Visualizzazione post con etichetta rizzoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rizzoli. Mostra tutti i post

martedì 24 febbraio 2026

Recensione "House of bane and blood" di Alexis L. Menard

  E' arrivato il suo momento: quello di House of Bane and Blood!


Titolo:
 House of bane and blood
Autore:  Alexis L. Menard
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy Romance
Data di uscita: 12 Febbraio 2026

 
Nella città di Lynchaven, lacerata da antiche rivalità tra nativi e discendenti, Camilla Marchese, ultima erede di una dinastia sull'orlo della rovina, è disposta a tutto pur di salvare la propria famiglia. Quando Nicolai Attano, carismatico e temuto capo di una casata nemica, le offre un patto in grado di estinguere i suoi debiti, Camilla non ha altra scelta che accettare. E se all'inizio quel patto sembra una condanna, si trasforma presto in qualcosa del tutto inatteso: dietro la maschera dell'uomo d'acciaio Nico nasconde un uomo disposto a tutto per i suoi ideali. Quello che doveva essere un accordo d'interesse diventa presto una partita di passione, potere e sangue, e tra complotti e antichi patti magici, l'amore che lega Camilla e Nico potrebbe diventare la loro unica salvezza. O la fine di entrambi. House of Bane and Blood inaugura la dilogia "Vows and Vengeance", un fantasy romance ricco di intrighi, rivalità e promesse difficili da mantenere. In una città spaccata in due, due eredi di casate avversarie vengono trascinati in un gioco di potere e segreti che minacciano di cambiare per sempre il destino della loro città. Con un capitolo bonus inedito dal punto di vista di Nico.

IL MIO VOTO


Camilla Marchese è la protagonista di questa storia ed è l'erede di una dinastia sull'orlo della rovina. La ragazza non è sola, certo, perchè ha i suoi fratelli eppure suo padre ha lasciato il destino della famiglia nelle sue mani e questo significa che le decisioni sul futuro di questa e su se stessa dovrebbero essere nelle sue mani, eppure non è così perchè suo fratello maggiore si è organizzato con una delle altre famiglie importanti di Lynchaven, i Firenze, per farla sposare e avere così anche i soldi per salvare la loro famiglia, un destino che in qualche modo Camilla ha imparato ad accettare pensando ai fratelli.
Eppure tutto cambia quando entra in scena Nicolai Attano, la sua famiglia è una storica rivale di quella di Camilla, eppure lui le offre una via di fuga perchè sposandolo potrà salvare la sua famiglia e allo stesso tempo aver una scelta su chi sposare.
Sulla carta sembra l'unica soluzione e così Camilla accetta, consapevole di aver firmato la sua condanna. Eppure non è così: Nico, nonostante continui a litigare costantemente con lei, in qualche modo è sempre pronto ad aiutarla e sostenerla e la famiglia Attano le fa capire cosa significa davvero quella parola, visto che Nico sembra inarrivabile ma invece ha un bel rapporto con la sua famiglia e ora questa comprende Camilla.


House of bane and blood è il primo volume di una dilogia fantasy romance steampunk che ricorda un po' Peaky Blinders e a livello di trope abbiamo un arranged marriage, rivals to lovers e soprattutto una bellissima found family.
Il romanzo è ambientato nella città di Lynchaven dove esistono famiglie rivali in costante guerra tra loro, come appunto la famiglia di Camilla che è quella dei Marchese e la famiglia di Nico, che è quella degli Attano. 
Di base tutto ruota attorno all'unica linea ferroviaria che appartiene ai Marchese e il padre di Camilla l'ha lasciata in mano a lei, purtroppo però la sua famiglia è in fallimento e quindi i fratelli della ragazza per salvare la situazione decidono di darla in sposa ad una delle famiglie dell'isola, in modo tale da avere i soldi per mandare avanti il tutto e sistemare in qualche modo la sorella, qualcosa che Camilla accetta di fare rassegnta. Questo fino a quando non entra in scena Nico Attano, che si propone di sposare lui Camilla per risolvere la situazione e in qualche modo salvarla.
Nicolai Attano non è un ragazzo come tanti altri, lui infatti è a capo della Row che la parte di città dove ci sono persone con poteri, perchè infatti in questa storia anche la parte fantasy ha la sua importanza e ci sono persone che sono in grado di usare la magia. Così come esistono creature pericolose da cui stare lontano, come per esempio i vampiri.
Abbiamo quindi due ragazzi appartenenti a due famiglie rivali che si detestano, si sposano e dovrebbero fare di tutto per stare lontani l'uno dall'altra ma pagina dopo pagina il loro rapporto non fa che intensificarsi. E se Camilla inizialmente voleva a tutti i costi sbarazzarsi di Nico, più conosce lui e la sua famiglia, più capisce di non volersene andare.

Nico e Camilla sono due protagonisti che ho amato: intanto vi dico che abbiamo il punto di vista di entrambi e questo ci aiuta a capirli perchè abbiamo modo di vedere i loro pensieri.
Camilla è una ragazza con un grosso peso sulle spalle perchè deve pensare alla sua azienda e allo stesso tempo non vuole deludere i fratelli, l'unica famiglia che le è rimasta, per cui accetta di fare tutto quello che loro ritengono giusto, anche se questo significa sposarsi con una persona che non ama.
Anche se non si sposa con la persona prevista, Camilla non rende certamente facile la vita a Nico perchè non fa che sfidarlo, ribatte ogni cosa che lui dice e a poco a poco diventa qualcosa di importante per lei, non solo un rivale o un nemico.
Nico invece è impossibile non amarlo fin da subito: è un ragazzo che ne ha passate tante e si ritrova a gestire una situazione più grande di lui, eppure nonostante sembri essere un tipo losco e poco raccomandabile è una persona pronta a tutto per aiutare chi ama e che adora la sua famiglia e Camilla, che non ha mai saputo che farne parte potesse essere così, non può che rimanere colpita da questo suo lato.
Nico è anche qualcuno che sa usare la magia, sa essere pericoloso quando serve e quindi come si fa a non amarlo?
House of bane and blood è uno di quei romanzi che forse al principio un po' si faticano a comprendere per il worldbuilding non semplicissimo, ma una volta passata quella parte si entra dentro una storia che tiene davvero incollata alle pagine dove non ci si annoia mai perchè in ogni capitolo succede qualcosa che lascia senza parole, e poi quel finale...
Urge il seguito tipo adesso, subito!





venerdì 26 gennaio 2024

Un libro per due "Belladonna" di Adalyn Grace


   Io e Sandy siamo tornate e indovinate che libro abbiamo scelto di leggere insieme? Uno dei più attesi di questo gennaio, Belladonna! Pronti a sapere cosa ne pensiamo? Mi raccomando, passate anche da Sandy per la sua recensione!



