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giovedì 26 ottobre 2023

Recensione "Sixteen souls" di Rosie Talbot

          



Titolo: Sixteen souls
Autore: Rosie Talbot
Editore: Piemme
Genere: Fantasy
Data di uscita: 17 Ottobre 2023


Charlie ha sedici anni e i suoi migliori amici sono tre fantasmi. Da quando ha rischiato di morire a causa di una meningite, infatti, riesce a vedere le anime dei morti che per qualche motivo rimangono legate alla vita terrena, con conseguenze talvolta disastrose. A un certo punto, però, nella sua città alcuni fantasmi iniziano a svanire, e Sam, un affascinante ragazzo che si è appena trasferito, si presenta alla sua porta per chiedergli di aiutarlo a indagare. Charlie non vuole essere coinvolto, ma quando sarà uno dei suoi amici a sparire, dovrà affrontare le ombre, accettare il suo dono e trovare il coraggio di aprirsi a un amore che non è mai stato capace di vivere... 


IL MIO VOTO

Charlie è un ragazzo di sedici anni ben diverso da tanti altri: ha avuto infatti una brutta meningite che gli ha cambiato la vita, portandosi via le sue gambe ed è praticamente morto per pochi minuti prima di tornare alla vita e con un'abilità molto particolare ossia quella di poter vedere i fantasmi e di poterci parlare.
Questo è un dono e allo stesso tempo una maledizione perchè ha allontanato Charlie dai suoi amici e si è affidato ai suoi amici fantasmi, tre in particolare che gli sono sempre accanto e ormai ha imparato a non parlarci davanti agli altri per non sembrare più strano di quanto già non sembri. Purtroppo avere a che fare con i fantasmi non è semplice, Charlie ci prova a tenere le sue due vite separate ma a volte si ritrova nel ciclo di morte di un fantasma, il punto in cui è venuto a mancare, e questo praticamente gli fa rivivere quello che ha passato lui e rischia grosso, qualcosa che sa bene visto che una volta è accaduto proprio in una gita a scuola.
Insomma la vita di Charlie non è semplice ma si complica ancora di più quando arriva a disturbarlo Sam, un ragazzo che come il nostro protagonista vede i fantasmi e sa che stanno scomparendo, c'è qualcuno che li sta catturando e se al principio Charlie non sembra interessato ad indagare alla cosa, quando poi a scomparire sono i suoi amici non può fare altro che collaborare con Sam, un ragazzo per cui potrebbe anche avere una cotta...
Charlie è un protagonista sicuramente diverso dagli altri non solo per le sue abilità ma anche per le difficoltà che affronta ogni giorno con le protesi per camminare ed essere uguale agli altri e a casa con la sedia a rotelle per potersi riposare, un ragazzo che ha un dono e una maledizioe che non ha mai accettato appieno ma che per salvare i suoi amici deciderà di mettersi finalmente in gioco.


Sixteen Souls è un romanzo che fa da apripista ad una trilogia che si preannuncia super interessante e sebbene sia un libro per ragazzi secondo me l'autrice ha dato vita ad un bellissimo worldbuilding.
Abbiamo infatti Charlie che è un ragazzo che può vedere e parlar con i fantasmi, questi tuttavia possono anche fargli del male se riescono ad arrivare al suo corpo. Esistono poi i cerchi di morte ossia quei luoghi in cui il fantasma è morto ed è più forte, tanto da impossessarsi del corpo di una persona e fargli rivivere quello che ha passato lui, portandolo anche alla morte stessa in casi estremi.
Non tutti hanno questo dono, sembra che questo avvenga quando si vive un'esperienza di morte, infatti sia Charlie che Sam sono rimasti morti per qualche minuto e quando sono tornati in vita avevano questa facoltà. Esistono poi anche persone che vogliono servirsi dei fantasmi, non è un caso infatti che questi stiano sparendo e quindi per poterli catturare occorre vederli, ecco quindi che vengono creati oggetti per vederli e sentirli, insomma è una storia davvero particolare e soprattutto per nulla scontata, alcune scene sono davverto molto forti e violente quanto possono esserlo fantasmi pronti a tutto pur di fare del male così come persone allo stesso tempo pronte a tutto per ottenere più potere.


Avevo già puntato questa storia, un titolo che ricopre più generi perchè è uno young adult ma è anche un mystery, una ghost story dalle tinte horror e ha anche una storia lgbt, insomma ha tutto quello che si possa volere. E' Charlie il protagonista assoluto, un ragazzo diverso sia per la sua abilità sia per come vive dopo aver perso le gambe a causa della meningite e ho trovato questa scelta davvero coraggiosa ma fantastica perchè ci mostra una realtà completamente diversa da quella che conosciamo. 
Charlie è anche gay ma non l'ha mai detto ai suoi genitori perchè teme la loro reazione, è anche per questo che si è allontanato dal suo migliore amico oltre che al suo piccolo segreto di vedere e parlare con i fantasmi e anzi, avere tre migliori amici sempre accanto a lui che nessuno può vedere, tranne lui appunto e Sam. Sam quando arriva nella sua vita riesce finalmente a farlo uscire dal suo guscio, a mettersi più in gioco, a comprendere il suo dono e a riavvicinarsi agli amici di un tempo, che non lo hanno mai abbandonato. Sixteen souls è stato un ottimo primo romanzo di una serie davvero unica che mi ha appassinato tanto e che non vedo l'ora di continuare.

venerdì 7 aprile 2023

Recensione "Innamorata del mio migliore amico" di Dana L. Davis

      



Titolo: Innamorata del mio migliore amico
Autore:  Dana L. Davis
Editore: Piemme
Genere: Young Adult
 Data di uscita: 21 Marzo 2023


Dopo anni di messaggi a vuoto e telefonate senza risposta, l'unica persona che Dylan non vorrebbe mai incontrare è il suo ex migliore amico, Legend, ora famosa star della musica pop. Invece non solo è costretta a rivederlo, ma ci deve anche convivere! Il ragazzo è ombroso, odioso, scostante... insomma, insopportabile! Purtroppo, è anche bellissimo... Sarà un elenco dei desideri che Dylan e Legend avevano scritto insieme quando erano piccoli a cambiare gli equilibri. Dylan sa che stargli accanto potrebbe riaprire ferite del passato, ma non può tirarsi indietro. O forse è il suo cuore a non volerlo fare. Uno slow burn romance dal sottofondo musicale che affronta la difficoltà di sentirsi liberi di esprimere se stessi, dell'ambire a essere sempre i migliori e di sognare a occhi aperti.


