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lunedì 4 dicembre 2023

Recensione "Un'alba di onice" di Kate Golden

             





Titolo: Un'alba di onice
Autore: Kate Golden
Editore: Sonzogno
Genere: Fantasy - Romance
Data di uscita: 21 Novembre 2023


Per salvare la vita del fratello, Arwen Valondale ha rinunciato a tutto: al suo villaggio nel regno di Ambra, alla madre e alla sorella, alla libertà. Ora il suo destino è nelle mani dell’uomo che ha sempre odiato, del mostro di cui le hanno insegnato ad avere paura: re Kane Ravenwood, crudele sovrano del regno di Onice. Sola e lontana da tutto ciò che conosce, Arwen è rinchiusa nelle segrete della fortezza di Shadowhold, dov’è costretta a mettere le sue rare doti di guaritrice al servizio dell’esercito nemico. Non sembra esserci speranza di fuggire dal castello, se non stringendo amicizia con un prigioniero tanto affascinante quanto subdolo, con il rischio di perdersi nel grigio ardesia dei suoi occhi. Mentre la guerra nelle terre di Evendell si fa sempre più sanguinosa e i confini tra giusto e sbagliato, vero e falso diventano sempre più sfumati, anche le convinzioni di Arwen cominciano a sgretolarsi: per salvarsi sarà costretta a fare i conti con se stessa e con i dubbi del suo cuore tormentato, tirando fuori un coraggio che non immaginava di possedere. Perché a Onice niente è come sembra, e mai come in questo caso l’amore potrebbe rivelarsi il più letale dei sentimenti.

IL MIO VOTO


Arwen è la nostra protagonista, una ragazza che vive nel Regno di Ambra con la madre e la sorella minore. Il suo Regno è in guerra e quindi suo fratello è partito per difendere la sua casa e lei e la sua famiglia non hanno notizie di lui da tempo, tanto che credono sia purtroppo ormai morto. Arwen non è una ragazza come tante: ha un potere che le permette di guarire le persone solo toccandole e questo la fa sentire utile, infatti non esita mai ad adoperarsi per le persone e a curare tutti, anche se non riesce e guarire l'unica persona che avrebbe bisogno di lei ossia sua madre che soffre di una malattia che la lascia sempre molto debole. E' un giorno come un altro quando il fratello di Arwen si presenta alla loro porta e lo shock di vederlo vivo passa subito in secondo piano perchè il ragazzo rivela di essere fuggito e di aver rubato denaro al Re di Onice e per questo lo stanno cercando, per cui è imperativo che tutti lo seguano e fuggano con lui per andare in un altro Regno, essere salvi e lontani dalla guerra e rifarsi una vita. Tutto sembra procedere per il meglio quando però nella fretta dimenticano la medicina della madre di Arwen e la ragazza si offre di andarla a recuperare a casa, finendo dritta in una trappola. Per salvarsi, e per salvare anche suo fratello, Arwen si offre ai soldati del Regno di Onice come guaritrice e chiedi di scontare in un certo senso la pena del fratello: infatti lei diventerà la loro guaritrice e la sua famiglia  sarà salva, un accordo che ovviamente non può che stuzzicare il pericoloso e tanto temuto Re di Onice che accetta anche se non si fida totalmente di lei e continua a trattarla come prigioniera.
Ma a Onice Arwen apprende che non tutto è nero o bianco, che c'è tanto che ignora e che non conosce e che forse il suo Re non è poi così perfetto, come non lo è il Re di Onice, qualcuno che sta iniziando a poco a poco a conoscere e a non vedere più come un nemico, ma come qualcuno a cui si è affezionata tanto...
Arwen è quindi la narratrice e protagonista di questa storia: una ragazza che ama la sua famiglia ed è disposta a tutto per proteggerla, qualcuno che non si lamenta mai delle tante difficoltà passate e che tenta di ribellarsi al suo destino per poi cercare di capire anche le verità che non ha mai potuto vedere.
Kane, il nostro Re di Onice, è un personaggio per cui proverete amore e odio ma è impossibile non essere conquistati da lui e dalla sua aura di malvagio, per poi essere totalmente diverso con Arwen.


Un'alba di onice è un romanzo che ha attirato subito la mia attenzione e devo dire che mi ha sorpresa perchè non appena l'ho iniziato mi sono subito sentita parte di questa storia e l'autrice è stata bravissima nel tenere sempre alta l'attenzione del lettore, tanto che staccarsi dalle pagine del romanzo richiedeva uno sforzo non indifferente perchè più leggevo e più volevo sapere!
Kate Golden ha saputo creare un worldbuilding ben costruito e che si comprende perchè abbiamo appunto diversi Regni governati da Re e quello di Onice con quello di Ambra sono in guerra tra loro. 
E' un mondo non privo di magia e lo vediamo subito con Arwen che è in grado di guarire le persone solo toccandole, ma lo vediamo anche ad Onice dove la ragazza conosce Mari, quella che diventa per lei un'amica preziosa e che ha con sè tanta magia.
Nel Regno di Onice poi abbiamo modo di sapere che ci sono tante creature che popolano queste terre: il re predispone di un drago, nella foresta che circonda Shadowhold, che è dove Arwen viene portata, ci sono chimere per esempio e tante altre creature assai pericolose, insomma è un mondo che mescola quello che già conosciamo ma riesce a renderlo originale e innovativo.
Ovviamente accostata alla parte fantasy non manca la parte romance e questo perchè Arwen e Kane di fatto sono nemici, dovrebbero odiarsi eppure lui sembra subito intrigato da lei e la ragazza più passa del tempo con lui più capisce di provare qualcosa di speciale che non ha mai sentito prima, anche se chiaramente non nasce tutto in qualche giorno ma il loro rapporto si evolve col tempo. Ho amato anche l'amicizia che si è venuta a creare tra Mari e Arwen, formano un duo davvero unico così come è fondamentale l'importanza della famiglia e lo vediamo per la nostra protagonista.
L'autrice però si sofferma tanto sulla sottile linea che separa il bene dal male perchè questo confine non è così nitido, insomma non tutto è nero o bianco. Non mancano durante la lettura colpi di scena, segreti svelati e tanti altri che ancora devono avere risposte e soprattutto arrivati alla fine si vuole solo il seguito, tipo subito!

