venerdì 10 luglio 2020

Un libro per due "Dove la terra trema" di Susanna Jones


Buon salve bookspediani.
La settimana si conclude con una nuova lettura a due insieme a Sandy de La stamberga d'inchiostro e questa volta vi parliamo di "Dove la terra trema" di Susanna Jones.

Dove la terra trema di [Susanna Jones]

Titolo: Dove la terra trema
Autore: Susanna Jones
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Thriller
 Data di uscita: 7 Novembre 2019


Una passione torbida, un omicidio brutale, un segreto che ritorna inesorabile dal passato.
Il romanzo che ha ispirato il grande film Netflix con Alicia Vikander, prodotto da Ridley Scott.


Quando la notte inghiotte pure la luce dei lampioni e il verso metallico di un uccello notturno si fa strada nel silenzio, Lucy Fly sa che la terra sta per tremare. Anche il giorno in cui viene arrestata, Tokyo si è risvegliata con una scossa di terremoto. Non è certo una cosa inusuale, nella capitale giapponese, eppure Lucy la vede come una metafora di ciò che le sta accadendo. La sua nuova vita nella immensa città nipponica è stata meticolosamente ricostruita per fuggire dai tragici segreti che oscurano la sua esistenza e il suo passato in Inghilterra. Ha scelto l’anonimato, un tranquillo lavoro da traduttrice, poche amicizie e un solo uomo, Teiji, un fotografo giapponese a cui è legata da una passione totalizzante. Eppure, di nuovo, tutto sta per sgretolarsi sotto i suoi piedi. Mentre viene trascinata in commissariato per un fitto interrogatorio, Lucy ha ben chiaro cosa vogliono sapere da lei. Come mai Lily Bridges, sua amica, inglese come lei, è stata vista per l’ultima volta viva vicino a casa sua, mentre litigavano, e poi il suo corpo è stato ritrovato smembrato, al largo della baia? Perché da quel giorno Teiji, il suo affascinante fidanzato, che amava fare scatti rubati a entrambe le amiche, è scomparso senza lasciare traccia? Ma soprattutto, chi è e cosa sa davvero Lucy Fly?



IL MIO VOTO



Lucy è una ragazza inglese trasferitasi a Tokyo dove attualmente lavora come traduttrice e dove frequenta un ragazzo Teiji, il quale vorrebbe diventare un fotografo ma intanto si mantiene come può, facendo un lavoro che non gli piace per poter tirare avanti. Lucy è una protagonista che risulta essere enigmatica fin da subito: appare infatti chiaro al lettore che è impossibile fidarsi di lei, che comunque si trova a Tokyo perchè sta scappando dal suo passato, di cui nessuno sa niente, è una ragazza che non ha molto amici o affetti e che non instaura chissà che rapporto con i colleghi, anche se si vedono ogni giorno al lavoro, come se di fatto volesse passare inosservata, come se volesse essere anonima. E' una ragazza che nasconde a tutti la sua verà identità, che si ritrova in un paese che non è il suo e che quindi non è perfettamente integrata in un mondo che non conosce appieno ma che si sforza di apparire inserita, come se questo la facesse spiccare meno. E' il suo incontro con Lily a cambiare le cose, una ragazza che come lei non è integrata in una città e in una cultura che non conosce, che diventa presto sua amica anche se Lucy non si sente di fare tale affermazione, come se il tempo passato insieme non contasse, come se fosse un'estranea qualunque. E di fatto è sempre per colpa di Lily che Lucy perde il suo anonimato perchè, dalla scomparsa della ragazza, Lucy è costantemente seguita dalla polizia, che vuole arrivare a concludere il caso. E' impossibile fidarsi di quello che dice Lucy, non sappiamo quanto è sincera e quanto di sè vuole rivelare, per cui non possiamo fare altro che ascoltare le sue parole e trarre le nostre conclusioni. L'autrice è stata brava nel creare un personaggio perfetto per un thriller: enigmatico e ambiguo al punto giusto.


Susanna Jones ci racconta una storia dove ambiguità e segreti sono le parole chiave di essa, dove nulla è scontato e ovviamente niente è come sembra. La protagonista, Lucy, è sicuramente la punta di diamante, colei che si ritrova a dover dare più volte spiegazioni alla polizia per quanto riguarda la scomparsa di una sua amica, Lily, di cui sembra essere stato recuperato il corpo e quindi si cerca di capire quello che è successo. Di fatto quindi il fulcro del romanzo si basa su questo, risolvere un mistero di fondo, ma in verità si parla anche di temi di attualità ossia cosa significa lasciare la propria città e la propria cultura alla volta di un paese di cui non si conoscono le tradizioni e di cui, al principio, si fatica a far parte. Lucy in qualche modo ci è riuscita, anche se si vede vivere nell'anonimato, senza troppe amicizie o legami, mentre invece per Lily è molto più difficile non solo per la difficoltà nell'apprendere una nuova lingua, ma anche perchè non si sente del tutto al sicuro, come se non fosse completamente libera dal suo passato, stessa cosa che si può dire per Lucy, anche se lei è molto brava a nasconderlo. Si parla quindi di aiutare una persona ad ambientarsi ma anche di avere o meno fiducia in quella persona, perchè di fatto non si sa mai chi si fa davvero entrare nella propria vita e spesso si scopre la verità quando ormai è tardi per tornare indietro.

