giovedì 12 marzo 2026

Recensione "Cages" di Eden Windward

 




Titolo: Cages
Autore: Eden Windward
Editore: Mondadori
Genere: Young Adult
Data di uscita: 5 Marzo 2026

 

Vivienne Gallagher ha diciotto anni, i capelli blu e gira con la macchina fotografica sempre a tracolla. In lei convivono una rabbia sottopelle che non conosce tregua e la sensazione di non appartenere davvero a nessun posto. Joshua, suo coetaneo, è tutto ciò che lei non dovrebbe desiderare: un seminarista dagli occhi incredibilmente belli ma stanchi, e un passato che nessuno deve scoprire. Uno che ha imparato a controllare ogni respiro perché in un attimo di leggerezza potrebbe perdere quel poco che gli è rimasto. I due si incontrano per un equivoco nel buio di un confessionale. Lei cerca conforto. Lui dovrebbe negarglielo, e invece la ascolta. Da quel momento, qualcosa dentro di loro si spezza. O forse, a ben vedere, inizia a guarire. Tra Vivi e Josh nasce così, istantaneo, un legame fatto di sguardi, gesti incerti, parole non dette... e un desiderio che ha il sapore dolce del frutto proibito, e che cresce, cresce inarrestabile. Tutt'intorno, però, c'è chi li osserva, li giudica e condanna il sentimento che sta sbocciando tra loro, trasformando ogni bacio in una colpa e ogni carezza in una condanna, e facendoli dubitare di ciò che provano. Forse il legame che li unisce è davvero tutto sbagliato. Forse si stanno complicando inutilmente la vita. Ma se non fosse così? Se fossero gli altri a non capire? In fondo, cosa può avere di sbagliato un amore che per la prima volta da che sei al mondo non ti fa più sentire in gabbia?

IL MIO VOTO


Vivienne è una ragazza che sta affrontando un momento particolare della sua vita: rischia di essere esplusa dall'accademia che non vedeva l'ora di frequentare per via del suo amore per la fotografia a causa di una reazione impulsiva dettata dalla rabbia che non può cancellare. Questo, unito al fatto che c'è altro che la tormenta ma che non vuole dire alla madre, senza considerare che può appunto contare principalmente su di lei perchè da quando i genitori hanno divorziato, il padre è praticamente assente, non la aiuta particolarmente e la spinge a cercare aiuto in chiesa, dove incontra Josh. Joshua è un ragazzo appena arrivato al seminario, pronto a dare una mano e pronto a intraprendere questo percorso per espiare in qualche modo una colpa che macchia il suo passato e che influisce ancora sulla sua vita.
Eppure non riesce a resistere a Vivi, quando può la ascolta, quando può, la aiuta e non come un semplice amico.
Eppure il percorso è stato scelto, anche se è solo un ragazzo sa bene quello che deve fare per espiare le sue colpe, ma stare sempre più a contatto con Vivi potrebbe fargli cambiare idea...


Cages è un romanzo con poco più di duecento pagine ma che sicuramente affronta tematiche importanti. Il titolo è sicuramente perfetto perchè entrambi i protagonisti principali si ritrovano in qualche modo bloccati, in gabbia, e per poter andare avanti con la loro vita devono trovare la forza di affrontare i loro demoni e soprattutto liberarsi dalle catene invisibili che in qualche modo non gli permettono di vivere serenamente il presente, così come la loro giovane età.
Da una parte abbiamo Joshua, un ragazzo che si è dovuto allontanare dalla famiglia e dalla sua vecchia vita per rifugiarsi in seminario, convinto che questa sia la strada giusta per guadagnarsi il perdono di qualcosa che ha fatto, ma l'ingresso nella sua vita di Vivienne, Vivi, lo mette a dura prova e lo spinge a riconsiderare sia chi è davvero, ad accettare che il passato non si può cambiare ma soprattutto chi vuole essere davvero.
Vivi dal canto suo si ritrova ad essere eslusa da un'accademia che non si poteva permetter di frequentare senza una borsa di studio solo perchè ha agito di impulso per qualcosa che nessuna ragazza dovrebbe mai essere costretta a sopportare, è qualcosa che si porta dentro e che non vuole confessare per paura di essere additata lei come quella che in qualche modo ha sbagliato e quindi si porta tutto dentro, avvicinandosi però a quel ragazzo nuovo, Josh, che sembra capirla come nessuno.
Eden Windward ci racconta un romanzo denso di tematiche con due ragazzi che provano subito un sentimento totalizzante l'uno per l'altra, la storia ci viene raccontata dal punto di vista di entrambi e parte subito in quarta e per quanto si legga in un attimo, devo ammettere che mi sarebbe piaciuto avere qualche pagina in più sia perche per i temi ci stavano sia per i personaggi, chissà magari li ritroveremo in un seguito!

