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lunedì 23 novembre 2020

Review "La vita invisibile di Addie LaRue" di Victoria Schwab

 Bookspediani oggi vi parlo di uno dei miei libri preferiti di quest'anno ossia "La vita invisibile di Addie LaRue" di Victoria Schwab.



Titolo: 
La vita invisibile di Addie LaRue
AutoreVictoria Schwab
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 24 Novembre 2020



E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te?

Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna.
Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli.
Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima.
Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.

IL MIO VOTO



Addie LaRue è la protagonista di questo romanzo, una ragazza che sicuramente nasce nell'anno sbagliato per la sua mentalità. Fin da piccola è sempre stata attaccata al padre, mentre invece la madre non ha fatto altro che allevare una figlia pronta a prendere il suo posto nel mondo e quindi ad essere una sposa perfetta, una moglie pronta a dare figli a suo marito e a prendersi cura di lui. Addie non ha mai desiderato questo per lei, ha sempre voluto la libertà e ha sempre pregato gli dei affinchè gliela concedessero, dando continui pegni ad essi. Almeno fino a quando, nel giorno del suo matrimonio, non ha sacrificato quello che più le sembrava di valore ossia la sua stessa anima, all'unico dio che era disposto ad accettarla, uno dio oscuro che cambierà per sempre la sua vita. Addie da quel momento è libera, può prendere le sue decisioni e vivere la vita che vuole, ma lontano dalla sua famiglia poichè dal momento in cui stringe il patto, i suoi genitori smettono di sapere chi è, così come l'amica che l'ha sempre protetta. E' libera, ma è l'ombra di se stessa, un fantasma che vaga senza meta e senza nome, perchè anche quello le è stato portato via, una ragazza che impara sulla sua pelle cosa significa essere una donna nel 1700 in Francia e cosa è costretta a fare per avere pochi soldi che spenderà inutilmente poichè anche soggiornare da qualche parte è esculso: nessuno si ricorderebbe di lei e del suo pagamento. Niente sembra tenere traccia di lei, il tempo scorre e il dio è sempre pronto a reclamare la sua anima, ma Addie è una ragazza che combatte, una persona che non si arrende facilmente. Passano per lei trecento anni in cui il mondo è cambiato, lei è cambiata internamente ma non le condizioni del suo patto e Addie continua quindi la sua vita invisibile, almeno fino a quando non incontra un ragazzo che pronuncia tre parole che la segneranno per sempre ossia "io mi ricordo". Inutile dire che il personaggio di Addie è semplicemente spettacolare, la si capisce perchè come lei tutte noi vogliamo essere libere di decidere della propria vita e in un momento di disperazione si è pronti a tutto per avere quello che desideriamo, ma la si apprezza ancora di più perchè nonostante sia cancellata dal mondo e quindi non possa avere amici, una casa, una relazione, lei non si è mai arresa, ha continuato a lottare per dimostrare a se stessa, e a noi, il suo grande coraggio.


Insieme a Addie ci sono altri due personaggi principali in que
sta storia ossia Henry e Luc. Luc è il dio che è apparso ad Addie che l'ha salvata dalla sua vita per donarle qualcosa di oscuro, fatto di proposito per costringere la ragazza a cedergli l'anima, cosa che ovviamente Addie non è pronta a fare. Il rapporto tra questi due personaggi è molto complicato perchè nasce dall'odio e dal tormento, ma allo stesso tempo Luc è l'unica persona che si ricorda di Addie, può vederla e pronunciare il suo nome e questo, dopo anni e anni di solitudine, ha il suo peso. Inutile dire che si è attratti da Luc come lo si è dall'oscurità, è un personaggio che sa il fatto suo e sa sedurre il lettore, ma allo stesso tempo è il male, è il nemico e questo bisogna sempre tenerlo bene a mente.
Henry invece è molto più simile ad Addie di quanto si possa pensare: come lei, anche lui ha sofferto anche se ha avuto la fortuna di nascere in un anno in cui quasi tutto è concesso, eppure gli altri non lo hanno mai visto davvero, hanno sempre visto qualcuno che non volevano e Henry voleva con tutto il cuore sentirsi visto e amato. E' semplicemente fantastico quindi vedere che è proprio Henry a ricordarsi di Addie, un destino bizzarro ha deciso di unirli e di farli innamorare perchè entrambi finalmente appaiono come vorrebbero essere davvero: semplicemente essere visti per come sono, loro stessi. Henry è comunque un personaggio molto più complicato di così, ma lascio a voi la scoperta della sua storia e ovviamente di quella di Addie LaRue.