lunedì 3 luglio 2023

Recensione "Before we were strangers" di Renee Carlino

  






 Titolo: Before we were strangers
Autore Renee Carlino
Editore: Sonzogno
Genere: Romance
Data di uscita: 4 Luglio 2023


Esiste una seconda possibilità in amore?
«Al passerotto dagli occhi verdi
Ci siamo incontrati quindici anni fa, il giorno in cui mi sono trasferito nel dormitorio della New York University, nella stanza accanto alla tua. Siamo diventati subito amici. Ma mi piace pensare che fossimo qualcosa di più. All’epoca vivevamo di niente. Ci bastava conoscerci attraverso la musica (tu eri ossessionata da Jeff Buckley), la fotografia (non riuscivo a smettere di ritrarti) e le uscite a Washington Square Park. Ho imparato più cose su di me in quell’anno che nel resto della mia vita. Eppure, non so come, ci siamo persi. Io mi sono laureato e sono partito per il Sud America, per un lavoro con il National Geographic. Quando sono tornato, eri sparita. Poi non ti ho più rivista. Fino a un mese fa. Era mercoledì. Aspettavi il treno della linea F per Brooklyn, e ti dondolavi sui talloni sulla linea gialla della banchina. Non ti ho riconosciuta finché non è stato troppo tardi. Di nuovo. Hai detto il mio nome, l’ho letto sulle tue labbra.
Dopo averti rincontrata, sono stato travolto da una marea di ricordi. Da quel giorno non faccio altro che chiedermi com’è la tua vita. Forse è una pazzia, ma ti andrebbe di bere qualcosa con me e raccontarmi cos’è successo negli ultimi quindici anni?

IL MIO VOTO

Matt e Grace si sono conosciuti al college, il destino ha voluto che fossero vicini di camera e che si conoscessero. I due appartengono a due mondi completamente diversi e questo perchè Grace non ha una famiglia ricca alle spalle, si può concedere veramente poco e infatti ha sempre idee folli e cerca di giocarsela come può, è lei quella che aiuta di più la sua famiglia e sembra quasi lei l'adulto della situazione. Lei ama la musica e infatti suo obiettivo è quello di vivere di questa, ha un talento unico per gli strumenti e non può fare a meno di suonare. Matt proviene da una famiglia ricca ma il padre non approva le sue scelte e infatti cerca di essere molto indipendente da loro, avrebbe dovuto seguire le orme del padre come suo fratello ma ha avuto il coraggio di inseguire i propri sogni e di studiare fotografia, qualcosa in cui è davvero molto bravo.
Matt e Grace quindi si frequentano come amici, cercano in tutti i modi di non definire il loro rapporto ma è inevitabile che diventi qualcosa di più profondo però la vita mette loro davanti ad opportunità che sono impossibili da rifiutare per le loro carriere e sarà proprio lo stesso destino beffardo a dividerli, per poi farli incontrare quindici anni dopo. Di tempo però ne è passato, le loro vite sono andate avanti, ci sarà possibilità di ricominciare?
Sia Matt che Grace sono entrambi personaggi imperfetti e con il loro carattere, se la giocano perchè non sempre è facile capirli e capire i loro comportamenti, ma appaiono davvero molto realistici, due ragazzi prima e due adulti dopo che sono andati avanti e allo stesso tempo sono rimasti nel passato e che potrebbero avere una seconda possibilità, se riuscissero a sfruttarla bene questa volta.


Ho sentito tanto parlare di Before we were strangers e non potevo certo farmi sfuggire questo titolo, era proprio impensabile e ho fatto bene perchè l'ho amato davvero tanto, soprattutto la cosa che più mi ha fatto piacere è stata vedere una buona parte della storia raccontata dal punto di vista di Matt, qualcosa che raramente accade perchè o è la protagonista femminile a parlare oppure entrambi e si, c'è anche il punto di vista di Grace ma quello di Matt domina sicuramente ed è un bel cambiamento.
La storia si svolge su tre atti e quindi abbiamo modo di conoscere un Matt in particolare nel presente la cui vita è un disastro che improvvisamentre incontra Grace e tutto cambia, tutto ritorna in prospettiva ed è per questo che decide di raccontarci il loro passato che ho trovato emotivamente molto più coinvolgente del presente, pieno di alti e bassi sicuramente ma caratterizzato da due persone che non vogliono ammettere di essere innamorati perchè hanno un futuro opposto che li attende ma di cui non possono fare a meno l'uno dell'altra. Anche il presente ha la sua bella dose di drammi però alcune cose secondo me sono state gestite in modo troppo sbrigativo, avrei preferito forse qualche pagina in più ma un maggiore sviluppo di determinati eventi.
Avevo già letto un romanzo di Renee Carlino ma l'ho trovata un'autrice molto più sicura di sè, ha dato vita ad una storia che fa male per quanto a volte il destino sia beffardo ma che da anche speranza perchè esistono le seconde occasioni nella vita, una lettura che non vi lascerà indifferenti e che sono certa amerete.

venerdì 24 settembre 2021

Review "Perchè noi due" di Alessandro Trolese

 

Bookspediani oggi vi parlo di "Perchè noi due" di Alessandro Trolese!


