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lunedì 4 marzo 2024

Recensione "Immortality" di Dana Schwatz

         





Titolo: Immortality
Autore: Dana Schwatz
Editore: Mondadori
Genere: Historical Fiction / Romance
Data di uscita: 27 Febbraio 2024


L'attesissimo seguito del bestseller gotico anatomy: una storia d'amore.

Hazel Sinnett è sola e si sta convincendo che quanto accaduto nell'ultimo anno - l'immortalità, la fiala del dottor Beecham - sia solo frutto della sua immaginazione. Non sa neppure se Jack sia vivo o morto. Tutto ciò che può fare ora è dedicarsi ai suoi pazienti e mantenere l'ormai decadente castello di Hawthornden.

Quando viene arrestata per aver salvato una vita, sembra destinata al patibolo finché non giunge un'inaspettata richiesta: è chiamata a ricoprire l'incarico di medico personale della principessa Carlotta, la nipote dalla salute precaria di re Giorgio III. E così Hazel si trova catapultata nella mondana e fascinosa aristocrazia londinese, un ambiente in cui tutti hanno qualcosa da nascondere, e più di chiunque gli enigmatici e astuti intellettuali noti come Compagni della Morte.

Più il lavoro la porta a stretto contatto con la monarchia britannica, più lei si rende conto che a essere a rischio non è solo il suo futuro di chirurgo. Forze malvagie tramano nell'ombra e Hazel potrebbe essere l'unica persona in grado di sistemare le cose.


IL MIO VOTO


Hazel Sinnet è una ragazza che si è finta un ragazzo per frequentare le lezioni di medicina perchè vorrebbe essere un medico, ha sotterrato cadaveri insieme ad un ragazzo di nome Jack per apprendere meglio il mestiere e si è innamorata di lui, con la conseguenza di essersi scontrata con persone che alla fine si sono rivelate più pericolose che mai e ora Hazel non sa se Jack sia vivo o morto, in ogni caso non ha più avuto notizie di lui e se anche fosse vivo, non è accanto a lei quindi deve andare avanti  con la sua vita.
Hazel quindi, lontano dalla madre e dal fratello, continua a ricevere sempre più pazienti e a mettere insieme tutto quello che apprende per scrivere un suo testo, da poter pubblicare un giorno.
Ma Hazel tra un paziente e l'altro si ritrova in difficoltà, accusata di un crimine che non ha commesso viene mandata in prigione ed è convinta di stare per morire, quando ancora una volta la sua vita prende una piega completamente diversa perchè si ritrova a dover andare a Londra per curare la principessa Carlotta, afflitta da un male che nessuno riesce a capire o curare e qui ha a che fare con un medico che sembra comprenderla molto bene, così come viene catapultata nella mondana e fascinosa aristocrazia londinese, un ambiente in cui tutti hanno qualcosa da nascondere, e più di chiunque gli enigmatici e astuti intellettuali noti come Compagni della Morte. Insomma, non c'è mai pace per lei.
E' impossibile non amare Hazel come personaggio, così come non ammirarla per la sua determinazione che le può costare cara, una ragazza disposta anche a non avere la gloria di una pubblicazione importante solo per diffondere il sapere medico a tutti, una ragazza che contro tutto e tutti vuole diventare medico e sebbene abbia per la sua strada parecchi ostacoli, dimostra sempre il suo valore.
Una ragazza che spesso si ritrova nei guai, ma ne esce vittoriosa.
Una ragazza che ha sofferto per amore e prova ad andare avanti, in che modo però questo lo lascio scoprire a voi.

Il finale di Anatomy mi aveva decisamente sconvolto e infatti non vedevo l'ora di immergermi in questo secondo e ultimo capitolo, che è stato all'altezza delle aspettative anche se non in toto.
Nella prima parte alla nostra protagonista ne succedono veramente di ogni, ma Hazel non è una che si arrende e in un modo o in un altro trova sempre il sistema per restare sempre in piedi.
Il suo personaggio e il suo sviluppo è il focus di questa storia, infatti già nel primo libro abbiamo visto come Hazel volesse a tutti i costi diventare medico sebbene sia una donna e non sia opportuno nell'epoca in cui vive, poichè il ruolo della donna è incentrato sul focalizzarsi sulla propria famiglia e non certo diventare medico.
Hazel nonostante tutto continua a farsi valere, nonostante tutto dimostra il suo valore e cura tutte le persone che si presentano alal sua porta e nel frattempo scrive anche un suo testo personale, una raccolta di tutto quello che conosce o che ha visitato che vorrebbe pubblicare non tanto per farsi un nome quanto per far conoscere a quante più persone possibili il mondo della medicina e come comportarsi davanti a determinati sintomi, il fatto poi che sia una donna e che quindi abbia imparato bene come cucire per esempio la avvantaggia parecchio. Ma oltre che la scienza, ci scontriamo anche con altro ossia l'immortalità e infatti Hazel aveva già avuto modo di conoscere qualcuno di immortale, ora ha modo di avere a che fare con tantissimi personaggi immortali che non vedono l'ora di averla dalla sua parte, come medico ma anche come donna intelligente e pronta a lottare per la sua causa, è perfetta.
Hazel viene anche messa a dura prova per quanto riguarda le questioni di cuore: infatti se da una parte non sa che pensare di Jack e soffre per lui, dall'altra la conoscenza di un medico che sostiene comunque il suo esserlo a sua volta e che conosce il suo lavoro e il suo mondo le permette di sperare di avere un futuro.
La dilogia composta da Anatomy e Immortality è una storia che si svolge nel passato e che esplora il ruolo della donna, ha un pizzico di mystery sempre, un tocco di romance e un mix di fantasy e insomma, accontenta davvero tutti ed è da non perdere.

venerdì 24 febbraio 2023

Recensione "Anatomy" di Dana Schwartz

    

 Titolo:  Anatomy
Autore: Dana Schwartz
Editore: Mondadori
Genere: Historical 
Data di uscita: 24 Gennaio 2023


Quando Hazel si imbatte in Jack fuori dalla Società reale degli anatomisti di Edimburgo non ne rimane particolarmente colpita. Nel momento in cui però le viene proibito di frequentare i corsi del celebre dottor Beecham in quanto donna, capisce che il suo nuovo amico potrebbe tornarle molto utile. Perché con Beecham la ragazza ha stretto un patto: se riuscirà a superare l'esame di abilitazione studiando per proprio conto, potrà proseguire la carriera medica. Ma senza poter seguire le lezioni ufficiali, a Hazel non basta prepararsi sui libri: deve esaminare cadaveri. E, scherzo del destino, ha appena conosciuto qualcuno che si guadagna da vivere trafugandoli. Ma pure Jack ha i suoi problemi: loschi individui si aggirano per i cimiteri, i suoi amici scompaiono in circostanze misteriose, e la terribile peste romana, che già due anni prima aveva ucciso migliaia di persone, sembra essere tornata. E nessuno vuole occuparsene. Tranne Hazel. Ora i due dovranno unire le forze per scoprire gli oscuri segreti nascosti non solo in quelle tombe senza nome, ma nel cuore stesso della buona società di Edimburgo.