La vita invisibile di Addie LaRue è un romanzo sicuramente diverso dai soliti di Victoria Schwab, dove spesso è la parte fantasy ad esser al centro dell'attenzione. In questo caso ci troviamo davanti ad una storia che ha elementi fantastici per quanto riguarda appunto la presenza di Dei pronti a fare patti per poter far avverare dei desideri, o meglio dei bisogni di cui non si può assolutamente fare a meno, e ovviamente esistono dei buoni e cattivi e infatti non bisognerebbe mai fare patti con l'oscurità, perchè non si sa mai dove sta l'inghippo. Ma è anche un romanzo historical fiction perchè durante la storia la narrazione si sdoppia e se nel presente assistiamo ad una Addie a New York, nel passato la vediamo fin dal principio, attraverso i secoli e ovviamente in posti diversi, una ragazza che ha appreso tante lingue, tante culture ma che risulta ancora qualcuno di invisibile, una persona che non può lasciare il suo segno nel mondo. Nel passato quindi troviamo tanti avvenimenti importanti che ci fanno ripercorrere la storia stessa, non solo quella di Addie LaRue e avere così tanti approfondimenti sulla Francia mi ha riempito il cuore di gioia perchè ho pochissime possibilità di approfondirlo. Ma è anche una bellissima storia d'amore, non quel sentimento preso alla leggera perchè per una volta sia Addie che Henry hanno la possibilità di essere loro stessi ed è questo a farli innamorare come mai prima. Questo romanzo è quindi qualcosa di unico, qualcosa che non passa inosservato, non è assolutamente invisibile ma lascia un marchio indelebile.



E' tremendamente difficile parlare delle tematiche di questo libro perchè sono tantissimi gli argomenti che tocca la Schwab con questa storia. Addie LaRue è una ragazza nata in una Francia del 1700, un luogo e un anno che non fa il tifo per le donne, le quali sono semplicemente qualcuno da far sposare e quindi da vantarsi per la famiglia che è stata formata. Non è certamente un mondo pronto a servire l'indipendenza alle donne su un piatto d'argento, quello che vuole Addie e che la costringe quindi a pregare gli dei, come le ha sempre insegnato una sua cara amica, anche se le chiede di fare attenzione perchè nulla di buono esce dagli dei in ascolto dopo il calar del sole. E' proprio quindi il desiderio di indipendenza e di libertà che spinge Addie, il giorno del suo matrimonio, a fare una scelta che cambierà per sempre la sua vita. Fa un patto che sembra una salvezza ma che di fatto è una condanna: Addie è libera di viaggiare, è libera di essere chi vuole ma non può essere ricordata, non può lasciare un segno del suo passaggio perchè ogni persona che la incontra, non appena abbandona il suo sguardo, si dimentica immediatamente di lei. Le è impossibile pronunciare il suo nome a voce alta, le è impossibile scrivere qualcosa perchè sparisce ancora prima che lo termini, di fatto ha una vita libera ma piena di solitudine. Il desiderio di tutti è lasciare una qualche traccia nel mondo e purtroppo per Addie è impossibile, solo il dio che ha fatto il patto con lei sa chi è davvero e può pronunciare il suo nome, nemmeno sua madre e suo padre ricordano chi sia, nemmeno tutte le persone che la feriscono eppure lei ricorda bene tutte le persone che ha incontrato, tutti i posti che ha visitato e, dopo trecento anni, ancora spera di avere un'occasione di tornare alla vita, fino a quando ce l'ha e tutto cambia ancora una volta, per sempre. Questo ci fa capire che spesso siamo disposti a tutto pur di avere la libertà, pur di non rendere conto a nessuno delle nostre scelte, pur di essere indipendenti anche in un tempo in cui non si è ancora pronti ad esserlo, eppure la libertà vale davvero l'invisibilità? Ognuno di noi vuole essere ricordato almeno da qualcuno ma, nei momenti più disperati, si è disposti a rinunciare anche a questo. La Schwab ci fa capire che alla fine non è sempre la nostra anima a contare più di tutto, a volte anche un semplice ricordo o un semplice nome ha una potenza inaudita perchè ci permette di condividere la vita con qualcun altro, ci permette di non essere più soli ma soprattutto di essere visti.


