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sabato 6 febbraio 2021

Blogtour "Il cielo di pietra" di N.K. Jemisin - La Recensione

 Bookspediani, siamo giunti alla fine di questo blogtour ed eccomi quindi pronta a parlarvi di Il cielo di pietra di N.K. Jemisin.


Titolo: Il cielo di pietra
Autore: N.K. Jemisin
Editore: Mondadori
Genere: Distopico
Data di uscita: 2 Febbraio 2021



La Luna sta per sfiorare di nuovo l’Immoto. Se porterà la salvezza o la distruzione dell’umanità dipende da due donne.

Essun ha ereditato il potere di Alabaster Diecianelli. Vuole usarlo per ritrovare la figlia Nassun e tentare di costruire un mondo migliore, dando una seconda occasione all’umanità. Ma aprire il Portale degli Obelischi non basta. Bisogna far tornare la Luna.

Nassun ha sperimentato tutto il male possibile ed è giunta a una conclusione che sua madre non accetta: il mondo è troppo guasto per poterlo riparare. Meglio distruggerlo per sempre.

Madre e figlia si ritroveranno l’una contro l’altra nell’ultima, decisiva lotta per la sopravvivenza o la fine dell’Immoto.

IL MIO VOTO


Essun ancora una volta torna ad essere la protagonista di questa storia, una donna che ha dovuto affrontare tanto nella sua vita, combattendo contro quello che è sempre stata, cercando di proteggere i suoi figli e, quando ha fallito, non ha potuto fare a meno di rassegnarsi al suo destino. Non è stata solo lei a cambiare nel mentre, lo stesso Immoto sta cambiando e questa ultima stagione che lo domina sta mettendo a dura prova tutti i suoi abitanti, immoti e orogeni ed è per questo che Alabaster, una delle poche persone che Essun ha accettato nella sua vita e che è stata una vera costante per lei, ha cercato di porre fine a questa stagione, non riuscendoci e incaricando quindi Essun di farlo. Questo tuttavia ha un costo molto elevato, avvicinarsi agli obelischi non è possibile a tutti e se una volta messi in azione questi porteranno distruzione o rinascita, lo può sapere solo la persona che li azioni. Essun ovviamente vorrebbe dare una seconda occasione al mondo, ora che sa che sua figlia è viva e non troppo lontana da lei, vorrebbe ricostruire un mondo in cui lei è al sicuro, in cui loro sono al sicuro insieme ma non è così semplice perchè sua figlia invece è desiderosa di mettere fine al mondo come lo si conosce e quindi Essun oltre che cerca di sopravvivere e cambiare il mondo, ha un'ultimo scontro da affrontare con sua figlia, quella bambina che ormai non è più tale e che non riconosce più. Inutile dire che come sempre è molto facile avvicinarsi al personaggio di Essun, in questo libro secondo me viene spinta quasi al limite, è tanto il dolore che deve affrontare, sia per quanto riguarda il pegno da pagare per essersi collegata agli obelischi sia perchè vorrebbe solo riunirsi con sua figlia e non può farlo subito, e non sempre è un personaggio perfetto, un modello da seguire, ma alla fine della fiera è una semplice donna, una madre che vuole quello che tutte vorrebbero: un mondo sicuro per i propri figli ed è questo a farla amare, a rendere perfetta nella sua imperfezione.


Nassun è stata una bambina che è stata sottratta dalla madre dal proprio padre, un uomo che ha riconosciuto in lei l'orogenia e quindi la sua pericolosità, ma che non è riuscito ad ucciderla come invece ha fatto con il figlio più piccolo e che ha portato con sè in un viaggio nella speranza di renderla normale, non più un'orogena ma una semplice ragazza che avesse potuto amare senza remore. Nassun non è più quella bambina, è cresciuta e l'unica cosa che cerca e brama è l'accettazione e l'amore: sua madre nel tentativo di proteggerla, l'ha fatta sentire inadatta, suo padre nel tentativo di volerla diversa l'ha spinta ad odiare se stessa e una delle poche persone che invece ha accettato Nassun per quella che è e che le è sempre stato accanto è il Custode Schaffa, il quale anche in questo libro non esita ad aiutarla a fare un gesto estremo: se sua madre infatti vuole rendere il mondo un posto migliore per lei, cambiandolo, Nassun ha visto quanta malvagità c'è nel mondo, ha visto la sua imperfezione e ha capito che non c'è possibilità di redenzione, per cui non può che essere determinata a distruggerlo.
Non è facile immedesimarsi in Nassun, non possiamo comprendere fino in fondo quello che prova ma possiamo capire la sua delusione nei confronti degli estranei che non l'hanno mai vista come una persona ma come un pericoloso ambulante, ma soprattutto nei confronti delle persone che dovevano amarla  e invece l'hanno in qualche modo rovinata, facendola sentire inadatta. La sua intenzione di distruggere il mondo è un gesto assolutamente estremo, ma a volte può essere necessario ricominciare dal principio per potere sanare una ferita impossibile da rimarginare.


