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mercoledì 5 giugno 2024

Recensione "Ho fatto di nuovo quel sogno" di Yoru Sumino

  




Titolo: Ho fatto di nuovo quel sogno
Autore Yoru Sumino
Editore: HarperCollins Italia
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 28 Maggio 2024

 

Sopra ogni cosa, Nanoka ama leggere e stare da sola. O meglio, stare da sola in compagnia di una gatta, Miss Moncherina, visto che i suoi genitori sono sempre troppo impegnati. Finché un giorno a scuola, la maestra le assegna il compito di raccontare che cos'è la felicità. Con questa domanda in mente, Nanoka va a trovare le sue uniche “amiche”, Abazure-san, una donna che lavora solo la notte e che anche se è stanca ogni volta trova un momento per stare con la bambina, Nonnina, un'anziana donna che vuole trascorrere in pace i suoi ultimi anni e Minami-san, una ragazza sempre triste. Cosa possono avere in comune persone così diverse? Eppure ognuna di loro sa qualcosa di molto importante per Nanoka…

IL MIO VOTO

Nanoka è una ragazzina assai particolare: a scuola non ha tanti amici e i suoi genitori non passano mai troppo tempo con lei perchè troppo occupati con il lavoro, ma per fortuna ha trovato delle amiche speciali a cui fa visita quasi ogni pomeriggio e che le danno sempre preziosi consigli, oltre a tenerle compagnia.
La prima tappa del suo giro pomeridiano è raccogliere Miss Moncherina, una gatta particolare come lei a cui manca un pezzettino di coda che le si è affezionata e poi o visita Nonnina, un'anziana signora che vuole solo trascorrere in pace i suoi ultimi anni o Abazure-san, una donna che lavora principalmente di notte e che quando la va a trovare molto spesso è stanca, ma trova sempre il tempo per lei e per tenerla impegnata a giocare a Othello.
Un giorno però al gruppo di queste due amiche speciali se ne aggiunge una terza che è Minami-san. Lei è una ragazza completamente diversa dalle altre due e questo perchè è molto più giovane ma soprattutto si porta dentro una tristezza non indifferente che a volte la spinge anche a compiere azioni da cui non sempre si può tornare indietro e la nostra protagonista si affeziona subito a lei, lei che scrive anche e Nanoka che è una avida lettrice non vede l'ora di leggere i suoi testi.
A scuola tra l'altro la sua maestra ha assegnato un compito speciale: capire cosa è la felicità e Nanoka non può fare altro che chiedere a tutte le sue amiche speciali qualcosa, in modo da capire lei stessa cosa potrebbe essere per lei anche perchè non ha altro a cui rivolgersi visto che non parla con nessuno dei compagni tranne uno, anche se al momento sta vivendo un periodo di difficoltà che riguarderà anche la nostra protagonista e avrà modo di capire che forse non si sta comportando come dovrebbe e forse la felicità è riuscire a cambiare per poter stare bene con se stessi.
Nanoka è una ragazzina tutta particolare e fatta a modo suo e non è sempre facile comprenderla, tuttavia è un personaggio in cui in alcune scelte e comportamenti è facile rispecchiarsi. Io non ho potuto fare a meno di amarla per il suo rapporto con Miss Monchina ma anche per le sue altre amiche speciali.


Ho visto un gatto in copertina e mi sono lasciata conquistare dal libro? E' andata esattamente così, però devo dire che questa storia mi ha profondamente colpito e l'ho davvero amata tanto.
Non conoscevo Yoru Sumino come autrice ma la sua penna è davvero semplice e scorrevole ed è una delle poche scrittrici a non farmi sentire il peso di capitoli lunghi, visto che in alcune occasioni si sviluppano anche per più di trenta pagine.
Ho fatto di nuovo quel sogno parla di una ragazzina speciale che ama leggere ed è estremamente intelligente, tanto che a volte sembra non abbassarsi ai suoi compagni di classe e a dire tutto quello che le passa per la testa da non avere di fatto amici per questo, perchè molto difficile comunicare con lei. Anche i genitori non sono molto presenti nella sua vita ma per fortuna ha tre amiche speciali completamente diverse tra loro che hanno un compito particolare ossia quello di guidarla e farle capire che a volte si è in un determinato modo ma è possibile cambiare prima che sia troppo tardi, che la ricerca della felicità è qualcosa di difficile e facile allo stesso tempo e che ha bisogno di amici nella sua scuola perchè altrimenti rischia di crescere con tanti rimpiati e di trovarsi di fatto sola, deve cambiare finchè può e lo farà perchè cercherà in tutti i modi di andare d'accordo con il suo compagno di banco, anche se in un modo tutto suo ovviamente.
Ho fatto di nuovo quel sogno è una storia che spinge a riflettere, è semplice ma nella sua semplicità arriva dritto al cuore, porta con sè un tocco di mistero e tanta amicizia e soprattutto sul finale sa come spiazzare, è una di quelle letture da leggere almeno una volta.

martedì 28 novembre 2023

Recensione "Fall of Ruin and Wrath" di Jennifer L. Armentrout

      





Titolo: Fall of Ruin and Wrath
Autore Jennifer L. Armentrout
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Fantasy
Data di uscita: 28 Novembre 2023