Io adoro la Schwab, tutto quello che è uscito in Italia l'ho letto e mi sono sempre innamorata delle sue storie, che hanno sempre avuto una forte componente fantasy mentre invece il romance è sempre stata una nota più marginale, per cui ero tremendamente curiosa di questa nuova trama che sembrava promettere qualcosa di totalmente diverso dai suoi soliti schemi e lasciatemi dire che, se questa è la Schwab che osa, dovrebbe farlo più spesso. Le prime pagine sono state forse quelle più ostiche, dovevano mettere base alla storia e quindi possono risultare lente, ma è solo una preparazione a una storia che, una volta che prende il via, difficilmente poi si riesce a dimenticare. La narrazione si snoda in più punti temporali perchè tutto ha inizio nella Francia del 1714, quando una giovane Addie disperata e desiderosa di essere libera e non semplicemente la moglie di qualcuno, prega gli dei per avere una possibilità, un patto che le costa molto caro e che ce la fa ritrovare a New York nel 2014, a distanza di trecento anni ancora giovane e ancora in vita, ma semplicemente un fantasma poichè il suo passaggio non lascia un segno, voleva la libertà e ce l'ha, ma è condannata ad una vita essenzialmente invisibile. Il presente quindi è il nostro punto fermo, il 2014 a New York non cambia, mentre invece è il passato,  che ci viene raccontato tramite continui flashback, a cambiare e a farci vedere come Addie ha vissuto la sua vita dal momento del patto, quello che ha dovuto affrontare per poter andare avanti anche senza lasciare un segno del suo passaggio e soprattutto tutti i posti che ha visitato, tutte le persone che ha conosciuto, che hanno segnato lei in un modo o nell'altro. Ammetto che la parte che più mi ha emozionato è stata quella del presente, quando finalmente dopo trecento anni di solitudine e di invisibilità Addie finalmente viene vista, ma il passato è qualcosa di essenziale che va sempre ricordato e sapere quello di questa ragazza mi ha semplicemente spezzata perchè ha dovuto davvero sopportare tanto per essere libera, ma la sua libertà ha un prezzo altissimo perchè non le permette di lasciare una traccia di sè nel mondo. Lo stile della Schwab in questo libro è semplicemente fantastico, scorrevole e magico e più di una volta mi sono dovuta fermare per segnarmi delle citazioni che a mio avviso sono indimenticabili, così come lo è questa storia. Personalmente credo sia il migliore romanzo di questa autrice, così come uno dei romanzi più belli di quest'anno e non so se dalla recensione si capisca quanto ho amato questa storia, ma spero arrivi forte e chiaro e vi invogli a darle una possibilità perchè, a differenza della sua protagonista che non riesce a lasciare una sua traccia nel mondo, questo libro lascia un segno indelebile nel cuore del lettore.


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martedì 3 novembre 2020

Review "Shades of Magic - Il principe d'acciaio" di Victoria Schwab

 Bookspediani oggi vi parlo di "Shades of Magic - Il principe d'acciaio" di Victoria Schwab.



Titolo: Shades of Magic - Il principe d'acciaio
Autore: Victoria Schwab
Editore: Mondadori
Genere: Graphic Novel
Data di uscita: 3 Novem
bre 2020


L'acclamato fenomeno fantasy Shades of Magic diventa un graphic novel con questo emozionante prequel.

In un mondo illuminato dalle lampade a gas e popolato da maghi che viaggiano tra dimensioni parallele, il principe della Londra Rossa deve abbandonare la protezione della corte reale, fronteggiando qualcosa di peggio dell'esilio.