IL MIO VOTO

Hazel è la protagonista di questa storia, una ragazza che vive solo con la madre e il fratello minore nella loro casa, anche se non si può dire che si sola visto il personale ad assisterla. Eppure lei si sente così: il padre è lontano e da quando suo fratello è morto, la madre riempie il fratello minore di attenzioni, come se non potesse sopportare la perdita di un altro figlio, ma non presta troppo attenzione a Hazel, che non lo vuole ammettere ma soffre per questo. Da lei tuttavia si aspetta che si sposi presto, questo è del resto il suo ruolo ed Hazel è promessa a suo cugino da tempo, deve solo arrivare la proposta ufficiale ed è per questo che la madre la spinge a frequentare i balli e la società, le importa solo del suo matrimonio. Hazel invece è interessata ad altro: la ragazza infatti vorrebbe diventare medico e per l'epoca in cui ci troviamo questo non è assolutametne possibile, ecco perchè decide di partecipare a delle lezioni travestendosi da ragazzo, sistema che funziona per poco perchè quando viene scoperta è costretta ad allontarsi dalle lezioni, anche se riesce a strappare un patto all'insegnante ossia quello di non frequentare le lezioni ma di sostere lo stesso l'esame, preparandosi da sola. Se per la teoria però questo è possibile, la pratica è ben altra cosa e infatti Hazel ha bisogno di corpi su cui esercitarsi e non guasta il fatto di aver conosciuto Jack, che si occupa di disotterrare cadaverli per venderli alla medicina o comunque a chi è disposto a pagare di più ed è così che si forma la loro alleanza. Ben presto però tanto altro sembra succedere a Edimburgo perchè gli amici di Jack, che anche loro fanno il suo stesso lavoro, scompaiono all'improvviso e in tutto questo la peste sembra essere tornata a colpire, più pericolosa che mai.
Hazel è sicuramente la protagonista che più conosciamo, una ragazza il cui destino è già stato deciso che tuttavia vuole essere libera di diventare chi vuole, anche un medico donna e la sua determinazione dimostrerà quanto possa essere brava. Jack è un ragazzo completamente diverso da lei, non ha un titolo e ha poco da offrirle, eppure insieme sono una squadra più forte che mai.


Mi sono innamorata di Anatomy non appena ho visto la copertina, tuttavia anche la trama era impossibile da dimenticare e quando l'ho iniziato mi sono ritrovata subito immersa in una storia che sa come unire un'ambientazione storica e ricca di mistero, gotica se vogliamo viste le atmosfere, la determinazione di una ragazza che vuole a tutti i costi inseguire il suo sogno di diventare medico nonostante per l'epoca sia qualcosa di impensabile e un pizzico di romance, che non guasta assolutamente. L'ambientazione in una Edimburgo del passato, così come la possibilità che la peste stia tornado e la scomparsa di ragazzi che nessuno noterebbe è uno dei punti forti di questa storia, così come la riflessione sul fatto che una donna senza un matrimonio di fatto non sia niente e questo lo vediamo con Hazel, la madre infatti si interessa a lei solo per quello mentre invece Hazel piuttosto che partecipare alla società vorrebbe solo stare sui suoi libri e continuare ad apprendere la medicina.
La prima parte è quella che può apparire più introduttiva ma dopo poco la storia entra subito nel vivo e complice la penna dell'autrice, è un attimo arrivare alla fine del romanzo e bisogna ammettere che tanti avvenimenti erano impossibili da comprendere, soprattutto il finale che reclama a gran voce il secondo e ultimo capitolo.
Non mi sarebbe dispiaciuto trovare più romance, ma devo ammettere che è stata una lettura particolare e che mi ha coinvolto dall'inizio alla fine, a volte anche sconvolgendomi ma sapendomi intrattenere e lasciandomi anche riflettere soprattutto sulla condizione della donna e a cosa di è disposti per la gloria.

lunedì 26 settembre 2022

Recensione "La ragazza dell'Atelier Rosen" di Anne Jacobs

 






Titolo: La ragazza dell'Atelier Rosen
Autore: Anne Jacobs
Editore: Giunti
Genere: Historical Fictin
Data di uscita: 14 Settembre 2022


Kassel, 1830. In un’Europa scossa dai primi moti insurrezionalisti, l’atelier delle Rosen è una piccola oasi di pace. Qui Elise, vent’anni, lavora insieme alla madre e alla nonna: il suo incredibile talento attira donne di ogni estrazione sociale e da ogni angolo della città, che spesso esigono di essere servite esclusivamente da lei. Il negozio di cappelli artigianali si è conquistato infatti nel tempo una folta e benestante clientela, rivelandosi oltretutto un prezioso lasciapassare per i più alti circoli della società. Tra creazioni e pettegolezzi, le tre donne sono spettatrici privilegiate della vita che brulica oltre la vetrina. Ma quando Elise riceve l’incarico di rinnovare lo spento guardaroba della giovane aristocratica Sybilla von Schönhoff, tutto cambia: nonostante la differenza di classe, le due ragazze, complice la passione per i libri, stringono un’affiatata amicizia, o almeno fino a quando la modista scopre che Johann Georg von Haynau, il tenente dagli occhi azzurri che la corteggia e di cui lei subisce innegabilmente il fascino, altri non è che il fidanzato di Sybilla. Elise si ritroverà allora a vivere un tormentato conflitto interiore: come può abbandonarsi alla forza dei sentimenti quando minacciano di travolgere ogni cosa? Passione, amicizia e un amore proibito: dopo l’enorme successo della Villa delle Stoffe, Anne Jacobs torna con un’emozionante storia sul destino di tre generazioni di donne.

