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venerdì 19 giugno 2026

Recensione "Fiamme e furia" di Mikayla Bridge

  




Titolo: Fiamme e furia 
Autore: Mikayla Bridge
Editore: Mondadori
Genere: Romantasy
Data di uscita: 16 Giugno 2026

 

Su un'isola forgiata dalla cenere e avvolta dal fuoco, le corse delle fenici sono lo sport più redditizio, ma anche il più letale. Kel Varra e la sua squadra hanno un disperato bisogno di vincere l'imminente campionato. Per Kel è l'unica speranza di saldare i debiti di famiglia e impedire che le venga portata via Savita, la sua amata fenice. Ma quando il suo team si ritrova all'improvviso senza fantino, la ragazza è costretta a chiedere aiuto a Warren "Coup" Coupers, un rivale tanto arrogante quanto impossibile da ignorare. Di certo l'ultima persona al mondo che vorrebbe al suo fianco. Mentre la tensione, in pista e fuori, sale a vista d'occhio, Kel si ritrova costretta ad accettare l'offerta di lavoro di un noto magnate della tecnologia, che nutre un interesse a dir poco inquietante per Savita. Come se non bastasse, per soddisfare le richieste del nuovo sponsor, Kel e Coup devono fingere di essere la coppia del momento davanti ai media. E mentre le braci del loro risentimento divampano rapidamente in un sentimento nuovo, i due portano alla luce una cospirazione che minaccia la vita di Savita e di tutti coloro che amano.

IL MIO VOTO


Ci troviamo a Salta e in questo mondo esistono le fenici e alcune di queste sono libere, non controllate in nessun modo dagli umani, altre invece sono essenziali per partecipare a delle gare di corse che non vede coinvolte macchine ma ovviamente fenici. Questo infatti è lo sport più redditizio ma anche quello più pericoloso perchè le fenici sono comunque creature dotate di magia e imprevedibili, quindi si rischia molto a gareggiare insieme a loro e del resto serve un fantino che scenda in pista e aiuti la fenice ad arrivare al traguardo.
La nostra protagonista è Kel, una ragazza di diciassette anni che è sola, tolta Savita che è la sua fenice e quella che lei considera una preziosa amica. Mantenerla però è costoso ed è per questo che partecipa alle corse, sempre tenendo bene a mente il benessere di Sav perchè non vuole metterla in pericolo. Quando però si ritrova improvvisamente senza fantino la sua migliore amica Dira prende in mano le redini della situazione e si rivolge a Coup, uno dei fantini più bravi ma anche estremamente imprevedibile e con lui c'è anche suo fratello maggiore Bekn che da un valore aggiunto alla squadra perchè si occupa dell'immagine, degli sponsor. E questo si rivela essenziale perchè dopo un avvenimento che mette sotto i riflettori Kel e Coup, il ragazzo li spinge a fingere di stare insieme, cosa difficile per Kel che lo detesta ma più stanno accanto e più hanno modo di conoscersi e cambiare idea...
In questo mondo però non è tutto rosa e fiori perchè ci sono tante persone disposte a tutto pur di esaminare le fenici, la loro magia e quello che sono in grado di fare e questo potrebbe cambiare davvero tutto e quindi la stessa Kel e la sua squadra si ritrovanno coinvolti in qualcosa di molto più grande di loro che li spingerà a rischiare il tutto per tutto per salvare chi amano davvero, preparatevi perchè nulla è come sembra.
Sicuramente quella che spicca di più nella storia è Kel e il suo rapporto con Savita, un elemento che ho amato visto che è qualcosa di diverso e anche difficile da comprendere appieno visto che le fenici non parlano e sono animali particolari, quindi vederle insieme mi è piaciuto tantissimo.
A Coup e alla sua arroganza è impossibile resistere fin dal principio ma più lo si conosce e più lo si ama, Dira e Bekn passano forse in secondo piano ma soprattutto Dira in quanto migliore amica di Kel spesso è quella che la spinge a rischiare e anche quella che la fa ragionare più di tutti.

Come resistere ad un romantasy autoconclusivo che comprende una parte di formula 1 romance solo che le corse si fanno con le fenici e non con le macchine, con tanto di enemies to lovers e fake dating? Ovviamente non si può e infatti Fiamme e Furia l'ho letto non appena possibile.
Questa è una storia che si sviluppa in quattro parti e la prima è sicuramente quella più introduttiva perchè deve spiegarci come funziona questo mondo in cui ci sono le fenici e come funzionano le loro corse, che sono uno sport incredibilmente redditizio ma anche molto pericoloso e ovviamente ci permette di conoscere in primis la nostra protagonista, Kel.
La seconda e la terza parte sono quelle più dinamiche perchè abbiamo modo di seguire Kel insieme a Savita, la sua fenice, in una nuova avventura ma sempre con le gare in primo piano visto che gareggiare è l'unico modo per fare soldi e per permettere a Kel di tenere la sua fenice e allo stesso tempo nel suo team arriva anche Coup insieme al fratello, il nuovo fantino di Sav e anche un ragazzo che Kel detesta ma che si ritrova a far finta di dover frequentare per avere il favore degli sponsor e la parte finale è sicuramente quella più sconvolgente, dove abbiamo più rivelazioni soprattutto per quanto riguarda il governo di questo mondo e alcune di queste mi hanno veramente sconvolta, anche se avrei preferito venissero gestite in modo diverso. Durante la lettura è facile affezionarsi a Kel e alla sua determinazione nel tenersi Sav e allo stesso tempo proteggerla da chi vuole farle del male, sebbene il rapporto tra umani e fenici sia complesso qui comprendiamo quanto l'amore per chi si ama spinga a fare gesti a volte estremi e sicuramente è una ragazza che a volte commette errori, ma ha solo diciassette anni e si ritrova coinvolta in qualcosa di tanto più grande di lei. Allo stesso tempo non si può non amare Coup, un ragazzo che sembra essere tanto arrogante quanto incurante del pericolo ma che si rivela essere tanto di più e lui, insieme a Bekn che è il fratello maggiore, con Kel e Dira formano una bellissima found family.
Fiamme e furia è un romantasy diverso dagli altri: originale e innovativo, con una storia d'amore slow burn, non mancano i colpi di scena ed è uno standalone, quindi io vi consiglio di recuperarlo perchè ne vale la pena.