IL MIO VOTO

Ho conosciuto Victoria Schwab proprio grazie a Magic, il suo primo romanzo arrivato in Italia, per cui alla notizia dell'arrivo del prequel del libro sotto forma di graphic novel non potevo che esserne felice e buttarmi subito su questa nuova avventura. Il protagonista è un personaggio che abbiamo imparato a conoscere nel primo libro, un Re che abbiamo visto essere giusto, non sempre però ha ragione, tuttavia è un personaggio che ovviamente si vede molto meno rispetto a Kell, il vero protagonista della serie principale, per cui è sicuramente interessante vederlo quando ancora non è un Re ma un principe che ama i suoi mondi e che vorrebe che questi rimanessero tutti aperti, un ragazzo che potrebbe essere già pronto per essere un Re ma che deve essere messo alla prova proprio da suo padre, per capire che tipo di persona può essere. Ovviamente Maxim non è una persona che passa inosservata e il suo essere lontano dalla Londra che conosce, dalla Londra protetta, non può che metterlo in pericolo ma allo stesso tempo metterlo alla prova.
E' chiaro che chi ha già letto la serie principale conosce il destino di questo personaggio, tuttavia è un vero piacere vederlo alle prese con il suo destino e vederlo in un certo senso più ribelle di quello che ci si aspetterebbe da lui, visto come si comporta con Kell. 
Chi invece si approccia al mondo di Magic per la prima volta non può che scoprire un personaggio davvero interessante e ovviamente non può che leggere subito la serie che tutti abbiamo imparato ad amare.


Le tavole grafiche di questa graphic novel sono estremamente visive, i colori sono molto vividi e quindi saltano subito all'occhio: è il caso di dire quindi che i personaggi bucano le pagine, sembra quasi di vederli in carne ed ossa per quanto sono carichi i colori. La storia invece l'ho trovata un po' lontana dal classico stile della Schwab, forse il fatto di avere poche righe per esprimersi per lei non è stata la scelta giusta poichè siamo abituati al fatto che l'autrice ama caratterizzare i suoi personaggi e ben strutturare la sua storia, per cui questo approccio è sicuramente più immediato e più rapido da leggere, ma forse va a perdere un poco la caratteristica di questa autrice. La trama del romanzo è molto semplice, abbiamo un principe che è praticamente pronto a diventare un Re e che tuttavia deve ancora essere messo alla prova dal suo stesso padre, che deve capire se è pronto davvero al trono oppure se gli serve ancora più tempo poichè le sue idee sono giuste, ma a volte irrealizzabili. Non  ci troviamo quindi davanti ad un semplice fantasy ma anche ad una storia di formazione, dove un principe deve diventare un re ma soprattutto dove un ragazzo deve capire qual è il suo posto all'interno del suo mondo. Personalmente mi sono immersa subito nella storia proprio perchè già conoscevo il mondo di Magic, mentre penso che chi invece ancora non l'ha letto possa faticare un poco a comprendere davvero tutto, ma potrebbe esser un buon trampolino di lancio per conoscere finalmente non solo Maxim e il suo destino da re, ma soprattutto Kell, che devo dire mi è mancato parecchio perchè sono abituata ad associare questo mondo e le varie Londra a lui.



venerdì 24 gennaio 2020

Recensione "Questo oscuro duetto" di Victoria Schwab

Buon salve bookspediani.
Sono tornata in grande forma e pronta per parlarvi di "Questo oscuro duetto" di Victoria Schwab, edito da Giunti.



Titolo: Questo oscuro duetto
Autore: Victoria Schwab
Editore: Giunti
Genere: Fantasy
Data di uscita: 8 Gennaio 2020






Nel secondo e ultimo episodio della serie Monsters of Verity torniamo nelle strade infestate dai mostri, tra giochi di potere e nuovi intrighi. Ma Kate Harker non ha paura dei mostri. Li caccia, li uccide ed è anche brava. Ora Kate vive a Property e combatte. August Flynn, il mostro che bramava di diventare umano, ora vive a Verity e combatte. Le loro strade sono destinate a incontrarsi di nuovo. Così come i loro cuori. Ora, infatti, la guerra è iniziata. I mostri stanno vincendo. E uno nuovo mostro li sta aspettando - uno che si nutre di caos e fa emergere il lato oscuro delle sue vittime. Kate deve tornare a Verity. August dovrà lasciarla tornare.