Titolo: Belladonna
Autore Adalyn Grace
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy
Data di uscita: 23 Gennaio 2024


Signa ha diciannove anni e da che ricordi tutte le persone che le sono state accanto sono morte. Rimasta orfana ancora bambina, è stata allevata da una serie di tutori tutti interessati più alla sua ricchezza che al suo bene, e tutti defunti prima di poter mettere le mani sulla sua eredità. Gli unici parenti che le sono rimasti sono gli Hawthornes, un’eccentrica famiglia che vive nella cupa ma ricchissima villa di Thorn Grove. Signa non ci mette molto a scoprire i segreti che gli Hawthornes celano tra le mura della tenuta: mentre il padre piange la defunta moglie organizzando feste sfrenate, il figlio maggiore lotta per mantenere alta la reputazione di una famiglia ormai in declino. Il tutto nascondendo al mondo la figlia minore, affetta da una misteriosa malattia. Quando lo spirito inquieto della donna scomparsa appare a Signa sostenendo di essere stata avvelenata e che l’assassino è ancora tra loro, la ragazza si rende conto che la famiglia è in grave pericolo. Per scoprire l’identità dell’assassino Signa ha una sola possibilità: allearsi con qualcuno di tanto pericoloso quanto affascinante che è sempre stato al suo fianco, tessendo con lei un legame potente e irresistibile che nessuno avrebbe mai creduto possibile…

IL MIO VOTO

Dicono che per uccidere qualcuno bastino cinque bacche di belladonna, ma se qualcuno ne fosse immune?
Signa è una ragazza di diciannove anni che non ha certamente una vita semplice: ha perso i genitori quando era praticamente appena nata e tutto per colpa di Morte, sempre pronto a strapparle le persone a lei care e infatti lo ha fatto con i suoi genitori appena hanno organizzato una festa per la sua nascita, lo ha fatto con sua nonna non appena è giunta a casa sua e con tanti altri tutori più interessati alla ricchezza di Signa che alla ragazza stessa, ma ovviamente nessuno di loro è vissuto tanto a lungo da metterci le mani. Ora Signa vive con la zia Magda, una donna che l'ha accolta in casa certo ma che non le ha mai dato affetto e non l'ha mai fatta sentire in famiglia e così, quando anche lei viene a mancare non è certo una tragedia per la ragazza, ma questo significa che ancora una volta è costretta a fare i bagagli e andare da un'altra parte.
Gli unici parenti che le sono rimasti sono gli Hawthornes, una famiglia che vive nella villa di Thorn Grove e sono assai particolari. La moglie del signor Hawthornes è appena venuta a mancare a causa di una misteriosa malattia che nessuno è stato in grado di curare, l'uomo quindi continua a dare feste in onore della moglie e nella speranza di distrarsi anche perchè la figlia minore, Blythe, sembra avere la stessa malattia della madre e quando Signa comprende che forse non è una malattia misteriosa ma qualcuno sta tentando di avvelenare la ragazza, esattamente come è successo con la madre, non può che voler indagare sulla faccenda e chi potrebbe aiutarla in questa impresa? Ovviamente la persona che più detesta perchè crede sia un nemico e colui che vede da sempre, Morte. Insieme cercheranno di scoprire la verità, anche se forse questa potrebbe portare a risvolti imprevedibili...
Signa è una protagonista che mi è piaciuta tanto, una ragazza che pensa di essere maledetta visto che tutte le persone attorno a lei muoiono ma che non si abbatte, anzi è la prima a invocare Morte per sfidarlo e per cercare di liberarsi dalla sua maledizione. E' una ragazza che nonostante tutta la sfortuna ha tanto da dare e che non si tira indietro davanti alle sfide, per quanto queste possano essere difficile ed è disposta ad allearsi persino con Morte, che dire di più!
Anche Morte merita ovviamente una menzione, un personaggio che intriga fin dalle prime pagine e che si vuole conoscere sempre di più, certo non è perfetto ma un personaggio con tante sfumature che nel bene e nel male è impossibile non amare.


Belladonna è uno di quei romanzi che ho desiderato leggere fin da quando ho visto l'uscita in lingua e quando ho saputo che sarebbe arrivato in Italia non potevo crederci, in una edizione tra l'altro che fa invidia a tanti perchè curata nei minimi dettagli.
La storia che ci presenta Adalyn Grace spazia dal fantasy al romance, con un tocco di mystery e una sfumatura di gotico e quindi è impossibile non rimanere fin da subito affascinati dalla lettura perchè ha tanti elementi che catturano l'attenzione del lettore, già il prologo non può che incuriosire ma pagina dopo pagina si entra sempre di più un un mondo dove la protagonista è praticamente immune alla morte, dove la stessa ragazza può vedere gli spiriti e soprattutto Morte fin da quando è bambina e questo ovviamente stuzzica la curiosità.
Aggiungiamoci il fatto che l'ambientazione è nel 1800 e quindi abbiamo balli, regole da rispettare soprattutto per le donne, la stessa Signa deve infatti trovare presto un marito e sposarsi, come è consono, insomma come resistere? Lo stesso titolo non è per caso, la presenza della pianta di belladonna è molto importante per la storia, così come è importante per la stessa Signa.
Avere un mistero da risolvere, ossia chi ha avvelenato Lilianne e chi sta tentando di eliminare la stessa Blythe non può fare altro che spingere sempre di più a leggere, anche perchè quando inizia la vera e propria indagine posare il libro è impossibile.
La stessa relazione tra Signa e Morte mi è piaciuta tantissimo, soprattutto per come è stata gestita dall'autrice. L'unica cosa che non ho totalmente adorato è stata la scelta di raccontare questa storia in terza persona, è comunque molto facile immedesimarsi in Signa e nella lettura in sè, ma ho una preferenza per la prima persona. E che dire del finale? Inutile dire che non avevo previsto nulla e soprattutto desidero subito il seguito, per fortuna aprile è molto molto vicino. Cosa dire quindi se non che Belladonna ha saputo incantarmi proprio come prometteva e soprattutto non ha per nulla deluso le mie aspettative, Adalyn Grace sa il fatto suo!