lunedì 9 marzo 2026

Recensione "Il filo del rasoio" di Veronica Roth


Titolo:  Il filo del rasoio
Autore: Veronica Roth
Editore: Mondadori
Genere: Urban Fantasy
Data di uscita: 10 Febbraio 2026

 

Quando Dymitr viene richiamato nel suo paese di origine per la notte vuota, un rito funebre pensato per tenere il male a distanza, si presenta per lui l'occasione perfetta per mettere le mani sulla reliquia più pericolosa custodita dalla sua famiglia: un libro di maledizioni che potrebbe saldare il debito che lo lega alla leggendaria Baba Jaga. Ma per riuscirci dovrà sopravvivere alla notte affrontando ciò che ha cercato di lasciarsi alle spalle: una famiglia di cacciatori di mostri per cui il dolore è una vocazione, una disciplina e una fede. Tra veglie, rituali sanguinosi e segreti che potrebbero essere smascherati da un semplice sguardo, Dymitr dovrà muoversi con cautela, nascondendo ciò che è diventato e ciò che non è più. Con il calare del sole, poi, il confine tra nemici e alleati si farà sottile come una lama fino a disfarsi. Le riunioni di famiglia, è noto, sono sempre difficili. Talvolta tornare a casa è l'atto più pericoloso di tutti. A un anno dall'uscita di Quando sei tra i corvi, Veronica Roth torna a esplorare un mondo intriso di folklore slavo e di ambiguità morali, interrogandosi ancora una volta su una domanda fondamentale: è possibile spezzare un'eredità costruita sul dolore senza diventare ciò che si odia?

IL MIO VOTO


Dymitr non sta attraversando un periodo facile: era un Cavaliere e ora non lo è più, tuttavia restare troppo tempo separato dalla sua spada non è un bene ed è per questo che non può fare altro che cercare di contrattare con Baba Jaga, ma purtroppo la trattativa non va come previsto perchè quello che lei chiede in cambio è qualcosa che Dymitr non sa se è davvero in grado di fare, ma non ha davvero alternative.
Accanto a lui c'è Ala, che lo sta anche ospitando perchè il nostro protagonista non sa dove andare e su chi contare e quando Dymitr scopre di dover tornare a casa per celebrare la scomparsa di una persona cara, Ala prende l'occasione al balzo perchè decisa ad avere tra le mani ciò che ha permesso alla famiglia di Dymitr di maledire la sua per molti anni.
Allo stesso tempo Nico, che è diventato ormai qualcuno di speciale per Dymitr, ha una missione importante da compiere che riguarda la famiglia di Dymitr e che potrebbe mettere in pericolo lo stesso Niko così come cambiare per sempre quello che a poco a poco sta nascendo tra lui e Dymitr.
Tre personaggi completamente diversi che si sono trovati e nonostante tutto hanno creato una piccola famiglia tra loro e qui infatti ritroviamo la parte di found family del romanzo e che dovrann scontrarsi con la famiglia di Dymitr, una famiglia che lo ha messo a dura prova e che ancora una volta lo farà, una famiglia che sicuramente non lo accetterà nella sua nuova scelta se non la sorella Elza, anche se potrebbe doverci pensare bene anche lei per capire se può accettare di vedere suo fratello sotto una nuova veste, una nuova veste che Dymitr ha scelto solo perchè ha capito da che parte stare, quella giusta.



