Ben Rosewood è un lupo mannaro più che soddisfatto della sua vita. Non ha proprio nulla di cui lamentarsi. La sua attività, l'Emporio delle piante di Ben, è in continuo sviluppo, tanto che ha persino pensato di ampliare il negozio. Certo, sarebbe molto meglio se non lo perseguitasse quel leggerissimo disturbo d'ansia... ma come potrebbe essere altrimenti per uno che, a ogni luna piena, avverte impulsi bestiali? Quanto all'amore, per quello non c'è tempo. E poco importa che la sua famiglia desideri disperatamente vederlo sistemato. Ben sta bene così come sta, single e contento. Tutto cambia però una notte, quando, completamente ubriaco, fa un'offerta a caso su eBay e si aggiudica per soli novantanove centesimi una pietra "posseduta" da una vampira che, di lì a poco, gli si materializza davanti agli occhi. Bellissima. E furiosa. Eleonore Bettencourt-Devereux è una succuba vampira nata da due stirpi medievali di alto rango che, a causa della maledizione di una strega malvagia, vive intrappolata da secoli in una pietra e si ritrova costretta a obbedire agli ordini di chi la possiede. La ragazza sogna da secoli di spezzare l'incantesimo e di tagliare la testa alla strega. A dire la verità, se potesse, strapperebbe il cuore anche a questo lupo mannaro che si è ritrovata di fronte, se solo la maledizione glielo permettesse. Dopo i primi momenti di ostilità, però, Eleonore e Ben si rendono conto che la loro convivenza potrebbe avvantaggiare entrambi. E perché non godersela anche un po' lungo la strada?


E' arrivato il suo momento: quello di House of Bane and Blood!

Oggi si parla di The Sleepless!
Torna Sarah Hawley con una delle sue cozy fantasy romcom!
Calladia é la protagonista di questo secondo romanzo che già avevamo conosciuto nel primo libro, una strega molto potente che sa il fatto suo e che si mostra combattiva e come se nulla la toccasse quando in realtà non è così. Sua madre è il sindaco della città e quindi vorrebbe che fosse sempre tutto perfetto e sotto il suo controllo, vorrebbe cambiare in qualche modo Calladia perché è ben diversa dall’immagine di perfezione che ha e questo spinge la ragazza a sentirsi in difetto, come se essere se stessa fosse sbagliato.
Per fortuna può contare sui suoi amici, anche se c’è qualcosa che non può dire loro.
Calladia infatti per caso si ritrova davanti Astaroth, un potente demone con cui aveva già combattuto contro nel primo libro e che aveva tentato di prendere l’anima della sua amica, qualcuno che è quindi un suo nemico e che dovrebbe odiare. Eppure Astaroth é ben diverso dal demone che ricordava e soprattutto pare essere senza memoria: ricorda i primi secoli della sua vita ma non gli avvenimenti più attuali, quindi non sa perché un demone sia così determinato a farlo fuori e ovviamente ignora perché Calladia ce l’abbia così tanto con lui.
Calladia però non è una cattiva persona e nonostante tutto, decide che non può abbandonare Astaroth in questo momento così particolare. Quindi lo aiuta, salvandolo più volte e nascondendosi insieme a lui, cosa che li farà avvicinare molto e forse chissà, da nemici potrebbero diventare altro…
Calladia è un personaggio facile da amare: una ragazza che soffre molto perché non viene accettata per quello che è dalla madre che deve capire che a volte non sempre è giusto tollerare certi comportamenti, soprattutto da chi dice di amarci, perché deve mettere se stessa prima di tutti gli altri. Astaroth invece deve assolutamente farsi perdonare visto che era il cattivo della situazione nel primo libro e bisogna ammettere che senza memoria sembra una persona totalmente diversa, che riesce a farsi volere bene.
Come corteggiare una strega é il secondo volume della serie Glimmer Falls che unisce perfettamente il fantasy e il romance e la penna molto scorrevole e ironica dell’autrice dona un tocco di leggerezza alla serie, sebbene comunque tratti tematiche anche attuali e importanti. Infatti ci mostra Calladia, la protagonista, come una ragazza sempre pronta alla rissa, che si veste in modo sportivo e con abiti sportivi e viene vista dalla madre e dall’ambiente della donna come una outsider, come qualcuno di sbagliato solo perché non appare in un certo modo o ama la palestra e se inizialmente Calladia certa in tutti i modi di farsi accettare dalla madre, tentando più volte di andarle incontro, capisce poi che non è lei ad essere sbagliata ma la donna che non vuole amarla per quello che è.
Astaroth è un po’ il cattivo che deve redimersi e ovviamente non avere la memoria gli permette di essere diverso da quello che è sempre stato, forse più libero dalle varie imposizioni dei demoni e questo ci fa capire che a volte la prima impressione non sempre è quella giusta, perché Astaroth sarà sì un demone eppure è tanto altro e lo dimostra, soprattutto fa capire a Calladia di accettarla per quello che è e questo la aiuta tantissimo. Non dimentichiamo poi la bellissima parte di found family che si crea perché ritroviamo ovviamente Mariel e Oz dal primo libro, così come tanti altri personaggi che sono pronti ad aiutare Calladia e anche Astaroth, dopo essersi ben chiariti visto che era il cattivo del primo libro.
Rispetto al primo volume devo dire di averlo amato un po’ meno e questo perché forse l’autrice ha allungato un po’ la storia quando non ce ne era bisogno, ma è stata una lettura molto carina e divertente che è perfetta per staccare la spina e quindi sono pronta anche per il terzo libro della serie!