venerdì 12 giugno 2026

Recensione "Vicini troppo vicini" di Andie Burke

 




Titolo: Vicini troppo vicini
Autore: Andie Burke
Editore: Mondadori
Genere: Romance
Data di uscita: 9 Giugno 2026

 

Dylan Gallagher è sicuro che il vicino del piano di sotto, Derek Chang - un infermiere di pronto soccorso molto, molto attraente - lo detesti. E di certo le cose non cambieranno ora che una perdita d'acqua ha creato un danno tale da sfondare il pavimento e farlo atterrare direttamente sul suo letto, senza niente di meglio da dire che: "It's Raining Men". Per Derek, in realtà, piove sul bagnato. Già a corto di fondi, scopre che la perdita è stata causata dal suo appartamento e adesso gli tocca ripagare il pavimento a quell'odioso del suo vicino. Come se non fosse già abbastanza nei guai per via di Gus, il suo adoratissimo cagnone, che abita con lui nonostante il divieto condominiale. Per fortuna, Dylan si offre di sistemare la cosa tra loro, condividendo la casa e riparando lui stesso il danno. Dylan quindi si concentra sul lavoro, cercando di non fare altre mosse stupide come provarci con Derek. Dal canto suo, Derek fa del suo meglio per ignorare il fatto che quel nerd iperattivo del piano di sopra è in realtà una persona spiritosa, intelligente e gentile. Riusciranno a gestire i loro sentimenti, più un cane da sessanta chili, nel minuscolo appartamento? La convivenza forzata finirà per farli esplodere o dimostrerà che sono fatti l'uno per l'altro?

IL MIO VOTO


Dylan è convinto che il suo vicino di casa, Derek, lo detesti.
E cadere proprio nel suo letto dopo che il pavimento del suo appartamento ha ceduto a causa di una perdita d'acqua non aiuta certamente, ma purtroppo è questo che accade.
Il problema però sembra derivare dall'appartamento di Derek che diventa quindi inagibile e toccherebbe proprio a lui pagare i lavori sia per il suo appartamento che per quello di Dylan, cosa che in questo momento non si può permettere.
Derek è un infermiere e sebbene molto spesso faccia straordinari, non naviga certamente nell'oro e per fortuna Dylan decide di prendere in mano la situazione occupandosi lui stesso dei lavori, ovviamente a titolo gratuito, e offrendosi di dividere l'appartamento con Derek e il suo cane enorme, che in teoria non dovrebbe nemmeno stare nell'appartamento. Inutile dire che all'inizio la convivenza risulta davvero difficile: Derek in verità non è mai stato troppo carino con Dylan eppure giorno dopo giorno, conoscendolo meglio, capisce di averlo giudicato male e che forse merita un'occasione. Entrambi i ragazzi però devono ancora affrontare qualche questione in sospeso, prima di poter pensare di poter essere qualcosa di più che semplici vicini.
Vi innamorerete di Dylan e Derek: due ragazzi assolutamente imperfetti, con tante questioni da risolvere e tante sfide da affrontare, ma che riescono a crescere pagina dopo pagina.


Quando ho iniziato a leggere Vicini troppo vicini devo ammettere che mai avrei pensato mi prendesse così tanto e vi assicuro che nelle prime duecento pagine mi sono commossa più di una volta per l'intensità delle emozioni provate.
Abbiamo due personaggi che sono ben lontani dall'essere perfetti e che devono fare i conti con situazioni complesse che hanno apportato cambiamenti nella loro vita.
 Derek per esempio ancora non riesce ad affrontare la scomparsa di quello che era un suo caro amico e per lui qualcosa di più ma, essendo anche il fratello della sua migliore amica, non ha mai potuto dirlo a voce alta e questo lo blocca.
 Si sta occupando del suo cane e soprattutto continua ad occuparsi della sua famiglia: visto che ha perso il padre quando era molto giovane è diventato presto lui l'uomo di casa e quindi non smette di preoccuparsi per la madre e le due sorelle, quella più piccola soprattutto visto che è quella più imprevedibile e anche quella da salvare più spesso.
Dylan invece deve combattere contro la AHDH e questo significa abituarsi al nuovo dosaggio di medicine e fare ordine nella sua testa, cosa che non è mai riuscito a fare. Lui proviene da una famiglia numerosa, tuttavia i suoi fratelli e i suoi genitori non lo comprendono appieno e molto spesso, non accorgendosene, lo trattano diversamente facendolo sentire costantemente in difetto, come se fosse una pecora nera quando in verità non ha assolutamente nulla che non vada e la sorella più piccola, Felicity, è l'unica a comprenderlo.
C'è effettivamente un motivo per cui Derek odia Dylan, ma basta conoscerlo meglio per capire che persona speciale sia: qualcuno che non esita ad aiutare gli altri, che si affeziona subito al cane di Derek e qualcuno che ha solo bisogno di essere visto e accettato per quello che è e quindi, nonostante le imperfezioni questi due insieme sono perfetti perchè ci sono l'uno per l'altro, si proteggono e si sostengono sempre.
La loro storia si prende il giusto tempo, affronta alti e bassi ma ci regala veramente qualcosa di unico e coinvolgente e poi con tutte le famiglie coinvolte e gli amici di Derek, non manca assolutamente anche una bellissima parte di found family che fa sentire il lettore spesso parte della storia.

