mercoledì 5 maggio 2021

Review " Per tutto il resto dei miei sbagli" di Camilla Boniardi

Bookspediani oggi vi parlo di "Per tutto il resto dei miei sbagli" di Camilla Boniardi




TitoloPer tutto il resto dei miei sbagli
Autore:  Camilla Boniardi
Editore: Mondadori
Genere:  Fiction
Data di uscita: 20 Aprile 2021


Marta vive ogni giorno in preda a uno strano e costante senso di inafferrabilità: anche le scelte più semplici, le decisioni più ovvie sembrano sempre un passo più in là di ogni suo sforzo. Non sfugge a questa sua irrequieta condizione nemmeno l'amore, che sembra volersi arrendere allo stesso senso di inadeguatezza: mai abbastanza affascinante, mai sufficientemente intelligente, mai all'altezza o idonea a soddisfare le aspettative dei partner. Trovare il modo per ovviare a quelle che ormai ritiene siano delle sue mancanze, diventa per Marta quasi un'ossessione. La sua vita si trasforma in uno slancio sofferto, a tratti agonistico, verso la perfezione, una ricerca continua e a volte dolorosa di quell'immagine che gli altri hanno costruito su di lei, fatta di empatia, ironia, leggerezza e seduzione. Nel suo percorso verso una nuova consapevolezza, Marta scoprirà quanto sia sottile e tagliente la lama che la separa dall'etica dell'imperfezione. In questo difficile cammino il tempo sarà suo alleato. La vita, come questa storia, non è altro che una lunga battaglia contro la sindrome dell'impostore. Ritroviamo un po' di Jane Austen e un po' di Sally Rooney nel racconto di Marta, che parla d'amore senza mai dimenticarsi della realtà, dove, mentre ondeggiano tra lacrime e sorrisi, i personaggi si abbandonano a profonde riflessioni e a coinvolgenti momenti di autoanalisi. "Per tutto il resto dei miei sbagli" è il romanzo d'esordio di una scrittrice di talento che ha fatto della sua esperienza di vita materia pulsante, vivida, e soprattutto universale.

IL MIO VOTO


Marta è la protagonista di questa storia, una ragazza davvero complessa da comprendere perchè lei stessa fatica ancora a conoscersi e a trovare la sua strada e infatti la troviamo alle prese con un trasloco, con quello che può essere un grande cambiamento per lei anche se ancora deve comprenderlo davvero.
Marta è una ragazza innamorata di tante cose, della vita stessa e questa sua ricerca dell'amore spesso non le permette di vedere  quello che ha di fronte, non si concentra tanto sul presente quanto sull'idea di questo e quindi questo non può che destabilizzarla.
Marta è una ragazza che sta frequentando giurisprudenza, anche se non è convinta che questa sia la sua strada, e quindi arranca sia con lo studio che con gli esami, nella speranza di trovare in qualche modo un segno che la aiuti. Non è mai soddisfatta di sè o di quello che fa e le uniche persone con cui può essere se stessa sono la sua famiglia e Olivia, la sua migliore amica, che spesso la spinge fuori dalla sua comfort zone per aiutarla, anche se non sempre funziona.
L'idea di questa protagonista quindi è di riuscire ad entrare in sintonia con il lettore per via delle sue imperfezioni, della sua continua ricerca della sua strada e di se  stessa e trovo infatti che questa sia la parte più riuscita del romanzo, un personaggio a volte complesso e a volte difficile da capire ma pur sempre credibile e in grado di creare un legame con il lettore, specie di target più giovanile che ovviamente può sentirsi così perso sia per il suo futuro e i suoi studi, ma anche innamorato di una vita idilliaca e non totalmente realistica.

Personalmente sono stata da subito incuriosita da questa storia, non solo per la bella copertina che comunque fa la sua figura, ma anche perchè seguo Camilla nei social e spesso mi ritrovo a ridere e ad apprezzare i suoi contenuti, sempre molto divertenti e ironici, in grado di far spuntare il sorriso anche dopo una giornata negativa, ma a volte anche di far riflettere. Dunque pensavo che tutta questa simpatia e allegria l'avrei trovata nel romanzo, cosa che per certi versi si è verificata e per altri no. Penso che l'idea di base della storia sia molto buona, nulla di nuovo ma comunque qualcosa che permette ai lettori rispecchiarsi nel personaggio principale, tuttavia ho trovato un po' di problemi tra questa idea e come è stata sviluppata. Sicuramente un ruolo chiave lo gioca il fatto che Camilla sia davanti al suo primo romanzo, ci sta quindi che abbia uno stile molto semplice ma spesse volte l'ho trovato anche acerbo, tipico insomma di chi si deve fare ancora le ossa. Lo stesso modus di raccontare la storia a volte è parso un pelo confusionario: infatti troviamo la protagonista Marta alle prese con un trasloco, un simbolo di un nuovo inizio e quindi la ragazza tramite i suoi ricordi ci racconta perchè si ritrova a fare le valigie e questo continuo viaggio tra ricordi e presente non sempre risulta chiaro, anche se le intenzioni ovviamente sono delle migliori e il lettore vuole comunque arrivare ad approfondire la conoscenza di Marta e ovviamente capirla fino in fondo. In conclusione posso dire che questa è una storia che si legge in modo abbastanza immediato, una trama che parte con le migliori intenzioni e che a volte si perde per strada, ma che comunque fa capire che Camilla ha sicuramente un talento e con un po' di lavoro e di sicurezza in più sia nella storia che nello stile, sono certa che saprà regalarci altre belle avventure.


Non perdetevi le altre recensioni!


