Visualizzazione post con etichetta Sci-Fi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sci-Fi. Mostra tutti i post

lunedì 2 agosto 2021

Recensione "The Final Six - La vita su Europa" di Alexandra Monir


Bookspediani oggi vi parlo di "The Final Six - La vita su Europa"  di Alexandra Monir


Titolo: The Final Six - La vita su Europa
Autore: Alexandra Monir
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 1 Luglio 2021



Per Naomi è stata dura lasciare Leo sulla Terra ormai agonizzante quando lui non è entrato nella rosa dei sei finalisti, e come se non bastasse ora non sa più di chi può fidarsi. La reticenza dei responsabili del centro di addestramento spaziale riguardo al fallimento delle precedenti missioni su Europa è a dir poco sospetta: tutto lascia pensare che le cose non stiano esattamente come le hanno fatto credere, ma lei è determinata a scoprire se sulla luna di Giove ci sia davvero una qualche forma di vita aliena e ostile. Intanto Leo, sulla Terra, collabora con la scienziata ribelle Greta Wagner, che gli ha promesso di mandarlo nello spazio, dove la sua navicella dovrà agganciare quella su cui viaggiano i Final Six. Se le ipotesi della donna sono fondate, infatti, entrare in contatto con una specie extraterrestre che vive su Europa non è una mera possibilità, ma una certezza, e starà a lui trovare il modo di avvertire Naomi e il suo equipaggio in tempo. La missione non può fallire oppure per Leo sarebbe la fine. E lo sarebbe anche per Naomi e gli altri cinque ragazzi, che non hanno la minima idea di cosa li aspetta. Il sogno di trovare un nuovo mondo per gli esseri umani rischia di trasformarsi nel peggiore degli incubi.

IL MIO VOTO

Avevamo lasciato il primo romanzo di questa serie sul più bello: infatti Naomi era stata scelta per il progetto Europa, mentre invece Leo era stato messo da parte e questo per i due ragazzi, che in un ambiete in cui si poteva contare solo sulle proprie forze si erano trovati, di fatto equivaleva a dirsi addio e soprattutto a salutare ancora una volta una nuova famiglia ritrovata. Questo secondo romanzo riprende esattamente da dove era finito: Naomi si trova sulla navicella che la porterà ad Europa con altre cinque persone di cui non si fida totalmente ma che è costretta a sopportare, anche se tanti dubbi la assillano come le continue iniezioni che i ragazzi si devono fare, che la spingono a chiedere ad una delle ragazze di controllare davvero questa sostanza, visto che già sulla Terra aveva dato segni di non essere totalmente affidabile, fino ad arrivare ad essere totalmente allontanati dalle comunicazioni con la Terra, per cui in un momento così delicato questi sei ragazzi, che hanno la responsabilità di arrivare in un nuovo mondo e di costruirlo da zero, si ritrovano a prendere decisioni difficili. Contemporaneamente, Leo sulla Terra lavora duramente per raggiungere Naomi per rivederla ma anche per avvertirla dei pericoli che corrono i final six, ma per farlo deve rischiare lui stesso la sua vita e infatti ha solo un'occasione per riuscirci e oltre ai calcoli e alla scienza, una gran parte del piano dipenderà dalla fortuna e se Leo e Naomi si ritroveranno, potrete scoprirlo solo leggendo il seguito di questa storia.
Naomi e Leo come sempre li ho amati, entrambi sono determinati ad aiutare l'umanità e l'altro, si amano e sono pronti a tutto pur di salvarsi a vicenda ma allo stesso tempo sono anche persone che non eseguono solo ordini ma mettono tutto in discussione e questa curiosità sicuramente è una pecca ma è anche quello che gli permette di cavarsela e di lottare per la verità e per la loro famiglia.


Se nel primo libro l'ambientazione restava solo la Terra e la preparazione ad Europa era solo una delle tante prove dei ragazzi, in questo secondo libro Naomi e tutti gli altri cinque ragazzi sono davvero su una navicella che li porterà in un nuovo pianeta e quindi li vediamo inizialmente seguire semplicemente degli ordini come farsi iniezioni per poter sopportare il nuovo pianeta, parlare con i loro capi sulla Terra, mangiare e dormire e occuparsi ognuno dei propri compiti, come dei bravi soldatini e il tutto in una navicella che ci metterà il suo tempo ad arrivare a destinazione, per cui il peso di questa missione mano mano che il tempo passa inizia a farsi sentire. In primis perchè sono sei persone, tre maschi e tre femmine e di fatto toccherà a loro popolare il nuovo mondo, qualcosa a cui non avevano mai pensato attentamente e sebbene siano dei semplici ragazzi, hanno una responsabilità enorme. Eppure quando il collegamento con la Terra viene meno, si ritrovano completamente soli e in balia di eventi difficili da controllare, così come mettere tutto in discussione è davvero facile. Allo stesso tempo abbiamo Leo sulla Terra, determinato a raggiungere Naomi e quindi pronto ad allenarsi e a provare i vari lanci, anche se avrà solo una possibilità e questo gli costerà davvero tutto. Attraverso quindi le due narrazioni dei ragazzi vediamo la differenza tra la navicella e la Terra e l'avvicinarsi sempre più di Europa e di tutto quello che nasconde. La voglia della verità, così come segreti e il peso della missione è quindi il punto chiave di questo secondo titolo, così come l'amore per la famiglia, che Naomi divide con la sua vera famiglia e con Leo, che ormai è a tutti gli effetti una parte di lei mentre invece per Leo Naomi è la priorità numero uno, sempre.


Alexandra Monir ha creato una storia Sci-Fi ma allo stesso tempo Young Adult, vista l'età dei protagonisti e le prove che devono affrontare: se però la parte fantascientifica nel primo libro era solo teorica, nel secondo libro i final six sono proprio sullo spazio e in direzione Europa, per cui abbiamo un'approfondimento di questo mondo pieno di pericoli e di vta propria, perchè pensare che gli esseri umani siano l'unica specie presente nel mondo non è possibile, ci sono tante altre forme di vita ma non le conosciamo e soprattutto non possiamo sapere se sono nostri amici o nemici.
Come nel primo libro, ancora una volta sono Naomi e Leo i narratori di questa storia e visto che i nostri personaggi preferiti sono divisi, è ovviamente più interessante vedere il punto di vista di Naomi sullo spazio e quello di Leo ancora sulla Terra ma determinato a raggiungere Naomi il prima possibile, quindi penso sia chiaro che se il primo libro mi aveva convinto, questo secondo libro è stato decisamente più avvincente e coinvolgente e da quello che avevo capito io, questo sarebbe dovuto essere il capitolo finale di questa seria ma visto il finale, mi aspetto davvero di tutto.



lunedì 26 aprile 2021

Recensione "The Final Six" di Alexandra Monir

 Bookspediani è super tardi, ma non potevo non parlarvi di "The Final Six" di Alexandra Monir


Titolo:
 The Final Six
Autore: Alexandra Monir
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 22 Aprile 2021



Quando Leo e Naomi vengono convocati al Centro internazionale di addestramento spaziale di Houston insieme ad altri ventidue adolescenti tra i più brillanti del mondo, la loro vita cambia drasticamente: dall’oggi al domani si ritrovano a essere delle celebrità, in lizza per uno dei sei posti disponibili in una missione che li porterà su Europa, una delle lune di Giove, dove dovranno fondare una nuova colonia.

Sulla Terra i cambiamenti climatici hanno causato una catastrofe globale, e ai Final Six è affidato il futuro dell’umanità. Per Leo, campione italiano di nuoto, che nella catastrofe ha perso l’intera famiglia, si tratta di una nuova ragione di vita. Ma Naomi, californiana di origini iraniane con un talento speciale per le materie scientifiche, sospetta che i responsabili del Centro nascondano qualcosa, in particolare riguardo al fallimento di una precedente missione in cui tutti gli astronauti sono periti in circostanze misteriose. Ed è convinta che una volta atterrati su Europa i sei finalisti si troveranno ad affrontare qualcosa di molto pericoloso e sinistro.

In questo ambiente inquietante e competitivo, circondata da estranei spesso ostili, Naomi trova in Leo un amico inaspettato e il loro rapporto diventa sempre più profondo via via che l’addestramento si inasprisce, mettendoli a dura prova. Ma è solo quando la lista dei prescelti si assottiglia e il loro destino sta per compiersi, che i due ragazzi si rendono conto davvero di cosa c’è in gioco: il mondo, le stelle e le loro vite.

IL MIO VOTO

Leo e Naomi sono due ragazzi completamente diversi, le cui vite non si sarebbero mai intrecciate se non fosse che entrambi sono destinati a qualcosa di grande, ad una missione che potrebbe cambiare per sempre il destino del mondo. Leo infatti è un ragazzo italiano che ha perso la famiglia, i genitori e la sorella, e per puro caso è sopravvissuto per essere poi convocato al Centro internazionale di addestramento spaziale di Houston per prepararsi, insieme ad altri ventidue ragazzi, per concorre ad un dei sei posti disponibili per missione che li porterà su Europa, una delle lune di Giove, dove dovranno fondare una nuova colonia. Naomi è invece una ragazza americana che ha ancora la sua famiglia e per lei è un dolore fortissimo separarsi da loro, non solo dai genitori, ma dal fratello Sam, un ragazzino di cui ha giurato di prendersi cura per via dei suoi problemi, un fratello per cui potrebbe non essere presente nei momenti più importanti o difficili. Ma la missione di Leo e Naomi è importantissima, così come la selezione decisamente serrata, tuttavia più questa prosegue e più cose strane si verificano, tanto da spingere Naomi a porsi domande scomode, che potrebbero mettere in pericolo la sua vita, così come quella di Leo, visto che i due si sono avvicinati molto. Naomi è sicuramente il personaggio che si apprezza di più, una ragazza che non ha paura di farsi domande e di trovare le risposte che cerca, perchè reputa più importante sapere la verità che altro. Leo invece è un ragazzo convinto nel destino e quindi non può che essere felice di questa occasione, sarà solo la sua vicinanza a Naomi a fargli aprire gli occhi e a domandarsi se davvero tutto è idilliaco come sembra. Inutile dire quindi che ho amato Naomi e il suo coraggio, ma mi è piaciuto molto anche Leo, specie nella seconda parte del libro.


Il punto di forza del romanzo è sicuramente nella sua ambientazione e nella sua struttura: infatti ci troviamo in un mondo come il nostro, che tuttavia a causa dei cambiamenti climatici sta diventando sempre più pericoloso, è impossibile prevedere il tempo e cosa o chi potrebbe distruggere, ecco perchè è imperativo trovare la vita da un'altra parte ed è per questo che entrano in gioco i Final Six, sei ragazzi predestinati a insediarsi in un nuovo pianeta per poter ricominciare da capo, almeno loro.
Penso che, per quanto frutto della fantasia dell'autrice, lo spunto preso rispecchi sicuramente la realtà, qualcosa che forse è ancora lontano da noi ma che potrebbe essere più vicina di quanto crediamo, visto come sta cambiando il clima e visto i disastri che questo causa. La scelta di cambiare pianeta per poter ricominciare da capo non può che esser giusta e quindi non possono che essere dei ragazzi ad avere questa missione, non solo perchè in età giusta per poter dare poi modo di creare nuove vite, ma forse perchè anche facilmente manipolabili. I ventidue ragazzi scelti infatti sono visti da tutta la Terra come degli eroi, è un enorme privilegio essere scelti ma di fatto non sanno davvero a cosa vanno incontro, in questo caso, quando si parla di esperimenti, non si sa mai. E questo da davvero modo di riflettere, così come l'autrice pone l'attenzione anche su comportamenti tipici del caso, come il sospetto da parte di alcuni ragazzi sulla missione, la voglia di scoprire la verità e di non credere a tutto ciò che viene detto, insomma una sorta di messa in discussione dell'autorità, come è normale. Così come è normale trovare anche una piccola sfumatura romance nella storia, che personalmente ho apprezzato perchè rende ancora più crebile la narrazione e più intensa, visto che non si sapràa fino alla fine chi saranno i prescelti e se Naomi e Leo potranno quindi restare insieme. Abbiamo un romanzo ricco di elementi dunque, che tuttavia riesce a non far pesare nulla e a rendere la lettura davvero interessante, a volte anche super scientifica ed approfondita, ma anche in grado di dare grandi spunti di riflessione.


Era da qualche tempo che non leggevo un romanzo sci-fi e ne sentivo proprio la necessità, per cui quando ho visto in uscita il romanzo di Alexandra Monir non ho esitato a leggerlo. L'autrice, attraverso i punti di vista dei due protagonisti e quindi Leo e Naomi, ci racconta una storia che potrebbe non sembrare così lontano da noi, un momento delicato in cui per poter sopravvivere si è costretti a mandare ragazzi lontano da casa per offire loro un'occasione di aver un futuro e di ricreare in qualche modo l'umanità. Ecco perchè i Final Six sono importantissimi perchè saranno loro quelli a dare vita ad un nuovo ciclo, eppure arrivare ad esser questi finalisti non sarà affatto semplice per via della competizione spietata ma anche perchè, come spesso accade, non sempre in queste occasioni viene detta la verità e per una persona come Nadia questo è intollerabile, è lei infatti l'unica che si pone domande e che cerca di capire la verità, qualcosa di davvero incredibile infatti. Tolte le prime pagine, che sono un pelo più lente rispetto al romanzo in generale, una volta che l'autrice entra nel vivo della storia è impossibile fermarsi e arrivare alla conclusione che è davvero esplosiva e per fortuna non manca troppo all'uscita del secondo e ultimo libro. 
The Final Six è un romanzo fantascientifico per ragazzi ma che può assolutamente piacere anche ai lettori più grandi, il lessico utilizzato è quindi spesso specifico ma comprensibile e non mancano assolutamente misteri e mezze verità, così come amore e colpi di scena, insomma un romanzo che sa desicamente come intrattenere e che subisce una vera e propria escalation per finire proprio sul più bello, lasciandoci con il fiato sospeso e con un'avventura tutta da continuare, io non vedo l'ora di farlo!




lunedì 15 marzo 2021

Review "Aurora Burning" di Amie Kaufman e Jay Kristoff

 Bookspediani da domani arriva in libreria "Aurora Burning" di Amie Kaufman e Jay Kristoff e io ve ne parlo subito


Titolo: Aurora Burning
Autore: Amie Kaufman e Jay Kristoff
Editore: Mondadori
Genere: Sci-Fi/Fantasy
Data di uscita: 16 Marzo
 2021



I nostri eroi sono tornati. (Più o meno). Ci sono due notizie, una buona e una cattiva. Quella cattiva è che una forza oscura e antica sta per essere liberata nella galassia minacciando la sopravvivenza di ogni razza senziente che vive al suo interno. Qual è la buona? Ty e gli altri membri della Squadra 312 sono pronti a intervenire nuovamente per salvare la situazione. Tutto bene, se non fosse che incappano in una serie di tante piccole distrazioni che minacciano di distoglierli dalla missione, tipo il branco di gremp che li sta inseguendo per catturarli e accaparrarsi così la taglia messa sulla loro testa. O il gruppo di agenti AIG con inquietanti fiori argento per pupille pronti a tutto pur di mettere le mani su Auri. O, ancora, la sorella di Kal, ricomparsa dopo una lunga assenza, che non pare esattamente felice di rivedere il fratellino e che per di più ha un esercito syldrathi dalla sua. Con metà della galassia sulle sue tracce, la Squadra 312 non si è mai sentita così tanto desiderata. Quando Ty e i suoi scoprono che l' Hadfield è stata recuperata, per loro è tempo di uscire allo scoperto. Duecento anni prima, la nave-colonia era svanita, lasciando Auri come unica sopravvissuta. E ora nella scatola nera del vascello potrebbero essere contenute informazioni fondamentali per la salvezza di tutti. Ma il tempo è tiranno e, se Auri non sarà in grado di imparare a gestire in fretta il suo potere, la squadra e tutti i suoi sostenitori rischieranno seriamente di ritrovarsi più morti del Grande Ultrasauro di Abraaxis IV. Preparatevi a leggere di rivelazioni scioccanti, colpi in banca impossibili, doni misteriosi, e un'epica battaglia finale che segnerà il destino degli eroi più improbabili (e indimenticabili) di tutta la Legione Aurora, e forse dell'intera galassia.

IL MIO VOTO


Siamo tornati a seguire le avventure dei nostri eroi preferiti e devo dire che il piccolo riassunto iniziale mi ha fatto davvero comodo perchè mi ha subito messo in condizione di ricordare cosa era accaduto e di entrare quindi nella nostra. Ritroviamo quindi Tyler, Scarlett, Zila, Auri, Kal e Fin pronti ad una nuova avventura, o meglio a salvare la galassia e allo stesso tempo restare in vita perchè ora per tutti sono loro i nemici, perchè Auri è un personaggio incredibilmente importante e solo perchè la proteggono, devono affrontare non poche prove per poter salvare la situazione ancora una volta. Inutile dire che Tyler resta a comando di tutto, ha perso una persona estremamente importante per lui eppure continua ad andare avanti, appoggiato ovviamente dalla sua squadra e dalla sorella gemella Scarlett, e da prova di essere una persona davvero incredibile perchè non solo tenta di salvare a più riprese la sua squadra e di proteggerli sempre e comunque, ma continua a dare prova di essere un vero leader, qualcuno a cui fare riferimento e che in qualche modo ha sempre un piano, anche se questo significa farsi da parte per permettere agli altri di salvarsi, insomma è un personaggio che dimostra di meritarsi il suo ruolo, che ovviamente non è sempre serio perchè, per quanto la situazione richieda massima concentrazione, prova anche a sdrammatizzare il tutto e ovviamente con Scarlett sempre pronta a punzecchiarlo, non può che esserci da ridere. I due gemelli ancora una volta danno prova del loro legame ma anche delle loro diversità, insomma inutile specificare che gli ho amati in tutto e per tutto. Ho apprezzato anche la crescita di Zila, la quale nel primo libro restava un poco in disparte, mentre invece in questo nuovo romanzo si integra un poco di più con il gruppo e ci sono momenti tuttavia che il suo essere silenziosa e passare spesso inosservata torneranno parecchio utili, visto quanti nemici hanno i ragazzi.


Auri viene ovviamente messa spesso in primo piano per via dei suoi poteri e per quanto è importante, è infatti lei quella che il nemico cerca e sembra determinato più che mai ad averla per poter distruggere la galassia così come la si conosce. In questo libro quindi Auri diventa molto più consapevole delle sue abilità, dovrà certamente impegnarsi per comprendere come usarle e capire cosa è disposta a fare per ottenere il suo totale controllo, qualcosa che mi è davvero piaciuto devo dire perchè oltre che uno sci-fi questo è anche un romanzo fantasy e quindi ero curiosa di scoprire di più suoi suoi poteri. Oltre a questo la vediamo molto più legata a Kal, il quale ormai non ha più dubbi sul voler stare con lei ma vuole ovviamente lasciare spazio alla ragazza per decidere cosa fare. 
Kal in questo secondo libro si farà conoscere in una maniera che mai avrei creduto perchè pensavo di conoscerlo bene e soprattutto l'inserimento di sua sorella praticamente come nemico non fa che incuriosire il lettore e mettere a paragone il rapporto che ha Kal con lei, rispetto a Tyler e Scarlett per dire. Forse un po' più nell'ombra in questo caso resta Fin, che non perde mai il suo umorismo e personalmente lo adoro assolutamente, non è tra i miei personaggi preferiti ma sono curiosa di sapere di più di lui.


Come vi dicevo, questo romanzo racchiude più generi al suo interno: siamo davanti ad uno sci-fi perchè la storia si svolge prettamente nello spazio, i nostri eroi sono in costante fuga e pronti alla battaglia e devono lottare per trovare il mezzo giusto che gli permette di salvarsi e allo stesso tempo preparare un piano di azione per salvare la galassia intera. Ma per quanto riguarda Auri i due autori sviluppano meglio il suo potere e quello che è in grado di fare, quindi ci troviamo davanti anche ad un romanzo fantasy tutto da scoprire visto che nel primo libro i poteri di Auri erano prettamente nascosti, almeno fino alla fine e personalmente ho apprezzato l'inserimento di magia perchè rende ancora più unica la lettura. Ma ci sono anche tante tematiche che vengono trattate: siamo per esempio davanti ad una galassia molto vasta, dove non esistono solo i terrestri ma tante altre specie che bene o mal convivono con gli altri, ma in realtà ci sono tantissime discordie e i particolare spesso i terrestri vengono visti come il nemico, come una razza non degna e questo ovviamente sembra un paradosso ma ho trovato giusto e necessario sottolineare il tema del diverso e quindi di disprezzare quello che non si conosce come tentativo di farci riflettere e capire che di fatto siamo tutti uguali, ossia persone.
Ma emergono ovviamente tanti altri temi come lo spirito di squadra, l'unione e la fiducia che si va a creare tra i nostri personaggi, così come la definizione stessa di famiglia che ovviamente è diversa a seconda di chi ne parla e ovviamente non può mancare un pizzico di romance, insomma ne abbiamo davvero per tutti i gusti in questo romanzo ed è infatti impossibile incasellarlo in un unico genere.


Devo ammettere che da una parte non vedevo l'ora di tornare in questo mondo, dall'altra invece temevo questo secondo libro perchè come spesso accade non riescono ad essere all'altezza. E invece mi sono stupita di entrare subito in questo mondo che già conoscevo e di immergermi talmente tanto nella lettura, da concluderla in un attimo perchè le quasi quattrocento pagine della storia sono volate via come se nulla fosse. Bisogna dire che il finale è assolutamente illegale, anzi mi è sembrato quasi troncato di netto come a dire che avevano scritto troppo e quindi bastava così, qualcosa di studiato per farci soffrire perchè ora come si resiste al terzo libro? E' impossibile infatti. In Auroa Burning le cose si mettono seriamente male, tantissimi sono i segreti che emergono e tante le rivelazioni che mai mi sarei aspettata e i due autori si divertono tantissimo a giocare con il lettore, portandolo ad immergersi sempre più in questa storia e a volere sempre di più, per poi concluderla quasi troppo presto. Penso che il più sia prendere il libro in mano, perchè una volta preso è impossibile staccarsi e non si può che amare sempre più questi personaggi così complessi e originali, tanto da sentire fin da subito la loro mancanza. Amie Kaufman e Jay Kristoff danno prova, con il solito stile ironico e scorrevole, di essere una squadra sadica e perfetta, capace di produrre sempre nuove ed accattivanti storie e ovviamente di farti impazzire, facendoti desiderare subito il terzo libro, dove ne vedremo assolutamente delle belle ma ci sarà anche da avere paura, insomma io non sono affatto pronta.


Non perdetevi le altre recensioni:



martedì 17 novembre 2020

Review "Gideon la nona" di Tamsyn Muir

 Bookspediani oggi vi parlo di Gideon la nona di Tamsyn Muir!


Titolo: 
Gideon la nona
Autore Tamsyn Muir
Editore: Mondadori
Genere: Sci - Fi/Fantasy/ Mystery
Data di uscita: 17 Novembre 2020



Allevata da ostili monache calcificate, valletti vetusti e un’infinità di scheletri, Gideon è pronta ad abbandonare una vita di schiavitù – nell’aldiquà – e una da cadavere rianimato – nell’aldilà. Prenderà la sua spada, le sue scarpe e le sue riviste zozze e si preparerà a un’audace fuga. Ma la nemesi della sua infanzia non la lascerà di certo andare senza chiederle qualcosa in cambio. Harrowhark Nonagesimus, Reverenda Figlia della Nona Casa e prodigio della magia ossea, è stata convocata. L’Imperatore ha invitato tutti gli eredi delle sue fedeli Case a prendere parte a un torneo all’ultimo sangue fatto di astuzia e abilità. Se Harrowhark avrà successo, diventerà un’onnipotente servitrice immortale della Resurrezione; ma nessun necromante può ambire all’ascensione senza un paladino. Senza la spada di Gideon, Harrow fallirà e la Nona Casa morirà. Chiaro, ci sono sempre cose che è meglio se restano defunte.

IL MIO VOTO




Gideon e Harrow sono le due protagoniste principali di questa storia, due personaggi completamente diversi eppure in qualche modo legate l'una all'altra. Entrambe appartengono alla Nona Casa eppure la differenza che subito possiamo notare è che Gideon è una serva, non conosce i suoi genitori e di fatto è a servizio della casa stessa, anche se sono innumerevoli le occasioni in cui tenta di scappare e di conquistarsi quindi la libertà, mentre invece Harrow è l'erede della Nona Casa, una ragazza che usa la necromanzia come le è sempre stato insegnato e che si sente quasi superiore a tutti, una ragazza dotata di una grande intelligenza e strategia che non mostra i suoi veri sentimenti agli altri ma usa spesso Gideon come valvola di sfogo. Tra le due infatti non scorre esattamente buon sangue, inutile dire che Gideon vorrebbe allontanarsi in fretta da Harrow e non perde occasione per darle frecciatine o semplicemente per essere irriverente e irrispettosa nei suoi confronti, un po' la caratteristica di questo personaggio abbastanza scurrile ma che entra subito nel cuore del lettore. E' proprio per il loro strano rapporto e per la possibilità di essere libera che Gideon accetta di diventare la Paladina di Harrow per partecipare ad un torneo indetto dall'Imperatore stesso, che chiama tutte le nove case a partecipare e soprattutto a battersi in uno scontro dove invidia, segreti e tradimenti sono l'ordine del giorno poichè la posta in palio è decisamente troppo alta. Continua così la missione di Harrow e il compito di Gideon di tenerla al sicuro, tra continue situazioni di pericolo e di sfiducia, tra continue litigate soprattutto ma sono proprio quei diversi punti di vista ad unirle e a solidificare il loro rapporto, che di fatto è alla base di questa storia e rende il libro ancora più interessante, oltre all'ambientazione e alla parte fantasy.


Parliamo subito quindi del worldbuilding creato dall'autrice: ci troviamo in un mondo diviso in Case e queste sono composte dalla Prima alla Nona, ognuna di esse ha a che fare con la negromanzia eppure è specifico il talento di ogni casa, anche se di fatto non ci viene propriamente spiegato, tranne per la pagina iniziale che ci spiega le varie divisioni in Case e quindi i personaggi di queste che andremo a conoscere durante il torneo organizzato dall'Imperatore. Ovviamente essendo Gideon e Harrow appartenenti alla Nona Casa, l'autrice approfondisce molto di più le abilità di queste ultime. Di Gideon sappiamo che non ha alcun potere se non una grande abilità nel padroneggiare la spada, quello che la rende una candidata perfetta ad essere la paladina di Harrow, se ovviamente la ragazza fosse interessata.  Ben diversa è invece la situazione dell'Erede della Nona Casa, la quale padroneggia la negromanzia e in particolare tutto ciò che riguarda la magia ossea, una ragazza che spesso si spinge al limite, per poter essere all'altezza della sua Casa ma anche per ambire ad essere qualcuno di importante. Dalla Nona Casa, che l'autrice ci presenta nelle prime pagine della storia, ci spostiamo immediatamente in un altro luogo, più neutro, che riunisce tutti gli Eredi delle nove case, insieme ai loro paladini, richiamati dall'Imperatore in persona per un torneo che andrà a metterli a dura prova. Inutile dire che questo torneo è pieno di insidie, di magie, di oscurità e ovviamente di situazioni ambigue, che permettono di dubitare di ogni personaggio, praticamente solo Gideon si salva da questo giudizio perchè troppo abituata a dire come la pensa e soprattutto troppo irriverente anche solo per pensare di fingersi diversa da quella che è. Ho apprezzato moltissimo questa parte, anche se devo dire non sempre è risultata troppo chiara, ma una volta che il torneo prende il via e che quindi le prove si fanno più complicate, per non dire più pericolose, l'autrice alza la posta in gioco e quindi l'ambientazione e la divisione in Case passa momentaneamente in secondo piano per focalizzarsi sulla parte horror e mystery che si viene a creare nel frattempo, dando al libro una marcia in più.


E' decisamente difficile classificare questo romanzo in un solo genere perchè di fatto per la distribuzione delle diverse case, in diversi luoghi, ci troviamo di fronte ad un libro fantascientifico ma il fatto l'intera storia attinga alla negromanzia in tutte le sue forme lo rende anche un fantasy. Il torneo e quindi la continua lotta a provare chi è all'altezza della situazione, così come le sfide che i personaggi devono affrontare e soprattutto la morte che vedono ancora più da vicino, fanno acquistare al romanzo anche una leggera sfumatura mystery, infatti non tutti i partecipanti delle Case sono pronti a giocare pulito e ovviamente ci sarà qualcuno che ne pagherà le conseguenze e quindi l'attenzione del lettore non può che essere al massimo, per capire dove l'autrice vuole andare a parare. Ma la parte a mio avviso che caratterizza maggiormente questa storia è il rapporto tra Gideon e Harrow che ovviamente si evolve col tempo: le due fin da piccole non si sono mai sopportate, Harrow ha sempre fatto di tutto per tormentare Gideon e la ragazza da parte sua è sempre riuscita a far parlare di sè e ovviamente ha sempre fatto il contrario di quello che voleva Harrow, almeno fino a quando insieme non raggiungono un'intesa che potrebbe essere vantaggiosa per entrambe: per Harrow infatti avere una paladina significherebbe arrivare più vicino alla sua meta, per Gideon significherebbe essere finalmente libera, quello che sogna da sempre. Inutile dire che le ragazze, seppur lontane da casa, inizialmente saranno più divise che mai, ognuna determinata a fare lavoro di squadra quando necessario ma essenzialmente sole durante la maggior parte della loro permanenza, fino a quando sarà impossibile continuare a restare così distanti. E' la loro amicizia, il loro rapporto di amore e odio, che rende quindi questo romanzo così speciale e interessante perchè al di là del torneo e del suo risultato, si vuole vedere l'evoluzione del rapporto tra Harrow e Gideon perchè i loro battibecchi continui sono la parte più bella e ironica della storia.


Gideon La Nona è senza ombra di dubbio un romanzo diverso dai soliti, ben lontano da quello che di solito leggo ma è proprio la sua particolarità ad invogliare il lettore a leggerlo. La prima parte della storia, mi riferisco quindi alle prime duecento pagine, è molto caotica e confusionaria: l'autrice non spiega molto bene i poteri delle nove case, così come non spiega molto bene il torneo e le prove che questi devono affrontare, lo si scopre poco per volta e fortunatamente devo dire che lo stile molto scorrevole dell'autrice aiuta ad andare avanti con la lettura. La pazienza ovviamente ripaga l'attesa perchè la seconda parte del romanzo è molto più dinamica e chiara, si riescono a capire molte cose in più e l'aggiunta dell'elemento mystery le dà la giusta marcia in più per arrivare ad una fine che lascia davvero senza parole. Personalmente avrei preferito maggiore chiarezza da parte dell'autrice, essendo un primo libro capisco che non si possa spiegare in toto il mondo in cui è ambientata la storia, ma in questo modo il lettore si trova davvero spaesato e ci mette parecchio tempo ad entrare in sintonia con il romanzo. Fortunatamente abbiamo tra le mani un personaggio essenzialmente indimenticabile: è infatti Gideon la vera star, una ragazza irriverente che dice tutto ciò che pensa e che non ha filtri, rischiando anche di essere maleducata e non le interessa, perchè è semplicemente così. Abbiamo quindi un'eroina imperfetta che ci fa capire che non occorre essere un esempio di virtù per poter brillare, basta essere se stessi. Tamsyn Muir scrive un romanzo particolare, sicuramente non destinato a tutti ma che ha ottime potenzialità che forse in questo primo libro non sono state sfruttate appieno ma, visto come si è concluso, sono certa che nel secondo libro si farà perdonare un inizio un po' incerto per presentarci una storia che secondo me sarà difficile da dimenticare.


Non perdetevi le altre recensioni!




sabato 3 ottobre 2020

Recensione "Dormire in un mare di stelle" di Christopher Paolini

 Bookspediani, oggi vi parlo di "Dormire in un mare di stelle" di Christopher Paolini.



Titolo: Dormire in un mare di stelle
Autore: Christopher Paolini
Editore: Rizzoli
Genere:  Sci-Fi
Data di uscita: 22 Settembre 2020



È l'ultima missione nello spazio per la scienziata Kira Navárez. Semplici rilievi di routine su un pianeta non ancora colonizzato. Il sogno di un futuro d'amore con Alan sta per realizzarsi. Ma il giorno della partenza accade qualcosa di inatteso. Qualcosa di terribile. Spinta dalla curiosità, Kira si imbatte in un reperto alieno. Il terrore la invade quando il pulviscolo intorno a lei comincia a muoversi. Una guerra universale è alle porte, e Kira è trascinata nelle profondità della galassia in un'odissea di scoperte e trasformazioni. Lei ha dalla sua compagni formidabili e un coraggio immenso. Ma soltanto fidandosi davvero di se stessa potrà affrontare il destino a cui è chiamata e combattere per i propri simili.

IL MIO VOTO


Kira è la protagonista di questo romanzo, una scienziata che ha dato tanto alla sua missione, è infatti sempre stata in giro per lo spazio e ora è finalmente arrivato il momento per lei e la sua squadra, dove si trova anche il suo fidanzato Alan, di terminare quello che hanno iniziato, per avere nuove avventure o semplicemente per sistemarsi e andare avanti con la loro vita. Kira quindi non vede l'ora di terminare la sua missione ed è forse questo che la fa essere più incauta del previsto e quella che sembrava una missione da ragazzi, finisce per diventare qualcosa di molto di più. Durante infatti i suoi momenti nello spazio, Kira incappa in una polvere che sembra in qualche modo assorbirla completamente e poi, più il nulla. Il suo primo ricordo è quindi in un lettino, come nuova e pronta a tornare a casa ma allo stesso tempo completamente diversa. La polvere che infatti ha assorbito non tarda a manifestarsi diventando un tutt'uno con il suo corpo, che non sembra più quello di un'umana perchè completamente ricoperto da qualcosa di estraneo e di pericoloso che sembra essersi unito completamente a Kira, un alieno che di fatto è ospite del suo stesso corpo e sembra padroneggiarlo meglio di lei. Da scienziata, da donna pronta a sposarsi e a costruirsi una vita, Kira diventa qualcosa da temere, una persona su cui fare esperimenti e qualcuno di diverso, da tenere a distanza perchè fa paura, perchè in grado di cose imprevedibili e quindi da studiare, un esperimento insomma. Ma se pensava che questo fosse il peggio che potesse capitarle, ha pensato male perchè la missione di Kira è molto lontana dall'essere finita, anzi è appena iniziata.


Ho adorato quindi Kira come personaggio, una donna che poteva avere tutto dalla vita e che si ritrova ad essere in una condizione completamente diversa. Da scienziata ora è lei stessa ad essere studiata dagli altri per via dello xeno, l'alieno che si è impadronito del suo corpo e che le fa da scudo per qualsiasi cosa, quindi non si può che provare sentimenti contrastanti per questo essere. Kira infatti non ha più in mano il suo corpo o la sua vita, lo xeno l'ha completamente ricoperta e ora non è più una donna ma qualcosa che non riconosce: tante volte Kira si abbandona a momenti di vanità in cui pensa a chi potrebbe mai accettarla in questo modo, così diversa da prima ma soprattutto così spaventosa, quasi non più umana. E questa tematica trovo essere davvero attuale e incredibile: ovviamente Paolini la associa alla presenza di un alieno nel proprio corpo, ma si può tranquillamente applicare alla realtà per quanto riguarda un incidente che ci cambia o a qualsiasi altra cosa che ci rende diversi e quindi è difficile accettare questo cambiamento. L'autore tuttavia si sofferma sul rapporto stesso di Kira con lo xeno, con il quale inizia in qualche modo a comunicare meglio di quanto avrebbe mai creduto e, sebbene sia difficile per lei accettare la sua presenza dentro il suo corpo, anzi condividerlo con lui, allo stesso tempo questa esperienza non può che farle aprire gli ochci e in qualche modo cambiare la sua percezione degli altri, del diverso e di tante altre cose che dava per scontate.
E' facile entrare in sintonia con Kira e infatti sono estremamente curiosa di andare avanti con la storia solo per vedere come si evolverà la sua situazione, tanto mi sono affezionata a lei.


Ci troviamo ovviamente nello spazio con Kira e la sua squadra, in procinto di finire una missione e di cominciare per alcuni una nuova avventura, per altri una nuova vita, quando tutto cambia improvvisamente. Kira infatti viene esposta ad una polvere che al principio non sembra essere nulla di allarmante, ma che a poco a poco diventa una vera e propria corazza che si sintonizza completamente con lei e con le sue emozioni, diventando un tutt'uno con lei, come se fosse di fatto una seconda pelle ma impenetrabile. La contestualizzazione di questo mondo non viene approfondita più di tanto, infatti sappiamo che la nostra protagonista si trova nello spazio per delle missioni, sappiamo che ci sono più pianeti esistenti e più navicelle che possono riportare lei e la sua squadra dove vogliono, ma l'autore non si sofferma troppo su questo perchè vuole raccontarci qualcosa di molto più grande, ossia la presenza degli alieni. In questo mondo tuttavia non esiste solo quello che non si conosce, gli Altri e basta, ma esistono più e più specie diverse tra loro, a dimostrazione che di fatto quello che non conosciamo lo bolliamo come Alieno, senza approfondire la cosa. E' un approccio davvero originale quello dell'autore, basti pensare infatti all'ospite nel corpo di Kira, lo xeno che la ricopre totalmente e che la protegge dalle minacce esterne, anche quando non è necessario, ma questo riesce a toccare quindi tematiche anche attuali come appunto la guerra tra popoli diversi, ma soprattutto si parla di diversità e di cosa significa bollare ciò che non si conosce come qualcosa di spaventoso e pericoloso a priori, senza che venga data una vera e propria occasione di conoscerlo.


Chistopher Paolini è un autore diventato famoso grazie alla serie di Eragon, che io conosco per via del film anche se non sono mai riuscita a leggere, e ho sempre sentito elementi positivi su di lui, ecco perchè quando hanno annunciato una sua nuova uscita mi sono subito tuffata in questa avventura. Sicuramente la cover è la prima cosa che colpisce, tuttavia solo una volta immersi nella storia si comprende la portata di quello che si sta leggendo e quindi l'inventiva dell'autore, che ha creato a mio avviso qualcosa di davvero molto originale perchè, sebbene l'ambientazione nello spazio può essere qualcosa di già visto, è la presenza degli alieni e di come vengono percepiti, così come il loro stesso modo di comportarsi, che è una vera e propria novità che mi è piaciuta molto. Paolini non risparmia nulla, onestamente infatti credo che questo romanzo non sia per tutti perchè contiene elementi davvero duri, anche se fondamentali per la storia, che non lasciano troppo spazio ai sogni, ma alla dura realtà e, per quanto quindi fantascientifico, si comprende essere in qualche modo realistico e non una storia dove tutto va per il meglio, tutto è imprevedibile e l'autore lo fa capire già dalle prime pagine. Dormire in un mare di stelle è una storia che si compone da più di seicento pagine e siamo solo alla prima parte, perchè manca il secondo e ultimo libro per capire come finirà, e questo ha il suo peso: non è una lettura immediata, che si può leggere in una sola sessione e per via della complessità di quello che si legge, occorre prestarci grande attenzione, è una storia a cui serve tempo per potersi immergere completamente in essa e per quanto mi riguarda ci sono forse parti che avrei approfondito meno perchè rendono meno fluida la lettura, ma comunque è una storia davvero originale che non raccomando a tutti, ma a chi ha davvero voglia di qualcosa di diverso. La mia prima esperienza con questo autore è quindi andata bene, ora aspetto il secondo libro per capire cosa ancora succederà alla sua protagonista e alla storia in generale!





mercoledì 30 settembre 2020

W...W...W...Wednesday#330

 


Buon salve bookspediani!
Eccomi con l'aggiornamento delle letture!


1.What are you currently reading?

 
      
Ho appena iniziato questi due libri: Dormire in un mare di stelle e Murderbot. Il primo è il nuovo romanzo di Paolini di cui sono super curiosa perchè conosco Eragon e voglio scoprire finalmente questo autore. Il secondo invece un romanzo di cui si è parlato tanto in questi giorni, vincitore di parecchi premi, per cui devo farmi la mia opinione! Se tutto va bene dovrei parlarvi di entrambi per lunedì!

2.What did you recently finish reading?

 

Ho terminato il carinissimo e dolcissimo Dimmi chi sei, che potete trovare già recensito nel blog e ovviamente non posso che consigliarvelo se siete alla ricerca di uno young adult indimeticabile! Ho finito anche Heartstopper 2, divorato sarebbe più corretto dire, e di questo parliamo per il giorno di uscita ossia il sei ottobre, ma si conferma una delle mie graphic novel preferite.

3.What do you think you’ll read next?

  

Si parla di gatti? Sara c'è! Non potevo resistere a Il gatto che voleva salvare i libri, sarà secondo me una lettura bellissima e mi terrà compagnia nel weekend! Ma lo leggerò insieme a Il giardino dei desideri, un libro per ragazzi che mi ha incantato per la copertina e che sono certa mi farà innamorare anche della storia in esso contenuta. Se siete curiosi di saperne di più, vi do appuntamento a mercoledì sul blog, dove troverete le recensioni di entrambi!



E voi cosa state leggendo?