Devo ammettere che quando ho letto la trama di questo romanzo mi aspettavo una storia completamente diversa. La prima cosa che certamente ho apprezzato è stata la scelta di ambientare il libro a Tokyo, una città diversa dalle solite a cui sono abituata e quindi è stato bello avere qualche informazione sulla cultura giapponese come per esempio qualche parola al suo interno, i paesaggi che ci mostra, ma anche le città stesse e insieme a queste le vie che ci vengono descritte, un po' come se fossimo anche noi insieme a Lucy, anche se non si trova certamente in una bella situazione, visto che nel presente passa più tempo ad essere interrogata dalla polizia che al lavoro o in città.
La narrazione, almeno al principio mi è risultata un po’ confusionaria: l’autrice parte praticamente dalla fine per raccontarci questa storia e quindi sappiamo già che sarà una conclusione infelice e che la nostra protagonista è in seria difficoltà perché potrebbe essere una sospettata nella scomparsa di una sua amica, ma comunque occorre tempo prima che la storia ingrani e si districhi in modo da capirla. La storia si svolge prettamente nel presente, ma bisogna tornare nel passato per capire dove si è arrivati e quindi vediamo Lucy condurci nel suo passato e questa ci regala qualche pezzo alla volta per consentirci di unirli e avere quindi il quadro generale solo alla fine. La storia si legge in maniera molto rapida grazie allo stile semplice e fluido dell'autrice e alla brevità della storia, unita alla curiosità che si crea nel lettore nel sapere cosa è veramente successo. Dove la terra trema è thriller che colpisce ma che non lascia un vero e proprio segno, penso però possa dare molto di più sullo schermo che sulla carta. La lettura comunque risulta essere molto interessante e ci sono molti elementi che lo rendono originale rispetto ad altri e proprio per questo merita un'occasione di lettura.










Recensione "Jonas e il predatore degli Incubi" di Francesco Carofiglio

Bookspediani, eccomi pronta a parlarvi di Jonas e il predatore degli Incubi di Francesco Carofiglio.

Titolo del libro

Titolo: Jonas e il predatore degli Incubi
AutoreFrancesco Carofiglio
Genere: Fantasy
Editore: Il battello a vapore
Data di uscita: 16 Giugno 2020



È arrivata l'estate e Jonas sta per compiere tredici anni. La sua vita procede apparentemente tranquilla, se si escludono gli incubi inquietanti che a volte lo afferrano e lo trascinano in un mondo oscuro. Così quando, forse per caso, incontra Leonardo Byron Palamidès, "investigatore del sogno e delle illusioni", decide con il suo aiuto di indagare sul senso delle sue terribili visioni. E poi, un giorno, il suo amico Tommy sparisce. Tutto precipita e Jonas capisce che spetta a lui ritrovarlo, anche a costo di dover affrontare le forze oscure. Il viaggio che lo aspetta lo porterà ai confini dell'Impensabile, alla scoperta di se stesso, delle sue paure, e di quel territorio che si apre davanti a noi quando, irrimediabilmente, ci accorgiamo che l'infanzia è finita.


IL MIO VOTO



Jonas ritorna a coprire le vesti di protagonista di questa nuova avventura, anche se non sembra assolutamente essere il ragazzo che abbiamo conosciuto nel romanzo precedente. Non ha memoria di tutto ciò che ha affrontato, dell'eroe che è diventato, ma solo un vago eco di quello che è accaduto che rivive nei suoi sogni, anche se non ne comprende il significato e questo lo tormenta ancora più del solito. Agli occhi esterni Jonas è quello di sempre, quel ragazzo spesso con la testa tra le nuvole, con una sorella che lo vede più come un fratello tra i piedi, un padre costantemente severo che detta praticamente legge e lui, la madre e la sorella si devono adeguare a quello che dice. Per fortuna ha i suoi fedeli compagni, i libri, i quali ogni volta lo trasportano in un mondo diverso , anche se noi sappiamo che Jonas ogni volta che sogna si trova in un mondo diverso, solo che non riesce a capirlo e al risveglio ha solo una strana sensazione, nulla a che vedere con la verità. E ovviamente ha il suo migliore amico Tommy, con il quale spesso passa le giornate, anche se vorrebbe passarle anche con Nina, la ragazza per cui ha una cotta. Insomma per Jonas si prospetta una normale estate come tante altre, se non fosse che i sogni diventano sempre più vividi e il fatto di avere per la sua strada Leonardo Byron Palamidès, un "investigatore del sogno e delle illusioni", non fa che fargli capire che deve scoprire cosa vogliono dirgli. Intanto qualcosa di ancora più terribile accade nella vita reale: Tommy è scomparso e Jonas non può che cercare la verità, compiendo un viaggio che sicuramente lo metterà in pericolo, ma che deve fare per il suo amico e per se stesso.
Quindi il Jonas di questo secondo capitolo è un ragazzo che ancora vive nel suo mondo normale, tenta di esserlo ma un po' tutti si accorgono delle sue stranezze tranne lui, ha perso la memoria di una parte importante di lui e quindi può ancora godersi quell'innocenza tipica dell'adolescenza. Questo libro è essenzialmente un viaggio non alla scoperta di chi è, perchè in fondo il ragazzo lo sa già, ma è un viaggio che lo costringe a fare i conti con chi è e ad accettarsi.


