venerdì 26 novembre 2021

Review "The Rivals" di Vi Keeland

 



Titolo: The Rivals
Autore: Vi Keeland
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance
Data di uscita: 19 Ottobre 2021


Discendenti di due famiglie rivali da generazioni, Sophia Sterling e Weston Lockwood hanno imparato a detestarsi sin dall'infanzia. Tutto l'odio nasce da Grace, la donna contesa tra i loro nonni. Quando lei muore, l'hotel di lusso di sua proprietà viene dato in gestione a Sophia e Weston, che si sfidano nella speranza di poterselo aggiudicare. La tensione è alle stelle, in gioco c'è molto di più di un albergo, ci sono l'onore e la credibilità stessa delle rispettive dinastie. Eppure, tra un litigio e una dimostrazione di forza, Sophia e Weston cominciano una relazione infuocata, che presto diventa amore. Al momento della resa dei conti, riusciranno a mettere da parte la loro rivalità e a fidarsi finalmente dei sentimenti che provano l'uno per l'altra? Con questa storia d'amore ambientata in un hotel di lusso di New York, piccante e piena di colpi di scena, Vi Keeland si dimostra ancora una volta la regina indiscussa del romance, capace di sorprendere a ogni libro le sue lettrici.

IL MIO VOTO


Sophia e Weston sono i due protagonisti di questa storia, due ragazzi che fin da piccoli sono stati abituati ad odiarsi perchè le loro due famiglie sono rivali da sempre praticamente, da quando anni prima uno Sterling e un Lockwood si sono innamorati delle stessa donna senza che nessuno dei due l'avesse mai. E ora, che Sophia e Weston sono chiamati a dirigere insieme l'hotel fino a quando una delle due famiglie non raggiungerà la quota di maggioranza, ne vedremo delle belle. Sophia è un ragazza che ha perso la madre e che è cresciuta con un padre che ha sempre preferito il fratellastro a lei e anche ora, che è Sophia la prescelta dal nonno per occuparsi dell'hotel, il padre continua a metterla in mezzo e a trattarla come se non ne fosse degna, come se dovesse fare solo la moglie e non la donna in affari e questo ferisce Sophia, che vuole solo dimostrare il suo valore. La ragazza del resto non ha tanta fiducia negli uomini, visto che questi l'hanno sempre tradita, per cui con Weston non sarà facile collaborare, visto che lo crede solo un arrogante viziato.
Weston invece è tanto altro: si mostra come qualcuno sicuro di sè ma in verità ha tanti dubbi, non è stato facile per lui perdere la sorella ne tanto meno sapere il suo ruolo all'interno della famiglia e di fatto tutti sono già pronti a vederlo fallire. 
Weston invece è tanto altro, un ragazzo che sta lottando per restare in superficie, un ragazzo si arrogante ma anche insicuro che vuole solo essere apprezzato per quello che è, senza dover deludere nessuno. Sophia e Weston sono rivali ma alla fine sono solo ragazzi sfruttati dalle loro famiglie che insieme troveranno la forza di cambiare le cose.


Vi Keeland ormai è una garanzia, leggere le sue storie è sempre qualcosa di immediato e romantico e soprattutto ti fa uscire da qualsiasi blocco del lettore tu possa avere. Ancora una volta la Keeland sceglie di far raccontare questa storia sia a Sophia che a Weston, anche se è la ragazza a prevalare, e questo ci aiuta a capire meglio i protagonisti, in particolare Wes che ha tanto da dire.
A differenza degli altri romanzi, questo è sicuramente uno dei più hot ma non per questo vale meno, anzi come al solito presenta due personaggi che si odiano e che finiscono per amarsi ma non solo perchè insieme a letto sono fantastici, perchè iniziano a conoscersi e a capire che sono più simili di quanto vorrebbero ammettere.
Con la sua penna diretta e semplice l'autrice ci parla di due famiglie rivali che hanno lottato duramente per essere così distanti e questo ha ovviamente causato problematiche in famiglia, per cui la Keeland non manca di sottolineare quanto possano essere difficili i rapporti con le proprio famiglie, quanto nessuno sia perfetto anche se all'apparenza si dimostra tale e quanto ci sia bisogno di smettere di fingere per poter trovare la persona in grado di vederci davvero.
Personalmente non mi stanco mai dei romanzi di questa autrice e anche in questo nuovo romanzo ha dimostrato il suo talento, ora non mi resta che sperare di averne un altro presto tra le mani.