Ormai il mondo creato dalla Jemisin penso lo conosciate bene, ci troviamo in questa terra chiamata Immoto dove in esso si verificano una serie di stagioni, la cui durata è impossibile da prevedere, così come le sue conseguenze. Alcune stagioni infatti hanno cambiato completamente l'Immoto e questa Quinta Stagione non è da meno, infatti il clima è totalmente cambiato, ci sono continue minacce della fine del mondo e le uniche persone che sembra possano salvarlo sono proprio quelle più temute e odiate, gli orogeni, personaggi che hanno un potere direttamente collegato con la Terra e a cui basta poco per distruggere un intero villaggio se il potere non viene controllato. Essun è sempre stata un'orogena, ha seguito le regole del Fulcro per essere controllata da loro e quindi non risultare una minaccia ma non è mai bastato e questo glielo ha fatto capire Alabaster, il quale con tutto il suo potere si è collegato agli obelischi per permetter alla Terra di avere una nuova occasione: solo la Luna infatti potrebbe essere in grado di salvare questa stagione, oppure potrebbe distruggere tutto. Sicuramente in questo libro l'autrice spiega meglio la funzione degli obelischi e la magia che deriva da questi, ma il perno centrale non ruota attorno a questo fantastico mondo, quanto al tema che la Jemisin descrive brillantemente ossia la discriminazione. Gli orogeni sono sempre stati trattati come strumenti, come sinonimo di pericolo e non come persone e questo trattamente deriva solo dal fatto che sono diversi e come spesso accade non si tenta di compredere il diverso, lo si teme e quindi lo si allontana. L'autrice arriva addirittura a dirci che può essere necessario un reset totale per salvare l'umanità da questo e devo dire che non la vedo una possibilità così remota nemmeno nel nostro mondo.


Il cielo di pietra è il finale che tutti si aspettano da una trilogia che fin dal primo libro si è distinta per la sua originalità sia per quanto riguarda la narrazione, sia per quanto riguarda i personaggi che ovviamente il mondo in cui la storia è ambientata. Come sapete e non manco di dire, tantissimi libri li leggo in una sola sessione mentre invece questa trilogia mi ha impegnato molto, soprattutto a livello emotivo: non è possibile infatti tentare di leggere tutto d'un fiato questa serie, è molto complessa ed è da capire, per questo bisogna prendersi il proprio tempo sia per entrare in questo mondo, sia perchè questo viaggio insieme ad Essun vale assolutamente lo sforzo. Ovviamente è lei la protagonista principale, la cui narrazione viene affidata ad un tu e quindi è come se il lettore stesso fosse il protagonista principale, tuttavia ci sono tanti altri personaggi che fanno la loro comparsa e che si insidiano nel cuore del lettore. Tanti altri ci mettono il loro tempo a farsi accettare ma sono tutti pezzi di un puzzle molto più grande e vasto che serve semplicemente a farci capire che se andremo avanti di questo passo, sia a trattare il nostro pianeta come se non ce ne importasse nulla di esso, sia a trattare in modo diverso le persone, la fine che faremo non sarà tanto lontana di quella della Quinta Stagione. La Jemisin ha creato una storia incredibile, un vero e proprio viaggio nelle montagne russe iniziato come un inno a prendersi cura del pianeta, per poi essere un messaggio a trattare in modo uguale le persone diverse da noi fino a concludersi con quello che è alla base di tutto, un rapporto complicato tra una madre e una figlia che sono all'ultimo scontro perchè vogliono cose diverse e la loro decisione protrebbe cambiare il mondo per sempre. La serie de La quinta stagione è qualcosa di davvero unico, complesso, originale, magica e spettacolare, non penso sia una lettura adatta a tutti e non è una storia da leggere in poche ore perchè va compresa e analizzata, ma è una storia distopica che non è poi così distante dal nostro mondo e che spinge a riflettere su come ci stiamo comportando e su cosa possiamo fare per cambiare, prima che sia inevitabilmente troppo tardi.



Avete seguito le altre tappe?





lunedì 9 novembre 2020

Recensione "A caccia del Diavolo" di Kerri Maniscalco

 Bookspediani oggi vi parlo di "A caccia del Diavolo" di Kerri Maniscalco!


Titolo: A caccia del Diavolo
AutoreKerri Maniscalco
Editore: Mondadori
Genere: Young Adult/ Historical Fiction/ Mystery
Data di uscita: 10 Novembre 2020



Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti in America, una terra audace, sfrontata, brulicante di vita. Ma, proprio come la loro Londra adorata, anche la città di Chicago nasconde oscuri segreti. Quando i due si recano alla spettacolare Esposizione internazionale, scoprono una verità sconcertante: l'evento epocale è minacciato da denunce di persone scomparse e omicidi irrisolti. Audrey Rose e Thomas iniziano a indagare, per trovarsi faccia a faccia con un assassino come non ne hanno mai incontrati prima. Scoprire chi sia è una cosa, ben altra faccenda è catturarlo, soprattutto all'interno del famigerato Castello degli Orrori che ha costruito lui stesso, un covo di torture labirintico e terrificante. Riuscirà Audrey Rose, insieme al suo grande amore, a porre la parola "fine" anche a questo caso? O soccomberà, preda del più subdolo avversario che abbia mai incontrato?