giovedì 11 giugno 2026

Recensione "Gwen e Art non stanno insieme" di Lex Croucher



Titolo: Gwen e Art non stanno insieme
Autore: Lex Croucher 
Editore: Ne/on
Genere: Historical Romance
Data di uscita: 11 Giugno 2026

 

Gwen e Art stanno per sposarsi... peccato che si detestino cordialmente. Gwen, principessa d’Inghilterra, e Art, erede della tenuta di Maidvale, sono promessi sposi fin dall'infanzia. Li aspetta il matrimonio del secolo, ma non potrebbero essere più diversi: lei è fredda e testarda, lui un sagace rubacuori. Ma quando le loro reali, anticonformiste inclinazioni vengono a galla, l’odio reciproco si trasforma in una tregua inaspettata. Per sopravvivere alle rigide aspettative della corte e proteggere i propri segreti, i due decidono di stringere un patto: fingere di essere follemente innamorati e perseguire nel frattempo i rispettivi progetti d'amore. Dovranno agire furtivamente tra balli di corte e tornei medievali, se vogliono conquistare la persona dei propri sogni. L'amore è un vero campo di battaglia… ma avere un alleato fa tutta la differenza.

IL MIO VOTO


Gwen e Art devono sposarsi, sono promessi sposi fin da quando erano piccoli eppure nono si sono mai sopportati, sono completamente diversi e non riescono ad andare d'accordo. Ovviamente il loro non è un matrimonio d'amore: Gwen è una principesas d'Inghilterra e Art è l'erede della tenuta di Maidvale, il padre di Art ha aiutato quello di Gwen ed è qualcosa che l'uomo non dimentica, per quanto la figlia si possa ribellare a questo destino, alla fine quello che ci si aspetta da lei va fatto, a differenza di suo fratello Gabriel che invece non è obbligato a sposarsi e sarà lui a prendere il posto del padre come futuro re, quando arriverà il momento.
Eppure Gwen e Art, che di fatto sono così diversi, qualcosa in comune la hanno: entrambi hanno un segreto sulle persone a cui sono davvero interessate ed è qualcosa che non verrebbe mai accettato a corte, per cui da nemici decidono di diventare alleati. I due infatti scelgono di fingersi innamorati per poter fare in primis contenti i loro genitori e in secondo luogo per essere poi liberi di stare davvero con le persone che desideran.
Se da una parte Art però è già venuto a patti con chi è davvero e con la sua attrazione per i ragazzi, dall'altra Gwen ancora non riesce appieno a comprendere i suoi sentimenti e Art, sebbene a volte faccia qualche pasticcio, tenta come può di aiutarla e farle capire che non c'è nulla di sbagliato in come si sente.
Art quindi al principio appare essere quel tipo di ragazzo arrogante, pronto a tenere tutti a distanza e qualcuno che fa sempre pasticci, ma in verità è un amico prezioso e una persona che vuole solo essere accettata per quello che è.
Gwen invece ancora deve comprendere appieno quello che prova e soprattutto deve trovare la sua voce, perchè anche se è una semplice principessa merita di essere ascoltata.


Gwen e Art non stanno insieme è un historical romance ambientato nel mondo di Camelot anche se ovviamente è ben diverso da come ricordiamo e questo perchè l'autrice non vuole narrare un retelling, ma semplicemente una sua versione di questa storia che riesce ad essere più attuale che mai. L'ambientazione quindi è quella medievale dove ci sono regni, re e regine, tornei, intrighi di corte e segreti e sebbene il tono della storia sia sempre molto ironico e leggero bisogna ammettere che nelle ultime pagine prende una piega molto più forte e inaspettata che ammetto avermi spiazzata.
I protagonisti sono ovviamente Gwen e Art, due ragazzi che si detestano ma che sono costretti a sposarsi per volere dei genitori. Gwen deve farlo perchè ci si aspetta questo da lei, è una semplice principessa e nessuno ascolta mai quello che ha da dire, dall'altra parte Art è venuto al mondo solo per questo, suo padre preferisce l'alcol a lui e non fa che ripetergli che l'unica cosa buona per lui è questo matrimonio eppure nonostante i due siano così diversi e così determinati ad odiarsi, hanno qualcosa in comune. Un segreto che permette loro di allearsi e di fingere davvero di essere innamorati per poter stare con chi vogliono davvero, anche se le difficoltà non sono poche. Gwen dal canto suo ha una cotta per Bridget, l'unica cavaliere donna che si è presentata al torneo e Art dal canto suo ha scelto di innamorarsi della persona sbagliata, quella persona che vuole cambiare il mondo e per farlo vuole nascondere chi è davvero, come del resto fanno un po' sia Art che Gwen perchè questo impone la società, ma forse insieme qualcosa possono cambiarla e sebbene questa storia sia ambientata nel passato sconvolgere capire quanto possa essere considerata più attuale che mai.
E come non amare poi la parte di found family che si va a creare tra i personaggi? Non solo infatti ci sono Gwen e Art ma abbiamo la dama di compagnia di Gwen, Agnes, il fratello della principessa Gabe con cui la ragazza è molto unita, il migliore amico di Art e quello che deve proteggerlo Syd, così come Bridget ossia la ragazza per cui Gwen ha una cotta, insomma ci si affeziona un po' a tutti loro. Ammetto che mi aspettavo un po' più di azione, la prima parte per quanto leggera risulta un po' lenta per poi succedere veramente di tutto sul finale, un finale che lascia la porta aperta per il seguito del romanzo che devo dire mi incuriosisce molto.