Avevo letto Quando sei tra i corvi appena uscito e devo dire che non mi aveva pienamente convinto e questo perchè ho un rapporto un po' complicato con Veronica Roth ma allo stesso tempo non amo lasciare inconcluse le serie e quindi ho optato per legger questo secondo romanzo, Il filo del rasoio, e devo dirvi: per fortuna l'ho fatto! E questo perchè mi è piaciuto davvero tanto, non so spiegarvi come mai ci sia stato questo cambio netto ma forse l'anno scorso ho letto il libro in periodo sbagliato, eppure questo secondo romanzo mi è sembrato molto più potente del primo. Inizialmente ero convinta che non fosse un vero e proprio seguito e che avesse altri personaggi come protagonisti e invece ritroviamo Dymitr che sta affrontando un momento assai delicato perchè di base non è più un Cavaliere ma separarsi totalmente da quella parte di lui richiede un sacrificio enorme che non sa se è pronto a compiere e soprattutto a causa delle scomparsa di una persona della sua famiglia, deve presentarsi proprio a casa e correre un pericolo non indifferente. Accanto a lui c'è sempre Ala, anche lei determinata ad avere a che fare con la famiglia di Dymitr per ottener quello che ha condannato per tanto tempo la sua famiglia e insieme, anche se con una missione diversa e pericolosa, c'è anche Niko, qualcuno che diventa sempre più importante per Dymitr anche se si ritroverà a fare una scelta che potrebbe davvero cambiare tutto tra loro.
Oltre a loro c'è un'altra voce narrante che è quella di Elza, la sorella di Dymitr, quella forse più lontano tra i personaggi focalizzata su una missione non facile che si ritroverà ad avere a che fare con un fratello diverso dal solito che potrebbe non accettare perchè ai suoi occhi ora un mostro.
Veronica Roth con questo secondo capitolo non solo mi ha convinta sia per quello che stanno affrontando i personaggi,il loro sviluppo e la loro crescita, sia per le relazioni (e non parlo solo di quelle amorose) che sono sempre più solide tra loro sia a livello di trama, che mette una gran curiosità per il terzo libro

lunedì 2 marzo 2026

Recensione "La foresta di mani e denti" di Carrie Ryan

   





Titolo: La foresta di mani e denti 
Autore:  Carrie Ryan
Editore: Fanucci
Genere: Dark Fantasy
Data di uscita: 27 Gennaio 2026

 

Nel mondo di Mary esistono verità semplici: la Congregazione delle Sorelle sa sempre cosa è meglio, il compito dei Guardiani è quello di proteggere e servire, gli Sconsacrati non si arrenderanno mai.

Non solo, ma bisogna sempre prestare attenzione alla recinzione che circonda il villaggio e lo protegge dalla Foresta di mani e denti.

Quando, lentamente, Mary scopre cose che non avrebbe mai voluto sapere sulla Congregazione delle Sorelle e i suoi segreti, sui Guardiani e il loro potere, sugli Sconsacrati e la loro crudeltà, le certezze di sempre iniziano a vacillare. E dal momento in cui la recinzione viene violata e il suo mondo si ritrova nel caos, Mary si vede costretta a scegliere tra il villaggio e il proprio futuro, tra colui che lei ama e colui che ama lei. Dovrà così affrontare la verità sulla Foresta di mani e denti: esiste forse vita al di là di un mondo circondato da tanta morte?

IL MIO VOTO


Ci troviamo in un mondo post apocalittico dove al centro di tutto c'è un villaggio e una recinzione che lo separa dalla Foresta di mani e denti a cui bisogna fare attenzione perchè separa le persone normali dagli Sconsacrati, quelli che non sono più persone ma semplicemente qualcuno che mira solo a nutrirsi di altri umani e quindi a trasformarli.
La nostra protagonista è Mary: una ragazza che vive con la madre e il fratello che è diventato un Guardiano e si occupa di tenere a bada, come può, la situazione con la Foresta ma non è semplice così come non è facile la vita di Mary con una madre che si è sposata per amore, ha perso il marito a causa della Foresta e spera giorno dopo giorno di rivederlo, ma non riuscendoci decide semplicemente di raggiungerlo e di diventare quindi anche lei un mostro, una Sconsacrata.
Questo innesca una serie di conseguenze perchè Mary non è più la benvenuta a casa sua, visto che il fratello la ritiene responsabile della scomparsa della madre e non avendo ricevuto alcuna proposta di matrimonio, è costretta a recarsi alla Congregazione delle Sorelle per dedicare la sua vita alle preghiere. Ma qui, dovendo subito dimostrare il suo valore, Mary si accorge subito che le Sorelle sanno molto più di quello che dicono sulla Foresta e questo non le permette di focalizzarsi su altro, se non scoprire la verità.
Mary è una protagonista  che sa sicuramente il fatto suo, una ragazza che non ci sta a dare per buono quello che le viene detto e che sogna un futuro ben preciso, per questo sfida le regole e cerca in tutti i modi di arrivare alla verità per avere la possibilità di ottenere un futuro diverso da quello circoscritto.