IL MIO VOTO



Finalmente Audrey Rose e Thomas si sono lasciati alle spalle il pericoloso viaggio sulla nave Etruria, tuttavia il loro arrivo a Chicago non è idilliaco: in città infatti sta girando un pericoloso assassino che sembra richiamare il passato dei due personaggi, tuttavia se a Londra almeno lo zio di Audrey Rose era preso sul serio e quindi era chiamato direttamente ad indagare sui casi, Chicago è una città molto sospettosa e soprattutto molto privata, non vuole ammettere la possibilità che esista un pericoloso assassino in città e quindi i nostri personaggi possono fare ben poco per arrivare alla soluzione, se non intrapredere da soli una missione che potrebbe portarli alla verità, ma anche metterli in pericolo. Con l'avanzare del caso, anche la relazione tra Audrey Rose e Thomas si evolve. In questo romanzo è infatti presente molto più romance dei precedenti e del resto, essendo questo il volume finale, non poteva essere diversamente e sebbene in tanti abbiano criticato questo aspetto, a me è piaciuto proprio perchè era da tanto tempo che volevo vederli più vicini che mai, nei romanzi precedenti ci hanno fatto penare ogni volta, per cui ho amato ogni momento insieme a questi personaggi. Ormai i due sono fidanzati, sembra passato poco tempo eppure Audrey Rose ha trovato la persona giusta per lei, quella che non la vede come una semplice donna ma come una sua pari, quella persona che non le limita la libertà ma che vuole viverla insieme a lei. E ovvio quindi che non tutto possa filare liscio, ci saranno parecchie sorprese anche da questo punto di vista eppure tutti questi colpi di scena mi hanno spinto a non staccarmi nemmeno un attimo da questo libro, amandolo non come il primo, che a mio avviso resta quello più bello, ma andandoci molto molto vicino. A caccia del diavolo è la giusta conclusione a questa storia, anche se devo ammettere che già mi manca, ma la Maniscalco riesce a mantenere le promesse su questa storia, che per me resta una delle più belle di questo anno.


Ovviamente i protagonisti sono sempre Thomas e Audrey Rose, i quali durante gli altri libri sono cresciuti tantissimi nel giro di pochi mesi e in questo romanzo danno nuovamente prova della loro crescita. Audrey Rose è forse il personaggio che ha ottenuto una maggiore consapevolezza di se stessa: ha sempre visto il matrimonio come una limitazione, una privazione della propria libertà e delle proprie idee sul futuro mentre invece in Thomas vede solo la possibilità di essere felice e di non venire privata di nulla, anzi con lui ha tutta la libertà che vuole e può essere libera di scegliere come preferisce vivere. Anche da parte del padre ha finalmente ottenuto la libertà di amare chi vuole e di scegliere come vivere la sua vita, soprattutto la sua professione, quindi questo non può che andare tutto a vantaggio del suo personaggio. La nuova ambientazione tuttavia mina ancora una volta la sua importanza: Londra è infatti casa sua e lo zio è un uomo molto stimato, di conseguenza anche gli altri trattano lei con rispetto, così come la polizia stessa. Chicago invece è un altro paio di maniche, la stessa importanza dell'uomo viene sminuita, per cui Audrey Rose può molto poco in queste indagini e questo non la fa tornare al punto di partenza, la spinge a dare sempre il meglio di sè. Una parte importante da considerare è la nuova condizione di Audrey Rose: si è infatti ferita ad una gamba nel precedente romanzo e quindi ora è costretta a camminare con l'aiuto di un bastone, a rinunciare alle sue scarpe preferite in favore di qualcosa di molto più comodo, così come deve stare attenta a non sforzarsi. La Maniscalco quindi ci prensenta un'eroina che non è perfetta o invincibile ed è per questo che la amiamo ancora di più, proprio perchè la rende molto più umana e molto più facile da sentire vicino a noi lettori.
Che dire invece di Thomas, se non è che il personaggio che più si ama? In questo libro devo dire che anche lui è stato messo a dura prova e non sempre concordavo con le decisioni da lui prese, tuttavia è un ragazzo che si vede essere davvero innamorato di Audrey Rose e per lei è pronto a tutto, un personaggio che più si è aperto e più si è rivelato semplicemente incredibile, insomma tutti ci meritiamo una persona come lui nella nostra vita.