mercoledì 10 giugno 2026

Recensione "Tourist Season" di Brynne Weaver

  




Titolo: Tourist Season
Autore: Brynne Weaver 
Editore: Mondadori
Genere: Dark romcom
Data di uscita: 9 Giugno 2026

 

Cape Carnage è una deliziosa località balneare con casette colorate, un faro pittoresco e negozietti bizzarri. Un'oasi di pace e tranquillità che Harper Starling difende con ogni mezzo, grazie al suo straordinario talento per il giardinaggio e l'omicidio. I turisti buzzurri, che arrivano nella sua amata cittadina in cerca di guai, non tornano mai a casa, diventano concime per le sue pluripremiate aiuole. Nolan Rhodes, però, non è un turista qualsiasi. Bellezza diabolica, fascino disarmante, e una sorprendente abilità con le lame, Nolan ha una sola missione: la vendetta. A ogni anniversario dell'incidente che gli ha distrutto la vita, Nolan sceglie la sua prossima vittima. E ha tenuto la migliore per ultima: la bellissima Harper Starling. Tuttavia ben presto Nolan si rende conto che lei non è il mostro che si aspettava. E non si arrenderà senza combattere... Quando un investigatore dilettante appassionato di true crime arriva a Cape Carnage sulle tracce di un serial killer scomparso da tempo, Harper e Nolan stringono una tregua temporanea. Se Nolan aiuterà Harper a proteggere la sua città, lei manterrà il silenzio sul suo "hobby"... almeno per il momento. Ma la loro alleanza scivola presto in un'ossessione che minaccia di svelare ogni segreto di Carnage, compreso il loro fragile amore.

IL MIO VOTO


Ci troviamo a Cape Carnage che è una bellissima località balneare dove arrivano molti turisti, tuttavia chi è troppo molesto non fa più ritorno a casa per merito di Harper.
Harper ha infatti due hobby: il giardinaggio e uccidere turisti che non meritano nulla, cosa che fa da molto tempo e nessuno ha mai avuto sospetti su di lei. E' una ragazza tranquilla, che si occupa di Arthur ossia un signore che sta avendo sempre più problemi di memoria e sembra non avere troppi problemi, anche se il suo passato nasconde qualcosa che lei stessa deve ancora affrontare appieno. Nolan arriva nella cittadina e non è assolutamente un turista qualsiasi: è una persona in cerca di vendetta che ha passato gli ultimi tempi a eliminare chi lo aveva ferito e nella sua lista c'è proprio Harper.
I due sono di fatto nemici eppure anche se, non appena si conoscono, scatta qualcosa tra loro, eppure devono mettere in pausa le loro ostilità per collaborare perchè a Cape Carnage è appena arrivata una persona appassionata di true crime che vuole scoprire qualche dettaglio in più sulle leggende locali e due serial killer nella stessa cittadina non possono certo permettersi di attirare l'attenzione...
Harper e Nolan sono due protagonisti fantastici: entrambi folli, entrambi con un passato difficile alle spalle ed entrambi pronti a tutto pur di proteggere le persone che amano e se come personaggi singoli sanno il fatto loro, insieme sono incredibili.