mercoledì 4 ottobre 2023

Recensione "La debolezza del cuore" di Kerilynn Wilson

    



Titolo: La debolezza del cuore
AutoreKerilynn Wilson
Editore: Rizzoli
Genere: Young Adult
Data di uscita: 19 Settembre 2023


Nemmeno tanto tempo fa, una scienziata ha scoperto che tutta la tristezza, l’ansia e la rabbia scompaiono rimuovendo il cuore. Ben presto, le persone si sono ritrovate a centinaia in fila fuori dall’ospedale per sottoporsi all’operazione che spegne i sentimenti dolorosi, sì, ma anche quelli più belli e speciali. June ama disegnare, è la sua vita, e non può neppure immaginare di rinunciare ai propri sentimenti. Ma la sua famiglia l’ha fatto, anche la sua adorata sorella Maya, e ora June è sola. Così sola che decide di fingere di sottoporsi alla procedura, perché essere diversi è un peso troppo grande. Un giorno trova un cuore abbandonato in un barattolo e da quel momento tutto cambia. Scoprire a chi apparteneva quel cuore potrebbe aiutarla a ricondurre a sé Maya, ma potrebbe anche spezzare per sempre il suo. Una storia forte e delicata che fa riflettere su quei sentimenti che a volte ci sembrano troppo grandi per essere vissuti.

IL MIO VOTO

Il cuore non è un semplice organo ma anche qualcosa che ci fa provare sentimenti ed emozioni che possono essere sia positive che negative perchè esiste la felicità, ma anche la tristezza, fa parte della vita, il male e il bene coesistono e si compensano. Nel mondo di questa storia però una scienziata ha scoperto che togliendo il cuore, con una semplice procedura, non si avverte più la tristezza e tante altre sensazioni brutte e questo ha scatenato una voglia assurda in tutte le persone di sottoporsi a questa operazione per poter stare bene e vivere una vita tranquilla. Quello che non era stato preventivato era il fatto che togliendo il cuore per togliere il male, viene tolto anche il bene e infatti tutte le persone che hanno fatto questa scelta sono di fatto vuote, non provano più nulla e vanno avanti con la loro vita come se nulla fosse, come dei robot.
In questo mondo c'è June, una ragazza che ha ancora il suo cuore e lo custodisce gelosamente: lei a differenza degli altri ama ancora appassionarsi alle cose come ai disegni che ha sempre fatto con la sorella, cerca in tutti i modi infatti di attirare l'attenzione della ragazza ma invano, non avendo un cuore non sente nulla, e quando arriva il suo momento di togliersi il cuore, è determinata a tenerselo e a cercare di riportare tutto alla normalità grazie anche ad un alleato imprevisto che è senza cuore ma ha stranamente ricominciato a provare strane sensazioni.
June è una protagonista che si adora, una ragazza coraggiosa che nonostante tutto e tutti sceglie di tenersi il suo cuore e di provare tutto, anche le sensazioni che fanno più male e soprattutto non si arrende davanti a nulla, è pronta a lottare per cambiare le cose.


La debolezza del cuore è stata una lettura che non mi aspettavo perchè ero convinta di trovarmi davanti ad un romanzo e invece è una graphic novel, ma l'amore che ho provato nel leggere questa storia non cambia il fatto che sia assolutamente da leggere.
Proprio perchè è una graphic novel la lettura così come le immagini sono immediate e infatti si vede subito la differenza tra June, l'unica che ha ancora un cuore, e tutti gli altri. June infatti viene rappresentata a colori, lei ancora sente e tenta con tutte le sue forze di spronare la sua famiglia e le sue amiche a sentire come prima, tutti gli altri invece sono di fatto vuoti ed ecco perchè ci vengono rappresentati in bianco e nero. Ci troviamo in un mondo davvero particolare dove si può vivere senza cuore, ma si è appunto il nulla perchè togliendoci la tristezza, l'ansia e tutte le sensazioni negative purtroppo si toglie anche il bello come la felicità, l'amore e tanto altro, insomma come sempre non può esistere il bello senza il brutto e viceversa e June cerca di far capire che nonostante tutto vale la pena avercelo un cuore, proprio per quello che fa provare.
Oltre a questo c'è un mistero di fondo da risolvere, perchè i cuori estratti e custoditi iniziano a sparire senza un motivo, non sembra trovarsi da nessuna parte la famosa scienziata che ha dato vita a tutto e inizia a nascere una bellissima amicizia con June e un suo compagno di classe, senza cuore ma che inizia a sentire di nuovo.
La debolezza del cuore ci fa capire che la vera debolezza non sta nel togliersi il cuore, ma nell'avere la forza di tenerlo e stare bene o male con questo, ergo Kerilynn Wilson mi ha davvero conquistata.

martedì 18 aprile 2023

Recensione "Bucaneve" di Melissa Da Costa

    


Titolo: Bucaneve
Autore: Melissa Da Costa
Editore: Rizzoli
Genere: Fiction
 Data di uscita: 18 Aprile 2023