Nel primo libro l'autore ci aveva introdotto a questo mondo magico da lui creato, un Mondo Oscuro che si nutre di buio e che sembra avere più forza proprio attraverso i sogni, quando questi non sono piacevoli ma movimentati, quando trasmettono ansia e pericolo. E sappiamo che Jonas è il Prescelto, è già stato in questo mondo e gli è costato molto caro. Eppure proprio ora che non se lo ricorda, è come se il suo subconscio volesse spingere tutto quello che ha rimosso in superficie, per fargli capire che lui non è un ragazzo normale e non può fare finta di nulla. E' geniale questo mondo, devo ammettere che più lo leggo e più mi intriga, soprattutto perchè lo stile dell'autore è talmente coinvolgente da far sembrare di essere davvero nella storia, di essere insieme a Jonas e quindi divisi tra il mondo di tutti i giorni e un mondo che di fatto non si conosce, ma di cui si ha un eco lontano, un sentore che però non sembra materializzarsi. E tutto questo viene reso anche graficamente perchè le pagine di inizio di ogni capitolo sono nere, proprio come il mondo oscuro che caratterizza la storia. Il viaggio di Jonas quindi continua e il confine tra realtà e fantasia si confonde sempre di più, sia per il lettore che per Jonas stesso, e il nostro protagonista deve assolutamente capire la verità, prima che sia troppo tardi, prima che il Mondo Nero e un nemico che si nasconde nell'ombra cambi il mondo in cui vive, per sempre.
Francesco Carofiglio affina ancora di più questo mondo, rendendolo ancora più inquietante e misterioso e non posso che dirvi di averlo amato ancora di più proprio perchè più completo e più definito, ma soprattutto più pauroso.


Ovviamente il tema che più emerge in questo secondo romanzo non è la scoperta di se stessi e di quello che si può fare, come nel primo, perchè di fatto Jonas lo sa già ma lo deve solo ricordare, è il sogno stesso e la figura di Leonardo Byron Palamidès quindi diventa essenziale. Jonas infatti ha questi sogni sempre più vividi, che lo estraniano completamente dal mondo e che non solo si manifestano durante la notte, ma anche durante il giorno e questo lo porta ad apparire spesso tra le nuvole, nessuno capisce che in verità Jonas è proprio assente, senza di fatto capire quello che gli sta succedendo. Il suo incontro fortuito con Leonardo Byron Palamidès gli fa capire che è possibile interpretare i sogni, capire quello che vogliono comunicarci e soprattutto provare a controllarli, in modo tale da non temerli e da non vederli come una minaccia, ma una prova da affrontare. Personalmente il tema del sogno è qualcosa che mi affascina da sempre, per cui non posso che essermi innamorata ancora di più di questa storia proprio per questo motivo e ovviamente per come l'ha resa l'autore, talmente vivida da farmi credere di sognare io stessa quello che sognava Jonas. Ma se da una parte abbiamo il suo subconscio come tema principale, dall'altra abbiamo la sua crescita a livello personale: Jonas infatti ancora una volta è messo a dura prova sia per i sogni, sia per la sparizione dell'amico Tommy e questo significa che per lui sta iniziando una fase delicata, dove l'innocenza dell'adolescenza giunge al termine e dove di fatto entra a far parti del mondo degli adulti, con costanti ostacoli da superare e questo è un ulteriore insegnamento, un'ulteriore crescita del suo personaggio principale, che rispecchia ovviamente la realtà.

Ho trovato Jonas e il predatore degli Incubi un romanzo molto più maturo rispetto al primo: c'è sicuramente una maggiore constestualizzazione del worldbuilding, ma anche un percorso che il protagonista deve affrontare che è ben diverso dal romanzo precedente perchè lo mette davvero alla prova e gli fa mettere in discussione tutto ciò che credeva. Allo stesso tempo l'autore ha saputo intrecciare elementi fantasy a quello mystery, soprattutto quando Tommy scompare insieme ad altri ragazzi e in particolare quando Jonas capisce che è qualcosa che è già accaduto in passato qualcosa di simile, facendo nascere tantissime domande al lettore che non può che continuare la lettura per avere delle risposte. Ma insieme a questi due elementi, non si può ignorare il fatto che sia anche un romanzo di formazione perchè Jonas deve ritrovare pezzi di memoria che lo rendono speciale, ma deve anche fare i conti con i suoi sogni e con nuovi nemici che operano nell'ombra, allo stetto tempo è alle prese con la sua prima cotta per una ragazza su cui non riesce a fare impressione e col mondo esterno, che lo vede spesso tra le nuvole e per questo lo prende in giro, per cui questo è un romanzo completo a tutti gli effetti, ha tutto quello che si può amare in una storia e riesce ad essere ancora più accattivante del primo volume, elemento che non bisogna sottovalutare.
Francesco Carofiglio, con la sua penna evocativa ed incisiva, ci regala una seconda avventura pazzesca di Jonas, che non si può che amare ancora di più di quella precedente e che mette alla prova non solo il suo personaggio principale, ma anche il lettore stesso, che vive insieme a lui una storia incredibile e mai scontata.








