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martedì 13 settembre 2022

Recensione "The Arc" di Ben Oliver



Titolo: The Arc
Autore: Ben Oliver
Editore: Rizzoli
Genere: Distopico
Data di uscita: 13 Settembre 2022


Tutte le speranze sono state uccise.
Nonostante le terribili verità che sono state rivelate, la folla degli Alt ha esultato quando la vita è stata spenta in quel ragazzo.
Ma uno di loro, Chester "Freddo" Beckett, non ha festeggiato con gli altri: ha aperto gli occhi ed è determinato a capire che cosa sta succedendo nel laboratorio del sessantacinquesimo piano.
Proprio lì scoprirà tre soggetti che vengono torturati per ottenere la formula della rigenerazione e darà inizio a una corsa contro il tempo per fermare i piani di Happy per l'attacco finale che ripulirà definitivamente la Terra dal virus uomo. La squadra di The Loop e The Block dovrà riunirsi, sopravvivere agli attacchi sempre più feroci di Happy per annientare i ribelli, e trovare un modo per fermare l'apocalisse prima che l'umanità venga cancellata.

IL MIO VOTO

Con the block abbiamo assistito alla fine di un personaggio essenziale per la storia, colui che ha dato vita a tutto e che ora quindi non può più raccontarci la sua versione, ecco quindi che la palla e quindi la narrazione passa ad un nuovo personaggio, Chester Beckett chiamato anche Freddo, un Alt che ha sempre creduto in Happy, l'intelligenza artificiale che di fatto sta facendo quello che vuole degli umani e della Terra stessa, ma vedere il sacrificio di quella persona, quanto duramente abbia lottato per portare le sue ragioni lo spinge a riflettere, ad entrare nella memoria di Happy e a capire che tutte le belle parole dell'intelligenza artificiale sono appunto solo quello e quindi Freddo non può che agire di conseguenza, tuttavia non può farlo da solo e quindi inutile dirvi che ci saranno tanti altri personaggi che già abbiamo imparato a conoscere e ad amare ad aiutarlo in quello che è un estremo tentativo di salvare l'umanità.
Così come The Loop era una prigione, abbiamo imparato a conoscere The Block che era qualcosa di ben peggiore, quindi non serva che vi dica che The Arc è un'arca dove si fanno esperimenti assurdi e dove ancora una volta la voglia di Happy di avere il controllo totale di tutto si manifesta. Non posso dire troppo perchè vi rovinerei la storia, posso dirvi che ho apprezzato la narrazione d Chester e il fatto che almeno una persona si sia svegliata dallo stato di torpore dopo tutto quello che ha passato Luka per far aprire gli occhi alle persone sul pericolo di Happy, ci sono tanti ritorni di personaggi che abbiamo imparato ad amare in questa storia e anche ad odiare, insomma un terzo libro che racchiude alla perfezione tutto e che ci regala un capitolo finale davvero esplosivo


The loop è stato un libro che ho iniziato convinta che sarebbe stato uno stand alone e quando sono arrivata alla fine sono rimasta senza parole, per cui ho abbracciato con grande gioia l’arrivo del secondo libro, The Block e ho atteso con grande trepidazione The Arc, che ha saputo essere la degna conclusione di questa serie fuori dal comune, una conclusione che avrei preferito diversa ma assolutamente coerente con quella che è la storia a mio avviso.
Il secondo libro era infatti finito con un cliffhanger assurdo e la lotta contro Happy, un’intelligenza artificiale pronta a tutto pur di distruggere l’umanità, è ancora in atto e la morte di un personaggio fondamentale alla storia mi aveva sconvolto non poco, tanto è che a raccontare questo terzo capitolo è Chester, un Alt che ha capito la verità e quindi anche le vere intenzioni di Happy ed è pronto a portare avanti la missione dei ribelli, sperando di essere in tempo.
The arc si è dimostrato un finale all’altezza delle aspettative, tante cose potevano andare storte e invece l’autore ancora una volta ci regala una storia originale e difficile da credere, con colpi di scena che fanno impazzire e con trip mentali assurdi che spesso ci spingono a chiederci cosa sia vero e cosa no, ma per i temi che tratta è anche incredibilmente realistica visto il potere che dà alla tecnologia e alle intelligenze artificiali che ancora una volta pensano che sia l'uomo il problema del mondo, insomma io l'ho davvero apprezzata tanto perchè è una storia allucinante, fuori dal comune e crea dipendenza e mi spiace salutarla, anche se il finale forse forse può far pensare che non tutto sia ancora concluso.

giovedì 7 luglio 2022

Review "Defy Me" di Tahereh Mafi



Titolo: Defy Me
AutoreTahereh Mafi
Editore: Fanucci
Genere: Distopico
Data di uscita: 1 Giugno 2022



Juliette Ferrars non è chi credeva di essere. Niente nel suo mondo è quello che sembrava. Pensava di aver finalmente sconfitto la Restaurazione, di aver preso il controllo del suo destino e del suo potere, di poter guarire il suo dolore. Al contrario, ha appena iniziato a scoprire le bugie sulla sua vita e si trova di fronte a una scelta decisiva: diventare un’arma o una guerriera. Più forte e più coraggiosa che mai, questa volta non sarà sola, ma prima dovrà sopravvivere alla guerra scatenata contro la sua mente: dovrà ricordare il suo passato.

