lunedì 18 maggio 2020

Recensione "Io sono Alice. Avventure e disavventure dei libri parlanti" di Bianca Chiabrando

Buon salve bookspediani.
Oggi vi parlo di  "Io sono Alice. Avventure e disavventure dei libri parlanti" di Bianca Chiabrando!

Io sono Alice. Avventure e disavventure dei libri parlanti

Titolo: Io sono Alice. Avventure e disavventure dei libri parlanti
Autore: Bianca Chiabrando
Editore: Mondadori
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita5 Maggio 2020


Che cosa succede quando le porte della Biblioteca Ariosto si chiudono, le lampade si spengono e nella sala di lettura scende il silenzio? Be', ovvio: i libri possono smettere di fingersi inanimati, sgranchirsi le pagine e riunirsi in assemblea. Esatto, avete capito bene, i libri parlano, vivono... e, sorprendentemente, mentre noi li leggiamo, loro leggono noi. È quello che accade ad Alice (nel Paese delle Meraviglie) che si ritrova prima tra le mani del giovane Michele Pepe, appassionato lettore e aspirante scrittore, poi in quelle di Nina Specchi, alle prese col suo primo romanzo da illustrare per guadagnarsi la promozione a scuola. Entrambi dimenticano tra le sue pagine alcuni oggetti preziosi, e quando per recuperarli tornano in biblioteca scoprono che Alice non c'è. È stata presa in prestito? Peggio: è stata rapita!




IL MIO VOTO



Alice è una protagonista davvero particolare: Alice non è altro che un libro, il nostro amato Alice nel paese delle meraviglie, ed è viva: conosce bene la sua storia ovviamente, ma conosce anche quella di tutti gli altri libri in biblioteca perchè Alice è proprio lì che vive, controllata da una donna che non ama affatto la lettura e che bullizza i ragazzi che prendono in prestito i libri. Alice, così come tanti altri libri, ha un dono fantastico: quando si apre e permette al lettore di leggerla, a sua volta anche lei può leggere il lettore ed entrare in sintonia con lui. Allo stesso tempo può sentire freddo, può sentire dolore quando una delle sue pagine viene piegata e può disperarsi quando viene separata dai suoi lettori preferiti, visto che purtroppo il prestito della biblioteca scade ogni trenta giorni. 
Trovo davvero interessante che un libro sia stato così ben caratterizzato, proprio come se fosse umano e di fatto in qualche modo lo è perchè questa è la sua storia, che si intreccia a quella di altri due ragazzi e che scava nelle origini stesse di Alice e della sua "nascita". Alice del resto ci viene mostrata non solo per la sua storia e per i suoi sentimenti, ma anche per il suo "vestiario" e quindi vediamo anche quanto è ben curata la sua edizione, l'autrice non lascia davvero nulla al caso.



I due personaggi che intrecciano la strada di Alice sono Michele Pepe e Nina Specchi.
Michele Pepe è un ragazzo che ama leggere e infatti il suo sogno nel cassetto è quello di diventare uno scrittore. Michele è ormai da molto tempo che prende in prestito Alice, è uno dei libri a lui più caro e uno dei pochi a trattarlo con grande rispetto, proprio come se fosse più di un oggetto, un amico su cui contare insomma. Michele è un ragazzo con una grande aspirazione e quando incontra una persona interessata alla sua storia non può che esserne felice, ma dalla gioia lascia il bigliettino dell'uomo interessato al suo libro dentro Alice, che subito dopo riconsegna in biblioteca e viene presa da Nina Specchi. Nina è una ragazza con cui è molto facile entrare in sintonia: non ha scelto lei la scuola superiore perchè se avesse potuto avrebbe frequentare il liceo artistico, mentre ora si ritrova bloccata e con la possibilità di perdere un anno. Il suo professore di letteratura tuttavia le va incontro e le offre l'occasione di disegnare alcune scene di Alice nel Paese delle Meraviglie per provare che l'ha davvereo letto e salvare almeno l'anno scolastico, anche se con tre debiti. Nina non si fa pregare due volte, eppure anche lei dalla fretta dimentica dei disegni dentro il libro che ormai è già stato preso in prestito di nuovo, lasciando a Michele e Nina una solo opzione: quella di allearsi per trovare Alice, un'avventura che finirà per fargli vivere un viaggio bellissimo accanto ad un amico appena trovato.


Io sono Alice è un vero e proprio inno ai libri e soprattutto all'attenzione che bisogna avere nel maneggiarli. Per tanti sono semplici oggetti per cui non è importante stare attenti a dove si lasciano oppure alle orecchie che si fanno alle loro pagine, tanto sono semplici oggetti inanimati. Invece tanti lettori sanno benissimo che un libro non è un semplice oggetto, ma una storia da custodire e proteggere ed è per questo che fanno attenzione a metterli nel posto giusto, stanno attenti a non stropicciare le loro pagine e la copertina, come dovrebbero fare tutti. Ma l'autrice fa un passo in più, ci fa capire che i libri sono in grado di leggerci dentro proprio come noi leggiamo dentro di loro e questa è una riflessione bellissima, ci fa capire davvero tanto e infatti quando si leggono alcuni libri sembra proprio di ritrovare la propria vita, non è dunque un caso. Ma oltre all'importanza della letteratura e dei libri, l'autrice ci parl di sogni e aspirazioni, che riguardano sia Alice che i due protagonisti umani e quindi Michele e Nina, i quali hanno diversi obiettivi nella vita e sognano di realizzarli. Come ogni avventura però, nulla va come previsto e Nina e Michele, due personaggi diversi all'apparenza ma molto più simili di quello che sembra, si incontra e insieme affrontano una grande impresa che li fa crescere e soprattutto trovare un amico oltre ad Alice, quindi non può che essere anche l'amicizia uno dei temi portanti di questa storia.


La trama del libro mi ha subito intrigato eppure avevo paura di affrontare questa storia perchè ancora non conoscevo questa autrice e solitamente con gli autori italiani non sono molto fortunata. Invece si è rivelata davvero una bellissima sorpresa: la storia l'ho trovata davvero originale e, sebbene ci sia uno stile molto semplice, la trama prende vita immediatamente e le poco più di duecento pagine che compongono il romanzo si leggono davvero in un attimo. Bianca Chiabrando è un'autrice davvero giovanissima eppure ha una fantasia incredibile, ha saputo prendere una delle favole più famose di sempre e trasformarla in una storia originale dove non è Alice come personaggio ad essere il protagonista, ma il libro stesso e come questo si sente a non avere una casa fissa ma a stare in Biblioteca con una donna crudele che non sembra amante dei libri e con tanti altri libri che parlano ovviamente come sono stati scritti, per cui troviamo Divina, ossia la Divina Commedia con il suo stile e linguaggio aulico ma come troviamo anche i Promessi Sposi e così via. Ci sono certamente alcune parti che ho trovato un po' più lente, ma alla fine devo dire che questa storia mi ha convinto e soprattutto è stato un perfetto inno all'amore per i libri e la letteratura e ovviamente un monito a trattarli sempre bene. Bianca Chiabrando ha un grande talento e sono certa che andando avanti le sue storie non potranno che migliorare e stupire il lettore ancora di più.





si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.




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