Brynne Weaver torna in libreria  con una nuova dark romcom che fin dalle prime pagine sa come catturare l'attenzione del lettore. Abbiamo come protagonisti due personaggi completamente diversi eppure per un motivo o per l'altro entrambi sono serial killer. Da una parte c'è Harper: una ragazza che sta cercando di dimenticare il suo passato e per questo si trova a Cape Carnage, dove ha preso seriamente il suo ruolo di proteggere la cittadina dai turisti molesti appunto uccidendoli e dove si occupa anche di Arthur, un uomo che ha perso tanto in passato e non è certamente perfetto e i due non hanno legami di sangue, ma è come se li avessero.
Dall'altra c'è Nolan: ha rischiato di morire, ha perso una persona cara e da quel momento va avanti solo per vendicarsi e nella sua lista c'è proprio Harper, qualcuno che però non appena conosce un minimo riesce a conquistarlo.
E poi c'è Cape Carnage stessa: quella che sembra una cittadina perfetta ma che in realtà nasconde tante leggende e segreti e una volta venuti a galla, niente sarà più come prima.
Rispetto alla trilogia precedente questo titolo secondo me è molto meno dark e prevale la parte mystery sia per quanto riguarda il passato di Harper sia i segreti della cittadina e questo ovviamente è un elemento che ho adorato, così come mi sono piaciuti veramente tanto insieme Nolan e Harper ma anche come personaggi singoli li ho trovati ben caratterizzati. A differenza della serie precedente, questa nuova trilogia si focalizza interamente su Nolan e Harper e quindi il finale ci lascia senza parole e con una grande voglia di avere il seguito.

martedì 9 giugno 2026

Recensione "Game Changer" di Rachel Reid

  






Titolo: Game Changer
Autore: Rachel Reid
Editore: Always Publishing
Genere: Romance
Data di uscita: 9 Giugno 2026

 

Game Changer, il libro che ha dato inizio a tutto! Ecco la storia segreta di Scott e Kip che tutti attendevano di leggere dalla serie TV Heated Rivalry. Da anni Scott Hunter, capitano dei New York Admirals, domina il ghiaccio con tenacia e dedizione, ma il suo cuore è sempre rimasto un territorio segreto, nascosto tra pressioni e responsabilità. Tutto cambia dall’incontro casuale con Kip Grady, quando i suoi irresistibili smoothies diventano il suo portafortuna: è un piccolo rituale dolce che accende un legame inatteso e travolgente con il giovane barista. Da quando Scott e Kip si conoscono, ogni momento trascorso insieme acquisisce il peso speciale di un amore intenso e fragile, che germoglia lontano dagli occhi del mondo. Con i playoff che mettono alla prova la sua carriera e la sua vita personale, Scott deve confrontarsi con la sfida più grande: conciliare fama e obblighi con la libertà di amare apertamente, una missione apparentemente impossibile nel mondo dell’hockey. Soprattutto perché, per una persona libera come Kip, è difficile rimanere confinato tra le mura di un amore clandestino… Tra desiderio, tensioni e compromessi, Scott e Kip dovranno imparare cosa significa davvero rischiare per sé stessi e per chi si ama. In un mondo che non concede pause, è la partita per il loro amore la più importante da vincere.

IL MIO VOTO


Scott è da anni il capitano dei New York Admirals e sebbene la stagione nella NHL non stia andando benissimo, lui è determinato a dimostrare il suo valore. Un giorno, un po' per caso, entra in un bar e a servirlo c'è Kip e i due in qualche modo si piacciono fin da subito ma Scott si limita a prendere il suo smoothie e a tornare alla sua vita. Eppure quella sera gioca  come non mai e si sa che i giocatori credono molto a determinati rituali per cui lui è pronto a replicare anche il giorno successivo, facendosi sempre servire da Kip e allo stesso tempo è anche un modo per continuare a vederlo e per fargli capire di essere interessato a lui, anche se non può ammetterlo a voce alta. A differenza di Kip infatti, che è un ragazzo normale e ha già fatto coming out, Scott ha gli occhi di tutti puntati su di lui e nel suo mondo essere gay non è qualcosa di ben visto, per cui anche se dovessero semplicemente frequentarsi per qualche tempo, la loro relazione deve restare assolutamente segreta, qualcosa che Kip al principio accetta perchè attratto da Scott.
Eppure la loro diventa molto di più di una relazione fisica e in pochissimo tempo e il restare in disparte, non poter mai uscire insieme, inizia a pesare e ad un certo punto entrambi dovranno fare una scelta. Kip sarà disposto a restare nell'ombra, pur di avere Scott accanto? E Scott, sarà disposto a rischiare tutto, pur di uscire allo scoperto e stare con chi ama?
Sia Scott che Kip sono due personaggi che non sempre prendono le decisioni giuste, sono completamente diversi e vengono da mondi opposti eppure in qualche modo si sono trovati e a volte rischiare il tutto per tutto, per amore, ne può davvero valere la pena.