giovedì 25 novembre 2021

Review "Victoria Black - Il diamante della notte" di Harriet Muncaster

 



Titolo: Victoria Black - Il diamante della notte

Autore: Harriet Muncaster
Editore: De Agostini
Genere: Fantasy/Libri per ragazzi
Data di uscita: 12 Ottobre 2021


Selva Spirilla è un mondo magico e misterioso in cui gli abitanti nascono dalle pietre preziose. Dai topazi, dai rubini, dagli smeraldi, dalle ametiste. Dalle pietre traggono personalità e poteri magici. Anche i diamanti talvolta danno alla luce un neonato, ma questo è un fatto tanto raro quanto straordinario. E quando si verifica segna la nascita di un nuovo re… Così inizia l’avventura di Victoria e Celestine, nate in una notte buia e tempestosa proprio da un diamante. Un diamante, sì, ma con una crepa nera sulla sua superficie splendente. Allontanate dal reame per timore che la sciagura si abbatta su Selva Spirilla, le gemelle crescono, diverse come il giorno dalla notte. Celestine solare e pacifica, Victoria tenace e agguerrita. È per questo che Victoria si fa chiamare Black. Si sente nera come il diamante, nera come la notte e come la magia più oscura. A lei non interessa volare tra prati e fiori e giocare con gli animali. Lei vuole riprendersi ciò che è suo di diritto. Celestine non vorrebbe ostacolare la sorella, ma a differenza sua, non è disposta a tutto pur di ottenere giustizia… Tra incantesimi proibiti e sortilegi pericolosi riusciranno le due gemelle a trovare la loro strada? 

IL MIO VOTO

Victoria e Celestine sono due gemelle nate da un diamante e nel mondo di Selva Spirilla questo significa che le  dua bambine sono le eredi al trono, eppure durante la loro crescita all'interno del diamante qualcosa è andato storto, una parte si è scurita non rendendolo quindi puro e per questo le due gemelle non solo sono nate completamente diverse, ma sono state anche private della possibilità di vivere a palazzo. Come tali però sono state anche private della possibilità di crescere in una famiglia che potesse amarle, solo tate ben selezionate le hanno cresciute e questo ovviamente non ha dato loro quello di cui avevano bisogno. Se Celestine si è messa comunque il cuore in pace e ha cercato di tranne il meglio da tutto, lei che è buona e che appare tranquilla e sempre gentile e solare, Victoria invece non è pronta a rassegnarsi al suo destino così diverso da come aveva immaginato. Proprio perchè lei rappresenta quell'oscurità di cui si incolpa e perchè è così diversa dalla sorella, lei si fa chiamare Victoria Black e non è assolutamente pronta a rinunciare a quello che le spetta di diritto ed è per questo che spesso prende decisioni sbagliate e soprattutto si fida di persone che non sempre sono giuste, ma è troppo determinata nella sua missione per accorgersene e Celestine non può fare altro che stare accanto alla sorella, sperando di aiutarla come può in questa folle impresa magica e pericolosa.
Penso che sia facile immedesimarsi in entrambe le protagoniste: Celestine è quel tipo di ragazza solare e allegra che non se la prende per quello che è successo, quel tipo di persona che va avanti e spera di ottenere sempre il meglio mentre invece Victoria Black non dimentica quello che ha perso e quello che le è stato sottratto e a volte si spinge fino al punto di non ritorno per ottenere quello che pensa sia suo, non è malvagia ma semplicemente determinata ad avere quello che pensa sia suo di diritto.


Devo ammettere che quando ho letto la trama di Victoria Black non mi aspettavo una storia così, che mi prendesse a tal punto proprio perchè ero abituata ad altre sue letture più brevi e dirette. Questa invece in primis mi è piaciuta moltissimo per quanto riguarda il worldbuilding, il fatto che ci troviamo appunto a Selva Spirilla, un luogo magico dove i suoi abitanti nascono da delle pietre e a seconda di queste hanno poteri più o meno forti così come la loro personalità e quello che sarà poi il loro futuro. E' ovvio quindi che quando le due protagoniste hanno il potenziale per essere eredi al trono perchè nate da un diamante ma non perfetto perchè in parte nero, tutto possa andare male perchè se una sorella accetta il suo destino, l'altra invece è pronta a lottare per averlo. Mi è piaciuta quindi la componente magica, ma anche la grande differenza tra queste due sorelle che spesso sembrano quasi estranee perchè completamente diverse e soprattutto perchè conducono vite quasi separate, pur vivendo nella stessa casa. Insomma magia, intrighi, misteri e tradimenti in questo romanzo sono all'ordine del giorno e devo dire che la Muncaster mi ha davvero stupita, inoltre ci sono anche tante bellissime illustrazioni che aiutano a conoscere ancora più da vicino i personaggi e ad immergersi sempre più nella storia, una lettura che davvero sorprende e fa innamorare i lettori e non è certamente solo destinata ai più piccoli, anzi.
Personalmente spero presto in un seguito, perchè per me c'è ancora tanto da dire in questa serie e perchè ormai mi sono affezionata a Victoria Black e ovviamente a Celestine.