La Maniscalco ha creato una serie che le permette di reinventarsi ad ogni libro: infatti ogni romanzo ha un setting completamente diverso e questo permette all'autrice di immergerci in una nuova storia e ovviamente in un nuovo misteto tutto da scoprire. Questa volta è Chicago a fare da sfondo ai nostri personaggi, una città che nessuno dei due conosce e che è restia ad ammettere di avere per le mani un caso davvero serio, un serial killer che si aggira indisturbato per le vie della città senza lasciare alcuna traccia e la stessa polizia non muore dalla voglia di collaborare con i nostri protagonisti, anzi fanno di tutto per lasciarli nell'ombra perchè preferiscono ignorare la verità che ammettere di non sapere svolgere il loro vero lavoro. Ma oltre alla città nuova abbiamo anche tematiche a cui siamo già abituati ossia la parità tra uomini e donne e in questo caso è ancora Audrey Rose a non essere presa sul serio per quello che intende fare nel suo futuro perchè non è ancora concepito dalla mente maschile che anche le donne possano diventare un medico o un patologo forense. Si parla anche di quello che significa finalmente essere fidanzati e poter vivere la storia d'amore con la benedizione della famiglia, si comprende finalmente che Audrey Rose non vede più il matrimonio come una privazione della sua libertà ma come una vita che può vivere felice insieme a Thomas, piena di imprevisti e colpi di scena.
E ovviamente c'è una piccola parte dell'autrice stessa, che attribuisce ad Audrey Rose quello che è il dolore cronico, rendendole quindi difficile camminare dopo essersi sforzata non perchè voglia attirare attenzione, ma perchè sono le conseguenze di quello che le è accaduto. Trovo estremamente personale, così come molto importante, l'inserimento di questo elemento proprio perchè ci permette di capire che ognuno di noi può essere l'eroina di se stessa e non serve essere perfetti per diventarlo.


A caccia del Diavolo per me è stato un bellissimo finale di serie, una storia che è iniziata in un certo modo e che in questo libro si è conclusa con un bellissimo parallelismo riferito al primo romanzo che ho trovato davvero perfetto e che permette di rivalutare anche il primo libro. Ho amato fin da subito Audrey Rose e Thomas e questo libro non può che vedere finalmente più scene di loro insieme e personalmente a me è piaciuta questa scelta, va fose un poco a rimetterci il mistero di questo ultimo libro perchè risulta quasi in secondo piano rispetto, ma devo dire che la Maniscalco ha preparato tutto così bene ed è riuscita ad incastrare tutto in modo talmente magistrale, che è impossibile non amare questo libro con tutto il cuore. Ci sono davvero tantissimi colpi di scena, alcuni forse scontati perchè sappiamo che nulla può andare bene al primo colpo, altri che invece lasciano davvero di stucco e spingono il lettore a continuare la lettura. Come sempre lo stile dell'autrice è molto fluido e scorrevole, non stupisce quindi leggere in una sola sessione questa storia proprio perchè la voglia di sapere è tanta. A caccia del diavolo è tutto quello che potevo chiedere come conclusione per questa serie e per quanto sia felice di come è finita, allo stesso tempo devo ammettere che Audrey Rose e Thomas mi mancheranno tantissimo e quindi spero che in qualche modo possano tornare a renderci partecipi delle loro vite e dei nuovi misteri che sicuramente avranno per le mani. La serie di Kerri Maniscalco per me è una delle storie più belle di questo anno, non è certo perfetta, ha i suoi difetti e non sempre il mystery prevale sul resto, ma personalmente la adoro e non posso che parlarne bene.





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lunedì 15 giugno 2020

Review "La città di ottone" di S.A. Chakraborty

Buon salve bookspediani e buon lunedì!
Finalmente vi posso parlare di "La città di ottone" di S.A. Chakraborty.

La città di ottone (Trilogia Daevabad Vol. 1) di [S. A. Chakraborty]

Titolo: La città di ottone
Autore:  S.A. Chakraborty
Editore: Oscar Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 16 Giugno 2020



Egitto, XVIII secolo. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all'interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L'arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.

IL MIO VOTO




City of brassNahri è la protagonista di questa storia, una ragazza che non sa nulla sulle sue origini e sul suo passato, una protagonista che è sempre stata abituata a contare su se stessa e sulle sua abilità. Nahri vive al Cairo, una città che offre molte possibilità e che comprende tanti abitanti al suo interno, che parlano lingue diverse, eppure in qualche modo Nahri le ha sempre comprese e parlate senz alcun sforzo. Così come le riesce estremamente facile leggere le persone, capire le loro malattie e soprattutto aiutarli a stare meglio. E' una piccola ladruncola che vive secondo il proprio motto: ci sarà sempre qualcuno che ruberà a me, tanto vale rubare io stessa ed è così che trascorre le sue giornate, fino a quando si imbatte in una ragazzina che sembra impossibile da guarire e anzi, che la spaventa a tal punto da far comparire nella sua vita Dara, un jinn misterioso sul suo passato che fin da subito la protegge e la allontana dal Cairo per il suo bene, proprio perchè Nahri è una persona importante e va protetta, portata a Daevabad, la famosa città di ottone, dove la magia non è solo una credenza, è qualcosa di estremamente importante. Nahri ovviamente al principio è restia verso Dara perchè sa di non ottenere la verità da lui e non sa nemmeno la verità su chi sia davvero, eppure insieme sono costretti a difendersi dai nemici di Nahri, qualcuno che fino a prima nemmeno credeva di avere. Nahri di fatto appare come un'umana ma è tanto di più e Dara, un jinn, non può certamente pensare ad una ragazza come lei, eppure i mille pericoli e le avventure che vivono non possono che legarli, fino al loro arrivo a Daevabad, quando tutto è destinato a cambiare di nuovo. Nahri è quindi un'eroina che ancora non sa di essere tale, una ragazza cresciuta da sola che viene a conoscenza per caso del suo passato e della sua importanza e questo non l'abbatte certamente, anzi la sprona a sapere sempre di più, a sapere la verità su se stessa e sulla sua famiglia. La prima parte della storia quindi vediamo una Nahri che ancora deve capire il suo posto nel mondo, al suo arrivo a Daevabad invece il suo modo di fare cambia, sembra quasi più calma e più consapevole di se stessa e delle sue capacità, ma questo non toglie il suo essere una splendida quanto ben costruita protagonista.