Review "Voglio che sia per sempre" di Brittainy C. Cherry

Salve bookspediani.
Siete pronti a sapere come è andata la lettura di "Voglio che sia per sempre" di Brittainy C. Cherry?

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Titolo: Voglio che sia per sempre
AutoreBrittainy C. Cherry
Genere: Romance
Editore: Newton Compton
Data di uscita: 8 Luglio 2020






C’era una volta una ragazza che si innamorò di un ragazzo. Un ragazzo bellissimo e tormentato che viveva in un mondo pieno di insidie. La gente mi aveva avvertito di stargli alla larga, ma non ho voluto ascoltare. Sembravamo deboli. Giovani, sciocchi. Pericolosamente innamorati. Non ci importava. Per proteggere i nostri cuori dalle opinioni degli altri, siamo diventati l’uno il segreto dell’altra. Abbiamo condiviso momenti rubati. Dolci carezze. Abbracci segreti. Era la nostra storia d’amore complicata, e per noi funzionava perfettamente… almeno finché le nostre vite non sono cambiate per sempre. Il ragazzo che amavo è diventato una stella di Hollywood. La sua carriera è decollata mentre la mia è rimasta a terra. È andato incontro al successo mentre io affrontavo i miei fallimenti. Ha fatto strada, mentre i miei sogni si sgretolavano. Quando abbiamo smesso di essere compatibili, ci siamo allontanati. Nelle favole, l’amore vince tutto. Nella realtà, l’amore può portare alla distruzione. Ho sempre saputo che Landon faceva parte della mia storia. Era il mio lieto fine. L’unico problema è che io non ero il suo.

IL MIO VOTO



Dopo aver letto il primo libro che ci introduceva alla storia di Shay e Landon da ragazzi e aver avuto un piccolo assaggio di cosa può essere andato storto, finalmente ci troviamo davanti alle loro versioni adulte, la storia che di fatto aspettavamo di più proprio per arrivare al loro finale.
Sicuramente ci troviamo davanti una Shay ben diversa: lei ha sperato con tutta se stessa che Landon tornasse da lei, è sempre stata disponibile per lui e spesso ha messo in pausa la sua vita per poi riattivarla non appena ritornava a bussare alla sua porta, qualcosa che in qualche modo la faceva soffrire perchè comunque non le consentiva di vivere appieno, ma solo a metà, ed è stato proprio per darle un'occasione di avere una vita normale che Landon si è allontanato da lei. Shay ovviamente non l'ha presa bene: ha avuto la conferma di quello che ha sempre saputo ossia che gli uomini non sono degni di fiducia. Infatti Shay era già stata segnata dal padre, un uomo che non ha mai avuto rispetto per sua madre e che l'ha tradita nel peggiore dei modi, per cui non è stato difficile credere che anche lei si meritasse un destino simile. E' ovvio che Shay non abbia dimenticato Landon e le basta rivederlo per capirlo, ma il suo cuore è troppo ferito e la sua fiducia troppo minata per poterle consentire di gettarsi tra le sue braccia e ritornare ai vecchi tempi, così come l'essere attore per Landon è un bell'ostacolo visto che è osservato da tutti. Ecco perchè è bellissimo seguire il punto di vista di Shay e vederla spesso in difficoltà, divisa tra il suo amore per quel ragazzo che l'ha fatta innamorare tanti anni prima e tra la paura di essere ferita di nuovo, qualcosa che non potrebbe sopportare. Shay è una donna forte e appare come tale, ma anche lei è fragile e ha paura di non meritare il suo tanto atteso lieto fine e questo la rende un bellissimo personaggio, che deve lavorare su se stessa e sulla fiducia non solo negli altri, ma in primis in sè perchè è degna di essere amata ed è degna di avere un lieto fine.


Il personaggio di Landon è sicuramente quello che subisce un'evoluzione più evidente: non è più quel ragazzo che era convinto di non meritarsi nulla, ha certamente delle insicurezze e i suoi demoni non lo hanno lasciato del tutto, ma lui prova con tutte le sue forze ad essere più forte, ad essere una persona degna di essere amata, sebbene il padre abbia sempre sostenuto il contrario. Ha trovato la sua strada: ora infatti è un attore famoso che ovunque va, fa strage di cuori ma, come sempre, quello che si vede è spesso una maschera per cui tutte le interviste e tutte le promozioni o foto, sono false, un modo per fare pubblicità ai danni delle persone comuni, che non possono che credere a tutto ciò che vedono. Landon è quindi sicuramente un uomo molto più consapevole di se stesso, un personaggio che non ha mai smesso di amare Shay ma che si è allontanato da lei per il suo bene, anche se in qualche modo l'ha sempre portata nel suo cuore e, ora che potrebbe avere una seconda occasione, ha paura di ferirla di nuovo e quindi non può che camminare in punta di piedi con lei, ecco quindi che le vecchie insicurezze e paure ritornano anche se ormai Landon sa di che cosa è capace e di come può riuscire a tenere a bada le ombre, anche quando è sotto gli occhi di tutti. Landon rimane per me un personaggio incredibile, che non si può non amare.