Review "Versailles - Il mistero della loggia" di Margherita Cavalieri

 Bookspediani oggi vi parlo di Versailles - Il mistero della loggia" di Margherita Cavalieri


Titolo
Versailles - Il mistero della loggia
Autore:  Margherita Cavalieri
Editore: Leggereditore
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 18 Febbraio 2021


Versailles, 1786. Thomas di Joinville torna alla reggia dopo una lunga assenza causata dall'inimicizia della regina. Ora Luigi XVI lo richiama in servizio: Thomas dovrà riportare in vita gli occhi del re, il servizio segreto che già comandava, per proteggere la famiglia reale colpita dallo scandalo della collana e odiata come mai prima. Nel frattempo, un'altra spia si muove intorno alla corona: Costanza di Lorena, principessa tormentata e spregiudicata, è costretta da Giuseppe II d'Austria a sorvegliare l'amata cugina Maria Antonietta, per curare gli interessi austriaci. Ma un complotto più grande e oscuro getta la sua ombra sulla corte di Francia: un disegno eversivo, che cela la mano della massoneria e i controversi metodi del mesmerismo. Per riportare la luce a Versailles e sconfiggere il misterioso maestro della loggia del Buon Consiglio, Thomas di Joinville dovrà muoversi in un mondo lacerato dai conflitti, e affrontare i fantasmi del proprio passato. Costanza di Lorena sarà per lui un'alleata inaspettata, e un'avversaria capace di annientarlo.

IL MIO VOTO

Sono davvero tantissimi i personaggi che compaiono in questo romanzo e ovviamente ognuno ha la sua importanza e funzione all'interno della storia, ma a spiccare più di altri per il fatto che sono anche i narratori del libro sono ovviamente Thomas e Costanza, due personaggi completamente diversi le cui vite si intersecheranno a Versailles. Infatti Thomas è sempre stato utile al Re, come suo servitore segreto, un acuto osservatore che tuttavia si è allontanato dal suo servizio per molto tempo perchè non ritenuto più indispensabile. Quando però la situazione a corte inizia a sfuggire di mano, specie perchè il popolo in qualche modo riesce sempre a trovare un modo per odiare Maria Antonietta, Thomas viene presto richiamato a servizio dal re stesso, al quale ovviamente è impossibile dire di no, anche se la sofferenza per essere stato allontanato tempo prima è ancora presente. Thomas si mette subito al lavoro e sulla sua strada troverà tanti misteri e complotti, ma anche qualcosa (o meglio qualcuno di inaspettato), Costanza. Questa è la cugina di Maria Antonietta, una donna pronta ad offrirle consigli e ad aiutarla, specie a non fornire al popolo o ai suoi avversari munizioni che possono usare contro di lei, come farsi vedere più debole di quello che dovrebbe o semplicemente apparire diversa da come dovrebbe essere una Regina di Francia, il cui popolo non è soddisfatto nemmeno dopo che ha dato loro un erede. Ovviamente questi due personaggi quindi sono il punto cardine della storia, questa si muove attorno a loro ed è interessante vederli in azione, tuttavia personalmente mi sono sentita molto investita anche nelle parti dedicate al Re e ovviamente alla Regina Maria Antonietta, una figura storica che da sempre mi affascina e devo ammettere che mi sarebbe piaciuto vedere anche parti raccontate da questi personaggi.


Ovviamente a spiccare in questa storia non può che essere la sua ambientazione e quindi parliamo di Versailles nel 1786, anche se il romanzo copre un anno di tempo e quindi vedremo a poco a poco dei cambiamenti all'interno della Reggia. Personalmente ho avuto modo di visitare Versailles quando sono andata in Francia per cui vivere quelle atmosfere del passato tramite il romanzo e avere modo quindi di orientarmi per quel poco che ho potuto vedere dal vivo, per me ha contribuito a rendere la lettura davvero incredibile, proprio come se mi trovassi all'interno del Palazzo insieme ai personaggi. Non me ne vogliamo Thomas o Costanza, ma personalmente oltre ad avere amato l'ambientazioni, tutte le mie attenzioni erano riservate a Maria Antonietta perchè è uno dei miei personaggi storici preferiti per cui le parti in cui anche lei era presente, non potevano che essere quelle che più mi gustavo e quelle a cui prestavo attenzione, proprio perchè adoro conoscere più dettagli di questo personaggio che l'autrice ha reso davvero realistico, anzi spesso ci ha mostrato la sua fragilità piuttosto che il suo volto da sovrana che, per quanto odiata, tenta di andare avanti con la sua vita. Ovviamente però ci troviamo all'interno di un mondo imperfetto, dove minacce ed intrighi, così come i segreti, sono all'ordine del giorno, per cui è bene non perdersi durante la lettura e restare con occhi vigili, in attesa che l'inevitabile accada.
E ovviamente non può mancare una parte dedicata ai protagonisti stessi, ossia la vicinanza di Thomas e Costanza, due personaggi che insieme possono essere grandi, anche perchè circondati da falsi amici e da mezze verità, per cui trovare una persona che possa essere vera e soprattutto con cui si può essere se stessi, è ovviamente qualcosa di incredibile e visto che la storia raccontata si svolge nell'arco di un anno, i cambiamenti così come l'evoluzione stessa dei personaggi sono davvero l'ordine del giorno.


Devo ammettere di non aver mai letto nulla di Margherita Cavalieri, ma quando ho letto la  trama di questo romanzo non ho saputo resistere e quindi ho avuto modo di scoprirla in questa occasione. Personalmente non mi faccio spaventare dai libri corposi e questo romanzo può vantare più di cinquecento pagine, quello tuttavia che non riesco pienamente a digerire è l'avere a che fare con capitoli molto lunghi. Spesso infatti l'autrice ci porta dei capitoli che coprono più di cinquanta pagine e non sempre penso sia la soluzione ottimale, non che mi sia pesata la lettura del romanzo, semplicemente avrei preferito riuscire ad avere un po' più di respiro. Fortunatamente il fatto che ci siano due narratori e che quindi all'interno dello stesso capitolo la parola passi prima a Thomas e poi a Costanza, permette di aver un attimo di fregua, tuttavia ammetto che avrei preferito appunto capitoli più brevi. L'autrice non si è certo risparmiata in descrizioni, e se da una parte in alcuni punti si poteva dire meno, in altri le ho trovate fondamentali per potersi immergere ancora di più in questa storia. Emerge certamente il lavoro che la Cavalieri ha fatto nel documentarsi sul passato, ha una passione talmente forte per questa storia che la trasmette al lettore, il quale non può fare a meno di andare avanti con la lettura, curioso di saper cos'altro ci racconterà l'autrice. Margherita Cavalieri ha quindi dato vita ad un romanzo davvero corposo ed interessante, caratterizzato da una storia di cui personalmente ero curiosissima di sapere di più perchè non mi stanco mai di scoprire parti del passato di Maria Antonietta e, sebbene sia rimasta un po' stupita dal finale, devo ammettere che questa storia ha saputo intrattenermi ed appassionarmi e non vedo l'ora di leggere altro di questa bravissima autrice.