Ambre ha vent’anni e la vita davanti a sé, ma non la vede. Da un anno è l’amante ragazzina di un quarantenne, Philippe, professionista affermato, padre di famiglia. Vive nell’appartamento che lui le ha messo a disposizione, ma è un amore asfissiato che si nutre di scampoli di tempo. Quando Ambre, sopraffatta dal vuoto, tenta di farla finita, Philippe è già distante da quell’amore nuovo e salva il proprio imbarazzo offrendole una via di fuga: le trova una sistemazione ad Arvieux, un paesino delle Alte Alpi francesi, come cameriera stagionale in un albergo. In questa valle azzurra, dove la montagna si presenta allo stato puro e le vetrine dei bar sono appannate dai fumi della cioccolata, Ambre scopre un micromondo di sogni, fragilità, entusiasmi, delusioni. Le persone che incontra hanno, come lei, dolori che pesano e solitudini schierate come scudi. Persone come Tim, l’aiuto cuoco, ventiduenne gay rifiutato dalla sua famiglia; come Rosalie, madre single di una bambina di quattro mesi, che soffre di fobia dell’abbandono. Come Wilson, che preferisce il rumore del vento tra i pini alla compagnia degli uomini. Giorno dopo giorno, tra un turno in sala e una ciaspolata nei boschi di larici, tra incomprensioni e risate leggere, Ambre mette piede nei loro silenzi ed esce dal suo. Come accade quando, sulla superficie di neve invernale, protettiva e muta, riaffiora la vita nei petali di un bucaneve. Racconto delicato e sincero sull’amicizia, sulle seconde possibilità, sulle intermittenze del cuore, immerso in un paesaggio potente e benefico, Bucaneve è, soprattutto, un inno al coraggio di ricominciare.


IL MIO VOTO

Ambre è una ragazza di vent'anni che ormai non va più d'accordo con i genitori, da sempre troppo occupati a non parlare troppo per farla sentire amata o comunque compresa e ha intrapreso questa relazione con Philippe, un uomo molto più grande di lei e sposato che la usa di fatto solo per spassarsela. Ambre non ha mai creduto che l'uomo avrebbe lasciato la moglie per lei ma non voleva nemmeno essere una semplice ragazza da usare al bisogno ed è per questo che giunge ad una decisione estrema, quella di togliersi la vita. Philippe la trova in tempo e la salva, ma questo gli fa anche capire che così non si può continuare e chiede un favore a degli amici: Ambre non appena starà meglio andrà ad Arvieux, un paesino delle Alte Alpi francesi per fare una stagione come cameriera e così parte senza pensarci troppo, desiderosa di iniziare una nuova vita. Questo però è più difficile di quello che pensa perchè resta legata a Philippe, continua a parlargli al telefono e a scrivergli e non si apre facilmente alle altre persone, suoi colleghi. Ha infatti modo di conoscere Tim che è l'aiuto cuoco, un ragazzo anche lui escluso dalla sua famiglia per via delle sue scelte sulle relazioni con i ragazzi,  c'è Rosalie che è una madre single e tenta di fare del suo meglio per sua figlia ed infine c'è anche Wilson, un uomo che raramente sta in compagnia di altri e sarà proprio lui a rivelarsi alla fine fondamentale per Ambre, intanto il tempo passa e mese dopo mese la ragazza ne affronterà tante e alla fine della stagione non sarà più la stessa Ambre del principio.


Attraverso questa storia assai corposa ma davvero speciale abbiamo modo di conoscere in primis Ambre che è una protagonista con cui è facile simpatizzare per via dei suoi comportamenti non solo iniziali, riferiti al fatto che non voglia parlare con la sua famiglia oppure al voler restare attaccata a Philippe anche se sa che non ci sono possibilità per loro, ma anche perchè non vuole aprirsi con gli altri e questo la porta ad essere giudicata, a sbagliare anche nel modo di porsi e quanto altro, il suo è un percorso davvero difficile ma se si ha la pazienza di conoscerla, allora la si finisce per apprezzare. Tra i tanti personaggi è facile affezionarsi a Tim, un ragazzo che ne ha passate tante solo perchè gay perchè è stato allontanato dalla sua famiglia, viene continuamente giudicato e per fortuna ora piano piano sta trovando la sua strada come aiuto cuoco e ha accanto anche un ragazzo  che lo aiuta molto, lui è il primo che cerca di rapportarsi ad Ambre e diventerà per lei un aiuto prezioso. Rosalie è una mamma che sembra perfetta, si prende cura di sua figlia e fa tutto da sola visto che il padre non sembra essere parte della famiglia, anche lei ha il suo bel bagaglio ma l'essere mamma l'ha cambiata tanto e lo dimostra pagina dopo pagina, senza mai giudicare ed essendoci sempre per gli altri, che ovviamente si affezionano alla piccola.
C'è anche Andrea, un ragazzo che non entra nel club degli amici più preziosi di Ambre ma che le permetterà comunque di capire tanto di lei e infine c'è Wilson, un personaggio che fa la sua comparsa in punta di piedi ma alla fine riesce a cambiare tutto, perchè arriva nel momento più difficile per Ambre, insieme ai suoi Bucaneve.


Ho scoperto Melissa Da Costa un po' per caso, ricordo di aver letto I quaderni botanici di Madame Lucie senza aspettative e ne sono uscita in lacrime, immediatamente colpita da questa autrice in grado di scrivere storie che parlano di vita vera, non sono mai scontate e sanno come arrivare dritto al cuore.
Anche con Bucaneve è andata così: il romanzo è decisamente corposo e non ci sono veri capitoli a scandirlo quanto parti, si compone infatti di dieci parti e ognuna di esse da sempre di più al lettore, facendogli affrontare una vera e propria montagna russa di emozioni. Tanti sono gli argomenti trattati come il prendere decisioni sbagliate, il non sentirsi abbastanza o accettati per come si è, la paura dell'abbandono, quanto sono complicati i rapporti con le famiglie, il pensare al suicidio come unica arma per essere ascoltati, l'amicizia che diventa qualcosa di fondamentale per andare avanti, le seconde occasioni così come il rinascere.
La stagione che Ambre vive lontana dalla sua solita vita le permette di sbagliare, di cadere e di rialzarsi più forte di prima, è una storia che si prende tanto ma che offre anche tanto al lettore, è una lettura corposa ma che vale tutte le quasi cinquecento pagine di storia, Ambre e tutti gli altri alla fine vi sembreranno dei vecchi amici e doverli salutare sarà più difficile che mai ma il viaggio che ci hanno permesso di vivere, è quella la vera magia della storia.
Melissa Da Costa  ancora una volta prova la sua bravura, con Bucaneve si è decisamente superata e già bramo un nuovo libro!