La foresta di mani e denti è un dark fantasy composto da poco più di duecentocinquanta pagine che si legge in un'unica sessione. L'inizio ci appare molto accattivante perchè ci troviamo in questo mondo post apocalittico dove esiste un villaggio con persone normali tuttavia che hanno una vita circoscritta e limitante a causa della Foresta che lo circonda, piena di sconsacrati e quindi di mostri pronti ad ucciderli o peggio, trasformali e farli diventare mostri come loro.
In questo mondo non ci si può fare altro che affidarsi a quello che dice la Congregazione delle Sorelle, sono loro ad avere tutte le risposte e quindi tante persone diventano Guardiane per tenere a bada la situazione, senza fare troppe domande.
Mary, la nostra protagonista, invece memore delle storie della madre sogna il mare, sogna un futuro diverso da quello che sembra destinata a vivere e questo la spinge a mettere tutto in discussione, smuovendo ovviamente così altri personaggi.
Perchè in questo romanzo c'è anche un piccolo spazio per una parte romance visto che Mary al principio non viene scelta da nessuno, poi durante il suo soggiorno  dalle Sorelle si prende cura di una persona speciale per lei che capisce di amare e poco dopo riceve una proposta di matrimonio, portandola quindi a dover scegliere ancora una volta un destino strano.
La prima parte quindi che ci spiega questo mondo, ci fa venire dubbi e ci presenta Mary e la sua vita assai complicata mi è piaciuta molto, superata la metà ho iniziato a non comprendere appieno dove l'autrice volesse andare a parare e ammetto che il finale ha dato qualche risposta ma ha lasciato in sospeso tantissime domande, ma questo è solo il primo libro della serie quindi immagino che arriveranno nei seguiti!

venerdì 27 febbraio 2026

Recensione "Shield of Sparrows" di Devney Perry



Titolo: 
Shield of Sparrows
Autore: Devney Perry
Editore: Always Publishing
Genere: Romantasy
Data di uscita: 27 Febbraio 2026

 

Odessa è la figlia del Re d’Oro. Una principessa del Quentis… quella sbagliata. Senza gloria né potere, è abituata a vivere nell’ombra, a obbedire e a sopportare il destino che gli altri hanno scelto per lei.
Fino al giorno in cui il principe del Turah, un leggendario cacciatore di mostri, arriva sulle coste del Quentis e… decide che è Odessa la sposa che desidera e porterà con sé nel suo regno, non la sorella.
Una principessa è ciò che gli spetta per onorare l’antico trattato che suggella con il sangue una indissolubile alleanza tra regni… e non importa che sia la principessa sbagliata, Odessa ancora una volta deve piegarsi.
Ad accompagnare il Principe c’è anche il Guardiano, un guerriero violento, un assassino, forse il Dio stesso degli Inferi. Nonostante l’uomo disprezzi Odessa e lei stessa ricambi il sentimento, sarà il Guardiano a doverla scortare attraverso le terre popolate dai mostri del Turah, mentre lei cercherà di capire quale sarà il suo nuovo ruolo: regina per suo marito, spia per suo padre, vittima sacrificale per il suo popolo.
Ma cosa succederebbe se la principessa Odessa decidesse di deludere le aspettative del padre, del futuro marito e del Guardiano che la segue a ogni passo?
Se imparasse che la vera forza non è essere la pedina che gli altri pretendono che lei sia, ma abbracciare la regina che è destinata a diventare?
In un mondo governato dagli Dei e dai mostri le insidie sono in agguato, ma Odessa scoprirà la verità: le bestie più pericolose sono quelle che stringono l’elsa di una spada e tramano nell’ombra.

IL MIO VOTO


Odessa è la principessa del Quentis, ma è la principessa sbagliata. Suo padre, dopo la scomparsa di sua madre, si è risposato e ora la ragazza ha una matrigna, una sorellestra e un fratellastro e il padre, il Re d'Oro, ripone tutte le sue aspettative nella figlia minore per cui Odessa semplicemente fa quello che le viene ordinato e soprattutto cerca di essere invisibile. Odessa infatti indossa sempre abiti grigi così come i suoi capelli rossi vengono tinti di un anonimo marrone, tutto pur di non farla spiccare. E la nostra principessa ormai si è abituata a questa vita, fino a quando però un giorno tutto cambia. Nelle coste del Quentis infatti arriva il Principe del Turah che è pronto a prendere in sposa la sorella di Odessa visto che è quello che gli spetta per onorare il trattato di alleanza tra i regni e, insieme a lui c'è il Guardiano, uno dei più bravi guerrieri di mostri dei regni che è proprio lui a cambiare il destino di Odessa perchè sceglie lei come sposa del Principe.
Odessa non era ovviamente preparata alla cosa e si ritrova ad avere determinate indicazioni dal padre su cosa ci si aspetta da lei nel regno del Turah, dettagli che aveva già discusso con la sorella e che la fanno sentire ancora una volta fuori posto. Così come non è preparata al viaggio che la porterà nel Turah, che dovrà affrontare in compagnia del Guardiano, qualcuno che la odia e che lei stessa odia, un viaggio pieno di insidie per colpa dei mostri ma che permetterà ad Odessa anche di capire chi è e chi vuole essere.