IL MIO VOTO


La ragazza dell’ atelier Rosen parla di Elise, una ragazza che lavora insieme alla madre nell’ atelier di famiglia e la ragazza dimostra giorno dopo giorno il suo talento e la sua bravura, tanto che molte persone si recano all’atelier proprio solo per lei e le sue idee, qualcosa che rende fiera Elise ma allo stesso tempo ha paura di fare un dispiacere alla madre quando le clienti chiedono di lei.
La sua vita subisce un grosso cambiamento quando attira l’attenzione di una giovane aristocratica che le offre l’incarico di rinnovare il suo guardaroba: da quel momento lei e Sybilla, unite da passioni comuni come la lettura e quindi nonostante la differenza sociale formano una bellissima amicizia che fa sentire comprese entrambe, anche se i genitori di Sybilla non sembrano totalmente approvare questo loro passare molto tempo insieme, ma tutto questo nuovo rapporto di amicizia potrebbe non sopravvivere all’amore perché Elise ha un debole per un ragazzo, un tenente che la corteggia e che è anche il fidanzato di Sybilla, ed è qui che la situazione inizierà a complicarsi e che il destino di Elise cambierà giorno dopo giorno, spingendo la ragazza a dimostrare alla madre e a tutto il mondo di che pasta è davvero fatta.
Sono tanti i personaggi che popolano questa storia e come non potrebbero visto quanto è ricca di avvenimenti e di mani che manipolano il destino degli altri, tuttavia tra tutti non può che spiccare Elise, quella ragazza nata con umili origini che però ama dire la sua, non si ritiene una semplice modista ma anche qualcuno che ama la lettura e che potrebbe essere tranquillamente qualcuno di importante, se solo i tempi in cui vive fossero diversi. Elise è una ragazza che in questo romanzo ne affronterà veramente tante, è un personaggio per cui si fa il tifo e che si ammira per la sua forza.


Ho già avuto modo di scoprire la bravura di Anne Jacobs per cui quando ho avuto il suo libro tra le mani non ho esitato ad iniziarlo e la mole potrebbe spaventare all’inizio ma vi assicuro che questa autrice sa come catturare l’attenzione del lettore che non sente affatto il peso delle quasi cinquecento pagine che compongono il romanzo e anzi si ritrova fin troppo presto alla fine di questa storia.
Personalmente ho amato l'ambientazione creata dall'autrice, ci troviamo infatti nella Kassel del 1830 e con questa scelta quindi apprendiamo anche le differenze sociali dell'epoca così come i problemi riguardanti le difficoltà econimiche di chi è meno fortunato e ovviamente la politica, che gioca un ruolo molto importante per le varie rivolte al fine di ottenere qualcosa.
Anne Jacobs però ci parla di moda, visto ovviamente le abilità di Elise, ma ci permette di vedere anche tre generazioni di donne riunite nella stessa casa con Elise, sua madre e sua nonna, spesso severe tra loro quando ce ne è bisogno ma sempre pronte ad aiutarsi. Si parla poi dell'amore per la lettura e questo lo vediamo con Elise, ma si parla anche di amicizia e di quella che nascerà tra la nostra protagonista e Sybilla, una ragazza aristocratica spesso sola che in Elise trova una cara amica. C'è poi una punta di amore, in particolare una storia proibita visto che Elise ha un debole per un ragazzo che si scopre essere il fidanzato di Sybilla.
Insomma tante sono le cose che la Jacobs mette nero su bianco e devo ammettere che la prima parte del romanzo mi ha coinvolto molto, ho trovato un pelo più debole la seconda parte ma per come è terminato io non vedo già l'ora di avere tra le mani il seguito.

martedì 12 luglio 2022

Blogtour "Le ragazze della libreria Bloomsbury" di Natalie Jenner

  



 Titolo: Le ragazze della libreria Bloomsbury

Autore: Natalie Jenner
Editore: Mondadori
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 12 Luglio 2022



È il 1949 e Londra guarda con fiducia alla ripresa economica del dopoguerra. In Lamb's Conduit Street, nel centro della città, la libreria Bloomsbury sembra ancorata saldamente al passato: gestita con piglio severo e conservatore dal direttore Herbert Dutton, è organizzata secondo cinquantuno regole inviolabili e una gestione tutta al maschile che non dà alcuno spazio alle tre straordinarie commesse che ci lavorano. Vivien è rimasta sola dopo che il fidanzato è stato ucciso in guerra, e la sua vita è resa ancora più complicata dall'insopportabile spocchia di Alec McDonough, responsabile del reparto narrativa. Grazie al lavoro in libreria, Grace mantiene la famiglia, barcamenandosi tra l'esaurimento del marito, il senso del dovere e i suoi sogni irrealizzati. Evie è l'ultima arrivata: tra le prime donne a laurearsi a Cambridge, si è vista negare un ruolo accademico in favore di un collega – maschio – meno promettente di lei. Tre donne brillanti e intraprendenti che hanno la strada continuamente sbarrata da uomini meno capaci e più arroganti di loro. Finché un improvviso malore del direttore e il ritrovamento di un prezioso libro non forniscono l'occasione per un radicale e fantasioso cambio della guardia. Attraverso il microcosmo della libreria Bloomsbury, Natalie Jenner parla del magico potere delle donne e di come, oggi non meno di allora, faticano a farsi largo in ambienti ritagliati a misura d'uomo. E racconta gli atti rivoluzionari di cui è capace il sodalizio femminile, senza dimenticare mai il potere dei libri e della letteratura che, come un filo prezioso, tesse una rete indistruttibile di conforto e sicurezza.



LE TRE PROTAGONISTE 

Evie Stone non è più una studentessa anche se ha conseguito la laurea a Cambridge ed è stata tra le prime donne a farlo, infatti sperava di poter avere un ruolo nell'università  perchè le serviva proprio quel lavoro e credeva di averlo, vistto che si era candidata per prima ma si è vista scartata in favore di qualcuno meno promettente di lei ma ovviamente un uomo e siamo nel 1949, le donne hanno ben poche possibilità e Evie ne paga subito lo scotto.
Lei è l'ultima ad arrivare alla libreria Bloomsbury, ma il suo ingresso ovviamente permette di avere più ragazze in squadra, qualcosa che non è sempre facile avere visto che erano gli uomini ad avere principalmente il lavoro. Evie ci mette molto poco ad entrare nella nuova routine e insieme a Grace e Vivien tenterà di cambire le cose, per come può ovviamente.
Evie è quel tipo di ragazza che non si lascia mai abbattere, nonostante non abbia avuto il lavoro dei suoi sogni non esita a reiventarsi per trovare comunque la sua strada nel mondo.
Evie è la perfetta rappresentazione di quella ragazza che non ottiene il suo lavoro dei sogni ma non si arrende, qualcuno che ha la forza di reinventarsi e questo non è da poco.


