lunedì 19 gennaio 2026

Recensione “Come corteggiare una strega” di Sarah Hawley



 


Titolo: Come corteggiare una strega 

Autore: Sarah Hawley
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy Romance
Data di uscita: 13 Gennaio 2026

 

Calladia Cunnington appartiene a una delle famiglie magiche che hanno fondato Glimmer Falls, ma non è esattamente il prototipo della strega ammaliante e seducente. Piuttosto rude, è ossessionata dagli allenamenti in palestra (sfogo perfetto per le sue ansie e il suo temperamento irascibile) e si fa coinvolgere con estrema facilità in risse da bar. Una notte, cacciata dall’ennesimo locale dove è venuta alle mani con un avventore, assiste per caso all’aggressione di un uomo da parte di un demone. Felice di mettere a frutto i suoi poteri magici (e sfogare così la sua rabbia), interviene, non rendendosi conto che colui che sta aiutando è Astaroth, membro dell’alto consiglio demoniaco, leggendario mercante di anime e rinomato bugiardo. La persona che si trova di fronte, però, non ha nulla a che vedere con l’odioso demone che ha incontrato non molto tempo prima e che disprezza con tutte le sue forze: l’uomo infatti non ricorda nulla del proprio passato, non sa nemmeno perché un demone di nome Moloch lo abbia attaccato, né perché la strega muscolosa, arrabbiata e terribilmente sexy che lo ha salvato lo odi così tanto. Per quanto infuriata con lui, però, Calladia non è il tipo da abbandonare qualcuno in difficoltà, decide quindi di aiutarlo. I due intraprendono così un viaggio alla ricerca della strega che potrebbe aiutare Astaroth a recuperare la memoria e a capire come sconfiggere Moloch. A quel punto, sì, Calladia potrà dare una bella lezione al demone e prendersi così la sua vendetta. Solo che, costretta a passare tanto tempo insieme a lui, la strega si rende conto che questa nuova versione di Astaroth non è poi così male… e inizia a chiedersi se, dopotutto, sia proprio necessario che recuperi la memoria.

IL MIO VOTO



Calladia é la protagonista di questo secondo romanzo che già avevamo conosciuto nel primo libro, una strega molto potente che sa il fatto suo e che si mostra combattiva e come se nulla la toccasse quando in realtà non è così. Sua madre è il sindaco della città e quindi vorrebbe che fosse sempre tutto perfetto e sotto il suo controllo, vorrebbe cambiare in qualche modo Calladia perché è ben diversa dall’immagine di perfezione che ha e questo spinge la ragazza a sentirsi in difetto, come se essere se stessa fosse sbagliato.

Per fortuna può contare sui suoi amici, anche se c’è qualcosa che non può dire loro.

Calladia infatti per caso si ritrova davanti Astaroth, un potente demone con cui aveva già combattuto contro nel primo libro e che aveva tentato di prendere l’anima della sua amica, qualcuno che è quindi un suo nemico e che dovrebbe odiare. Eppure Astaroth é ben diverso dal demone che ricordava e soprattutto pare essere senza memoria: ricorda i primi secoli della sua vita ma non gli avvenimenti più attuali, quindi non sa perché un demone sia così determinato a farlo fuori e ovviamente ignora perché Calladia ce l’abbia così tanto con lui.

Calladia però non è una cattiva persona e nonostante tutto, decide che non può abbandonare Astaroth in questo momento così particolare. Quindi lo aiuta, salvandolo più volte e nascondendosi insieme a lui, cosa che li farà avvicinare molto e forse chissà, da nemici potrebbero diventare altro…

Calladia è un personaggio facile da amare: una ragazza che soffre molto perché non viene accettata per quello che è dalla madre che deve capire che a volte non sempre è giusto tollerare certi comportamenti, soprattutto da chi dice di amarci, perché deve mettere se stessa prima di tutti gli altri. Astaroth invece deve assolutamente farsi perdonare visto che era il cattivo della situazione nel primo libro e bisogna ammettere che senza memoria sembra una persona totalmente diversa, che riesce a farsi volere bene.


Come corteggiare una strega é il secondo volume della serie Glimmer Falls che unisce perfettamente il fantasy e il romance e la penna molto scorrevole e ironica dell’autrice dona un tocco di leggerezza alla serie, sebbene comunque tratti tematiche anche attuali e importanti. Infatti ci mostra Calladia, la protagonista, come una ragazza sempre pronta alla rissa, che si veste in modo sportivo e con abiti sportivi e viene vista dalla madre e dall’ambiente della donna come una outsider, come qualcuno di sbagliato solo perché non appare in un certo modo o ama la palestra e se inizialmente Calladia certa in tutti i modi di farsi accettare dalla madre, tentando più volte di andarle incontro, capisce poi che non è lei ad essere sbagliata ma la donna che non vuole amarla per quello che è.

Astaroth è un po’ il cattivo che deve redimersi e ovviamente non avere la memoria gli permette di essere diverso da quello che è sempre stato, forse più libero dalle varie imposizioni dei demoni e questo ci fa capire che a volte la prima impressione non sempre è quella giusta, perché Astaroth sarà sì un demone eppure è tanto altro e lo dimostra, soprattutto fa capire a Calladia di accettarla per quello che è e questo la aiuta tantissimo. Non dimentichiamo poi la bellissima parte di found family che si crea perché ritroviamo ovviamente Mariel e Oz dal primo libro, così come tanti altri personaggi che sono pronti ad aiutare Calladia e anche Astaroth, dopo essersi ben chiariti visto che era il cattivo del primo libro.

Rispetto al primo volume devo dire di averlo amato un po’ meno e questo perché forse l’autrice ha allungato un po’ la storia quando non ce ne era bisogno, ma è stata una lettura molto carina e divertente che è perfetta per staccare la spina e quindi sono pronta anche per il terzo libro della serie!

Nessun commento:

Posta un commento