mercoledì 12 aprile 2023

Recensione "La bottiglia dei desideri" di Chris Wormell

     


Titolo: La bottiglia dei desideri
AutoreChris Wormell
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
 Data di uscita: 7 Marzo 2023


Se avessi dieci anni e mezzo, la tua nave affondasse e finissi su un'isola minuscola, completamente solo, potresti credere di essere davvero sfortunato. Soprattutto se tra la sabbia trovassi un teschio umano. Così infatti pensa Jack, a cui accade proprio questo. 
Ma le sue convinzioni cominciano a cambiare quando, sullo scoglio inospitale su cui lo hanno trascinato le onde, conosce Robinson, un omone dalla lunga barba nera che è naufragato lì molto tempo prima, insieme a mobili, attrezzi, una scorta di rum e un'intera biblioteca. In compagnia di Robinson sopravvivere sembra possibile, e persino non annoiarsi: Jack impara a pescare e raccogliere uova di gabbiano, ascolta con meraviglia i rocamboleschi racconti della vita di Robinson, e inizia a leggere e scrivere. Resistere alla nostalgia di casa, però, è davvero difficile, anche se hai un amico straordinario accanto a te. Jack riuscirà mai a fare ritorno dalla sua famiglia? Quel che è certo è che l'isola nasconde molti segreti e oscuri misteri e che, prima di affrontare l'immenso oceano per tornare a casa, Jack è destinato a scoperte incredibili. Mappe del tesoro, pirati spietati, pozioni magiche, messaggi in bottiglia e mostruose creature marine... un'avventura entusiasmante e piena di colpi di scena. Con le illustrazioni dell'autore.


IL MIO VOTO


Jack è un ragazzino che ha una famiglia che ama ma con cui non sempre va d'accordo ed è per questo che decide di salire su una nave e partire per il mare, ma chiaramente non può pensare di ritrovarsi come unico superstite su un'isola completamente abbandonato a se stesso e con poche speranze di tornare a casa.
Per fortuna però sull'isola Jack scopre la presenza di un'altra persona, Robinson, che si trova sull'isola già da parecchio tempo e ormai si sente a casa, tanto che ha costruito una vera e propria abitazione al suo interno e che quindi in qualche modo fa sentire Jack un po' meno solo. Jack ha ovviamente voglia di tornare a casa, ora sente che tutte le cose per cui si è voluto allontanare gli sembrano ben poca cosa, intanto però con Robinson ha modo di trovare una persona che poco a poco diventa un amico e insieme si raccontano storie di pirati, storie della buonanotte e proprio insieme troveranno una soluzione, perchè nell'isola esistono degli oggetti che permettono per esempio di rimpicciolire le persone e quindi se Jack non ha una zattera per partire, non può fare altro che rimpicciolirsi ed entrare dentro una bottiglia e sperare per il meglio, anche se questo significa lasciarsi alle spalle Robinson.
Jack è un protagonista che non si perde mai d'animo, un ragazzo che ha la fortuna di trovare in Robinson un amico e che capisce che vuole tornare a casa, ma anche con chi e sarà pronto a vivere un'avventura davvero incredibile.


Avevo già letto un romanzo di Chris Wormell che mi era piaciuto tantissimo e non ho esitato a leggere anche questo secondo titolo, un libro che sa di avventura, di amicizia e di magia. Tanti infatti sono gli elementi chiave della storia a partire da un ragazzino che si ritrova in un'isola lontano da casa e per fortuna ha accanto Robinson, un uomo che ormai ha fatto di quell'isola sperduta la sua casa e che lo prende sotto la sua ala facendogli compagnia, diventando suo amico e anche insegnandogli a scrivere, raccontagli storie di pirati e tanto altro e così via, insomma un incontro davvero fortuito che gli permetterà di trovare un amico ma anche quando si deciderà a partire per tornare a casa, avrà modo di vivere avventure incredibili proprio con i pirati di cui sentiva le storie, insomma una storia che ha tutte le carte in regola per appassionare e far vivere un'avventure unica, con un pizzico di magia e tanta amicizia.
Inoltre anche in questo romanzo non mancano le illustrazioni di Chris Wormell, come sempre si dimostra non solo un grande autore ma anche un grande illustratore che fa completamente immergere il lettore nella sua storia.

martedì 4 aprile 2023

Recensione "Una brava ragazza è una ragazza morta" di Holly Jackson

 



 Titolo: Una brava ragazza è una ragazza morta
Autore: Holly Jackson
Editore: Rizzoli
Genere: Mystery
 Data di uscita:  4 Aprile 2023


Sono passati pochi mesi da quando Pip Fitz-Amobi ha risolto il suo ultimo caso, che ancora le toglie il sonno, ed ecco che si ritrova costretta a indagare di nuovo. Uno stalker le manda continuamente messaggi di velata minaccia, ma ancora una volta la polizia non dà peso alle sue segnalazioni e sceglie di non intervenire. Più che mai Pip sente di non poter contare sulla loro protezione ma è assolutamente determinata a trovare il suo personale nemico. Indagando come ha imparato a fare, non ci mette molto a scoprire delle analogie tra il suo stalker e un serial killer locale responsabile di ben cinque omicidi alcuni anni prima. Stavolta è la sua vita a essere in pericolo, e per salvarsi Pip dovrà lottare come non ha mai fatto prima, scegliendo di percorrere una strada che non avrebbe mai creduto possibile