Grace è una donna che grazie al suo lavoro in libreria mantiene la sua famiglia: lei infatti non è una grande amante della lettura, o meglio non ha tempo di leggere e la scelta è ricaduta proprio in libreria perchè ci mette solo venti minuti di autobus per arrivare e nel frattempo può portare i figli a scuola.
Grace infatti ha due figli di dieci e undici anni che ha avuto dal marito Gordon che ha sposato dopo pochissimo tempo dalla prima frequentazione e sa che è un uomo che ama i suoi figli, tuttavia la guerra lo ha cambiato e ora non è più lo stesso e di fatto il peso di tutta al famiglia è sulle spalle di Grace. Oltre a non aiutarla con i figli così come a livello economico, Gordon non ha problemi a far sentire a disagio Grace, dicendole quello che pensa e non rendendosi conto di ferirla.
Grace ci viene descritta come molto alta e con le spalle larghe, una donna di quarant'anni con gli occhi grigi e i capelli fini e castani, una donna che cerca come può di prendersi cura della sua famiglia.
Sebbene nel 1949 fosse l'uomo a prendersi cura della famiglia in modo da apparire come più importante che mai, Grace è la perfetta dimostrazione di una donna che lavora e che mantiene quindi la sua famiglia e che sa anche conciliare il lavoro e la famiglia, perchè non può contare su suo marito a causa di una forte  depressione e quindi il peso di tutto è sulle sue spalle.



Vivien è una ragazza che a soli ventidue anni ha dovuto affrontare la morte del fidanzato a causa della guerra e da quel momento è rimasta sola. Fin dal suo arrivo in libreria è sempre stata in competiizione per il controllo del reparto di narrativa con Alec, quello che oggi è il suo responsabile e diciamo che il loro rapporto è stato complicato fin dall'inizio perchè si sono sentiti attratti l'uno dall'altra e hanno condiviso un momento speciale, qualcosa che poteva unirli così come il loro lavoro, ma che ha finito per separarli.
Ovviamente oltre a questo Vivien non comprende come il lavoro di Alec non possa essere suo perchè lei ama stare nella libreria e sa di avere le competenze per essere a capo del reparto di narrativa, ma ovviamente la motivazione è semplice: lei è una donna e Alec un uomo e quindi i lavori più importanti non saranno mai suoi, almeno fino a quando non arriva l'occasione giusta che le permette di essere la responsabile, ovviamente solo per qualche tempo.
Vivien ci viene descritta come una donna spigolosa ed esile, con il trucco pesante, qualcuno che si è sudato tutto e che ne ha passate tante, ma non ha intenzione di arrendersi mai.
Vivien ci dimostra che nonostante le tante sofferenze e nonostante il mondo non sempre sia giusto, si può comunque lottare per quello in cui si crede e per ciò a cui si tiene.


martedì 14 giugno 2022

Recensione "Il cielo non ha catene "di Ruta Sepetys

 


Titolo: Il cielo non ha catene
Autore: Ruta Sepetys
Editore: Garzanti
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 14 Giugno 2022



Occhi grigi e capelli spettinati, Cristian ha diciassette anni, ascolta musica rock e legge poesia. È stato suo nonno a insegnargli il valore delle parole e a incoraggiarlo a seguire le proprie passioni. Anche quando è difficile. Anche quando è proibito. Perché Cristian vive nella Bucarest del 1989. Sono tempi duri per chi, come lui, sogna la libertà. Per chi crede in un avvenire diverso, ma è costretto in un paese apparentemente senza fu - turo. Per questo Cristian denuncia nel suo diario i soprusi del regime di Ceaușescu cui assiste ogni giorno. Ma quando la polizia segreta lo convoca e minaccia la sua famiglia, il ragazzo è costretto ad andare contro ogni sua convinzione e accetta di diventare una spia. Purtroppo, è ben consapevole di che cosa significhi ostacolare pubblicamente un dittatore. Sa di essere circondato da persone pronte a tutto per entrare nelle grazie del governo. Non può fidarsi di nessuno, nemmeno dell’intelligente Liliana, che, sotto una lunga frangia, nasconde occhi grandi e dolci. Soltanto lui può salvare le persone cha ama. Ma a modo suo, cercando di seguire gli insegnamenti del nonno e senza perdere la propria integrità. Perché l’inverno sta volgendo al termine e per le strade di Bucarest si sussurrano parole di libertà. E Cristian non può che rispondere all’appello. Anche se significa mettere a repentaglio la propria vita.


IL MIO VOTO


Cristian è un ragazzo di diciassette anni che vive in Romania nel 1989 e sono tempi difficili perchè la città purtroppo non è ancora libera, anzi il paese è controllato dal regime Ceaușescu  che non vuole che i suoi abitanti sappiano cosa succede al di fuori del mondo e quindi obbliga i suoi cittadini a comportarsi in un determinato modo: possono sentire solo determinate trasmissioni radio, così come sono perennemente costretti a fare la file per procurarsi da mangiare e soprattutto non è possibile trovare ogni cosa negli scaffali, anzi tanti alimenti e tanto altro sono proibiti in Romania, cose semplici come la Coca cola per dire. In questo ambiente Cristian vuole solo essere libero soprattutto di amare anche Liliana e di vedere la sua famiglia felice. Ma un giorno accade qualcosa di incredibile: Cristian viene fatto diventare un informatore, un traditore della sua stessa gente e lui non vorrebbe di certo farlo, ma viene ricattato e soprattutto suo nonno è malato e ha bisogno di medicine che solo queste persone possono dargli, quindi in qualche modo accetta di passare le informazioni riguardanti un ragazzo americano che sua madre conosce perchè si occupa di pulire casa dei suoi genitori. Questa conoscenza non può che essere pericolosa perchè questo ragazzo conosce il mondo esterno ma allo stesso tempo Cristian vuole salvare la sua famiglia e vuole resistere perchè nell'aria si sente la ribellione della gente e il ragazzo deve solo resistere per arrivare a vedere la libertà.
Cristian è un personaggio che non si può giudicare per quello che fa, anche se viene costretto a passare determinate informazioni risulta sempre un po' arrogante ma sa anche che quello è l'unico modo per salvare la sua famiglia e suo nonno, certo non può sapere che nel suo mondo non può davvero fidarsi di nessuno.


