessuno vuole fidarsi di un’assassina che ha combattuto per il nemico. Non aiuta il fatto che non sia molto loquace, non ami il gioco di squadra e soprattutto agisca secondo i suoi istinti omicidi. Schierarsi dalla sua parte gli è costato quasi tutto, ma tenerla in vita potrebbe aiutarlo a salvare il proprio mondo. Se solo riuscisse a convincere suo fratello maggiore.

Aaron Warner Anderson ha per le mani un bel grattacapo. Qualcosa di oscuro incombe e l’arrivo di Rosabelle ne è il preludio. Fatica a comprenderla, e come se non bastasse rivede in lei quegli aspetti di sé stesso di cui non riesce a fidarsi. Rosabelle sembra inerte ed esausta come se non ci fosse in lei alcuna risposta emotiva. Almeno, fino a quando James non le si avvicina...

IL MIO VOTO



James e Rosabelle sono tornati, insieme al punto di vista di Warner ovviamente che non fa che aggiungere momenti dei nostri personaggi preferiti che più amiamo.
James è il fratello di Warner e di Adam, ha intrapreso una missione pericolosa nell'Arca ed è tornato con Rosabelle, quella che è una ragazza addestrata per uccidere che sembra avere in qualche modo un legame speciale con lui eppure, nonostante tutto, non riesce ad essere sincera e rivelare il vero obiettivo dell'Arca, cosa che ovviamente costringe Warner a prendere decisioni difficili e scomode, andando contro anche a James che non riesce ad essere obiettivo sulla ragazza.
Da una parte infatti abbiamo James: James che si sente in qualche modo invincibile perchè pensa che Warner non andrà mai contro di lui sia perchè è suo fratello sia perchè Juliette lo adora, James che si sente invicibile perchè ha compiuto una missione praticamente impossibile e ha avuto successo e sempre James che si sente sempre più vicino a Rosabelle e questo lo spinge a fare scelte a volte sconsiderate.
Dall'altra parte abbiamo Rosabelle che è sicuramente poco cooperativa e questo perchè non sembra intenzionata a collaborare perchè preoccupata per la sorella, allo stesso tempo il suo problema è assolutamente la comunicazione e sebbene sia un personaggio imperfetto è difficile amarla.
E poi c'è Warner: qualcuno diviso tra il dovere di proteggere tante persone e tra l'amore per Juliette, che deve essere costantemente controllata e quindi è difficile per lui allontanarsi da lei, per cui la situazione è complessa per tutti.


Release Me è il secondo volume della serie iniziata con Watch me ossia Shatter Me: The New Republic e sicuramente rispetto al primo volume è molto più ricco di eventi, anche perchè conta poco più di quattrocento pagine, e può contare non solo sul punto di vista di James e Rosabelle ma anche su quello di Warner e devo dire che mi era mancato tanto e capisco che questa non serie non sia dedicata a lui, ma ammetto che avrei voluto molti più capitoli dal suo punto di vista.
La penna della Mafi è sempre molto scorrevole e diretta, le pagine scivolano via in un attimo ed è semplice arrivare alla fine in poco tempo e anche in questo caso non mancano i colpi di scena, ma forse la parte più debole resta quella amorosa e questo perchè James e Rosabelle sono due personaggi molto complessi che ancora non riconoscono appieno quello che provano l'uno per l'altra, sanno solo che insieme si sentono diversi. James sembra essere determinato a riscattarsi agli occhi dei suoi amici e vuole occuparsi di Rosabelle, ma allo stesso tempo sa di non poterle fare del male e dall'altra parte lei è un'assassina spietata che vuole proteggere James a tutti i costi, anche se cerca di non uccidere nessuno dei suoi amici per dimostrare la sua buona fede. 
Ma in tutto questo tra loro manca la comunicazione perchè Rosabelle sgancia una bomba finale che ci lascia tutti a bocca aperta e infatti la voglia di leggere il terzo libro, che però non sarà l'ultimo, è molto molto presente e visto che esce a settembre in America, speriamo arrivi anche qua!