mercoledì 24 novembre 2021

#Blogtour "Gala Eluard Dalì" di Anna di Cagno

 



 Titolo: Gala Eluard Dalì

Autore: Anna di Cagno
Editore: Morellini
Data di uscita: 30 Settembre 2021


Aprile 1975, Pùbol, Gerona. Gala Éluard Dalì si ritira per una settimana in solitudine nel castello che il suo secondo marito, Salvador Dalì, le ha regalato. Una notte una ragazza bussa alla sua porta: è una giovane studentessa dell’Università di Torino che sta lavorando alla sua tesi di laurea. Si apre così un incontro causale, ma forse necessario per entrambe, che si svolge all’interno di quello che Dalì considerò il suo più grande capolavoro. In ogni stanza si apre uno squarcio sulla vita, incredibile e mitica, della Musa più celebre del surrealismo; una donna che ha segnato un’epoca, e ispirato il poeta e l’artista più famosi del movimento culturale. Un incontro-scontro dal quale entrambe usciranno trasformate: la giovane studentessa troverà finalmente una strada tutta sua, e Gala troverà il modo di realizzare ancora se stessa, questa volta per “interposta donna”




Gala Eluard Dalì non è conosciuta per aver di fatto realizzato qualcosa, ma semplicemente perchè è stata la moglie di due personaggi importanti che ovviamente hanno segnato il mondo e lei, come loro moglie, non può che essere conosciuta al mondo indirettamente.
Gala è infatti stata la musa di Eluard e successivamente di Dalì, si potrebbe dire quindi che ha raggiunto i desideri di tanti anche solo per essere due volte una musa, per essere celebrata dagli altri come hanno fatto i suoi due mariti.
Eppure spesso Gala brama solo essere se stessa, una donna lontano da occhi indiscreti che una volta finito di cenare può lavare da sè i piatti, cosa che invece con il suo primo marito non succedeva mai, o una donna che spazza a terra, per dirne una. Ma essere una musa per Gala ha avuto un peso perchè come ha accolto il buono, ha dovuto accogliere anche il cattivo e quindi epiteti come Gala la strega che incanta e rinnega, Gala la spietata, Gala l'approfittatrice: è vero, ha approfittato di ogni momento e occasione che ha avuto, ma non ha mai avuto la fortuna di essere conosciuta per se stessa e questo per lei è un peso da portare sempre e ovunque, insomma essere una musa non è facile.


Gala è stata una musa per ben due volte ma non è che fosse la sola all'epoca che ispirava gli uomini a qualcosa di grande, ce ne sono state tante altre. Lei però ha avuto qualcosa che tante altre non hanno avuto e questa è la devozione, è questo che un uomo cerca in una donna e lei lo è stata per ben due volte. Viene da pensare che essere la musa di una persona significhi avere la felicità per sempre, eppure per Gala così non è stato e infatti imputa la fine del suo primo matrimonio al fatto che questo ha dato vita ad una figlia, lei e Paul hanno lasciato una traccia e questo ha fatto sì che il loro rapporto non fosse più lo stesso. Archiviato questo matrimonio la vita di Gala, una volta arrivata a Parigi, è cambiata molto: infatti la sua vita si può dividere in due momenti A.D. e P.D. ossia Ante Dalì e Post Dalì e questo ci fa pensare ancora di più al fatto che non solo la fama di questa donna sia dovuta agli uomini che ha sposato, ma la sua stessa vita è stata definita da questi ed è chiaro quindi il desiderio di Gala di voler essere solo Gala ogni tanto, perchè stanca di essere conosciuta solo come musa e non come donna.
Come tutte le cose esiste un lato bello e un lato brutto della medaglia, se da una parte questa donna è stata sulla bocca di tutti grazie ai due uomini che ha sposato e quindi è stata conosciuta, dall'altro lato le sarebbe piaciuto essere solo se stessa a volte.