Da quando ho iniziato a leggere Ruta Sepetys attendo sempre un suo nuovo romanzo e questo titolo si è fatto attendere ma finalmente è arrivato in libreria e io posso solo dirvi di recuperarlo assolutamente. Questa autrice ha una penna magica perchè con grande semplicità ci accompagna sempre in altre epoche, in storie che spesso vengono dimenticate ed è giusto portarle alla luce.
In questo caso l'autrice ha deciso di parlarci di un tempo non troppo lontano da noi e questo mi ha messo i brividi perchè la sua storia è ambientata nella Romania del 1989, un paese oppresso dal regime Ceaușescu che non lasciava libertà ai suoi cittadini e soprattutto voleva controllarli così come controllare le notizie che ricevevano del mondo esterno e soprattutto i suoi abitanti si sentivano abbandonati da tutto il mondo e io penso solo che sono nata qui in Italia nel 1991, un momento ma soprattutto un luogo completamente diverso e libero da qualsiasi regime.
La storia di Cristian non è semplice da leggere perchè questo è un ragazzo che viene prima tradito dal suo paese e poi dalle persone che ama, per cui la sua voglia di libertà e le scelte che viene spinto a compiere non sono sempre perfette ma è qualcosa che è obbligato a fare per sopravvivere e per salvare la sua famiglia. Nonostante tutto, in questo ambiente assurdo, c'è spazio per l'amore e non solo per quello per la sua famiglia ma anche per Liliana e questo non può che darci un poco di speranza.
Non vi voglio rovinare la lettura, vi dico solo che la Sepetys riesce a riportare a galla un pezzo di storia che personalmente non conoscevo e che merita di essere conosciuto, una storia forse meno incisiva del suo romanzo precedente ma che mette comunque i brividi e sottolinea, ancora una volta, il talento dell'autrice.

lunedì 6 giugno 2022

Review "Il lord prende moglie" di Lisa Berne



 Titolo: Il lord prende moglie
Autore: Lisa Berne
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 24 Maggio 2022



Dopo aver presenziato a settantuno matrimoni, seppure mai in qualità di sposa, Fiona Douglass ormai ha perso le speranze di trovare l'amore, tanto più che l'uomo di cui è innamorata è convolato a nozze con la sorella minore. Di certo, non crede di trovare un marito in Alasdair Penhallow, il laird - così vengono chiamati i lord in Scozia — del castello di Tadgh, dove, a differenza delle altre pretendenti desiderose di conquistare lo scapolo più ambito in circolazione, la ragazza si reca di malavoglia.
Dal canto suo, Alasdair, costretto a sposarsi a causa di un antico decreto, è tutto meno che entusiasta all'idea di concludere i suoi giorni da libertino. Eppure, quando posa gli occhi su Fiona, bellissima, arguta e irriverente, il suo cuore ha un sussulto.
Il piano del laird era un matrimonio di convenienza; l'amore e la passione gli faranno cambiare idea?

IL MIO VOTO

Alasdair Penhallow è un lord che deve prendere moglie molto in fretta a causa di un decreto che ovviamente gli cambierebbe la vita, se non lo rispettasse, per cui non è certo entusiasta di rinunciare ai suoi giorni da libertino ma allo stesso tempo sa che è un suo dovere sposarsi così come generare un erede per cui accetta di ospitare le donne del clan da età da marito ancora libere per poter decidere chi sposare. Inutile dire che non si aspetta certo un matrimonio d'amore, anzi è ben determinato a non averlo nella sua vita proprio perchè abituato a cavarsela sempre da solo.
Dall'altra parte abbiamo Fiona Douglass che è una ragazza in età da marito e che ha presenziato a tantissimi matrimoni per via della sua famiglia numerosa e soprattutto ha visto anche le sue sorelle minori sposarsi, eppure per lei non è arrivato mai il momento per cui quando viene spedita al castello di Alasdair, cerca di mostrarsi imperfetta e soprattutto pronta ad andarsene il più in fretta possibile. Fiona del resto è troppo magra, non si reputa una bellezza ed è anche troppo vecchia a detta di tanti e quindi non si aspetta certo di essere scelta ma per un modo o per un altro la ragazza si ritrova intrappolata in un matrimonio con Alasdair e questo significa che i due, che raramente si sopportano, sono costretti a godere della reciproca compagnia e soprattutto ad adempiere ai loro doveri e chissà che tutto questo non li porti all'amore, oppure ad odiarsi per sempre.
Inutile dire che il mio personaggio preferito sia Fiona, una ragazza che odia le regole e che sa certamente il fatto suo, non si ferma mai davanti a niente e nessuno e anche se si mette in pericolo, non teme di avere il rispetto che merita, ma soprattutto è una di quelle donne che vorrebbe qualcosa di prezioso: l'amore.
Alasdair è un personaggio che invece si impara ad apprezzare col tempo, un ragazzo che è testardo e che è chiuso in se stesso ed è abituato a stare da solo, per cui gli ci vuole tempo per aprirsi.


Dopo il primo romanzo della Berne, ero prontissima a questa nuova storia che devo dire mi ha appassionato molto di più della prima perchè ho trovato la lettura molto più scorrevole e la trama più accattivante, così come il rapporto tra Alasdair e Fiona molto ben caratterizzato. E' chiaro che i due sono personaggi opposti che in qualche modo si ritrovano costretti a sposarsi anche se non si possono sopportare e al principio si vede che è molto difficile per loro andare d'accordo e sono pronti a stare insieme solo per obbedire alla legge, anche se di fatto hanno molto in comune visto che nessuno dei due può decidere del proprio destino e visto che entrambi sono troppo vecchi per il mondo, come se fosse un peccato appunto non esser già sposati o genitori.
Ho amato quindi come la Berne li abbia avvicinati, prima come conoscenti poi come amici e infine uno dei due era inevitabile che volesse di più, ma l'amore non è sempre facile da riconoscere per cui ancora una volta l'autrice farà sudare al lettore il lieto fine.
Il lord prende moglie è quindi un secondo romanzo della serie Penhallow molto più accattivante del primo, con uno stile ancora più diretto e scorrevole ma comunque con personaggi che sanno il fatto loro e che crescono e che sanno come farsi amare.
Lisa Berne si conferma quindi un'autrice che sa come intrattenere il lettore e in questo romanzo lo ha dimostrato.

lunedì 18 aprile 2022

Recensione "Le madri di vento e di sale" di Lisa See

  


Titolo: Le madri di vento e di sale
Autore: Lisa See
Editore: Longanesi
Genere: Historical Fiction
Data di uscita:  3 Marzo 2022