IL MIO VOTO



this savage song | Tumblr by thequeenofvillainsKate Harker è scappata da Verity, dopo che suo padre è morto non aveva altri posti in cui andare e quindi non poteva che fuggire, sperando di essere al sicuro e di non dover più combattere. Ma i guai sembrano seguirla e così anche i mostri, quelli di cui non ha mai avuto paura perchè li ha sempre cacciati. Ora però Kate è costretta a tornare nella città che la vuole morta per colpa del padre, una città che è in pericolo a causa di un nuovo mostro quasi impossibile da sconfiggere non solo per gli umani, ma anche per i mostri stessi. August Flynn nel frattempo ha perso un fratello e non ha più riavuto la stessa sorella di prima, ha perso anche una parte di se stesso e infatti non può che abbandonare il suo desiderio di esser quasi un umano per proteggere quella città che ha bisogno a tutti i costi che lui sia un mostro, per proteggerla da mostri peggiori di lui.
Eppure il ritorno di Kate a Verity non può che fargli mettere in discussione tutto ciò che pensava di sapere, costringendolo a fare i conti con la sua vera natura e ad aiutare la ragazza ad affrontare qualcosa di incredibilmente pericoloso e mostruoso, qualcosa che scatena caos e violenza attaccando la sua vittima in modo subdolo, così silenziosamente da non far sentire nulla e questa volta August e Kate saranno messi davvero a dura prova, questa volta la loro forza e il loro coraggio potrebbe non bastare.


Kate Harker from This Savage Song. Everytime I think about Kate, I imagine her, walking alone, so pale in the dark of a city, hair in the wind, bathing the moon, dark ambient…August e Kate tornano ad essere i protagonisti di questa storia, una vicenda buia e violenta come i mostri che governano la città in cui questa si svolge, due personaggi che non possono che essere tosti e incredibili, come pochi prima di loro. Kate è una ragazza che ha sempre voluto combattere i mostri, spesso li andava a cercare lei stessa per provare il suo valore e ora in qualche modo è scappata dalla sua città, convinta di non dover più combattere e invece si è ritrovata di nuovo in pericolo, anzi davanti ad un mostro ancora più pericoloso e crudele degli altri, un mostro che mette paura anche a lei che è cresciuta in mezzo ai mostri che suo padre aveva come guardiani, per assicurarsi di essere protetto dagli altri. Kate in questo secondo capitolo da una grande prova del suo valore, si dimostra essere una ragazza quasi senza paura, determinata ad aiutare gli altri e soprattutto a riscattare il suo nome, quello che la città di Verity ha sempre pronunciato con timore e paura per colpa di quel padre che ormai non c'è più. La ragazza prova davvero a tenersi lontano dai guai, ma è nella sua indole affrontare tutti gli ostacoli che le si pongono davanti e quello che la attende è qualcosa di davvero difficile e oscuro, qualcosa che la porta a tornare a Verity e che la costringe ad affrontare di nuovo August, un mostro che ha sempre voluto essere umano e che è riuscito a dimostrarsi proprio con lei al suo meglio, un mostro che potrà aiutarla a combattere i suoi, di mostri, e anche tutti gli altri che popolano Verity. Il suo personaggio è sempre stato tosto e difficile, ma in questo libro si è superata, dando prova di essere una vera eroina.


August. This Savage Song. (Victoria-Flynn|tumblr)August è sempre stato l'eccezione alla regola, quel mostro che non vuole essere tale ma umano, qualcosa che può essere vista come una debolezza ma per lui è invece qualcosa di unico, qualcosa che lo rende quello che è. La sua lotta per non cedere al suo lato più oscuro è sempre stata al centro di tutto, colui che non può che assorbire le anime dei peccatori e mantenerle con lui in qualche modo, proprio come è successo a suo fratello, anche se quell'August che troviamo a Verity dopo l'allontanamento di Kate è ben diverso da quello che conosciamo. Il suo è un personaggio che al principio sembra essere regredito: non ha nulla di quello che avevamo imparato ad amare, è un qualcosa di meccanico, che fa quello che gli viene ordinato per tenere al sicuro la città certamente, ma dimenticandosi di se stesso allo stesso tempo e solo il ritorno di Kate può cambiare le cose: questi due personaggi sono fatti l'uno per l'altra e non in senso amoroso, semplicemente insieme si rendono migliori e sono disposti a tutto pur di aiutarsi. Un affetto così profondo è davvero difficile da trovare, anche in tempi meno violenti. August in questo romanzo deve ritrovare se stesso, capire se è disposto a perdere una parte di sè pur di salvare gli altri o semplicemente se il suo destino è quello di essere un eroe che però viene presto dimenticato, perchè destinato a immolarsi inutilmente per la patria. Il suo non può che essere un personaggio che si ama, che resta nel cuore e che si apprezza in tutte le sue sfumature.