Come sempre la Cherry ci regala una bellissima storia d'amore e questa volta non dobbiamo aspettare per avere la conclusione, perchè ammetto che attendere anche solo pochi giorni per sapere come sarebbe finita tra Shay e Landon è stata pura sofferenza. E' vero che parliamo di un romance, ma ci sono come sempre tematiche molto profonde raccontate dall'autrice e primo tra tutti i demoni con cui Landon deve lottare, una depressione che spesso colpisce senza avvisare e che è difficile da gestire, specie se ci si incolpa per come ci si sente, finendo quindi per sentirsi non degni di essere amati o felici e quindi sprofondando in un baratro ancora più profondo. E' una tematica non facile da trattare e che mi è piaciuta come è stata trattata, senza mai essere banalizzata o usata a caso, semplicemente ben inserita nel contesto e quindi credibile.
Allo stesso tempo si parla anche di sfiducia nei confronti degli altri, in particolare delle persone che sostengono di amarti per poi ferirti: Shay ha sofferto moltissimo per il padre e ha visto la madre avere paura di rifarsi una vita, quindi si sente un po' come la donna e questo la spinge a non avere completa fiducia negli uomini, ma soprattutto ad avere paura di venire ferita di nuovo, per cui è bellissimo vedere come si possono affrontare le seconde occasioni.


Attraverso i due punti di vista dei due personaggi principali, l'autrice ci va vivere un vero e proprio giro sulle montagne russe e gioca con il nostro cuore, spesso spezzandolo per poi aiutarci a raccogliere piano piano i pezzi. Inutile dirvi che questa storia, come tutte le altre della Cherry, mi è piaciuta da morire e visto che è collegata a Eleanor e Grey, è stato bellissimo vedere anche loro in scena, così come è stato essenziale l'aiuto di Landon per quanto riguarda Karla e tutto ciò che la giovane sta attraverso, qualcosa che solo lui può capire bene. Come sempre lo stile della Cherry è estremamente fluido e permette la lettura delle sue storie in un attimo, anche se la portata delle emozioni che ci fa provare a volte spinge il lettore a doversi fermare un attimo, perchè a volte fa davvero male perchè sa come arrivare al cuore, sa come colpire a fondo ma sa anche come far stare bene: pretende tanto durante le sue storie, ma tutto quello che prende, ridà indietro ad una forza maggiore ed è questo il suo segreto, quello che me la fa amare così tanto e ovviamente il fatto che riesca sempre a creare storie diverse, mai scontate o banali, con personaggi sempre più credibili e realistici. Per quanto mi riguarda, la Cherry è assolutamente una garanzia.



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giovedì 9 luglio 2020

Anteprima "Penalità d'amore" di Helena Hunting

Nuova uscita per Always Publishing



Titolo: Penalità d'amore
Autore: Helena Hunting
Editore: Always Publishing
Genere: Romance
Data di uscita: 20 Luglio 2020




Una ragazza senza peli sulla lingua, un campione di hockey affascinante e tantissimi equivoci divertenti.


Con un famoso giocatore di hockey come fratellastro, l’eccentrica Violet Hall ha parecchia familiarità con la reputazione da donnaioli di tante stelle dell’hockey.
Quindi di certo non è interessata al leggendario capitano dei Chicago Hawks, Alex Walters, né al suo bel viso affascinante e ai suoi muscoli duri come la roccia. Ma quando Alex inavvertitamente smentisce l’idea errata di Violet riguardo all’inferiorità dell’intelletto dei giocatori di hockey, diventa all’improvviso molto più che solo un fisico attraente con un viso che lo eguaglia.
E in un momento di mancanza di giudizio, Violet finisce per scoprire quanto Alex sia abile non solo sulla pista da hockey.
Comunque lei crede che la notte selvaggia con un giocatore dalla pessima reputazione sia destinata ad essere soltanto questo, l’avventura di una notte.
Ma poi Alex comincia a chiamare, a scrivere, a mandare doni stravaganti e divertenti, e tutto a un tratto diventa troppo difficile da ignorare e troppo irresistibile per non farselo piacere.
Con la stampa che descrive Alex come un donnaiolo seriale, i paparazzi, le fan scatenate, due famiglie invadenti, Violet è davvero pronta a fidarsi è a mettere in gioco il suo cuore?







Review "La notte delle civette" di Monica Peetz

Buon salve bookspediani.
E' arrivato il momento di parlarvi di "La notte delle civette" di Monica Peetz.