Le giovani Mi-ja e Young-sook sono nate e cresciute sull’isola di Jeju, in Corea, e fin dal loro incontro sono state inseparabili. È il 1938 e sull’isola incombe la minaccia della guerra sino-giapponese. La madre di Young-sook è la guida delle pescatrici del villaggio, che per giornate intere si tuffano in acqua e riemergono con il frutto della loro pesca in apnea, unico sostegno delle loro famiglie. Perché a Jeju sono le donne a lavorare, mentre gli uomini si occupano della casa e dei bambini più piccoli. Mi-ja è la figlia di un collaborazionista giapponese e sarà sempre associata all’imperdonabile scelta del padre. Quando le ragazze cominciano la loro formazione come haenyeo – questo è il nome coreano delle pescatrici – sanno che stanno per iniziare una vita emozionante, ricca di responsabilità, di onori, ma anche di pericoli. Quello che non sanno è che il futuro ha in serbo per loro qualcosa di diverso da ciò che sognavano e che non basteranno le centinaia di immersioni fianco a fianco a tenerle unite. L’irruzione della Storia nella tranquilla Jeju, che rimarrà intrappolata per decenni nello scontro tra le due grandi potenze, accrescerà le differenze e plasmerà le vite delle due donne, che affronteranno ogni avversità senza mai arrendersi.
Calata in un’antichissima comunità matriarcale, un’amicizia femminile che si dipana nell’arco di quasi un secolo, in un Paese sconvolto dalla guerra e dalle rivolte. Due donne coraggiose e forti, che affrontano la vita con determinazione e senza mai perdersi d’animo. Una storia potente ed evocativa, un grande esempio di emancipazione femminile che viene da un mondo lontano, ma che si rivela più attuale che mai.

IL MIO VOTO


Uno dei primi personaggi a cui ci affezioniamo è Young-sook, una ragazza che è destinata a seguire le orme della madre e quindi a diventare una pescatrice per aiutare la donna e la famiglia ma questo le sarà utile per il futuro, per prendersi cura lei stessa della sua famiglia quando arriverà il momento. Accanto a lei troviamo Mi-ja, una ragazza che non ha avuto la fortuna di conoscere sua madre e che quindi è diventata un po' la sorella di Young-sook e infatti le due sono inseparabili, si immergono insieme così come vivono la loro vita insieme. La vita però è determinata a metterle a dura prova, prima infatti Young-sook dovrà aiutare una ragazza inesperta come lei nelle immersioni poi sarà costretta a vedere sua madre morire e questo la segnerà terribilmente perchè avrà tutto il peso della famiglia sulle sue spalle. Successivamente le due amiche diventeranno delle spose e sarà in primis questo a separarle perchè Mi-ja andrà a vivere lontana e soprattutto non avrà un matrimonio caratterizzato dall'amore, mentre invece Young-sook resterà praticamente nel luogo in cui ha sempre vissuto e soprattutto avrà un matrimonio caratterizzato dall'amore che la spingerà a non vedere determinate cose, nella vita in generale e con l'arrivo della Storia nell'isola di Jeju, la sua vita finirà per cambiare terribilmente e quel rapporto bellissimo di amicizia con Mi-ja non potrà che finire. Sono veramente tante le difficoltà che queste due donne così diverse e allo stesso tempo così simili affronteranno, la vita non è stata clemente con nessuna delle due ma cercheranno di fare del loro meglio per andare avanti e infatti in particolare ritroveremo Young-sook da anziana nel presente, una donna ancora non pronta a perdonare l'amica di un tempo ma forse pronta ad affrontare una nuova fase della sua vita.
Inutile dire che i personaggi sono la parte forte di questa storia, in particolare Young-sook perchè vediamo la sua vita più da vicino e questa non è affatto semplice, ma anche Mi-ja ha una storia non indifferente che sono sicura odierete e amerete allo stesso tempo.

Lisa See ancora una volta porta nero su bianco una storia che parla di amicizia, di due ragazze che si conoscono da giovanissime che diventano quasi sorelle, due amiche che affrontano i momenti peggiori insieme come la perdita di persone care, ma anche i primi passi del diventare mogli insieme, ma che non riescono ad affrontare determinati ostacoli e infatti troviamo nel presente un’anziana Young-sook che non vuole parlare di Mi-ja perchè fa troppo male o forse perchè è passato talmente tanto tempo che ormai non sa più come non sentire tutto quell'odio nei suoi confronti, ma visto che l’autrice non esita a tornare indietro nel tempo e a farcele vedere così unite, non possiamo che voler sapere cosa ha causato questa separazione e perchè fa ancora male.
L'autrice però ci parla delle haenyeo che è il termine coreano per pescatrici e di come le ragazze da giovani e soprattutto le donne devono imparare il mestiere per portare a casa il cibo e i soldi per la famiglia, visto che gli uomini non fanno nulla se non stare a casa ad aspettarle e a prendersi cura dei figli in attesa del loro arrivo.
Così come ci parla di Jeju, un’isola con una posizione strategica quanto ambita che presto diventa teatro di scontro tra grandi potenze che purtroppo costa cara ai suoi abitanti e in particolare alle nostre due protagoniste.


In particolare ci sono determinati avvenimenti che ancora ora a ripensarci mentre scrivo la recensione non possono che farmi male e quello che mi stupisce è quanto poco fossi informata di quello che è accaduto, per cui l'autrice non solo ci racconta il passato, ma emerge anche quanto lavoro di documentazione ha svolto per poterne parlare in modo così attento e soprattutto così potente, perchè credetemi quei capitoli non si dimenticano facilmente e infatti mi sono dovuta fermare più volte durante la lettura per poter assimilare tutto quello che è accaduto alla protagonista, che è un personaggio fittizio ma potrebbe essere successo tranquillamente ad altri e questo fa davvero male al solo pensiero.
Come vi dicevo la struttura narrativa si divide tra passato e presente dove il presente appartiene al 2008 e ad una Young-sook anziana, mentre invece il passato si divide in cinque parti e soprattutto in più momenti della storia, per cui è facile vedere i personaggi mutare, affrontare tante difficoltà, crescere e soprattutto allontanarsi tra loro a causa semplicemente della vita.
Le madri di vento e di sale non è una lettura facile, non è una di quelle storie che si possono leggere in una sera ma è una di quelle letture che resta nel tempo e nel cuore del lettore per come parla della storia, per come ci fa conoscere le pescatrici e il loro ruolo fondamentale così come parla di un’amicizia che ne ha passate tante e che si vuole capire come terminerà, è una lettura tosta ma importante e soprattutto imperdibile.

martedì 5 aprile 2022

Recensione "La ragazza dal vestito blu" di Alena Schröder

Bookspediani oggi esce "La ragazza dal vestito blu" di Alena Schröder e io ve ne parlo subito!




