




Una casa in una di quelle strade chiuse dove tutti si conoscono e le facciate sono così curate da sembrare uscite da una rivista di architettura. Alice ancora non ci crede di essere riuscita ad acquistarla a un prezzo tanto vantaggioso. Ed è solo dopo essersi trasferita che scopre il perché: la precedente proprietaria è stata uccisa due anni fa, proprio in quella casa. Dapprima turbata da quella rivelazione, a poco a poco Alice inizia a interessarsi sempre di più alla storia della donna, una psicologa sua coetanea, e non perde occasione di chiedere informazioni ai vicini. Con suo grande sconcerto, però, tutte le persone che fino a quel momento l'avevano accolta con calore e gentilezza si chiudono in un silenzio ostinato. Quasi che quella vicenda fosse una ferita ancora aperta. Come se ciò non bastasse, Alice comincia a notare delle stranezze – finestre aperte che era sicura di aver chiuso, oggetti spostati di pochi centimetri – e in lei si fa sempre più forte la sensazione di essere osservata. E si rende conto che c'è qualcosa di oscuro nascosto tra le pieghe di quella comunità apparentemente perfetta e che frugare nei segreti degli altri potrebbe rivelarsi fatale…

Bookspediani oggi torna in libreria la mia amata B.A. Paris e io vi parlo subito del suo nuovo romanzo.

Finalmente il grande giorno di Livia è arrivato. Oggi, per i suoi quarant'anni, avrà la magnifica festa che sogna da quando, giovanissima e incinta, ha dovuto rinunciare al ricevimento di nozze, accontentandosi di una cerimonia frettolosa. Oggi nulla dovrà incrinare la sua gioia. Perciò ha deciso che aspetterà l'indomani per rivelare al marito Adam un segreto che coinvolge la figlia Marnie. Per fortuna, Marnie è a studiare a Hong Kong e non c'è modo che li raggiunga. Meglio lasciare che Adam si goda la serata, prima di condividere quel peso con lui. Sono settimane che Adam prepara la sorpresa per il compleanno della moglie: far arrivare Marnie in tempo per la festa. Tuttavia, dopo aver avuto conferma della partenza dalla figlia, Adam apprende una notizia sconcertante che la riguarda e che potrebbe distruggere per sempre la loro famiglia. Adam sa che dovrebbe informare subito Livia, ma così la priverebbe di nuovo del suo giorno perfetto. Meglio concederle qualche ora di felicità, prima di scaricare su di lei quel doloroso fardello. Per quanto Adam e Livia si sforzino di controllare la situazione, è difficile mentire a parenti e amici, soprattutto se si vuole apparire sereni mentre dentro infuria la tempesta. E, nel corso della serata, la verità alla fine verrà a galla... In questo romanzo carico di suspense, B.A. Paris mette a nudo le debolezze dell'animo umano, ponendoci di fronte a una domanda scomoda: esistono davvero le bugie a fin di bene? È giusto nascondere la verità per proteggere i nostri cari?


![Non dimenticare di [Paris, B. A.]](https://images-eu.ssl-images-amazon.com/images/I/418ske8-ScL.jpg)