Solo nove città sono state risparmiate dalla collera degli dei che ha distrutto il mondo. Ora sono separate da vaste distese selvagge brulicanti di mostri e pericoli inimmaginabili, e ciascuna di esse è governata da un principe o una principessa della stirpe degli Hyhborn, custodi del Regno di Caelum, creature misteriose che si nutrono del piacere mortale. Dotata fin dalla nascita della capacità di intuire il futuro, Calista sa che il suo potere fa gola a molti, e così ha scelto di vivere nascosta nel palazzo del Barone di Archwood, con il quale ha stretto un patto: in cambio della sua protezione, si offre come cortigiana ai suoi ospiti per carpire loro le informazioni di cui lui ha bisogno. È quello che succede quando si presenta ad Archwood una delegazione di Re Euros, capitanata da Thorne, Principe di Vytrus, il bellissimo hyhborn che lei aveva salvato qualche tempo prima da un destino orribile e che ora pretende le sue attenzioni. La creatura che potrebbe essere la sua felicità oppure la sua rovina. Ma la città è in preda al caos, e con orde di mostri e nemici alle porte e un principe affamato nel suo letto, il rischio per Calista è che questa volta il suo potere non basti a tenerla al sicuro. E dunque deve scegliere: seguire l’intuito verso la salvezza o seguire il proprio cuore fino alla rovina?

IL MIO VOTO


Calista, detta Lis, è la protagonista di questa storia. Lis vive in un mondo diverso dal nostro e questo perchè quel mondo ha subito la collera degli dei che hanno praticamente distrutto tutto, lasciando in piedi solo nove città. Queste città sono governate da principi o principesse e sono degli Hyhborn ossia creature misteriose che si nutrono del piacere mortale e che sono praticamente indistruttibili ma ovviamente non impossibili da annientare, sono creature ambite anche per i mortali perchè catturandoli e servendosi del loro sangue o di ossa o parti del loro corpo, possono avere la possibilità di migliorare la loro vita. In tutto questo quindi si colloca Lis, una ragazza che è diversa da tanti altri perchè ha sempre avuto la possibilità di vedere il futuro in qualche modo e questo la rende sicuramente interessante agli occhi degli altri, ecco perchè si nasconde nel palazzo del Barone di Archwood e gode della sua protezione, estesa anche al suo migliore amico, quel ragazzo che fin da piccolo le è sempre stato accanto ed è la sua famiglia ormai, e si offre come cortigiana agli ospiti del Barone ma allo stesso tempo carpisce anche determinate informazioni. 
La sua vita scorre come sempre, almeno fino a quando non sente cose che non dovrebbe e salva un Hyhborn da morte certa, scoprendo poco tempo dopo essere qualcuno che conosce da tanto tempo prima e soprattutto questa non è una creatura qualunque, ma il Principe di Vytrus. Inizia così il suo strano legame con Thorne: la loro attrazione infatti è immediata, il loro reciproco interesse pure ma ci sono ancora tanti misteri dietro entrambi.
Lis è sicuramente un personaggio interessante per la sua abilità, una ragazza che si sente per una volta al sicuro dietro la protezione del Barone e quindi sopporta anche cose che non dovrebbe.
Dall'altra parte c'è Thorne, un personaggio ambiguo e misterioso che stuzzica subito la curiosità del lettore, che non vede l'ora di conoscerlo meglio e ancora c'è tanto da dire su di lui.


Fall of Ruin and Wrath è il primo volume di una nuova serie firmata da Jennifer L. Armentrout che si diversifica molto dalle storie a cui ci ha abituato l'autrice e questo perchè è sicuramente più oscura ma anche ambientata in un mondo dalla mentalità aperta per quanto riguarda il sesso e il piacere e infatti non mancano le scene spicy così come tutti sono molto disinvolti quando ne parlano e questo perchè abbiamo sicuramente Lis che è una cortigiana, non così esperta come vuol far credere, ma che comunque non ha paura di condividere il suo corpo così come sappiamo che le creature che popolano questo mondo, gli Hyhborn, si nutrono molto del piacere umano in tutti i sensi, quindi diventa un elemento chiave della storia ed è davvero molto presente.
A livello di worldbuilding penso che l'autrice abbia dato un po' di cose per scontate, forse leggendo la trama prima di iniziare la lettura (lo dico perchè tante persone non lo fanno) si ha un'idea più chiara dell'ambientazione, ma durante la lettura la Armentrout non ci si sofferma tanto sopra e quindi spero che abbia la possibilità di approfondirlo nei volumi successi perchè secondo me è interessante, così come le creature di questa storia ossia gli Hyhborn sono comunque figure innovative e meritano più attenzione, ma siamo appunto solo al primo romanzo e magari molte spiegazioni avrebbero detto troppo sulla direzione che l'autrice voleva intraprendere, per cui diciamo che il worldbuilding non è super approfondito ma stuzzica la curiosità del lettore e io sono curiosa di continuare la serie per capire cosa accadrà.


Come spesso accade nei fantasy della Armentrout, la narrazione viene totalmente affidata a Lis ossia la protagonista principale e quindi sentiamo solo i suoi pensieri e devo ammettere che già da questo primo libro il punto di vista di Thorne mi è mancato perchè in determinati momenti della storia avrei tanto voluto sapere i suoi pensieri e il perchè di determinati comportamenti. Lis è una protagonista sicuramente imperfetta, che tenta di fare del suo meglio e di gestire il suo dono come può, anche se ovviamente ha delle conseguenze vedere il futuro perchè non sempre può piacere quello che si vede e questo fa allontanare le persone da lei, non ha mai avuto una vera famiglia se non per il suo migliore amico che è un suo punto di forza ma anche una debolezza. 
Fall of Ruin and Wrath è un romanzo in cui c'è tanto spicy, anche se forse è appunto perfetto per la Armentrout proprio per il mondo diverso in cui ci si trova, sicuramente la seconda parte è più dinamica e il finale lascia senza parole, già desiderosi di avere tra le mani il seguito. La penna della Armentrout è sempre molto semplice e scorrevole e quindi, sebbene sia composto da quasi cinquecento pagine, si legge in un attimo. 
Per me è una lettura approvata ma con un paio di cose da sistemare ed è per questo che sono curiosa di vedere cosa succederà nel secondo romanzo della serie, aspettatevi comunque qualcosa di diverso dal solito ma con i soliti finali shock!