IL MIO VOTO


Dylan è una ragazza che sogna di andare alla Juliard, è il suo più grande desiderio quello di entrare in quella scuola e di trasferirsi a New York, tanto è che nonostante tutti le abbiano suggerito di fare domanda per altre scuole, Dylan non ha un piano B e questo perchè è convinta di non averne bisogno, è ben determinata e non si arrende facilmente, vuole a tutti i costi realizzare questo sogno e non permetterà a niente e nessuno di ostacolarla, ma purtroppo i suoi piani non vanno come previsto. Infatti nella sua vita ritorna Legend, il suo ex migliore amico che ora è una famosa star della musica pop che tuttavia dopo alcuni comportamenti non proprio perfetti deve cercare di convincere gli altri di essere ancora se stesso e questo significa non solo tornare nella sua vecchia città, ma anche rivedere Dylan e soprattutto conviverci! È chiaro che per Dylan è uno shock, anche perché il Legend di ora è ben diverso da quel ragazzo che conosceva e questo sicuramente la spinge lontano da lui, perché continuamente insopportabile, ma un elenco di qualche tempo prima, fatto quando ancora erano migliori amici, gli permetterà di riavvicinarsi e di capire che forse non si sono poi allontanati così tanto come può apparire…
Dylan è una protagonista sicuramente non perfetta, però è impossibile non amarla per i suoi sogni e per quanto è determinata, è anche una ragazza che sembra fregarsene degli altri e invece ha tanto in considerazione la loro opinione, sarà proprio Legend a farle capire che non ha bisogno di cambiare per essere accettata, è lei la protagonista principale e non si può che seguire in questa crescita incredibile.



La copertina sa come catturare l’attenzione, la trama è solo il colpo di grazia perché è ovvio che è impossibile resistere a questa storia su due vecchi migliori amici che si sono allontanati, lui è diventato un personaggio famoso e ora si ritrovano nella stessa casa a cercare di evitarsi ma poi a ritrovare punti in comune che gli permettono con calma di capire determinate cose sul loro rapporto. Ho amato Dylan come protagonista, è lei la sola narratrice della storia e quindi entrare in totale sintonia con lei è facile, ho amato le scelte narrative dell’autrice e il fatto che si parla anche di tantissime tematiche, soprattutto per quanto riguarda Dylan e il suo spesso sentirsi fuori posto anche all’interno della sua famiglia e questo perchè Dylan è stata adottata, la sua pelle non è bianca come quella dei suoi genitori e spesso quando sono tutti insieme restano spiazzati dal fatto che lei sia parte di quella famiglia, del resto lei stessa cerca in tutti i modi di apparire più integrata possibile e questo significa vestirsi in un certo modo, portare i capelli in un certo modo proprio per non sentirsi chissà quanto lontana da loro. Ci sono stati momenti che sicuramente hanno rallentato la storia, forse tagliandoli sarebbe stata una lettura perfetta, ma onestamente ho apprezzato il fatto che Dylan e Legend si prendano il loro tempo per ritornare ad avere un rapporto di amicizia e ovviamente il fatto che ora abbiano vite così diverse non gli permette di tuffarsi in qualcosa di più, perchè chissà se i loro mondi ora possono andare d'accordo, insomma è una lettura davvero dolce che emoziona e fa riflettere.
Dana L. Davis è stata una ventata d’aria fresca, è una di quelle storie che ha tanto da trasmettere al lettore e a cui dovete dare una possibilità, non ve ne pentirete!

venerdì 24 febbraio 2023

Recensione "Dove crescono gli alberi di limone" di Zoulfa Katouh

      


Titolo: Dove crescono gli alberi di limone

Autore:  Zoulfa Katouh

Editore: Piemme

Genere: Fiction

Data di uscita: 14 Febbraio 2023



Anche se ha solo diciotto anni, Salma sa già che non tutte le ferite si possono rimarginare. Ma sa anche che vale sempre la pena provarci: è per questo che ha scelto di studiare farmacia. La realtà, però, è spesso più veloce dei sogni. È il 2011 e in Siria è scoppiata una rivoluzione che si è trasformata in una terribile guerra civile. Homs, la città di Salma, è un cimitero di bombe. Un cimitero come il suo cuore: perché Salma ha perso, in questa guerra, l'intera famiglia. Le resta solo Layla, l'amata moglie di suo fratello, che aspetta una bambina. È per loro due che Salma deve continuare a lottare. Ma anche se la cosa più saggia sarebbe portare Layla fuori dal paese, c'è qualcosa che ancora trattiene Salma: l'ospedale, dove è rimasta l'unica farmacista. L'ospedale dove accade di sentire un bimbo di sette anni sussurrare, prima di morire, che racconterà tutto a Dio. Dove a ogni allarme segue un'ondata di donne e bambini feriti. Dove stanno finendo gli antidolorifici. È qui che un giorno arriva Kenan. Ha diciannove anni e anche i suoi, di sogni, si sono scontrati con la realtà. Kenan sta filmando tutto quel che vede, servendosi di Internet per comunicarlo al mondo, ma adesso la sua sorellina, colpita da una granata, sta male. E Salma è l'unica in grado di aiutarli.