Titolo: La notte delle civette
AutoreMonica Peetz
Editore: Corbaccio
Genere: Fantasy
Data di uscita: 9 Luglio 2020


Ci sono ragazzi fortunati che a quindici anni hanno già visto mezzo mondo. Lena, invece, orfana di entrambi i genitori e costretta a vivere con una zia dispotica e due cuginette insignificanti, non si sentiva molto fortunata, fino a quando, attivando involontariamente il meccanismo di un vecchio cronografo, finisce letteralmente in un altro mondo. Nella Città Invisibile, dove conosce Dante, uno splendido ragazzo con gli occhi di colore diverso, nonché la temibile Gran Maestra del Tempo che però sembra preoccupata della presenza di Lena e fa di tutto per rimandarla nel presente, a casa sua. Ma Lena fatica a ritornare alla sua vecchia vita. Come potrà mai dimenticare la Città Invisibile e soprattutto Dante? Ormai la vita normale non è più la sua dimensione. Prima di rientrare nel presente, Lena era riuscita ad affidare il cronometro che le consentiva di viaggiare nel tempo all'amica Bobbie. Un errore fatale, perché Bobbie si è buttata a capofitto nel passato e non riesce più a venirne fuori. E Lena non potrà far altro che rompere la promessa fatta alla Grande Maestra del Tempo e tornare nella Città Invisibile, sperando che Dante la aiuti a tenere lontano quel nemico oscuro di cui avverte la presenza minacciosa che minaccia non solo lei e i suoi amici, ma addirittura l'intero mondo degli Invisibili...

IL MIO VOTO




Dopo aver aspettato tanto per questo seguito ritroviamo Lena, la vera protagonista della storia, che finalmente è venuta a patti con molti misteri della sua vita: Lena infatti è figlia di una viaggiatrice del tempo e di un mortale, un amore proibito che è costato caro ai suoi genitori, addirittura la vita e di conseguenza tutto il futuro di Lena. La ragazza infatti vive con la zia e con la cugina e non viene sempre trattata bene da loro, anche se non se ne lamenta perchè di fatto è l'unica famiglia che ha. Vani sono stati i suoi sforzi di ritornare nel passato e cambiare le cose, fin troppo è cambiato e sebbene agli occhi degli altri non sembra essere trascorso del tempo e non sembra essere mutato nulla, per Lena molte cose invece sono cambiate. Ha dovuto fare scelte difficili che ovviamente ancora la tormentano e primo tra tutte scegliere di allontanarsi da Dante, quel ragazzo che ha imparato a conoscere e per il quale ha iniziato a provare forti sentimenti. Questa nuova avventura tuttavia la mette ulteriormente alla prova perchè deve affrontare questo suo ritorno alla vecchia vita senza poter dire sulla alla sua migliore amica e ovviamente senza Dante e ben lontana dalla Città Invisibile, anche se ovviamente questo proposito non può che durare poco visto che Bobbie si ritrova nel passato e tocca a Lena andarla a salvare, sacrificandosi nuovamente. Lena per me è una protagonista davvero altruista, sicuramente troppo buona perchè non esita mai a mettere al primo posto gli altri piuttosto che se stessa, ma resta comunque un bellissimo personaggio che deve ancora imparare tanto, ma è sulla buona strada per trovare la direzione giusta per lei.


A differenza del libro precedente, nel quale aveva sicuramente un ruolo di spicco, in questo secondo romanzo la figura di Dante passa in secondo piano e questo un po' mi è dispiaciuto perchè è un personaggio che mi piace moltissimo, un ragazzo che per quanto sappia bene le regole della Città Invisibile, non esita a mettersi in gioco e a saperne di più, rischiando lui stesso in prima linea di passare seri guai, cosa che non esitano ad arrivare. Sebbene quindi compaia meno, la storyline creata per lui è sicuramente molto avvincente e il lettore non può che continuare la lettura per capire cosa gli accadrà.
Chi invece ha un ruolo abbastanza centrale è Bobbie, la migliore amica di Lena, colei che a inizio libro sembra essere messa da parte dall'amica, che fa di tutto per proteggerla e per nasconderle la verità, non accorgendosi di ferirla e di spingerla ad avere risposte da sè, finendo quindi nei guai, anzi in un altro tempo e più precisamente nel 1900. Ecco perchè la sua storyline diventa essenziale perchè ancora una volta spingerà Lena nel passato, ma ci farà vedere anche un mondo lontano dal nostro, un mondo in cui però Bobbie riesce ad allontanarsi dall'ombra di Lena e ad essere più sicura di se stessa. Con Bobbie ammetto di avere un rapporto conflittuale perchè non sempre approvo le sue decisioni e le sue scelte, ma comunque ammetto che ha fatto un bel percorso in questo secondo romanzo.


Il primo libro di questa serie fantasy era principalmente incentrato nel presentarci la Città Invisibile, un luogo dove vigono tantissime regole e la casa dei viaggiatori nel tempo, coloro che possono muoversi tra le varie epoche passando inosservati e prestando giuramento di mettere sempre la loro missione al primo posto, soprattutto devono restare lontano dagli umani perchè una relazione tra loro è assolutamente proibita, anche se sappiamo bene è una regola che non sempre viene messa al primo posto. Questo secondo libro invece va ad approfondire ancora di più la Città invisibile perchè a seguito della azioni di Dante questa appare totalmente cambiata e quindi ancora una volta l'autrice gioca sull'ambientazione per renderla ancora più unica. Non solo: si focalizza anche sul presente e in particolare sulla vita di Lena, ma non appena Bobbie viene catapultata nel passato e quindi nel 1900 vediamo anche questa nuova ambientazione, che ammetto essere stata una buona scelta per cambiare le carte in tavola e rendere la storia ancora più interessante. Avere tre ambientazioni diverse tuttavia poteva essere un rischio, che la Peetz ha saputo gestire bene perchè infatti si riesce a distinguere chiaramente le varie ambientazioni e ovviamente non si può che aspettare di vedere di nuovo i personaggi insieme.