martedì 9 maggio 2023

Recensione "A shadow in the ember - Un'ombra fra le braci" di Jennifer L. Armentrout

   



Titolo: A shadow in the ember - Un'ombra fra le braci
AutoreJennifer L. Armentrout
Editore: HarperCollins Italia
Genere: Fantasy
 Data di uscita: 9 Maggio 2023


UN’OMBRA FRA LE BRACI,

UNA LUCE NELLA FIAMMA,

CHE DIVERRÀ UN FUOCO NELLA CARNE.

"Il mio cuore perse un battito. Stavo fissando il Primordiale della Morte. E per la prima volta in vita mia provavo autentico terrore. Lui non aveva ragione di sospettare che io fossi qualcosa di diverso da quello che sembravo. Non poteva sapere che, nei due secoli che aveva dovuto attendere per la mia nascita, avevamo scoperto come uccidere un Primordiale. L’amore. Quello era il loro punto debole.

Fallo innamorare.

Diventa la sua debolezza.

E poi annientalo.

E questo era il mio destino."

Scelta ancor prima di nascere per salvare il suo popolo, Seraphena Mierel sa di non avere alcun controllo sulla propria vita. E ora deve lasciarsi tutto alle spalle e diventare la consorte del Primordiale della Morte.

Il suo vero destino è il segreto più gelosamente custodito di tutta Lasania: lei, in realtà, non è la Vergine promessa dai Fati, ma un’assassina con una missione da compiere. Deve far innamorare il Primordiale della Morte, diventare il suo punto debole, e poi… eliminarlo. Ed è una missione che non ammette il fallimento, perché condannerebbe l’intero Regno di Lasania alla rovina.

Sera ha sempre avuto ben chiaro ciò che l’aspetta, ciò che è. Prescelta. Moglie. Assassina. Arma… Un’ombra appena abbozzata ma grondante di sangue. Un mostro. Fino a lui. Perché le parole inaspettate del suo consorte all’improvviso scacciano le tenebre che Sera porta nel cuore, e il suo tocco seducente accende in lei una passione che mai avrebbe sognato di sperimentare.

Ma Sera non ha scelta, non l’ha mai avuta. Perché è stata toccata per sempre dalla Vita e dalla Morte.

IL MIO VOTO

Seraphena Mierel sa da quando è nata quale sarà il suo destino: è una principessa ma è anche quella ragazza che è stata promessa al Primordiale della Morte, promessa che deve essere rispettata perchè altrimenti il suo regno, Lasania, verrà distrutta a poco a poco dal poco cibo, dal clima e da tanto altro. Sera è stata quindi addestrata fin da piccola per questo anche perchè non deve solo essere la Consorte di un Primordiale ma deve mirare alla sua debolezza, deve farlo innamorare di lei e poi ucciderlo e per questo nella sua vita non mancano allenamenti quotidiani così come un continuo essere isolata dal mondo per il suo bene. Da quando è nata sua madre, la Regina, non ha fatto altro che ricordarle il suo ruolo e non le ha mai dimostrato chissà che affetto o altro, forse perchè sapeva che Sera presto se ne sarebbe andata. Eppure quando il momento arriva, il Primordiale la rifiuta, gettando la ragazza nello sconforto più totale. Sera si è preparata tanto a quel momento, ha sempre saputo di essere in grado di fare solo quello e ora si incolpa di quello che non va a Lasania e quello che è peggio è che la madre stessa non riesce più a guardarla perchè pensa che sia colpa sua, che nonostante l'addestramento abbia sbagliato qualcosa. Intanto la vita va avanti e per Sera le cose non migliorano, anzi si complicano quando si imbatte in delle figure che non risparmiano nessuno al loro passaggio e lei stessa rischia di mettersi in pericolo se non fosse per l'arrivo di Ash, un dio che tenta come può di salvarla ma ovviamente Sera ha un talento per mettersi nei guai e quello sarà solo il primo di tanti incontri che permetteranno loro di avvicinarsi, perchè già dal primo incontro volano scintille tra i due ma ci sono ancora tante cose che i due non sanno l'uno dell'altra e quando la verità verrà fuori, tutto cambierà.


Sera è la protagonista della storia e anche la narratrice quindi il tutto ci viene mostrato con i suoi occhi, una ragazza che onestamente mi è piaciuta fin dal primo capitolo. Sera è a conoscenza del suo destino, tante sono state le libertà che le sono state tolte ma non se ne è mai lamentata e anzi, quando è stata rifiutata dal Primordiale si è sentita terribilmente in colpa, come se avesse fallito la missione che preparava da una vita e come se fosse sbagliata, tanto che nemmeno la madre non riusciva più a guardarla. Sera non ha mai avuto accanto un padre, può contare sul Re, il nuovo marito della madre, e sulla sorellastra Ezra mentre invece uno dei suoi nemici principali è il suo fratellastro, pronto a farle sopportare le peggio cose, anche se la ragazza sa come ribellarsi, non è certo una che si piange addosso ma reagisce. 
Ha delle imperfezioni, ma io l'ho amata nel modo in cui è stata caratterizzata. Dall'altra parte c'è Ash, un dio che arriva nella vita di Sera nel momento giusto e che appare un po' misterioso, restio a rivelare troppo di lui ma credetemi saprà comunque come conquistarvi, è un personaggio incredibile che nonostante tutto si affeziona subito a Sera ed è pronto ad aiutarla quando si caccia nei guai, cosa che capita molto spesso. Di lui c'è tanto da scoprire, anche lui è ben lontano dall'essere perfetto ma è un personaggio che ho trovato davvero ben costruito, qualcuno con un potere incredibile che da grande importanza alla vita e che nonostante non lo sia, si dimostra incredibilmente umano, forse più di tante persone che al suo confronto sono davvero delle bestie.

