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domenica 8 marzo 2020

#Girls Power: My Heroines



Buon salve bookspediani.
Oggi è l'otto marzo, la festa della donna e, sebbene non ci sia un clima di vera festa, visto il periodo che stiamo passando, non possiamo che parlare ancora più del solito di donne attraverso la letteratura e quindi vi parlo delle mie cinque eroine preferite che ho scoperto nei romanzi.




WOLF
È il 1956 e l’alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l’impero giapponese governa gran parte del mondo. Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell’Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclistica che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio? Un incontro con il supersorvegliato Führer, al Ballo del Vincitore. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un’occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler… e ucciderlo davanti a milioni di spettatori. Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perché, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell’anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile…

YAEL
Yael / Not-Adele WolfeNon si è parlato tanto della duologia di Wolf, ricordo che la stessa De Agostini disse che portò in Italia il secondo e ultimo romanzo principalmente per loro stessi, perchè avevano creduto in questa storia e perchè volevano che i lettori che ci avevano creduto con loro avessero la possibilità di leggere come si sarebbe conclusa. La protagonista di questo romanzo è Yael, una ragazza sopravissuta ad un campo di concentramento in cui facevano esperimenti speciali, Yael, una ragazza che può mutare il suo volto e il suo corpo e che ormai lo ha mutato talmente tante volte di non sapere più nemmeno come è fatta, Yael che ha sempre visto il suo dono come una maledizione, ma che ha deciso di sfruttarlo per il bene di tutti, per infiltrarsi all'interno della cerchia di Hitler e ucciderlo, sconfiggendo il grande nemico del suo tempo.
Perchè questo romanzo si svolge in un passato che sarebbe potuto essere il nostro tempo, un mondo in cui Hitler non è ancora stato sconfitto e può continuare indisturbato i suoi ordini di distruzione di città e di persone che non soddisfano i suoi criteri di perfezione. Dunque Yael, una semplice ragazza con un dono speciale e unico, non si tira indietro davanti ad una missione difficile e complessa, ma si lancia a tutta forza per poter almeno provare ad aiutare il mondo a liberarsi di una persona come Hitler.
Ed ecco perchè lei non può che essere una delle mie eroine preferite, ed ecco perchè vi invito, per chi ancora non lo avesse fatto, a leggere questa duologia, perchè vi assicuro che vi farà male come poche altre, ma lascerà un segno indelebile nel vostro cuore e nella vostra mente.


THE HATE YOU GIVE
The Hate U Give
Starr si muove tra due mondi: abita in un quartiere di colore dove imperversano le gang ma frequenta una scuola prestigiosa, soprattutto per volere della madre, determinata a costruire un futuro migliore per i suoi figli. Vive quasi una doppia vita, a metà tra gli amici di infanzia e i nuovi compagni. Questo fragile equilibrio va in frantumi quando Starr assiste all'uccisione di Khalil, il suo migliore amico, per mano della polizia. Ed era disarmato. Il caso conquista le prime pagine dei giornali. C'è chi pensa che Khalil fosse un poco di buono, perfino uno spacciatore, il membro di una gang e che, in fin dei conti, se lo sia meritato. Quando appare chiaro che la polizia non ha alcun interesse a chiarire l'episodio, la protesta scende in strada e il quartiere di Starr si trasforma in teatro di guerriglia. C'è una cosa che tutti vogliono sapere: cos'è successo davvero quella notte? Ma l'unica che possa dare una risposta è Starr. Quello che dirà - o non dirà - può distruggere la sua comunità. Può mettere in pericolo la sua stessa vita.


STARR
Nearing the end of his introduction to the film, Tilllman challenges his viewers: After experiencing The Hate You Give, might you be changed?Starr è una ragazza di colore che è divisa tra due vite: quella che vive a casa, nel suo quartiere, spesso pieno di pericoli e circondato da gang che estraggono la pistola e sparano come se niente fosse, per far valere il loro ordine. Ha però la fortuna di frequentare una scuola ordinaria, dove non impereversa il caos ma l'ordine e dove, come tale, si deve comportare in un certo modo, fingendo quindi di essere chi non è davvero. Tutto cambia quando Starr assiste all'omicidio del suo migliore amico per mano della polizia, un omicidio a sangue freddo, solo per la troppa prudenza, ma che di fatto divide la comunità in due. Da una parte c'è chi afferma che il ragazzo se la sia cercata, che era un poco di buono, dall'altra invece c'è chi urla la sua innocenza e quindi la colpa della polizia, che nel frattempo liquida la faccenda in poco tempo, come se non importasse.
L'unica a sapere la verità del resto è Starr e restare in silenzio le farebbe avere salva la vita, nessuno infatti vuole che emerga la verità, ma restare zitta significa anche accettare che quello che è successo vada bene e questo non può accadere, ne ora ne mai. Ecco quindi che Starr diventa un simbolo, una persona che con la sua voce può cambiare le cose, può rendere giustizia ad una persona ma pà anche iniziare un movimento volto al cambiamento e questo non può che renderla una vera eroina.



IO SONO AVA

Ava era mille cose. Era una ragazza che adorava cantare. Era una ragazza con tanti amici. Ora è solo la ragazza con le cicatrici. È passato un anno dall’incendio in cui ha perso i genitori. Un anno in cui Ava ha tagliato i ponti con il mondo perché le fa troppa paura. Ora è costretta a tornare a scuola. Una scuola nuova dove non conosce nessuno. 
Una scuola che – ne è sicura – sarà piena di ragazzi che non faranno altro che osservare il suo viso per poi allontanarsi spaventati. Chi vorrebbe mai fare amicizia con lei? 
Quali nuovi modi di prenderla in giro si inventeranno i suoi compagni? Non appena si avventura in quei corridoi i suoi incubi si avverano: non incrocia nessuno sguardo e, al suo passaggio, sente solo sussurri. 
Fino a quando i suoi occhi non incontrano quelli di Asad e Piper, gli unici ad avere il coraggio di andare oltre il suo aspetto. Di vedere la vera Ava dietro le cicatrici. 
Perché anche loro si sentono soli e incompresi. La loro amicizia la aiuterà a ricominciare. Le farà capire che nessuno è diverso, ma ognuno è unico così come è.



AVA
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Ava è un personaggio che ho conosciuto da poco ma che mi è rimasto troppo impresso per non parlarne e per non includerla in questa lista. Ava era un ragazzina solare e allegra, aveva una famiglia che la amava e una migliore amica, la cuginetta, con cui parlava e che sentiva come una sorella. Eppure un incidente le ha portato via tutto, non solo la sua famiglia e la cugina, ma anche buona parte del corpo, inclusa la faccia che ora è completamente diversa da quella di una volta. Ava dunque non si sente più una persona, ma quello che si sente è terribilmente in colpa per essere ancora viva, quando invece tutti gli altri sono morti. Ava è un'eroina solo per aver sopportato tutto il dolore della perdita della sua famiglia e ovviamente di una parte di lei, non solo quella fisica, ma anche quella che la rendeva semplicemente Ava. Ma lo è ancora di più quando sceglie di affrontare la vita scolastica e accetta di non vedersi come un mostro, ma come una persona che merita di stare in questo mondo e merita di avere amici, una vita, una famiglia. Ava ci dimostra che, anche nei momenti peggiori, si può trovare la forza per tornare a sorridere e a vivere.



THE WINNER'S CURSE
The Winner's Curse. La maledizione (Leggereditore) (Italian Edition) by [Rutkoski, Marie]
In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce i schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni... Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare…


KESTREL
Kestrel by utenaxchan on DeviantArtKestrel è una ragazza cresciuta nell'agio, è figlia di un generale che mette in schiavitù tutti i popoli che conquista, confermando la sua superiorità, ma è anche una ragazza che deve seguire le regole e questo significa che presto dovrà prendere marito oppure arruolarsi nell'esercito, ma certamente dovrà cambiare la sua vita. Per Kestrel pensare al matrimonio è impossibile, non potrebbe mai dipendere da qualcuno o sentirsi dire cosa fare, la guerra invece sembra molto più allettante visto che è una materia che conosce grazie al padre e che ha imparato col tempo a padroneggiare.
Eppure nel suo cuore c'è ancora umanità e infatti non riesce a resistere, quando si reca al mercato, a due occhi che sembrano supplicarla di aiutarli. Kestrel compra Arin, un ragazzo appartenente ad un altro popolo che la conquista e per cui inizia a provare sentimenti che la portano anche a fare scelte impensabili, che le fanno capire che forse la vita che conosceva non è così perfetta come credeva. Durante l'arco dei tre romanzi Kestrel si rivela essere una ragazza che ammette le sue colpe e che tenta di aiutare come può chi è in una posizione di svantaggio, finendoci per rimettere lei stessa e passando dei momenti davvero difficili, che porterà sempre nel cuore ma che finiranno per definirla come una ragazza coraggiosa, pronta a tutto per lottare per i propri ideali e per quello che ritiene essere giusto.



REBEL - IL DESERTO IN FIAMME

Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il sultano di Miraji e il figlio in esilio, il principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifci destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto.


AMANI

 Amani è una ragazza molto coraggiosa seppur ribelle, non riesce mai a capire quando deve tacere a causa della sua natura testarda e spesso finisce per cacciarsi nei guai.
Purtroppo i suoi genitori sono venuti a mancare e la sua unica speranza, per andarsene dal luogo in cui viene vista solo come una donna e nulla di altro, è raggiungere la zia ad Izmar. Ecco perchè, alla prima occasione, non esita a scappare insieme ad un ragazzo che non conosce ma che finirà per farle vivere un'avventura incredibile, che la porta a conoscere di più se stessa. Infatti durante i romanzi la ragazza scopre di avere poteri che ora sono una parte essenziale di lei, che riescono a salvarla sempre e comunque. Amani infatti è quel tipo di persona che non ha bisogno degli altri, accetta la loro presenza e le piace stare in compagnia, così come le piace avere attorno un ragazzo, ma non ha bisogno di altri per essere salvata, sa salvarsi da sola e questo dimostra di avere grande forza, quella che spesso ci manca, perchè in attesa del principe azzurro, senza sapere che potremmo essere noi stesse il nostro eroe.












giovedì 13 febbraio 2020

Review "Io sono Ava" di Erin Stewart

Bookspediani, la giornata è stata bella lunga, ma si conclude con una delle letture più incisive di quest'anno!



Titolo: Io sono Ava
Autore: Erin Stewart
Editore: Garzanti
Genere: Young Adult
Data di uscita: 13 Febbraio 2020


Ava era mille cose. Era una ragazza che adorava cantare. Era una ragazza con tanti amici. Ora è solo la ragazza con le cicatrici. È passato un anno dall’incendio in cui ha perso i genitori mentre lei è sopravvissuta. Un anno in cui Ava ha perso i contatti con il mondo perché le fa troppa paura.
Ma ora è costretta a tornare a scuola. Una scuola nuova dove non conosce nessuno. Una scuola che è sicura essere piena di ragazzi che non faranno altro che osservare il suo viso per poi allontanarsi spaventati. Chi vorrebbe mai fare amicizia con lei? Quali nuovi modi di prenderla in giro si inventeranno i suoi compagni?
Appena cammina tra quei corridoi i suoi incubi si avverano: non incrocia nessuno sguardo e sente al suo passaggio solo sussurri. Fino a quando i suoi occhi non incontrano quelli di Asad e Piper. Sono gli unici ad avere il coraggio di andare oltre il suo aspetto. Di vedere dietro le cicatrici la vecchia Ava. Perché anche loro si sentono soli e incompresi. La loro amicizia la aiuterà a ricominciare. E a farle capire che nessuno è diverso, ma ognuno è unico così come è.



IL MIO VOTO






Ava era una ragazza amata, una ragazza con dei difetti ma che tuttavia era ancora una ragazza, aveva l'affetto della sua famiglia, una cugina con cui condividere tutto, una casa che la faceva sentire al sicuro al suo interno e una grande voglia di cantare, lo faceva sempre in ogni occasione, sia che fosse sotto la doccia sia che fosse in compagnia di altri, perchè si sentiva libera e leggera, come se tutto fosse facile. Ava non è più quella di un tempo: ha subito un terribile incidente che le ha portato via i genitori e la cugina, quelle persone che tanto amava e che ora non potrà vedere o abbracciare mai più. Oltre a dover lottare contro la sindrome del sopravvissuto, quella condizione che ti pone a domandarti perchè solo tu ce l'hai fatta e tutti gli altri no, Ava deve fare i conti anche con il suo nuovo corpo e la sua nuova faccia, quella che non è più sua. L'incidente infatti ha lasciato il sessanta percento delle ustioni nel suo corpo, rendendole difficile accettare di essere completamente diversa, un mostro ai suoi occhi ma è certa di esserlo anche a quello degli altri. Ora a prendersi cura di lei ci sono gli zii, le stesse persone che hanno perso una figlia e hanno guadagnato una ragazzina spezzata, che tentano di aiutare ma che non riescono a causa dei suoi mille rifiuti. Sarà solo grazie a Piper, una ragazza piena di cicatrici come Ava, a permettere alla nostra protagonista di accettare di non essere più la ragazza di una volta, ma di vivere comunque non solo per se stessa ma anche per chi non ce l'ha fatta, perchè non c'è nulla di male ad essere un sopravvissuto, non c'è nulla di male a continuare a vivere anche mostrando le proprie cicatrici, sono infatti quelle a renderci speciali.


Ava è un personaggio che si vorrebbe solo stringere forte e consolare con ogni mezzo possibile. E' unaragazza che è costretta ad affrontare un grande cambiamento nella sua vita: non è facile perdere i genitori e ovviamente non è semplice essere l'unica sopravvissuta ad un incidente, perchè ci si porta con sè il senso di colpa ma anche un senso di rabbia per essere rimasta indietro, sola, a soffrire e a vivere con le conseguenze di quell'incidente, portandone le cicatrici. Ava non è mai stata una ragazza perfetta, ne di carattere di aspetto, tuttavia ora è costretta ad apparire agli occhi di tutti in modo tremendamente imperfetto, un mostro a detta sua, che non può che scatenare paura od orrore o semplicemente delle risatine.
Ava ha avuto un incidente che le ha lasciato delle cicatrici sia interne che esterne e, se per quelle interne può scegliere lei il momento per mostrarle, per quelle esterne che di fatto rappresentano il sessanta percento del suo corpo, non può fare nulla ed è questo a farla arrabbiare di più. Non può tornare ad essere la vecchia Ava, quella ragazza non esiste più e non sa come essere una persona nuova, come accettare se stessa in questa versione rotta e danneggiata, nessuno potrebbe farlo. Ed è proprio qui che Ava sbaglia, a credere di non venire accettata solo per il suo aspetto, perchè ci sono tante altre persone come lei che sono imperfette ma non si nascondono, portano con orgoglio quelle cicatrici perchè sono un simbolo di vita.
Ecco quindi che attraverso un percorso non semplice e parecchio sofferto, vedremo Ava lottare per trovare una collocazione per lei nel mondo, non un'Ava di prima, ma nemmeno un'Ava del dopo, semplicemente Ava, una ragazza che vuole solo essere amata per quello che è, in tutta la sua unicità. Ava quindi non può che essere un personaggio meraviglioso, che vediamo in tutte le sue sfaccettature e che apprezziamo per la sua fragilità ma anche per la sua forza, un personaggio che si può prendere come esempio.