Titolo:
 Perchè noi due 
Autore: Alessandro Trolese
Editore: Sonzogno
Genere: Fiction
Data di uscita: 9 Settembre 2021


Matteo riconoscerebbe quella risata tra mille. Significa una cosa sola: Vanessa è tornata. Per restare? Questo pensiero è odio e speranza insieme, perché lei è sempre stata il punto di incontro di ogni contraddizione. Fragile e forte, triste dietro i sorrisi, irrisolta e trascinante. L’aveva conosciuta per sbaglio, aiutata per tenerezza e amata tantissimo perché era inevitabile restarne incantati. Ma tantissimo a lei non era bastato: se n’era andata un giorno di settembre, portandosi via l’ultimo sole dell’estate, la luce degli infiniti pomeriggi in spiaggia, le serate sul tetto a raccontarsi un sogno per ogni stella che spuntava in cielo. Si era lasciata dietro, quasi per distrazione, un cuore a pezzi. È passato un anno e mezzo da allora e quel cuore è guarito: Matteo si è fidanzato con Irene, una ragazza solida e dolce con cui presto andrà a convivere, ha un lavoro sicuro e non perde più tempo a scarabocchiare sui quaderni, illudendosi di diventare uno scrittore. Ha finalmente progetti concreti, che neppure il ritorno di Vanessa farà vacillare. La lezione l’ha imparata la prima volta: loro non sono destinati a stare insieme, perché due sognatori possono solo ferirsi a vicenda. E allora perché non riescono neppure a stare lontani? Nel suo primo romanzo, Alessandro Trolese, autore emergente premiato dalla community di Instagram, ci racconta una storia densa e travolgente, insegnandoci che a volte amare significa scoprire nell’altro il lato più vulnerabile e puro di noi stessi.


IL MIO VOTO


Matteo è il protagonista di questa storia, un ragazzo di venticinque anni che attualmente vive con i genitori e che lavora come fornaio, alzandosi tutte le mattine molto presto per questo, ma di fatto, è felice della sua vita. Ora come ora sta con Irene, una ragazza di due anni più grande di lui che ha in mente di farsi notare sul lavoro così come di andare a vivere insieme molto presto. E del resto Matteo vorrebbe compiere questo passo, avere la sua indipendenza, ma significa anche guardare al futuro e forse Matteo non è ancora pronto per questo. E' passato ormai più di un anno da quando Vanessa è entrata nella sua vita, insieme hanno vissuto qualcosa di unico ma che non era destinato a durare, loro che sono due sognatori e che hanno vissuto di quello, senza però concretizzare nulla e proprio ora che sembra aver ritrovato un minimo di stabilità, Vanessa torna nella sua vita per aiutare Sara, la sorella di Matteo, a realizzare il suo sogno e il ragazzo, in qualche modo, capisce che forse anche per lui è arrivato il momento di guardarsi dentro e capire di che sogno vivere. Insomma Matteo è un personaggio che conosciamo tra passato e presente, nel passato lo vediamo avere a che fare con Vanessa e quindi vediamo l'inizio della loro storia imperfetta, quanto loro, ma sicuramente emozionante, mentre invece nel presente ci appare come un ragazzo che ha tante occasioni, un futuro spianato davanti a sè ma un futuro che gli sta stretto perchè non sa bene cosa fare della sua vita e sarà necessaria la presenza di Vanessa per farli capire la verità, che non significa necessariamente stare con lei, ma sicuramente avere la forza di lottare per i propri sogni.


Quella di Alessandro Trolese, al suo esordio in narrativa, è una storia che conquista in primis per la copertina, ma anche la trama sa decisamente il fatto suo. A prima vista può apparire un romanzo che parla di una storia d'amore finita male e di un ragazzo che tenta di riconquistare la sua vita, con un nuovo lavoro e una nuova persona accanto che la fa stare bene ma di fatto parla di molto altro. Proprio quando si pensa di avere un certo equilibrio e una certa stabilità, iniziano ad arrivare i cambiamenti: del resto Matteo ha venticinque anni e una ragazza e un lavoro, è naturale pensare che potrebbe avere un contratto a tempo indeterminato così come pensare di andare a convivere. Eppure proprio nel momento in cui si verificano questi cambiamenti, Matteo inizia ad avere ripensamenti sulla sua vita perchè non sta vivendo quello che desidera fare realmente, appare scontento al lavoro, appare indifferente nella scelta della nuova casa con la sua ragazza e paradossalmente è proprio Vanessa, la sua ex fidanzata, a fargli capire che forse nella sua vita sta sbagliando qualcosa.
 Perchè noi due quindi non è solo una storia d'amore, è una storia che ci fa capire che va bene non avere sempre le idee chiare e soprattutto è giusto inseguire i propri sogni, per quanto possano apparire impossibili. Diviso tra passato e presente, Alessandro Trolese con grande semplicità ci racconta una storia che fa divertire, fa innamorare ma fa anche riflettere e pensare che questo sia solo il suo esordio stupisce, perchè la sua penna appare sicura, i suoi personaggi imperfetti e ben caratterizzati e la trama più realistica che mai, insomma questo ragazzo sa il fatto suo.


DUE PAROLE CON ALESSANDRO TROLESE

Vanessa e Irene, due ragazze agli antipodi, da dove sei partito per caratterizzarle?
Sono partito da Vanessa, è stato abbastanza facile delinearla perché mi sono ispirata ad una persona che conosco e che ha fatto parte della mia vita. Ovviamente alcune sue caratteristiche sono state ammorbidite mentre altre sono state marcate per adattarla meglio al personaggio.
Irene rappresenta l’opposto di Vanessa in quanto la sua presenza è fondamentale per portare Matteo a fare una scelta. Lei che è equilibrata, con tanti progetti ed un futuro già delineato, aiuterà inconsciamente Matteo a capire cosa non vuole e soprattutto farà uscire molti dei suoi dubbi.

C’è stata una Vanessa nella tua vita?
Sì, parte della storia è ispirata al rapporto che ho avuto con una ragazza che conosco da oltre dieci anni. Posso dire che abbiamo condiviso molto, ci sono stati diversi tira e molla, periodi in cui non ci siamo sentiti, ma c’è sempre stata una grande stima reciproca, entrambi ci siamo sempre stati per aiutarci. Mi ha sempre detto “Ale devi scrivere un libro” e proprio per questo l’ho dedicato a lei, le voglio un bene dell’anima.

martedì 29 giugno 2021

Blogtour "La figlia del Reich" di Louise Fein - Recensione

Bookspediani oggi finalmente vi parlo di "La figlia del Reich" di Louise Fein!