Game Changer è il primo volume di questa serie hockey romance queer diventata famosa ovunque grazie alla serie televisiva e ovviamente a Ilya e Shane, ma prima di loro, c'erano proprio Scott e Kip e ora abbiamo modo di leggere la loro storia e lo dico? A me è piaciuta quasi più di Heated Rivarly e questo perchè sebbene ci sia un insta love, un trope che non mi piace particolarmente, ho trovato i due protagonisti davvero troppo dolci insieme ed era impossibile non fare il tifo per loro in qualsiasi momento.
Scott e Kip sono due personaggi completamente diversi: il primo è un capitano di hockey, è famoso e deve convivere con questa fama ma di base è solo. Non ha più una famiglia e anche se può contare sui suoi compagni di squadra, alcuni di questi suoi cari amici, di fatto non lo conoscono appieno perchè non sanno che lui è gay, qualcosa che ovviamente non può e non vuole rivelare per via del suo mondo. Scott sa di non avere nulla di sbagliato eppure fatica a fare coming out perchè teme quello che potrebbe succedere a lui e alla squadra.
Kip invece è un semplice barista, qualcuno che ha prestiti studenteschi e che sta pensando di tornare a studiare. Ha una famiglia che lo ama, degli amici pronti a sostenerlo e ha già fatto coming out, per cui stare con Scott all'inizio è un sogno eppure restare sempre chiusi in casa e non potere nemmeno tenersi per mano in pubblico poi diventa ovviamente un peso.
E come in Heated Rivarly l'autrice tratta molto bene il tema del coming out e la paura di non essere compresi, accettati.
Ma ci fa amare soprattutto questa coppia così diversa eppure così perfetta insieme: ovviamente anche qui non mancano i momenti più piccanti ma c'è davvero tanto altro, ci sono due personaggi che si sono trovati e piaciuti subito e sono diventati qualcosa di importante l'uno per l'altro e forse la tenerezza e la dolcezza che li caratterizza me li ha fatti amare ancora più di Ilya e Shane.
La penna della Reid resta come sempre molto diretta e scorrevole, la storia si legge davvero in un attimo e io sono sempre più curiosa di continuare la serie.

venerdì 5 giugno 2026

Recensione "Rites of the Starling" di Devney Perry

   





Titolo: Rites of the Starling
Autore: Devney Perry
Editore: Always Publishing
Genere: Romantasy
Data di uscita: 19 Maggio 2026

 

Odessa è la figlia del Re d’Oro.
E la futura regina del Turah.
Il destino, però, sembra continuare a pretendere da lei un’unica cosa: il sacrificio.
I cinque regni sono ormai sull’orlo della distruzione e la migrazione sta per arrivare prima del previsto. Odessa si ritrova sola, separata dall’uomo che ama, in una terra maledetta, e braccata incessantemente dai mostri.
Accanto a lei ci sono solo un potente sacerdote, di cui non sa se fidarsi, e una bambina da proteggere ad ogni costo.
Ma nella Calandra sopravvive solo chi è disposto a combattere e a cambiare. E dopo una notte fatale, che ha portato Odessa ad affrontare la morte, i mostri e la verità, la principessa è arrivata finalmente a comprendere la profondità della sua forza.
Forse non è nata per diventare una spia o un’assassina. Il destino che la attende potrebbe essere più grande, e più pericoloso. Potrebbe significare la salvezza per l’uomo che ama, ma anche la fine della futura regina del Turah.
Mentre antichi segreti emergono lentamente e il confine tra umani e mostri si assottiglia, Odessa dovrà compiere la sua scelta. Stavolta, non si tratta solo di sopravvivere, o di dimostrare il proprio valore a chi non lo ha mai saputo vedere.
Si tratta di decidere se accettare il potere che le scorre nel sangue. Di accettare chi è davvero.
Non solo una principessa. Non solo una regina. Ma una Guardiana.
O forse qualcosa ancora più potente. E pericoloso.

IL MIO VOTO


Odessa è stata separata dal Guardiano e ora si ritrova a dover affrontare un viaggio non semplice da sola, con una bambina da proteggere che ne ha già passate tante e con un sacerdote di cui non sa se può davvero fidarsi, quindi ancora una volta la nostra protagonista verrà messa a dura prova e dovrà dimostrare di che pasta è fatta perchè restare viva a Calandra, con la migrazione dei crux sempre più vicina e con tutti gli altri mostri che la popolano che sono sempre in agguato e con una malattia che si sta diffondendo sempre di più e che ormai è impossibile tenere segreta, non è sicuramente semplice.
Eppure questo viaggio, che potrebbe allontanarla dalla sua casa e portarla dove tutto è cominciato, le permetterà di capire di che pasta è davvero fatta e forse passare così tanto tempo col Guardiano potrebbe aver reso anche lei una combattente.
Dall'altra parte non abbiamo punti di vista del Guardiano, cosa che personalmente avrei apprezzato e infatti spero che nel terzo romanzo ci siano dei capitoli narrati da lui, ma un nuovo personaggio: Caspia. Caspia è una ragazza che sembra quasi arrivare da un altro mondo che arriva nella Calandra per vendicarsi di sua sorella ma finisce per vivere un'avventura incredibile e scoprire cose che mai avrebbe pensato.
E' un personaggio impossibile da non amare e devo ammettere che più volte preferivo continuare a leggere di lei per conoscerla meglio e per capire il suo legame con questa storia e ammetto di aver fatto tante ipotesi, sbagliando su tutta la linea. Questo non toglie il fatto che sia diventata uno dei miei personaggi preferiti: ho amato la sua determinazione, il suo coraggio, la sua forza, è veramente unica.