Alizayd/BloodyQueen/Nico stan on Instagram: “Alizayd Al-Qahtani from The City of Brass.  I'm absolutely in love with this character, and yes of course, GO READ THIS BOOK🔥🔥…”Ali è la seconda voce narrante di questo libro, un fatto che mi ha spiazzato molto. Al principio pensavo che la sua storia appartenesse al passato, mentre invece ho capito solo dopo che la sua vita e quella di Nahri trascorrevano in parallelo, la grande differenza sta nel fatto che Nahri vive la sua vita fuori, lontano da Daevabad e dalla città di ottone, in costante pericolo, mentre invece Ali vive all'interno di Daevabad. Egli non è una persona qualunque, è il figlio del re che in questo momento sta regnando sulla città di ottone, ma è anche il secondo genito per cui a lui non spetta ne il regno ne la possibilità di sposarsi. Ali ha le proprie credenze, ben diverse dalle idee del padre e infatti questo spesso lo porta ad agire nell'ombra, nascondendosi anche dal fratello maggiore, il quale invece fa di tutto per proteggerlo e per farlo andare d'accordo con il padre. Ali è un personaggio che onestamente non mi è mai stato particolarmente simpatico, non capivo il suo ruolo all'interno della storia e, anche quando è stato più chiaro, non sono riuscita a farmelo piacere perchè mi è sempre sembrato molto ambiguo e perchè ammettiamolo, a confronto di Dara impallidisce nettamente. Capisco quindi la scelta di inserire la sua voce nella storia, di fatto serve a conoscere meglio la città di ottone, le sue regole e il trono, tuttavia avrei preferito anche avere il punto di vista di Dara, un personaggio a cui mi sono affezionata subito e, che anche se imperfetto, proprio come Ali, mi ha conquistata.


nat 🌱 on Twitter: "i'm in the middle of finals but i love the city of brass too much to not join @SAChakrabooks #thecityofbrassfanart… "L'ambientazione creata dall'autrice è qualcosa di assolutamente pazzesco: è partita da un luogo che conosciamo tutti, come Il Cairo, per dare origine ad una storia molto più grande e imponente, una storia che per quanto fantastica risulta credibile e infatti sembra proprio di poter essere insieme ai personaggi alla volta di questo mondo da scoprire. L'autrice non si soffermata troppo sulle descrizioni, tuttavia ha fatto capire bene il contesto e questa è una cosa che apprezzo molto perchè a volte le eccessive descrizioni peggiorano il tutto, rendendo la storia pesante, quando in questo caso nulla lo è. Dal Cairo inizia il viaggio, attraverso un tappeto magico, di Dara e Nahri alla volta della Città di Ottone, un luogo magico e creato dall'autrice ma che sembra autentico per come ne parla. Queste atmosfere arabeggianti, così come le lingue che vengono parlate, i modi di fare e l'abbigliamento tipico di questa cultura, rende questa esperienza di lettura semplicemente unica proprio perchè in primis non ci sono tanti libri incentranti in questa parte di mondo, ma in secondo luogo perchè l'autrice sa il fatto suo e ha creato qualcosa di davvero unico e originale, che non posso che lodare e amare per la cura che ha avuto nel parlarne.


Djinn Ifrit ~The City of Brass~ by PulvisMa se è incredibile l'ambientazione, il worldbuilding è semplicemente pazzesco: ci troviamo in un mondo in cui la magia esiste e lo vediamo fin da subito con Nahri, anche se lei tenta di negarlo a se stessa, ma la prova definitiva la abbiamo con Dara e con le sue abilitù da jinn. Eppure l'autrice ci fa capire che non esite solo un tipo di magia, così come non esiste solo un tipo di jinn e ognuno attinge a determinati elementi, ci sono per esempio quelli che appartengono all'elemento del fuoco, a quello dell'aria e dell'acqua. Ma la magia più pericolosa è quella del sangue, una magia che non lascia davvero scampo e che di fatto è una maledizione. L'autrice però non si limita a creare diversi jinn e a spiegarceli così per caso, crea proprio una storia dietro, risalente a secoli prima, che si sviluppa insieme a quella del presente e infatti viene raccontata a Nahri proprio come viene raccontata al lettore, pezzo dopo pezzo, per non avere tutto subito ma per assimilare quello che viene detto perchè di fatto è un mondo molto complesso, pieno di parole arabe e quindi non chiare, per cui ci vuole il suo tempo a comprenderlo, ma una volta entrati regala veramente qualcosa di magico e pericoloso allo stesso tempo, perchè di fatto non sarebbe un buon fantasy se non ci fosse una lotta tra bene e male, dove spesso la linea che separa ciò che è giusto da ciò che è sbagliato è sempre molto molto sottile.