IL MIO VOTO

Defy Me si apre proprio poco dopo la fine di Restore Me, libro in cui la Mafi ha distrutto le poche certezze che il lettore pensava di avere.
Juliette infatti non è chi pensava di essere e questa rivelazione non può che mettere in discussione tutto, non solo la sua identità ma anche il suo ruolo all'interno della Restaurazione. Juliette infatti ha sempre maledetto il suo dono, solo grazie a Warner e a tante persone a lei vicino ha imparato ad apprezzarlo e a sentirlo come una parte di lei, ma ora che tutto cambia perchè questo potere potrebbe davvero causare molti più danni di quelli che credeva e l'unica che può scegliere se essere un'arma o combattere contro chi cerca di sottometterla è proprio Juliette, anche se le ci vorrà davvero una forza incredibile per combattere contro tutto quello che le sta accadendo e può apparire sola in questa lotta, perchè divisa da Warner, da Kenji e da tutti gli altri, ma avrà qualcuno di speciale accanto pronto ad aiutarla in ogni momento.
Mentre Juliette sta lottando per ritrovare se stessa, anche Aaron viene messo a dura prova, lui che si ritrova lontano dalla ragazza che ama, con troppi ricordi del suo passato pronti ad emergere e con una nuova lotta da affrontare, soprattutto perchè una persona del suo passato è tornata e sembra avere tutte le intenzioni di rendergli la vita ancora più difficile del solito.
Dopo averci donato tanti punti di vista di Juliette e aver aperto un collegamento anche con Aaron, in questo romanzo anche Kenji ha il suo punto di vista e all'inizio del romanzo è davvero essenziale visto che i nostri protagonisti preferiti sembrano essere spariti nel nulla e senza di loro solo Kenji può cercare di fare ordine al Settore 
45 e soprattutto può essere determinato più che mai a trovarli.
Penso sia inutile dire che nonostante i diversi punti di vista, resta Juliette la protagonista assoluta della serie e in questo romanzo la vediamo essere in lotta con il suo passato, ammettere di non essere chi pensava e gestire tutte queste nuove emozioni che non sono affatto facili, insomma si conferma un personaggi che può essere spezzato ma mai distrutto perchè anche nei momenti in cui tutto sembra perduto, lei riesce a risorgere dalle sue ceneri ed è proprio la sua forza e il suo coraggio che amo più di tutto.


Come avevo già detto nella recensione precedente con Restore Me non si aveva l'idea di un quarto libro di questa serie, quanto piuttosto dell'introduzione di una nuova storia con gli stessi protagonisti che abbiamo imparato ad amare durante i capitoli precedenti e quindi, come è ovvio, la lettura risultava molto più introduttiva che dinamica, in questo caso in Defy Me invece la Mafi ha potuto dare libero sfogo alla sua vena creativa non solo allontanando Aaron e Juliette dai loro amici per qualche capitolo, permettendo quindi a Kenji di emergere e di personalizzare ancora di più questa storia che ammettiamolo, quando c'è lui nei paraggi assume un tono molto più leggero e ironico, ma ha scavato anche nel passato di Juliette e di Warner partendo da quello per arrivare a quelli che sono oggi, insomma ha caratterizzato ancora di più questi personaggi e ce li ha fatti amare in un modo che non ritenevo possibile, perchè il mio affetto per loro era già alle stelle.
Oltre a questo ha dato vita ad una storia da cui è impossibile staccarsi perchè ci sono colpi di scena su colpi di scena e di conseguenza il lettore può fare qualche pausa di lettura? Ovviamente no, l'unica sua opzione è divorarsi le trecento pagine che compongono la storia, cosa che io ho fatto in poco più di due ore e sebbene il finale sia meno sconvolgente di Restore Me, la voglia di leggere subito Imagine Me è davvero altissima e non penso resisterò a lungo, anche se mi dispiace perchè è davvero il capitolo finale di questa serie. Defy Me è quel romanzo in cui tutto viene messo in discussione, in cui il personaggio di Juliette non può che subire l'ennesima trasformazione e noi da lettori non possiamo che ammirare il suo cambiamento, ma la Mafi permette anche ad Aaron di tornare ad essere quel personaggio che tanto amiamo, perchè in Restore Me non ne era uscito benissimo, così come è impossibile non volere Kenji come amico, una vera forza.
Insomma la Mafi ancora una volta non delude, la sua penna semplice e diretta permette al lettore di andare avanti nella lettura senza sforzi e la sua è una di quelle storie che creano dipendenza.

venerdì 1 luglio 2022

Review "Restore Me" di Tahereh Mafi




Titolo: Restore Me
Autore: Tahereh Mafi
Editore: Fanucci
Genere: Distopico
Data di uscita: 1 Giugno 2022



Juliette Ferrars pensava di aver vinto. Ha rilevato il Settore 45, è stata nominata nuova comandante suprema e ora ha Warner al suo fianco. Ma è ancora la ragazza con la capacità di uccidere con un solo tocco e con il mondo intero nel palmo della mano. Quando giungerà il pericolo, riuscirà a capire chi è diventata, chi è oggi? Riuscirà a controllare il potere che esercita e usarlo a fin di bene?