La città invisibile l'anno scorso è stata per me una lettura che avevo apprezzato, ma che comunque non mi era piaciuto come avrei voluto, e quindi ero molto curiosa di vedere come la Peetz avrebbe reso interessante questo secondo capitolo, sperando che fosse molto più avvincente del primo e infatti così è stato. La notte delle civette è stata una lettura che ho iniziato e finito in un attimo proprio perchè curiosa di scoprire cosa avrebbe architettato la Peetz, la quale si vedeva avere in mente un piano ben definito. Nel primo libro mi sembrava infatti che l'autrice facesse un po' troppa confusione e che non avesse davvero un'idea di quello che voleva dire, mentre invece in questo secondo romanzo ogni personaggio ha una sua storyline e questa è davvero ben definita, così come le tre ambientazioni diverse vengono ben gestite e sono ben separate, non si rischia affatto di fare confusione e questo è un grande passo avanti, così come penso che anche il suo stile sia migliorato molto, l'ho trovato molto più deciso e scorrevole. Solitamente è un primo romanzo a spiccare e il suo seguito ad essere sottotono, in questa serie però accade l'opposto: il primo introduce questa storia, il secondo la porta avanti egregiamente, presentando si una tematica già vista, come i viaggi nel tempo, ma riuscendo a renderla originale ed interessante, insieme a una protagonista principale, ossia Lena, che ha ancora tanto da dire al lettore. Questa serie quindi merita assolutamente una possibilità, forse è leggermente più adatta ad un pubblico giovanile, ma anche i lettori più grandi secondo me possono riuscire benissimo ad apprezzarla e quindi ad attendere con grande ansia e aspettativa il terzo volume!


Non perdetevi le altre recensioni!






Review "L'orizzonte ci regalerà le stelle" di Ruta Septys

Buon salve bookspediani.
Oggi vi parlo di "L'orizzonte ci regalerà le stelle" di Ruta Septys!

L'orizzonte ci regalerà le stelle di [Ruta Sepetys, Roberta Scarabelli]

Titolo: L'orizzonte ci regalerà le stelle
AutoreRuta Septys
Editore: Garzanti
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 9 Luglio 2020



Madrid, 1957. Da anni la Spagna è stretta nella morsa della dittatura franchista. Nel paese la tensione è palpabile e per sopravvivere esiste un’unica parola d’ordine: silenzio. Quello imposto dal regime che decide come ci si deve comportare per evitare terribili punizioni. E che Daniel, giovane fotoreporter, cerca di catturare nei suoi scatti, nonostante non gli sembrino mai abbastanza incisivi. Mai efficaci. Finché un giorno il suo obiettivo inquadra il volto di una donna: è diversa dalle altre, ha gli occhi fieri e cammina a testa alta come se non avesse paura di niente e di nessuno. Si chiama Ana e con il suo coraggio sprona Daniel a non arrendersi e a perseverare nel suo ruolo di testimone per scuotere l’indifferenza del mondo. Insieme, si aggirano per quartieri desolati, dove la lunga ombra della dittatura oscura ogni cosa. In luoghi dove si consumano separazioni forzate che intere famiglie sono costrette ad accettare senza batter ciglio. Senza nemmeno provare a opporsi. Non importa quanto sia pericoloso e quali rischi potrebbero correre: Ana e Daniel non sono disposti ad arrendersi di fronte a un destino che può e deve essere cambiato. Ma si tratta di una battaglia piena di difficili prove da superare, che presto li costringerà a fare i conti con un segreto che li riguarda da molto vicino. Un segreto che, se portato alla luce, trasformerà ogni cosa e li legherà per sempre.




IL MIO VOTO


Ana è una ragazza che ci appare subito molto misteriosa, sappiamo che nasconde un passato che non ha ancora chiuso i conti con lei ed è per questo che tiene le distanze da tutti, che non permette a nessuno di avvicinarsi tranne alla sua famiglia, per la quale è disposta a tutto, anche a risparmiare ogni soldo pur di aiutarli con i debiti. Ecco perchè Ana segue le regole dettate dal regime: lavora a testa bassa, senza mai farsi notare e senza mai immischiarsi, brillando sempre per educazione e per disponibilità, ma con le dovute distanze e ovviamente dimostrandosi sempre rispettosa. Qualcosa però cambia quando nella sua vita entra Daniel, un giovane ragazzo texano che con le sue buone maniere e con il suo modo di fare scalfisce la sua barriera protettiva. E' proprio Daniel e il suo essere un fotografo bravissimo, che vuole cogliere la bellezza ma anche le problematiche della Spagna, che la spinge ad uscire dal suo ruolo prestabilito, che la spinge a smettere di restare in silenzio anche quando è quella la regola che vige in città. E' certamente Ana quella che rischia più di tutti, eppure si dimostra una ragazza estremamente coraggiosa, una protagonista misteriosa ed enigmatica che però si finisce per amare.