Jennifer L. Armentrout con questo romanzo ci permette di conoscere meglio il worldbuilding di Sangue e Cenere, una serie che è impossibile non amare e onestamente devo dire che ci da tante informazioni che però si comprende essere utili, soprattutto per come si imposterà il quarto libro della serie principale quindi se tutti vi state domandando se è effettivamente necessario leggere questo prequel, la risposta è si ma non solo per per un motivo di maggior comprensione della serie, ma perchè dovete assolutamente conoscere Sera e Ash come personaggi, certo Poppy e Casteel sono duri da battere ma devo dire che la mia preferenza sulla protagonista femminile per ora verte proprio su Sera e sul suo carattere ma anche sulla sua evoluzione in questo primo libro.
A shadow in the ember è un piccolo mattoncino composto da più di settecento pagine ma come sempre la Armentrout ha una penna che crea dipendenza e infatti leggere anche in una sola giornata questo romanzo è possibile per via dei tanti colpi di scena presenti, per la tensione tra Sera e Ash che cresce sempre di più e per le rivelazioni shock che vi lasceranno a bocca aperta. Insomma se prima aspettavo con grande trepidazione il quarto libro di Sangue e cenere dopo quel finale, ora voglio al più presto anche il seguito di questo romanzo, bel lavoro HarperCollins, sono dipendente da queste due serie e mi serve al più presto la prossima dose!

martedì 21 marzo 2023

Recensione "The High Mountain Court" di A.K. Mulford

  



Titolo:  The High Mountain Court
Autore:  A.K. Mulford
Editore: HarperCollins Italia
Genere: Fantasy
 Data di uscita: 21 Marzo 2023


Remy, diciannove anni, teme di essere l’unica strega rossa ancora viva, ed è determinata a restare tale. Ma il Re della Corte del Nord, che ha massacrato la sua famiglia e messo una taglia sulle teste delle streghe rosse, ha altri piani: vuole distruggere la sua specie una volta per tutte.
Quando i guerrieri che governano le Corti scovano il suo nascondiglio, Remy si ritrova faccia a faccia con 
Hale, l’affascinante – e molto determinato – Principe della Corte dell’Est. Lui ha bisogno di una strega rossa per mettere fine alla guerra con la Corte del Nord, e in cambio l’aiuterebbe a sfuggire ai nemici che la braccano.
Eppure, nonostante 
l’innegabile attrazione che vibra tra loro, la giovane non è certa di potersi fidare. Al tempo stesso, se vuole salvare se stessa e la sua gente e aiutare il Regno a sbarazzarsi di un tiranno sanguinario, ha altra scelta?
Così, con una guerra alle porte e i cacciatori di streghe alle calcagna, 
Remy accetta di partire insieme al principe alla ricerca di due potenti talismani che potrebbero aiutarli nella loro missione.
Sarà un viaggio insidioso, e non solo per i pericoli che i due giovani dovranno affrontare. Perché il destino li ha fatti incontrare solo adesso, 
ma le loro anime potrebbero essere indissolubilmente intrecciate da sempre.

IL MIO VOTO


Remy è la protagonista di questa storia, una ragazza di diciannove anni che ha perso la famiglia da piccola a causa di quello che è: una strega. Remy però non è una semplice strega, è una rossa e questo significa che è una delle più temute per cui deve continuamente sfuggire e nascondere la sua vera identità per restare in vita. Per fortuna ha trovato in Heather, una strega bruna, qualcuno a cui fare riferimento e sebbene non siano legate da legami di sangue sono a tutti gli effetti una famiglia. Remy è quindi in fuga da sempre, raramente si fida degli altri e in modo particolare non nutre grande fiducia nei confronti dei fae, è una ragazza che sa il fatto suo e che non vuole che gli altri la salvino ma vuole salvarsi da sola.
Nella sua vita entra Hale, un fae e soprattutto il principe della Corte dell'Est che vuole a tutti i costi fermare l'imminente guerra con la Corte del Nord e per farlo ha bisogno di trovare due talismani antichi ma anche una strega rossa e Remy fa al caso suo. Hale si mostra come arrogante e inarrivabile, eppure le persone accanto a lui non sembrano suoi sottoposti ma quasi suoi pari, Hale ha sofferto molto in passato e soprattutto tutt'ora paga lo scotto di essere un Bastardo, qualcosa che lo fa soffrire e che lo spinge a provare a suo padre il suo costante valore. Nessuno dei due ha altra scelta se non allearsi l'uno con l'altra, ma ovviamente la strada che devono percorrere è tutta in salita per entrambi sia per la missione ma anche per la forte attrazione che sentono tra loro.
Remy l'ho adorata, è qualcuno che sa davvero il fatto suo, non vuole che altri corrano pericoli per lei e vuole salvarsi da sola, non si piange addosso ma è sempre determinata a reagire. Hale lo vediamo solo tramite gli occhi di Remy ma questo non significa che sia un personaggio meno importante, più lo si conosce e più si comprende la sua storia e quindi lo si adora.