Non perdetevi le altre recensioni:






martedì 4 maggio 2021

Review "Un grammo di rabbia" di Angeline Boulley

Bookspediani siete pronti a una delle uscite più belle di quest'anno? Parlo di "Un grammo di rabbia" di Angeline Boulley!


TitoloUn grammo di rabbia
Autore:  Angeline Boulley
Editore: Rizzoli
Genere: Young Adult/Mystery
Data di uscita: 4 Maggio 2021


Daunis Fontaine, diciotto anni, non si è mai sentita davvero a suo agio nella cittadina del Michigan al confine con il Canada dove da sempre vive, e neppure nella vicina riserva indiana Ojibwe, dove affondano metà delle sue radici. In partenza per l'università, spera in un nuovo inizio, ma dopo la morte improvvisa dello zio e l'ictus che ha colpito la nonna, sceglie di restare vicino alla madre rinunciando per il momento a spiccare il volo. Un raggio di sole in quella situazione di stallo sembra essere Jamie, nuovo arrivo in città e nella squadra di hockey locale capitanata dal suo fratellastro Levi.
Ben presto Daunis comincia a sospettare che l'affascinante Jamie nasconda qualcosa dietro l'inquietante cicatrice che segna il suo volto altrimenti perfetto, ma tutto precipita quando assiste a un omicidio che la mette faccia a faccia con un'indagine dell'FBI su una nuova droga letale che si sta diffondendo tra i giovani. Suo malgrado, Daunis accetta di collaborare sotto copertura, ma la ricerca della verità è più complicata di quanto avesse mai immaginato e la costringe a fronteggiare devastanti segreti e vecchi dolori. A mano a mano si ritrova sempre più coinvolta in un'indagine il cui obiettivo non sembra essere quello di proteggere le vittime ma esclusivamente di punire i criminali. Sotterfugi e morti sembrano susseguirsi inarrestabili e Daunis per restare salda dovrà comprendere che cosa significa essere una donna Ojibwe e quanto è disposta a sacrificare per la propria comunità, anche a costo di mandare in frantumi il mondo che conosce e che ama.

IL MIO VOTO

Daunis è la protagonista di questo romanzo, una ragazza che non è carne e non è pesce e che sta aspettando di compiere diciotto anni per potersi allontanare da casa e trovare la sua strada. Daunis infatti vive molto vicino alla riserva indiana Ojibwe, una parte importante per lei perchè corrisponde a metà delle sue origini, ma a differenza di tanti altri che devono sopportare non solo l'essere presi in giro per le proprie origini, ma anche per il colore della loro pelle, Daunis riesce a scampare in questo per via della sua pelle molto chiara, che le permette di confondersi con gli altri abitanti, anche se nemmeno in mezzo a loro Daunis si sente a suo agio. Il suo obiettivo è quello di ricominciare da zero al College, dove non solo potrà essere se stessa, chiunque essa sia, ma potrà trovare il suo posto nel mondo. Sfortunatamente la morte dello zio e l'ictus della nonna complicano la situazione e rendono alla ragazza difficile allontanarsi da casa, ma in qualche modo è comunque contenta perchè sa che sarà in compagnia di Lily, la sua migliore amica, e tutto andrà per il verso giusto. Quando però Lily viene uccisa proprio davanti a lei, il mondo di Daunis subisce un'ulteriore scossa e come se non bastasse la ragazza si ritrova in qualcosa di molto più grande di lei. Infatti in città stanno succedendo fatti strani, così come una nuova droga sta iniziando a circolare e Daunis non solo si ritrova in mezzo a questo caso, ma decide anche di collaborare con l'FBI per rendere giustizia in qualche modo a Lily e a tutte le altre persone che potrebbero essere in pericolo, nel frattempo però è costretta a collaborare con un ragazzo che credeva essere tutt'altro e per cui prova qualcosa, per quanto provi ad impedirselo. Insomma la vita di Daunis non è certamente caratterizzata da noia, anzi è più pericolosa che mai e dimostra solo il coraggio di questa ragazza.
Come protagonista infatti mi è piaciuta tantissimo, è ovviamente una ragazza e quindi alcuni comportamenti non sempre sono perfetti ma è facile giustificarli per via di quello che sta passando, qualcuno che non si è mai sentito parte di qualcosa per via delle sue radici complesse, qualcuno che ha perso tante persone care e che si immischia in un caso pericoloso che però allo stesso tempo le da la possibilità non solo di essere coraggiosa e proteggere le persone che ama, ma anche di capire chi è realmente.


Angeline Boulley con questo romanzo ci parla di davvero tantissime tematiche, prima tra tutte mi ha fatto davvero piacere l'approfondimento dell'autrice su una cultura di cui io onestamente conosco poco e niente, e il suo farci entrare nella complessa  vita di Daunis ci permette di conoscere più da vicino le varie tradizioni degli indiani, i clan a cui appartengono così come il loro linguaggio o addirittura le loro usanze, il loro cibo, le loro credenze. Ma se l'autrice ci mostra la loro parte più bella, è costretta a farci conoscere anche il pensiero del resto del mondo e quindi la parte più brutta, il razzismo di cui tanti sono vittima non solo per le loro tradizioni, ma anche per il loro colore della pelle. E sebbene questo faccia male, e si rispecchi ovviamente nell'attualità oggi più che mai, in qualche modo queste persone sanno di essere prese di mira perchè appartengono a qualcosa, hanno ben chiare le loro origini e per loro questo è un vanto. Per la nostra protagonista questo è completamente diverso perchè si, lei è di carnagione bianca e quindi non viene presa in giro per il suo colore, ma allo stesso tempo questo la allontana dalle sue origini, non si sente quindi ne carne ne pesce e trovare il suo scopo nel mondo, la sua strada, è il punto focale del romanzo e permette al lettore di rispecchiarsi in lei. Oltre a questo, l'autrice ci mostra anche come una ragazza di diciotto anni metta da parte il suo futuro e quindi il College che aveva scelto e che non vedeva l'ora di frequentare, per restare più vicino a casa per aiutare la sua famiglia, una scelta che si rivela azzeccata specie quando perde anche la sua migliore amica e di fatto la presenza delle persone a lei care non possono che aiutarla, così come il fatto che le ci vuole tempo per elaborare il lutto e questa perdita è qualcosa che la segnerà per sempre, ma la spingerà anche a rischiare, a vivere di più, anche per lei.
Come se non bastasse, l'autrice inserisce un'altra tematica importantissima per la storia e cioè la diffusione della droga che mette in pericolo tutti i ragazzi e per questa operazione sarà proprio Dauris ad andare sotto copertura per arrivare alla verità, insomma non è una storia facile ma è ricca di argomenti attuali e di spunti di riflessione e il fatto che abbia dalla sua cinquecento pagine, permette all'autrice di sviluppare bene ogni tematica.