IL MIO VOTO

Pippa ne ha passate decisamente tante: se nel primo libro scoprire la verità l'aveva davvero messa a dura prova, svelare i misteri del secondo caso del suo podcast chiamato Come uccidono le brave ragazze l'ha decisamente messa a dura prova. Dopo gli avvenimenti della fine del secondo capitolo Pip fatica a ritornare alla vita di prima e questo perchè dentro di lei ancora risuonano quelli spari, si sente ancora il sangue addosso di una persona che non era completamente innocente ma che comunque non meritava di morire e per questo fatica a dormire, tanto da ricorrere a metodi non proprio perfetti per farlo. Nessuno sembra tuttavia accorgersi delle sue condizioni, tenta di mostrarsi come sempre ma è dura, persino a Ravi, che è sempre pronto ad aiutarla, che si accorge di qualcosa che non va ma che non sa bene quanto sia difficile la situazione di Pip. Come se non bastasse, Pip si accorge di avere uno stalker. E' iniziato tutto con dei messaggi in cui le veniva chiesto se qualcuno l'avrebbe cercata, se mai fosse sparita, ma non ci ha dato peso perchè abituata ma quando i messaggi iniziano ad aumentare e arrivano anche chiamate misteriose, così come piccioni morti davanti casa e altre cose sempre più inquietanti capisce che lo stalker si sta avvicinando sempre più a lei e quando inizia ad indagare, capisce anche che il modus operandi potrebbe essere collegato ad un serial killer che ora però si trova in prigione, anche se forse non è lui il vero assasino a questo punto. Il nuovo caso della nuova stagione quindi di Pippa quale potrebbe essere? Qualcosa che la riguarda da vicino, questa volta non occorre servirsi di altri per salvare se stessa, questa volta deve salvare se stessa per poter andare avanti, solo così il cerchio può chiudersi.


Questo terzo romanzo penso sia decisamente più oscuro e più intenso dei precedenti a partire da Pip come protagonista che fatica davvero a tornare alla vita di tutti i giorni e questo per via del trauma che ha subito, che non le permette nemmeno di riposare. I rari momenti in cui sorride e cerca di stare al meglio sono quelli con Ravi e davanti alla sua famiglia, perchè deve fingere che vada tutto bene. L'evoluzione di Pip è sicuramente un punto a favore della storia perchè l'abbiamo trovata come una ragazza solo curiosa di scoprire la verità per un progetto e ora abbiamo qualcuno che è determinato ad arrivare alla verità perchè ne ha bisogno, qualcuno che salva gli altri per salvare se stessa ma ad un certo punto deve poter salvare se stessa in primis. Ho amato il suo rapporto con Ravi, se fosse stato ancora più presente sarebbe fantastico perchè insieme io li adoro, ma è giusto che tutto ruoti attorno a Pippa e alla sua conclusione della storia, non sempre sono stata d'accordo con le scelte che ha intrapreso e ci sono azioni che forse non sono totalmente giustificabili, ma era quello che si sentiva, quello che pensava fosse giusto appunto per salvare se stessa e come tale va rispettato. Il suo personaggio, il suo cambiamento e la sua graduale ripresa in mano della vita sono stati sviluppati davvero bene, la Jackson non ha avuto paura di metter in difficoltà la sua protagonista anzi,  e non si può non amarla ancora di più per questo, è imperfetta, testarda e sbaglia spesso, ma la si ama.


Avere tra le mani il capitolo finale di una serie che si ama porta con sè un mix di tante emozioni perchè si ha voglia di leggerlo in un attimo però lo si vuole anche gustare così come si hanno aspettative altissime proprio perchè questa serie è stata un vero e proprio crescendo di colpi di scena, è migliorata di libro in libro.
Personalmente di questo terzo libro ho amato la scelta del caso da trattare e questo perchè coinvolgeva direttamente Pip che questa volta doveva lottare per salvare se stessa in primis, ma anche perchè in qualche modo tutto si ricollega al primo e al secondo libro, si vede che la Jackson aveva un piano in mente ed è riusta a portarci proprio dove voleva, pronta a chiudere un cerchio nel migliore dei modi. Il romanzo è sicuramente il più corposo perchè conta più di cinquecento pagine e il primo shock arriva già a pagina 200, quando tutto sembrava puntare in una direzione per poi spiazzarci terribilmente ma arrivati poco dopo la metà ecco arrivare un nuovo colpo di scena che ti fa dire: e ora per le restanti pagine cosa succederà, ora che è avvenuto questo? Lasciatemo dire quindi, la Jackson è semplicemente un genio perchè davvero ha creato una storia che è difficile dimenticare e per quanto oscuro e per quanto difficile da accettare questo per me è il libro più bello della serie, avrei forse preferito scelte diverse sul finale ma alla fine è perfetto così, anche se, sebbene ci sia una chiusura, non mi dispiacerebbe per nulla avere un nuovo caso con Pip e Ravi!

mercoledì 22 marzo 2023

Recensione "Sete" di Sara Loffredi

      



Titolo: Sete
AutoreSara Loffredi
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
 Data di uscita: 28 Febbraio 2023


2055. La mancanza di acqua assilla la Terra e per gli uomini la prosperità è solo un ricordo. Le poche fonti sotterranee rimaste sono sotto controllo militare, mentre la piovana viene venduta al mercato nero. Questo almeno succede a Byzan, la megalopoli in rovina nella quale vivono Edward e Alma. Si sono incontrati per caso, quando lei tirava a campare per strada e lui stava ancora con il nonno venuto dall'Africa, e presto si sono persi. Quando si ritrovano, tempo dopo, lei ha ventun anni e lui diciassette: niente li accomuna, tranne una voce che parla loro in sogno. È quella di Rubedo, incarnazione di Oltre, un misterioso altrove che li invita a partire insieme. Devono cercare la piccola Luna, che abita nella comunità isolata dello Sram, per poi andare tutti insieme alla scoperta della sorgente che ridarà vita alla Terra. Il viaggio degli Arcadiani si rivela essere tante cose insieme: l'avventura di tre ragazzi che imparano a conoscersi, lo sguardo lucido su un mondo in cui la ricchezza tecnologica non può compensare la bellezza di tutto quello che è andato perduto, e al tempo stesso un'esplorazione interiore nel più profondo di se stessi. Con una domanda sottesa: in cosa consiste la salvezza, personale e collettiva?



