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mercoledì 4 novembre 2020

Recensione "La biblioteca di mezzanotte" di Matt Haig

 Bookspediani oggi esce  "La biblioteca di mezzanotte" di Matt Haig e io ve ne parlo subito!


Titolo: La biblioteca di mezzanotte
Autore: Matt Haig
Editore: Edizioni E/O
Genere: Fiction
Data di uscita: 4 Novembre 2020


Fra la vita e la morte esiste una biblioteca.
Quando Nora Seed fa il suo ingresso nella Biblioteca di mezzanotte, le viene offerta l’occasione di rimediare agli errori commessi. Fino a quel momento, la sua vita è stata un susseguirsi di infelicità e scelte sbagliate. Le sembra di aver deluso le aspettative di tutti, comprese le proprie. Ma le cose stanno per cambiare.
Come sarebbe andata la vita di Nora se avesse preso decisioni diverse? I libri sugli scaffali della Biblioteca di mezzanotte hanno il potere di mostrarglielo, proiettando Nora in una versione alternativa della realtà. Insieme all’aiuto di una vecchia amica, può finalmente cancellare ogni suo singolo rimpianto, nel tentativo di costruire la vita perfetta che ha sempre desiderato. Ma le cose non vanno sempre secondo i piani, e presto le sue nuove scelte metteranno in pericolo la sua incolumità e quella della biblioteca.
Prima che scada il tempo, Nora deve trovare una risposta alla domanda di tutte le domande: come si può vivere al meglio la propria vita?

IL MIO VOTO


Nora è la protagonista di questo romanzo, una ragazza che aveva tantissime aspettative sulla sua vita ma che non è riuscita a realizzare una sola cosa. Avrebbe tanto voluto avere dei figli e invece si ritrova sola, da quando si è lasciata con il fidanzato molto tempo prima non ha più trovato nessuno che potesse essere la persona giusta, l'unico essere umano di cui si prende cura è il suo inseparabile gatto. Ha un lavoro che non le piace, ogni tanto da lezioni di piano ad un ragazzino che segue da tempo, ma più di questo non ha altro a cui pensare e quando in un giorno solo il suo gatto viene ritrovato morto, viene licenziata e la madre del bambino le comunica che non ci saranno altre lezioni, per Nora arriva il momento di fare bilanci e la sua vita è piena di rimpianti, non ha nulla per cui continuare a vivere per cui decide di fare un gesto estremo, ossia suicidarsi.  E' prorio in questo momento che si ritrova nella Biblioteca di mezzanotte, un luogo in cui ha modo di riflettere davvero sulla sua vita e decidere come cambiarla, prima che sia troppo tardi. Penso sia facile ritrovarsi in un personaggi come Nora, forse alcuni elementi sono mostrati in modo eccessivo, ma ci sono comunque dettagli che penso spesso tormentino ognuno di noi, gli stessi rimpianti e le domande su come sarebbe potuta essere la nostra vita se solo avessi fatto una scelta diversa sono parte di noi e penso che tutti, come Nora, vorremmo esplorare tutte le altre nostre vite, per cui è un personaggio che mi è piaciuto, in particolare per il suo percorso.

Matt Haig è un autore che non ha paura di parlare di certe tematiche e lo dimostra anche in questo romanzo dove di fatto abbiamo una protagonista che, a seguito di una giornata in cui tutto sembra andare storto a partire dal suo lavoro, fino ad arrivare ad un piccolo passatempo che comunque le permette di arrotondare, per arrivare alla morte del suo gatto, l'unico essere umano per cui si preoccupava. E' in questo stato d'animo che Nora si ritrova a sentire fin nel profondo che tutta la sua vita è un successo di delusioni e fallimenti, tante sono state le opportunità sprecate che non l'hanno portata da nessuna parte ed è così che prende la drastica decisione di togliersi la vita, non ha nessuno che tanto si possa in qualche modo preoccupare per lei, si sente invisibile e purtroppo in queste situazioni non c'è nulla da fare per poterle fare cambiare idea. Quello che però l'autore crea è qualcosa di unico perchè mentre Nora si trova nel confine tra la vita e la morte il suo spirito (se così vogliamo chiamarlo) si ritrova in una biblioteca, la sua biblioteca di mezzanotte dove ogni libro è formato da una possibile vita della ragazza, una vita che si è sviluppata in base alle diverse decisioni che ha preso, ma c'è anche il libro più grande di tutti, quello dei rimpianti. Sarà solo grazie alla sua bibliotecaria, Mrs Elm, che Nora avrà la possibilità di intraprendere un viaggio all'interno della sua stessa vita per vedere come sarebbe potuta andare, ma soprattutto per farle capire la verità più grande ossia se è pronta davvero a morire oppure se vuole vivere e dare finalmente una svolta alla sua vita.

