giovedì 10 giugno 2021

Recensione "Oltre il muro di nuvole" di Gigliola Alvisi




Titolo: Oltre il muro di nuvole
Autore:Gigliola Alvisi
Editore: San Paolo Edizioni
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 11 Maggio 2021


Mario si presenta a Fiumicino con una valigia blu che contiene a fatica i ricordi dei suoi tredici anni di vita romana e la rabbia per il trasferimento forzato a Bruxelles. Sull’aereo si accorge che la sua vicina di posto, un’anziana signora che sembra un po’ svitata, è proprio la testimone di un episodio spiacevole che lui vorrebbe dimenticare. E, siccome le sfortune non arrivano mai da sole, capisce anche che volare lo terrorizza. Inizia così il suo difficile viaggio, durante il quale potrà contare soltanto sulla distrazione fornita dalle chiacchiere della bizzarra signora che gli racconterà di una cara amica di gioventù, Fiorenza de Bernardi, la prima donna italiana a diventare comandante di un aereo di linea. E così, tra vuoti d’aria e racconti delle avventure professionali e umane di una pioniera del volo, Mario sarà costretto a confrontarsi con la propria paura. E scoprire la vera identità della sua compagna di viaggio non sarà neppure l’ultimo momento interessante del volo: lo aspetta, infatti, un atterraggio molto impegnativo.

IL MIO VOTO



Mario è il protagonista di questo romanzo, un ragazzino la cui vita cambia improvvisamente in seguito ad una notizia dei genitori.
Si perchè i genitori di Mario si trovano attualment in Belgio per il lavoro, sua madre è un medico e suo padre è un giornalista, per cui spesso sono fuori e lui passa il tempo a Roma con i nonni, ma questa volta la notizia che gli danno è ben diversa: si trasferiranno per sempre in Belgio perchè sua madre ha finalmente firmato un contratto alle sue condizioni e quindi è arrivato il momento di compiere questo passo. Mario ovviamente non può che essere senza parole e soprattutto arrabbiato con i genitori per questo trasferimento, perchè non tengono conto dei suoi pensieri. Mario infatti a Roma ha i nonni, i suoi amici, la scuola, tante cose che gli verranno strappate via per andare in un paese che non conosce, in cui non conosce nessuno e di cui non parla bene nemmeno la lingua. E' per questo che si sente un poco ribelle e che quindi decide di saltare la scuola e passare del tempo con il "cattivo" della scuola, solo per avere il controllo su qualcosa, ed è quindi in questo modo che incontra un'anziana signora a cui le da della gattara e insomma non si comporta nei migliori dei modi nei suoi confronti, ma pensa che tutto sia giustificato per come si sente e sa che tanto non la rivedrà più. E' solo qualche giorno dopo, nel viaggio da Roma a Bruxelles, che Mario riconosce nella sua vicina di posto quella vecchia, che non lo giudica e anzi lo aiuta a passare il tempo in aereo perchè lo vede spaventato per via di qualche turbolenza, raccontandogli le grandi prodezze di Fiorenza de Bernardi, la prima donna a diventare comandante di un aereo di linea. E' proprio grazie a questi racconti che Mario si tranquillizza ma allo stesso tempo capisce che non è la turbolenza a spaventarlo, ma il futuro, l'ignoto e quindi quello che non può controllare ma che può assolutamente affrontare, se ci mette della buona volontà.
Mario è quindi un protagonista che è facile da capire, penso che mi sarei sentita come lui ad affrontare un trasferimento improvviso, ma questo non giustifica determinate azioni, si può solo avere coraggio e affrontare la vita, giorno dopo giorno.

Gigliola Alvisi in questo romanzo ci racconta cosa significa per un ragazzo perdere tutte le sicurezze che: Mario infatti è nato e cresciuto a Roma, ormai ha una vita stabile in quella città da dodici anni e quindi la notizia di cambiare città e quindi vita non può che sconvolgerlo. Personalmente penso che mi sconvolgerebbe anche solo un semplice trasloco ma sempre nella stessa città perchè ormai sono abituata a casa mia e ai miei posti, figurarsi se questo trasloco significa andare in uno stato completamente nuovo dove non si conosce la lingua, il posto ne tantomeno degli amici. I cambiamenti quindi, sia piccoli che grandi, sconvolgono sempre e in particolare i ragazzi, che si vedono costretti a ricominciare da zero la loro vita. Ecco perchè è semplice comprendere Mario e sentirsi molto vicino a lui, per la sua paura del cambiamento ma anche del futuro stesso, perchè chissà cosa gli riserverà.
Allo stesso tempo l'autrice ne approfitta per parlare di un personaggio importantissimo nella nostra storia ossia Fiorenza de Bernardi, la prima donna italiana a diventare comandate in un aereo e infatti fa raccontare ad una vecchia signora le sue prodezze al piccolo Mario per calmarlo visto la paura per la turbolenza, ma questa è una donna che è esistita davvero e che ha cambiato la storia, aprendo la strada per tante donne a cui arrivare allo status di comandante sembrava impossibile, sdoganando anche determinate etichette secondo le quali una donna non potrebbe fare questo mestiere, facendoci capire che la vita è imprevedibile e che spesso i cambiamenti non possono che fare bene, che è normale avere paura di ciò che non si conosce ma che bisogna fare di quel timore un punto di forza, insomma tanti temi e argomenti che non possono che essere perfetti per un libro per ragazzi.


Gigliola Alvisi non è un nome nuovo nel panorama della lettura per ragazzi e infatti è un'autrice che ha all'attivo tantissimi libri che io stessa ho letto e amato. Quando questo titolo è uscito qualche tempo fa me lo ero persa, per cui non appena ho avuto l'occasione l'ho subito recuperato perchè a mio avviso è una storia davvero motlo bella che non solo ci parla di una persona italiana importante che ha contribuito a fare la storia e a cambiarla, ma anche di un ragazzino in cui è facile rispecchiarsi perchè come lui a dodici anni ha paura del cambiamento, così anche noi adulti possiamo aver timore di qualcosa che cambi, quindi è attualissima come lettura. Lo stile dell'autrice tra l'altro è molto semplice e scorrevole, la storia è composta da poco più di cento pagine e quindi la lettura non può che essere immediata, si legge davvero in poco tempo ma anche perchè si vuole arrivare alla fine e scoprire cosa ne sarà di Mario, un ragazzino che durante un volo semplice da Roma a Bruxelles in qualche modo scende da quell'aereo diverso rispetto a prima, come sempre quindi il viaggio è sempre una metafora di cambiamento e di affrontare qualcosa che si teme e Gigliola Alvisi non avrebbe potuto affrontare meglio questo tema, insomma io non posso che raccomandarvi di leggere questa storia.

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