IL MIO VOTO

Salma è una ragazza di diciotto anni che vive in Siria nel 2011 ed è un periodo molto delicato perchè è scoppiata una rivoluzione che si è presto trasformata in una guerra civile e questo significa che il paese non è più sicuro. Salma aveva una bella famiglia ma ha visto sua madre morire davanti ai suoi occhi e lei stessa ha rischiato la vita, suo padre e suo fratello sono stati arrestati e prega affinchè siano morti proprio perchè la vita in prigione è molto più difficile. L'unica persona che le resta accanto è Layla, la moglie di suo fratello che è tra l'altro anche incinta, per cui è per lei che va avanti, è per lei che pensa anche a come andarsene dalla Siria, perchè la situazione è insostenibile. Salma non vorrebbe andarsene, ha studiato come farmacista ma ormai è diventata a tutti gli effetti un medico perchè in ospedale ci sono feriti su feriti e poche persone che possono fare qualcosa ed è questo a frenarla, sa che la Siria è la sua casa e sa che può aiutare tanta gente stando nel suo paese ma allo stesso tempo ha fatto una promessa a suo fratello e vuole a tutti i costi permettere a Layla di avere suo figlio lontano dal pericolo. Tutto cambia però quando Salma aiuta una bambina che è la sorella di Kenan, un ragazzo poco più grande di lei che ha appunto solo i sue due fratelli di cui occuparsi ma mette a rischio la sua vita giorno dopo giorno riprendendo quello che succede in Siria e postandolo online perchè solo così le persone possono conoscere la verità e in un momento così delicato, dove tutto sembra remare contro, Salma e Kenan si trovano e anche se il loro tempo può essere breve, decidono di sfruttarlo appieno.
Salma è una protagonista sicuramente interessante, solo pagna dopo pagina potrete conoscere tutte le sue sfaccettature ma è una ragazza che davvero dedica anima e corpo alle persone che può salvare, non vorrebbe allontanarsi dalla Siria perchè sa che può aiutare, sa che è la sua casa e il suo paese, ma allo stesso tempo le possibilità di vivere diventano ogni giorno pari a zero. L'arrivo di Kenan le farà mettere tanto in discussione, ma le permetterà anche di capire determinate cose che desidera.


Dove crescono gli alberi di limone è un romanzo che pensavo mi sarebbe piaciuto ma che non immaginavo di amare così tanto, è infatti una storia che ti prende fin dalle prime pagine e che ti parla di un evento storico molto vicino a noi visto che si parla della guerra civile in Siria nel 2011 e di quanto poco se ne sia parlato nel mondo, quanto grave fosse la situazione nel avere poco cibo, poche medicine e vivere con la costante paura che una bomba potesse caderti addosso e perdere così la vita. Salma è quindi una protagonista che va avanti come può, della sua famiglia resta solo Layla e vorrebbe farla uscire dal paese ma sa anche che non può lasciarla sola e lei vorrebbe restare per aiutare come può, perchè è casa sua. E' un conflitto interiore non da poco visto che è già faticoso lasciare la propria casa di per sè, in questo caso restare è pericoloso ma se si può restare e aiutare le persone, questo dimostra il grande altruismo di Salma che non è perfetta, ci sono cose di lei che ignorate ma vale la pena scoprirle pagina dopo pagina. Ho adorato la sua storia, l'arrivo di Kenan e di come in qualche modo il loro destino fosse legato, i colpi di scena che ci sono stati e la grande emozione pagina dopo pagina nel leggere questa storia. Zoulfa Katouh ha davvero un dono, questa non è una lettura semplice ma la sua penna permette di leggerla in poco ma è quello che lascia che è la vera magia, una storia toccante e piena di dolore ma anche di tanta speranza.

martedì 14 febbraio 2023

Recensione "Perdonare si può" di Michele Massimo Casula

  

Titolo: Perdonare si può
Autore: Michele Massimo Casula
Editore: Piemme
Data di uscita: 17 Gennaio 2023


«È il 2002. Ho compiuto trentatré anni da pochi mesi. Apro gli occhi e vedo un volto in lacrime. Sono infastidito. Non capisco e non riconosco. Sono in ospedale. Le gambe immobili. Penso a un incidente. Non ricordo il mio nome ma so cosa sono. Un uomo che prova un dolore forte.» Il secondo tempo della vita di Michele inizia così: un malore improvviso dopo un meeting di lavoro, lo svenimento, il ricovero d'urgenza in ospedale. E poi la perdita totale della memoria, al punto da non ricordare nemmeno il suo nome o il volto di sua madre. "Perché a me?" si chiede Michele, mentre la malattia fa il suo corso e gli porta via il lavoro, la stabilità e tutto ciò che ha conquistato in anni di sacrifici. Finché, poco alla volta, la memoria ritorna, e con essa si ripresentano i drammi che hanno caratterizzato la giovinezza di Michele: una situazione familiare difficile – fatta di assenze, rancori e avvolta da un clima opprimente – e la consapevolezza di non essersi mai sentito veramente accettato. Come riprendere in mano la propria vita? Dove trovare la forza per rinascere e andare avanti dopo aver subìto un trauma del genere? Tra le pagine del suo primo libro, l'autore ha provato a rispondere a queste e ad altre domande. Lo ha fatto raccontando la sua storia, annodando i fili e ripercorrendo la strada che gli ha permesso di rinascere. Un itinerario emotivo nel quale il perdono diventa fonte di energia per dirigere lo sguardo verso nuovi orizzonti