La Biblioteca di Mezzanotte è un modo come un altro per vedere il limbo ossia quel momento in cui si è in sospeso tra la vita e la morte e in cui quindi si può ancora cambiare la propria decisione. E' molto semplice comprendere questo mondo perchè, una volta al suo interno, è la bibliotecaria a gestire il tutto: in primis ci viene mostrato il libro dei rimpianti che non serve assolutamente a farci sentire peggio, ma a farci capire tutto quello che sarebbe potuto essere se avessimo intrapreso una scelta diversa. E' proprio questo a guidare Nora, la quale avrà l'occasione di vivere la sua stessa vita ma in universi paralleli: di fatto è uno sguardo a quello che sarebbe potuto essere perchè per poter avere davvero quella vita bisogna sentirsi finalmente a posto, finalmente a casa, altrimenti Nora tornerà all'interno della biblioteca per esplorare altre vite. Sono tantissime quindi le possibilità che Nora esplora: una vita dove non si è mai lasciata con il suo fidanzato, una vita dove il padre non è morto, un'altra ancora dove purtroppo il suo adorato gatto viene comunque a mancare ma questo le fa capire di essere sempre stata una brava padrona che non ha nulla da rimproverarsi, insomma sono tantissime le possibilità eppure ogni volta Nora si ritrova al punto di partenza e con il tempo che sta per scadere, tutte le vite che le vengono mostrate per quanto possano sembrare perfette hanno sempre qualcosa che non va perchè è la vita quindi è una lotta continua, è difficile ed estenuante ma è proprio per questo che vale la pena continuare ad insistere e Nora dovrà capire se è proprio questo che vuole, oppure ammettere la sconfitta.
Questa scelta quindi alla Sliding Doors posso dire di averla adorata, ammetto che forse sono un po' troppe le vite che Nora visita, ma alcune mi hanno davvero toccata nel profondo.

Ho conoscito Matt Haig tramite il suo primo romanzo, Come fermare il tempo e mi sono innamorata del suo stile e del suo esplorare tematiche di fatto di ogni giorno, che riguardano tanti di noi da vicino, con estrema semplicità ma ovviamente con la giusta importanza. Un tema molto ricorrente nelle sue storie sono la depressione e la solitudine, il sentirsi completamente estranea da tutto e da tutti, tanto da arrivare a volersi togliere la vita proprio perchè non si trovano più ragioni per continuare a viverla. Il suo stile, molto semplice e fluido, permette quindi di immergersi subito nella storia e non rende affatto pesante quello di cui tratta, anzi ci spinge a riflettere e ad agire, come i suoi personaggi. Durante la lettura del romanzo ci prepara già al fatto che Nora tenterà di togliersi la vita a causa di tanti elementi che vanno ad unirsi tutti in una sola giornata, spingendola quindi a compiere questo gesto, tuttavia il punto centrale della storia non è questo, ma il suo ritrovarsi alla Biblioteca di Mezzanotte e quindi avere la possibilità di vedere come sarebbe potuta essere la sua vita se avesse preso decisioni diverse. Ammetto che per le prime vite il lettore si ritrova estremamente interessato a queste eppure il susseguirsi di questa esplorazione dopo pagine e pagine inizia un po' ad essere monotono, tuttavia bisogna ammettere che ogni vita che Nora visita è una scoperta e alcune di queste restano più impresse di altre, tante divertono e tante altre ancora fanno emozionare, ma alla fine non sono la vita vera ed è questa la questione: scegliere se provare a cancellare i rimpianti di sempre oppure smettere di lottare, per smettere completamente di esistere e quindi morire.
La biblioteca di mezzanotte non è affatto un romanzo scontato: è infatti una storia estremamente significativa che lascia il segno e che ci spinge a riflettere sulla nostra stessa vita. Non è una storia perfetta, ma è una lettura che lascia tanto e per questo non posso che consigliarvela, insomma Matt Haig non ne sbaglia una.








lunedì 30 settembre 2019

Recensione "Il patto dei labrador" di Matt Haig

Buon salve bookspediani.
Questa sera vi parlo di "Il patto dei labrador" di Matt Haig.