Titolo: La ragazza dal vestito blu
Autore: Alena Schröder 
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 5 Aprile 2022




«La ricerca emozionante di un dipinto che è al tempo stesso la ricerca di se stessi.» Der Freitag Berlino, 2017. La ventisettenne Hannah sta finendo il dottorato all'università, ma ha la sensazione che la sua vera vita non sia ancora iniziata. Sua nonna Evelyn, invece, a quasi cento anni ha condotto un'esistenza piena e non si è mai tirata indietro di fronte al dolore. Una lettera spedita da uno studio legale israeliano, però, cambia tutto. Evelyn sarebbe l'erede di un bene artistico trafugato durante il regime nazista e ora perduto: un quadro di Vermeer raffigurante una ragazza vestita di blu che ammira il crepuscolo alla finestra. Dopo questa rivelazione, sono tanti gli interrogativi che si affollano nella mente di Hannah, ma la nonna si rifiuta di rispondere. Così, la ragazza inizia una ricerca personale sulle tracce del dipinto, che la condurrà agli anni Venti e alla sua bisnonna Senta, la madre di Evelyn: una giovane donna testarda e intrappolata in un matrimonio senza amore che all'improvviso decide di lasciare tutto, anche sua figlia, per essere libera. Tuttavia, tempi bui sono in arrivo in Germania e in Europa, ed essere liberi richiederà sacrifici ancora più grandi. Un romanzo della memoria, una saga famigliare tutta al femminile, ispirata alla storia vera dell'autrice.


IL MIO VOTO



Hannah è una ragazza di ventisette anni che sta attraversando un periodo molto delicato della sua vita perchè sta finendo il dottorato ma sente di non essere ancora arrivata dove vuole, sente che la sua vita è in stallo e non sa bene la direzione da prendere. Anche a livello amoroso la ragazza sta frequentando il suo professore, un uomo sposato che la cerca solo quando è più comodo lui e anche questo le fa capire che deve rimettersi in gioco per trovare la sua strada. Ben diversa è invece la situazione di sua nonna Evelyn, una donna di ormai cento anni che ha certamente vissuto e anzi alla donna non piace particolarmente parlare del suo passato perchè comporta nominare una madre che è stata assente, anche se ha avuto la fortuna di crescere accanto una persona che è sempre stata fiera di chiamare mamma, e del resto anche il presente non è stato buono con lei visto che ha Hannah, che è sua nipote, ma ha già perso sua figlia e per un genitore non è mai facile sopravvivere alla morte di un figlio. Evelyn è quindi chiusa in se stessa per quanto riguarda il suo passato, ma una busta a lei indirizzata che prende in mano Hannah fa nascere nella ragazza tantissime domande visto che sua nonna sembra essere la destinataria di un bene artistico trafugato durante la Seconda Guerra Mondiale e questo, oltre a destare la curiosità di Hannah su come sia questo dipinto e su come sia finito nelle mani della sua famiglia, la spinge anche a domandarsi se sua nonna fosse o meno una nazista e soprattutto la costringe ad ammettere che ha un ramo ebreo nella famiglia, una parte che non conosceva e una storia davvero importante che merita di essere conosciuta. E per rispondere a queste domande l'autrice non può che andare indietro nel tempo presentandoci Senta, la madre di Evelyn e una donna che si è allontanata dalla sua famiglia e che non ha avuto una vita facile a sua volta, ma ha sicuramente una storia complessa che per quanto difficile e non sempre comprensibile, merita di essere conosciuta.
La storia quindi parla delle donne di questa famiglia, anche se forse Evelyn la conosciamo in modo indiretto da piccola tramite il punto di vista di Senta e ovviamente in versione anziana tramite Hannah ma sono queste due donne a spiccare nel romanzo e a parlarci della loro storia e di come quel famoso bene artistico, quel dipinto protetto così intensamente, possa in qualche modo legarle.
Senta non si può dire che sia un personaggio con cui è facile legare, non è una donna perfetta e sicuramente ha sofferto e non è stata capita, ma ha spesso preso decisioni sbagliate. E' più facile apprezzare Hannah, anche se anche lei è imperfetta, perchè vuole solo conoscere meglio la sua famiglia e trovare la sua strada.


Quando si parla di saga familiare e ovviamente di Seconda Guerra Mondiale a me non serve altro, sono già pronta ad immergermi nella lettura e così è stato anche in questo caso. Questa storia coinvolge più voci e tutte al femminile, in particolare nel passato abbiamo la voce di Senta e quindi la sua storia ci viene raccontata da lei stessa, da come si sia sposata e ben presto la sua storia non avesse più amore, soprattutto anche quando è rimasta incinta non è mai riuscita a legare con la bambina e la piccola Evelyn si è trovata a crescere con la sorella del padre mentre Senta si è trasferita altrove, seguendo la sua strada a Berlino, fino a quando è arrivata la Guerra e ancora una volta la sua vita è cambiata. Hannah invece è una ragazza che è cresciuta con la madre e quando questa è venuta a mancare ha avuto accanto sua nonna che non le ha mai fatto mancare nulla, eppure la donna si sente persa e non trova la sua strada e quindi alla fine è molto più simile a Senta di quanto non sembri, anche lei imperfetta e con tanti errori alle spalle.
L'autrice ha saputo ben mescolare, a mio avviso, la storia che riguarda appunto la Seconda Guerra Mondiale, l'arte perchè abbiamo la ricerca di un dipinto legato ad Evelyn e quindi ad Hannah che potrebbe cambiare la loro vita e ovviamente ci sono anche tematiche attuali come la ricerca della propria identità ma anche la voglia di voler trovare la propria strada. Sicuramente anche la famiglia è una parte importante di questa storia e non è un caso se sono due grandi donne legate per sangue che però non si sono mai conosciute a raccontarcela sia nel passato che nel presente. Ammetto che ci sono stati degli elementi che mi hanno fatto storcere il naso, la conclusione ha un sapore dolceamaro e forse avrei preferito che la storia avesse preso un'altra direzione ma del resto è proprio come la vita, non sempre scontata e soprattutto imprevedibile. Con una penna molto scorrevole e una storia molto toccante Alena Schröder  si fa conoscere dai lettori e lascia un segno che non si dimentica, ora sono curiosa dei suoi prossimi libri

venerdì 18 marzo 2022

Recensione "L'equazione del destino" di Jennie Fields

 