IL MIO VOTO

Ci troviamo nel 2055 e la Terra è sicuramente cambiata da quella che conosciamo oggi perché ci troviamo in un mondo in cui la mancanza di acqua è la nuova realtà e le poche fonti che la producono sono costantemente sotto controllo. È in questo mondo che vivono Edward e Alma, due personaggi che si sono conosciuti tempo prima e che poi si sono persi di vista. 
Oggi i due sono cresciuti e continuano a non avere nulla in comune se non una voce che sentono in sogno, quella di Rubedo, incarnazione di Oltre, un misterioso altrove che li invita a partire insieme.  Il primo step è trovare Luna, una ragazzina, e partire insieme per trovare una sorgente che ridarà vita alla Terra.
Inizia così il viaggio di tre ragazzi che sono pronti ad aiutare la Terra ma anche a conoscere parti di loro stessi, un viaggio fisico per salvare il loro mondo ma anche un viaggio che gli farà crescere perché i tre ragazzi quando torneranno non saranno gli stessi che sono partiti.
Impossibile non affezinarsi a questi tre ragazzi e alla loro storia, che al principio può sembrare complessa da seguire ma che in verità è più facile di quello che si pensa, tre ragazzi che insieme possono cambiare il destino delle cose e anche del lettore stesso.


Questa storia mi ha incuriosito fin da subito e al principio sono rimasta un po’ spiazzata dai nomi e dai luoghi, occorre un po’ di tempo per entrare all’interno di questa storia ma una volta che si supera l’inizio ci si ritrova in un worldbuilding che secondo me è pazzesco perché si ci parla di un futuro che sembra essere lontano da noi, ma in verità è molto più vicino di quanto appare e fa pure riflettere tanto questa cosa. 
È impossibile non amare i tre protagonisti così come la storia perché il viaggio che questi tre ragazzi affronteranno sarà pieno di imprevisti, pericoli e colpi di scena e permetterà loro di crescere e di conoscersi tra loro ma anche di conoscer meglio loro stessi.
Con Sete, Sara Loffredi ci racconta una storia che spicca per i personaggi, per la penna dell’autrice, per il suo worldbuilding ma che fa anche paura perché è un mondo che non è così lontano da noi e che tutti dovrebbero leggere solo per essere più consapevoli!

venerdì 10 marzo 2023

Recensione "Il corvo della notte" di Johan Rundberg

    


Titolo: Il corvo della notte
AutoreJohan Rundberg 
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
 Data di uscita: 28 Febbraio 2023


Stoccolma, 1880. In una notte gelida e silenziosa, un ragazzino bussa al portone dell'orfanotrofio pubblico. Tra le braccia stringe un fagotto che dice di aver strappato all'Angelo Nero. Avvoltolata in quella stoffa riposa una neonata che il ragazzo affida a Mika, una bambina di undici anni che vive nella struttura prendendosi cura dei piccoli orfani. Per guadagnare qualche soldo in più, Mika lavora anche alla Cappella, un pub nelle vicinanze. Ed è proprio lì che una sera sente due poliziotti parlare del loro ultimo caso: un uomo rinvenuto in fin di vita che, prima di esalare l'ultimo respiro, ha confessato il nome del suo omicida, il Corvo della Notte, un assassino che in passato aveva terrorizzato Stoccolma, ma che poi era stato catturato e giustiziato. Come è possibile che ora il suo nome sia ricomparso? Ci sarà qualche legame tra lui e l'Angelo Nero? Mika viene coinvolta nell'indagine. E mentre tra lei e l'agente di polizia Valdemar Hoff nascerà un'amicizia speciale, una catena di eventi la metterà in un pericolo più grande di quanto abbia mai potuto immaginare.


IL MIO VOTO

Ci troviamo a Stoccolma nel 1880 ed è una notte come tante altre quando un ragazzino bussa ad un orfanotrofio e affida a Mika, una ragazzina di undici anni che si occupa dei piccoli orfani, una bambina che dice di aver strappato all’Angelo nero. 
Mika poco tempo dopo, nel pub in cui lavora, sente parlare due poliziotti del loro ultimo caso: infatti un uomo in fin di vita ha nominato il suo assassino, il corvo della notte, qualcuno che già aveva terrorizzato Stoccolma. Mika non può che volerne saper di più, unendosi ad una indagine che finirà per cambiare la sua vita…
Mika è una protagonista che è facile da amare, una ragazza che non è mai stata amata dalle famiglie che sono venute a bussare alla porta dell'orfanotrofio e che ha deciso di occuparsi di tutte i ragazzi proprio per permettere loro di avere una vita migliore della sua, una ragazza che ha presto la responsabilità di badare ad una bimba e che si ritrova in mezzo ad una indagine molto pericolosa ma che le permette anche in qualche modo di essere finalmente padrona del suo destino e di trovare un amico in un poliziotto, qualcuno che non la vede come una ragazzina appunto ma come qualcuno che lo può aiutare e che può anche essere qualcuno oltre che una ragazza senza un nome, perchè solo Mika non basta per avere il giusto riconoscimento, per essere più che un trovatello e Mika ci prova.