IL MIO VOTO

Il protagonista di questa storia è lo stesso autore, Michele Massimo Casula. Michele a poco più di trent'anni ha affrontato un avvenimento che gli ha totalmente cambiato la vita, si è svegliato improvvisamente nel letto di un ospedale con un dolore atroce e senza memoria, senza sapere davvero cosa gli stesse succedendo e solo a poco a poco ha capito di nuovo chi fosse, chi avesse accanto ossia sua madre, quella donna che non lo ha mai abbandonato e sebbene tutto gli remasse contro, in quache modo Michele ha affrontato anche questa eppure tante cose sono cambiate.
Michele non ha mai avuto nella sua vita una presenza maschile, tante volte ha aspettato che il padre tornasse nella sua vita e in quella della madre ma poi ha capito che era necessario andare avanti, senza di lui perchè era una causa persa.
Allo stesso tempo Michele a poco a poco si è costruito la sua carriera, ma dopo quel piccolo momento di stallo che è duranto quasi cinque mesi, si è ritrovato praticamente senza lavoro, con tanti debiti da saldare e una vita da ricominciare da capo.
Questo però non lo ha buttato giù, lo ha spinto ad andare avanti e a trovare nuovamente la sua strada, rendendolo quello che è oggi, una persona che nonostante tutte le difficoltà cerca come può di riprendere in mano la propria vita, affrontando i momenti peggiori.
E' impossibile non identificarsi, almeno in un punto della narrazione, in Michele e se in qualche modo la sua storia ci tocca e ci spinge a fare qualcosa per cambiare, allora è segno che questo suo mettersi a nudo è servito a qualcosa.


Perdonare si può è un romanzo che esce un po' fuori dalla mia comfort zone ma ho deciso di dargli una possibilità perchè a volte c'è bisogno anche di letture di questo tipo, Michele Massimo Casula è riuscito a trovare una formula per in qualche modo rinascere, rimettendo tutto in discussione e ricostruendo la propria vita da zero e questo per me è una fonte di grande ispirazione, proprio in questo momento avevo bisogno di questo libro, per capire la direzione da prendere. Perdonare si può è un romanzo che si compone in quattro parti: Michele nella prima parte ci parla dell'ambientazione, dello scenario in cui si svolge il suo spettacolo, non possono poi mancare i personaggi e subito dopo la storia, il momento in cui tutto cambia e gli permette di capire che è tempo di ricominciare da capo, è solo allora che arriva la parte più importante ossia le note del regista, quel momento in cui è ora di cercare di perdonare e trasformare quello che abbiamo in qualcosa di più bello. Per Michele per esempio sono tante le persone che possono in quache modo averlo deluso o buttato giù come il padre, i colleghi di lavoro che gli hanno voltato le spalle, gli amici che non si sono rivelati tali e tanto tanto altro ma in qualche modo ha trovato la forza di guardare questi eventi negativi e trasformarli in qualcosa di positivo e ci vuole una forza non indifferente per farlo.
Perdonare si può è un romanzo che può apparire rapido da leggere e breve, visto che non conta nemmeno duecento pagine, ma è una lettura davvero intensa che, se glielo permettete, potrebbe aiutarvi a trovare quella forza che tanto cercate per cambiare la vostra vita.

martedì 8 novembre 2022

Recensione "L'isola dei battiti del cuore" di Laura Imai Messina

    




Titolo: L'isola dei battiti del cuore
Autore: Laura Imai Messina
Editore: Piemme
Genere: Fiction
Data di uscita: 11 Ottobre 2022


Nel sud-ovest del Giappone, in una pozza di mare condivisa da due province, Kagawa e Okayama, nuota un'isoletta unica al mondo: Teshima. Sulla punta orientale dell'isola, sorge un minuscolo edificio in cui sono catalogate le pulsazioni del cuore di decine di migliaia di persone, alcune vive altre già ombre, provenienti dai luoghi più disparati del pianeta. Si chiama Shinzō-on no Ākaibu, l'Archivio dei Battiti del Cuore.

Alle porte di Tōkyō, in una cittadina lambita dall'oceano e circondata dalle montagne, sorge la casa dove Shūichi ha trascorso l'infanzia e dove ha appena fatto ritorno. Shūichi è un noto illustratore, ha quarant'anni e una cicatrice in mezzo al petto. È ossessionato dal proprio cuore che si ausculta ogni sera e dalle memorie confuse che ha del passato. Sua madre, per proteggerlo dai dispiaceri, ne ha manipolato i ricordi d'infanzia: di tutti i suoi piccoli drammi gli ha sempre raccontato una versione migliore. Ma se non si ha la certezza di aver sofferto in passato e di avercela fatta, da dove si ricava il coraggio di tentare ancora? È allora che Shūichi si accorge di un misterioso bambino che si aggira intorno alla casa.
Questa strana presenza fa nascere in Shūichi molte domande: chi e quel bambino che lo osserva e perché ha scelto la sua casa? E soprattutto: come si pesca un pesce-bambino? Shūichi scopre che il pesce-bambino si chiama Kenta, ha otto anni e vive prodigiose avventure nella solitudine più assoluta. Ma il pesce-bambino che è Kenta e il disegnatore surfista che è Shūichi, stringono giorno dopo giorno una straordinaria amicizia e quell'incontro cambierà per sempre la loro vita. Li porterà in un luogo che batte al ritmo del cuore, pronunciato in tutte le lingue del mondo. È Teshima, un'isoletta remota nel sud-ovest del Giappone, dove sorge l'Archivio dei Battiti del Cuore.