The High Mountain Court è un fantasy romance che poggia il suo worldbuilding su creature e su mondi che già conosciamo bene per cui non occorre tanto per entrare in sintonia con la storia: abbiamo Cinque Corti e ognuna di queste è guidata da un Re, sappiamo però che una Corte è stata praticamente distrutt e ora il Re del Nord appare determinato ad ottenere tutto il potere per sè, per cui Hale che è il Principe della Corte dell'Est vuole a tutti i costi impedire che questo accada. Hale è anche un Fae e questo significa che ha determinate caratteristiche che lo contraddistinguono ma Remy per esempio è una strega e in modo particolare è una strega rossa, tra le più pericolose proprio per i suoi poteri. Di fatto Hale e Remy sarebbero nemici eppure sono costretti ad allearsi per tentare di salvare il mondo pazzo in cui vivono. Questa però è solo la punta dell'iceberg perchè dietro c'è tanto altro: infatti sia Hale che Remy nascondo delle verità che sono certa non sarete in grado di prevedere, un colpo di scena in particolare mi ha lasciato davvero senza parole. La loro storia puà apparire affrettata, onestamente a me è piaciuta fin dall'inizio e questo perchè poi si comprende il motivo di questa scelta, non mancheranno i capitoli spicy così come colpi di scena soprattutto nel finale che vi costringeranno a divorare in poco tempo questa storia. Infatti sebbene sia composta da più di quattrocento pagine è davvero un attimo terminarla e questo grazie alla penna dell'autrice, certo ammetto che la mancanza del punto di vista di Hale un po' mi ha fatto soffrire, ma ho comunque amato questa storia. La sua particolarità poi sta nel fatto che sebbene sia una serie composta per ora da quattro libri, i personaggi cambiano di libro in libro e quindi abbiamo una risoluzione per i due protagonisti e una preparazione a quelli che saranno i due personaggi su cui si focalizzerà l'autrice nel seguito, a me questa idea piace tantissimo, spero ovviamente anche nella presenza di questi personaggi, ma intanto questo titolo per me è assolutamente promosso, anche se il worlbuilding è qualcosa che già conosciamo la storia riesce ad essere originale e convincente.

martedì 21 febbraio 2023

Recensione "Il fratello del famoso Jack" di Barbara Trapido

 


 Titolo:  Il fratello del famoso Jack
Autore: Barbara Trapido
Editore: HarperCollins Italia
Genere: Fiction
Data di uscita: 21 Febbraio 2023


Katherine, appassionata di moda e Jane Austen, ha diciotto anni e viene da una famiglia medioborghese. Ha una fascinazione per le eroine sfortunate del romanticismo ed è molto felice di essere stata accettata nel corso di filosofia del professor Jacob Goldman. Quando poi viene invitata nella tenuta di campagna del professore e conosce, anzi, viene letteralmente risucchiata, dall’intera, numerosissima, chiassosa famiglia Goldman, la felicità si tramuta in esaltazione e costernazione, perché i Goldman sono tutto ciò che Katherine vorrebbe essere, ma ha vergogna di confessare. Tutto di loro l’affascina, l’altolocata trasandatezza della moglie Jane, la grossolana ma pungente sfacciataggine di Jacob, la bucolica esuberanza della mandria formata dai loro sei figli, ma soprattutto il figlio maggiore, Roger. L’intellettuale, moralista, bellissimo Roger, con cui Katherine inizia una relazione nascosta che però le spezza il cuore e che la spinge a fuggire fino a Roma, per fare i conti con se stessa, il suo destino, i suoi desideri e liberarsi infine dalle convenzioni imposte dall’educazione ricevuta…

IL MIO VOTO

Katherine è la protagonista di questa storia, una ragazza di diciotto anni che ha sempre vissuto con la madre e si ritrova improvvisamente in mezzo alla famiglia numerosa del suo professore di filosofia, il professor Jacob Goldman. Katherine infatti gli ispira subito simpatia e viene invitata alla sua tenuta di campagna, dove ha modo di conoscere tutta la sua famiglia e di andare in particolar modo d'accordo con la moglie Jane, che spesso si serve di lei per l'aiuto con i figli più piccoli o con altre faccende. E' proprio in questo contesto che ha modo di conoscere il figlio maggiore della coppia Roger, per il quale inizia a provare un sentimento molto forte, anche se la loro storia non è semplice perchè Roger non vuole dirlo ai genitori, spesso non vuole che frequenti casa sua in sua assenza e questo complica le cose, infatti da che si sentiva finalmente accolta in famiglia ora si ritrova a doverli evitare e tutto peggiora quando Roger la lascia. Katherine si ritrova a non sapere bene cosa fare e l'unica cosa che la fa stare bene è scegliere di andare in Italia e cambiare aria, anche se chiaramente non sarà semplice, il suo è un percorso tutto in salita che la costringerà ad affrontare tanto e la riporterà in qualche modo dove tutto è iniziato, però in modo completamente diverso.
Katherine non è assolutamente un personaggio facile, non sempre ci si trova d'accordo con le sue scelte ma non si può fare a meno di fare il tifo per lei, soprattutto per tutto ciò che deve affrontare.


