venerdì 30 luglio 2021

Review "Inappropriate" di Vi Keeland

 



Titolo: Inappropriate
Autore: Vi Keeland
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance
Data di uscita: 13 Luglio 2021


Lei è un'affascinante conduttrice televisiva. Lui, il sexy proprietario del network in cui lavora. La loro attrazione non potrebbe essere più inappropriata, ma l'amore non è mai la scelta sbagliata. Di ritorno dalle vacanze, Ireland Saint James, nota conduttrice televisiva, non crede ai suoi occhi quando si trova sulla scrivania una lettera di licenziamento per comportamento inappropriato. Il motivo: un video di lei in topless sulla spiaggia. Oltraggiata, manda un'email di fuoco a Grant Lexington, il presidente del network, che non ha mai incontrato di persona, e lascia l'ufficio. Quando scopre che è stato il suo diretto superiore a postare per vendetta il video incriminato, Ireland lo affronta e, a quel punto, Grant la riassume, licenziando chi l'ha ingiustamente accusata. Tornata al lavoro, l'attrazione tra lei e il presidente del network comincia a crescere e pian piano si trasforma in amore. Tuttavia, nel corso del tempo, il passato difficile di Grant diventa un fardello che mette a repentaglio la stabilità della coppia. Riuscirà Ireland a scacciare i fantasmi dell'uomo che ama o sarà costretta a rinunciare a lui per sempre?


IL MIO VOTO


I protagonisti di questa nuova storia di Vi Keeland sono Ireland e Grant, due personaggi opposti le cui strade si uniscono perchè il destino ci mette lo zampino. Ireland è una donna che, nonostante non abbia avuto un passato perfetto e che tutti purtroppo conoscono, è riuscita a non buttarsi giù e a costruirsi una vita e una carriera: infatti è una bravissima conduttrice televisiva. Come tale, l'azienda le impone molte regole restrittive perchè ovviamente la sua immagine è associata alla rete e di conseguenza deve sempre apparire al meglio. A causa di una vacanza però, un video compromettente di Ireland viene fatto circolare e questo ovviamente la porta ad essere licenziata. Ireland, che sa di non aver fatto nulla di male e sa che il famoso video si trovava nel suo profilo privato, non può che scrivere da ubriaca al suo capo, Grant, il quale non può che essere incuriosito da questa donna che non ha filtri, quando ubriaca, ma anche da sobria non esita a lottare per provare che è stata licenziata ingiustamente e una volta che Grant lo capisce, la riassume immediatamente. Ireland però ha fatto breccia in Grant, non è solo attratto da lei fisicamente ma anche a livello caratteriale e questo lo spinge ad osare, a mettere su all'improvviso comitati pur di attirare l'attenzione di Ireland e fare colpo su di lei. E chiaramente Ireland è colpita dalla cosa, non vorrebbe uscire con Grant perchè è il suo capito diretto, ma resistere è impossibile. Eppure non tutto è oro quello che luccica perchè Grant ha un passato difficile alle spalle, qualcosa che non ha ancora superato e che lo spinge a non cercare nulla di serio e, se anche con Ireland sente qualcosa di diverso, non è detto che riesca ad andare finalmente avanti con la sua vita, per saperlo vi tocca leggerlo!
Quello che posso dirvi è che mi sono innamorata di Ireland e del suo lottare per quello che è giusto, è una ragazza che non ha avuto una vita facile e il suo futuro era tutto da scrivere, lei però si è rimboccata le maniche e ha trovato la sua strada. Grant chiaramente è il ragazzo a cui bisogna far cambiare idea sul futuro, occorre tempo per giustificare le sue azioni ma alcune, per quanto appunto appoggiate dal suo passato, non mi sono piaciute in toto.


La Keeland ancora una volta ci presenta un romanzo che non riguarda solo una storia d'amore destinata a nascere in qualche modo e non parla solo del passato di Grant, che ovviamente è un tassello importante per la storia, ma anche di tematiche molto attuali come può essere appunto la complessità del mondo del lavoro. Infatti Ireland viene licenziata per colpa di un video che la ritraeva in topless, tuttavia questo video era solo nel profilo personale della ragazza, impossibile che qualcuno dell'ufficio lo avesse quindi trovato, a meno che non fosse tra i suoi contatti di proposito per osservarla e colpirla al punto giusto, qualcosa che farebbe il suo capo che non sopporta la bravura di Ireland ma soprattutto non ha digerito il fatto che la ragazza abbia chiesto un aumento per il suo lavoro, cosa che era tenuta a fare visto che veniva pagata di meno solo perchè donna. Allo stesso tempo la Keeland mette in evidenza il fatto che all'interno del mondo del lavoro non c'è solidarietà tra donne, si fa di tutto per arrivare in cima, anche tramite mezzucci e soprattutto a volte, solo perchè donne e si hanno promozioni, certi uomini si aspettano qualcosa in cambio, come se non fosse stata meritata quella promozione.
Insomma la Keeland ne parla in modo ironico e pungente, ma il messaggio arriva forte e chiaro: ci sono troppi problemi sul mondo del lavoro, troppe differenze tra uomini e donne e, per quanto questo sia un romanzo leggero e romantico, mi è piaciuto il fatto che si parlasse in modo serio anche di questo, è un modo per far incontrare i protagonisti, certo, ma resta il fatto che se ne parla.