Personalmente avevo già notato questo libro in lingua, attirata ovviamente dalla splendida copertina che è rimasta uguale e di questo non posso che essere grata, perchè la sua bellezza esterna corrisponde esattamente alla bellezza della storia che si trova al suo interno. Infatti Angeline Boulley ci racconta una trama davvero complessa, caratterizzata da tanti personaggi e tante tematiche, che tuttavia non vengono mai trattate in modo banale o affrettate, il romanzo infatti è un piccolo mattoncino di cinquecento pagine e quindi l'autrice ha modo di poter approfondire molto bene tutto quello di cui parla, tracciando una storia profonda e attuale che una volta conclusa difficilmente si dimentica. Non lasciatevi spaventare dalla mole, lo stile dell'autrice è decisamente semplice e scorrevole, personalmente non ho mai trovato la lettura pesante e ho adorato ogni pagina, anche perchè sono forse le prime cento pagine ad essere quelle più lente, se vogliamo di introduzione a questa storia, ma una volta che questa prende il via, staccarsi è difficilissimo. Un grammo di rabbia è un romanzo che possiamo definire Young Adult perchè ha per protagonista una ragazza di diciotto anni che sta cercando in tutti i modi di trovare il suo posto nel mondo e ovviamente i suoi piani vengono scombussolati dalla vita stessa, come la morte di persone a lei care, ma anche dall'arrivo di un ragazzo che cattura subito la sua attenzione e per quanto la loro sia una storia impossibile, non è facile non prestare ascolto al cuore e a quello che dice. Insieme a questa parte, si unisce anche una sfumatura mystery caratterizzata da un colpevole da trovare e in cui sarà proprio la nostra protagonista al centro del caso, intenta ad arrivare alla verità, per cui per me che amo questi due generi, trovarli riuniti capite bene che è come vincere alla lotteria. Personalmente quindi per me è stata una lettura bellissima, che mi aspettavo mi sarebbe piaciuta ma che mi ha davvero stupita e che non posso che consigliarvi di leggere subito.


Non perdetevi le altre recensioni





lunedì 3 maggio 2021

Recensione "La verità su Mrs. Baines" di Mary Kubica

 Bookspediani oggi vi parlo di  "La verità su Mrs. Baines" di Mary Kubica  


TitoloLa verità su Mrs. Baines
Autore:  Mary Kubica  
Editore: Leggereditore
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 Aprile 2021


Ha provato a scappare, ma non riesce a sfuggire a un'altra donna... Sadie e Will Foust si sono appena trasferiti con la famiglia dalla vivace Chicago a una piccola isola del Maine quando la loro vicina, Morgan Baines, viene trovata morta nella sua casa. L'omicidio scuote la piccola località, ma chi ha più paura è Sadie, terrorizzata dal pensiero che un assassino si aggiri nei dintorni. Ma non è solo la morte di Morgan ad averla toccata nel profondo. È la vecchia casa in cui abitano, che hanno ereditato dalla sorella di Will dopo il suo suicidio, con il suo arredamento decrepito e la soffitta deprimente. Non solo: è la nipote adolescente disturbata di Will, Imogen, con la sua presenza oscura e minacciosa. E non per ultimo, il passato pieno di ombre che continua a logorare le relazioni della sua famiglia. Mentre i sospetti su di lei aumentano, Sadie si trova sempre più coinvolta nel mistero della morte di Morgan. E deve stare attenta, perché più cose scopre riguardo a Mrs Baines, più inizia a rendersi conto di quanto ha da perdere se la verità venisse alla luce.

IL MIO VOTO

Sadie è la protagonista principale di questa storia, nonchè la narratrice più importante, una dottoressa che accetta di cambiare casa e città col marito e i due figli per avere una seconda occasione. Infatti il matrimonio di Will e Sadie non è perfetto, come tanti altri, l'uomo l'ha tradita e Sadie fatica ancora a fidarsi totalmente di lui, così come è preoccupata per i figli, che non sempre hanno avuto vita facile a scuola, per cui quando la sorella di Will si toglie la vita e lascia in eredità all'uomo una casa, con all'interno la figlia Imogen, in un'isola nel Maine, la famiglia la prende come una scusa per ricominciare. Sarà Sadie, come dottoressa, a farsi carico del lavoro in primis, Will invece terrà qualche corso come insegnante e si occuperà della casa e dei figli, quindi le prospettive per aver una seconda occasione ci sono tutte. Ovviamente la vita con Imogen, un'adolescente ribelle che ha visto morire la propria madre, non sarà facile per Sadie, convinta che la ragazza la odi e che sia pericolosa, ma in qualche modo tenterà di andar avanti. Eppure il suo tentativo di ricominciare verrà presto spazzato via dalla morte di una vicina, che lei non conosceva ma che invece tutti in città affermano il contrario e l'unico modo che ha per scoprire la verità, è proprio indagare su chi era davvero la famosa Mrs. Baines.
Sadie è quindi una donna forte, che da una seconda possibilità al marito e che decide insieme a lui di cambiare vita e di occuparsi di un'adolescente difficile e per questo non possiamo che apprezzarla, all'inizio ci viene mostrata come una donna quasi indipendente che sembra avere tutto sotto controllo, non ancora pronta ad aprirsi totalmente al marito, ma comunque determinata ad avere la sua seconda occasione, è solo pagina dopo pagina che abbiamo modo di vedere anche le sue fragilità, i suoi momenti in cui non sempre sembra essere connessa col mondo, una donna quindi complessa e con mille sfaccettature, tutte da scoprire, un personaggio principale davvero spettacolare e ben costruito.