 La città di ottone è un romanzo che aspettavo da tempo di leggere, una storia che mi aveva affascinato fin da subito e che si è dimostrata all'altezza delle mie aspettative.
Ovviamente non è una storia perfetta, secondo me in alcuni punti l'autrice poteva velocizzare la narrazione così come poteva avere più colpi di scena, visto quanto è corposo il romanzo, eppure mi è piaciuto perchè si vede che è una storia che riesce ad arrivare forte e chiara al lettore, una storia che incanta e affascina sia per le atmosfere che per i personaggi che per la magia così originale e particolare.
Un'altra lancia a favore di questa storia è la parte romance, che spesso nei fantasy viene inserita quasi a caso oppure sviluppata in poco tempo, come se bastasse piazzarla lì per far contento il lettore, senza di fatto avere una base solida: in questo caso l'ho trovata ben costruita, con tanti ostacoli e tanta incertezza, ma ovviamente siamo solo al primo libro per cui è giusto così e questo l'ho apprezzato molto. Non mi ha convinto totalmente la parte di Ali, mentre invece ho adorato Nahri e Dara e non vedo l'ora di sapere cosa ne sarà di loro nel prossimo romanzo, che vorrei tipo subito.
S.A. Chakraborty è un'autrice davvero bravissima sia per il suo stile che per lo sviluppo di questa storia e merita davvero di essere letta dagli amanti dei fantasy.



Mi raccomando, non perdetevi nessuna recensione!



si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.



martedì 21 aprile 2020

Blogtour "Il Portale degli Obelischi" di N.K. Jemisin - La recensione

Buon salve bookspediani.
Manca ancora un po' di tempo all'uscita in libreria del seguito della Quinta Stagione, ossia "Il Portale degli Obelischi", ma in occasione del blogtour oggi ho la possibilità di parlarvi del romanzo!

Il Portale degli Obelischi. La terra spezzata - Libro 2 di [N.K. Jemisin]

Titolo: Il Portale degli Obelischi
AutoreN.K. Jemisin
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 12 Maggio 2020


La Stagione della fine si fa sempre più buia, mentre la civiltà sprofonda in una notte senza termine.

Essun ha trovato un luogo dove rifugiarsi, ma soprattutto ha trovato Alabaster, sorprendentemente ancora vivo; ha inoltre scoperto che è stato lui, ormai in procinto di trasformarsi in pietra, a provocare la frattura nel continente e a scatenare una Stagione che forse non terminerà mai.

E ora Alabaster ha una richiesta da farle: deve usare il suo potere per chiamare un obelisco. Agendo così, però, segnerà per sempre il destino del continente Immoto.

Nel frattempo, molto lontano, anche Nassun, la figlia perduta di Essun, è forse approdata in un luogo dove sentirsi a casa, dove coltivare la sua straordinaria dote di orogenia, per diventare sempre più potente. Ma anche Nassun dovrà compiere scelte decisive, in grado di mutare il futuro del mondo intero.


IL MIO VOTO





Essun è stata ed è tutt'ora tante cose: è stata una ragazza che è stata costretta ad allontanarsi dalla famiglia a causa del suo status di orogena, è stata una pedina per tante persone e poi è diventata una donna, una moglie e una madre. Ma ora tutto quello che porta dentro è dolore per la morte del figlio piccolo, a causa del marito, e per la scomparsa della figlia maggiore, di cui non sa le sorti ma sa solo che la deve trovare molto in fretta, per poter avere un'occasione di salvarla. Tuttavia il destino sembra pensarla in modo diverso, infatti la sua strada si intreccia nuovamente con quella di Alabaster, il quale ha iniziato un percorso difficile e tortuoso per cambiare il mondo come lo hanno conosciuto. Alabaster, l'uomo che una volta ha amato, ha dato vita a qualcosa che potrebbe far durare per sempre la Stagione, costringendo quindi la popolazione a lottare per la sopravvivenza almeno fino a quando potrà farlo, oppure a cancellerla per sempre, cambiando quindi Immoto e quindi non può che rivolgersi ad Essun per chiedere aiuto. Essun che si trova completamente divisa tra aiutare Alabaster e cambiare il mondo oppure mettere ancora più distanza tra lei e sua figlia, che ha cercato così tanto e che sente più vicina di quanto mai avrebbe immaginato. Essun quindi in questo secondo romanzo viene messa a dura prova, il suo passato e il suo presente si scontrano, proponendole due direzioni per il futuro e questo potrebbe cambiare in base ad una sua scelta, ma decidere quale è quella giusta e quella sbagliata è tremendamente difficile. Essun si conferma uno dei personaggi migliori di questa storia, una donna complessa e tremendamente imperfetta ma, nonostante tutto, non si può non tifare per lei.