Monsters, MonstersDevo ammettere che dopo tutto il tempo passato ad aspettare questo romanzo, ritornare nel mondo di Verity è stata molto dura: sono passati due anni per me e quindi onestamente non ricordavo alla perfezione tutti gli avvenimenti e questo mi ha frenato, almeno inizialmente, la sua lettura perchè non riuscivo a rientrare in questo mondo così ostile e mostruoso. Ma sono bastate poche pagine per farmi capire che non potevo non ritrovarmi in una storia tanto bella quanto dolorosa. La Schwab in questo romanzo ha dato davvero prova della sua bravura: non è solo il mondo da lei creato, ossia un mondo dove violenza genera altra violenza, creando dei mostri ben definiti pronti a vagare in città e colpire, ma brilla anche per come è strutturato e per come si evolve. In questo secondo romanzo infatti ormai i tre tipi di mostri che avevamo conosciuto sembrano essere nulla rispetto ad un mostro che sta in agguato e che è impossibile da vedere arrivare, un mostro che si nutre delle sue vittime facendole impazzire e che le spinge a far dilagare ancora di più la violenza, un mostro del caos che incute timore anche solo a leggere delle sue gesta perchè purtroppo anche nel nostro mondo esiste una cosa del genere e sappiamo bene quanto sia difficile combatterlo. In questo romanzo distopico ma terribilmente realistico in un certo senso, la Schwab ancora una volta ci fa capire che non ci si può nascondere dai propri demoni e dalle proprie paure, bisogna affrontarle, costi quel che costi. Intuile quindi dirvi che questo romanzo mi ha fatto sinceramente male, mi ha completamente devastata e mi ha colto impreparata, tanto da lasciarmi senza parole.


Melanie BourgeoisLo stile della Schwab è come sempre impeccabile: la sua penna conquista il lettore, avvolgendolo totalmente nella sua storia e non lasciandolo più andare, tenendolo ben stretto alle pagine e lasciandolo quasi orfano, una volta arrivato alla fine. Non è solo la prosa ad essere incredibilmente scorrevole, è la scelta dell'autrice ad inserire alcuni elementi in versi ad essere di maggiore impatto e a far capire che abbiamo a che fare con qualcuno che sa decisamente quello che vuole comunicare e lo fa forte e chiaro, senza mezze misure. Mi ha stupito la sua scelta di affidare la narrazione a ben tre persone: August e Kate, dettaglio prevedibile e più che giusto, ma anche ad un terzo personaggio che andrà ad influire sulla vita dei nostri personaggi, cambiandola per sempre. Ancora una volta questa autrice è riuscita a sconvolgermi e stupirmi, inserendo continui colpi di scena difficili da prevedere che non possono che spiazzare e fare male, ma allo stesso tempo non possono che essere perfetti per questo tipo di storia, una trama fatta di paure e mostri che lancia certamente un messaggio di speranza ma allo stesso tempo il prezzo per averla è molto caro. La Schwab per me è un'autrice su cui puntare, una donna che sa come creare storie di grande pathos e che sa anche come concluderle, senza deludere chi, come me, aspettava questo secondo e ultimo volume da due anni e certamente on è il finale che avevo in mente, ma è un finale che da una degna conclusione ad una storia che avevo tanto amato e che non posso che consigliare sia a chi ama l'autrice che a chi ancora la deve conoscere.





si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.




venerdì 6 settembre 2019

Anteprima "City of Ghosts" di Victoria Schwab

Chi aspetta City of Ghosts di Victoria Schwab?

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Titolo: City of Ghosts 
Autore: Victoria Schwab
Editore: Oscar Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscitaProssimamente




I genitori di Cassidy Blake sono Gli Inspectres, un gruppo di cacciatori di fantasmi. Ma Cass può davvero vederli. Infatti il suo migliore amico Jacob è un fantasma.