Shield of Sparrows è il primo volume di una trilogia romantasy ambientata in un mondo ben diverso dal nostro di nome Calandra, dove esistono diversi Regni: infatti all'inizio ci troviamo nel Quentis, dove vive Odessa e durante la storia ci spostiamo sempre più vicino al regno del Turah, da dove viene il principe e dove appunto andrà a vivere la nostra principessa.
In questo mondo esiste la magia e i Voster, creature dall'aspetto assai spaventoso sono in grado di manipolare l'aria e l'acqua e usano il sangue per creare legami magici indissolubili, come appunto il patto tra il regno del Turah e quello del Quentis che vede Odessa legata al principe.
In questi regni ci sono molti pericoli che possono derivare da intrighi di corte e segreti, ma sono soprattutto i mostri a terrorizzare tutti quanti. Il Quentis in modo particolare si sta iniziando a preparare per l'arrivo dei Crux, che sono uccelli giganteschi pronti a distruggere tutto quello che trovano nel loro cammino, ma Odessa nel suo viaggio fino al Turah ne incontrerà tanti altri di ben più pericolosi e per fortuna avrà accanto a sè il Guardiano, uno dei più bravi cacciatori di mostri con abilità davvero sorprendenti che incute timore anche ad Odessa, un worlbuilding facile che ho trovato molto intrigante.


Devney Perry ci regala un romantasy che a livello di trope è un enemies to lovers  con un arranged marriage ed è decisamente slow burn, ma vi assicuro che in primis vale la pena aspettare e in secondo luogo questo fa costruire al meglio la relazione tra i due protagonisti perchè si prendono il loro tempo per conoscersi e soprattutto lui è pronto per diventare uno dei nostri nuovi bookboyfriend preferiti.
Per quanto riguarda infatti la love story io l'ho semplicemente adorata perchè ben costruita, soprattutto la tensione che abbiamo tra i due è qualcosa di fantastico, i continui battibecchi ma anche il conoscersi e aprirsi a poco a poco.
A livello di personaggi posso dirvi che Odessa mi è piaciuta tanto soprattutto perchè il suo personaggio ha una crescita incredibile: passa dall'essere una principessa sbagliata e invisibile a diventare una ragazza che si trova ad andare in un regno completamente diverso dal suo ma per una volta mette in discussione gli ordini, si ribella e cerca la sua identità lasciando quei vestiti anonimi e non nascondendo più i suoi capelli fino a capire che può diventare una regina che può cambiare le cose, che può rendersi utile e dimostra anche tanto coraggio e tanta voglia di cambiare.
Il principe è invece un personaggio particolare, molto spesso sta in silenzio e non tenta più di tanto di stare in compagnia di Odessa. E' più il Guardiano quello che non la perde di vista, che la tiene d'occhio e la allena anche per essere utile e non una semplice principessa in difficoltà.
La storia secondo me parte subito col botto e i capitoli finiscono sempre sul più bello, quindi è facile leggere un capitolo dopo l'altro e arrivare alla fine senza di fatto rendersene conto: ci sono poi sempre colpi di scena e momenti che ti spiazzano, quindi non ci si annoia mai e il finale, beh il finale chiama a gran voce il seguito, tipo ora.

giovedì 26 febbraio 2026

Recensione "Heartless" di Marissa Meyer



Titolo:
 
Heartless
Autore: Marissa Meyer
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy Romance
Data di uscita: 26 Febbraio 2026

 

Catherine è una delle ragazze più desiderate del Paese delle Meraviglie e addirittura la preferita del Re di Cuori, in cerca di una moglie. Ma i suoi interessi sono ben lontani dal matrimonio: pasticciera di talento, l'unica cosa che desidera è aprire un negozio con la sua migliore amica. Secondo sua madre, un obiettivo insensato per quella che potrebbe diventare la prossima regina. Poi Cath incontra Jest, l'affascinante e misterioso giullare di corte. E per la prima volta, si scopre innamorata. Nonostante il pericolo di offendere il re e di far infuriare i suoi genitori, lei e Jest iniziano a frequentarsi in segreto. Cath è determinata a dare forma al proprio destino e a innamorarsi alle sue condizioni. Ma in una terra piena di magia, follia e mostri, il destino ha altri piani. Heartless racconta il Regno di Cuori molto prima che vi giungesse Alice, tra Cappellai, gatti invisibili, Bianconigli, e mostra come una fanciulla che sognava l'amore si possa trasformare in una tirannica sovrana ossessionata dalle rose rosse e dalle teste mozzate.