IL MIO VOTO


Dopo il finale di Ignite Me, la serie della Mafi sembrava conclusa ma poi è arrivato l'annuncio di una nuova trilogia su Juliette e Warner e onestamente non potevo che fare i salti di gioia e c'è voluto davvero tanto per poter leggere questo titolo ma non posso che essere davvero felice di averlo fatto perchè ritrovare i miei personaggi preferiti è sempre qualcosa che ogni lettore vuole.
Restore Me è sicuramente il quarto libro della serie Shatter Me ma quello che la Mafi fa con questo romanzo è mettere le basi per una nuova trilogia e quindi la storia è sicuramente più introduttiva dei titoli precedenti, ma lo stile dell'autrice così come i colpi di scena e le situazioni in cui si trovano Juliette e Warner permettono di divorare davvero in poche ore questa storia. Del resto troviamo i nostri due protagonisti proprio dove li avevamo lasciati: il padre di Warner è stato ucciso da Juliette che ora è lei la nuova comandante suprema del settore 45 e la sua storia con Warner, sebbene complessa, sembra funzionare. Tuttavia Juliette quando ha accettato questo incarico aveva tanto cuore e tanta buona volontà, ma non sapeva il grosso lavoro da fare perchè ogni giorno riceve della posta, ogni giorno ha qualcosa di cui occuparsi e raramente parla del suo nuovo ruolo con Warner perchè vuole farcela da sola, ma Warner si è preparato tutta la vita a questo tipo di incarico per cui il suo aiuto sarebbe ben accetto visto che sa cosa è urgente e cosa no, cosa è importante fare e cosa invece si può tralasciare e soprattutto Warner non è ancora pronto a fare i conti con quello che è successo a suo padre perchè ovviamente anche lui lo voleva morto, anche lui ha sognato tante volte di ucciderlo eppure gli è sempre mancata la forza e la sua assenza lo costringe ad affrontare tanti problemi legati al suo passato, problemi che non comunica a Juliette perchè sa che ha tanto da fare e quindi sebbene i due stiano insieme, è come se fossero divisi perchè ognuno ha qualcosa di cui occuparsi e non trovano le forze di confrontarsi, determinati più che mai a cavarsela da soli come per dimostrare qualcosa.


Juliette è sicuramente il personaggio che più è cambiato: da quella ragazza insicura e spaventata ora è diventata un comandante supremo e questo significa che ha tante decisioni da prender così come tante persone da tenere in vita e questo le pesa molto, anche perchè il suo nuovo ruolo non è affatto semplice e non lo conosce, per quanto sia all'altezza perchè ha il cuore e la testa nel posto giusto, sono davvero tante le cose da sapere così come il fatto che lei sia la novità e che tutti gli altri comandanti siano curiosi di lei non aiuta affatto, è sempre messa alla prova e il voler fare da sola, senza l'aiuto di Warner, chiaramente non è la scelta migliore.
Warner è il personaggio che più viene messo in discussione: abbiamo imparato ad amarlo con Juliette ma è ancora molto chiuso con gli altri, ha tanto di cui occuparsi a livello emotivo e anche come carico di lavoro, tuttavia in questo nuovo capitolo non ne esce molto bene perchè sono tante le cose che sa e che non condivide e questo porta il lettore e ovviamente la stessa Juliette a non fidarsi totalmente di lui. Non ha il suo punto di vista ma mi sembra doveroso parlare anche di Kenji, un amico prezioso per Juliette che la ragazza quasi costringe ad essere un amico anche per Warner anche se tra i due non sembra esserci questa possibilità e proprio quando Juliette si arrende, Kenji si rivela la persona giusta per Warner per avere qualche consiglio, diciamo che con lui nei paraggi tutto diventa più allegro perchè sa come alleggerire la situazione con il suo carattere e la sua battuta sempre pronta.
Al di là di questo la Mafi già ci aveva presentato questo mondo distopico in particolare in Shatter Me per poi approfondirlo nei titoli successivi, mentre invece in Restore Me si sofferma molto sulla Restaurazione e sulle tante cose fatte dal padre di Warner così come sul ruolo do Juliette, che è molto più importante di quanto ci si possa aspettare, insomma è davvero a tutti gli effetti quasi una nuova serie con personaggi che è un piacere ritrovare, per quanto l'autrice si diverta a mettere decisamente nei guai.


In Restore Me non solo troviamo una nuova storia tutta da scoprire ma anche il punto di vista alternato tra Juliette e Warner e questo significa che finalmente abbiamo modo di conoscere da vicino i pensieri di Aaron e questo è davvero fantastico per un personaggio come lui, così chiuso, emblematico ed enigmatico perchè il lettore lo può comprendere ancora di più e sebbene sbagli nel prendere tante decisioni, è comunque impossibile non amarlo.
Ci sono davvero tantissimi colpi di scena in questo libro e penso che il finale sia davvero qualcosa di sconvolgente, per fortuna ci sono già a portata di mano i seguiti perchè altrimenti l'attesa sarebbe qualcosa di intollerabile. Devo dire che era passato molto tempo da Ignite Me ma ritornare dentro questa storia per me è stato facilissimo, soprattutto grazie anche allo stile della Mafi che è davvero molto semplice e scorrevole: il romanzo conta quasi trecentocinquanta pagine ma si legge davvero in poche ore, sempre più ipnotizzati da una storia che è impossibile non amare.
Juliette è sicuramente il personaggio che viene messo più a dura prova e infatti ci sono tante cose del suo passato che torneranno nel presente a tormentarla e proprio questo è la base di questa nuova trilogia perchè davvero il finale vi sconvolgerà al punto tale da iniziare subito Defy Me, cosa che io ho già fatto ovviamente e da cui mi aspetto di tutto. Posso dirvi quindi che per quanto Ignite Me avesse concluso la serie, per quanto Restore Me possa essere un pelo più lento degli ultimi due romanzi, io sono contenta di averlo perchè Juliette e Aaron mi erano proprio mancati e ora possono tenermi compagnia almeno per un altro poco!

lunedì 18 aprile 2022

Recensione "Alla seconda umanità" di Luigi Ballerini

 


Titolo: Alla seconda umanità
AutoreLuigi Ballerini
Editore: Il Castoro
Genere: Distopico
Data di uscita: 24 Marzo 2022