Review "La ragazza sbagliata" di C.D. Major

 



Titolo: La  ragazza sbagliata

Autore: C.D. Major 
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data di uscita: 18 Novembre 2021


Heat Nuova Zelanda, 1942. Edith ha passato gli ultimi quindici anni rinchiusa. Aveva solo cinque anni quando è stata mandata all'Istituto Seacliff e, anche se ricorda ben poco della vita prima dell'ingresso in manicomio, non smette di sperare di poter tornare un giorno alla normalità. Quando un devastante incendio distrugge il reparto, Edith viene interrogata dalla polizia e dal giovane medico Declan Harris. Affascinato dalla sua bellissima paziente, Declan comincia a dubitare delle ragioni ufficiali che hanno portato al suo internamento. È davvero pazza? O la storia folle che ha raccontato da bambina corrispondeva al vero? Il tempo sta per scadere: mentre Edith è in attesa di essere sottoposta a un nuovo e definitivo trattamento, che lascerebbe ben poco di lei da salvare, Declan cerca di scoprire la verità. Ma il mistero si sta trasformando in ossessione, e il dottore rischia di perdere tutto ciò che ha: per salvare la mente di Edith, sarà disposto a sacrificare la sua? Tutti la credono pazza. E se invece stesse dicendo la verità?



Edith è la protagonista di questa storia, una ragazza che fin da piccola ha manifestato sintomi preoccupanti e per questo è stata rinchiusa da quando aveva cinque anni in un istituto psichiatrico. La sua diagnosi è quella di schizofrenia perchè fin da piccolissima sosteneva elementi che erano davvero impossibili per una bambina di soli cinque anni. E' per questo motivo che i genitori non hanno avuto altra scelta che farla ricoverare e sebbene questo potesse essere un aiuto per lei, purtroppo non si è rivelato tale. L'istituto in cui si trova infatti non è a prova di pericolo: gli stessi medici spesso non si soffermano bene sul paziente e infatti Edith è stata sottoposta a tantissimi trattamenti, anche inutili. Come se non bastasse non sempre i pazienti vanno d'accordo tra loro ed Edith ha spesso manifestato di non trovarsi bene con qualcuno in particolare, ma purtroppo la sua malattia l'ha sempre ostacolata, perchè nessuno le ha mai creduto. Ora Edith si ritrova ad essere tra le poche superstiti di un terribile incendio dell'istituto che ha distrutto quasi tutto e non può che venire interrogata dalla polizia per capire cosa possa essere accaduto. A stare accanto ci sarà Declan Harris, un giovane medico che resta subito affascinato da lei e che quando scopre che è in lista per una lobotomia non può che combattere per capire cosa non vada nella ragazza per aiutarla come può, prima che sia troppo tardi. Inutile dire che il personaggio di Edith appare subito emblematico, una figura non facile da decifrare e infatti il lettore sarà costretto a continuare a leggere, per capire se è un personaggio di cui fidarsi oppure no.


La trama de La ragazza sbagliata mi ha immediatamente attirato e devo dire che la narrazione mi ha parecchio stupita: l'autrice infatti sceglie di raccontare questa storia dividendosi tra passato e presente, tuttavia se il presente è l'unica certezza che abbiamo e in cui vediamo Edith come una delle poche superstiti dell'incendio avvenuto nell'istituto e quindi del suo tentativo di aiutare la polizia a venire a capo di tutto, così come vediamo Declan tentare di salvare Edith dalla lobotomia in programma, il passato invece è spesso incerto perchè rimbalza da un anno all'altro in modo casuale (all'apparenza chiaramente) e questo spesso destabilizza il lettore. Infatti a volte ci si ritrova ad avere a che fare con una Edith bambina e con parole che le escono dalla bocca che paiono impossibili, sono poi proprio queste a spingere i genitori a ricoverlarla in ospedale ma ci troviamo comunque nei primi anni del novecento e le strutture psichiatriche non sono certo quelle di oggi. Allo stesso tempo abbiamo modo di vedere il passato di Edith anche all'interno della struttura e quindi i suoi scontri con altre pazienti, le sue manie e i fatti che lei crede veri, anche se non è facile capire se effettivamente lo siano oppure no. Quello che l'autrice fa è quindi depistarci pagina dopo pagina e devo ammettere che capire che direzione prenderà la storia è impossibile, infatti mai mi sarei aspettata un simile risvolto e soprattutto, quando tutto sembra chiaro, l'autrice ha modo di dare il colpo di grazia finale al lettore con le ultime parole che chiudono il romanzo, lasciandolo quindi a bocca aperta. E' il primo romanzo che leggo di C.D. Major e devo ammettere che, nonostante qualche piccolo dettaglio che non mi ha convinto appieno, sono riuscita ad apprezzare questa storia perchè diversa e imprevedibile e soprattutto sconvolgente primo fino all'ultima pagina, un thriller che non ci si aspetterebbe e che va a parlare anche di tematiche toste ed importanti, per cui merita sicuramente un'occasione.