jameelaillustration:“Some fan art of Syenite from The Fifth Season by N.K. Jemisin”Nassun è la figlia perduta di Essun, un nuovo punto di vista che ci viene presentato in questo secondo romanzo e che parte proprio dal principio della sua storia, ossia da quando la madre di nascosto dal padre ha iniziato ad allenarla, a cercare di farle controllare il suo potere da orogena, scatenando il suo odio perchè si è sentita diversa, incompresa e non amata nemmeno dalla sua famiglia. Ma la sua vita cambia quando, di ritono a casa, trova il padre pronto ad uccidere anche lei, dopo aver ucciso il fratellino, ma in qualche modo Nassun riesce a fermarlo, a farsi vedere come una figlia che può salvare e così l'uomo scappa con lei, desideroso di trovare una cura e farla tornare normale. Nassun quindi cresce con un padre che vuole disperatamente toglierle la sua specialità, l'orogenia, e un odio viscerale per la madre, che non l'ha mai compresa e che le ha fatto nascondere il suo dono, facendola sentire diversa, un mostro in poche parole. Nassun è solo una ragazza che ha bisogno di affetto, di qualcuno che stia dalla sua parte e questo qualcuno lo trova in una nostra vecchia conoscenza, un Custode che abbiamo già conosciuto nel primo romanzo e che torna ad essere un tassello importante di questa storia. Nassun, come la madre, non è perfetta, ma è una ragazza che sta cercando il suo posto in un mondo che vuole a tutti i costi distruggerla o usarla ed è quindi difficile per lei capire cosa è giusto o sbagliato, vuole solo essere se stessa e questo non si può che apprezzare, anche se in tanti momenti comprenderla e giustificarla è molto difficile. Nassun è quindi un personaggio fondamentale in questo secondo libro, un personaggio credibile, fragile ma forte allo stesso tempo, un personaggio che ha ancora tanto da offrire e che saprà trovare il suo posto in questo mondo.



Alabaster - The Ten Ring Orogene The Fifth Season by N.K. JemisinUn punto di vista estremamente interessante, che accompagna Essun e Nassun, è quello di Schaffa, che ricorderete essere il Custode di Damaya e colui che, a suo modo, ha cercato di proteggerla, aiutandola quando la sua famiglia voleva sbarazzarsi di lei e amandola, senza mai mancare però al suo dovere e quindi facendo sia la parte del buono, quando si comportava bene al Fulcro, sia quella del cattivo per rimetterla in riga. Schaffa in questo volume è diverso dal precedente, qualcosa in lui cambia per sempre e lo rende da una parte più umano, dall'altra più brutale. Non è un caso che sia proprio Schaffa ad incontrare Nassun durante la sua ricerca di una cura all'orogenia e quindi che in poco tempo diventi lui il suo Custode, colui che per una volta nella sua vita le fa capire che non è un mostro, solo una persona estremamente speciale. Ho apprezzato molto questa scelta e soprattutto come l'autrice ha scelto di sviluppare la loro relazione, non vedo l'ora di saperne di più. Attraverso Essun invece ritroviamo Alabaster, il dieci anelli, ossia l'orogeno più potente mai visto che tuttavia è completamente distrutto all'interno. Sono passati ormai parecchi anni dall'ultima volta che lo abbiamo visto e ora lo ritroviamo in procinto di trasformarsi in pieta: ancora una volta la sua geniale pazzia lo ha spinto a compiere una scelta estrema che avrà un grande impatto nel mondo.
Alabaster è un personaggio che avevamo visto nel primo libro attraverso gli occhi di Syenite e che era inevitabilmente entrato subito nel cuore del lettore, il quale non può che volerne sapere di più sul suo destino: anche nei momenti più difficili, quando soffre per il suo corpo che diventa sempre più di pietra, Alabaster non manca di essere il solito saccente e ironico orogeno che abbiamo conosciuto e amato. Il suo è onestamente uno dei miei personaggi preferiti e spero che la Jemisin sappia sfruttare bene il suo potenziale, lo merita assolutamente.



the broken earthSe i personaggi, caratterizzati in modo impeccabile dall'autrice, sono il fiore all'occhiello di questo romanzo, la vera punta di diamante è il mondo in cui ci troviamo.
Non è una Terra che conosciamo, ormai non esiste più da anni e ha lasciato il posto ad Immoto, non un semplice pianeta ma una vera e propria entità, un personaggio vivente praticamente, che a causa del clima e della costante presenza dell'uomo sta soffrendo, è arrivato al limite e si sta riprendendo a poco a poco quello che l'uomo gli ha tolto con la forza. Ma Terra non è furiosa solo per questo, le è stato portato via qualcosa di ben più prezioso e ora ha tutte le intenzioni di farla pagare agli umani. Il mondo quindi è sull'orlo della fine, Stagioni dopo Stagioni il tempo è passato ma nulla è cambiato, anzi le condizioni sono sempre più peggiorate e in particolare a causa degli orogeni, persone pericolose e diverse dagli altri perchè in grado in qualche modo di controllare la terra, qualcosa di cui Immoto ha davvero paura, qualcosa che in natura quindi non dovrebbe esistere. E' per questo che Alabaster, uno degli orogeni più potenti di sempre, nel capitolo precedente ha provocato uan frattura del continente, bloccando quindi il processo delle stagioni e condannando Immoto ad averne una che non cambierà mai, provocando quindi una guerra per la sopravvivenza. Eppure esiste una possibilità di cambiare le cose e di cambiare Immoto per sempre e tutto dipende da Essun, le basta attingere ad un obelisco per cambiare le sorti del mondo intero, un compito difficilissimo ma necessario.
Quindi se nel primo libro spiccava la grande originalità della Jemisin per quanto riguarda Immoto e il mondo da lei creato, in questo secondo romanzo aggiunge altri dettagli che fanno unire al lettore parecchi tasselli e confermano di quanta fantasia sia dotata l'autrice.