L'autrice in questo romanzo affronta tantissime tematiche, ci sono alcuni dettagli di cui non posso parlare perchè andrebbe a togliere l'effetto sorpresa della storia stessa, ma ci sono tante altre cose di cui parlare come per esempio le seconde occasioni. Abbiamo infatti una famiglia che lascia la sua casa per trasferirsi in un'isola del Maine non solo perchè hanno ereditato una casa e hanno un'adolescente di cui prendersi cura, ma per poter lasciarsi gli sbagli alle spalle e quindi ricominciare una nuova vita, sperando che funzioni. Oltre a questo abbiamo anche cosa significa davvero per i personaggi la famiglia, per Sadie infatti i suoi figli significano tutto e vorrebbe tornare ad essere unita con Will, suo marito, ma non è ancora pronta per questo. Così come non è pronta ad accettare la presenza di Imogen, la ragazzina adolescente di cui lei e Will si occupano visto che sua madre è morta. Ma ovviamente segreti e mezze verità sono i punti chiave di questa storia, perchè di fatto nessuno è come appare davvero, a partire dai buoni vicini del Maine che sembrano essere tanto cari e disponibili e invece alla prima occasione sono pronti a dire bugie sugli altri, insomma un romanzo quindi assai complesso, la cui fine spiega tutto e permette anche di riflettere su determinate tematiche che vi dicevo e se volete saperne di più, di qualcosa che a mio avviso l'autrice ha trattato in modo giusto e interessante, dovete leggere il libro.


Mary Kubica è un'autrice che ho già avuto modo di conoscere tramite altri libri pubblicati in Italia, per cui è bastato il suo nome a convincermi a leggere questo romanzo e quando ho letto la trama poi, resistere era impossibile e infatti non appena ho avuto tra le mani il libro, l'ho iniziato e finito subito perchè volevo sapere come l'autrice avrebbe risolto il tutto. Durante la narrazione è prettamente Sadie la narratrice principale, quindi noi abbiamo una visione distorta della realtà perchè ci affidiamo solo a questo personaggio di cui è facile fidarsi al principio, ma la cui credibilità viene minata a poco a poco ed è per questo che ogni tanto compaiono altri punti di vista, di cui non vi dico nulla per non rovinarvi la storia, che servono a dare una visione di insieme, oltre che a creare ancora più dubbi e congetture. Ammetto infatti che durante la lettura avevo pensato ad una possibile risoluzione, credendo di poter prevedere questa autrice, che ovviamente è riuscita a sorprendermi come sempre, spiazzandomi totalmente e dando vita quindi ad una storia che non è affatto banale o scontata, anzi è una lettura che sa come far dubitare di tutto e tutti e come tenere con il fiato sospeso. Mary Kubica ha uno stil molto diretto e fluido, il romanzo si compone da trecento pagine ed è quindi naturale, se non un bisogno quasi, leggere il libro nell'arco di una serata e questo dimostra la sua bravura e la capacità di creare storie che non vogliono solo intrattenere o mettere i brividi, ma anche trattare di argomenti di attualità e anche in questo romanzo mi ritrovo molto su questo, come dice anche lei stessa alla fine. Insomma "La verità su Mrs. Baines" conferma il talento indiscusso di questa autrice e ho letto nella copertina che presto uscirà un suo nuovo libro, quindi io non vedo l'ora e nel frattempo vi consiglio di recuperare questo titolo e se ancora non conoscete l'autrice, di rimediare al più presto perchè personalmente adoro le sue storie.







Recensione "La legge dell'innocenza" di Michael Connelly

  Bookspediani oggi vi parlo di "La legge dell'innocenza" di Michael Connelly


TitoloLa legge dell'innocenza
Autore: Michael Connelly
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 16 Febbraio 2021


È il suo processo più importante: quello in cui l'imputato è lui. Ma in un'aula di tribunale anche l'innocenza può essere un crimine. È una sera di ottobre a Los Angeles, e Mickey Haller , a bordo della sua Lincoln, si allontana dal bar dove ha offerto da bere a un nutrito gruppo di colleghi per festeggiare la vittoria in un processo. Quando una volante della polizia gli fa segno di accostare, Haller è tranquillo: lui non ha bevuto neanche un goccio, come ormai da molti anni. Ma non è per questo che l'agente Milton l'ha fermato. A quanto pare, qualcuno ha rubato la targa della Lincoln. Lo stupido scherzo di un collega, pensa Haller. Ma quando l'agente lo costringe ad aprire il bagagliaio, quello che Haller si trova davanti è tutt'altro che uno scherzo. Un cadavere non è mai uno scherzo. Specialmente se è quello di un tuo ex cliente, e serve per incastrarti. Haller - con il fedele investigatore Cisco e la socia Jennifer Aronson - comincia così la sua battaglia più importante: difendersi dall'accusa di omicidio. Nonostante prove schiaccianti e assurde contro di lui, e un avvocato dell'accusa nota come Dana Braccio della Morte, decide di difendersi da solo in tribunale. E al suo fianco avrà un alleato d'eccezione, qualcuno che gli deve un grosso favore e non lascerà che le cose si mettano troppo male: Harry Bosch. Michael Connelly riunisce i suoi due personaggi più amati in un nuovo thriller, un viaggio mozzafiato dentro un mondo dove la legge è troppo spesso l'arma vincente dei cattivi. 