IL MIO VOTO


Shūichi è il protagonista della storia, un noto illustratore di quarant'anni che ne ha passate tante: a testimoniarlo non è solo una cicatrice in mezzo al petto, segno di un'operazione e della fragilità del suo cuore da cui è ossessionato, ma sono anche le tante cicatrici invisibili che hanno caratterizzato la sua vita a partire dalla perdita di persone care, come per esempio la propria madre ma la sua è una storia che ci viene svelata piano piano e quindi non ho intenzione di dirvi altro di lui se non che è un uomo che è un po' come se avesse smesso di vivere. Si focalizza tanto sulla sua carriera ma tiene tutto il mondo chiuso fuori.
Quello che per lui è difficile è il tentare ancora e questo perchè da bambino ha sempre avuto difficoltà, momenti difficili che la madre ha trasformato in una versione migliore e questo ovviamente lo spinge a non provare nemmeno, per paura di soffrire e ora, con la perdita della madre, questo ha un maggiore impatto.
Sarà la comparsa di un bambino, Kenta, a spingere a poco a poco Shūichi fuori dal suo guscio perchè entrambi hanno qualcosa in comune: sono tanto soli e bisognosi di affetto e per quanto l'amicizia tra un uomo adulto e un bambino di otto anni possa sembrare assurda, questi due personaggi sono molto più legati di quanto possa mai apparire e questo significa che insieme vivranno grandi avventure ma saranno anche messi a dura prova.
Ho apprezzato tanto Kenta come personaggio, un bambino che permette ad un uomo di trovare la forza di aprirsi di nuovo, un bambino che porta con sè il peso di tante cose ma che trova anche il coraggio di affrontare il tutto. Shūichi invece l'ho amato, è un personaggio che ci mette del tempo a rivelarsi ma quando lo fa è davvero qualcosa di unico e speciale, è un uomo che ne ha passate tante e che merita assolutamente di trovare la felicità.


Avevo già letto un romanzo di Laura Imai Messina e mi aveva piacevolmente colpita, per cui non vedevo l'ora di ritrovarla e con questo romanzo devo dire che si è proprio superata per quanto mi riguarda. Infatti ha scritto una storia davvero particolare che la trama anticipa perchè parla appunto di un'isoletta chiamata Teshima dove si trova un edificio in cui sono catalogate le pulsazioni del cuore di tantissime persone, alcune ancora vive altre che sono venute a mancare purtroppo, ma è qualcosa di davvero speciale, specie per il nostro protagonista che è ossessionato dai battiti del cuore. L'idea è qualcosa di super originale, ma allo stesso tempo prima di poter arrivare a Teshima l'autrice fa affrontare un viaggio non indifferente sia a Kenta che a Shūichi, i quali si ritroveranno solo alla fien a Teshima perchè finalmente in grado di capire quanto speciale questo posto, che fa capire si chi è ancora in vita per i battiti che ancora continuano ad esserci ma allo stesso tempo permette di capire che ci sono stati dei battiti, che anche le persone che non sono più in vita hanno lasciato comunque un segno ed è questo il fulcro di tutto, perchè Shūichi sta affrontando un periodo assai delicato per il suo passato che non vi svelerò perchè è giusto che lo conosciate tramite la lettura, ma che assume un significato speciale grazie proprio a questo viaggio a Teshima.
L'autrice con la sua prosa poetica ma anche scorrevole ci regala una storia unica, originale e toccante che dovete proprio leggere.

lunedì 7 novembre 2022

Recensione "Le parole che hai scritto" di Jean Hanff Korelitz

   


Titolo: Le parole che hai scritto
Autore:  Jean Hanff Korelitz
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita:4 Ottobre 2022


Evan Parker. Giovane, bello, brillante. Di tutti gli studenti del suo corso di scrittura in un college di terz'ordine, Parker è quello che dà più sui nervi al professor Jacob Finch Bonner. Forse perché, mentre Jake è solo uno scrittore fallito, Evan Parker ha ancora tutta la vita, e tutti i sogni, davanti a sé. Quando Evan, però, gli presenta l'idea di un romanzo, per Jake il vago fastidio nei suoi confronti si trasforma in pura invidia: l'idea di Evan è semplicemente geniale. Praticamente un bestseller annunciato.
Qualche anno dopo, però, di Evan Parker nessuno ha ancora sentito parlare, e Jake scopre qualcosa che non si aspetta: Evan è morto di overdose. Quell'idea geniale non ha mai trovato il suo posto sulla pagina. E così Jake fa quello che qualunque scrittore farebbe con un'idea: usarla. In breve tempo, l'ex scrittore fallito diventa l'autore di bestseller che avrebbe sempre voluto essere. Ma tutto ha un prezzo, e quando Jake riceve una mail che dice, semplicemente: sei un ladro, è chiaro che quel prezzo potrebbe essere molto alto.

IL MIO VOTO



Jake è uno scrittore che ha alle spalle un romanzo che lo ha reso famoso ma da quel momento si sente un fallito perché non riesce più a scrivere qualcosa che possa piacere, le aspettative sono tante e le idee sembrano buone ma quando deve metterle nero su bianco nulla lo convince ed ecco quindi che impiega il suo tempo occupandosi di un corso di scrittura creativa dove tutti possono partecipare. Proprio qui conosce Evan Parker, un ragazzo molto giovane e pieno di talento che tuttavia non è il massimo della simpatia perché sembra in qualche modo che anche solo per una idea si senta già arrivato, pronto a vincere chissà che premi. Jake è ovviamente subito incuriosito dalla cosa e quando il ragazzo parla dell’idea che ha il nostro autore deve ammettere è maledettamente buona, è certo che quel ragazzo combinerà qualcosa di grande e lo invidia per questo, perché a lui quella scintilla manca al momento.