martedì 23 novembre 2021

Review "La lista del giudice" di John Grisham




Titolo: La lista del giudice
Autore: John Grisham
Editore: Mondadori
Genere: Thriller
Data di uscita: 23 Novembre 2021


Lacy Stoltz si è trovata troppe volte di fronte a casi di corruzione nella magistratura nel corso della sua carriera di investigatrice presso un'apposita commissione in Florida. A quasi quarant'anni vorrebbe cambiare lavoro, ma proprio quando sembra essersi decisa viene contattata da una donna misteriosa e molto spaventata. Jeri Crosby si presenta sotto falso nome e sostiene di sapere chi ha assassinato suo padre vent'anni prima, un caso rimasto irrisolto. Ha assolutamente bisogno dell'aiuto di Lacy perché è convinta che l'autore dell'omicidio sia un giudice irreprensibile. Jeri non si è mai persa d'animo, si è messa sulle sue tracce, usando diverse identità, e ha segretamente condotto delle indagini minuziose, scoprendo via via altre vittime uccise nello stesso modo. I suoi sospetti sono più che fondati, ma mancano delle prove schiaccianti perché il giudice in questione è un uomo dall'intelligenza fuori dal comune e molto scaltro, conosce in anticipo le mosse della polizia e soprattutto conosce la legge. Questa volta Lacy non si trova di fronte a un caso di corruzione: l'uomo che si nasconde dietro la toga potrebbe essere un serial killer. Lacy deve scoprire la verità a tutti i costi senza rischiare di diventare l'ennesima vittima della sua lista.

IL MIO VOTO

La protagonista di questo romanzo torna ad essere Lacy Stoltz, un'investigatrice che ha collaborato a parecchi casi di corruzione ma ormai sta invecchiando, sta arrivando ai quarant'anni e sia la sua vita professionale che quella privata è in stallo. La sua vita privata infatti non si capisce che direzione stia prendendo e infatti frequenta un agente dell'FBI ma ancora non convivono, anche se hanno lasciato tracce l'uno dell'altra nelle rispettive case. La sua vita lavorativa è invece in stallo, ma quando arriva un caso molto complesso, Lacy deve considerare davvero cosa fare. Infatti Lacy riceve una chiamata da Jeri Crosby, una donna che sostiene che un giudice molto famoso e rispettoso abbia ucciso suo padre anni e anni prima e non solo lui, secondo lei infatti ha tantissimo sangue sulle sue mani anche se non ci sono davvero prove. Jeri ha passato buona parte della sua vita a collegare le sue vittime, a capire come queste siano collegate a suo padre e al giudice, è ormai la sua missione di vita e l'unica che può aiutarla è Lacy, che non accetta immediatamente il caso ma ci riflette attentamente anche per capire come muoversi e come potrebbe aiutarla. Quando però le vittime, che prima erano distanziate da anni, iniziano ad essere più ravvicinate, Lacy capisce di dover intervenire per fermare il giudice, stando molto attenta visto che l'uomo ha occhi e orecchie ovunque. Inutile dire quindi che ho apprezzato molto Lacy, una donna ad un bivio sia nella sua vita privata che lavorativa ma che non si lascia spaventare da nulla, una donna molto riflessiva che ha a cuore la giustizia e che combatte per farla trionfare. Ben diversa è sicuramente Jeri, una donna che ha dato tutto a questo caso e che vuole solo giustizia per un padre amorevole che non si meritava di morire, a volte sbaglia ad imporsi e sbaglia i modi, ma è una donna che vuole solo avere vendetta nel modo giusto.