Questo è un romanzo che arriva per la prima volta in Italia dopo quarant'anni dalla sua prima pubblicazione in patria e nonostante tutto, riesce ad essere estremamente attuale anche letto oggi.
La penna di Barbara Trapido non sempre è facile, ma la lettura scorre come un fiume in piena e la storia di Katherine ci investe e ha un forte impatto emotivo. Katherine è quel tipo di protagonista che viene da una famiglia con solo lei e la madre e che si ritrova accolta in una famiglia numerosa, dove trova l'amore e poi viene delusa da questo, tanto che decide di allontanarsi da casa per andare in Italia e anche in Italia la sua vita non appare semplice perchè ha una mentalità diversa da tanti altri, perchè si affeziona ad una persona che ancora una volta la delude e perchè è costretta a sopportare un dolore non indifferente che finirà per cambiarla ma anche le permetterà di crescere e di tornare più forte di prima.
Il fratello del famoso Jack è un romanzo non semplice ma di forte impatto, una lettura che nonostante tutto riesce ad essere estremamente attuale e che ha una protagonista, nonchè narratrice, forte e che lascia il segno. La sua storia non è semplice, è difficile da digerire ma è una di quelle storie da leggere.

venerdì 27 gennaio 2023

Recensione "L'ultima libreria di Londra" di Madeline Martin

 





 Titolo: L'ultima libreria di Londra
Autore: Madeline Martin
Editore: HarperCollins Italia
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 27 Gennaio 2023


Grace Bennett ha sempre sognato di trasferirsi a Londra. E ora le mille luci della città, i negozi eleganti, la frenetica vita mondana, che nella piccola cittadina del Norfolk poteva solo immaginare, stanno per diventare realtà. Quando il treno ferma a Farringdon Station, Grace si rende conto che il momento non è davvero dei migliori: gli abitanti stanno costruendo bunker e le porte sono sbarrate. La Germania di Hitler è alle porte e sicuramente la prima città presa di mira dai nazisti sarà Londra. Lei però non si arrende e comincia subito a cercare lavoro, anche se l’impresa non sembra facile e l’unica posizione da commessa disponibile è in una piccola libreria accoccolata in una stradina nascosta di Primrose Hill. La ragazza non sa molto di letteratura, e Mr. Evans, il libraio, non è esattamente accogliente nei suoi confronti, ma giorno dopo giorno, libro dopo libro, Grace rimane affascinata dalla magia delle pagine che la circondano. La guerra continua, durante la notte le bombe cadono senza sosta, finché un giorno un raid aereo distrugge il quartiere. Eppure, la piccola libreria miracolosamente rimane intatta. Nonostante i blackout e i bombardamenti, Grace sa che deve combattere. La libreria deve rimanere aperta e aiutare le persone. Perché niente è più forte del potere dei libri, e nemmeno l’oscurità della guerra può spegnere la speranza che si rifugia nelle storie e che illumina anche la notte più buia. "L’ultima libreria di Londra" è un romanzo storico che parla d’amore, di amicizia, di sopravvivenza ed è ispirato a una storia vera sullo sfondo della Seconda guerra mondiale. Un inno al potere trasformativo della letteratura e dei libri. Una storia che ci ricorda come sempre, in tempi difficili, le librerie siano il nostro rifugio e la nostra salvezza.

IL MIO VOTO

Grace Bennett è una ragazza che ha perso tanto: dopo aver perso la sua famiglia, suo zio si è trasferito in casa sua e in poco tempo ha capito di non essere ben accetta, per questo insieme all'amica Viv decide di partire per Londra, per avere una nuova occasione e trovare anche un lavoro come commessa. Senza raccomandazione ovviamente per lei è difficile trovare lavoro, ecco perchè la signora di cui è ospite le trova un impiego pressa una libreria a Primerose Hill, dove c'è il burbero proprietario che non vuole avere nulla a che fare con Grace e lo mette bene in chiaro, ma alla fine accetta di averla in negozio per i sei mesi che servono per avere una raccomandazione. La stessa Grace è comunque spaventata perchè non ha mai letto un libro, non sa come muoversi nella libreria e il fatto che Mr Evans non voglia avere nulla a che fare con lei non l'aiuta per nulla, ma a poco a poco riuscirà a conquistare il suo favore così come a capire l'importanza della lettura in un periodo così delicato. Si perchè ci troviamo a Londra ma non al nostro tempo, la storia inizia nel 1939 e quindi la Seconda Guerra Mondiale è molto vicina, così come presto i bombardamenti arrivano anche su Londra e tante persone perdono la vita così come tanti uomini sono costretti a partire, per cui la lettura in questo momento così delicato diventa un modo per evadere dalla realtà e per sperare di avere presto un posto sicuro in cui tornare.
Grace è il personaggio centrale di questa storia, una ragazza che scopre per caso l'amore per la lettura e diventa per lei qualcosa di importante in un momento tanto delicato, una delle poche cose che le da la forza di affrontare la mancanza dell'amica, impegnata ad aiutare durante la guerra, la mancanza di un ragazzo che ha conosciuto poco prima che si arruolasse e la mancanza di tante persone che perdono la vita per colpa di questa guerra, insomma è una ragazza che arriva a Londra senza sapere cosa trovare e che riesce a conquistarsi, nonostante tutto, il suo posto nel mondo.