Daniel è un ragazzo texano che vorrebbe diventare un fotoreporter e non vorrebbe essere coinvolto negli affari del padre, anche se l'uomo fa di tutto per involverlo. L'unico che lo capisce e che infatti cerca di incoraggiarlo ma anche di fare da pacere tra i due uomini è la madre, la quale è un'americana perchè vive in Texas da tanti anni ma è di origini spagnole e quindi forse di mentalità diversa rispetto al padre, proprio perchè conosce entrambe le culture.
Daniel è un bravo ragazzo, una persona sempre educata, forse ingenua, ma che comunque prova ad essere sempre il gentleman della situazione. Il ragazzo non si rende conto della fortuna che ha perchè proviene da una famiglia benestante e quindi non sa cosa significa risparmiare ogni centesimo, non sperperare nulla e aspettare trepidante la paga per poter andare avanti. Solo la sua macchina fotografica sarebbe uno stipendio di anni e anni di lavoro e questo lo mette certamente in una posizione di vantaggio, ma non lo fa mai pesare e infatti quando incontra Ana, la ragazza che si occupa della sua famiglia in hotel, cerca di essere socievole e di conoscerla meglio, ma la ragazza è determinata a non farsi coinvolgere e cerca di mantenere le distanze, anche se è difficile visto che è davvero un bravo ragazzo e ha a cuore sia lei, che la Spagna, perchè vuole ritrarla per quello che è, ben lontano dall'essere perfetta.


ll primo elemento che salta subito all'occhio in questo romanzo è la sua ambientazione storica: ci troviamo infatti a Madrid nel 1957, nel periodo franchista e questo significa che praticamente la Spagna è costantemente osservata, ci sono regole molto ferree da rispettare e lo stesso paese apre le porte al mondo per la prima volta, anche se i suoi abitanti continuano ad essere quasi dei prigionieri all'interno della Spagna. Una frase che mi ha colpito molto all'interno del romanzo è il fatto che siccome è un periodo che non è ancora concluso non si parla di quello che succede, non ha ancora fatto la storia, ma noi che lo leggiamo ora possiamo ben vedere che, sebbene non sia stato un regime di impatto come altri, ha comunque segnato tante vite, ha tolto tante libertà ed è passato alla storia, per cui è bene ricordarlo in tutto e per tutto. E' anche di grande impatto vedere come Daniel, il protagonista maschile del romanzo che non è spagnolo ma viene dal Texas e quindi dà tante cose per scontate, tanti modi di fare o espressioni che per lui sono la normalità,  per gli spagnoli e in questo caso per  Ana, possono essere un problema quindi questa differenza tra paesi mi è piaciuta da morire. Ma ci sono tante altre tematiche che emergono, di cui non vi posso raccontare perchè rovinerei la lettura, ma che hanno un forte impatto emotivo nel lettore, in particolare per quanto riguarda la Spagna e ovviamente Ana.
Inutile dirvi però che con tanto buio, c'è un po' di luce grazie al sentimento che nascerà tra Daniel e Ana, una storia non facile e ostacolata da molti, che non si può che amare.
Ruta Sepetys non è un'autrice a me sconosciuta, infatti ho letto anche il suo romanzo precedente che mi aveva davvero fatto innamorare di lei per cui, non appena è stato annunciato l'arrivo di questo nuovo libro, non mi sono certa tirata indietro, sebbene la mole possa effettivamente spaventare. Il romanzo è infatti composto da quasi cinquecento pagine, ma questo non vi deve far paura perchè grazie allo stile dell'autrice e da capitoli non troppo tirati per le lunghe, non ci si accorge davvero del tempo che passa e ci si ritrova in un attimo alla fine del libro. Sono forse le prime pagine quelle più ostiche, quelle che non solo devono introdurre i personaggi principali ma anche un periodo storico che, come specifica l'autrice ma anche i personaggi stessi, non spicca propriamente tra i momenti storici più bui perchè messo in ombra da tanto altro. Questo ovviamente non toglie il fatto che sia successo e quindi che vada ricordato, infatti proprio il mio non essere pienamente informata su una Spagna franchista e quindi soggetta a non essere di fatto libera ma costantemente sotto controllo, mi ha fatto amare ancora di più questa storia, così come non posso che continuare ad apprezzare sempre di più gli Historical Fiction perchè, anche se la realtà viene mescolata alla fantastia dell'autore (principalmente per quello che riguarda i personaggi, ma possono esserci anche delle libertà per quanto riguarda gli avvenimenti storici), regalano sempre una parte di passato di cui non si sapeva molto o che semplicemente vale la pena ricordare come promemoria per non commettere più gli stessi errori. Ruta Sepetys ancora una volta mi spiazza, incantandomi con il suo stile e con la sua storia, intrecciando un passato buio con un amore luminoso, che non fa che innamorare il lettore della sua storia.


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