Onestamente non avevo avuto modo di leggere il primo romanzo che aveva come protagonista Lacy, ma non è necessario perchè l'autore sa come far entrare il lettore nella sua storia. Del resto è Grisham, non ha bisogno di troppe presentazioni. Grisham è famoso per i suoi legal thriller ma in questo caso si vuole focalizzare su un serial killer e in particolare il punto focale del romanzo non è quello di trovare il colpevole, viene rivelato piuttosto presto e anche se al principio si possono avere dei dubbi, è facile capire che la prima direzione era giusta, ma l'autore vuole soffermarsi principalmente su come si muove un'indagine investigativa, su quante cose bisogna fare prima di poter procedere con la denuncia e soprattutto quanta attenzione occorre avere perchè non stiamo parlando di un semplice serial killer, ma anche di un giudice che quindi ha dalla sua parte anche la conoscenza della legge e di personaggi che potrebberlo aiutarlo, inconsciamente, in questa folle impresa. L'idea di Grisham è di farci capire che la corruzione esiste e che anche una persona all'apparenza rispettosa e dalla parte della legge può essere pericolosa e l'ho apprezzato moltissimo. La storia ha i suoi picchi: a volte risulta molto più investigativa che adrenalica, altre volte invece l'autore si sofferma fin troppo sulle procedure da seguire, ma la storia è comunque magnetica e il lettore non può che continaure la lettura per capire come terminerà il romanzo. Onestamente io l'ho seguita non solo per il caso, ma anche per Lacy e per la sua vita privata, a cui mi sono affezionata e infatti spero di poterla ritrovare in una nuova avventura. Intanto posso dire che Grisham è un autore che non ha bisogno di presentazioni e infatti anche in questo caso dimostra, pur uscendo dalla sua comfort zone, di sapere quello che fa e va ovviamente a segno.

Recensione "Gargantis" di Thomas Taylor

 





Titolo: Gargantis
Autore: Thomas Taylor
Editore: Il Castoro
Genere: Fantasy/Libri per ragazzi
Data di uscita: 4 Novembre 2021


Tornate a Marina Infesta per una nuova mostruosa avventura! Quando una terribile tempesta si abbatte sulla cittadina di Marina Infesta, gli abitanti non hanno dubbi: il leggendario mostro Gargantis si è risvegliato. Qualcuno le ha sottratto un misterioso tesoro, e ora lo sta cercando. Ma cos'è di preciso? Possibile che sia finito al Grand Nautilus Hotel? Herbie, 12 anni e Ritrovatore di Oggetti Smarriti dell'albergo, lo capisce in fretta: sarà compito suo scoprire cosa sta cercando il mostro, se vuole salvare la città dalla sua furia. E chissà che non riesca anche a smascherare il colpevole? Con l'aiuto di Violet, amica coraggiosa e inarrestabile, è pronto ad affrontare la sfida

IL MIO VOTO

E' arrivato il momento di tornare a Marina Infesta con Herbie e Violet, i due protagonisti che avevamo già conosciuto in Malamander. I due ragazzi condividono tanto perchè non solo hanno sconfitto insieme il Malamander, ma entrambi possono dire di essere soli: Herbie da parte sua è stato ritrovato dopo un naufragio completamente solo, senza alcuna traccia dei suoi genitori, mentre invece Violet è arrivata a Marina Infesta e soprattutto al cospetto di Herbie, che è un Ritrovatore di Oggetti Smarriti, per trovarli e questa avventura li ha ovviamente uniti così come ha fatto conoscere loro quanto può essere magica ma anche spaventosa Marina Infesta. Questo lo stanno conoscendo molto bene proprio negli ultimi tempi, sembra infatti che la città sia alle presa con una forte tempesta che non sembra intenzionata a lasciarla andare e tanti in città sono convinti che si tratti di Gargantis, il nome appunto di questa tempesta. Le leggende dietro Gargantis sono molteplici, si dice addirittura che questa tempesta sia legata a Marina Infesta stessa e che se questa riposa, allora la città può stare serena, ma quando questa tempesta si desta, allora la stessa cittadina è in pericolo. Ma Gargantis non è solo una  tempesta, molti sono convinti che si tratti di un mostro e che sia alla ricerca di un tesoro che gli è stato sottratto e non smetterà di tormentare la città fino a quando non l'avrà trovato ed Herbie sembra proprio propendere per questa ultima versione perchè infatti strani avvenimenti si stanno verificando al Grand Nautilus Hotel e il suo ruolo da Ritrovatore di Oggetti Smarriti viene preso molto seriamente da lui, da Violet stessa e anche dal resto della città quando viene ritrova un oggetto misterioso che tutti sembrano voler rivendicare. Insomma per Herbie e Violet è tempo di vivere una nuova avventura, non resta che partire con loro!