IL MIO VOTO


Cath è una ragazza che vive nel Paese delle Meraviglie, ama i dolci e ama cucinarli e infatti vorrebbe aprire una sua pasticceria con l'amica Mary Ann così da far innamorare tutti gli abitanti con le sue creazioni, ma purtroppo il destino ha in serbo tanto altro per lei. Il re del Paese delle Meraviglie infatti è in cerca di una moglie e sembra proprio che sia Cath la prescelta, cosa che alla ragazza non piace affatto perchè lei sogna un matrimonio per amore e soprattutto non ha alcun desiderio di diventare una regina. Ben diverso è invece il pensiero di sua madre, che non fa che essere orgogliosa della situazione e continua a spingerla tra le braccia del re, dando al sovrano ogni possibile occasione per chiederla in sposa.
Cath si trova quindi divisa tra i suoi desideri, ossia aprire una pasticceria anche se per farlo avrebbe bisogno o di un prestito dal padre o della sua dote, e quelli della madre che ovviamente non vorrebbe mai deludere.
A complicare la situazione ci si mette il nuovo arrivato a corte ossia Jest, un joker, un giullare arrivato per intrattenere il re e la corte che cattura subito l'attenzione di Cath, che a poco a poco si scopre essere sempre più innamorata di lui.
Ma il Paese delle Meraviglie, così come il destino, hanno altre idee in mente per lei che la cambieranno per sempre...


Marissa Meyer ci porta nel Paese delle Meraviglie che tutti conosciamo e in cui sicuramente ci ritroviamo, anche se bisogna ammettere che qualche personaggio è molto diverso da come ricordiamo. Abbiamo infatti un mondo dove ci sono gatti magici che spariscono improvvisamente, il nostro Stregatto preferito, un Bianconiglio, un Cappellaio magico di nome Hatta che forse non è ancora del tutto matto e anche altri personaggi che possono essere pericolosi e dei nemici per il regno, se non gestiti come infatti fa il re che pensa solo a trovare una regina. Un re che non è diverso perchè troppo impegnato a farsi amare, a mangiare dolci e a divertirsi senza davvero curarsi del Paese delle Meraviglie. L'ingresso del giullare di corte è quello che smuove un po' le cose: un Joker che sembra essere in grado di fare qualsiasi trucco di magia, sa anche come corteggiare le ragazze, sa intrattenere e sa come catturare l'attenzione di tutti. Non mancano poi cibi speciali che possono rimpicciolirti o farti diventare più grande, così come oltre a questo, c'è anche un altro Regno di cui abbiamo sentito tanto parlare ma che non vediamo nella storia.
Leggere questa storia è un po' come tornare in un posto che già conosciamo e allo stesso tempo vederlo per la prima volta: è diverso ma è lo stesso, è davvero qualcosa di magico.

Heartless è un libro che ci permette di vedere l'evoluzione di un personaggio al contrario. Sappiamo infatti tutti come è nel presente la Regina di Cuori, eppure qui abbiamo modo di conoscere Cath, una ragazza che amava i dolci e voleva aprire una pasticceria e soprattutto voleva sposarsi per amore.
Una ragazza che non voleva deludere i suoi genitori e loro, non interessandosi più di tanto ai suoi desideri ma principalmente ai propri, non hanno fatto altro  che spingerla a fare una scelta che di fatto non era spontanea ma obbligata.
Una ragazza che considerava la sua cameriera un'amica e ha capito che in verità non è mai stata tale, una ragazza che ha trovato l'amore e per qualche tempo tutto è andato bene e sembrava facile, anche se quell'amore era proibito e impensabile eppure è stata tradita da chi credeva amico e da quello stesso Paese delle Meraviglie che tanto amava e che alla fine l'ha resa quella che tutti conosciamo oggi, una donna senza cuore che vuole solo rose rosse e ordina di tagliare la testa ai suoi nemici. Marissa Meyer è riuscita a rendere questa storia toccante e intensa, non è sicuramente una lettura che può essere fatta in una sola sessione perchè bisogna ben assimilare tutto quello che succede e forse non è una storia per tutti, ma è una di quelle storie da leggere almeno una volta, una di quelle letture preziose da custodire.

venerdì 20 febbraio 2026

Recensione " And the crowd went wild" di Susan Elizabeth Phillips

 



Titolo:  And the crowd went wild
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Editore: Leggereditore
Genere: Romance
Data di uscita: 20 Febbraio 2026

 

Lei è la stella più cadente di Hollywood. Lui è il re del football che non sa perdonare.