L'ultima libreria di Londra è un romanzo che non mi aspettavo potesse conquistarmi in questo modo: ha tutti gli elementi che adoro in un historical fiction ossia l'ambientazione durante la Seconda Guerra Mondiale, ma anche è in grado di trasmettere la passione per i libri e l'importanza della lettura.
Al suo arrivo infatti la protagonista non ha idea di cosa sia un libro, non ha mai letto nulla ma complice la conoscenza di un ragazzo e il lavoro in una libreria, si accorge di quanto questi siano importanti specie in tempo di guerra perchè tramite la lettura si può evadere da quello che è il mondo e non pensare a tutto il male attorno.
Madeline Martin ha dato vita ad una storia che sicuramente cerca di donare speranza, ma c'è anche tanto dolore per la perdita di persone care così come c'è amicizia e amore, non solo per un interesse amoroso in modo particolare ma soprattutto per l'amore dei libri perchè in qualche modo questo permette a tante persone di unirsi e di affrontare uno dei periodi più oscuri della storia.
La lettura inizia nel 1939 ma si sviluppa nell'arco di più anni, Grace quindi affronta tutta la Seconda Guerra Mondiale e non con poche difficoltà ma questo le permette di crescere e soprattutto di trovare anche il suo posto nel mondo.
L'ultima libreria di Londra ci porta indietro in un momento storico che fa ancora male, ma allo stesso tempo ci permette di avere speranza e soprattutto questa è una vera ode alla passione per la lettura, qualcosa che posso ben comprendere.

martedì 6 dicembre 2022

Recensione "Fuga di Natale" di Sarah Morgan




Titolo: Fuga di natale
Autore:  Sarah Morgan
Editore: HarperCollins Italia
Genere: Romance
Data di uscita: 8 Novembre 2022


Per Christy Sullivan la Lapponia doveva essere la destinazione ideale per trascorrere le feste natalizie con la famiglia e la sua migliore amica Alix. Ma quando si trova nel bel mezzo di una crisi matrimoniale in piena regola si rende conto che ciò di cui ha un disperato bisogno è prima di tutto del tempo da trascorrere sola con il marito. E a quel punto c’è un’unica soluzione: sua figlia partirà per la Lapponia insieme ad Alix, e loro le raggiungeranno nel cottage di zia Robyn il giorno di Natale. Certo, è un grande favore da chiedere, ma altrimenti a cosa servono gli amici? In effetti Alix farebbe qualunque cosa per Christy… ma la sua richiesta le toglie il sonno. Perché l’istinto le dice che c’è qualcosa che non va anche se la sua amica non ne parla. Come se non bastasse, quando arriva in quel cottage isolato nel cuore della Lapponia, Alix si ritrova di fronte nientemeno che Zac, la sua nemesi del passato. E nemmeno le gelide temperature artiche riescono a raffreddare le sensazioni inopportune che quell’uomo affascinante suscita in lei. Mentre sotto l’aurora boreale emergono segreti e nascono nuove storie d’amore, Christy e Alix troveranno il coraggio di lottare per ottenere l’amore che desiderano e al tempo stesso salvare la loro preziosa amicizia?

IL MIO VOTO


Fuga di Natale è una storia che vede tre donne come protagoniste, del resto sono proprio loro attraverso i loro punti di vista a tenerci compagnia e a permetterci di entrare nelle loro vite. In primis abbiamo Christy, una donna che ha realizzato il suo sogno di sposarsi e avere una famiglia e vivere in campagna, sta anche per partire per la Lapponia per conoscere finalmente sua zia, una donna che è sempre rimasta un mistero per lei, eppure poco prima della partenza succede qualcosa che le fa venire dubbi sul suo matrimonio ed è per questo che manda la figlia in Lapponia con la sua migliore amica,Alix. Lei non può che restare con Seb, suo marito, a cercare di capire se per loro ci può essere una nuova occasione e questo comporterà cercare di capirsi anche meglio, perché alla fine sembrano non conoscersi affatto.
A differenza di Christy, la sua migliore amica Alice non ha legami se non con il suo lavoro: è sempre in viaggio e non ha un vero posto da chiamare casa però ama quello che fa, anche se non è tutto così semplice e idilliaco come lo dipinge. La ragazza infatti è sempre stata abituata a non contare sulla sua famiglia, più desiderosi di avere una vita loro piuttosto che di coppia e quando ha conosciuto Christy, è diventata lei la sua famiglia. Non sa nulla quindi di famiglia e di cosa significhi occuparsi di una bambina, tuttavia la nostra Alix non esita ad aiutare Christy e accetta di partire insieme alla piccola Holly perché per lei farebbe tutto, anche se questo significa trovarsi inaspettatamente davanti a Zac, quel ragazzo che dal matrimonio dell’amica ha sempre evitato e per un motivo ben preciso. A prima vista i due sembrano pronti a dichiararsi guerra, ma sotto la superficie c’è tanto altro.
Ed infine c’è zia Robyn, quella sconosciuta che ormai è l’unica famiglia rimasta a Christy e la ragazza infatti vuole saper come mai non l’ha mai conosciuta, così come Robyn nonostante sia sempre stata una ribelle ora ha una vita stabile ma teme di non essere all’altezza delle aspettative della nipote
Tre donne diverse, tutte però pronte ad affrontare varie difficoltà che le metteranno a dura prova ma che è impossibile smettere di seguire e impossibile non affezionarsi a loro.