Che succederebbe se l'Intelligenza Artificiale potesse avere il nostro corpo? Noi siamo il corpo o la mente? Siamo le sensazioni, le emozioni o i ricordi? Delta, Beta e Kappa sono cresciuti nel Campus e ora sono alla vigilia di un momento importante: la cerimonia di Potenziamento, che esalterà al massimo tutte le loro facoltà. Dopo, potranno finalmente entrare nella Città, pronti per essere veri leader. L'emozione è grande, eppure Delta è inquieto: quante cose gli sono state taciute lungo il percorso? Cosa nascondono i Fratelli Maggiori che li hanno educati? Per la prima volta, la sua fiducia nel mondo che ha sempre conosciuto vacilla. Anche nella Città qualcuno non dorme sonni tranquilli. Leonardo si è svegliato in un corpo perfetto: giovane, forte, bello. Ma si riconosce? È davvero lui? In un mondo dominato dall'intelligenza artificiale, una verità terribile si cela sotto il velo della perfezione. Delta, Leonardo e gli altri ragazzi saranno i primi a sollevarlo, e a scoprire i segreti che legano il corpo alla mente. Ma di quanto cuore avranno bisogno per ribellarsi e squarciare quel velo una volta per tutte? 


IL MIO VOTO


Nel nuovo romanzo di Luigi Ballerini abbiamo tre personaggi che conosciamo subito ossia Delta, Kappa e Beta e sono ragazzi che vivono in un campus e che vengono preparati tutta la vita alla cerimonia del Potenziamento, un momento importante che gli permetterà di migliorarsi e poter entrare poi nella Città ed essere pronti quindi ad essere adulti e prendere il loro posto nel mondo. Nessuno però parla tanto di questa cerimonia e se tanti ragazzi non si fanno domande, Delta in particolare inizia a porsi interrogativi sul suo futuro e questo lo porta a mettere tutto in discussione.
E' uno dei pochi che non prende per verità assoluta tutto quello che viene detto all'interno del campus, infatti non appena gli si presenta l'occasione cerca di interrogarsi anche sul mondo esterno, qualcosa che tutti non vedono l'ora di affrontare ma che ha anche tanti interrogativi e lo stesso porsi domande ed essere affrontato a riguardo, spinge Delta ancora di più a chiedersi se è effettivamente giusto mettere tutto in discussione oppure se lo stanno mettendo alla prova.
Ma se ci sono personaggi importanti nel Campus, oltre le sue mura e quindi nella Città troviamo Leonardo, un uomo che si sveglia e si sente diverso dal solito, un uomo che è pronto ad affrontare la sua vita ma che non si sente a suo agio nella propria pelle e giorno dopo giorno non può che indagare e arrivare ad una verità terribile e questo, malgrado i rischi, lo spinge ad agire per mettere fine a quello che sta succedendo e per fortuna in questa missione non sarà solo, perchè accanto a lui ci saranno personaggi pronti ad aiutarlo perchè solo così si può sperare di cambiare il mondo.
Parto col dire che mi sono subito affezionata a Delta e Leonardo, due personaggi completamente diversi ma simili nella loro voglia di arrivare alla verità e di cambiare le cose soprattutto, non sempre è facile credere a qualcosa di diverso da quello che ci viene mostrato ma loro sono tra i pochi a farlo e quindi ad osare.


Ancora una volta Luigi Ballerini pone la sua attenzione alla tecnologia e al fatto che l’uomo sia convinto di poterla controllare, quando ormai ne siamo totalmente dipendenti e quindi non può che uscirne una storia con personaggi indimenticabili e coraggiosi, pronti a correre rischi per arrivare alla verità così come ad hai grande riflessione sull’attualità. Oltre a questo aspetto, mi è piacito molto come ha strutturato il romanzo perchè al principio pone l'attenzione sul Campus e su questo gruppi di ragazzi che si trovano al suo interno, pronti a diventare adulti e quindi ad essere sottoposti alla Cerimonia del Potenziamento, qualcosa di cui ben poche persone parlano ma che permette ai ragazzi di andare poi nella Città e quindi di avere una vita completamente diversa, migliore, ma è davvero così? Quindi se ovviamente ci presenta il Campus con Delta a spiccare e a mettere tutto in discussione, non esita a presentarci anche la Città e i lussi e gli agi di questa, un mondo quasi troppo bello per essere vero che per fortuna ha persone come Leonardo che si sente diverso, si pone domande e quindi agisce di conseguenza e quindi non possiamo che avere Campus e Città alternate, pronte a trovarsi e a dare vita ad una storia che nessuno può prevedere e che amerete.
Luigi Ballerini ancora una volta sa creare una storia piena di colpi di scena e soprattutto pronta a far riflettere i lettori e devo dire che una menzione speciale la merita un romanzo precedente dell’autore che in qualche modo ritroviamo in un modo tutto unico e speciale. Dunque non posso che dirvi che questa è stata una lettura che devo ammettere al principio non riuscivo a comprendere in toto ma che poi ho finito per amare e soprattutto divorare in un attimo sia per l'evolversi della trama che per lo stile dell'autore, insomma sono certa che la amerete anche voi!

martedì 12 aprile 2022

Review "Le impure" di Kim Leggett



TitoloLe impure

AutoreKim Leggett
Editore: Modadori
Genere: Distopico
Data di uscita: 14 Aprile 2022