Titolo: La figlia del Reich
Autore: Louise Fein
Editore: Sonzogno
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 27 Maggio 2021



Lipsia, anni Trenta. Hetty è una ragazza impetuosa e piena di entusiasmo, cresciuta nei luminosi valori di rinascita predicati dal Führer. Crede ciecamente in lui e nella sua visione di una grande Germania, come crede nell'affetto della sua famiglia, nella solidità del padre – un importante ufficiale delle SS – e nella sacra ambizione dell'adorato fratello Karl, che si è appena arruolato nella Luftwaffe. Le certezze di questo mondo perfetto cominciano a incrinarsi quando rivede Walter, che era stato il migliore amico del fratello ed è ormai bandito dalla loro casa. Perché Walter è ebreo. Ma agli occhi di Hetty resta il ragazzo gentile e affascinante che tanti anni prima l'aveva salvata dalle acque del lago, il solo che ancora adesso riesca a strapparle un sorriso e sembri interessarsi ai suoi sogni. Come può una persona così generosa essere perseguitata? Giorno dopo giorno, durante incontri segreti e fugaci, lui le svela gli aspetti oscuri del Reich, gliene fa conoscere il lato feroce e violento, la porta a interrogarsi sul vero significato dei principi a cui è stata educata. Hetty è confusa, diffidente, lacerata, ma quei loro appuntamenti diventano sempre più indispensabili. Per capire, per sfuggire all'atmosfera oppressiva che respira a casa e, forse, per innamorarsi per la prima volta.

IL MIO VOTO


La protagonista di questa storia è Hetty, una ragazza che vive a Lipsia durante il 1930 e a poco a poco ha modo di vedere come la Germania, sotto il dominio di Hitler, inizia a cambiare. Hetty ha la fortuna di vivere in una famiglia benestante, che crede nelle idee di Hitler e le condivide e ovviamente hanno insegnato anche a lei a dare ascolto alle parole del Fuher ed Hetty non osa contraddire i genitori. Suo padre è una persona importante, non ha vinto medaglie o che altro ma ha tanti riconoscimenti e uno tra questi è la nuova casa in cui lei, i genitori e il fratello vanno a vivere. Hetty fin da piccola è sempre stata quella ragazzina curiosa e desiderosa di diventare un medico, un'idea ovviamente impossibile per una donna, la quale non deve fare altro che restare a casa, senza avere chissà che obiettivi come invece può avere il fratello. Ma ovviamente Hetty, sebbene sia cresciuta in una casa con regole rigide, ha i suoi pensieri e lo dimostra in primis quando il suo amico Walter viene tacciato di essere un ebreo e quindi un nemico, la sua famiglia e il suo credo vorrebbero che lei pensasse a lui come a qualcuno da guardare dall'alto al basso, come se non valesse nulla ma lei non ce la fa a dimenticare tutto quello che ha fatto per lei, cosa significa per lei e infatti quando poi lo incontra nuovamente per caso, resistergli è impossibile, sebbene rischi tanto e il fatto stesso di vederlo va contro tutto, così come le idee di suo padre e anche le sue continuano a dominarle la mente, per cui Hetty è in grade difficoltà, ma allo stesso tempo vuole avere una propria opinione anche perchè alla fine non conosce la verità, ma solo quello che le dice suo padre. Hetty quindi è un personaggio emblematico, una ragazza che ha fiducia  in Hitler e che crede in quello che dice, ma che non conosce davvero la verità perchè ha una visione distorta di questa e che quindi cerca solo di trovare il suo posto nel mondo.


Chiaramente oltre ai personaggi principali e alla storia d'amore che tentano di vivere, il tema di base non può che essere la seconda guerra mondiale e quindi la differenza tra gli ebrei e la razza ariana, solo che questa volta abbiamo una realtà più distorta, una storia che non separa nettamente bene da male e che ci fa capire come, una persona che cresce secondo le regole e i principi di Hitler, possa effettivamente essere d'accordo, ma perchè non sa davvero cosa succede agli ebrei e quindi vuole credere nella realtà di Hitler perchè vede solo le cose positive, mentre invece avere a che fare con un ebreo che tutto il resto lo vive, le permette di farsi domande e di aprire gli occhi. Credere che Hitler abbia ragione e che gli ebrei siano il nemico è facile quando appaiono diversi, quando si prendono tutte le colpe che non hanno, quando però si viene a sapere che questi non possono lavorare, che faticano anche a comprare da mangiare perchè nessuno li fa più entrare in negozio e quanto altro, allora la visione di Hitler non diventa perfetta, inizia ad aver qualche falla ed è questo che l'autrice ci fa capire, che credere a delle parole è facile ma vedere i fatti è tutta un'altra cosa e ancora una volta questo aspetto della Seconda Guerra Mondiale caratterizza questa storia e fa amare questa lettura, così come la rende struggente ed emozionante. Chiaramente anche la famiglia, i segreti che questi possono avere così come le loro convinzioni, giocano un ruolo importante nella narrazione, specie per quanto riguarda la famiglia di Hetty, che si spaccia per qualcosa che non è e purtroppo si vanta di essere chissà quanto importante a discapito di tante persone ebree.


Personalmente mi sono innamorata subito di questo titolo non appena me lo sono trovato davanti, non solo per quanto riguarda la copertina che a mio avviso salta subito all'occhio ma anche per quanto riguarda la trama che promette una storia d'amore proibita impossibile da dimenticare e soprattutto l'ambientazione. Sapete che il periodo che vede la Seconda Guerra Mondiale come protagonista o sfondo delle storie è il mio punto debole e anche in questo caso ho avuto modo di leggere un'altra sfumatura di questo periodo, una storia ambientata a Lipsia e che vede protagonisti due ragazzi, due migliori amici che si conoscono da una vita e che hanno in qualche modo sempre provato dei sentimenti l'uno per l'altra ma solo con il tempo questi si sono fatti sentire e soprattutto troppo tardi, quando ormai ebrei e ariani sono nemici. 
Ma basta questo a dividere degli amici? A giudicarli inferiori o che altro solo perchè è una persona a dirlo? 
E' tutta una questione di prospettiva e Louise Fein ce lo fa capire in questa storia, sicuramente corposa e che si sviluppa nell'arco di più anni ma che non è mai pesante, si lascia leggere in pochissimo tempo e diventa a tutti gli effetti una delle storia più belle di sempre, in grado di far soffrire, di emozionare e di far riflettere. La figlia del Reich è una lettura da non perdere!