IL MIO VOTO

Il protagonista di questo romanzo non può che essere uno dei personaggi più amati di Connelly, Mickey Haller, che in questo nuovo libro si vede affrontare uno dei casi più importanti di sempre, il suo. Haller infatti da una serata tranquilla, uscito da un bar dopo aver festeggiato una vittoria, si ritrova ad essere fermato dalla polizia per poi esser presto accusato di omicidio visto che nel bagagliaio della sua macchina viene recuperato un corpo e ben presto le prove portano allo stesso garage di Mickey, dove potrebbe essersi consumato il delitto. Da avvocato, Haller si ritrova ad essere un carcerato, che tuttavia ha scelto di rappresentarsi da solo, anche ovviamente accanto a lui ci sono gli amici di sempre, pronti ad aiutarlo in qualsiasi momento. Sarebbe più sicuro per lui, come avvocato, essere fuori dalla prigione sotto cauzione, anche perchè così potrebbe lavorare molto più tempo al suo caso, eppure l'accusa sembra essere certa della sua colpevolezza e anche della possibilità che possa scappare dallo stato per non affrontare il suo processo, ma Mickey sappiamo essere un signor avvocato e lui sa bene che per uscirne completamente pulito non può che contare sulla legge, soprattutto deve fare presto a capire chi può averlo incastrato perchè senza un nuovo possibile colpevole, il resto del mondo vedrà lui come tale. Per fortuna ci sono Lorna, Cisco e Jennifer pronti ad aiutarlo, così come il fratello Harry Bosch e ovviamente la figlia pronta a fare carte false per riabbracciarlo.
Abbiamo visto Haller in tanti romanzi e in tante occasioni difficili, ma questo è il caso che più lo mette alla prova perchè lo riguarda personalmente e penso che Connelly in questo libro si sia davvero superato nel mostrarci anche la parte più crudele del mondo, così come un personaggio sempre sicuro di sè e con un asso nella manica, costretto a stare esattamente dove manda chi condanna, con tanto di costanti pericoli in agguato, insomma per una volta vediamo un Haller determinato a vincere ma anche più fragile.


La legge dell'innocenza verte esattamente su quanto preannuncia il titolo, ossia la legge e come questa opera. Mickey Haller da avvocato, si ritrova ad essere accusato di un crimine che non ha commesso ma la prima cosa a cui pensa non è che lui sa benissimo di essere innocente, è il fatto che davanti ad una giuria si viene giudicati colpevoli o non colpevoli, per essere totalmente scagionati e quindi gridare di essere innocenti, come lui sa di essere, occorre trovare un nuovo sospettato, così da potersi difendere da tutte le accuse. Personalmente amo i legal thriller e Connelly con questo personaggio ci ha deliziato parecchie volte di processi in aula, usando si una terminologia legale ma tranquillamente comprensibile anche da chi non è pratico del mestiere e questo ci si aspettava dal romanzo, ma l'autore ci ha dato ancora di più perchè ci ha fatto vedere anche la parte investigativa di questo caso, così come le sensazioni del colpevole, che in questo libro in particolare coincidevano proprio con il protagonista della serie, per cui ha alzato davvero la posta in gioco e si è dimostrato un abile narratore, in grado di farci vedere oltre l'avvocato, anche un uomo che è sicuro di sè e che è determinato a prendersi in mano la propria vita, ma anche un uomo a cui capita di avere momenti di sconforto, così come paura che possa accadergli qualcosa in un luogo per lui pericoloso come la prigione, così come oltre al fatto che deve provare non solo la sua non colpevolezza ma soprattutto la sua innocenza, Mickey dovrà fare i conti con la percezione che in futuro le persone avranno su di lui e proprio con questo caso capirà chi gli è davvero amico e chi invece no.


Non penso di esagerare quando dico che una volta che esce un nuovo romanzo di Michael Connelly, io saltello come una bambina perchè non ho ancora letto tutto quello che ha pubblicato, ma da quando ho iniziato a seguirlo qualche anno fa, per me è stata una vera scoperta e quindi aspetto con grande trepidazione una sua nuova storia. In questi ultimi tempi l'autore ha alzata davvero il tiro, creando nuovi personaggi ma anche facendo in modo di unire sulla carta personaggi nuovi con quelli giù famosi, dando vita insomma a qualcosa di unico. E anche in questo caso l'autore non si risparmia, unendo Bosch con Haller, ma non contento di questo incontro scritto su carta, l'autore ha voluto mettere in difficoltà il suo protagonista dando vita ad un processo che il nostro avvocato ricorderà per sempre perchè si tratta proprio del suo. Come spesso accade i romanzi di Connelly sono belli corposi, ma personalmente a me non è pesata nemmeno una pagina e mi sono messa a leggere il libro di pomeriggio, pensando di gustarmelo, ma mi sono ritrovata a mangiare la cena in fretta perchè volevo assolutamente vedere come l'autore avrebbe concluso la storia. Ho gioito insieme a Haller per le sue vittorie, ho avuto paura per lui e ho sofferto insieme a lui e non posso che dire che questo è un dei miei thriller preferiti di Connelly, davvero ha scritto un romanzo incredibile ed è riuscito a mettere in crisi il suo protagonista, segnandolo ovviamente e infatti non posso che essere curiosa di veder poi come la sua vita e il suo lavoro verranno impattati da questa storia.
Connelly, con il suo stile diretto e tagliante, ancora una volta crea una storia che sa come tenere incollato il lettore alle pagine e per chi ancora non ha letto questo autore, consiglio di rimediare!







giovedì 29 aprile 2021

Recensione "Per un attimo ancora" di Holly Miller

 

Bookspediani oggi vi parlo di "Per un attimo ancora" di Holly Miller


Titolo:
 Per un attimo ancora
Autore: Holly Miller
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Fantasy/Romance
Data di uscita: 29 Aprile 2021


Un’altra notte è passata. Una notte agitata e piena di sogni che Joel vorrebbe dimenticare. Come ogni mattina, indossa una giacca un po’ spiegazzata, cerca di ravviare i capelli arruffati e, con in mano il taccuino da cui non si separa mai, si avvia verso l’unico caffè della cittadina inglese di Everfen. Lì, seduto in disparte, scribacchia e cerca di mettere ordine tra gli incubi e i pensieri di fronte a una tazza fumante. A dire il vero questo non è l’unico motivo per cui si trova lì. Ci sono anche gli occhi nocciola di Callie, la cameriera del locale, e il suo sorriso caldo come il colore delle foglie d’autunno. Joel desidera incrociare il suo sguardo, ma al tempo stesso sa che non dovrebbe, perché per lui l’amore non è contemplabile.
Da quando è bambino è perseguitato da visioni che gli svelano il destino delle persone che ama. Visioni che si avverano sempre. È per questo che non lascia più avvicinare nessuno e non vuole più innamorarsi. Callie però è diversa dagli altri, e gli va incontro con il volto radioso e la voce allegra. A piccoli passi, perché anche lei deve sconfiggere i fantasmi di un passato ingombrante. Nel momento in cui cominciano a parlare, Joel e Callie capiscono che qualcosa di nuovo e inaspettato sta succedendo. Qualcosa che ha il sapore dolce dei nuovi inizi. Finché, una notte, Joel non sogna come finirà…