Dopo il finale del primo libro, che vede Odessa e il Guardiano dividersi, ho subito pensato che in questo secondo romanzo avremmo avuto il punto di vista di entrambi, così da avere modo di seguire i loro pensieri in un momento così delicato e su un secondo punto di vista avevo effettivamente ragione, ma l'autrice mi ha subito spiazzata quando ha scelto di introdurre capitoli narrati da Caspia, un personaggio mai visto prima.
Ci troviamo quindi fin da subito a seguire Odessa che si trova sola, lontano dalle persone che ama e che si deve occupare anche di una bambina spaventata, lontano da tutto quello che conosce e insieme a un sacerdote che non è certa sia degno di fiducia perchè giorno dopo giorno, in un viaggio che la allontana sempre di più dal nuovo regno che ha imparato a conoscere e la avvicina a quella che un tempo era casa, la mette sempre di più a dura prova. E poi c'è Caspia: questa ragazza che proviene da un mondo completamente diverso rispetto a Calandra, che approda proprio nel mondo in cui ci troviamo solo per vendicare una sorella perduta e che finisce per vivere un destino completamente diverso rispetto a quello che avrebbe mai pensato per se stessa e che ci spinge a farci tante domande su chi potrebbe essere, su Calandra stessa e su quanto davvero ancora poco conosciamo di questo mondo.
E' stato un azzardo, a mio avviso, che però ha ripagato perchè ovviamente poi l'autrice ci fa capire il perchè di questa scelta ma soprattutto almeno nella prima parte del romanzo devo ammettere di aver seguito con molto più interesse la storia di Caspia piuttosto che quella di Odessa e questo perchè il suo personaggio mi è piaciuto fin da subito, l'ho davvero amata.


Rites of the Starling a mio avviso non è un secondo romanzo come tanti altri perchè non soffre della sindrome del libro di mezzo: l'autrice azzarda e introduce un nuovo personaggio che al principio spiazza ma che finisce per conquistare il lettore e per essere fondamentale ai fini della storia, amplia ancora di più il worldbuilding della sua opera perchè ci permette di comprendere in qualche modo le origini di Calandra e anche tramite piccoli racconti e leggende abbiamo modo di ritrovarci davvero immersi in questo mondo così intrigante e allo stesso tempo pericoloso per via dei mostri che lo infestano e proprio a proposito di questo, la Perry è stata bravissima nel farci capire che mostri e umani a volte non sono poi così diversi e secondo me è un richiamo anche molto attuale che ho apprezzato particolarmente.
Su Caspia non posso dirvi tanto perchè dovete scoprirla pagina dopo pagina, sappiate che vi affezionerete tanto a lei e seguirete con molto interesse tutto quello che le succede. 
Odessa, come nel primo libro, anche in questo secondo romanzo viene messa a dura prova e proprio quando si ritrova da sola comprende di essere più forte che mai: è sempre stata una principessa invisibile, è diventata senza volerlo davvero una moglie e una futura regina ma ora la vediamo combattere per se stessa e per gli altri e imparare sempre di più a farsi valere. Caspia secondo me un poco la oscura perchè è un personaggio con mille sfaccettature, ma la nostra protagonista soprattutto nella seconda parte dimostra il suo valore.
E se nella prima parte l'autrice si prende il suo tempo per approfondire il worldbuilding, farci conoscere nuovi personaggi e vedere la sua storia sotto un altro punto di vista, negli ultimi capitoli ci regala tante di quelle rivelazioni shock che una volta chiuso il romanzo non potrete fare altro che restare a fissarlo per qualche ora, sperando di avere magicamente il terzo libro già tra le mani perchè si, il finale è veramente sconvolgente e io ho bisogno del terzo libro, ora.

mercoledì 3 giugno 2026

Recensione "My first, my last, my love" di Paola Chiozza

   






Titolo: My first, my last, my love
Autore: Paola Chiozza
Editore: Always Publishing
Genere: Romance
Data di uscita: 22 Maggio 2026

 