Avete seguito le altre tappe?







martedì 30 marzo 2021

Review "Un bacio inatteso" di Kathleene Woodiwiss

Bookspediani oggi vi parlo di "Un bacio inatteso" di Kathleene Woodwiss


Titolo: Un bacio inatteso
Autore: Kathleene Woodiwiss
Editore: Sonzogno
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 4 Marzo 2021



Un inedito capitolo della saga dei Birmingham. Charleston, Carolina del Sud, 1801. Jeff Birmingham è lo scapolo più affascinante e ambito della città, ma nessuna ragazza è ancora riuscita a conquistare il suo cuore. Finché si imbatte in Raelynn Barrett, una cascata di capelli ramati e vividi occhi celesti, che lo travolge nel tentativo di sfuggire a un ingiusto destino. A Jeff basta uno sguardo per capire che ha finalmente incontrato la donna della sua vita. Gli basta un bacio per innamorarsi e decidere che sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa pur di averla al suo fianco. Ma Cooper Frye, lo zio di Raelynn, e Gustav Fridrich, un tedesco senza scrupoli coinvolto in loschi affari, metteranno presto alla prova la forza del loro amore... Kathleen E. Woodiwiss è stata una delle più amate scrittrici romantiche di tutti i tempi. Il suo stile ammaliante e raffinato, le suggestive ricostruzioni storiche, l’appassionante mix di avventura e sensualità hanno conquistato milioni di lettrici nel mondo.



I protagonisti di questa storia sono Jeff e Raelynn, due personaggi completamente diversi che ancora non si conoscono ma le cui vite sono destinate ad intrecciarsi. Jeff è lo scapolo più ambito della città, sebbene abbia l'eta per sistemarsi e pensare al suo futuro, nessuno è ancora riuscito a conquistarlo ma ovviamente non per mancanza di tentativi, infatti molteplici sono le donne che provano ad attirare la sua attenzione ma al momento nessuno sembra averlo incuriosito abbastanza da lasciare la sua vita libera. La storia di Raelynn è invece ben diversa, la ragazza infatti non ha più alcun familiare in vita, se non uno zio che non vuole certamente la sua felicità, ma semplicemente guadagnare lui stesso dal suo futuro e infatti non esita a venderla alla prima persona che può pagarlo profumatamente, il tedesco Gustav Fridrich, un uomo pericoloso i cui affari non sempre vengono svolti alla luce del sole. E' proprio in questo contesto che Jeff e Raelynn si incontrano: la ragazza infatti è determinata a scappare dal suo futuro marito e incappa in Jeff, il quale si ritrova subito catturato da lei e decide di liberarla dal suo obbligo, comprandola lui stesso ma mettendo ben in chiaro che non sarà obbligata a fare nulla, comprandola in poche parole le regala la libertà che ha sempre voluto, anche se Gustav non è un uomo che si lascia battere così facilmente. Dunque abbiamo due personaggi completamente opposti, da una parte una ragazza appena maggiorenne che vuole solo essere libera e trattata con rispetto, dall'altra un uomo rispettoso e buono che non può che innamorarsi subito di una ragazza desiderosa di libertà e insieme quindi non possono che essere la coppia perfetta. Non si può non cadere nel fascino di Jeff, un vero gentiluomo, dolce e sempre molto disponibile e altruista. Raelynn invece è ancora una ragazza, una protagonista che deve crescere e trovare la sua strada, possibilmente senza alcun obbligo.


Per parlare di questa storia occorre avere un minimo di contesto: ci troviamo infatti nella Carolina del Sud del  1801 e quindi i modi di comportarsi delle persone, così come accordi tra familiari per avere un matrimonio vantaggioso erano l'ordine del giorno. Non c'è da stupirsi quindi che lo zio di Raelynn sia disposto a tutto pur di guadagnare qualcosa dal matrimonio della nipote, non curandosi quindi più di tanto di sapere cosa le potrebbe accadere. E' anche normale, ogni tanto, trovare una persona pronta a salvare la situazione anche se non è perfettamente credibile che questa si innamori a prima vista di una ragazza che non conosce e infatti personalmente ho apprezzato molto il contesto così come i personaggi, che vivono quasi subito una storia d'amore che non può che venire ostacolata da Gustav, un tedesco che non ha alcuna intenzione di rinunciare a quello che è suo, tuttavia avrei preferito un maggiore approfondimento del romance, in modo da renderlo più naturale. La parte che l'autrice vuole sottolineare è sicuramente il ruolo della donna di quel tempo, relegata ad essere quasi un oggetto da vendere, non una persona libera di decidere il suo destino ma qualcuno pronto ad obbedire prima agli ordini della sua famiglia e poi del futuro sposo, come se le sue scelte non contassero nulla.
Purtroppo a mio avviso questo si riflette ancora nell'attualità e quindi ho apprezzato il messaggio dell'autrice di voler sottolineare come, a distanza di tanti anni, non sempre avvenga un cambiamento importante per le donne e per il loro ruolo.