IL MIO VOTO

Joel è uno dei protagonisti di questa storia, un ragazzo che si è rifugiato nella solitudine a causa di quello che fanno i suoi sogno. Joel infatti fin da piccolo ha sempre saputo di essere diverso, ha sempre sognato le persone a lui care e quello che gli accadeva, a volte erano cose belle, altre invece più brutte e non poteva dire a nessuno la verità, per paura di non essere capito. Sognare la morte della madre lo ha segnato molto, così come il fatto di non averglielo rivelato, ecco perchè da quel momento Joel ha deciso di non amare più nessuno, ovviamente esclusa la sua famiglia per cui ormai era già tardi, ma il ragazzo cerca continuamente di stare lontano da tutti. Ha studiato per diventare veterinario e per qualche tempo è andata bene, ma a causa di una distrazione di cui Joel si sente responsabile, ha deciso di abbandonare il lavoro e di restare di fatto rintanato nel suo mondo, almeno fino a quando non conosce Callie. La vita di Joel prima della ragazza era caratterizzata da notti insonni, da rapporti con ragazze non seri perchè non poteva permettersi altro ed era una sorta di eremita, ma per quanto ci abbia provato, alla fine non è riuscito a non amare Callie e questo ancora una volta finirà per cambiarlo perchè ben presto la sognerà e con quello che saprà su di lei dovrà conviverci e decidere cosa fare, perchè quando si ama una persona tutto è più difficile.
E' sicuramente facile innamorarsi di Joel come personaggio, un ragazzo tormentato che non vuole fare del male a nessuno e che porta con sè un dono che è anche una maledizione che a volte gli permette di aiutare gli altri, altre volte invece non può fare altro che assistere ai loro momenti più difficili con la consapevolezza di non aver fatto abbastanza ed è per questo che cerca di stare lontano da tutti, che affoga il suo dolore nell'alcol, sperando di essere anestetizzato in qualche modo, ma a volte l'amore è semplicemente la cosa più forte di tutti e per quanto faccia male, è giusto dargli una possibilità.


Callie è l'altra protagonista di questa storia, una ragazza che ha perso un'amica e che ha deciso di rilevare il suo bar per poter mandare avanti il suo sogno. E' una ragazza che non ha ancora superato quella morte, che ancora chiama la segreteria dell'amica nella speranza che cambi qualcosa. Un personaggio leale, pronto a trasformare e a mettere da parte la sua intera vita per onorare la sua amica, una ragazza che si fa carico anche del suo cane e che con grande difficoltà tenta di andare avanti. E' un po' per caso che Callie conosce Joel, proprio tramite il bar dell'amica e i due non possono che trovare subito una grande sintonia, anche se Joel tenta in tutti i modi di tenere la ragazza a distanza, è impossibile non rimanere affascinati da Callie e dai suoi modi di fare. E' una ragazza molto dolce e leale, qualcuno da chiamare nel momento del bisogno ma anche qualcuno che deve essere spronato per fare qualcosa, per credere davvero ai suoi sogni ed è questo che farà Joel, crederà in lei e la amerà con tutto se stesso, perchè non può fare altro. Devo dire che per Callie invece ho provato dei sentimenti contrastanti perchè è una ragazza che a volte si fa amare, una delle poche a sapere la verità su Joel e a sostenerlo, ma in tantissime occasioni non sono riuscita a capire il perchè delle sue scelte e soprattutto con un personaggio come Joel davanti, in alcuni punti lei passa in secondo piano, come penso fosse l'intenzione dell'autrice, perchè è Joel a brillare di luce propria.


Holly Miller con questo romanzo d'esordio trova una trama incredibilmente originale ed è infatti quella, oltre alla caratterizzazione dei personaggi, a spiccare più di tutte. Abbiamo infatti un protagonista che fin da giovanissimo ha iniziato a sognare i suoi cari e vedere quello che gli accadeva, sogni che ha bollato come tali all'inizio, ma che poi ha capito essere in grado di realizzarsi. Se fossero solo sogni però, andrebbe tutto bene, il problema è che Joel vede anche le cose negative che potrebbero accadere alle persone e non può rivelare a nessuno questa maledizione, perchè è convinto che nessuno gli crederebbe, per cui porta questo peso addosso che piano piano lo schiaccia, gli rende impossibile stare accanto alle persone che ama e soprattutto non vuole lui amare qualcuno per paura di sapere poi cosa gli accadrà. E' una trama incredibilmente accattivante, ma non è solo questo il punto di forza della storia, è anche come ci viene raccontato dall'autrice, il tormento di Joel che percepiamo noi stessi e il suo disperato tentativo di mascherare il dolore e il vuoto che sente dentro con l'alcol, che comunque arriva forte e chiaro e diciamo che può essere visto come qualcosa che si rifà all'attualità, tolti i sogni infatti è normale annegare i dispiaceri nell'alcol, per non dover sentire più nulla. Allo stesso tempo lancia un bellissimo messaggio perchè ci fa capire che, per quanto possa fare male, l'amore è qualcosa che va sempre vissuto, anche se si sa come finirà, perchè è un sentimeno bellissimo di cui non si può fare a meno, che ci insegna a crescere.







Review "Due volte nella vita" di Christina Lauren

 Bookspediani oggi esce "Due volte nella vita" di Christina Lauren e io ve ne parlo subito!


Titolo: Due volte nella vita
Autore:  Christina Lauren
Editore: Leggereditore
Genere: Romance
Data di uscita: 29 Aprile 2021


Sam Brandis era tutto per Tate Jones: il suo primo amore, il suo unico mondo... compreso il suo primo tradimento.