Ogni estate ormai l'appuntamento con Vi Keeland è fisso, è una delle mie autrici preferite del genere romance e aspetto sempre con grande ansia i suoi prossimi romanzi e anzi, averne solo uno all'anno è decisamente troppo poco. La Keeland ha la capacità di farti immergere subito nelle sue storie, non è un caso se i suoi romanzi arrivano sempre al momento giusto, quando sento di essere stanca o di avere un blocco del lettore, mi basta avere tra le mani un suo libro e tutto va per il meglio. Ancora una volta abbiamo due personaggi pronti ad iniziare una storia, anche se entrambi hanno dei problemi da risolvere e in particolare Grant, il protagonista maschile, ha un passato che lo tiene ancora in sospeso e non gli permette di vivere appieno il presente. Infatti a livello di narrazione abbiamo nel presente sia Ireland che Grant, adoro i punti di vista alternati e ancora una volta la Keeland mi accontenta, ma come vi dicevo il passato è una parte importante della storia di Grant per cui abbiamo qualche piccolo flashback sulla sua vita che ci aiuta a comprenderlo meglio, cosa che ovviamente ho apprezzato perchè ci fa entrare a stretto contatto con i personaggi e con le loro emozioni. Ho riso, mi sono divertita, ho sofferto e ho amato questa lettura, segno che la Keeland a volte può risultare abbia un suo format, ma riesce sempre a far amare le sue storie, che non sono mai banali o scontate e soprattutto parlano anche di argomenti attuali, insomma la Keeland non ne sbaglia una e con Inappropriate lo dimostra ancora una volta.

Blogtour "Mille piccole crepe" di Mariam Tarkeshi

 







Titolo: Mille piccole crepe
Autore: Mariam Tarkeshi
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Young Adult
Data di uscita: 6 Luglio 2021


Se il tuo sogno è fare musica, sei pronto a tutto per realizzarlo. E Nancy, Thomas, Charlotte, Judith, Evan, Johnny, Anna e Adam, otto giovani musicisti, sono davvero disposti a tutto pur di sfondare, di meritarsi i palchi famosi di Camden Town, dove i Ramones hanno tenuto il loro primo concerto e dove i Clash hanno scattato la foto di copertina del loro album di debutto. Nessun sacrificio è troppo grande, nessun lavoro troppo sottopagato, nessun appartamento troppo minuscolo. Eppure, questi otto ragazzi si rendono conto molto presto che talvolta per diventare qualcuno la determinazione e il talento non bastano ed è necessario scendere a compromessi, soprattutto con se stessi, cercando di non avere scrupoli per niente e per nessuno. Riusciranno allora a mettere da parte ogni dubbio, ogni insicurezza e forse persino ogni legame per arrivare al successo?

PERCHE' LEGGERE IL LIBRO


Quando scopri un autore che ti fa appassionare ai suoi romanzi, è ovvio che quando ne pubblica uno nuovo tu sia già in prima fila pronta a leggerlo e infatti questo è successo con Mille piccole crepe di Mariam Tarkeshi. Avevo già avuto modo di conoscere l'autrice tramite il suo primo romanzo, Il registratore di sogni, e mi era piaciuto moltissimo per cui ne ho approfittato subito per ritrovarla in questo nuovo romanzo, che devo ammettere mi è piaciuto più del primo perchè ho trovato l'autrice sia a livello di trama che a livello di stile cresciuta e questo non può che farmi piacere.


E' la trama a catturare l'attenzione certo, ma sono i personaggi a portare avanti la storia e in questo caso ne abbiamo ben otto da seguire, qualcosa che non è sempre facile ma in cui l'autrice è riuscita bene a caratterizzare perchè ovviamente ognuno di loro appare diverso dall'altro ma hanno in comune qualcosa, ossia la musica e la voglia di diventare musicisti. Otto personaggi quindi da seguire, conoscere e per cui fare il tifo in questa impresa di vivere di musica, un bellissimo esempio per chi si vuole dedicare a questa passione affinchè abbia ben presente a cosa va incontro, sia la parte positiva che da tante soddisfazioni, sia quella piena di sacrifici.