Non avevo mai letto nulla di questa autrice, tuttavia il periodo storico mi affascinava e mi sono fatta incantare dalla copertina e ho avuto modo quindi di scoprire questa lettura che con qualche pagina in più sarebbe stata sicuramente molto più avvincente. 
La trama di per sè è molto interessante, personalmente non sono un'amante dell'insta love ma in questo contesto ci sta molto bene e quindi la storia non può che iniziare dritta in quarta e forse è proprio questo il punto: l'autrice non da il tempo di sentirsi totalmente investiti nella trama che stravolge tutto completamente, creando una concatenazione di eventi che tengono certamente incollato il lettore alle pagine, ma che succedono davvero troppo in fretta. Il romanzo ha solo centocinquanta pagine e personalmente mi sarebbe piaciuto avere forse qualche pagina in più e godermi di più la storia, piuttosto che essere totalmente investita da questa.
Kathleene Woodiwiss è un'autrice molto amata, in particolare per questa serie che io non avevo mai letto e che ora voglio assolutamente recuperare, in questo libro a mio avviso poteva dare molto di più, mi è sembrato infatti che avesse una grande voglia di raccontare questa vicenda e si sia fatta prendere dalla fretta di farlo, dando vita ad una storia molto scorrevole e coinvolgente, ma che avrebbe potuto dare ancora di più. Personalmente mi sono affezionata a Jeff e Raelynn e chissà, magari ci sarà la possibilità di rivederli in futuro!



Non perdetevi le altre recensioni:




venerdì 5 febbraio 2021

Review "Il canto di Calliope" di Natalie Haynes

 Bookspediani eccomi pronta a parlarvi di  "Il canto di Calliope" di Natalie Haynes.



Titolo: Il canto di Calliope
Autore: Natalie Haynes
Editore: Sonzogno
Genere: Retelling
Data di uscita: 21 Gennaio 2021



Una donna sola corre nella notte, intorno a lei la sua città che brucia. Fuori dalle mura, la regina e altre sventurate attendono un destino che verrà deciso dai vincitori. È la caduta di Troia. Dieci interminabili anni di guerra sono giunti alla tragica conclusione, mentre le avventure dei protagonisti andranno a ispirare, nei secoli a venire, le opere di artisti e scrittori. «Cantami o Musa» invoca il sommo poeta Omero, che ha raccontato le gesta degli eroi. Ma Calliope, musa della poesia epica, questa volta è meno accomodante: è convinta che non tutto sia stato narrato, che qualcosa di fondamentale, legato alle figure femminili, manchi ancora per completare l’affresco. Se il bardo vuole che lei canti, allora lei canterà insieme a tutte le donne coinvolte nella grande tragedia. Dando voce a ciascuna di loro, Calliope prende in mano la storia e ce la racconta da una nuova prospettiva. Ecco Andromaca, Cassandra, Pentesilea, Clitennestra, che vengono alla ribalta, con i loro pensieri, con i complicati risvolti psicologici delle loro scelte, con la sete di vendetta, la solitudine, la dignità di fronte alla morte. E poi tutte le altre, da Penelope a Briseide, da Creusa a Ifigenia, dalle troiane che, vinte, saranno rese schiave, alle greche che attendono il rientro dei loro uomini, senza dimenticare le capricciose divinità che governano le sorti dei mortali. Attingendo alle fonti antiche, anche le meno note, Natalie Haynes rivisita una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi, facendoci palpitare di commozione accanto alle leggendarie eroine, e trasmettendoci il sentimento vivo di come la guerra di Troia e la sua epopea appartengano alle donne non meno che agli uomini.

IL MIO VOTO


Il canto di Calliope non è un romanzo che racchiude una sola protagonista, come si potrebbe pensare dal titolo, è infatti la musa della poesia epica a metterlo subito in chiaro che, sebbene Omero voglia che lei canti le gesta della Guerra di Troia, lei sarà pronta a farlo ma darà voce a tutte quelle protagoniste di questi dieci anni di guerra che sono rimaste nell'ombra, quelle donne che non sono scese in prima linea per lottare e quindi non sono delle guerriere, ma meritano di essere nominate perchè anche loro sono delle eroine che hanno sopportato tanto come la lontananza dei loro mariti da casa, senza sapere se mai questi avrebbero fatto ritorno, e ancora la morte di una persona cara o di un figlio, tutte in qualche modo sono state segnate da questa guerra e non ricordarle equivale a toglier loro quella gloria che meritano e che è giusto che abbiano per tutto quello che hanno sopportato. 
Per esempio Penelope, la moglie di Odisseo, la quale ancora attende suo marito senza sapere se e quando tornerà e continuare a sperare in qualche notizia, a sperare che le profezie si sbaglino.
Ma anche la stessa Elena, quella da tutti designata come la colpevole di questa guerra, la quale per una volta ci viene presentata come una persona completamente diversa, una ragazza che ha lasciato il marito e la figlia senza voltarsi indietro incapace di resistere a Paride, quella donna che viene additata da tutti come una poco di buono, quando in verità lo stesso Patroclo era sposato, ma nessuno ne ha mai fatto parola perchè lui ha provato a prendere quello che voleva ed è stata Elena a cedere. Tantissime sono le storie non dette che si trovano in questo libro, alcune colpiscono al cuore più di altre, ma è innegabile che sono tutte storie che devono essere ascoltate e tenute bene a mente. Non è quindi Calliope la protagoniste, è il suo canto per tutte le donne che hanno combattuto, a modo loro, questa guerra e meritano di essere ricordate perchè anche loro, come gli uomini, sono eroine.


Qual è la definizione esatta di eroe? Quali caratteristiche bisogna avere per essere definito tale? Quando si parla di grandi gesta, di aver vinto una guerra o di aver conquistato che sia un luogo o che sia il potere, si pensa istantaneamente all'uomo. Durante i dieci anni della Guerra di Troia abbiamo visto tantissimi uomini essere suoi protagonisti a partire da Achille, colui che pensava di essere quasi immortale, passando per Ettore fino ad arrivare ad Omero, tutti hanno giocato una parte importante in questa guerra e forse solo una donna viene nominata, Elena di Troia, non per attribuirle qualche merito ma semplicemente per essere additata come colpevole di tutto. Nessuno tuttavia si ferma a pensare che, sebbene le donne non abbiano combattuto in prima linea, sebbene non avessero armi per sconfiggere il nemico, anche solo restare a casa per loro ha significato vivere una guerra perchè hanno perso uomini, figli, genitori, amici, soffrendo senza mai però piegarsi. Anche questo significa essere un eroe, combattere per dare forza agli altri, non crollare sotto il peso del dolore e attraverso questo romanzo l'autrice lo mette finalmente in mostra. Per troppo tempo si sono celebrate le gesta degli uomini, ora è venuto il momento di rendere giustizia anche alle donne e questo non riflette solo il passato ma anche la società di oggi, dove sembra che ci sia uguaglianza, quando in verità non troppo è cambiato, è sempre la voce dell'uomo ad essere più forte di quella della donna e dunque il romanzo di Natalie Haynes funge anche da speranza perchè se è possibile rendere giustizia al passato, forse si può fare qualcosa anche per il nostro presente.