Il patto dei labrador di [Haig, Matt]

Titolo: Il patto dei labrador
Autore: Matt Haig
Editore: Edizioni E/O
Genere: Fiction
Data di uscita: 18 Settembre 2019


Gli Hunter sono una famiglia come tante, alle prese con i problemi quotidiani di tutte le famiglie: il lavoro, i figli adolescenti, un matrimonio all’apparenza solido, i soldi che non bastano mai. Gli Hunter però non sono soli: possono contare sull’affetto e la protezione del loro cane, un labrador molto saggio che veglia su di loro e cerca di salvaguardarli in tutti i modi dalle minacce del mondo esterno e da loro stessi. E Prince userà tutte le sue armi «da cane», ma soprattutto il suo cuore, la sua saggezza e la sua devozione assoluta, che lo condurranno anche a tradire il Patto dei Labrador, pur di proteggere i suoi padroni. Decisione che gli costerà molto cara.

IL MIO VOTO





Matt Haig è un autore che ha avuto modo di dare prova della sua bravura con il suo romanzo d'esordio arrivato anche in Italia, ossia "Come fermare il tempo", una storia non certamente leggera o divertente, ma con un profondo significato sulla vita e sul tempo che si ha a disposizione.
Quando ho visto questa uscita, sapevo che dovevo leggerla, un po' perchè parlava di animali e un po' perchè ero curiosa di vedere Mat Haig in una veste più leggere e divertente. Infatti il romanzo si comprende essere diverso fin da subito, poichè a raccontare questa storia non è nessuno della famiglia Hunter, ma è Prince, il loro labrador. Prince, essendo un cane di razza, è sempre stato abituato a conoscere il patto dei labrador, un codice da seguire alla lettera per proteggere sempre e comunque la propria famiglia. Per Prince questo non è mai stato un problema. perchè gli Hunter sono sempre stati una famiglia perfetta, almeno fino a quando qualcosa non va a turbare il loro equilibrio che all'apparenza sembrava perfetto, ma che in realtà si è rivelato molto fragile, poichè basta poco per mandarlo in frantumi e Prince deve lottare con tutte le sue forze per prendersi cura della sua famiglia e allo stesso tempo non violare il patto. Ma a volte seguire le regole è impossibile, quando ne va della salvezza della propria famiglia, e questo Prince lo imparerà a caro prezzo.


Il patto dei labrador è un romanzo che si legge molto rapidamente poichè conta poco più di trecento pagine ma, siccome la storia viene narrata da Prince, a volte alcuni capitoli sono molto più corti di altri (che di per sè sono composti da massimo tre o quattro pagine), contano infatti solo poche righe, scelta che rende sicuramente interessante questo romanzo poichè capita molto di rado di avere una storia raccontata da un punto di vista di un animale.
Prince è un labrador, un cane protettivo di natura, che si prende molto a cuore la famiglia in cui vive e che è pronto a proteggerla ad ogni costo, è questo il famoso patto dei labrador. E così infatti fa il cane, che quando si accorge che c'è qualcosa che non va, ci mette tutto il suo impegno per rimediare, anche se Prince pensa non ci siano grossi problemi in famiglia, vede gli Hunter come perfetti. Purtroppo però i suoi umani stanno camminando in punta di piedi, poichè un rumore di troppo potrebbe distruggere il precario equilibrio in cui si trovano e quello che stanno per affrontare nemmeno Prince potrebbe sistemarlo, perchè in mezzo si sta semplicemente mettendo la vita e questa è imprevedibile, difficile da controllare, ma Prince, da bravo cane, non può fare altro che cercare di aggiustare le cose, anche a costo di andare contro il patto, perchè sa che non è lui a contare, ma la sua famiglia e per loro è disposto a tutto. Ecco quindi che Matt Haig ci regala una perfetta immagine di quello che si definisce il migliore amico dell'uomo, un cane che non pensa mai a se stesso e alla conseguenze delle sue azioni, ma che ha a cuore solo quella famiglia che lo ha adottato e gli ha donato una casa.


E' dunque Prince il vero narratore e anche il protagonista di questa storia, tuttavia non si può non nominare la famiglia che il labrador protegge ossia gli Hunter.
Questi sono composti da Kate e Adam, i due adulti che sembrano andare d'amore e d'accordo, anche se sono ben lontani dai primi anni di matrimonio, e dai loro due figli Hal e Charlotte. I quattro sembrano il ritratto perfetto di una famiglia felice, purtroppo però ci sono tanti problemi che nascondono ogni giorno e che lottano per venire in superficie, riuscendoci. Adam infatti lamenta la mancanza di intimità con la moglie ed è per questo che spesso si allontana da casa con Prince per andare a fare la loro solita passeggiata, dove ha modo di conoscere una donna che cattura subito la sua attenzione. Kate è una donna che sembra quasi non sopportare suo marito, ora per lei poi è ancora più difficile dopo la morte di suo padre e dell'arrivo di sua madre in casa. Hal invece è l'unico ad essere il ritratto del classico adolescente, un po' ribelle e scapestrato ma che alla fine ha un animo buono e gentile. Charlotte invece è in pieno cambiamento, nonostante non sia ancora sedicenne vuole la sua indipendenza e vuole essere trattata come una adulta e questo spinge Adam ad essere scontroso, ecco perchè Charlotte si sente sempre più sola e incompresa. Ognuno degli Hunter quindi ha un problema, nessuno però si fa avanti per parlarne e l'unico testimone dei loro malesseri è Prince, che purtroppo ha risorse limitate per migliorare le cose, ma ci prova sempre.


Sebbene quindi all'apparenza possa sembrare un romanzo divertente e leggero, in esso racchiude tematiche assai importanti. L'autore affronta problemi di tutti i giorni, quelli che una classica famiglia può avere: una coppia che non è più quella di un tempo, sebbene ci sia ancora di mezzo l'amore infatti tutti i difetti su cui prima si passava sopra iniziano a diventare irritanti e si vede la persona accanto a sè quasi come un estraneo, perchè del resto durante gli anni si cambia e si affronta la vita, per cui questo lascia un segno indelebile. Kate e Adam sono una coppia in cui ci si può rispecchiare, persone umane che spesso commettono errori, per alcuni di essi è impossibile tornare indietro, ma si cerca sempre di andare avanti.
E poi ci sono Hal e Charlotte, dei ragazzi che stanno crescendo e che vogliono la loro indipendeza poichè devono trovare la loro identità, il loro posto nel mondo. Collegato ai ragazzi c'è un altro argomento che l'autore tocca molto attuale, di cui non posso parlarvi per non rovinarvi la storia, ma che non mi ha convinto appieno su come è stato trattato. Si parla quindi di affrontare i problemi che la vita ci pone davanti giorno per giorno e l'autore ci fa capire che con un animale al nostro fianco, tutto in qualche modo sembra andare a posto per qualche ora, non certo per magia, ma perchè ci si sente meno soli e soprattutto ascoltati da quella palla di pelo che è a tutti gli effetti parte della famiglia, anzi quella che lotta di più per salvare una situazione che sembra essere perduta in partenza.


Onestamente mi è stato molto difficile dare un voto a questo romanzo, una lettura che mi è piaciuta tantissimo ma la sua fine in qualche modo mi sta stretta, non mi ha soddisfatto e ancora adesso non so come mi sento al riguardo, penso mi occorra un po' di tempo per metabolizzare e per capire se effettivamente era la scelta giusta o se poteva essere gestita diversamente. Quello che è certo è che inizialmente ho amato tantissimo questa storia, il punto di vista unico di Prince e l'ironia dell'autore, sebbene riuscisse anche a trattare di tematiche serie, dando ad esse il giusto peso e la giusta intonazione per quanto riguarda lo stile. E' stato interessante anche l'inserimento di qualche spezzone del famoso patto dei labrador, ciò che da appunto il titolo alla storia, che va a confermare la bravura di Matt Haig e il suo ingegno nel sapere creare storie uniche e originali, tuttavia non me la sento di consigliarla a tutti poichè, per quanto possa apparire leggera e divertente, a lettura conclusa posso affermare che è una storia che fa male e che sa lasciare il suo segno indelebile. Matt Haig è un autore davvero bravo, che in questa storia ho trovato cambiato a livello di stile, è molto più fluido e scorrevole, tuttavia ancora una volta sa come rendere una storia dolce e amara allo stesso tempo.




si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio




domenica 4 agosto 2019

Anteprima "Il patto dei labrador" di Matt Haig

Torna anche Matt Haig

Il patto dei labrador di [Haig, Matt]

Titolo: Il patto dei labrador
Autore: Matt Haig
Editore: Edizioni E/O
Genere: Fiction
Data di uscita: 18 Settembre 2019


Gli Hunter sono una famiglia come tante, alle prese con i problemi quotidiani di tutte le famiglie: il lavoro, i figli adolescenti, un matrimonio all’apparenza solido, i soldi che non bastano mai. Gli Hunter però non sono soli: possono contare sull’affetto e la protezione del loro cane, un labrador molto saggio che veglia su di loro e cerca di salvaguardarli in tutti i modi dalle minacce del mondo esterno e da loro stessi. E Prince userà tutte le sue armi «da cane», ma soprattutto il suo cuore, la sua saggezza e la sua devozione assoluta, che lo condurranno anche a tradire il Patto dei Labrador, pur di proteggere i suoi padroni. Decisione che gli costerà molto cara.




venerdì 7 settembre 2018

Review Tour:"Come fermare il tempo" di Matt Haig

Buon pomeriggio bookspediani.
Oggi vi parlo anche del romanzo di Matt Haig, un romanzo che mi ha davvero colpito e che ho amato tantissimo e vi assicuro che vale decisamente la pena dedicargli un po' del nostro tempo.



Titolo: Come fermare il tempo
Autore:  Matt Haig
Editore: Edizioni e/o
Genere: Fantasy
Data di uscita: 29 agosto 2018


Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve ad ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. 


IL MIO VOTO 
 




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Tom infatti è nato nel 1581 e fin dalla sua adolescenza ha capito di avere qualcosa di diverso.
Non è mai invecchiato come gli altri, aveva sempre quell'aria da bambimo quando ormai doveva almeno sembrare un uomo e così ha capito che per lui il tempo non passava come tutti gli altri, ci metteva molto di più ad invecchiare. Purtroppo però questa sua malattia non è passata inosservata e l'ignoranza e il timore dell'ignoto a quel tempo  gli hanno sottratto la sua famiglia.
Da quel momento Tom non ha fatto che trasferirsi, cambiando in continuazione vita e cercando una soluzione al suo status ma chiunque veniva a conoscenza del suo segreto in primis pensava che fosse pazzo e delirante, e quando ci si credeva in poco tempo si spariva dalla circolazione.
Nel mondo però ci sono altre persone come lui, che si distinguono dagli effimeri ossia quelli che seguono il normale corso del tempo, ed è imperativo che gli effemiri non scoprano gli albatros e cosa ancora più importante: Tom e quelli come lui non si possono innamorare.


SummerDreamzTom ha già provato questo sentimento prima con sua madre, la persona che lo ha sempre protetto e aiutato e poi con una donna, Rose, con la quale ha provato a costruire una famiglia ma purtroppo il destino non è stato clementa con Tom, facendogli perdere tutto quello che più contava per lui, ancora una volta.
Da quel momento l'uomo ha cercato di condurre una vita solitaria, lontano dalla gente e soprattutto si è trasferito quando la sua presenza cominciava a notarsi per via del suo non invecchiamento.
Ora Tom è stanco di scappare, è stanco di essere solo: vuole solo avere una vita quanto più normale possibile e vuole tornare dove si sente a casa, a Londra.
Oggi Tom è un uomo che insegna quello che sa meglio: la storia, chi meglio di lui può raccontare quello che ha vissuto?
Passeggiare per le vie di Londra è familiare e allo stesso tempo sconosciuto perchè il mondo di cui faceva parte ormai è cambiato ed è difficile ritrovare la strada dei ricordi. Questa volta accanto a lui c'è un nuovo amico: un cane ormai vecchio in cui l'uomo si riconosce e a cui decide di dare una possibilità.
Ma tutto questo basterà per tenerlo lontano dal conoscere persone nuove e soprattutto dall'amore?


The clock tower of Finale Emilia (near Ferrara), after the earthquake of last week in the Italian Emilia-Romagna Region.Avevo letto solo cose belle riguardo a questo libro e ancora prima di iniziarlo le mie aspettative erano alle stelle e sono felicissima di dirvi che Matt Haig sa mantenere le sue promesse, portando tra i nostri scaffali una storia che sono sicura non verrà dimenticata facilmente.
Il tempo è da sempre un nostro nemico: spesso gli anni sembrano passare in un attimo e ci si accorge troppo tardi di essere ormai in dirittura di arrivo, ma con ancora tantissime cose da fare e vedere.
Per Tom il tempo è infinito, è un uomo di più di quattrocento anni che ne dimostra appena quaranta e per questo si può pensare che la sua vita sia una benedizione, un dono da sfruttare appieno e da non buttare via.
Eppure non è così: Tom è nato nel 1581 e da quel momento ha vissuto tante di quelle vita che ormai, tanti anni dopo, non sa più chi è.
E' ormai solo al mondo perchè tutti i suoi affetti sono venuti a mancare e lui ha dovuto assistere, impotente, alla loro morte.