Sarah Morgan è ormai un appuntamento fisso quando si parla di vacanze e quindi non poteva mancare in questo dicembre!
L’autrice sceglie di raccontarci questa storia attraverso i tre punti di vista delle donne protagoniste e ognuna di loro ha qualcosa da offrire al lettore. La zia Robyn ha questo velo di mistero che la avvolge e non solo vogliamo scoprire cosa è successo con la sorella per allontanarla così dalla famiglia, ma vediamo anche le sue preoccupazioni perché teme di non essere accettata, sebbene sia una donna adulta e con una bella vita, ma che comunque sa di aver commesso errori che le sono costati cari.
Io mi sono innamorata subito di Christy e ho seguito la sua storia con grande interesse perché prima la Morgan ci conduce in una direzione riguardo al suo matrimonio, successivamente però si comprende che di fatto lei e Seb sebbene siano sposati sono di fatto due estranei, funzionano per Holly ma sono tanti i dubbi che entrambi hanno e quel momento da soli li spinge a cercare di conoscersi meglio, ma anche a lasciarsi andare. Nemmeno la storia di Alix scherza perché per quanto sembri essere una ragazza che si dimostra forte, anche lei ha le sue debolezze e fragilità e stare attorno a Zac, che è una delle sue debolezze, la costringerà a mettersi a nudo, ad affrontarle ma anche ad abbassare tanto le difese. Ma un rapporto da non sottovalutare è anche quello tra Alix e Christy, due ragazze che sono amiche da tutta la vita, completamente diverse ma di fatto la famiglia l’una dell’altra e anche in famiglia capita di litigare: Christy infatti si tiene dentro tante cose che non ha amato dell’amica e dall’altra parte Alix fatica a capire dove è il suo posto all’interno della nuova famiglia di Christy. Inutile dire quindi che l’atmosfera natalizia è magica, ma a toccare le corde del cuore sono le emozioni che la Morgan ci fa provare con questi personaggi e io ammetto di essermi commossa più di una volta, insomma è stata una di quelle letture trascinanti e toccanti che non posso che consigliarvi.

venerdì 18 novembre 2022

Recensione "Lila tre codini" di Annalisa Guastini

   




Titolo: Lila tre codini
Autore:  Annalisa Guastini
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 7 Ottobre 2022


Lila ha otto anni, una fantasia sconfinata e una grande passione per l'investigazione. Quando nella cittadina di Nebbiasale arriva una banda di istitutrici squinternate, capitanate dalla temibile Loretta Rigidoni, c'è un mistero da risolvere... Cosa vogliono queste megere? Da dove sono spuntate fuori? La situazione precipita quando il coniglietto di Lila, il Colonnello Kurtz, scompare nel nulla. Mentre le istitutrici mettono in atto il loro spregevole piano di rieducazione dei bambini privandoli della fantasia e dell'immaginazione, Lila tenterà il tutto per tutto per fermarle e per ritrovare il suo coniglietto. Per fortuna ad aiutarla ci sono il suo nuovo amico Teo e l'eccentrica nonna Consuelo! 
IL MIO VOTO

Lila è la protagonista di questa storia, è una bambina di otto anni che ha una grande fantasia e una grande passione per l'investigazione, qualcosa che non tutti accettano e in modo particolare la madre.
Lila infatti spesso viene rimproverata dalla madre per essere spesso nel suo mondo di fantasia, quando la donna dall'altra parte è sempre molto distratta quando si parla della famiglia visto che ha più cellulari e passa più tempo dietro loro che la figlia. Anche il padre di Lila non sempre è presente per via del suo lavoro, ma almeno la rende felice quando le regala un coniglietto che Lila chiama Kurtz e la cosa più sconvolgente è che la bambina con questo coniglietto può parlare e lui stesso le risponde, insomma è proprio in paradiso e l'unica che la può davvero capire è la nonna Consuelo, con la quale si confida sempre e che come lei ama investigare. Se a casa Lila può essere se stessa e parlare con il suo adorato coniglio, a scuola è più difficile perchè non sempre è facile per lei essere amica di qualcuno. Ma da quando arriva Teo diventa tutto più semplice, tra l'altro anche lui può parlare con Kurtz quindi i due diventano presto inseparabili, ma così a scuola anche nelle punizioni perchè nella cittadina di Nebbiasale sono arrivate delle istitutrici assai bizzarre, desiderose di rieducare i bambini soprattutto togliendo loro la fantasia e l'immaginazione e Lila è il soggetto perfetto per loro, con le sue chiacchiere con un coniglietto e con la sua voglia di arrivare sempre alla verità. Infatti a Lila il loro arrivo non convince e una volta  che il suo adorato coniglietto scompare, inizia per lei una missione molto importante, dove capirà anche chi è dalla sua parte e chi invece no.
Impossibile non amare quindi Lila per la sua determinazione, la sua voglia di essere creduta e soprattutto per il coraggio che dimostra nell'essere sempre se stessa e nell'aiutare i suoi amici.

Lila tre codini è un romanzo che avevo adocchiato da tempo e sono contentissima di essere riuscita finalmente a leggerlo:  mi sono divertita tanto durante la lettura, ma allo stesso tempo ho sofferto con Lila per come veniva trattata dalla madre, troppo occupata a stare dietro i cellulari e al lavoro per accorgersi di quello che stava accadendo alla figlia e di come veniva incastrata proprio per la sua fantasia e immaginazione da curare, per i tanti amici che spesso le hanno voltato le spalle e quindi era ovvio che quando Lila si accorge della scomparsa del suo coniglietto, l'unico che le è sempre stato accanto, la sua voglai di rivalsa sia imperativa.
Ma oltre a questo fa male pensare come possa esistere qualcuno che vuole togliere ai bambini l'immaginazione e la fantasia, cosa che col tempo può essere pericolosa ovviamente se non gestita, ma per bambini di otto anni è importante averla e Lila lotterà con le unghie e con i denti per mantenerla. Lila poi è una detective molto in gamba, peccato che proprio per la sua immaginazione, nessuno apprezzi le sue doti, ma per fortuna ha accanto a sè una nonna incredibile, a volte fin troppo furba ma sempre pronta ad aiutarla.
Lila tre codini è un romanzo perfetto per i ragazzi ma in grado anche di incantare i lettori più grandi, ho amato anche le illustrazioni al suo interno e il bellissimo messaggio che manda sulla fantasia e sulla sua importanza, qualcosa da non perdere mai, da non usare in modo troppo eccessivo, ma da avere sempre.