E infatti la musica, così come le tematiche che la riguardano ossia il lottare per i propri sogni, sono una parte importante di questa storia. La musica possiamo dire che è quasi una nona protagonista non solo perchè i nostri personaggi vogliono tutti essere musicisti, ma anche per come l'autrice sceglie di strutturare il libro stesso, insomma è qualcosa di fondamentale in tutto e per tutto e gli amanti della musica non possono farsi sfuggire questa storia. Per quanto riguarda invece le tematiche, penso sia facile dire che si vuole essere dei musicisti, ma non ci si rende davvero conto dei rifiuti che si possono ottenere così come dei sacrifici che bisogna fare e a volte purtroppo si perde il senso di tutto, mentre invece l'autrice ci fa capire che per inseguire un sogno, bisogna lottare.


Chiaramente anche l'estetica vuole la sua parte e io penso che, una volta adocchiata questa cover, sia davvero impossibile distogliere lo sguardo. Ma Mille piccole crepe non è solo un bel prodotto estetico, è anche una storia che merita di essere letta e quando la bellezza della cover combacia con quella della storia, penso che non ci sia davvero niente di più bello.


Mariam Tarkeshi, con il suo stile molto semplice e musicale, infatti leggendo sembra quasi di aver qualche canzone in testa, ci accompagna in un viaggio composto da poco più di trecento pagine che tuttavia non pesano sul lettore, anzi scorrono una dopo l'altra proprio come le tracce di una playlist e ci fanno innamorare ancora di più di questa bravissima autrice e delle sue storie, mai banali o scontate e pronte a darci grandi insegnamenti.

giovedì 29 luglio 2021

Blogtour "Isabella D'Este" di Francesca Cani - Focus su Isabella

 




Titolo: Isabella D'Este
Autore: Francesca Cani
Editore: Leggereditore
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 26 Agosto 2021


1473. Per generare un diamante occorre sangue puro, perciò il duca Ercole d'Este, detto Tramontana, sposa la principessa Eleonora d'Aragona. Una delle figlie di questa unione andrà a casa Gonzaga per riparare il difetto genetico che fa nascere i marchesi di Mantova con la gobba. Isabella è perfetta, intelligente, scaltra e di bell'aspetto, cresce in un mondo di eruditi sapendo di andare in moglie a un uomo che le è socialmente inferiore, nonostante ciò gli dovrà obbedienza e contribuirà ad aumentarne la fama. Ma le lotte per il potere e l'ambiente di corte forgiano lo spirito della giovane donna fino a renderlo eccezionale, lei è la vera stratega e abile mente politica di Mantova. Francesco Gonzaga è un soldato, erede di una città che è una pietra grezza, troppo rozzo per comprendere fino in fondo il potenziale di una moglie colta. Il loro matrimonio ha basi di cristallo, conosce alti e bassi e la terribile rivale Lucrezia Borgia, ma la dinastia è fondata e l'obiettivo di Isabella è renderla immortale. Guerre, nemici di ogni sorta, invidie, adulazioni e macchinazioni sullo scenario delle più prestigiose corti italiane; le tempeste della vita di madre e marchesana che rendono Isabella ogni giorno più forte. L'ambizione, la grandezza, il sogno, il ritratto di una donna che rompe gli schemi. "Né con speranza, né con timore" dirà Isabella, la dama più imitata del Rinascimento, la prima donna d'Italia.


FOCUS SU ISABELLA



Isabella è la primogenita di Ercole d'Este ed Eleonora D'Aragona, una bambina che ovviamente non essendo un maschio non può governare sulla sua casata, ma viene ben accettata dal padre perchè afferma il sangue della Casa D'Este. Anche la madre, Eleonora, non dubita del posto della figlia nella casa e nella stessa discendenza, perchè è appunto un'affermazione della virilità del padre, tutti sanno che è in grado di generare eredi, Isabella è solo la prima. E del resto la piccola porta con sè il nome della famiglia di Eleonora, per cui non può che essere benedetta.
Ci troviamo comunque in un periodo storico dove le donne non sono altro che mezzi per creare o assicurarsi alleanze, infatti fin dalla tenera età le viene detto che è destinata a sposarsi, anche se ancora da bambina queste parole sono difficili da comprendere.
Isabella cresce insieme alla sorella minore, una figlia che il padre ha avuto da un'altra donna, ma l'affetto dell'uomo per lei non viene mai meno, infatti ha un ottimo rapporto con lui, forse più importante di tutti gli altri fratelli e non solo perchè è la primogenita e una donna destinata a grandi cose, ma perchè è molto facile parlare con lei e amarla. Del resto viene amata anche dalla madre, la quale non manca mai di portarla con sè nei suoi viaggi e questo permette a Isabella di vedere sempre più città e capire come va il mondo, anche se è solo una bambina. Isabella fin da piccola dimostra grande intelligenza e crescendo non può che affinare queste doti, non è un caso se durante le lezioni private si annoia, perchè già incredibilmente informata e istruita o se è pronta a diventare qualcuno che porterà una tregua tra Este e Gonzaga, è insomma una bambina che ha un futuro in cui sa che sarà destinata ad essere una donna inferiore al marito dal punto di vista esterno, ma Isabella saprà la verità e quindi chi è davvero.