ᴘɪɴᴛᴇʀᴇsá´› | deblauwezoeTom è un albatros: un uomo con la capacità di invecchiare molto più lentamente di tutti gli altri ma questa sua maledizione lo mette costantemente in pericolo: c'è chi in passato lo ha creduto un mostro, chi ha pensato fosse un pazzo delirante che meritava solo di essere rinchiuso.
La sua condizione non gli da la possibilità di avere un posto da chiamare casa perchè stare troppo a lungo in un luogo rischia di insospettire gli abitanti della città, per cui può certamente dire di aver viaggiato in lungo e in largo, ma non può affermare di averlo fatto per la voglia di scoprire il mondo.
La sua è una vita tremendamente solitaria perchè per uno come lui innamorarsi e condividere il suo segreto è tremendamente impossibile.
Solo uan volta Tom ha trasgredito a questa regola e ancora oggi, quattrocento anni dopo, ne paga le conseguenze.
Tutto quello che vorrebbe è essere normale, ma può una persona come lui avere questo lusso?


“Do you really want to look back on your life and see how wonderful it could have been had you not been afraid to live it?” ― Caroline MyssMatt Haig con semplicità e grande scorrevolezza immerge il lettore nella storia di Tom; un uomo dai mille nomi, mille volti, mille lavori ma sempre stesso identico corpo.
Non si limita a raccontare come è la sua vita oggi, ma ci mostra tutti i suoi 400 anni di vita e i momenti che l'hanno definita: dalla morte di sua madre, al suo primo amore e alla decisione di isolarsi completamente dal mondo.
Dopo il suo esilio infatti Tom è stanco di scappare, stanco di combattere e non sa più nemmeno chi sia in realtà.
Per questo decide di far ritorno a Londra, una città che tanto ha significato per lui e che sta per cambiargli nuovamente la vita.
L'uomo sceglie infatti di insegnare storia a scuola e tra le mura della struttura incontra Camille, un'affascinante donna che insegna francese e che in qualche modo fa breccia dentro di lui.
Eppure sa che il loro futuro non può avere nemmeno un'occasione, questa volta come andrà a finire la sua storia?


Foto: Per un Amico...vorrei fermare il tempo  per rivivere tutti i momenti di spensieratezza e gioia vissuti camminando insieme....non si può , però non sono triste perchè so che tu non lo avresti voluto , più solo però si , un'altro pezzo del mio cuore che si allontana da me . il mio conforto in questo momento e che , questione di tempo , ma insieme a te continuerò a camminare....come hai sempre fatto continua ad aiutarci da qualunque luogo tu sia . Ciao LucianoL'autore con questo romanzo ci costringe a riflettere su quanto il tempo influisca nel nostro modo di vivere: sapere di avere una data di scadenza ci spinge a dare il meglio di noi e a sfruttare fino in fondo ogni piccolo attimo, per poi guardarsi indietro alla fine e riconoscere di non avere rimpianti.
Avere tutto il tempo del mondo a disposizione rende certamente la vita intensa, piena di avventure ma non di significato.
E del resto può definirsi davvero una vita degna di essere vissuta se si è in costante necessità di nascondersi per paura di essere scoperti, se si vede cambiare tutto intorno a sè tranne la propria persona e se si è costretti a dire addio anche alle persone che si amano perchè loro sono già arrivati alla fine, quando la tua vita è solo a metà?
Matt Haig ha scelto di incentrare il suo romanzo su un argomento spinoso con cui abbiamo a che fare tutti i giorni e di conseguenza ci porta a chiederci se è così importante avere un tempo infinito a disposizione o se sono altre le cose che contano nella vita.


Come fermare il tempo è un romanzo davvero toccante, che entra sottopelle con una facilità disarmante.
E' intenso, riflessivo e vale decisamente la pena dedicargli un po' del nostro tempo.
Matt Haig ha decisamente fatto centro con questa lettura e io non posso che consigliarvela con tutto il cuore.





Non perdetevi le prossime recensioni!


si ringrazie la casa editrice 
per la copia omaggio.






giovedì 5 luglio 2018

Anteprima "Come fermare il tempo" di Matt Haig

Nuovo interessantissimo arrivo per Edizioni E/O


Titolo: Come fermare il tempo
Autore:  Matt Haig
Editore: Edizioni e/o
Genere: Fantasy
Data di uscita: 29 agosto 2018


Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve ad ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. 



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