Finn e Layla erano decisamente molto giovani la prima volta che si sono visti: appena diciotto anni lei e quasi ventisette anni lui. Lei era appena arrivata a Londra da una piccola cittadina della Scozia, scappando da un passato che non ci teneva a condividere e lui, un mago della finanza dal carattere irascibile, non ha potuto fare a meno di ergersi il suo cavaliere dalla scintillante armatura ed essere un eroe almeno per una sera, offrendola un tetto sulla testa quando nessun ostello poteva dargliene uno. Layla doveva trattenersi pochi giorni, ma in verità ha finito per restare per più tempo del previsto e ormai era troppo tardi perchè Finn si era disperatamente innamorato di lei e la ragazza, che non sapeva davvero cosa significasse essere amati e protetti, si è lasciata coccolare dal suo calore, non sapendo bene cosa potesse attenderla. Da quel momento i due non si sono più separati e anzi, Finn voleva fare insieme a Layla il grande passo: è per questo che da Londra sono volati in Francia per passare del tempo da soli, e per rendere ufficiale la loro vita insieme. Qualcosa però è andato storto perchè una sera, di ritorno dalla cena, Finn si è fermato in un autogrill per andare un attimo in bagno e al suo ritorno Layla era sparita, completamente volatilizzata nel nulla. Questa è la versione di Finn, che è vera, ma non del tutto.
Da quella notte sono passati dodici anni: anni in cui Finn non si è mai rassegnato a trovare la verità, sperando di veder tornare Layla e riprendere tutto da dove l'avevano lasciato, ma sono stati anni che l'hanno costretto anche ad accettare di rifarsi una vita e la scelta è ricaduta proprio su Ellen, la sorella maggiore di Layla. Nessuno dei due aveva previsto di innamorarsi l'uno dell'altra e sanno bene i pettegolezzi che li seguono ovunque vadano, specie ora che sono ufficialmente fidanzati e che presto si sposeranno.
Quando B.A. Paris pubblica un nuovo romanzo per me significa solo una cosa: lasciare tutto quello che sto facendo e leggendo e immergermi immediatamente nella sua nuova storia. Questa volta purtroppo causa forze maggiori sono riuscita solo in questi giorni a trovare il tempo di leggerlo, ma come l'ho iniziato non sono stata in grado di posarlo se non dopo averlo terminato. Quest'autrice mi ha preparato a trame ben strutturate e a colpi di scena da maestro, che lasciano ogni volta senza parole per la piega che l'autrice decide di dare alla storia, che io non riesco mai a comprendere prima, per cui immaginate la mia sorpresa quando arrivata a metà libro pensavo di avere già capito tutto e di trovarmi davanti ad un'opera un pelo sottotono rispetto a quello che so è in grado di fare. Ebbene ovviamente non avrei mai dovuto sottovalutarla: quando tutta la verità sembrava essere davanti ai miei occhi, quando ero pronta a non essere stupita, l'autrice ha ribaltato completamente le carte in tavola, preparando il lettore ad una serie di colpi di scena che continuano a susseguirsi con un ritmo sempre più serrato, fino ad arrivare al climax del capitolo finale, che a mio avviso ha una nota decisamente realistica ma dolceamara allo stesso tempo.
Lo stile di B.A. Paris non è qualcosa che si può mettere in dubbio: la sua penna è scorrevole, sa bene dove andare a parare e sa esattamente come portare il lettore dove preferisce, aiutandosi da capitoli molto brevi che si concludono sempre con la voglia di leggere il successivo.
Ho apprezzato molto la scelta dell'autrice di usare degli oggetti tipici dei bambini, degli elementi che simboleggiano il gioco e il divertimento, come arma per spaventare le persone e per avvertirle in qualche modo che niente è dimenticato e che anche una semplice bambolina può gridare: sono qui, ti sto osservando. Le matrioske infatti sono un elemento fondamentale nella vita delle due sorelle Ellen e Layla: fin da piccole sono state oggetto prima di gioco, poi di invidia poichè anche in questo una voleva primeggiare sull'altra e ora la loro ricomparsa può voler dire solo una cosa, che qualcuno sa e che la verità presto è destinata a tornare a galla, costi quel che costi. Mi è piaciuta moltissimo anche la cura dei personaggi principali, che si scoprono molto lentamente e lasciano vedere al lettore solo quello che vogliono, rivelandosi per quello che sono davvero solo molto più avanti. Ormai questo per la Paris è il terzo romanzo e, sebbene abbia trovato la sua formula vincente, questa volta devo ammettere che il libro è un pelo più sottotono rispetto alle storie a cui ci aveva precedentemente abituato: la prima parte della narrazione non è riuscita a convincermi del tutto, ma si è brillantemente ripreso durante la seconda parte, facendosi perdonare per un inizio in sordina. B.A. Paris rimane certamente un'autrice su cui scommettere, che a volte può avere qualche piccola svista, ma l'importante è che riesca a tornare in sella più in forma di prima.