Dopo uno scandalo che ha distrutto la sua immagine e la sua carriera, Dancy Flynn ha un solo obiettivo: sparire. Ma dove può nascondersi la sex symbol più chiacchierata d’America? L’unica via di fuga punta verso il passato, all’affidabilità del suo primo amore, il ragazzo a cui vent’anni prima ha spezzato il cuore senza voltarsi indietro.

Clint Garrett, però, non è più il dolce adolescente del liceo. Oggi è il quarterback dei Chicago Stars, un colosso del football che vive di disciplina e rancore. Clint non vuole distrazioni, né tantomeno vuole Dancy nella sua vita. La soluzione? Confinarla in un vecchio vagone ferroviario nel folto del bosco, lontano dai riflettori e, soprattutto, lontano da lui.

Ma Dancy Flynn non è mai stata brava a restare nell’ombra. Tra un cane randagio in cerca di affetto, una madre troppo invadente ed ex insistenti, la pace di Clint va in frantumi. Mentre lui lotta per ritrovare la concentrazione in campo e lei cerca disperatamente di ricostruire la sua identità, l’attrito tra loro riaccende un fuoco che credevano spento.

Tra vecchi segreti e nuove sfide, riusciranno a capire che a volte, per andare avanti, bisogna avere il coraggio di tornare dove tutto è iniziato?

IL MIO VOTO


Dancy è una sex symbol ormai finita che vuole solo allontanarsi dalla folla e cercare di ricominciare ma non sa dove andare per essere lasciata in pace, se non alla casa sul lago del suo fidanzatino del liceo che non vede da vent'anni...
Dall'altra parte abbiamo Clint Garrett che è il quarterback dei Chicago Stars: è ben diverso dal ragazzo del passato ma cova ancora per Dancy perchè gli ha spezzato il cuore, quindi non dovrebbe voler avere nulla a che fare con lei eppure la aiuta comunque, confinandola in un vecchio vagone di servizio convertito in abitazione e situato nel bosco, ben lontano dalla sua vista. Ma comunque la lontananza non serve a molto, perchè Clint è ben consapevole della sua presenza e questo non fa altro che fargli faticare a riprender la concentrazione sul suo gioco, cosa di cui ha disperatamente bisogno.
Sia Clint  che Dancy, a loro modo, hanno bisogno della loro seconda possibilità in primis come persone e poi, a poco a poco, non potremo che assistere alla loro seconda possibilità insieme, questa volta ben diversa dalla precedente.


Siamo giunti all'ultimo romanzo della serie dei Chicago Stars e devo ammettere che, nonostante tutto, spero ci possa essere qualche altro romanzo di questa serie che ci ha tenuto compagnia anno dopo anno e non ha mai annoiato, anzi si è sempre superata di romanzo in romanzo e soprattutto il primo romanzo in assoluto di questa serie è uno di quelli che più amo e più porto nel cuore. And the crowd went wild possiamo definirlo come uno sport romance e un second chance, ma la Phillips non si limita solo a questo, perchè nei suoi libri non troviamo solo la parte romance ma tanto altro di più.
Questa è la storia di Dancy: una donna che ha conosciuto il successo e la sua caduta e quindi ora si trova spiazzata, non sa cosa fare per risalire e cerca un punto fermo che trova nel suo ex ragazzo del liceo. Quel ragazzo che ora è un quarterback di successo ma che anche lui si trova in un momento particolare e quindi, nonostante non sia felice di ritrovare Dancy, le da comunque una mano aprendo le porte ad una seconda possibilità di cui entrambi hanno bisogno in primis come persone e poi come coppia, perchè la loro storia per rinascer si prende tutto il tempo di cui ha bisogno per poi regalarci una storia davvero speciale e unica, che sa di rinascita.
Non ci sono solo loro nella storia poi, perchè abbiamo tanti altri personaggi che ci fanno compagnia e che diventano importanti per i nostri protagonisti e per la loro crescita.
Susan Elizabeth Phillips scrive come sempre una storia intensa ed emozionante che parla di rinascita e di seconde possibilità e lo fa con grande naturalezza e semplicità, facendotela amare.

giovedì 19 febbraio 2026

Recensione "King of Envy" di Ana Huang



Titolo: King of Envy
Autore: Ana Huang
Editore: Mondadori
Genere: Romance
Data di uscita: 19 Febbraio 2026

 