Quando Gli Inspectres sono diretti in una Edimburgo super infestata per il loro nuovo show televisivo, Cass e Jacob, li seguono. In Scozia Cass è circondata da fantasmi e non tutti sono amichevoli.
E poi incontra Lara, una ragazza che può vedere anche i morti. Ma Lara dice a Cassidy che come "Guide" il loro compito è di far attraversare ai fantasmi il Velo.
Cassidy non è del tutto sicura della missione, ma sa bene che il Corvo Rosso che infesta la città non appartiene al suo mondo. I poteri della ragazza la guideranno in una battaglia epica che spazia dal mondo dei vivi a quello dei morti, per farla restare in vita.








lunedì 5 agosto 2019

Anteprima "Evil" di V.E. Schwab

Arriva ad ottobre Evil di Victoria Schwab!

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Titolo: Evil
Autore: V.E. Schwab
Editore: Newton Compton
Genere: Fantasy
Data di uscita: 3 Ottobre 2019



Victor e Eli erano molto giovani quando scoprirono un modo per sviluppare poteri soprannaturali, ma a un prezzo altissimo

Il destino di Victor è intrecciato a quello di Eli sin dai tempi dell’università, quando la loro comune sete di conoscenza, unita a una sfrenata ambizione, si rivelò fatale. Gettandosi a capofitto in una ricerca sull’adrenalina e le esperienze ai confini della morte, fecero una straordinaria scoperta: a determinate condizioni, è possibile sviluppare poteri soprannaturali. Ma le cose precipitarono... Sono passati dieci anni da allora e Victor è evaso di prigione, determinato a trovare il suo vecchio amico. Eli ha dedicato la vita a cercare di rimediare al loro errore, dando la caccia a chiunque abbia abusato dei poteri soprannaturali. Il sodalizio di un tempo si è tramutato in rivalità e i due arcinemici sono pronti a fronteggiarsi una volta per tutte, mentre all’orizzonte si prospetta uno scontro di forze terribili. Una battaglia che cambierà per sempre il destino del mondo.





io non sto nella pelle.




martedì 2 ottobre 2018

Top Ten Tuesday - Dieci autori che mi piacerebbe incontrare


 una rubrica creata da The Broke and the Bookish

Buona sera bookspediani e buon martedì.
Oggi nella Top Ten si parla di dieci autori che mi piacerebbe incontrare!




Stephenie Meyer e Richelle Mead
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La Meyer è l'autrice che mi ha avvicinato di nuovo alla lettura durante le superiori e incontrarla sarebbe davvero la conclusione di un percorso, ma anche la Mead non è da meno visto che è arrivata subito dopo con i suoi libri.


Colleen Hoover  e Cassandra Clare
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La Hoover è una di quelle autrici di cui c'è bisogno per avere storie romantiche ma che allo stesso tempo mandino un messaggio fortissimo a tutti, inoltre lasciano sempre in una valle di lacrime.
Cassandra Clare ancora mi tiene compagnia con la sua serie e non si può non incontrare.


Alwyn Hamilton e Victoria Schwab
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Queste autrici mi hanno regalato due storie diverse dalle altre che non sono solo di intrattenimento, ma di scoperta e di denuncia contro le ingiustizie e la crudeltà umana.


Sarah J. Maas e Tomi Adeyemi
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Tomi Adeyemi è una super new entry ma con il suo romanzo ha scatenato tantissime domande in me e vorrei incontrarla solo per avere delle risposte.
Sarah J. Maas è un'altra autrice che in Italia è tremendamente sottovalutata ma in grado di creare qualcosa di unico e di tenere soprattutto impegnati i lettori, visto quanto scrive.


Ryan Graudin e Jennifer Armentrout
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Quando c'è bisogno di leggerezza e di bellissime storie d'amore, Jennifer Armentrout è la soluzione e per tutte le storie incantevoli che ha scritto non si può non incontrare.
Ryan Graudin è un'altra autrice che in Italia non ha avuto il riconoscimento che merita, ma con la sua duologia Wolf ha davvero fatto centro nel mio cuore e dimenticare quella storia sarà per me impossibile.




Quali sono invece i vostri dieci autori che vorreste incontrare?