Nessuno parla mai dell'anno di grazia. È proibito. Nella Garner County, tutte le ragazze, al compimento del loro sedicesimo anno, vengono bandite dalla comunità e obbligate a vivere nella foresta per un anno, affinché sfoghino la loro magia nella natura selvaggia per poi tornare nella civiltà, sempre che sopravvivano, purificate e pronte per il matrimonio. Nella società patriarcale in cui sono cresciute, infatti, si è convinti che a quell'età le ragazze abbiano il potere di persuadere gli uomini ad abbandonare i loro letti coniugali, di far perdere la testa ai coetanei e di far impazzire di gelosia le mogli. Si crede che la loro stessa pelle emani un forte afrodisiaco, l'essenza potente della gioventù, delle ragazze sul punto di diventare donne. Tierney James, però, non si sente potente. Né si sente magica. Ma, questo sì, sente che dietro l'esperienza che la attende si cela qualcosa di più spaventoso dei pericoli nascosti nella foresta o dei bracconieri pronti a rapire lei e le altre ragazze per ucciderle, farle a pezzi e venderle al mercato nero. La minaccia più grande e terribile potrebbe arrivare proprio dalle sue compagne di sventura, ma Tierney non è disposta a subire passivamente la sorte che le è stata assegnata... Con prosa tagliente e crudo realismo, "Le impure" racconta i complessi legami che uniscono tra loro le ragazze – e le donne che saranno – e la necessità di opporsi con forza a una società troppo spesso ancora misogina e patriarcale che impedisce loro di esprimere in totale libertà i propri talenti.


IL MIO VOTO


Tierney James è la protagonista di questa storia, una ragazza che vive sicuramente in un tempo e in un luogo sbagliato per lei. Ci troviamo infatti a Garner County, una cittadina che segue regole praticamente medievali dove si ha credenza che la donna, compiuti i sedici anni, abbia un potere che la rende irresistibile agli occhi degli uomini, motivo per cui durante questo anno le ragazze vengono allontanate e lasciate nella foresta, dove possono contare solo su loro stesse e dove possono appunto sfogare questa fantomatica magia. Tutto viene fatto in funzione del ritorno, infatti chi riuscirà a tornare dall’anno della grazia potrà ritenersi purificato e quindi pronto al matrimonio, qualcosa a cui aspirano praticamente tutte le ragazze. Tutte tranne Tierney: lei tra le sue sorelle è quella che è cresciuta spesso accanto a suo padre, il quale l’ha sempre considerata più un figlio maschio visto che non ne ha avuti e del resto lei è molto più determinata a non sposarsi e a lavorare, se tornerà dai suo anno di grazia, ecco perché è stupita dal fatto che il suo migliore amico la voglia sposare e soprattutto lei non si è mai integrata nella sua comunità, per cui anche nella foresta ha ben presto tutte le ragazze contro. Tierney soprattutto non si sente magica per cui non vuole sentire parlare di magia, ecco perché ben presto si ritrova sola è costretta ad affrontare un anno infernale che ovviamente finirà per cambiarla totalmente.
Tierney è quel tipo di protagonista che è la classica voce fuori dal coro, quella che non si piega alle regole della società e che quindi è pronta a lottare con le unghie e con i denti per farsi valere, come è giusto che sia perché lei non è un pupazzo nelle mani della società, è una ragazza che ha il diritto di decidere di testa sua della sua vita e questo ci fa capire tanto, anche collegato al mondo di oggi.



Ricordo di aver adocchiato questa copertina un paio di anni fa alla fiera a Bologna e me ne sono subito innamorata, ma quando ho letto la trama ho capito che era una di quelle letture da fare a tutti i costi e più volte sono stata tentata di leggerlo in lingua, ma poi ci sono sempre state tante altre letture nel mezzo e non ci sono più riuscita. Non so esprimere a parole la mia gioia quando ho visto che sarebbe uscito in italiano e ovviamente appena l’ho avuto tra le mani, l’ho divorato. Ammetto che la storia si è nettamente distaccata da quello che avevo io in mente, la tinta data dall’autrice è stata molto più dark e brutale, ma proprio perché è riuscita a spiazzarmi mi è piaciuto ancora di più. Le impure è un romanzo distopico e in questo mondo le ragazze, quando raggiungono i sedici anni, vengono allontanate da casa loro per vivere questa età a detta di tutti così pericolosa lontano dagli altri, in particolare dagli uomini. Si dice infatti che ai sedici anni avvenga una sorta di magia e queste ragazze attirano quindi l’attenzione di tutti gli uomini per cui devono essere allontanate, chiaramente la colpa non è dell’uomo che non sa resistere ma è colpa della donna e della magia, per questo esiste l’anno della grazia. Nessuno parla di questo anno, poche sono le ragazze che tornano e soprattutto tutte intere e per quanto sia qualcosa di distopico, quello che fa davvero riflettere è che questo è certamente un mondo molto più oscuro e brutale del nostro ma non cambia il fatto che la donna non possa scegliere il suo destino, che le vengano attribuite colpe che non ha solo per poterle in qualche modo controllare ed è questo a far riflettere anche sul nostro di mondo e forse letture di questo calibro potrebbero aiutare a cambiare le cose.
Le impure è un romanzo che si svolge nell’arco di un anno, tanti sono i cambiamenti e tante ore sofferenze di un gruppo di ragazze che dovrebbe aiutarsi per sopravvivere e invece non fa altro che farsi la guerra, distruggendosi a vicenda senza che debbano farlo altri.
Fin dalla prima pagina il romanzo ha un ritmo davvero serrato, sono tanti i colpi di scena e sicuramente il finale lascia senza parole, è una lettura tosta ma incredibilmente attuale e necessaria al mondo di oggi.

martedì 11 maggio 2021

Recensione "The Block" di Ben Oliver

 Bookspediani ora vi parlo di "The Block" di Ben Oliver, che trovate in libreria da oggi!



Titolo
:
 The Bloc
k
Autore:  Ben Oliver
Editore: Rizzoli
Genere: Distopico
Data di uscita11 Maggio 2021


LA RIVOLTA È STATA SCONFITTA, MA FORSE PER GLI UMANI C'È ANCORA UNA SPERANZA, E SI CHIAMA LUKA KANE.