Durante una travolgente vacanza di due settimane all’estero, Sam e Tate si sono innamorati solo come accade nel primo amore, condividendo le speranze, i sogni e i segreti più profondi. Sam è stata la prima e unica persona a cui Tate – figlia scomparsa da tempo di una delle star più famose del cinema – abbia mai rivelato la sua identità. Ma quando è diventato chiaro che la sua fiducia era mal riposta il suo mondo è crollato per sempre.

Quattordici anni dopo Tate, ora un’attrice emergente, non pensa più a quella vacanza e quando entra sul set della sua prima grande occasione Sam è l’ultima persona che si aspetta d’incontrare. Eccolo qui, lo stesso uomo affascinante e sicuro di sé che conosceva, ma ancora più affascinante di quanto ricordasse. Costretta a confrontarsi con l’uomo che l’ha tradita, Tate dovrà chiedersi se è possibile fare la cosa sbagliata per una giusta ragione oppure se quello che si dice “una volta nella vita” possa invece capitare due volte. Improbabile? Certo, ma non impossibile...

Con una prosa “ben scritta e straordinariamente avvincente” a detta di Sarah J. Maas, Due volte nella vita di Christina Lauren è un romanzo indimenticabile e commovente di giovani amori e seconde possibilità, una storia di sentimenti moderna su ciò che accade nel momento in cui il primo amore ricompare nella tua vita quando meno te lo aspetti.


IL MIO VOTO


Tate e Sam sono i due protagonisti di questa storia, due ragazzi totalmente diversi le cui vite si intrecciano per caso a Londra, per una vacanza dei due. Tate è in viaggio con la nonna, infatti le due sono a Londra come ultimo regalo per Tate prima che parta per il college e Tate è una ragazza molto responsabile che ha anche un segreto, è la figlia di un famoso attore con cui tuttavia ha pochi rapporti, è lontano dalla sua vita e dalla stampa e desidera che le cose restino tali perchè vuole avere una vita normale. 
Sam può capire in un certo senso Tate perchè nemmeno lui ha rapporti con i suoi genitori ma ha avuto la fortuna di avere una nonna che lo ha cresciuto come se fosse suo figlio e il secondo marito della donna lo tratta allo stesso modo, infatti è l'uomo ad avergli regalato una piccola vacanza a Londra, sperando di farlo felice. I due quindi si conoscono il primo giorno di vacanza, parlano con estrema facilità, si innamorano e si fidano l'uno dell'altra, fino a quando tutto va in pezzi così come la vita di Tate e lei sa che è stato Sam il responsabile e questo la cambia per sempre, ma quando dopo tanti anni se lo ritrova davanti, non può fare a meno di provare ancora qualcosa per lui. Ma c'è un futuro per loro?
Ho amato Tate come personaggio, molto ingenua ma anche dolce e fragile, in grado di mettersi a nudo per chi si fida e pronta a tutto per gli altri. Mentre invece Sam è sempre rimasto un enigma, non sempre l'ho amato, ma ha anche lui i suoi punti di forza.


Fiducia, apparenza e seconde occasioni sono le parole chiave di questa storia. Il primo incontro tra Sam e Tate infatti è qualcosa di unico e speciale per loro, i due si trovano in un contesto completamente diverso da casa e quindi quello che provano può essere anche amplificato, sono nella loro bolla speciale dove tutto è possibile, tanto da spinger Tate a dire la verità sulla sua identità a Sam, fidandosi quindi di lui e quando questi la tradisce nel peggiore dei modi, le poche sicurezze di Tate non possono che andare a pezzi, ma per il suo bene e per il bene della sua famiglia deve fare finta di nulla, deve apparire come se tutto fosse previsto e preparato a tavolino, ecco perchè deve apparire in un determinato modo e quell'apparenza se la dovrà portare dietro per molto tempo, perchè la scoperta della sua identità la costringe a rivoluzionare la sua vita e percorrere quindi la carriera di attrice, qualcosa che non pensava facesse per lei e che la spinge a studiare attentamente ogni sua mossa, per cui deve sempre apparire in un certo modo. E ovviamente parliamo di seconde occasioni perchè dopo anni dal primo incontro con Sam, dopo il suo tradimento, Tate se lo ritrova davanti e i sentimenti che provava per lui riemergono forti come non mai e per questo deve decidere se dare al ragazzo una seconda occasione, se mostrarsi nuovamente vulnerabile ai suoi occhi e se il ragazzo si merita la sua fiducia.
Sono sicuramente tematiche attuali e ben sviluppate da Christina Lauren, che per quanto si riferisca a due personaggi in qualche modo famosi e quindi diversi dal nostro ambito, riescono comunque ad apparire realistiche ai nostri occhi.


Due volte nella vita è il nuovo romanzo di questo duo formato da Christina Lauren che ovviamente riconferma la bravura, parlandoci di una storia d'amore non facile e che nella seconda parte si sentono un poco lontano per via della loro vita da star, ma con problemi estremamente vicini al lettore. A differenza di tanti altri romanzi, che avevano il punto di vista di entrambi i personaggi principali, questa volta è totalmente Tate ad essere la narratrice e devo ammettere che nel finale della prima parte ho sentito il bisogno di sapere i pensieri di Sam, che forse avrebbe dato qualcosa di più alla storia il conoscere quello che pensava davvero.
Il passaggio dalla prima alla seconda parte, quella che ci racconta il presente, l'ho trovata un pelo brusca e forse più sbrigativa della prima, ma questo non significa che le due autrici abbiano lasciato qualcosa in sospeso o abbiano affrettato i tempi, semplicemente mi ero affezionata a Sam e Tate, come spesso accade con i personaggi della Lauren, e mi dispiaceva salutarli proprio sul più bello. Come sempre Christina Lauren non ci parla di una semplice storia d'amore, ma di una storia che deve prima affrontare tanti problemi prima di poter essere una coppia, ci fa capire che la fiducia sta alla base di tutto così come che il primo amore non si scorda mai e che, se capita la fortuna di ritrovarlo una seconda volta nella vita, non si può certamente farselo scappare.


Altre recensioni vi aspettano: