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giovedì 14 luglio 2022

Blogtour "Rurik e Aja - Il guerriero delle maree" di Francesca Cani - Perchè leggere il romanzo + Mini intervista all'autrice

  


Titolo: Rurik e Aja - Il guerriero delle maree
Autore: Francesca Cani
Editore: Leggereditore
Genere: Romanzo Storico
Data di uscita: 1 Luglio 2022



Anno Domini 1101. Aja è l’ultima degli eredi di Holstein e ha vissuto a lungo all’ombra dei fratelli Tristan e Jonas, ma quando incontra sulla spiaggia uno straniero che indossa il kilt ed è bello come un dio pagano se ne invaghisce all’istante. Rurik è il principe di Mann, un giovane dalla chioma di fuoco che ha navigato da solo seguendo una corrente impetuosa, è spregiudicato e disposto a tutto pur di rivederla. L’amore sembra così facile, innocente e puro e ogni incontro una magia; ma il voto di matrimonio che si sono scambiati viene infranto. Due cuori separati, rotti e calpestati scelgono vie inaspettate per continuare a battere. Aja ritorna a essere invisibile, Rurik diventa re di Mann, ma l’isola viene attaccata e lui viene sottomesso. Per volere di Magnus di Norvegia, il grande monarca vichingo conquistatore delle isole, Rurik si tramuta in un Berserker, un guerriero bestia che grazie alle pozioni combatte senza coscienza. Perde la corona e la memoria gli viene cancellata, il suo volto viene sfregiato e per coprirlo indossa una maschera di rame; non è sopravvissuto nulla di umano nello spietato guerriero che chiamano il Rosso. Scarlatto come il sangue, come i peggiori istinti, come la follia, la furia assassina e la passione... Quando il Rosso attacca Holstein la sua missione è uccidere Aja, ma ben presto si accorge che può proteggerla dalla morte, non da sé stesso.


PERCHE' LEGGERE IL ROMANZO

1. Gli amanti del romanzo storico non possono certamente farsi sfuggire un titolo di Francesca Cani, in questo genere è una vera garanzia e a dirvelo sono io che seleziono questo tipo di titoli molto attentamente. La sua penna è molto particolare ma devo dirvi che conoscerla ne vale davvero la pena e se ancora non la conoscete questo titolo è perfetto per iniziare un primo approccio con lei.


2. Aja e Rurik sono due personaggi a cui è impossibile resistere: se da una parte in Aja è facile rispecchiarsi forse per la vogli di uscire dall'ombra dei fratelli e di farsi una sua vita, quando viene separata dall'uomo che ama è ancora più facile accorgersi di come torna ad essere invisibile come se non fosse all'altezza di nulla, dall'altra penso che il personaggio di Rurik sia il vero fiore all'occhiello del romanzo perchè è un personaggio che dall'essere un innamorato viene separato dalla donna che ama, viene incoronato Re e poi perde la corona e viene sottomesso per poi diventare una creatura di morte che non ha nessun ricordo della sua umanità, insomma è un personaggio davvero ben costruito che affronta tante sfide e che è impossibile non amare onestamente.


3. La presenza dei Berserker, una figura che mi ha sempre affascinato e che Francesca è riuscita a rendere propria perchè ha fatto ricerche, anche se ci sono ben poche certezze a riguardo, però è riuscita a caratterizzarla come più voleva e il risultato è semplicemente spettacolare.


4. La copertina del romanzo attrae subito, così come la trama e forse la lunghezza del libro può spaventare ma lasciatemi dire che dovete avere alcun timore, infatti per me la lettura di Rurik e Aja è stata abbastanza immediata. Ho letto altri romanzi di questa autrice ma devo ammettere che questo al momento è in assoluto il mio preferito proprio per la storia che ha creato, per i personaggi, per la loro evoluzione, per la loro storia così combattuta e ovviamente per l'ambientazione a cui ha dato vita la Cani.


4. L'ambientazione è un altro punto di forza di questo romanzo: ci troviamo infatti nell'Anno Domini 1101 e lo dimostra attraverso determinate gerarchi e regole e quindi scrivere romanzi storici non è affato semplice perchè si possono prendere libertà ma un fondo di verità ci deve essere e durante la lettura traspare assolutamente l'amore dell'autrice per la storia così come si vede che comunque sono state fatte ricerche a riguardo. Oltre a questo, l'autrice con la sua prosa è proprio in grado di trasportarci nella storia e sembra quasi di vivere nel romanzo in prima persona.


MINI INTERVISTA ALL'AUTRICE

1. Come descriveresti il romanzo in cinque parole?
Storia, amore, ghiaccio per l’estate.

2. Quanto è cambiata la storia rispetto alla prima stesura?
Sono solita rimaneggiare le prime stesure, in questo caso ho voluto inserire i personaggi principali degli altri libri e spesso sono tornata indietro per aggiungere particolari. Un libro è sempre un processo complesso per me, soprattutto perché mentre scrivo continuo a studiare il periodo e a volte emergono particolari interessanti da approfondire. Prendiamo in questo caso i Berserker, c’è una infinita iconografia e letteratura a riguardo e poche certezze, alla fine ho scelto un modo mio per spiegare il fenomeno di questi guerrieri che combattevano come fossero posseduti da bestie.

3. Come funziona il tuo processo creativo?
Il questo caso avevo una famiglia, quella dei duchi di Holstein, da accompagnare verso un lieto fine. E avevo anche un periodo storico ricchissimo di personaggi famosi da sfruttare. Intrecciare le storie degli antichi re e regine del passato con quella dei miei personaggi per me è fonte di inesauribile creatività.

4. Come nasce l‘idea per questa storia?
Nasce dalla figura dei Berserker, i soldati bestia della mitologia e letteratura nordica. Volevo approfondirli, desideravo costruire un personaggio Alpha a partire da queste figure e la doppia personalità di Rurik il Rosso era perfetta per farlo.

martedì 12 luglio 2022

Blogtour "Le ragazze della libreria Bloomsbury" di Natalie Jenner

  



 Titolo: Le ragazze della libreria Bloomsbury

Autore: Natalie Jenner
Editore: Mondadori
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 12 Luglio 2022



È il 1949 e Londra guarda con fiducia alla ripresa economica del dopoguerra. In Lamb's Conduit Street, nel centro della città, la libreria Bloomsbury sembra ancorata saldamente al passato: gestita con piglio severo e conservatore dal direttore Herbert Dutton, è organizzata secondo cinquantuno regole inviolabili e una gestione tutta al maschile che non dà alcuno spazio alle tre straordinarie commesse che ci lavorano. Vivien è rimasta sola dopo che il fidanzato è stato ucciso in guerra, e la sua vita è resa ancora più complicata dall'insopportabile spocchia di Alec McDonough, responsabile del reparto narrativa. Grazie al lavoro in libreria, Grace mantiene la famiglia, barcamenandosi tra l'esaurimento del marito, il senso del dovere e i suoi sogni irrealizzati. Evie è l'ultima arrivata: tra le prime donne a laurearsi a Cambridge, si è vista negare un ruolo accademico in favore di un collega – maschio – meno promettente di lei. Tre donne brillanti e intraprendenti che hanno la strada continuamente sbarrata da uomini meno capaci e più arroganti di loro. Finché un improvviso malore del direttore e il ritrovamento di un prezioso libro non forniscono l'occasione per un radicale e fantasioso cambio della guardia. Attraverso il microcosmo della libreria Bloomsbury, Natalie Jenner parla del magico potere delle donne e di come, oggi non meno di allora, faticano a farsi largo in ambienti ritagliati a misura d'uomo. E racconta gli atti rivoluzionari di cui è capace il sodalizio femminile, senza dimenticare mai il potere dei libri e della letteratura che, come un filo prezioso, tesse una rete indistruttibile di conforto e sicurezza.



LE TRE PROTAGONISTE 

Evie Stone non è più una studentessa anche se ha conseguito la laurea a Cambridge ed è stata tra le prime donne a farlo, infatti sperava di poter avere un ruolo nell'università  perchè le serviva proprio quel lavoro e credeva di averlo, vistto che si era candidata per prima ma si è vista scartata in favore di qualcuno meno promettente di lei ma ovviamente un uomo e siamo nel 1949, le donne hanno ben poche possibilità e Evie ne paga subito lo scotto.
Lei è l'ultima ad arrivare alla libreria Bloomsbury, ma il suo ingresso ovviamente permette di avere più ragazze in squadra, qualcosa che non è sempre facile avere visto che erano gli uomini ad avere principalmente il lavoro. Evie ci mette molto poco ad entrare nella nuova routine e insieme a Grace e Vivien tenterà di cambire le cose, per come può ovviamente.
Evie è quel tipo di ragazza che non si lascia mai abbattere, nonostante non abbia avuto il lavoro dei suoi sogni non esita a reiventarsi per trovare comunque la sua strada nel mondo.
Evie è la perfetta rappresentazione di quella ragazza che non ottiene il suo lavoro dei sogni ma non si arrende, qualcuno che ha la forza di reinventarsi e questo non è da poco.


Grace è una donna che grazie al suo lavoro in libreria mantiene la sua famiglia: lei infatti non è una grande amante della lettura, o meglio non ha tempo di leggere e la scelta è ricaduta proprio in libreria perchè ci mette solo venti minuti di autobus per arrivare e nel frattempo può portare i figli a scuola.
Grace infatti ha due figli di dieci e undici anni che ha avuto dal marito Gordon che ha sposato dopo pochissimo tempo dalla prima frequentazione e sa che è un uomo che ama i suoi figli, tuttavia la guerra lo ha cambiato e ora non è più lo stesso e di fatto il peso di tutta al famiglia è sulle spalle di Grace. Oltre a non aiutarla con i figli così come a livello economico, Gordon non ha problemi a far sentire a disagio Grace, dicendole quello che pensa e non rendendosi conto di ferirla.
Grace ci viene descritta come molto alta e con le spalle larghe, una donna di quarant'anni con gli occhi grigi e i capelli fini e castani, una donna che cerca come può di prendersi cura della sua famiglia.
Sebbene nel 1949 fosse l'uomo a prendersi cura della famiglia in modo da apparire come più importante che mai, Grace è la perfetta dimostrazione di una donna che lavora e che mantiene quindi la sua famiglia e che sa anche conciliare il lavoro e la famiglia, perchè non può contare su suo marito a causa di una forte  depressione e quindi il peso di tutto è sulle sue spalle.



Vivien è una ragazza che a soli ventidue anni ha dovuto affrontare la morte del fidanzato a causa della guerra e da quel momento è rimasta sola. Fin dal suo arrivo in libreria è sempre stata in competiizione per il controllo del reparto di narrativa con Alec, quello che oggi è il suo responsabile e diciamo che il loro rapporto è stato complicato fin dall'inizio perchè si sono sentiti attratti l'uno dall'altra e hanno condiviso un momento speciale, qualcosa che poteva unirli così come il loro lavoro, ma che ha finito per separarli.
Ovviamente oltre a questo Vivien non comprende come il lavoro di Alec non possa essere suo perchè lei ama stare nella libreria e sa di avere le competenze per essere a capo del reparto di narrativa, ma ovviamente la motivazione è semplice: lei è una donna e Alec un uomo e quindi i lavori più importanti non saranno mai suoi, almeno fino a quando non arriva l'occasione giusta che le permette di essere la responsabile, ovviamente solo per qualche tempo.
Vivien ci viene descritta come una donna spigolosa ed esile, con il trucco pesante, qualcuno che si è sudato tutto e che ne ha passate tante, ma non ha intenzione di arrendersi mai.
Vivien ci dimostra che nonostante le tante sofferenze e nonostante il mondo non sempre sia giusto, si può comunque lottare per quello in cui si crede e per ciò a cui si tiene.


giovedì 31 marzo 2022

#Blogtour "Lady Constance Lloyd" di Laura Guglielmi

 Bookspediani oggi tocca a me parlarvi di "Lady Constance Lloyd" di Laura Guglielmi e in particolare con una tappa dedicata al romanzo!


Titolo: Lady Constance Lloyd

AutoreLaura Guglielmi
Editore: Morellini
Data di uscita: 11 Novembre 2021



Constance Lloyd, una ragazza bella e ambiziosa, di origine irlandese, cresce a Londra ed entra in contatto con gli ambienti più esclusivi della fine dell’Ottocento. L’impero britannico è più potente che mai e la regina Vittoria è salda al potere. Tanti uomini la vorrebbero sposare, ma lei è in cerca di un marito che la lasci libera di realizzare le sue ambizioni. Il dandy più famoso d’Inghilterra, Oscar Wilde, rimane folgorato mentre la sente recitare alcuni versi della Commedia di Dante in italiano. Al centro dell’attenzione mondana e culturale della scena londinese, Constance e Oscar si sposano e hanno due figli, ma lei non rinuncia a nulla, viaggia, scrive racconti per l’infanzia, diventa direttrice di una rivista che promuove un nuovo modo di vestire per le donne. Poi arriva la tragedia: Wilde viene processato per sodomia e condannato per due anni ai lavori forzati. Lei, pur avendo altre relazioni, gli sarà sempre vicino. Innamorata dell’Italia, dopo aver girato raminga per l’Europa si ferma nella Riviera Ligure e muore a Genova poco prima di compiere quarant’anni. Questo libro è l’autobiografia mancata di una donna speciale, ma sconosciuta ai più.


LA MOGLIE DI WILDE


Constance Mary Llyod è sicuramente una di quelle persone che viene ricordata sia per quanto ha cambiato la storia sia perchè è stata la moglie di Oscar Wilde, un altro personaggio assai importante nella sua epoca ma anche oggi. Il loro è stato un amore a primo sguardo, Wilde l'ha sentita leggere Dante in italiano e ne è rimasto intrigato ma una volta che l'ha conosciuta e ha avuto modo di parlarci ha scoperto tanti interessi in comune, per cui arrivare al matrimonio era praticamente qualcosa di scontato. Al principio il matrimonio sembrava felice, forse lo è stato davvero per qualche tempo perchè hanno dimostrato di essere comunque complici, amici e soprattutto si sono sempre supportati a vicenda.
Dal loro matrimonio non sono tardati ad arrivare figli: prima Cyril e successivamente Vyvyan. Già dopo la nascita del primo figlio Wilde ha iniziato ad allontanarsi da lei perchè in qualche modo aveva perso la sua attrattiva, gli appariva una donna che aveva generato un figlio e quindi in qualche modo diversa. Con l'arrivo di Vyvyan l'amore che tanto aveva caratterizzato questa coppia stava scemando sempre più e soprattutto la donna non gliene faceva passare una giusta e ovviamente il colpo finale è arrivato quando la donna ha scoperto il tradimento di Wilde, qualcosa a cui non è facile passare sopra eppure Constance gli è sempre rimasta a fianco, anche quando per Wilde è arrivato un periodo molto delicato, lei ha continuato a sostenerlo e malgrado i possibili tentativi di tornare ad esser quelli di un tempo, Constance ha dovuto abbandonare il cognome di Wilde per proteggere i suoi figli dallo scandalo. Il loro è stato un matrimonio iniziato nel migliore dei modi, purtroppo tante sono state le difficoltà e malgrado tutte le buone intenzioni, non sono riusciti a tornare quelli di un tempo, quello che all'inizio li univa ha finito poi per separarli sempre più.


Quando si pensa ad Oscar Wilde non viene certo in mente come prima cosa sua moglie e purtroppo la Llyod nonostante sia una donna che ha comunque contribuito a migliorare il suo tempo, la si conosce molto poco e questo dispiace perchè nonostante tutto non è stato il suo rapporto con Wilde a caratterizzarla, ma l'ha resa certamente una donna diversa rispetto a quello che anche lei stessa credeva. Il matrimonio con Wilde l'ha cambiata perchè l'ha costretta ad affrontare una parte difficile della sua vita quando l'uomo è stato accusato di sodomia, ma va anche detto che Constance non ha rinunciato a nulla col matrimonio, non è mai stata una semplice moglie dedita al marito ma si è dedicata tranquillamente ai suoi progetti e ha contribuito quindi a migliorare la storia. Va detto che quando il marito è stato condannato a due anni di lavori forzati, per quanto abbia avuto delle storie, è sempre stata vicino al marito in qualche modo e questo sicuramente le fa onore, ci fa capire che la loro poteva apparire come una storia perfetta, non è riuscita ad essere una perfetta storia d'amore ma sicuramente di amicizia e supporto si.
Devo ammettere che non so cosa avrei fatto nei panni di Constance, non oso pensare a come deve essere stata la sua vita e il suo rapporto con Wilde, che non era per nulla una personcina facile da gestire e amare, ma mi è piaciuto molto affrontare la sua storia anche perchè proprio come vi ho detto di lei emerge molto poco, rispetto invece che a Wilde, insomma nel bene e nel male il suo rapporto col marito l'ha fatta conoscere e caratterizzata e in qualche modo abbiamo avuto modo di conoscerla anche per questo.


Non perdetevi le altre tappe!




mercoledì 23 marzo 2022

Blogtour "A volte basta un gatto" di Saki Murayama

  Bookspediani siete pronti ad andare alla ricerca del gatto bianco?


 Titolo: A volte basta un gatto
AutoreSaki Murayama
Editore: Garzanti
Genere: Fiction
Data di uscita: 10 Marzo 2022



Il più prestigioso grande magazzino del Giappone nasconde un segreto, tramandato da generazioni: tra gli scaffali si aggira un gatto bianco, capace di esaudire i desideri. Se si in - crocia il suo cammino quell’abbraccio, quel gesto, quell’incontro che si sono solo immaginati possono diventare realtà. Ma trovarlo non è facile, perché lui sa bene come sfuggire ai tanti sogni inespressi che lo attendono. Scovarlo è la speranza di molti. Isana, addetta al grande ascensore di cristallo, vorrebbe chiedergli di rivedere il padre che se ne è andato quando lei era bambina; a Sakiko, titolare del negozio di scarpe, importa solo di trascorrere una serata con l’amica del cuore, con cui non parla più da anni. Il manager del reparto lusso, Kengo, sa che il gatto bianco può rivelargli chi è la donna che l’ha abbandonato dopo averlo partorito, mentre Ichika, che gestisce l’archivio del magazzino, non spera altro che di potersi specchiare di nuovo negli occhi del suo amore perduto. Tutti hanno un sogno, un desiderio, una speranza da affidare al misterioso felino che si cela tra quelle mura. Tutti hanno un passato doloroso o un futuro che appare incerto. Perché in fondo non esiste gioia senza un po’ di difficoltà. Ma forse, affinché la vita sia più luminosa, non è importante che ogni cosa si avveri così come la si è immaginata. Forse basta solo sognare ardentemente perché quella sensazione sopita riaffiori insieme a un nuovo sorriso, a una nuova certezza, a una nuova felicità.



IL GATTO BIANCO


In questo romanzo ci troviamo alle prese con un Grande magazzino del Giappone che porta con sè una leggenda che divide molti tra verità e fantasia per l'appunto. Infatti si dice che all'interno di questo luogo si aggiri un gatto bianco assai particolare perchè ha un occhio azzurro e uno giallo ed è ovviamente uno spettacolo da vedere, ma non è questo a incuriosire le persone, che ovviamente sono colpite dal fatto che un gatto si aggiri presso i Grandi Magazzini, ma è il fatto che questo sia un gatto molto speciale perchè si dice che sia in grado di far avverare i desideri di quelle persone che lo incontrano e questo ovviamente non può che essere un grosso incentivo per tanti, desiderosi più o meno di vedere i propri desideri avverarsi. Chiaramente non è così facile incontrarlo, è un gatto molto sfuggente e anche se appare, non è detto che si lasci avvicinare, per cui bisogna sicuramente avere fortuna, ma soprattutto credere intensamente a quello che si desidera e forse, solo allora, il famoso gatto bianco apparirà pronto ad aiutare queste persone. Inutile dire che per sapere se questo gatto esiste davvero e soprattutto se aiuterà i nostri personaggi con i loro desideri, dovete per forza legger il libro per avere la risposta, intato posso dirvi che avendo due gatti bianchi a casa non ho potuto non apprezzare questa storia e ovviamente amare ancora di più i due pelosini che mi ritrovo accanto. Il solo pensare comunque che esistano gatti in grado di usare la magia non può che essere incredibile e ovviamente super originale.


Da sempre avere un gatto bianco è sinonimo di qualcosa di unico e difficile, non è facile trovare un gatto totalmente bianco e soprattutto con questo colore di pelo arrivano tante altre piccole cose come la possibilità che diventi presto sordo o cieco e questo perchè non ha pelo nelle orecchiete e gli occhi sono molto sensibili alla luce. Personalmente devo ammettere di avere due gatti bianchi sanissimi, certo una dei due è un pelo più delicata di tanti altri gatti, ma è comunque impossibile non amarla. Proprio perchè trovare un gatto bianco è spesso difficile, soprattutto se con gli occhi di due colori come ci racconta l'autore, è facile credere che questi esseri a quattro zampe siano in grado di realizzare desideri più unici che rari, basta solo trovarli per l'appunto. Al di là della ricerca del gatto, penso che la solo presenza del nostro amico a quattro zampe possa rendere speciale la persona che lo incontra perchè stare in loro compagnia significa giocare e avere molta più positività e forse è questo il segreto del famoso gatto bianco, riuscire a fare apprezzare la sua compagnia alle persone e il suo mito non può fare altro che costringerle ad impegnarsi e a desiderare con tutto il cuore di realizzare il proprio desiderio, senza magari rendersi conto che bastava davvero poco per farlo e per sentirsi finalmente felici.


Non perdetevi le altre tappe!




mercoledì 23 febbraio 2022

Blogtour "La città fra le nuvole" di Anthony Doerr - Perchè leggere il romanzo

 



Titolo:
 La città fra le nuvole
Autore: Anthony Doerr
Editore: Rizzoli
Genere: Fiction
Data di uscita: 22 Febbraio 2022



Costantinopoli, 1453. Sulla città sotto assedio si abbatte la violenza dell'esercito ottomano. All'interno delle mura, la dodicenne Anna abita in una casa di ricamatrici, trabocca di curiosità e, da quando ha trovato l'antico libro greco che racconta di Ètone, legge alla sorella malata le avventure dell'umile pastore dell'Arcadia che sogna di trasformarsi in un uccello per raggiungere un'utopica città nel cielo. Secoli dopo, in una biblioteca nell'Idaho dei nostri giorni, l'anziano Zeno placa i suoi fantasmi allestendo con cinque bimbi delle elementari una trasposizione teatrale del mito di Ètone; ancora non sa che il diciassettenne Seymour, che parla con i gufi, sta mettendo a repentaglio le loro vite. Anche Konstance, in un futuro lontanissimo, legge. Non ha mai visto la Terra, ha quattordici anni e da sempre è in viaggio su un'astronave, con altre ottantacinque persone, alla ricerca di un pianeta extrasolare su cui vivere. Mentre sfreccia in un vuoto freddo e silenzioso, davanti a sé ha un rompicapo: più di cento ritagli di carta con sopra delle parole. Costantinopoli, 20 febbraio 2020, Ètone... Tre piani temporali, tre orbite a distanze diverse da un comune centro di gravità. Su ciascun piano, dei tenaci sognatori; il centro che li tiene legati a sé e ne determina le traiettorie è un libro eterno, modello di utopia e immaginazione. Intorno a questo oggetto misterioso Anthony Doerr costruisce un romanzo torrenziale, un omaggio al potere delle storie e dei libri che le contengono, irriducibile testimonianza del passaggio dell'uomo sulla Terra.


PERCHE' LEGGERE IL ROMANZO

Trovarsi tra le mani un libro di settecento pagine non può che spaventare ed è naturale, per quanto la trama risulti interessante, voler fuggire ma personalmente io vi consiglio di prendervi il vostro tempo, di godervi questa lettura e di dargli una possibilità perchè sebbene sia alquanto corposo, la storia creata da Anthony Doerr nn risulta mai pesante. Certo non è una di quelle letture che si possono leggere tutte d'un fiato non solo per la mole ma anche per la trama stessa, le tematiche che vengono affrontate e anche perchè appunto ci si vuole godere in tutto e per tutto la lettura. Io non ho paura dei mattoni e infatti non ho esitato a dargli un'occasione e non me ne sono pentita, per cui se la vostra motivazione è la paura allora cercate di vincerla perchè rischiereste di perdervi una bellissima storia.


E' davvero difficile collocare questo romanzo in un unico genere perchè è sicuramente una lettura che viene strutturata in più linee temporali e ci sono tante cose al di fuori dell'ordinario quindi è un romanzo davvero unico, qualcosa che io personalmente non avevo mai letto prima e forse anche per questo l'ho amato e me lo sono proprio goduto, senza avere fretta, perchè troppo incantata da queste pagine. Ma tanto lo si deve anche alla scrittura di Doerr, autore che personalmente non conoscevo ma che mi ha fatto amare la sua storia, la sua penna, praticamente tutto e quindi non posso che essere felice di essermi buttata in questa lettura.


Se vi ho parlato della particolarità del romanzo e  dello stile dell'autore, non posso non parlarvi dei personaggi che andiamo a conoscere e quindi Konstance, Zeno e Seymour ed infine Anna e Omeir, ognuno di loro appartiene ad un momento diverso della storia e ognuno di loro si trova ad affrontare qualcosa e quindi il lettore non può che voler continuare la lettura per scoprire come finiranno le loro avventure, così come se mai troveranno un modo per incontrarsi ma fa molto di più, perchè grazie a loro ci fa capire il potere delle storie e dei libri e noi non possiamo che amare tutto.


La città fra le nuvole non colpisce solo per la sua copertina, anche se fa la sua bella figura bisogna ammetterlo, così come non è solo la firma di Anthony Doerr per chi lo conosce già a convincere alla lettura, è proprio un insieme che porta a rendere questa storia indimenticabile, qualcosa di unico e di cui non si pensava di aver bisogno mentre invece ci vogliono proprio storie del genere, che possono apparire uniche e complicate, ma che sanno donare tanto a livello di emozioni e di insegnamento.

venerdì 24 settembre 2021

Blogtour "Anna K." di Jenny Lee - Focus su Alexia

 


Bookspediani oggi vi parlo di uno dei personaggio di questo romanzo, Alexia!


Titolo: Anna K.
Autore: Jenny Lee
Editore: Leggereditore
Genere: Young Adult
Data di uscita: 23 Settembre 2021


Ogni adolescente è felice allo stesso modo, mentre è infelice a modo suo. Mentre i suoi amici lottano con le insidie della normale vita da adolescente, Anna K. sembra sempre essere in grado di navigare con grazia al di sopra di tutto. Cioè... fino alla notte in cui incontra Alexia "Count" Vronsky alla Grand Central Station a New York. Un famigerato playboy che ama non combinare niente e vive solo per il proprio piacere, Alexia è tutto ciò che Anna non è. Ma ha una sola cosa in comune con lei: non è mai stato innamorato o almeno fino a quando non la vede la prima volta. Mentre Alexia e Anna sono irresistibilmente attratti uno verso l’altro, lei deve decidere quanto della sua vita è disposta a lasciar andare per avere la possibilità di stare con lui. E quando una rivelazione scioccante minaccia di mandare in frantumi la loro relazione, è costretta a chiedersi se ha mai conosciuto veramente se stessa e se quel mondo fatto di luci e brillantezza sia effettivamente quello che desidera


FOCUS SU ALEXIA

Alexia è l'altro grande protagonista della storia, un ragazzino di quindici anni che spesso viene chiamato anche Vrosky o Conte Vrosky, insomma un personaggio importante dal nome altisonante.
A primo impatto quello che risalta è la sua bellezza: è bello come tutti lo descrivono. E' un po' per caso che incontra Anna. Vrosky infatti si trova in stazione per andare a prendere sua madre e incontra Steven, il fratello di Anna, che la sta aspettando, così come per caso Anna si trova sullo stesso treno della madre di Alexia, insomma è il destino che in qualche modo li vuole far incontrare.
Agli occhi esterni può sembrare un angioletto e forse il suo aspetto lo suggerisce, ma di fatto è lo scapolo più desiderato della città, cosa di cui Alexia non si preoccupa troppo visto che è un vero playboy. Di fatto il ragazzo è l'esatto opposto di Anna, che è una brava ragazza: ama vivere in funzione di se stesso, non importa nessun altro per lui e si vede, ma forse proprio per questo comportamento attira quante più attenzioni possibili.
Il primo incontro con Anna è particolare, l'attrazione tra i due è subito tangibile ma nel loro mondo niente è facile, nemmeno l'amore e di fatto è quella l'unica cosa che hanno in comune, il fatto di non essersi mai sentiti totalmente innamorati.


Il personaggio di Alexia è quindi molto particolare perchè si ha un po' un rapporto di amore e odio con lui: il fatto stesso che sia totalmente focalizzato su se stesso ci porta a dubitare della sua buona fede, ma l'amore che prova per Anna e l'intenzione che ha di stare con lei, anche se significa farlo in segreto, ci fa capire che può essere un personaggio su cui scommettere. Sono proprio questi personaggi, così imperfetti e complessi, che secondo me meritano più attenzione perchè possono stupire.
La vita di Alexia, così come il suo mondo, non sono perfetti, così come non lo è lui e del resto stiamo parlando di una rivisitazione in chiave moderna di Anna Karenina, per cui i personaggi, per quanto più attuali, non possono distaccarsi completamente dall'originale per cui avere a che fare con Alexia non è semplice, però ci sono momenti in cui sa come farsi apprezzare. 
Del resto è un ragazzino ancora, deve crescere e capire quello che è importante per lui così come può migliorare in tanti aspetti della sua vita e questo lo rende forse più perdonabile agli occhi del lettore, perchè siamo stati tutti ragazzi e certi comportamenti non hanno definito la persona che siamo oggi, si cambia e si matura e per questo vale la pena conoscerlo.

mercoledì 15 settembre 2021

Blogtour "La sorella dimenticata" di Janice Hadlow

 Bookspediani buongiorno! Finalmente ho modo di approfondire  "La sorella dimenticata" di Janice Hadlow con la tappa di oggi!




Titolo: La sorella dimenticata
Autore: Janice Hadlow
Editore: Piemme
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 13 Luglio 2021


Tutti ricordano Jane, Elizabeth, Kitty e Lydia. Ma che ne è stato di Mary? La terza sorella, la sorella diversa dalle altre. Ancora in attesa del suo lieto fine. «Siamo artefici della nostra felicità». Nella loro tenuta di Longbourn, in un mondo, quello di inizio Ottocento, in cui l'occupazione principale di ogni ragazza in età da marito era, appunto, trovarne uno - possibilmente più ricco, con maggiori possedimenti e con una migliore posizione sociale -, le sorelle Bennet sono le ragazze giuste nel posto giusto. Belle, brillanti, giovani, Jane ed Elizabeth, le più mature, e Lydia e Catherine, le più piccole, spendono il loro tempo tra balli, corteggiamenti e progetti di matrimonio. E poi c'è Mary. La sorella di mezzo. Da sempre considerata una delusione dalla madre per il suo aspetto ordinario e il carattere austero, la terza sorella Bennet vorrebbe diventare invisibile e sparire nei libri che tanto ama, la sua unica forma di consolazione e distrazione dalla solitudine. Perché anche in una famiglia così numerosa ci si può sentire soli, quando si è diversi. Tuttavia, crescendo, Mary ha le idee sempre più chiare su cosa non vuole dalla vita. Ed è pronta, in un mondo che non la comprende, a lottare per viverla a modo suo. Ma quando finalmente l'amore busserà alla sua porta, Mary sarà in grado di riconoscerlo, e riconoscersi finalmente degna di essere amata? Un romanzo che dà voce a uno dei personaggi più marginali di Jane Austen, raccontando una figura di donna in cerca della propria strada, in un viaggio che, come per tutte le migliori eroine della Austen, si concluderà con la piena conoscenza di sé. Poiché solo quando impariamo ad accettare noi stessi possiamo accogliere l'amore degli altri, e aspirare a raggiungere la nostra idea di felicità.



IL MATRIMONIO VISTO 
DAGLI OCCHI DI MARY


Mary è la sorella di mezzo, quella sorella che differisce da tutte le altre sia per aspetto che per interesse e di conseguenza si trova sola, le sue sorelle maggiori sono sempre insieme e pronte ad aiutarsi e sostenersi a vicenda, così come le sue sorelle minori, le quali stanno crescendo di pari passo e quindi l'unico modo che ha per trovare compagnia, è tramite i romanzi che legge.
Mary, a differenza delle altre sorelle, non ha preso i lineamenti della famiglia della madre e quindi la donna non la vede come una bella ragazza, una dote necessaria per trovare un buon marito e questo la spinge ad allontanarsi da lei, a farla sentire ancora più inadeguata e a nascondersi dagli eventi, tanto è che preferisce passare del tempo in compagnia dei libri che della famiglia e questo purtroppo mette in grande sforzo la sua vista, tanto è che deve procurarsi un paio di occhiali per poter vedere meglio e questo la fa apparire ancora più brutta, agli occhi della madre e delle sorelle, che non perdono occasione per prenderla in giro.
Inoltre anche le poche possibilità che Mary ha di conversare con dei ragazzi, vengono subito recise dalla madre e dalle sorelle, che la spingono a credere di essere nel torto, di badare bene all'apparenza perchè bastano solo due balli per far girare chiacchiere riguardo un possibile convolgimento amoroso che potrebbe cambiare tutto, in peggio. Insomma Mary è solo una ragazza che tenta di restare fedele a se stessa, ai suoi ideali e ai suoi interessi e anche se questi non coincidono con l'idea della madre o della società, a lei non importa e questo le fa onore.


A differenza delle sue sorelle, che mirano a trovare presto qualcuno per sposarsi ed iniziare la loro vita, Mary non è interessata a niente di tutto questo. E' convinta che serva più di un ballo o due per trovare la persona giusta, è convinta che bisognerebbe sposarsi per amore e non per allontanarsi da casa e non sottostare più a determinate regole e doveri. Mary non condivide queste idee, certamente essendo sempre stata la più bruttina della famiglia, la madre non ha mai investito troppo tempo su di lei e questo le ha permesso di appassionarsi alla musica e alla lettura, non si dedica alle stesse attività delle sorelle e anzi avrebbe anche voluto studiare per avere una maggiore conoscenza del mondo attorno a sè. Non è convinta, come tante altre, che essere una zitella sia un peccato o che anche solo parlare con qualcuno che ha una bottega o un negozio sia un crimine, è una ragazza che non pensa continuamente alle apparenze e questo, all'interno della sua famiglia, la fa sentire sempre un'estranea e soprattutto non si sente amata e questo non può che avere conseguenze per la sua stessa vita, anche amorosa, perchè prima o poi l'amore arriverà anche per lei e questa mancanza di affetto e questo continuo rifiuto della sua famiglia potrebbe non permetterle di vedere chi ha davanti a sè.
Mary è sicuramente una donna nata nel tempo sbagliato, con pensieri e concetti completamente diversi rispetto a quelli della madre e delle sorelle, ma non per questo è una donna meno importante, non per questo non merita di essere felice alle sue condizioni.

lunedì 13 settembre 2021

Blogtour "La supplente" di Cristina Frascà - Il sogno di Anna

 

Bookspediani, volete conoscere Anna, la protagonista de La supplente? Vi accontento subito!



Titolo: La supplente
Autore:  Cristina Frascà
Editore: Garzanti
Genere: Fiction
Data di uscita: 9 Settembre 2021


Anna ha trent’anni e non ne fa una giusta. Sarà per questo che non ha ancora realizzato il sogno di insegnare; o forse perché la strada per ottenere un posto di ruolo – si sa – è lunga e tortuosa. Così, quando scopre di aver ottenuto una supplenza per un intero anno non può credere alle sue orecchie, e poco le importa che in quell’istituto professionale le sue amate materie umanistiche non siano le più importanti. Anna è armata di buone intenzioni e nessuno le impedirà di essere il perfetto insegnante in stile “Attimo fuggente”. Quando però si trova davanti Rimmel, Bruzzo, Mito, il Principe e Panik le sue certezze vacillano: i nomignoli dei nuovi alunni sono anche simpatici, ma loro non lo sembrano affatto, e non hanno alcuna intenzione di ascoltarla. Ma Anna ha una strategia segreta per provare a coinvolgerli: niente libro di testo, niente cattedra. La poesia è un linguaggio che arriva al cuore di tutti e persino il dizionario Treccani, se usato alla ricerca dei neologismi più strani, non è poi così difficile da consultare. Giorno dopo giorno, si avvicina sempre di più ai suoi studenti, scoprendo che, sotto una solida corazza, nascondono le paure di tutti gli adolescenti. Per loro, l’amicizia e l’amore hanno ancora il gusto pericoloso ma unico dell’ingenuità, e, più che di un voto, hanno bisogno di essere ascoltati. Quello che non avrebbe mai immaginato è che sarebbero stati loro a cambiare la sua vita. A insegnarle che le sue fragilità sono una risorsa e che l’incontro inaspettato con Sasha e la sua passione per gli scacchi è più speciale di quanto credesse. Anna ha finalmente capito quale è il segreto dell’insegnamento: non smettere mai di imparare. Cristina Frascà è un’insegnate che ha deciso di porre al centro del suo esordio fresco e sincero il mondo della scuola. Un romanzo in cui la protagonista è in cerca di sé stessa e non avrebbe mai pensato di capire chi è veramente grazie ai suoi alunni.



IL SOGNO DI ANNA

Anna è la protagonista di questo romanzo, una ragazza di trent'anni che sta inseguendo il suo sogno ossia quello di insegnare ai ragazzi quello che ha studiato ossia le materie umanistiche, qualcosa di cui lei non può fare a meno. Diventare insegnante non è facile perchè per ottenere quel tanto ambito posto di ruolo, c'è tanto da faticare: ci vuole tanto studio dietro, ma soprattutto fortuna nei concorsi, perchè è grazie a questi che si entra ufficialmente di ruolo. Ma Anna quest'anno è fortunata perchè ha per le mani una supplenza che la terrà impegnata fino alla fine dell'anno scolastico e quindi fino a giugno, un'occasione che la ragazza non si lascia certo sfuggire perchè sa che dietro di lei c'è la fila, c'è già qualcuno pronto ad accettare in caso di un suo rifiuto. E così Anna si prepara a questo nuovo incarico, in una scuola dove le sue tanto amate materie umanistiche non sono così ben accettate come pensava, la classe infatti è difficile da convicere e  specialmente gli studenti maschi sono più interessati a metterla in difficoltà piuttosto che imparare la lezione, ma proprio per questo motivo sarà Anna stessa che potrà constatare che non si finisce mai di studiare e di imparare, non solo in ambito della sua materia per essere sempre aggiornata, ma in ambito di persone: quei ragazzi così difficili da gestire all'inizio la spingeranno a trovare sempre nuove idee per farsi ascoltare e per rendere le sue materie più attuali che mai, così come le faranno capire che il lavoro dell'insegnante non è mai facile perchè ha un grande ruolo davanti a sè ossia quello di guidare i ragazzi nel mondo e di farglielo conoscere, a suo modo.


Inseguire i propri sogni non è facile e Anna lo sa bene, questa è una di quelle protagoniste un po' goffe e sempre convinta di sbagliare qualcosa, una ragazza insomma alle prime armi nel mondo del lavoro che pensa di fare bene, quando invece anche con tutte le buone intenzioni del mondo, sbaglia, e questo nel suo mondo ha un peso non indifferente perchè sbagliare con i ragazzi significa fargli perdere interesse nelle lezioni, nella materia e nella scuola stessa. Ma Anna per forrtuna non è un'insegnante come tanti altri, non si ferma all'apparenza e tiene sinceramente sia alle sue materie che ai suoi studenti, per cui non si lascia scoraggiare dagli errori e anzi, non ha paura di ammettere quando sbaglia e diciamocelo, un'insegnante che ammette di sbagliare è una vera rarità, eppure sono persone come lei che permetto ai ragazzi di non vedere la scuola come una nemica ma un luogo di apprendimento.
Anna è disposta a tutto per inseguire il suo sogno, anche ad ammettere che non è arrivata solo perchè ha una laurea e ha un'incarico fino alla fine di giugno, è una ragazza che si mette in gioco e che non teme di uscire fuori dal tracciato per arrivare ai suoi studenti e soprattutto è qualcuno che capisce che i suoi ragazzi possono imparare da lei, ma lei stessa può apprendere molto da loro e questo è qualcosa di incredibile. Insomma il sogno di Anna è qualcosa di lontano, non è ancora insegnate di ruolo, ma la somma delle sue esperienze la caratterizzeranno e le permetteranno, quando sarà il suo momento, di essere una signora insegnante.