Isabella quindi, che è preparata fin da piccola a sapere di essere destinata in sposa molto presto, è promessa a Francesco Gonzaga, un soldato che non conosce davvero il potenziale della sua città e ovviamente il potenziale della sua stessa moglie. Come tanti uomini, gli è stato insegnato che una sposa ha il compito di badare alla casa e di generare eredi, eppure Isabella, che è cresciuta in mezzo ad intrighi e segreti, a corte se la sa cavare benissimo e infatti è una vera stratega, una mente politica eccellente che non conviene avere come nemica, perchè in grado di stupire e di colpire dove fa più male. A Isabella, che è consapevole delle debolezze degli uomini e a cui è stato insegnato dalla madre a rendersi sempre indispensabile, non manca certo l'attenzione del marito: conosce i suoi alleati ma anche i suoi nemici, si bada bene da tutto e tutti e quindi non è solo una donna bellissima e intelligente, è anche qualcuno di cui è impossibile fare a meno. Sarà proprio perchè sempre pronta a tutto, sempre in grado di destreggiarsi nella vita di corte e uscire a testa alta, che Isabella non solo sarà una signora e una madre sempre più forte e intelligente, ma diventerà una delle donne più conosciute e amate in Italia.
E proprio la capacità di Francesca Cani di rendere questo personaggio così inavvicinabile, realistico, ci permette di conoscere meglio la storia di Isabella e ovviamente di amarla ancora di più.


Review "Lydia Bird va a letto presto" di Josie Silver






Titolo: Lydia Bird va a letto presto
Autore: Josie Silver
Editore: Newton Compton
Genere: Fiction
Data di uscita:  29 Luglio 2021


Lydia e Freddie. Freddie e Lydia. Sono stati insieme per più di dieci anni e Lydia pensava che il loro amore fosse indistruttibile. Ma si sbagliava. Il giorno del suo ventottesimo compleanno Freddie è morto in un incidente d'auto. Così ora c'è solo Lydia. Che non desidera altro che chiudersi in casa e singhiozzare fino a esaurire le lacrime. L'unico sollievo al suo dolore è il sonno: quando dorme Lydia sembra entrare in uno scenario parallelo in cui nessuno degli eventi tragici degli ultimi mesi è accaduto. E così, proprio mentre sta ricominciando a muovere i primi timidi passi nel mondo, Lydia sente il richiamo del passato trascinarla indietro, dove la sua vecchia vita con Freddie ha ancora una possibilità. Ma vivere due vite contemporaneamente è impossibile. Se vuole tornare nel mondo in cui Freddie è vivo ed è ancora padrone del suo cuore, Lydia deve fare una scelta. Perché c'è qualcuno nella sua nuova vita - la sua vera vita - che vuole che lei resti.

IL MIO VOTO


Lydia è la protagonista di questo romanzo, una ragazza che ha un grande amore, Freddie, con il quale è prossima alle nozze e l'unica lamentela che ha sull'uomo riguarda il suo migliore amico, sembra infatti che la loro sia una relazione a tre, per quanto tempo i due passano insieme e per quanto molto spesso Jonah sia insieme a loro due, ma Lydia è troppo occupa a pensare a quanto sia fortunata, per potersi lamentare. E' un giorno come un altro, che doveva essere speciale perchè il suo ventottesimo compleanno, ma di fatto un giorno normalissimo, quando tutto cambia. Lydia infatti era pronta a festeggiare, ma la visita della polizia che le comunica la morte del ragazzo, cambia tutto. E' strano come la vita decida di mettersi in mezzo, un minuto prima stava parlando con Freddie e il minuto dopo lo ha perso, soprattutto in quell'incidente il suo ragazzo ha perso la vita mentre invece Jonah, il suo migliore amico, è uscito con qualche ammaccatura ma nulla che non si possa aggiustare e chiaramente il peso tutto piomba su Lydia, che non sa come andare avanti senza Freddie. Per il trauma subito, il dottore le prescrive qualcosa che la aiuti a dormire e Lydia non si fa pregare due volte per prenderle, solo che accade qualcosa di strano perchè mentre dorme si ritrova in un universo alternativo dove Freddie è ancora vivo e quindi la loro vita continua ad andare avanti, come se nulla fosse accaduto e se inizialmente questi sogni sono un bellissimo modo per non dover accettare la realtà, più avanti iniziano ad essere un rifugio per Lydia, la quale non riesce ad andare avanti con la sua vita proprio per questo motivo e purtroppo non si possono condurre due vite in parallelo, presto o tardi la ragazza è chiamata a fare una scelta, qualcosa di non facile perchè la vita reale, per quanto reale, è dolorosa e difficile da affrontare, ma è di fatto l'unica vita che le resta e la deve vivere.
Non è facile comprendere Lydia, non la si può giudicare per voler passare del tempo in più con Freddie in una sorta di universo parallelo perchè era convinta di passare tutta la vita con lui e invece questa opzione non esiste più. Del resto non c'è un manuale di istruzioni per poter affrontare il lutto, per cui non si può nemmeno dire nulla su questo, ma quello che Lydia deve capire è che purtroppo la realtà è difficile, dolorosa, ma merita di essere vissuta.