Pericoloso. Potente. Solitario. Tutti sanno che VUK MARKOVIC parla poco e si fida solo della sua ristretta cerchia. L'unica eccezione? Lei, Ayana, la sua ossessione. Ma ora Ayana è fidanzata con il suo migliore amico e, più si avvicina il giorno del matrimonio, più Vuk è combattuto tra lealtà e desiderio... E potrebbe rischiare tutto per averla. Bella. Affermata. Glamour. Per il mondo, AYANA KIDANE conduce una vita da sogno, con la sua carriera da top model e il fidanzamento con uno degli ereditieri più ambiti di New York. Nessuno sa che il loro è un accordo di interesse. Quando si sposeranno, lui otterrà l'eredità, lei i soldi per mollare l'agenzia che la sfrutta. Sarebbe un piano perfetto, se Ayana non fosse attratta dall'enigmatico testimone di nozze del suo fidanzato. Vuk la emoziona e la terrorizza in egual misura. Dovrebbe stargli lontana, ma quando il suo passato torna a tormentarla, lui è l'unico che può salvarla..

IL MIO VOTO


Ayana è una ragazza che salta subito all'occhio, è anche una modella quindi è facile pensare che la sua vita sia perfetta.
Purtroppo non lo è: ha firmato quando era molto giovane con un'agenzia che non si interessa molto alla sua salute o al suo benessere e anno dopo anno le cose sono sempre più andate in peggio, ecco perchè ha un disperato bisogno di soldi, perchè sa che non la lasceranno andare facilmente ed è proprio per questo che decide di sposare Jordan. E' di fatto un matrimonio di facciata perchè lui ha bisogno di una moglie per avere la sua eredità e lei ha bisogno di soldi, così sono tutti contenti.
Eppure c'è qualcosa che complica questa situazione, o meglio qualcuno: Vuk. Vuk è uno dei migliori amici di Jordan e di fatto gli deve molto perchè se non fosse stato per lui, la sua vita sarebbe andata in modo molto diverso e quindi è pronto a fargli da testimone, peccato che sia molto interessato alla futura sposa. Vuk ha visto per primo Ayana, eppure non ha detto nulla e ora, nonostante si avverta qualcosa tra loro, è troppo tardi. Vuk è un personaggio del resto molto enigmatico e questo perchè non ha un passato semplice: sceglie di non parlare, sta ben attento a chi frequenta e vorrebbe non provare qualcosa per Ayana, ma più i giorni passano e più diventa sempre più difficile fare finta di nulla. 
Ma con il passato di Vuk pronto a tormentare il suo presente, starle lontano dovrebbe essere la scelta migliore, eppure...


King of Envy era uno dei romanzi della Huang che non vedevo l'ora di leggere e questo per via di Vuk, un personaggio fin da subito enigmantico e pericoloso che aveva tanto da dire e devo dire che l'autrice è stata assolutamente all'altezza delle aspettative. Vuk è infatti un personaggio che raramente parla e per scelta, ovviamente comunica tramite la lingua dei segni ma soprattutto è qualcuno di estremamente controllato e intelligente che sembra non venga mai scalfito da nulla. 
Non è solo il suo atteggiamento che spinge gli altri lontano, è anche il suo aspetto visto che ha delle bruciature sul collo e una brutta cicatrice in volto e c'è chi si ferma solo a questo e non approfondisce la sua conoscenza, perdendosi molto.
Vuk è sicuramente qualcuno di pericoloso, qualcuno da un passato oscuro e che non si fa scrupolo ad eliminare chi fa del male a lui o alle persone a cui tiene ma è anche quella persona disposta a tutto per aiutare gli altri, qualcuno che si fa da parte quando trova la donna giusta per lui perchè non vuole farla soffrire e qualcuno che salva addirittura un gatto infreddolito.
Ayana è stata sicuramente un personaggio che gli ha tenuto testa e grazie a lei abbiamo compreso anche una parte oscura del mondo della moda, ma Vuk le ha rubato davvero la scena perchè è stato un personaggio incredibile.
A differenza degli altri libri, proprio per il passato di Vuk, questo è sicuramente un titolo un po' più oscuro anche per quanto riguarda i temi trattati e ha anche un po' le vibes alla bella e la bestia, oltre che ad essere un forbidden love visto che Ayana è di fatto la promessa sposa del migliore amico di Vuk. Eppure la loro storia è stata gestita benissimo, senza alcuna fretta e lo slow burn creato dalla Huang alla fine ha ripagato. Oltre a questo devo dirvi che questa serie, per quanto abbia libri autoconclusivi, diventa sempre più collegata e grazie alla costante presenza degli altri personaggi, diventa in qualche modo una bellissima found family.
Al momento niente riesce a superare per me King of Wrath, ma King of Envy ci va davvero vicino e diventa a tutti gli effetti il mio secondo libro preferito di questa serie.