Per Eva, il calcio era il rifugio da un paradiso vuoto.
Per Adam, il calcio era la fuga da un inferno senza luce.
Insieme, sono tutto ciò che resta quando il mondo crolla.
Quando Adam ed Eva si incontrano per la prima volta sono solo due bambini, mondi opposti destinati a sfiorarsi – e a non dimenticarsi mai.
Eva Blanchard ha una famiglia potente, un futuro perfetto, una vita costruita su impeccabili apparenze.
Adam Taylor, invece, arriva da un’infanzia segnata da miseria e violenza. Non ha niente, se non un talento fuori dal comune e una feroce determinazione.
Il calcio li unisce. Il mondo li divide.
Crescendo, il legame tra loro diventa qualcosa di impossibile da ignorare.
È troppo intenso. Troppo sbagliato. Troppo feroce per sopravvivere.
E infatti si spezza.
Anni dopo, Adam Taylor non è più il ragazzo che Eva ha conosciuto. È diventato uno degli attaccanti più celebri del momento: talento puro, presenza magnetica, una bellezza quasi irreale che calamita sguardi e attenzioni. In campo è inarrestabile, fuori è irraggiungibile, e vive per un solo obiettivo: arrivare al vertice.
Eva, invece, è pronta a entrare nel mondo del calcio dietro le quinte – ma accanto all’uomo sbagliato e ancora intrappolata in ciò che gli altri si aspettano da lei.
Quando le loro strade tornano a incrociarsi, la distanza costruita negli anni non basta a proteggerli. Sotto tutto quello che è cambiato, qualcosa è rimasto intatto. Sono gli sguardi, la tensione, quel legame che non ha mai smesso di esistere… e ancora una volta ha il potere di distruggerli.
Nel mondo del calcio, che tutti e due amano da sempre, però ogni scelta ha un prezzo e un passo falso può costare una carriera, la reputazione, ogni cosa.
A volte, per conquistare il paradiso, bisogna sopravvivere all’inferno.
Ma al primo amore, l’ultimo, quello eterno, non si può rinunciare.

IL MIO VOTO


Eva e Adam sono i protagonisti di questa storia: due ragazzi che appartengono a mondi completamente diversi le cui vite però si intrecciano grazie ad una passione che hanno in comune ossia il calcio, quello sport che permette loro di conoscersi, diventare amici e poi qualcosa di più.
Eva è una ragazza che proviene da una famiglia benestante eppure tutti i loro soldi non possono darle quello di cui ha bisogno ossia l'affetto dei genitori. Il padre voleva un figlio e per questo non stravede per Eva e da la colpa alla moglie, che ovviamente se la prende con Eva non facendola sentire compresa e amata e questo ovviamente non fa che creare crepe in lei, non si sente mai abbastnaza per nessuno tranne che per Adam, perchè da quando la conosce lui è l'unico che la accetta per quello che è. Adam non ha avuto un'infanzia semplice: non ha più i genitori ed è cresciuto nel degrado e nella violenza e questo poteva facilmente influire su di lui, che invece è una persona buona, un bravo ragazzo che a volte si mette nei guai e che chiede solo di non essere giudicato per la sua storia, cosa che Eva infatti non fa, lo accoglie subito a braccia aperte. E' il calcio ad unirli, la vita a separarli più e più volte e il calcio ad unirli di nuovo, perchè certi amori fanno giri infiniti però poi tornano sempre indietro anche perchè loro sono destinati a stare insieme.
Visto il passato di Adam, mi aspettavo di trovare un bad boy mentre invece è un golden boy in tutto e per tutto, un protagonista che è impossibile non amare e per quante ne passa, gli fa onore essere una persona così buona.
Eva invece a volte non è semplice capirla o giustificare le sue scelte ma pagina dopo pagina riesce a riscattarsi.

Era da tanto tempo che mi ero ripromessa di leggere un romanzo di Paola Chiozza perchè ne sento sempre parlare benissimo e l'occasione si è presentata con il suo ultimo romanzo: My first, my last, my love ossia un second chance con emotional scars davvero davvero toccante e intenso.
I protagonisti di questa storia sono Adam ed Eva: due ragazzi che provengono da mondi completamente diversi perchè Eva ha una famiglia ed è benestante, eppure a lei più di tutto manca l'affetto di entrambi i genitori e soprattutto la considerazione del padre, con cui tenta continuamente di legare anche tramite il calcio, che lei adora, senza successo.
Adam invece non ha più i genitori e non ha avuto un'infanzia semplice, non ha denaro ma solo una grande passione per il calcio e tanto talento e sarà proprio quello a permettere ai due ragazzi di incontrarsi, di diventare amici in primis ma poi purtroppo il destino si metterà di mezzo per dividerli fino a quando non arriverà per loro il momento giusto di rivedersi.
Essendo un second chance mi aspettavo di trovare la storia di Adam ed Eva narrata al presente con qualche flashback del passato, invece l'autrice mi ha completamente spiazzata dividendo il romanzo in tre parti iniziando proprio dal principio per farci capire appieno l'intensità dei sentimenti di questi personaggi e il loro percorso di crescita, il loro cercare più e più volte di affrontare tutti i demoni che li tormentano prima di poter finalmente essere liberi di amarsi.
My first, my last, my love è una di quelle letture che va assaporata con tutta calma per metabolizzare tutto quello che succede, è una storia di uno di quegli amori che si trova solo una volta nella vita e quindi se bisogna lottare per tenerselo stretto, così sia, è una storia intensa che lascia il segno.

giovedì 28 maggio 2026

Recensione "I capricci degli dei" di Abigail Owen

 