Dopo essere sfuggito dal Loop e aver guidato la ribellione contro Happy, Luka Kane è stato ricatturato e rinchiuso nel Blocco, dove i detenuti sono sottoposti a vere e proprie torture per raccogliere la loro energia vitale e alimentare l'intelligenza artificiale che domina il mondo. Quando Luka ha ormai perso ogni speranza e rinuncia a distinguere la realtà dalle fantasie somministrategli da Happy, i suoi amici riescono finalmente a liberarlo.

UN VERO CAPO SA QUANDO È IL MOMENTO DI SACRIFICARSI.

Ma la guerra può avere un costo altissimo, e quando tutto sembra perduto toccherà a Luka fare scelte terribili e sacrificare quanto ha di più caro, compreso se stesso, per tentare di smascherare i piani di Happy e svelare il suo terribile segreto.


IL MIO VOTO


The Block inizia esattamente dove si era interrotto, The Loop, con un Luka convinto di essere uscito dalla prigione, convinto di aver passato il peggio e di essere preparato al mondo, ma avere la meglio contro Happy, un'intelligenza artificiale, che è pronta a dominare il mondo, non è semplice e infatti Luka è si riuscito a scappare, ma è stato riportato in prigione e questa volta non nel Loop ma nel Block, il blocco dentro al quale non esiste alcuna umanità, per tutto il tempo viene bloccato e sottoposto alle torture peggiori, il tutto con il solo scopo di farlo cedere, distruggere la sua mente e spingerlo a rivelare ad Happy stessa dove si trovano i suoi compagni, qualcosa che per quanto impossibile da credere, Luka non è assolutamente pronto a rivelare, nonostante tutto ciò a cui viene sottoposto. Il tempo che Luka passa nel blocco è davvero duro e difficile, ma questo personaggio non è solo e infatti ci sono persone pronto a tirarlo fuori, sperando di arrivare nel momento giusto, e se questo risulta essere la parte più difficile, pensate a cosa può venire dopo. Infatti Luka ormai è un simbolo, non è solo un ragazzo ma è colui che è riuscito a scappare dal Loop, colui che ha visto il mondo fuori e sa quello che sta accadendo davvero, colui che è pronto a tutto pur di ritrovare i suoi amici, sua sorella, ma soprattutto sconfiggere Happy ed essere un leader a volte comporta scelte difficili, per questo avremo modo di vedere un personaggio leale e pronto davvero a morire, pur di proteggere gli altri, un semplice ragazzo che sta imparando per la prima volta cosa è l'amore ma anche la sofferenza, un simbolo pronto a lottare non solo per se stesso o per i suoi amici, ma per tutte le persone che sono rimaste e personalmente io lo amo. Ovviamente è lui che seguiamo più da vicino, ma ci sono tanti altri personaggi che fanno da contorno a questa storia e che sono tutti molto importanti.


Il mondo di The Loop per me era stata una vera sorpresa e devo dire che non ve ne ho potuto parlare in modo troppo approfondito perchè sarebbe stato come rovinarvi la seconda parte della lettura, mentre invece in questo secondo libro ho qualche margine in più. Infatti ci troviamo un mondo a metà tra il distopico e il fantascientifico, dove chi finisce in prigione finisce all'interno di un luogo chiamato The Loop, dove praticamente tutti i giorni sembrano uguali, gli unici momenti che segnano la diversità è quando vengono chiamati per essere sottoposti ad un nuovo esperimento, che possono rifiutare e quindi morire subito così come possono essere fortunati perchè potenziati grazie a questa cosa, oppure possono morire per via di questi esperimenti, che sembrano essere totalmente normali ma ovviamente grazie a Luca scopriamo che in verità esiste ancora un mondo esterno, anche se totalmente cambiato, e che fare esperimenti sui prigionieri equivale a trovare una cura per un mondo sbagliato. In verità a tenere le fila di tutto è Happy, un'intelligenza artificiale che non è pronta a salvare il mondo ma a dominarlo e una volta che Luka viene a conoscenza dei suoi piani, diventa chiaramente un pericolo. Ecco perchè ben presto si ritrova nel Blocco, una parte di prigione ben peggiore del Loop, dove non esiste umanità, dove si vuole solo morire e dove è quasi normale rischiare di impazzire. In questo secondo volume quindi Ben Oliver ci mostra ancora più dettagli ed elementi di questo mondo, che ritengo originalissimo per quanto riguarda l'idea della prigione e ovviamente attuale perchè abbiamo Happy, che è un'intelligenza artificiale, che è convinta come tutte le macchine, di essere migliore degli umani, un chiaro segnale che la tecnologia già domina il nostro mondo, ma così rischia di dominare noi e di distruggerci a poco a poco.

Quando ho terminato di leggere The Loop, non avevo idea che fosse il primo romanzo di una serie e devo dire che il finale mi era piaciuto, ma ovviamente lasciava un tocco di amarezza e crudeltà al lettore, che chiedeva a gran voce un seguito, qualcosa che l'autore non ha esitato a dare, facendo diventare il suo romanzo una serie formata da tre libri. Se il primo libro quindi metteva le basi per questa storia, questo secondo libro si diverte ad esseree più crudele e più oscuro, leggere le prima pagine fa davvero male infatti, ma serve tutto per andare avanti con la storia e far capire la pericolosità di Happy così come l'importanza di Luka, l'unico ragazzo che ha avuto il coraggio di ribellarsi e lottare non solo per se stesso ma anche per gli altri. Infatti devo dire che questo secondo libro non soffre della sindrome del romanzo di mezzo, è una lettura che serve a rendere ancora più completo questo mondo e a mettere le basi per quello che si prospetta un grande finale di serie, serve diciamo a creare il nostro leader, il nostro eroe pronto a sacrificarsi per un bene superiore e questo non può mai essere sottovalutato. Ben Oliver, con uno stile molto semplice e una terminologia comprensibile, ci porta in un mondo distopico dove la tecnologia ormai domani sull'uomo ed è qualcosa che non è così difficile da credere, un mondo spietato e crudele dove esistono ancora poche persone buone e umane, ma soprattutto poche persone pronte a lottare fino alla fine e, come solo lui sa fare, ci regala un finale che lascia senza parole e che invoca a gran voce il terzo e ultimo libro di questa serie che non posso che consigliarvi.



mercoledì 5 maggio 2021

W...W...W...Wednesday#358

        

Buon salve bookspediani!
Siete pronti ad un nuovo aggiornamento delle letture di questa settimana? Iniziamo subito!



1.What are you currently reading?


 

In lettura ho due libri di cui vi devo parlare venerdì e quindi La bugia di Rosalind, che per il momento sto adorando perchè è troppo bello, lo sto divorando davvero e poi L'altra metà delle note che per il momento devo dire non mi sta dispiacendo, ma vediamo come va avanti!


2.What did you recently finish reading?



Ho concluso due romanzi che usciranno domani e di cui vi parlo proprio per l'uscita, un titolo per ragazzi troppo carino ossia Il diario di un'inguaribile frana e Una vita migliore, un thriller che si è rivelato super interessante e per saperne di più dovete attendere proprio domani, quindi restate sintonizzati.


3.What do you think you’ll read next?


 

Ho in mano un paio di titoli in uscita martedì che non vedo l'ora di leggere e sicuramente nel weekend leggerò in primis Chiedi ai sogni di fare rumore perchè me ne hanno parlato benissimo, quindi sono super curiosa e poi penso che leggerò anche The Block, anche perchè The Loop mi ha sconvolto come finale e non vedo l'ora di sapere cosa ha preparato l'autore in questo secondo libro.



E voi cosa state leggendo?




mercoledì 31 marzo 2021

W...W...W...Wednesday#353

          

Buon salve bookspediani!
Siete pronti ad un nuovo aggiornamento delle letture di questa settimana? Come sempre le cose da dire sono tante!



1.What are you currently reading?


 

Ebbene io mi faccio incantare molto dalle copertine ma anche la storia di Una specie di scintilla è una vera bomba credetemi, esce ufficialmente domani in libreria quindi ne parliamo in occasione del release! Ho il lettura, ma diciamo in dirittura d'arrivo, anche Alice resta a casa e spero di riuscire a parlarvi di questo titolo domani, è un po' la settimana delle letture per ragazzi ma io non posso che adorare questa cosa!


2.What did you recently finish reading?


 

I due pezzi forte di questa settimana non potevano che essere Rovina e Ascesa e Il Rintocco, due finali di serie che aspettavo con grande ansia ma di cui avevo anche paura e li trovate già recensiti, comunque posso dirvi che la Bardugo mi ha davvero stregata, mentre invece mi aspettavo qualcosa in più da Shusterman.

 

Quando mi è stato proposto di leggere il nuovo libro di Guido Sgardoli, Scomparso, non ho assolutamente esitato e infatti ho amato ogni parte di questo romanzo, non posso che consigliarvelo soprattutto a chi ama i mystery per ragazzi. Ho letto e già recensito anche Nuvole zero, felicità ventitrè e che dire, Ernesto si conferma assolutamente superiore. 


3.What do you think you’ll read next?
 

Il weekend, ma diciamo più il lunedì perchè vorrei anche riposarmi un poco, sarà dedicato a due titoli in uscita martedè prossimo ossia Barry Squires che è l'ennesimo titolo per ragazzi che sono certa amerò, ma mi aspetta anche Crush, il seguito di Crave!




E voi cosa state leggendo?




Review "Il Rintocco" di Neal Shusterman

 Bookspediani ieri è uscito "Il Rintocco" di Neal Shusterman e io ve ne parlo subito.


Titolo:
 Il Rintocco
Autore: Neal Shusterman
Editore: Mondadori
Genere: Distopico

Data di uscita: 30 Marzo 2021


Da tre anni Citra e Rowan sono scomparsi: da quando cioè la falce Goddard ha assunto il potere e il Thunderhead si è chiuso in un silenzio che solo Greyson Tolliver riesce a infrangere. La città-isola di Endura, il "cuore pulsante" della Compagnia delle falci, è perduta, affondata per sempre nelle acque dell'oceano, e con lei le Grandi falci. Davvero sembra che ormai nulla possa impedire il dominio assoluto di Goddard, nominato Suprema Roncola della MidMerica. E, mentre gli echi della Grande Risonanza scuotono ancora il cuore della Terra, la domanda è una sola: c'è ancora qualcuno in grado di fermare il tiranno? Gli unici a saperlo sono la Tonalità, il Rintocco e il Tuono.

IL MIO VOTO





Dopo tre anni dal finale del secondo libro, siamo pronti per ritrovare i personaggi di questo terzo capitolo e personalmente io non vedevo l'ora di scoprire il destino di Citra e Rowan, quelli che sono ovviamente i miei personaggi preferiti. I due sono rimasti morti per tre anni e quindi, sebbene sappiano la verità di quello che ha causato la distruzione della maggior parte delle Falci più importanti, non sono stati in grado di dirlo con nessuno e pertanto il loro risveglio non può che essere traumatico, perchè devono fare i conti con quello che hanno perso e allo stesso tempo vivono in un mondo che non riconoscono, governato dalla spietatezza di Goddard. Goddard ormai ha la carica più importante e non ha esitato a cambiare le regole e adattarle a suo modo, per questo ha dovuto addossare tutte le sue colpe a Rowan, Maestro Lucifero, per cui il ragazzo al suo risveglio viene nuovamente trattato come sempre, un prigioniero, un mostro da eliminare al più presto. 
Citra invece non si sente più se stessa perchè ha perso una parte importante di sè e non sa come andare avanti, allo stesso tempo Madame Anastasia è un pericolo per Goddard per cui non può esitare un attimo e deve nascondersi per salvarsi, ma allo stesso tempo rivelarsi nel momento giusto per dare speranza alle Falci rimaste. Il loro percorso è quindi ancora una volta legato, così come il loro destino è quello di essere allontanati per affrontare le prove che devono per crescere e trovare la loro strada, ma ammetto che ho un debole per loro e che ho amato i loro momenti.


Ma sappiamo che Shuterman non ha creato questo mondo solo per loro due e infatti ci sono davvero tanti altri personaggi, forse troppi, in questo finale. Greyson era un personaggio che avevamo già conosciuto nel libro precedente e in questo romanzo viene approfondito il suo ruolo, se ricordate era l'unico non losco rimasto e quindi l'unica persona con ui il Thunderhead poteva parlare e questo non può che portarlo ad essere quasi una divinità, sia per i tonisti da cui ha trovato rifugio, sia da tutti gli altri personaggi che cercano come possono di trovare il loro modo per parlare col Thunderhead e capire il loro destino. Inutile dire che ho apprezzato la sua presenza, ma allo stesso tempo non sempre è stato facile seguire il suo percorso. Un nuovo personaggio invece che viene introdotto in questo libro (e mi chiedo se ce ne fosse davvero bisogno) è Jerico, un ragazzo che si occupa di recuperare appunto Citra e Rowan che ormai si trovano in mare da tempo, anche se ovviamente nessuno sa che i due si trovano al sicuro, solo apparentemente morti. Jerico è un personaggio sicuramente interessante, colui che non si identifica come uomo o donna ma che è entrambi in base al cielo e questo devo dire che è stato destabilizzante quanto originale, l'ho apprezzato molto così come mi è piaciuto il rapporto che si è andato a creare con Citra e con Greyson, eppure non sentivo così necessaria la sua presenza. 
Come se non bastessero quindi i punti di vista di questi quattro personaggi, come vi dicevo seguiamo anche Goddard, così come alcuni personaggi che già avevamo conosciuto come delle comparse ma che diventano essenziali in questa trama, per cui il romanzo diventa davvero complesso ed intricato.


Neal Shusterman con questo romanzo ha creato un mondo davvero fantastico, un mondo dove l'uomo ha superato anche la morte ma per avere equilibrio sono dovute nascere le Falci, persone in grado di togliere la vita seguendo un vero e proprio codice per non rischiare di strafare o essere plasmati dal potere, insomma affichè anche questi fossero equilibrati. Ha poi creato il Thunderhead, un'intelligenza artificiale in grado di vedere tutto e di comunicare con gli umani in modo da aiutarli in qualsiasi momento, stando però lontano dagli affari delle Falci. Ha sempre fatto capire che in qualche modo il Thunderhead era perfetto e che le Falci avevano un loro codice d'onore, ebbene in questo libro ha praticamente distrutto la loro perfezione facendoci capire  che anche il Thunderhead non è onnisciente e perfetto e che è quindi in grado di sbagliare, così come che le Falci a volte possono farsi prendere da mire di potere e quindi distruggere l'equilibrio e in questo libro infatti tramite Goddard lo vediamo bene.  Interessante l'introduzione di un personaggio non binario, sicuramente una mossa ben studiata ma mi chiedo quanto ce ne fosse davvero bisogno, specie dopo già due libri e tanti altri personaggi.
Alla fine poi lo stesso Thunderhead per quanto una macchina dimostra di essere umano in alcuni punti e questo lo ho apprezzato molto, ma ci sono stati talmente altri temi così come talmente tante altre cose che devo dire di essermi persa ad un certo punto, insomma Shusterman si è rivelato proprio come la sua storia ossia imperfetto.


Personalmente avevo tantissime aspettative su questo libro e devo dire che non tutto è andato come volevo: c'è stata tanta confusione visto l'arco temporale che copre la storia, che non viene specificato e non è così facile poi dedurlo, tante trame da seguire e tantissimi personaggi che avevamo già conosciuto ma che forse non ci avevamo prestato troppa attenzione perchè non importanti, ma che in questo libro assumuno un ruolo essenziale. Ovviamente i miei preferiti non possono che essere Citra e Rowan, hanno sofferto fino alla fine ma ho amato la loro storia. Per quanto riguarda gli altri personaggi devo dire di aver apprezzato Greyson, mentre invece seguire tutte le altre trame non è sempre stato il massimo. Sarà che secondo me le pagine erano forse troppe, sarà che non riconoscevo l'autore, ma per me questo libro non è rispecchia la serie e la direzione che avea intrapreso con il primo e soprattutto con il meraviglioso secondo libro, mi è sembrato che l'autore avesse tanto da dire e volesse dirlo subito. Non è nemmeno la fretta a fregarlo, perchè il romanzo ha quasi cinquecento pagine e l'autore si prende il suo tempo per raccontare la storia, è proprio il fatto che secondo me aveva tante idee e le ha volute sviluppare tutte in questo libro, quando forse sarebbe stato meglio avere un terzo libro e successivamente un quarto finale, dove appunto dimostrava ancora di più il potenziale di questa serie. Personalmente trovo che il Rintocco non sia al livello degli altri due, è una lettura che ho apprezzato e che ho amato per Citra e Rowan, ma da cui mi aspettavo certamente di più. E' un finale che comunque, per quanto incredibile e sconvolgente, può convincere, ma sicuramente Neal Shusterman poteva fare di più per me.



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