The city of Yumenes from The Fifth Season by N. K. Jemisin.Anche questo volume, come il precedente, porta il suo peso: è infatti impossibile leggere in un solo pomeriggio questa storia. Il mondo creato dall'autrice è talmente complesso da non permettere al lettore una lettura superficiale, infatti una minima distrazione non consente di comprendere appieno la lettura e rovina quindi la magia che si crea durante la lettura, per questo è un romanzo che va preso a piccole dosi, deve essere gustato ma soprattutto compreso, altrimenti perde la sua bellezza. Lo stile della Jemisin è fluido, tuttavia la complessità della storia e del mondo di cui parla, non consente di divorare in un attimo i capitoli, i quali ricoprono una grande quantità di pagine e questo a volte non aiuta la fluidità della lettura. Ho aspettato con grande trepidazione questo secondo capitolo e con essa la capacità di sconvolgermi, proprio come il primo, ma quello che ho trovato è stata una storia molto più incentrata sull'introspezione dei personaggi e sulla voglia di trovare il proprio posto nel mondo, sulla voglia di cambiarlo e quindi di scanetare un cambiamento tale da rendere diverso Immoto per come lo conosciamo nel primo libro: questo quindi significa che replicare un colpo di scena tale come è accaduto nel romanzo precedente era impossibile e non era nemmeno nelle intenzioni dell'autrice, la quale è andata ad aggiungere punti di vista di personaggi che conosciamo o ritroviamo e a spiegare ancora meglio la costruzione di questo fantastico mondo che ha creato.
Come sempre il punto di vista di Essun si svolge in seconda persona, una scelta che permette all'autrice di parlare direttamente al lettore, come se tutti noi fossimo Essun, e che si rivela ancora una volta una scelta coraggiosa ma vincente, che si diversificata da tante altre storie.
Il portale degli obelischi a mio avviso soffre leggermente nell'essere un secondo romanzo e quindi una storia che va a riprendere le cose dove le avevamo lasciate ma che si preparara anche al terzo e ultimo capitolo, una storia che ho amato moltissimo in tutte le sue sfumature e che mi ha sorpreso proprio sul finale, ponendo le basi per quello che sarà un terzo e ultimo capitolo di serie col botto.





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si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.

venerdì 20 settembre 2019

Anteprima "Binti" di Nnedi Okorafor

Chi aspetta Binti?

Binti

Titolo: Binti
Autore: Nnedi Okorafor
Editore: Oscar Mondadori
Genere: Sci-Fi
Data di uscita1 Ottobre 2019




Binti Ekeopara Zuzu Dambu Kaipka di Namib è una ragazza di etnia Himba, talmente brava in matematica e nella tecnica dell’astrolabio da venire selezionata per frequentare la prestigiosa Oomza University. È l’occasione della vita e così, nonostante la contrarietà della sua famiglia, e le radicate tradizioni della sua terra, Binti fugge dal villaggio in cui vive e si imbarca sulla Terzo Pesce per intraprendere il viaggio interstellare verso Oomza. Ma tutto cambia quando le Meduse, feroci creature belligeranti, attaccano il veicolo che la ospita, uccidendo l’equipaggio, i passeggeri, gli altri studenti che Binti ha appena conosciuto. La giovane si trova così a doversela cavare da sola, intrappolata su un’astronave piena di esseri assassini, per cinque lunghi giorni prima di raggiungere la meta. Ma chi sono le Meduse? Binti scopre che dietro la loro storia, e la guerra che hanno scatenato contro i Khoush, si nasconde molto più di quanto non appaia. E ora una serie di compiti piuttosto gravosi le si para davanti: sopravvivere alla trasferta, proteggere gli abitanti del pianeta su cui ha sede l’ateneo; e provare a usare i propri ineguagliabili talenti per porre fine a un conflitto sanguinoso.







venerdì 6 settembre 2019

Anteprima "This is how you lose the time war" di Amal El-Mohtar e Max Gladstone

Molto presto arriverà "This is how you lose the time war"!

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Titolo: This is how you lose the time war 
Autore: Amal El-Mohtar e Max Gladstone
Editore: Oscar Mondadori
Genere: Sci-Fi
Data di uscitaProssimamente





In mezzo alle ceneri di un mondo che sta morendo, un agente del Comandante trova una lettera. Dice: da bruciare prima di leggerla.
E così inizia una improbabile corrispondenza tra due agenti rivali occupati a garantire il miglior futuro possibile per le loro fazioni. Ora, quello che è iniziato come una provocazione, un vanto nel campo di battaglia, cresce in qualcosa di più.
La scoperta del loro legame significherebbe morte certa per entrambi. Del resto c'è ancora una guerra che si sta combattendo. E qualcuno deve vincerla, perchè è così che funziona la guerra. Giusto?