Thomas Taylor già nel precedente romanzo ci aveva fatto conoscere Marina Infesta, con tutte le sue stranezze e le sue particolarità come appunto il Grand Nautilus Hotel e la stessa presenza di Herbie, il quale si occupa di oggetti smarriti ed è un ruolo da prendere molto seriamente perchè ha le sue regole, così come ci ha presentato il Malamander, il temuto e leggendario mostro marino pronto a terrorizzare la cittadina. Questa volta abbbiamo a che fare con una nuova leggenda ossia Gargantis, una tempesta che sembra avere sia la funzione di vegliare su Marina Infesta, quando è calma, ma anche la capacità di distruggere la città quando infuria e il fatto stesso che potrebbe essere non solo il nome di una tempesta, ma di un leggendario mostro, non può che far emozionare il lettore ancora di più perchè sappiamo che Marina Infesta è una cittadina piena di misteri e questo lo dimostra ancora una volta. Oltre a questo mistero da risolvere quindi, quello che ho amato di questo secondo libro è l'amicizia tra Violet ed Herbie che non passa mai in secondo piano: i due sono sempre pronti a sostenersi l'uno con l'altra e se anche il loro passato sembra essere oscuro e ancora misterioso, quando almeno uno dei due ha la possibilità di saperne di più, l'altro non esita a metterlo nella direzione giusta per farlo perchè insieme possono affrontare tutto.
In particolare visto che è Herbie il narratore, mi è piaciuto vederlo messo a dura prova sia come ragazzino con un passato misterioso sia come ritrovatore di oggetti smarriti con la sua importanza, l'ho visto crescere e soprattutto capire di non dover portare il peso di tutto quello che sente e prova da solo, perchè non ha solo Violet accanto, ma tante altre persone pronte ad aiutarlo.

L'anno scorso mi sono subito innamorata di Malamander e chiaramente non vedevo l'ora di leggere Gargantis, infatti appena l'ho avuto tra le mani non ho resistito e mi sono subito immersa nella lettura di questa seconda avventura ancora più entusiasmante della prima. Quello che mi piace è il fatto che l'autore libro dopo libro ci faccia conoscere ancora di più Marina Infesta, le sue particolarità e le sue leggende, che chiaramente non possiamo conoscere bene solo dopo un libro e infatti in questo secondo romanzo ci parla di una nuova leggenda ovvero di Gargantis, una tempesta legata alla cittadina ma di fatto anche un mostro leggendario che potrebbe essere la salvezza o la distruzione di questa. Chiaramente non mancano nuove avventure per Violet ed Herbie, nuovi nemici e nuove prove da superare, personali soprattutto e in particolare per Herbie il cui passato misterioso e doloroso viene messo a dura prova e infatti di questa parte sono incredibilmente curiosa, visto che sappiamo poco di lui se non che è  l'unico sopravvissuto ad un naufragio e che quindi non sa nulla dei suoi genitori. E' sempre Herbie il narratore di questa seconda avventura e come tale è anche un grande impiccione, infatti interviene spesso nella storia, rivolgendosi al lettore stesso, che non può che sentirsi ancora più immerso in questa avventura.
Thomas Taylor quindi non delude, anzi cattura ancora di più l'attenzione del lettore che si ritrova davvero incantanto da questa storia e non vuole più lasciare Marina Infesta, infatti ora non si può che attendere con grande impazienza un nuovo romanzo della serie!

lunedì 22 novembre 2021

Recensione "L'ultimo cacciatore" di Davide Morosinotto

 



Titolo: L'ultimo cacciatore
Autore: Davide Morosinotto 
Editore: Mondadori
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 9 Novembre 2021


Roqi non vede l'ora di scoprire il proprio talento. Così potrà partecipare a una Grande Caccia all'elegrande insieme agli altri ragazzi della sua tribù, e diventare adulto. Ma proprio il giorno in cui si rende conto di avere il Talento di Uccidere, un incendio divampa nella foresta, divorando ogni cosa sul suo cammino. Compreso l'accampamento in cui vive e tutti gli adulti della tribù. Così lui e altri cinque amici si ritrovano completamente soli. Per Roqi, Ama con il Talento delle Storie, Ocho con il Talento delle Corde, Cato della Pietra, Beri del Fuoco e la piccola Hona riuscire a sopravvivere non è facile, e ben presto capiscono di avere bisogno di altri uomini, di una tribù. Si mettono in cammino per cercarla, ma durante il viaggio molte cose cambiano tra di loro. Nell'affrontare la foresta, procurarsi il cibo, difendersi dai predatori, quei bambini che sono cresciuti insieme sono chiamati a compiere scelte difficili, a volte dolorose, spietate. Fino a quando hanno finalmente l'occasione di partecipare a una Grande Caccia. Ma Nioqo il Viaggiatore li mette in guardia: «Tutti i ragazzi aspettano il momento di diventare adulti. E quando quel momento arriva, si accorgono che è capitato troppo presto». Infatti... Un mondo fantastico e feroce che affonda le proprie radici nella Preistoria: un romanzo straordinario in dialogo con uno dei classici più amati di sempre, "Il signore delle mosche".