Intanto la vita va avanti, passano gli anni e un bel giorno Jake si ricorda di quello studente e della sua idea, così decide di cercarlo online per vedere come è andato quel romanzo che tanto voleva scrivere, ma non trova nulla a riguardo se non notizie della morte di Evan. E in mezzo alla tristezza della notizia, non può che farsi largo un’idea orribile ma geniale: prendere quella storia che tanto Evan voleva scrivere e farlo lui stesso, tanto lui è morto e quell’idea non è mai stata sviluppata quindi chi mai potrebbe scoprirlo? Inutile dire che dopo la pubblicazione del romanzo Jake raggiunge il successo che tanto voleva ma presto inizia a riceve anche messaggi sul quello che è accaduto con Evan e la sua idea…

La storia ruota quindi attorno a Jake, alla sua voglia di essere uno scrittore affermato e al suo prendersi una storia buona che nessun altro in caso avrebbe mai messo nero su bianco, le parole così come la scrittura sono suoi quindi lo si può davvero giudicare?

Non è sicuramente un personaggio perfetto, ma è solo qualcuno pronto a tutto per raggiungere il successo anche se quello che ha fatto ovviamente lo tormenta.



Ho visto la serie tratta dal romanzo precedente dell’autrice e l’ho trovato geniale quindi non potevo tuffarmi in questa storia nella storia perché non solo vediamo come continua la vita di Jake, ma l’autrice ci porta nero su bianco anche parti della storia del libro che ha scritto, qualcosa che al principio può apparire scollegato dalla trama principale ma vi assicuro che poi tutto tornerà alla perfezione. La prima parte è quindi più focalizzata su Jake e sulla sua voglia di trovare la storia giusta, quindi più lenta, mentre invece una volta che lui prende in mano la storia di Evan, tutto cambia perchè finalmente diventa l'autore di successo che desiderava e ovviamente allo stesso tempo iniziano ad arrivare quelle che al principio sono semplici minacce di rendere pubblico quello che ha fatto, ma che a poco a poco diventano qualcosa di più grande e Jake al principio cerca di fare finta di nulla ma è impossibile che questo accada, purtroppo. L'autrice sa sicuramente come intrattenere il lettore e anche come farlo riflettere, onestamente non mi sento di accusare Jake di nulla perchè per quanto possa avere rubato un'idea, la scrittura è la sua e quindi si opera un po' in una zona d'ombra... Insomma è un romanzo su cui ci si pensa abbastanza sopra.

Ammetto che mi aspettavo qualcosa di più dalla storia, tuttavia la penna dell’autrice è trascinante e la storia sa come attirare l’attenzione del lettore, a volte è più facile intuire determinati colpi di scena, ma uno in particolare mi ha davvero stupita e sconvolta e devo dire che ha saputo intrattenermi fino alla fine.


martedì 4 ottobre 2022

Recensione "Un appartamento a Parigi" di Alyson Richman

  





 Titolo: Un appartamento a Parigi
Autore: Alyson Richman
Editore: Piemme
Genere: Historical fiction
Data di uscita: 30 Agosto 2022


Parigi, 1940. Mentre l'occupazione tedesca incombe sulla città, una giovane donna si chiude alle spalle la porta dell'appartamento pieno di tesori della nonna che ormai non c'è più, senza sapere se riuscirà mai a rimettervi piede.
Sembra un ricordo di un'altra epoca, ma non molto tempo prima, Solange era in quella casa ad ascoltare i racconti della donna straordinaria che era sua nonna Marthe de Florian. Passionale e innamorata della vita, Marthe era nata poverissima a Montmartre, eppure era riuscita a vivere sempre circondata dall'arte e dalla bellezza. E adesso sono proprio i suoi tesori, quelli che ha lasciato alla nipote Solange, a raccontare la sua storia: in particolare un delicato e preziosissimo filo di perle, e un magnifico ritratto dipinto dall'artista italiano Giovanni Boldini, che raffigura Marthe giovane e bellissima. E adesso che la nonna non c'è più, e la guerra sta distruggendo il mondo che Solange conosceva, per preservare il ricordo di Marthe non le resta che proteggere i suoi tesori. Anche a costo della libertà.
Ispirandosi alla storia vera di un appartamento parigino abbandonato durante la seconda guerra mondiale, Alyson Richman ci fa immergere in un romanzo pieno di atmosfera, regalandoci la storia vivida e luminosa di due donne unite dal filo sottile del ricordo.

IL MIO VOTO

Marthe è una donna ormai anziana ma ricorda di essere arrivata a Parigi molto giovane, di aver cambiato nome e di essersi innamorata di un uomo sposato ma che comunque le ha sempre offerto il mondo, per Marthe non era qualcuno che la manteneva ma una persona che le stava a cuore e poco importava se non potessero mai uscire di casa insieme. Grazie a Charles Marthe ha potuto cambiare il suo appartamento, pieno di tantissimi oggetti di valore e artistici, così come in qualche modo è rimasta immortale grazie ad un ritratto che l'uomo ha commissionato per lei.
Solange è la nipote di Marthe, una donna che l'ha appena conosciuta e che si beve la sua storia come se fosse una fonte vitale perchè desiderosa di conoscerla e di conoscere le sue origini. Solange sta vivendo un periodo delicato perchè a Parigi durante la seconda guerra mondiale, ha perso sua madre e potrebbe perdere suo padre, ma allo stesso tempo ha  trovato qualcuno che potrebbe esser per lei il suo per sempre, insomma queste due donne sono così diverse eppure legate, così come la loro storia non può che scorrere parallela tra presente e passato, facendoci innamorare di loro. Solange l'ho sentita più vicina a me e quindi mi è piaciuta tanto come personaggio, invece Marthe è molto lontano da me ma non nego che la sua sia una storia davvero intrigante.