Sapevo che questa lettura non sarebbe stata facile ma non immaginavo quanto ed Erin Stewart è stata magistrale a comporre questa storia così vera, così piena di dolore e di sofferenza ma anche di speranza e di rinascita.
L'autrice sceglie una protagonista come Ava per permettere ad ogni lettore di sentirsi vicino a lei, si sente parte del suo dolore, non solo delle persone che ha perso ma anche della parte di lei che è andata perduta per sempre. Ava è come se fosse divisa in due, da una parte c'è la sua vecchia versione, quella che aveva una famiglia, degli amici e la possibilità di un futuro, magari anche nel mondo del canto, ora invece c'è solo dolore, sofferenza, voglia di isolare il mondo e di non uscire mai dalla stanza, rifiuto di se stessi e della nuova versione di sè, una versione mostruosa che nessuno vorrebbe amare. L'autrice mette davanti ad Ava numerose prove, che le permettono di crescere e di affrontare la sua nuova vita, infatti molto spesso abbiamo riferimenti solo all'aspetto fisico di Ava ed è lei stessa la prima a farlo, a dargli troppa importanza, a cercare di restare nascosta dal mondo e a voler ricorrere il più possibile alla chirurgia, cercando di avere quanto più possibile un aspetto normale e non un'opera di patchwork sul viso. Ma quello che Ava si dimentica e che avrà modo di ricordare grazie a Piper, una ragazza che come lei porta cicatrici ben visibili e che a differenza sua non ha paura di dire ciò che pensa, è che la sua faccia è la testimonianza di quello che ha vissuto e affrontato e potrà certamente migliorare, ma è anche un promemoria della sua forza e solo per questo merita di essere vista, perchè è unica, proprio come lo è la sua voce, proprio come lo è Ava.


Io sono Ava è il romanzo che inaugura la nuova collana di Garzanti, una lettura decisamente azzeccata perchè non può che lasciare qualcosa di profondo al lettore. Erin Stewart è un'autrice alle prime armi, eppure non sembra minimamente così perchè grazie alla sua sicurezza, al suo stile a tratti semplice e fluido a tratti quasi poetico, specie quando si parla del passato di Ava e dei momenti che ha passato in ospedale, in un limbo, divisa tra la vita e la morta, rende questa storia ancora più profonda, ancora più emotiva e ancora più toccante ed emozionante.
Io sono Ava è un romanzo che fa male, lascia delle cicatrici al lettore, che non può far finta di nulla e non può abbandonare Ava nemmeno un attimo: vuole essere con lei durante i suoi momenti peggiori, vuole consolarla e farle capire che in qualche modo tutto andrà a posto, vuole vederla gioire e vuole vederla rialzarsi, combattere le sue battaglie e dimostrare a tutti che non è un viso carino a definirci ma la nostra anima, la nostra forza e soprattutto la voglia di vivere, di non sprecare la seconda occasione che ci è stata data e questa voglia sembra materializzarsi in Piper, l'amica che Ava conosce a scuola e che la spinge ad uscire dal suo guscio, dandole la forza di rialzarsi, facendo quindi sentire il lettore come se fosse parte della storia attraverso Piper. Erin Stewart regala una piccola perla molto rara ai lettori, un romanzo che non può non essere nelle librerie di ogni lettore, un romanzo che oserei dire si avvicina ad essere uno dei più incisivi e indimenticabili di questo 2020.






Non perdetevi le altre recensioni!


si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.





sabato 14 dicembre 2019

Anteprima "Io sono Ava" di Erin Stewart

Nuovo arrivo per Garzanti



Titolo: Io sono Ava
Autore: Erin Stewart
Editore: Garzanti
Genere: Young Adult
Data di uscita: 13 Febbraio 2020


Ava era mille cose. Era una ragazza che adorava cantare. Era una ragazza con tanti amici. Ora è solo la ragazza con le cicatrici. È passato un anno dall’incendio in cui ha perso i genitori mentre lei è sopravvissuta. Un anno in cui Ava ha perso i contatti con il mondo perché le fa troppa paura.
Ma ora è costretta a tornare a scuola. Una scuola nuova dove non conosce nessuno. Una scuola che è sicura essere piena di ragazzi che non faranno altro che osservare il suo viso per poi allontanarsi spaventati. Chi vorrebbe mai fare amicizia con lei? Quali nuovi modi di prenderla in giro si inventeranno i suoi compagni?
Appena cammina tra quei corridoi i suoi incubi si avverano: non incrocia nessuno sguardo e sente al suo passaggio solo sussurri. Fino a quando i suoi occhi non incontrano quelli di Asad e Piper. Sono gli unici ad avere il coraggio di andare oltre il suo aspetto. Di vedere dietro le cicatrici la vecchia Ava. Perché anche loro si sentono soli e incompresi. La loro amicizia la aiuterà a ricominciare. E a farle capire che nessuno è diverso, ma ognuno è unico così come è.