Il corvo della notte è il primo libro che apre le porte ad una serie che ha tutte le carte in regola per appassionare tanti lettori.
I punti di forza di questo libro sono tanti: a partire da una storia di 200 pagine che entra subito nel vivo, passando per una penna semplice e diretta, continuando con un caso super interessante a cui si vuole trovare soluzione e che non è per nulla scontato credetemi, ambientando la serie in una Stoccolma del 1880 per finire con Mika, una protagonista che è impossibile non amare.
A prima vista può apparire come un semplice libro per ragazzi ma è molto di più perché è una storia in cui non viene risparmiato nulla, tanto meno la durezza della vita a quel tempo o della vita di Mika, una ragazzina di undici anni che tuttavia è un’adulta per tutto quello che ha passato. I lettori più adulti riconosceranno tanti temi importanti e lo ameranno ancora di più per questo, del resto è solo il primo libro di una serie che non vedo l’ora di continuare!
Johan Rundberg ha dato vita ad una serie che sono certa saprà far innamorare sia i lettori più piccoli che quelli più grandi, una storia che non sa solo intrattenere ma anche sa far riflettere.


giovedì 17 novembre 2022

Recensione "Siamo come scintille" di Luigi Garlando



Titolo: Siamo come scintille

Autore: Luigi Garlando
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 8 Novembre 2022


Scià è una instapoet di 16 anni, ha due milioni di follower e di sé mostra solo un'ombra (il nick viene da "shadow"). Gregorio è uno scrittore cinquantacinquenne che ha all'attivo un solo romanzo di straordinario successo, pubblicato ormai trent'anni fa - un miracolo editoriale che non si è più ripetuto. Ecco perché, quando arriva la proposta di un editore, accetta di fare da ghost writer (strapagato) di Scià e di seguirla nel suo primo tour di spettacolari reading in spiaggia. Gregorio è un uomo spiritoso e colto e conosce la grande letteratura; pensa ci sia ben poco da imparare da una ragazzina tutta social e frasi fatte. Scià ha capito molto presto che con i suoi pensieri schietti e le sue parole affilate può incontrare moltissime persone; e chissà che non possa far cambiare idea anche al presuntuoso scrittore che l'accompagna. "Io non volevo fare la poetessa, anzi, non so neppure se lo sono" spiega a Greg, al quale balzano subito in mente le parole della grandissima Marina Cvetaeva: Ai miei versi scritti così presto, che nemmeno sapevo d'esser poeta, scaturiti come zampilli di fontana, come scintille dai razzi. È così che comincia un'improbabile amicizia, che attraversa le generazioni e i preconcetti e li trascina in un'avventura on the road emozionante, a colpi di versi, musica, incontri eccezionali, qualche paura e molto, molto amore

IL MIO VOTO


Andrea è una ragazza di sedici anni come tante altre all'apparenza, se non fosse che online è famosa come Scià ed è una delle instapoet più amate di sempre, tanto è che vanta su instagram già due milioni di follower e infatti non tarda ad arrivare la richiesta di fare un tour di reading in spiaggia, che Andrea accetta perchè non vede l'ora di fare questo passo in avanti, anche se scrivere poesie e pubblicarle al sicuro in camera e online è ben diverso che ritrovarsi a recitarle in mezzo a tante persone che non conosce.
Gregorio è invece un uomo che ha passato i cinquant'anni e ha all'attivo un solo romanzo di successo, qualcosa che lo ha fatto conoscere a tutti e che gli consente di essere ancora considerato qualcuno, tuttavia è passato molto tempo da quel romanzo e chiaramente non avendo pubblicato nulla di quel grande successo, è un po' con l'acqua alla gola. Gregorio è stato sposato, ha avuto una bella vita ma non è riuscito a tenersela e infatti ha poi divorziato e fatica ad essere presente per sua figlia minore.
Cosa quindi possono avere in comune questi due personaggi? Nulla, tranne il fatto che a Gregorio viene chiesto di scrivere il libro di Scià come ghostwriter, qualcosa che ovviamente l'uomo non apprezza e che non vuole fare, ma quando capisce di avere solo questa possibilità decide di accettare e di seguire Andrea per il suo tour, scoprendo a poco a poco che c'è molto più di quella che la ragazza lascia vedere e che forse tra loro può nascere una bella collaborazione, così come un bel rapporto di amicizia.
Scià è un personaggio con cui è facile relazionarsi e apprezzare, ci sentiamo vicini a lei, mentre invece con Gregorio è più difficile non solo per l'età ma perchè si crede davvero di essere chissà chi per un solo libro andato bene, solo pagina dopo pagina si impara a conoscerlo e anche la sua maschera inizia a cadere, facendocelo sentire molto più umano e più vicino a noi.


Siamo come scintille è un romanzo che mi è piaciuto davvero tanto, una lettura che non mi aspettavo andasse in questo modo e che mi ha sorpreso in positivo. Luigi Garlando ha dato voce ad una ragazza che aveva tanto da dire e che lo fa tramite poesie su instagram, facendo cozzare il vecchio con il moderno perchè non è facile arrivare ai ragazzi tramite le poesie ma instagram è allo stesso tempo il mezzo perfetto per farsi conoscere e questo l'ho amato, così come ho amato Scià e la sua paura di uscire da quella camera dove di solito pubblica le sue poesie ma anche la crescita assurda che fa durante questo viaggio dove tocca alcune città dell'Italia che le permettono di ammirare anche quello che ha questa da offrire, non solo di offrire lei uno spettacolo agli altri.
Ma ha dato voce anche ad un uomo che si sente comunque arrivato, sebbene non pubblichi nulla di successo da tempo pensa di aver fatto il suo e accettare di seguire una ragazzina lo fa in qualche modo sentire un fallito, quando invece in qualche modo ha tanto da imparare da questa ragazza, come questa ragazza ha tanto da imparare da lui. Ho amato l'idea delle poesie come mezzo di comunicazione per esprimere i propri sentimenti, ho amato il viaggio on the road e ovviamente il richiamo anche alla Romagna, come Cesenatico che conosco molto bene, così come ho amato Scià e solo successivamente Gregorio ma soprattutto mi è piaciuto il loro rapporto, nato tappa dopo tappa e diventato qualcosa di speciale, segno che si può sempre imparare qualcosa dagli altri,non importa l'età di queste persone.
Siamo come scintille è un romanzo che mi ha fatto ridere ed emozionare, una storia impossibile da non amare e che si legge in un attimo grazie ai personaggi ma anche allo stile di Garlando, così diretto e scorrevole che ritrovarsi alla fine è un attimo.