Era il primo romanzo che leggevo di Alyson Richman e devo dire che mi ha piacevolmente stupito sia come ha raccontato la storia sia come l'ha ideata. L'autrice infatti si è ispirata ad un appartamento realmente rimasto quasi bloccato nel tempo per molti anni e quindi gli ha dato vita tramite questa storia.
La trama ci viene raccontata ovviamente dalle due grandi donne di questo romanzo ossia da Marthe e Solange, Marthe è una signora ora anziana e infatti è la nonna di Solange che ha da poco incontrato e le sta quindi raccontando la sua storia, così come la storia del suo appartamento. Solange è una ragazza che ha perso la madre e in qualche modo anche la sua identità e quindi tramite la nonna sta cercando di capire meglio le sue origini. 
Queste due donne non possono che raccontare la loro storia, svoltasi in periodi diversi ma altrettanto tosti. Solange infatti sta attraversando il periodo che riguarda la seconda guerra mondiale e vede quindi il padre partire, senza sapere se tornerà così come apprende delle sue origini ebree e di cosa questo significhi per il mondo, ora come ora, ma lei è determinata a raccontare una storia, la sua e forse anche quella di sua nonna. Un appartamento a Parigi è una storia che si legge tutta d'un fiato, una lettura che lascia il segno nel cuore del lettore soprattutto per il finale dolceamaro ma perfetto per questa storia e per la sua realtà, in qualche modo.

giovedì 29 settembre 2022

Recensione "Non lasciarmi sola" di Nancy Tucker





 Titolo: Non lasciarmi sola
Autore:Nancy Tucker
Editore: Piemme
Genere: Mystery
Data di uscita:6 Settembre 2022


"Era bastato così poco, pensai. Così poco per sentirmi così potente." Una mattina di primavera, un solo, velocissimo attimo. Chrissie sa fare un sacco di cose: per esempio, sa come rubare qualche caramella dal negozietto all'angolo senza farsi scoprire, sa come nascondersi giocando a nascondino senza farsi trovare, e sa qual è il muro migliore per fare le verticali. Ma adesso ha un segreto. E avere un segreto le fa sentire un piacevole solletico alla pancia, come quando ha bevuto troppa Coca. A casa, con la sua famiglia, dove il cibo scarseggia e ancor più scarseggia l'amore, non si sente mai così. Quindici anni dopo, Julia cerca di essere una brava madre per la sua bambina di cinque anni. Ha sempre paura di non esserlo, in verità; ha paura di non avere soldi per comprarle da mangiare, o per le scarpe nuove, e si preoccupa senza sosta di quello che le altre mamme pensano di lei. Ma soprattutto ha paura che qualcuno possa portargliela via, la sua Molly. E quando cominciano le telefonate, cui Julia è troppo terrorizzata per rispondere, è chiaro che qualcuno ha scoperto quello che ha fatto quand'era bambina, e che la tormenta ancora oggi. Rendendola la peggiore delle madri possibili. Perché forse è arrivato il momento di affrontare la verità, e chiedersi: può essere possibile la redenzione per qualcuno che ha rubato la vita di un altro?


IL MIO VOTO

Chrissie e Julia, una bambina la prima e una donna l’altra ma c’è tanto in comune che hanno questi personaggi.
Chrissie è una bambina che soffre per una situazione a casa non ottimale:non riceve troppo amore e si sente sempre impotente, sua madre le fa mancare spesso il cibo ma anche l’affetto di cui ha bisogno e questo ovviamente incide su di lei, quando invece è in giro a rubare qualcosina si sente in controllo di tutto e ora che ha un segreto si sente in qualche modo diversa. Chrissie infatti ha ucciso qualcuno e questo l’ha cambiata, quando la polizia inizia ad indagare lei subito si fa avanti con delle informazioni proprio per stare al centro dell’attenzione ma al di là di questo è una bambina a cui non è stato insegnato molto, soprattutto ha un’idea sbagliata del concetto di morte perché suo padre spesso è assente, di fatto è morto, ma ogni tanto torna a trovarla e quindi Chrissie è convinta che dalla morte si possa tornare.
Julia invece è una mamma, qualcuno che non fa mancare nulla alla sua bambina e tenta di essere la migliore versione di se stessa anche se non sempre è facile perché vive con la costante paura di non essere all’altezza ma ci prova e tutto sembra andare per il meglio, almeno fino a quando non riceve delle telefonate che la portano nello sconforto più totale perché è convinta che quelle chiamate stiano a significare che qualcuno conosce il suo segreto e che qualcuno quindi possa portale via tutto, sopratutto quella bambina che ama con tutto se stessa. Julia non è perfetta, ma nessun genitore lo è, il suo passato la condiziona costantemente e soprattutto tante possono essere le opinioni su di lei, sul come sia possibile far stare una bambina con lei, ma è una donna che a differenza di tante altre ci prova.


Non vi ho svelato troppo della trama, il segreto di Chrissie ci viene svelato fin dalla prima pagina e anche il collegamento tra lei e Julia è facilmente intuibile, ma lascio a voi capire la verità. Io posso dirvi che questo romanzo contiene una storia forte, che fa riflettere.
Su Chrissie posso dire che nulla giustifica quello che ha fatto, ha ucciso qualcuno e questo è imperdonabile ma è solo una bambina che non comprende cosa significa davvero la morte, non le è mai stato spiegato così come non è mai stata amata dalla madre, lei voleva solo attenzione e potere e questo l’ha spinta a fare qualcosa di sbagliato. Julia ci fa capire come una donna possa rifarsi una vita dopo il suo passato, ci spinge a chiederci se effettivamente qualcuno come lei possa essere madre ma ci fa anche capire che è possibile cambiare, essere diversi e migliori e forse questo merita un riconoscimento.
Non lasciarmi sola lo definirei un mystery, uno di quei romanzi che tengono incollati alle pagine per capire fino a che punto Chrissie è in grado di spingersi e fino a che punto Julia possa andare avanti e vivere con il terrore di non essere una buona madre solo perché a volte gli incidenti capitano, eppure il suo passato parla chiaro e verrà sempre giudicata per quello.
Una trama quindi questa che attira fin da subito, una storia che si è svolta in modo diverso da quello che mi aspettavo ma che sa come tenere il lettore incollato alle pagine perché vuole sapere dove l’autrice andrà a parare, un romanzo insomma che gioca con le emozioni del lettore e che si rivela essere molto interessante fino alla fine.