Josie Silver è un'autrice che ho avuto modo di conoscere qualche anno fa, tramite il suo bellissimo romanzo d'esordio e quando ho visto che questo titolo sarebbe stato pubblicato, non ho certo esitato a leggerlo. A me è piaciuta moltissimo l'idea della Silver, quella dell'universo parallelo in cui Lydia ritrova il ragazzo e il fatto stesso che questo mondo le dia una falsa sicurezza, quella di poter andare avanti come se nulla fosse e preferendo quindi questo mondo, perchè più facile e insieme a Freddie, piuttosto che quello reale. Infatti elaborare il lutto non è qualcosa di semplice, specie quando si è convinti di avere tutta la vita davanti, per cui è chiaro che quando, per puro caso, si ritrova davanti al ragazzo, ritornare indietro e vivere la vita reale, che è dolorosa e piena di lacrime, non è qualcosa che attirerebbe nessuno. Forse la Silver l'ha tirata un po' troppo per le lunghe, questo bisogna dirlo, eppure non me la sento nè di giudicare l'autrice nè di giudicare Lydia perchè ogni persona reagisce a proprio modo al lutto e quindi è giusto rispettare quello che la nostra protagonista sta passando, così come è stato bello vedere tutte le persone attorno a Lydia cercare di aiutarla e di farle capire quale mondo era giusto vivere, non solo per se stessa in questo caso, ma anche per Freddie, perchè lui avrebbe voluto vederla felice e soprattutto pronta, prima o poi, a continuare a vivere la sua vita. Lydia Bird va a letto presto è una storia che forse non è all'altezza del primo libro della Silver, ma è comunque una lettura bellissima perchè dolorosa, perchè spezza il cuore ma in qualche modo lo ricostruisce anche, è una lettura che fa male ma che è anche incredibilmente realistica e trasmettere tutte queste sensazioni non è affatto semplice, insomma è una storia in cui la Silver poteva dare di più, ma che resta davvero emozionante, con il suo solito stile fluido e scorrevole e con capitoli che vengono alternati tra il sonno e la veglia, quel momento magico in cui tutto è possibile ma bisogna anche ricordare di svegliarsi e quindi vivere nella vita reale, dove tutto è difficile ma anche per questo vale lo sforzo, perchè per quanto dura, si riesce poi a trovare la felicità.

mercoledì 28 luglio 2021

Recensione "Vendetta" di Geir Tangen






Titolo: Vendetta
Autore: Geir Tangen
Editore: Longanesi
Genere: Thriller
Data di uscita:  28 Luglio 2021


Viljar Ravn Gudmundsson, il giornalista trasandato dal cuore buono che abbiamo conosciuto nei precedenti romanzi della trilogia di Haugesund, è ormai costretto a usare il bastone e impossibilitato a muoversi come prima, a causa della sparatoria in cui è rimasto coinvolto. Sempre più dipendente da sigarette e prese di tabacco, si dedica ormai ad altre indagini e in particolare cura un podcast in cui tratta i cold case della zona. Lotte Skeisvoll, la sua amica investigatrice dalle manie ossessivo-compulsive, invece, è alle prese con una serie di efferati omicidi. Le vittime muoiono a causa di pene atroci e, cosa ancora più terribile, Lotte le conosceva: facevano parte del gruppo che frequentava da giovane e qualcuno le sta uccidendo una dopo l'altra. Ma chi? Avranno a che vedere col terribile segreto che la lega a Viljar o con il suo passato? Dopotutto la vendetta è un piatto che si consuma freddo...


IL MIO VOTO

Viljar e Lotte tornano ad essere i protagonisti principali di questa serie giunta al suo capolinea, anche se ben diversi da come li avevamo lasciati. Infatti i due hanno commesso qualcosa da cui è impossibile tornare indietro e ne sono usciti cambiati, non solo a livello mentale ma anche a livelli fisico, almeno per quello che riguarda Viljar il quale ora ricorre ad un bastone per muoversi e ovviamente non può più farlo come prima. Questo influisce anche nel suo lavoro, infatti non è più il giornalista di una volta e preferisce occuparsi di cold case, casi appunto che non sono stati ancora risolti. Lotte invece non riesce a fare pace con quello che è successo, si sente sporca e sempre allerta e anche il suo rapporto con Viljan in qualche modo viene attaccato dal passato, tuttavia per il momento entrambi sembrano essere liberi da tutto e quindi la nostra investigatrice preferita non esita a mettersi al lavoro di un caso che la riguarda da molto vicino perchè le vittime, che sembrano cadere come mosche e soprattutto vengono uccise subendo pene atrovi, erano tutte persone che conosceva e quindi Lotte non può fare a meno di pensare che queste uccisioni la riguardino da molto vicino, ma non sa se viene colpita per il suo passato o per il suo presente e sarà proprio questa indagine il centro di tutto, una vendetta che funge da protagonista insieme ai due personaggi e che si prende tutto il tempo per agire.
Ho amato ancora una volta Lotte e Viljan, il loro rapporto imperfetto, il loro voler andare avanti con il presente anche se in qualche modo restano legati al passato, il loro volersi proteggere anche quando sembra impossibile, sono una delle migliori coppie di amici che ho trovato nel mondo letterario, e ritrovarli ancora una volta è qualcosa che scalda il cuore, anche in mezzo a  tanto buio.


Geir Tangen ci ha tenuto compagnia con una serie davvero spettacolare, ricca di colpi di scena e oscura, dove ha dato vita a dei personaggi imperfetti che abbiamo avuto modo di capire fin da subito che non corrispondevano ai classici stereotipi, ma l'autore lo ha voluto mettere ben in chiaro nel secondo libro, quando ha reso i suoi personaggi incredibilmente imperfetti, capaci di commettere qualcosa di imperdonabile e andare poi avanti con le loro vite. Dopo quel romanzo, onestamente pensavo di essere pronta a tutto e di leggere questo terzo libro non dico con animo più tranquillo, ma quasi. Ebbene Geir Tangen non solo mi ha stupito, ma mi ha proprio scioccato e sconvolto, ancora ora fatico a capire quello che ho letto e il fatto stesso che questo terzo libro sia il capitolo finale, essenzialmente mi lascia senza parole. Ritroviamo quindi certamente Lotte e Viljar, la prima convinta di essere sempre sul punto di essere scoperta per quello che è accaduto ma pronta ad una nuova indagine, e il secondo, che non è più lo stesso dall'incidente, pronto ad approfondire alcuni cold case, rimasti appunto in sospeso. Ma oltre a questi personaggi ce ne è un altro che opera nell'ombra e che occupa una parte importante nella narrazione, qualcuno pronto a vendicarsi e pronto a cambiare le carte in tavola per i nostri personaggi e devo dire che nemmeno questo poteva prepararmi all'escalation che prende il romanzo, fino a raggiungere il suo apice nelle pagine finali. Se quindi la prima parte della storia può risultare un po' lenta, una volta che prende il via e la vendetta, la vera protagonista di questa storia, entra in scena, smettere di leggere è impossibile, si arriva in un attimo ad un finale che non so nemmeno come definire se non imprevedibile. Non è un caso se ultimamente sto leggendo tanti thriller e se la maggior parte di questi è scritta da autori nordici, perchè questi scrittori non hanno paura di osare e questo rende i loro libri imprevedibili, sconvolgenti e semplicemente unici. Vendetta è il terzo libro, dopo Requiem e Oblio, di Geir Tangen e se per caso non tornerà più con questa storia, sono certa che avrà altro da farci leggere perchè ha un grande talento e merita di pubblicare altro.

Recensione "Games" di Bo Svernstrom

 






Titolo: Games
Autore: Bo Svernstrom
Editore: Longanesi
Genere: Thriller
Data di uscita:  24 Giugno 2021


Robert Lindström ha un segreto: in un impeto di rabbia, ha ucciso un suo amico. Però non se lo ricorda.
All’epoca aveva solo undici anni e sebbene fosse stato ritenuto colpevole non fu condannato perché minorenne. Ma dovette fare i conti con il peso del giudizio sociale e dell’isolamento.
Due decenni dopo, la nebbia continua a invadere la sua mente quando prova a ricostruire cosa accadde quel giorno. Per avere una vita normale, Robert si è trasferito a Stoccolma ed è lì che lo trova Lexa, una giornalista convinta dell’innocenza di Robert e impegnata in un’inchiesta su quella brutta storia.
Insieme, iniziano a scandagliare il passato nel sobborgo in cui lui è cresciuto. Come era prevedibile, il clima che li accoglie è ostile e presto cominciano a ricevere lettere minatorie. Inoltre, viene ritrovato il cadavere di una ragazzina e Robert diventa il principale sospettato.
Eppure qualcosa non torna. Può essere una coincidenza? O c’è un killer in libertà da più di vent’anni?
Mentre Robert cerca di evitare la prigione e Lexa rischia la vita, il commissario Carl Edson conduce le indagini. Strani incidenti lo avvicineranno progressivamente a una verità molto più torbida del previsto…

IL MIO VOTO


Robert è il protagonista, o meglio uno dei personaggi che seguiamo più da vicino, di questa storia, un uomo terribilmente solo che è appena stato licenziato dal lavoro e che non si può nemmeno più permettere le sue sedute dalla psicologa, qualcosa di molto importante per lui e per l'equilibrio che sta cercando di avere nella sua vita. Robert infatti non è un uomo come tanti altri, ha un passato che lo macchia e questo non gli permette di essere semplicemente un uomo, ma qualcuno da cui stare lontano. 
Tanti anni prima infatti Robert è stato accusato di aver ucciso Max, uno dei suoi amici, e sebbene fosse un minore e quindi non poteva essere processato, tutti hanno seguito la sua storia e sanno chi è. Inutile dire che questo non ha permesso a Robert di avere una vita normale perchè è stato allontanato per anni dalla sua famiglia e di conseguenza si è sentito tradito da tutti, ogni persona conosce la sua storia tranne lui, perchè Robert non ha davvero memoria di quello che è accaduto ma visto che tutti lo ritengono colpevole, ormai ci crede anche lui, deve essere così insomma. 
La sua vita quindi consiste nell'esistere e basta, senza godersi davvero la vita, questo fino a quando si presenta alla sua porta Lexa, una donna che vuole raccontare davvero la sua storia, una donna a cui non importa se è colpevole o innocente, vuole solo dire la verità e più i due scavano, più ci sono pezzi del puzzle che non combaciano.

Come se non bastasse, in città viene ritrovato il corpo di una ragazza e, tramite alcune strane coincidenze, sembra che ancora una volta proprio Robert potrebbe essere il colpevole. Chi è davvero quest'uomo? E' solo una vittima o un colpevole che l'ha passata liscia? E' difficile inquadrare il personaggio di Robert perchè molto complesso, lo vediamo di fatto esistere e basta, senza vivere davvero ma quando nella sua vita arriva Lexa, un pizzico di voglia di vivere torna, peccato che Robert dia tanti motivi sia a Lexa che al lettore di dubitare di lui e questo non lo rende un personaggio affidabile, per cui per sapere la verità non resta che arrivare fino in fondo a questa intrigante storia. 
Anche Lexa è sicuramente un personaggio chiave perchè è la prima a mettere in discussione tutto, la prima ad avere idee diverse sul caso ma anche una donna a cui non interessa altro che la verità e quando inizia questa impresa con Robert, non ha davvero idea di quello che potrebbe scoprire, ma il fatto che presto viene spesso seguita e minacciata, così come Robert, le fa capire che c'è qualcosa di importante da scoprire. Insieme a loro, compaiono tanti altri personaggi che sono ovviamente importanti per il nuovo caso di cui si occupa il commissario Carl Edson e parlare di ognuno di loro sarebbe impossibile anche perchè dicendo una parola in più si rovinerebbe la trama così ben costruita, quello che posso dirvi è che ovviamente niente è mai come sembra.

Avevo già letto un altro romanzo di Bo Svernstrom e ovviamente non potevo resistere a questa nuova storia. Come spesso accade, gli autori nordici riescono ad essere nettamente superiori quando si parla di thriller e non solo per quanto riguarda la violenza, che non hanno mai paura di mostrare, ma anche per quanto riguarda la storia e la sua complessità, hanno una visione di insieme eccezionale e questo porta ad avere una lettura che non è mai scontata, che anche quando sembra volerci svelare la verità, di fatto è solo un modo per depistarci e per tenerci in sospeso fino alla fine, fino a quando l'autore non è pronto a sconvolgerci. Anche questa volta l'autore non teme le pagine che compongono il suo romanzo, che è bello corposo perchè sono quasi cinquecento, ma quello che non manca è uno stile molto fluido e diretto e ovviamente il fatto che i capitoli siano molto brevi, spinge a continuare la lettura sempre di più, è quindi inevitabile macinare pagine dopo pagine senza nemmeno accorgersene. Il fatto stesso che l'autore non ci parli solo di un personaggio ma di più persone, pronte ad essere tasselli fondamentali della storia, ci da modo di entrare totalmente nella storia e quindi di seguirla in più modi. Infatti al principio la storia di Robert e di Lexa appare totalmente slegata dall'omicidio di cui si occupa il commissario Edson, solo più avanti queste due narrazioni troveranno un punto di incontro e anche una risoluzione non solo di questo presente e di questo caso, ma anche di quel caso di tanti anni prima, ma ovviamente se volete delle risposte, dovete leggere Games.
Io posso solo dirvi che Bo Svernstrom ancora una volta prova la sua bravura, per cui non fatemi spaventare dalla mole perchè credetemi, arrivati alla fine, sentirete la mancanza di questa storia.

martedì 27 luglio 2021

Review "Non guardare indietro" di Jessica Barry

 



Titolo: Non guardare indietro

Autore: Jessica Barry
Editore: Mondadori
Genere: Thriller
Data di uscita:  13 Luglio 2021


Mezzanotte. Cait Monaghan e Rebecca McRae si trovano in macchina su una strada desolata che attraversa il deserto del Nuovo Messico. Non si sono mai incontrate prima. Il lavoro di Cait consiste nel portare al sicuro donne in fuga senza mai fare domande. Come la maggior parte di loro, Rebecca sta cercando di scappare da qualcosa. C'è una ragione per cui Cait sceglie di aiutare delle sconosciute: anche lei ha un passato e sa cosa vuol dire essere inseguite. Entrambe hanno segreti da proteggere e le vite di entrambe sono in pericolo. Quando un camion arriva ad alta velocità alle loro spalle, in un primo momento le due donne pensano si tratti di qualche autista arrabbiato, ma capiscono in fretta che chiunque sia alla guida sta dando loro la caccia. Mentre aumentano i chilometri che si lasciano alle spalle e i pericoli che devono affrontare, il passato tenuto così faticosamente nascosto torna a perseguitarle. Qualcuno vuole morta una di loro, ma quale delle due? E quel qualcuno, considerata la vita che ciascuna di loro ha condotto, potrebbe essere chiunque. Se Cait e Rebecca vogliono sopravvivere, devono imparare a fidarsi l'una dell'altra e di se stesse. Ma la fiducia ha un costo, ed entrambe hanno già pagato un prezzo molto alto.


IL MIO VOTO


Cait e Rebecca sono due donne che non si conoscono, non hanno nulla in comune se non forse un passato da cui fuggire e un viaggio di qualche ora che segnerà per Rebecca la possibilità di ricominciare e per Cait la possibilità di aiutare un'altra persona, eppure si ritrovano a vivere insieme un incubo, dove il passato ed i segreti sono le cose che costano loro più care e dove la verità è l'unico modo per poterne uscire vive. Ma vediamo di conoscere meglio le nostre protagoniste: Cait è una ragazza che in seguito ad un episodio che ha avuto un forte impatto su di lei, ha deciso di cambiare vita e per questo ora offre ad altre donne l'occasione di fare lo stesso, infatti trasporta donne di cui ignora il passato nel Nuovo Messico, per offrire loro una nuova occasione di vita. Un viaggio in cui spesso regna il silenzio, strade deserte e pericolose che tuttavia Cait fa volentieri perchè è fiera di questo lavoro. Rebecca quindi non è che un'altra donna che Cait deve accompagnare verso una nuova vita, però questa volta non tutto va come deve perchè i pericoli in cui incappano sono un po' troppi ed è subito chiaro che le due donne sono in pericolo, quello però che il lettore così come le stesse protagoniste non possono sapere, è chi è il vero bersaglio: l'autrice infatti decide di svelarci a poco a poco il passato di queste due donne e quindi è impossibile capire chi è davvero la vittima, se solo una o entrambe oppure se c'è altro sotto. Quello che il lettore può fare è conoscere pezzo dopo pezzo queste due donne e apprezzarle per il loro coraggio. Infatti esser Cait non è semplice, ma si ammira per quello che fa perchè è una ragazza che non si è lasciata spaventare nel passato e continua a non farsi spaventare oggi, aiutando quante più donne possibili.
La storia di Rebecca è invece un pelo più complessa, non posso dirvi troppo perchè vi rovinerei la trama, ma sappiate che lei, come tante altre, scappa per un motivo più che valido.


Avevo già adocchiato l'anno scorso un romanzo di Jessica Barry che tuttavia non sono riuscita a leggere subito, ma quando ho visto in uscita una sua nuova storia, ho capito che era arrivato il momento di scoprire finalmente questa autrice. C'è da dire che Jessica Barry ha creato una storia davvero adrenalica, le protagoniste sono una sorta di Thelma e Louise moderne, solo che queste ragazze stanno fuggendo per rifarsi una vita e soprattutto per salvarsi, per cui l'aggiunta del mystery che riguarda non solo le vite di Cait e Rebecca, ma anche di chi potrebbe avercela con loro, è la punta di diamante di questa storia. Se poi vogliamo aggiungerci il fatto che la vera azione si svolge in una strada deserta, piena di pericoli, dove tutto può succedere e dove è anche facile sparire, abbiamo un thriller che è semplicemente spettacolare, una storia che purtroppo rispecchia tanto la realtà perchè va a toccare tematiche incredibilmente attuali che riguardano il movimento me too e il fatto stesso che una donna sia costretta a fuggire per poter essere semplicemente libera e soprattutto se stessa. Attraverso quindi capitoli che passano da presente a passato, Jessica Barry ci fa entrare dentro una storia che non mette i brividi perchè un semplice thriller ma tocca il lettore perchè non è qualcosa di così lontano dall'attualità e questo fa ancora di più accapponare la pelle.
Non guardare indietro prova che Jessica Barry è un'autrice da tenere d'occhio, questo è solo il suo secondo romanzo qui in Italia, ma dimostra la sua bravura non solo come narratrice, anche la sua penna è molto scorrevole e fluida e la scelta di affidare la narrazione anche ad altri personaggi, non solo a Cait e Rebecca, permette al lettore di avere un'idea a trecentosessanta gradi della storia, insomma è una lettura perfetta per gli amanti del thriller, ma anche per tante donne che, a volte, non vedono altre via di fuga se non la fuga stessa.