lunedì 16 marzo 2020

Recensione "E se...?" di Anthony Browne

Buona sera bookspediani.
Oggi vi parlo di "E se...?" di Anthony Browne, edito da Camelozampa.



Titolo: E se..?
Autore: Anthony Browne 
Editore: Camelozampa
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 13 Febbraio 2020




Joe sta per andare alla sua prima festa ed è molto preoccupato. Ha perso l'invito con l'indirizzo e può solo spiare dentro le finestre, per cercare la casa giusta. E se ci saranno tante persone? E se non gli piacerà il cibo? E se si faranno giochi spaventosi? La fantasia di Joe galoppa, mentre al di là delle finestre appaiono scene via via più folli e inaspettate.


IL MIO VOTO



Joe è il protagonista di questa storia, un bambino che sta per andare per la prima volta ad una festa di compleanno e si sente in ansia per questa situazione. Joe è ancora un bambino, che non sa cosa aspettarsi dalla vita, ma molto semplicemente dagli avvenimenti di tutti i giorni come può essere una festa. Oltretutto ha perso l'invito e con esso anche l'indirizzo della casa, per cui non può che osservare ogni abitazione che si trova nella via per capire quale può essere quella giusta e nel frattempo la sua mente gli fa brutti scherzi, facendogli credere per esempio di non essere ben accetto dagli amici, oppure che ci possa essere del cibo che non mangia e che quindi sia in difficoltà, ancora se per caso ci saranno giochi che non vorrà fare e che quindi verrà deriso. Tante piccole cose quindi, che però unite diventano quasi una montagna insormontabile perchè da piccoli, ma anche da grandi, non si può che avere paura dell'ignoto e avere amici fin dall'infanzia è qualcosa che cambia la vita per sempre, sono amicizie che possono durare nel tempo e che danno la forza alle persone di andare avanti, è quindi fondamentale riuscire a farsi accettare. Ma la mente umana è subdola, la paura gioca un ruolo fondamentale e con essa mille ipotesi di fallimento, questo del resto per Joe è solo il primo test nel diventare grande e ben presto capirà che è inutile fasciarsi la testa ancora prima di essersela rotta.
Joe è quindi un protagonista molto insicuro, un bambino curioso ma allo stesso tempo spaventato di non venire accettato, un bambino che vorrebbe già prendere la strada più facile e quindi rinunciare alla festa ancora prima di sapere se gli piacerà o no e questo dimostra grande realismo a mio avviso, sia per i più piccoli che per i grandi, i quali si possono vedere in Joe e nelle sue insicurezze.


Dicono che con i se e con i ma non si fa la storia, eppure siamo umani e quindi portati ad avere sempre dei dubbi, proprio come Joe. In questo caso Joe è un bambino estremamente insicuro, che osserva attentamente come uno spettatore quello che accade nella vita degli altri, desideroso di trovare la casa del suo amico ma allo stesso tempo spaventato dal farlo, perchè non sa cosa lo attende.
L'età di Joe, ossia di un bambino, non ancora un adolescente e men che meno un adulto, penso sia propizia per questa storia: i dubbi che lo assillano, le tante ipotesi spaventose a cui pensa per me simboleggiano la paura di non sapere cosa lo aspetta, non solo per quanto riguarda la festa del suo amico Tom, ma sono insicurezze di qualcosa di più grande, come ciò che gli riserverà la vita. Attraverso il botta e risposta tra Joe e sua madre assistiamo ad una ricerca frenetica della casa di Tom, alla voglia di stare con gli amici mista alla paura di non essere accettato, alla voglia di non avere timore ma allo stesso tempo impossibile fare finta che vada tutto bene. E se è qualcosa di davvero potente da dire, tutta la nostra vita è costituita da dubbi: cosa sarebbe successo se avessi fatto una scelta diversa? Sarebbe cambiato qualcosa? Dunque il piccolo Joe fin da piccolo comprende che la vita è fatta di scelte e ognuna di queste comporta incertezze e paure, ma bisogna provare a farle e vedere cosa si trova, perchè i se portano solo a rimpianti e nel mentre si perde quello che conta: ogni attimo della nostra vita, che è solo una e va vissuta appieno, con dubbi e incertezze certamente, ma senza lasciare che siano queste a decidere per noi.


Anthony Browne, attravero un libricino che si legge in un attimo perchè composto da poco più di trenta pagine e perchè caratterizzato più da immagini che da dialoghi, ci fa capire come la paura e i dubbi possono paralizzare una persona e, allo stesso tempo, ci permette di dare uno sguardo alla vita di tante persone che vivono nella via di Tom, l'amico di Joe che ha organizzato una festa a casa sua.
L'aver perso l'indirizzo della casa obbliga Jo e sua madre a sbirciare all'interno di ogni abitazione per scoprire dove devono andare, per cui si ritrovano davanti scene bizzare, scene malinconiche o semplicemente scene di quotidianità che non fanno che mettere sempre di più in ansia Joe, il quale smania per trovare la casa giusta ma vorrebbe anche non trovarla per tornare a casa, al sicuro. L'autore quindi ci mostra un bambino che vive a metà, che vuole restare nella sua comfort zone senza rischiare, ma allo stesso vuole farlo e quindi si tormenta con domande su domande. E se quindi mostra proprio questo, la voglia di un bambino di superare le sue difficoltà e non è lui a raccontarcelo, sono le immagini ad urlarlo forte e chiaro. Un disegno infatti vale più di mille parole ed è proprio quello che fa con questo libro Anthony Browne, mostrandoci con disegni semplici, a volte buffi e a volte bizzarri ma con colori brillanti e vivaci che vale la pena andare nell'ignoto, vale la pena correre il rischio, perchè a volte si può restare delusi, mentre invece altre volte si resta sorpresi di quello che ci attende dall'altra parte. E se...è un libricino breve ma potente, adatto ai lettori più piccoli ma anche a quelli più grandi!





si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.



1 commento:

  1. Questi "E se..." caratterizzano il bimbo quanto la persona adulta... e devo dire che il tuo pensiero sul libro è una riflessione valida per grandi e piccini :)

    RispondiElimina