mercoledì 28 settembre 2022

Recensione "Ragazz*" di Lorenza Bernardi


  Titolo: Ragazz*
Autore: Lorenza Bernardi
Editore: Piemme
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 13 Settembre 2022


Quando la professoressa Frigerio chiede ai suoi alunni di pensare a un tema per lo spettacolo di fine anno, in 1aC scoppia un putiferio: i maschi fanno battutine stupide sulle ragazze e le femmine non hanno più intenzione di stare zitte e sentirsi discriminate. Frigerio elabora quindi la sua idea. Per il copione dello spettacolo ci sarà un'unica regola: i maschi scriveranno e interpreteranno le parti femminili, mentre le femmine quelle maschili. Gli sfortunati prescelti Sara, Nina, Alice, Giovanni, Iachi e Tommi dovranno immedesimarsi le une negli altri e viceversa. Ma come si fa a capire che cosa vuol dire trovarsi nel corpo dell'altro sesso? Problema risolto: a osservarli da vicino ci sono infatti sette divinità scese direttamente dall'Olimpo che aspettano solo di assistere all'esperimento. E così, dopo una notte di tuoni e fulmini, dovranno affrontare un'esperienza sconvolgente che li costringerà a mettersi nei panni degli altri. Letteralmente. Tre ragazzi, tre ragazze, un’unica prova: trascorrere qualche giorno nel corpo dell’altro sesso. Una storia sfolgorante contro ogni stereotipo di genere. 

IL MIO VOTO


Sara, Nina e Alice sono tre ragazze della 1C con i loro problemi a casa ma anche con tante difficoltà a scuola visto che una delle ragazze spesso viene ignorata dal professore anche quando sa tutte le risposte, un’altra ragazza ha un seno che non passa inosservato ma questo non significa che lei sia costretta a subire battute su battute, come se non sapesse da se come è fatto il suo corpo.

Chiaramente a fagocitare il tutto sono in particolare due ragazzi, Giovanni e Tommi, i quali non perdono occasione di fare battute e di divertirsi, ignorando il fatto che le parole hanno un peso. Per lo spettacolo di fine anno la loro insegnante di italiano spinge i suoi alunni a creare un copione e saranno proprio Nina, Alice e Sara ad offrirsi, memori soprattutto delle discussioni insieme ai ragazzi sulle differenze tra maschi e femmine e in un certo senso anche Giovanni e Tommi saranno gli altri volontari, insieme a Iachi che è il ragazzo più bravo in italiano. I sei si dovranno trovare per creare una bella storia ma ovviamente saranno in costante disaccordo su tutto, anche su opinioni che feriscono ovviamente le ragazze e il primo incontro andrà male. Talmente male da attirar l’attenzione degli dei che decideranno di metterli in condizioni di capirsi meglio. Come? Scambieranno i loro corpi. Il giorno dopo i tre ragazzi si troveranno nel corpo delle ragazze e viceversa e comprender l’uno la vita dell’altra non sarà facile, così come capire che non è facile essere ragazzi, essere ragazzi che non hanno passione per lo sport e chiaramente essere ragazze, con ciclo e seno ingombrante ma soprattutto essere vista fin troppo spesso come un corpo e come tale, qualcosa di cui approfittarsi come e quando va. Insomma sicuramente la situazione e tragicomica ma necessaria perche fino a che non impareranno quanto è difficile essere l'uno nei panni dell'altra, la situazione non si risolverà di certo.



In un tempo come oggi, dove si sono fatti tanti passi avanti ma purtroppo la differenza tra ragazzi e ragazze continua ad esserci, trovo che questo romanzo sia assolutamente indispensabile.

Spesso non ci si accorge di quanto sia difficile essere una ragazza con un seno prosperoso che quindi viene visto solo quello e niente altro, così come alcuni professori sembrano dare priorità solo ai ragazzi e non alle ragazze. O anche negli sport, quando le ragazze vogliono giocare a calcio o a qualsiasi altro i ragazzi si chiudono in difesa perchè conviti che la loro presenza rovini il gioco e ancora se un ragazzo non è uno sportivo ma un appassionato di poesie o letteratura allora deve trovarsi un passatempo più da uomo perchè rischia di passare per qualcuno che da una certa impressione, insomma tantissimi sono i pregiudizi e gli stereotipi e l'idea di far intervenire gli dei in questa storia per fare capire a tre ragazze e tre ragazzi che in qualsiasi caso vestire l'uno i panni dell'altro non è semplice è un'idea geniale e forse qualcosa che so non essere possibile nella realtà, ma anche solo fare finta di provarci e comprendere un poco di più l'altro potrebbe servire tanto. 

Ragazz* è una storia che si legge in un attimo, una lettura divertente sia per la presenza degli dei sia per lo scambio di corpi tra questi sei ragazzi ma allo stesso tempo è una di quelle storie che tutti dovrebbero leggere, sia grandi che piccini perchè purtroppo pregiudizi e pensieri sbagliati ci sono a tutte le età e forse per una volta si capirebbe quanto ci si sbaglia, niente è solo per maschi o solo per femmine, non c'è un passatempo che rende più uomo e uno che ti faccia passare per une femminuccia, così come sia ragazzi che ragazze hanno difficoltà nella loro vita di tutti i giorni e nessuno le può sapere, fino a che non ci si trova dentro, quindi basta giudicare e basta dare per scontato tante cose, meglio sparare meno sentenze ed essere più empatici verso gli altri.