 Titolo: I capricci degli dei

Autore: Abigail Owen
Editore: Mondadori
Genere: Romantasy
Data di uscita: 19 Maggio 2026

 

Sempre in bilico tra la vita e la morte. Possibile che gli dei non siano mai soddisfatti? A questo punto avrei dovuto imparare la lezione: "Non rispondere male alle divinità. Non innamorarti del Re dell'Oltretomba. E, assolutamente, non farti trascinare in una sfida mortale divina in cui tu sei l'insignificante, maledetto premio in palio". E invece eccomi qui: intrappolata nel Tartaro, il posto peggiore in cui l'umanità possa fare tappa, costretta a misurarmi con mostri che fanno sembrare gli dei creature misericordiose. I Titani, corrotti da secoli di rabbia e distruzione, sono sigillati dietro sette antiche serrature. E indovinate un po'? Io sono la chiave. Per fuggire, dovrò sopravvivere a ogni orribile prova che mi piazzeranno davanti. Per vincere, potrei dover diventare qualcosa che gli dei non hanno mai previsto. E Ade? Sta per infrangere ogni singola regola che gli dei abbiano mai scritto. Perché per salvarmi... il dio della morte brucerà il mondo intero. Ma se io riesco a liberarmi, lo faranno anche i Titani. E a quel punto il mondo non si limiterà a soffrire: implorerà la fine

IL MIO VOTO


Dopo il finale sconvolgente del primo libro, I capricci degli dei riprende esattamente da dove si era concluso il precedente ossia con Lyra che si ritrova intrappolata nel Tartaro insieme ai Titani, mandati lì proprio dai loro figli perchè ritenuti troppo pericolosi per poter restare accanto a loro e Lyra, per avere qualche possibilità di tornare da Ade, dovrà affrontare sette sigilli ma così facendo non libererà solo se stessa e Boone, che in questa avventura è accanto a lei e per fortuna non la lascia da sola, ma anche gli stessi Titani che potrebbero davvero essere una minaccia quindi la situazione è assai complessa.
Come se non bastasse il Tartaro non è certo un luogo accogliente: ci sono creature pericolose che rendono gli stessi Titani un pericolo per loro stessi e per gli altri e soprattutto Ade, senza Lyra, rischia di diventare quel Dio pericoloso che tutti conoscono e quindi è imperativo per la nostra protagonista ritornare in superficie al più presto, prima che sia troppo tardi. In questo secondo volume abbiamo una Lyra sicuramente diversa, più consapevole di se stessa e questo perchè ora non è più una semplice umana ma ha dei poteri e ha acquistato più fiducia in se stessa, soprattutto ha trovato qualcuno che la ama in Ade ed è pronta a tutto pur di tornare da lui, può contare poi sul migliore amico Boone così come potrebbe cambiare idea anche sui temuti Titani, quello che è certo è che ancora una volta viene messa a dura prova.


I capricci degli dei è il secondo capitolo di questa trilogia romantasy con forti richiami alla mitologia greca e devo dire che nel secondo volume l'autrice ha sicuramente alzato la posta in gioco gestendo non solo sette sigilli che Lyra deve spezzare per avere qualche possibilità di uscire viva dal Tartaro, che richiamano un po' le sette missioni portate a termine nel primo libro, ma anche i Titani che tutto il mondo vede come i cattivi della situazione, compresi i loro stessi figli, facendoci capire che forse non tutto è come sembra e che c'è qualcuno che sta agendo nell'ombra per far si che gli avvenimenti seguano un certo corso e quindi per cambiare le cose ci vuole qualcuno che riesca a spezzare la linearità del tempo e modifichi determinati avvenimenti, ecco quindi che l'autrice attraverso i viaggi nel tempo complica un pochettino la situazione perchè gli elementi tra i sigilli, i viaggi nel tempo e altre influenze esterne diventano tanti da gestire e da seguire e devo dire che se all'inizio comuque mi sembrava interessante come idea, forse lo ha portato troppo avanti per tutti il romanzo, che conta quasi 700 pagine e potevi quindi essere anche un pelo snellito. Ma se la parte fantasy e mitologica quindi il Tartaro e la sua caratterizzazione e la presenza dei Titani mi hanno incuriosita, la parte romance secondo me un po' ha risentito di questa scelta perchè si abbiamo momenti con Lyra e Ade e sono anche azzeccati ma sono appunti ben pochi attimi e avrei preferito vederli costruire insieme qualcosa di più. La penna della Owen resta sempre scorrevole, i capitoli sono molto brevi ma succedono talmente tante cose ogni volta che è difficile leggere in una sola sessione il romanzo perchè bisogna assimilare quanto accaduto e, come per il primo volume, anche qui il finale è veramente sconvolgente anche se fa già intuire la direzione che potrebbe prendere il terzo libro e, sebbene questo capitolo di mezzo non mi abbia convinta appieno, sono curiosa di vedere come andrà a finire questa serie.