IL MIO VOTO


Roqi è un ragazzo che non vede l'ora di scoprire il suo talento e di diventare quindi adulto: infatti nella sua tribù Roqi è nato a breve distanza dai suoi amici e quindi da Ama, Ocho, Cato e Beri e questi quattro ragazzi hanno già scoperto il loro talento e quindi sono già pronti per diventare adulti, sono solo in attesa della loro Grande Caccia e quindi di dimostrare il loro valore. Roqi è quel ragazzo che non è un adulto ancora, ma non è neanche un bambino come Hona, la sorellina di Ama e lo fa stare male essere relegato sempre per ultimo a badare la piccola che ovviamente non tiene il passo degli altri. I ragazzi sono lontani dal loro accampamento, un po' in avanscoperta e un po' in attesa di trovare elegrandi, anche se non si vedono da tempo ed è proprio in questa circostanza che Roqi scopre il suo talento, quello di Uccidere e si sente finalmente un adulto, ora non deve fare altro che arrivare al campo e farsi riconoscere il tutto, per sentirsi finalmente accettato dagli altri. Eppure questo non accade: all'improvviso arriva un grande incendio che costringe i ragazzi a scappare lontano da dove si trovano e a scegliere se andare alla tribù ad aiutare i genitori e tutti gli altri o a mettersi in salvo. Convinti che gli adulti se la possano cavare, i sei ragazzi si dirigono verso l'acqua e si salvano, ma quando emergono dal fiume trovano un mondo completamente cambiato, un mondo dove la loro tribù non esiste più e dove loro devono prendersi cura l'uno dell'altra e non è sempre facile, in una natura che non conoscono e in mondo che non conoscono.
E' ovviamente Raqi in particolare ad essere in difficoltà perchè finalmente ha trovato il suo talento e si sente un adulto ma non c'è nessuno a riconoscerglielo e quindi il suo passaggio dal bambino ad adulto, in un mondo ostile, non potrà che essere complessa.


Davide Morosinotto è un autore che ho già avuto modo di conoscere e amare in tantissimi romanzi e secondo me è un autore che si mette sempre alla prova, soprattutto non risulta mai scontato, infatti è impossibile prevedere la direzione delle sue storie e chiaramente anche in questo caso è successo: quando ho iniziato a leggere questo romanzo pensavo che l'autore andasse in una determinata direzione, mentre invece la storia ha preso sempre più direzioni impreviste e il fatto che il romanzo riesca a stupire, secondo me è un bellissimo punto di forza. Lo stile di Morosinotto è molto diretto e semplice e sebbene questo sia un mondo completamente nuovo, dove ci sono animali come elegrandi o ciucciafoglie e dove non è facile vivere perchè ci sono sempre pericoli in agguato non solo di natura animale o naturale, come il fuoco che ha distrutto il loro mondo o l'acqua che può rivelarsi pericolosa, ma le stesse persone che dovrebbero fare squadra iniziano a pensare che la sfortuna gli segua e quindi non sempre sono pronti ad aiutarsi l'uno con l'altra. Tra loro c'è già chi pensa di essere adulto e di non avere altro da imparare, chi invece non si reputa più un bambino e vorrebbe dimostrare il proprio valore e purtroppo quando ci si accorge di essere adulti e di avere tante responsabilità, non si può che pensare che quel momento sia arrivato troppo in fretta. L'ultimo cacciatore è un romanzo che si prende tanto dal lettore ma trasmette grandi emozioni, qualcosa che non si riesce a dimenticare facilmente e soprattuto questa è una storia che non si può prevedere, che riflettere anche la realtà e che lascia tante cicatrici ma è volte è giusto così.
Davide Morosinotto ancora una volta dimostra il suo talento e oltre alla sua penna, troverete all'interno del romanzo qualche illustrazione che non fa che dare del valore aggiunto alla storia.