Personalmente a scuola ho sempre odiato studiare i componimenti epici, era più un lavoro di retorica e parafrasi piuttosto che uno scoprire davvero quello che accadde e quindi mi sono spesso allontanata da questo mondo, almeno fino a quando grazie alla lettura ho scoperto Circe e il bellissimo lavoro fatto dall'autrice, la quale ha reso un personaggio mitologico una persona di fatto umana e con cui ci si poteva riconoscere in quanto lettore. Quando ho visto l'uscita di questo nuovo romanzo non ho esitato ad accettare di leggerlo perchè ero troppo curiosa e devo dire di essere rimasta sorpresa, in positivo, da quello che ho trovato al suo interno. Natalie Haynes infatti attraverso Calliope cerca di dare voce a tutte le donne che non hanno avuto modo di dire la loro perchè non considerate all'altezza delle gesta degli uomini. La Haynes ovviamente cerca di restare il più fedele possibile alla storia ed è infatti tramite più e più ricerche che riesce a scoprire più dettagli di loro per poterli poi riferire al lettore. Una cosa che mi è rimasta molto impressa alla fine del romanzo è proprio una considerazione dell'autrice, ossia che le donne non sono state inserite perchè non hanno combattuto la guerra ( o meglio non l'hanno fatto direttamente, ma anche stare a casa e affrontare dolori e perdite era sempre una guerra) eppure ci ricorda che Achille si è tenuto lontano dalla guerra per parechio tempo, solo alla fine si è unito ad essa e viene comunque dipinto come un eroe, per cui la Haynes con uno stile semplice ma allo stesso tempo poetico ed evocativo, fa quello che è giusto: restituisce a tantissime grandi protagoniste la propria voce ed è questo ad incantare di più il lettore. Il canto di Calliope è una bellissima lettura adatta agli amanti dell'epica, ma anche a chi la vuole scoprire per la prima volta sotto una veste completamente diversa, quella giusta poichè mette a parimerito uomini e donne, tutti gli eroi che hanno contribuito a caratterizzare la famosa Guerra di Troia.



Non perdetevi le altre recensioni




mercoledì 3 febbraio 2021

W...W...W...Wednesday#345

       

Buon salve bookspediani!
Siete pronti ad un nuovo aggiornamento delle letture di questa settimana? Vi accontento subito!



1.What are you currently reading?

 

In lettura ci sono due libri completamente diversi ma che non vedevo l'ora di leggere: il primo è Il cielo di pietra, il terzo e ultimo romanzo della serie iniziata con La quinta stagione che spero con tutto il cuore non mi deluda visto le grandi aspettative, mentre ad accompagnarlo c'è un romanzo che sembra molto attuale ossia Tutto quello che volevi. 
Ve ne parlerò in settimana quindi restate sintonizzati!


2.What did you recently finish reading?

 

Ho terminato Il canto di Calliope ed è stata proprio una bella lettura, mi è piaciuto tanto e ve ne parlo tra qualche giorno in occasione del review.
Finalmente poi ho avuto modo di leggere Kid di Guido Sgardoli e che dire, questo autore è davvero troppo bravo, non ne sbaglia una, un bellissimo romanzo per ragazzi!



3.What do you think you’ll read next?


 

Torna in libreria Penelope Ward con Al tuo ritorno e vuoi non leggerla? Assolutamente no, bisogna scoprire questa nuova storia e infatti sarà la mia lettura del weekend insieme ad un seguito che attendevo molto ossia Greythorne, che spero sia all'altezza delle aspettative!



E voi cosa state leggendo?



domenica 24 febbraio 2019

TGIF- Book Whispers#57: I libri consigliati di questa settimana



Cari bookspediani buona domenica.
Un'altra settimana è passata e siamo già alla fine di febbraio, che sembra essere volato e allo stesso tempo essere stato molto lento. Una costante però sono sempre le letture e anche oggi io e Sandy siamo pronte a darvi i nostri consigli della settimana. Carta e penna alla mano, si parte!





Titolo: Tutta la verità su Ruth Malone
Autore: Emma Flint
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 12 Febbraio 2019

TRAMA:

New York, una torrida estate del '65. Capelli cotonati rosso fuoco, pantaloni Capri, sigaretta tra le labbra: Ruth Malone, divorziata e giovane madre di due bambini, è la Marilyn del quartiere. Le piace bere, uscire, avere uomini diversi, specie ora che ha dato il benservito al marito Frank, con cui è in guerra per la custodia dei bambini. Cindy e Frank Jr. sono i suoi piccoli tesori, i capelli che pettina ogni mattina e le bocche che sfama ogni giorno, stando attenta che mangino abbastanza verdura.
Ma poi, un mattino, Ruth non li trova più nei loro lettini. La polizia arriva e subito qualcosa non quadra: trovano le bottiglie di bourbon vuote, i bigliettini d'amore di troppi uomini in una valigetta sotto il letto, e Ruth troppo truccata, troppo bella. Le vicine scuotono il capo: il Queens intero sembra traboccare di pettegolezzi e mezzi sussurri, "madre distratta", "l'ha fatto apposta".
Pian piano Ruth si accorge che la "verità" degli altri - senza prove a suffragarla, solo illazioni - le si sta chiudendo sopra come il coperchio di una bara. Solo Pete Wonicke, giornalista in cerca di storie, cercherà di guardare oltre le apparenze, innamorandosi di questa donna sbagliata, che pagherà la propria imperfezione nel modo più terribile.