Bookspediani oggi vi parlo di "L'equazione del destino" di Jennie Fields 


 Titolo: L'equazione del destino
Autore:  Jennie Fields
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 8 Marzo 2022



Una donna che ha consacrato la propria vita alla fisica, ed è stata tradita sia da essa che dall'uomo che amava. Una possibilità di riscatto e forse anche di rinascita. Chicago, 1950. Rosalind Porter ha sempre sfidato le aspettative comuni, lavorando come fisica al Progetto Manhattan e iniziando una relazione con il suo collega Thomas Weaver. Cinque anni dopo la fine di entrambe le esperienze, il suo senso di colpa per la bomba atomica e il dolore per il tradimento di Weaver si intrecciano. Le manca disperatamente il lavoro in laboratorio, eppure si è quasi rassegnata a una vita più convenzionale. Finché Weaver si rimette in contatto con lei, e anche l'FBI. L'agente speciale Charlie Szydlo le chiede di spiare Weaver, sospettato dal governo americano di aver passato segreti nucleari all'Unione Sovietica. Rosalind ha contribuito a sviluppare questi segreti e conosce meglio di chiunque altro il potere devastante di tale conoscenza. Anche se con molte remore, la donna accetta di collaborare. Man mano che i sentimenti di Rosalind si fanno più profondi sia per Weaver che per Charlie, aumenta anche il rischio che affronta. Chi sceglierà: l'uomo che le ha insegnato ad amare, o l'uomo che il suo amore potrebbe salvare? Stavolta, nessuna legge della fisica potrà aiutarla a trovare la soluzione. Mescolando la Storia con la finzione narrativa, Jennie Fields ci regala un romanzo che racconta la difficoltà dell'emancipazione femminile negli anni Cinquanta e le ardue scelte che occorre compiere quando il cuore ti tradisce ed è in gioco il destino di una nazione.

IL MIO VOTO


Rosalind Porter è la protagonista di questa storia, una donna che fin da piccola non ha avuto un'infanzia facile perchè non ha avuto una madre su cui contare, lo stesso padre è stato sempre assente per cui è cresciuta con la sorella e il marito della donna, che riconosce quasi come genitori praticamente. Rosalind quindi ha capito presto che le persone e in particolare la natura umana non era facile da comprendere, mentre invece i numeri e in modo particolare la fisica avevano molte più certezze e sicurezze, ecco perchè si è impegnata per studiare come fisica e ha fatto parte anche del famoso Progetto Manhattan, quello che ha visto nascere la bomba atomica e ha lottato per farsi accettare in un gruppo di soli uomini praticamente, finendo poi per intraprendere una relazione con uno di loro, Weaver, che le ha poi spezzato il cuore nel peggiore dei modi perchè prima l'ha tradita sentimentalmente e poi sul lavoro, facendoglielo perdere. Cinque anni dopo Rosalind è una persona completamente diversa: non lavora più come fisica e anzi vende gioielli ed è sempre stata restia ad iniziare relazioni, anche perchè sebbene odi con tutta se stessa Weaver, in qualche modo lo ama ancora e quando l'uomo torna all'improvviso nella sua vita, Rosalind non sa come comportarsi. Allo stesso tempo entra di prepotenza anche un'altra persona, Charlie, un agente dell'FBI che è interessato a Weaver e alle informazioni che ha e che arriva a Rosalind per chiederle di fatto di spiare l'uomo.


Charlie appare come un uomo che non sembra avere alcuna paura, eppure è qualcuno che ha sofferto tanto: ha passato la guerra e non è tornato più quello di prima, come Rosalind anche lui teme l'amore perchè è quello che più lo ha fatto soffrire e sebbene sia un agente non si sente mai all'altezza delle persone e di alcune situazioni, quindi lui e Rosalind oltre ad avere una missione in comune hanno anche tanto altro e ben presto Rosalind si troverà divisa tra l'amore di questi due uomini e soprattutto dovrà capire cosa fare per il bene di una sola persona o di tutto il mondo.
Inutile dire che non è facile essere Rosalind, ci si prova a rivedersi in lei perchè è comunque una donna che ne ha passate tante e che ha idee ben chiare, siamo nel 1950 ma è una di quelle donne che non vuole dipendere da nessuno a livello lavorativo e del resto è una delle poche ad essere esperte di fisica, ma per quanto intelligente purtroppo non si può comandare al cuore e quando l'uomo che ha amato tornerà nella sua vita, per lei sarà difficile capire cosa fare, così come sarà difficile anche fare i conti con nuovi sentimenti e con la voglia anche di affermarsi a livello lavorativo. Anche Charlie è un personaggio estremamente interessante, un uomo che ha affrontato la guerra e non è tornato più quello di prima, un uomo che trasuda sicurezza ma in verità è insicuro su tante cose e non si può che amarlo perchè è una persona buona, a volte agisce in modo impulsivo ed è la paura a guidarlo, ma si capisce che tutto quello che fa lo fa con le migliori intenzioni e questo lo si apprezza.


L'equazione del destino è un romanzo che parla di tantissime cose perchè abbiamo appunto una storia d'amore che ritorna dal passato con Weaver, l'uomo che ha fatto soffrire la nostra protagonista, e Rosalind ma anche con Charlie è facile andare d'accordo e di conseguenza Rosalind si ritrova divisa tra il passato e il futuro, quello cioè che potrebbe davvero avere. Si parla anche di cosa significa cercare di far combaciare testa e cuore perchè Rosalind per quanto detesti Weaver e quello che le ha fatto, quando le viene chiesto di spiarlo e tradirlo, non riesce comunque a farlo in toto perchè alla fine lo ama ancora. Si parla di guerra e in questo caso ci si riferisce alla bomba atomica che Rosalind ha contribuito a creare, così come alla guerra che Charlie ha vissuto in prima persona ed è tornato a casa completamente diverso, spezzato e con tanti traumi che ancora fatica ad affrontare. Ma si parla anche dell'importanza della donna nel non essere solo una moglie, ma anche qualcuno che si vuole realizzare a livello lavorativo e per il 1950 questo è qualcosa di incredibile. E' un romanzo davvero incredibile, onestamente mi sono sentita coinvolta fin dalle prime pagine e Jennie Fields, che ha attinto anche alla storia della sua famiglia per questo romanzo, lo ha narrato in modo incredibile e indimenticabile, non è stata una lettura semplice perchè a volte tosta e non è stata mai scontata, alla fine anzi ci sono tantissime riflessioni che nascono da questa lettura e in questo periodo è forse la lettura giusta, una storia che secondo me non si dimentica facilmente e che merita tanto.