Tutta la verità su Ruth Malone è un romanzo decisamente complesso per la tematica che approfondisce, spesso brutale, che viaggia tra la sottile linea di vittima o colpevole, non facendo comprendere fino alla fine chi è davvero chi e una volta che le maschere finalmente cadono, il lettore si ritrova in qualche modo svuotato.
Tutto il peso di quello che ha letto gli piomba addosso all'improvviso, come un forte pugno allo stomaco, lasciandogli l'amaro in bocca proprio perchè per quanto sia un romanzo di fantasia da parte dell'autrice, non si discosta così tanto dalla realtà non solo dell'epoca ma anche dei nostri giorni, ed è quello a fare più male.
Emma Flint è un'autrice decisamente da tenere d'occhio, non solo per la sua abilità narrativa, in grado di non annoiare mai e di tenere sempre alta l'attenzione, ma soprattutto per come ha costruito i suoi personaggi.
Onestamente ho trovato un pelo più debole la parte dedicata a Pete Wonicke, soprattutto per come ha sviluppato come tutti gli altri una sorta di ossessione per la donna, ma tutto sommato la sua versione è necessaria per darci un punto di vista esterno e in teoria imparziale.
Tutta la verità su Ruth Malone è una lettura che ho trovato tremendamente interessante e che non dimenticherò così facilmente, decisamente un'ottimo esordio narrativo.





Circe
Titolo: Circe
AutoreMadeline Miller
Editore: Sonzogno
Genere: Fantasy
Data di uscita: 14 Febbraio 2019

TRAMA: 

Nella casa del dio Sole nasce una bambina, Circe, tanto diversa dai suoi genitori e fratelli divini. Ha un aspetto fosco, un carattere difficile e, soprattutto, preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Per queste sue eccentricità, e a seguito dei primi amori infelici, finirà esiliata sull'isola di Eea, dove affinerà le arti magiche, scoprirà le virtù delle piante e apprenderà a addomesticare le bestie. Qui il suo destino si incrocerà con quello di alcuni dei principali eroi della mitologia classica: l'inventore Dedalo e il suo figlio ribelle Icaro, il mostruoso Minotauro, l'avventuroso Giasone e la tragica Medea, e poi, naturalmente, il suo amato Odisseo, ma anche il figlio di lui Telemaco e la moglie Penelope..

Fino ad ora avevo sentito solo lodi per Madeline Miller senza però controllare io stessa e ora che ho letto un suo romanzo posso comprendere perchè è tanto acclamata e questo mi spinge sempre di più ad avventurarmi sul suo romanzo d'esordio. Con Circe la Miller ha fatto davvero uno splendido lavoro, non limitandosi a raccontare un semplice mito di un personaggio famoso, ma lo ha plasmato dall'inizio alla fine, costruendolo secondo il suo giudizio e rendendo la maga una protagonista estremamente interessante, cosa che studiando l'Odissea a scuola certamente non si verificava.
Il romanzo è composto da quasi quattrocento pagine eppure lo stile dell'autrice è scorrevole, trascinante e non annoia mai, anzi a tratti è davvero difficile staccarsi da questa storia poichè si è sempre più rapiti dalla vicenda di Circe e dal suo bellissimo percorso evolutivo.
Non è facile scrivere romanzi su personaggi mitologici e farli sentire vicino al lettore, quasi fosse una persona semplice e normale che potremmo incrociare per strada, eppure la Miller c'è riuscita, suscitando una tremenda empatia per Circe, ma non solo per lei poichè tutti gli altri personaggi che compaiono nella storia sono ben caratterizzati e soprattutto l'intera famiglia degli dei è capace di farsi odiare come pochi. Circe è un romanzo che sono sicura incanterà i tutti i lettori, anche gli avversi alla mitologia, perchè non si può leggere questo libro e non venirne affascinati e uscirne completamente rapiti dalla sua protagonista e dalla sua autrice.





Titolo: Ricorda il tuo nome
Autore: Nicola Valentini
Editore: Leone Editore
Genere: Thriller
Data di uscita: 7 Febbraio 2019


TRAMA: 

Al termine della Seconda guerra mondiale, due ebrei feriti sono ricoverati nella stessa clinica. Uno ha perso la memoria, l'altro l'uso delle gambe. Durante la degenza, tra i due si instaura una profonda complicità e insieme decidono di vendicarsi dei gerarchi nazisti di Buchenwald, in particolar modo dell'ufficiale Eike Aumann. I loro movimenti attirano però le attenzioni del comandante della polizia militare americana Berger e di un altro ebreo deportato, ormai noto come il Cacciatore di nazisti. Il destino dei quattro uomini si compirà al termine delle rispettive ricerche, quando giungeranno nel covo di Aumann.


Il tema più importante che tratta il romanzo tuttavia è la privazione della propria identità: essere un prigioniero in un campo di concentramento in primoluogo significava essere privato di chi si era, non più una persona con un nome ma un semplice numero, più facile da ricordare e più semplice da uccidere. Sapere di essere una vittima di quel tempo è di per sè sconvolgente, ma non avere ricordi di tutto quello che si è affrontato e non sapere nemmeno chi si è, penso sia ancora più crudele poichè a dimostrazione di quello che si è passato ci sono semplicemente le ferite fisiche a dimostrarlo, ma senza un nome o un passato non si possono mettere le radici per il futuro e proprio durante il suo viaggio sulla scia della vendetta Zakhor verrà a patti con il suo passato. Aggiungere ad un romanzo ambientato durante la seconda guerra mondiale l'elemento di suspense penso sia stata decisamente una delle tante carte vincenti poichè non solo si è curiosi di scoprire dove arriverà la vendetta di Zakhor e Saul, ma anche di sapere se il primo ritroverà i suoi ricordi. Come esordio narrativo è stato un vero e proprio trionfo, una lettura che non può mancare nella libreria di un lettore e che dimostra che non serve andare oltreoceano per trovare bravi autori, Nicola Valentini non ha nulla da invidiare a nessuno, anzi il suo percorso non può che portarlo ancora più in alto e io non vedo l'ora.





Cosa ne pensate di questi consigli?
Vi ispira qualche lettura?