venerdì 5 giugno 2026

Recensione "Rites of the Starling" di Devney Perry

   





Titolo: Rites of the Starling
Autore: Devney Perry
Editore: Always Publishing
Genere: Romantasy
Data di uscita: 19 Maggio 2026

 

Odessa è la figlia del Re d’Oro.
E la futura regina del Turah.
Il destino, però, sembra continuare a pretendere da lei un’unica cosa: il sacrificio.
I cinque regni sono ormai sull’orlo della distruzione e la migrazione sta per arrivare prima del previsto. Odessa si ritrova sola, separata dall’uomo che ama, in una terra maledetta, e braccata incessantemente dai mostri.
Accanto a lei ci sono solo un potente sacerdote, di cui non sa se fidarsi, e una bambina da proteggere ad ogni costo.
Ma nella Calandra sopravvive solo chi è disposto a combattere e a cambiare. E dopo una notte fatale, che ha portato Odessa ad affrontare la morte, i mostri e la verità, la principessa è arrivata finalmente a comprendere la profondità della sua forza.
Forse non è nata per diventare una spia o un’assassina. Il destino che la attende potrebbe essere più grande, e più pericoloso. Potrebbe significare la salvezza per l’uomo che ama, ma anche la fine della futura regina del Turah.
Mentre antichi segreti emergono lentamente e il confine tra umani e mostri si assottiglia, Odessa dovrà compiere la sua scelta. Stavolta, non si tratta solo di sopravvivere, o di dimostrare il proprio valore a chi non lo ha mai saputo vedere.
Si tratta di decidere se accettare il potere che le scorre nel sangue. Di accettare chi è davvero.
Non solo una principessa. Non solo una regina. Ma una Guardiana.
O forse qualcosa ancora più potente. E pericoloso.

IL MIO VOTO


Odessa è stata separata dal Guardiano e ora si ritrova a dover affrontare un viaggio non semplice da sola, con una bambina da proteggere che ne ha già passate tante e con un sacerdote di cui non sa se può davvero fidarsi, quindi ancora una volta la nostra protagonista verrà messa a dura prova e dovrà dimostrare di che pasta è fatta perchè restare viva a Calandra, con la migrazione dei crux sempre più vicina e con tutti gli altri mostri che la popolano che sono sempre in agguato e con una malattia che si sta diffondendo sempre di più e che ormai è impossibile tenere segreta, non è sicuramente semplice.
Eppure questo viaggio, che potrebbe allontanarla dalla sua casa e portarla dove tutto è cominciato, le permetterà di capire di che pasta è davvero fatta e forse passare così tanto tempo col Guardiano potrebbe aver reso anche lei una combattente.
Dall'altra parte non abbiamo punti di vista del Guardiano, cosa che personalmente avrei apprezzato e infatti spero che nel terzo romanzo ci siano dei capitoli narrati da lui, ma un nuovo personaggio: Caspia. Caspia è una ragazza che sembra quasi arrivare da un altro mondo che arriva nella Calandra per vendicarsi di sua sorella ma finisce per vivere un'avventura incredibile e scoprire cose che mai avrebbe pensato.
E' un personaggio impossibile da non amare e devo ammettere che più volte preferivo continuare a leggere di lei per conoscerla meglio e per capire il suo legame con questa storia e ammetto di aver fatto tante ipotesi, sbagliando su tutta la linea. Questo non toglie il fatto che sia diventata uno dei miei personaggi preferiti: ho amato la sua determinazione, il suo coraggio, la sua forza, è veramente unica.



Dopo il finale del primo libro, che vede Odessa e il Guardiano dividersi, ho subito pensato che in questo secondo romanzo avremmo avuto il punto di vista di entrambi, così da avere modo di seguire i loro pensieri in un momento così delicato e su un secondo punto di vista avevo effettivamente ragione, ma l'autrice mi ha subito spiazzata quando ha scelto di introdurre capitoli narrati da Caspia, un personaggio mai visto prima.
Ci troviamo quindi fin da subito a seguire Odessa che si trova sola, lontano dalle persone che ama e che si deve occupare anche di una bambina spaventata, lontano da tutto quello che conosce e insieme a un sacerdote che non è certa sia degno di fiducia perchè giorno dopo giorno, in un viaggio che la allontana sempre di più dal nuovo regno che ha imparato a conoscere e la avvicina a quella che un tempo era casa, la mette sempre di più a dura prova. E poi c'è Caspia: questa ragazza che proviene da un mondo completamente diverso rispetto a Calandra, che approda proprio nel mondo in cui ci troviamo solo per vendicare una sorella perduta e che finisce per vivere un destino completamente diverso rispetto a quello che avrebbe mai pensato per se stessa e che ci spinge a farci tante domande su chi potrebbe essere, su Calandra stessa e su quanto davvero ancora poco conosciamo di questo mondo.
E' stato un azzardo, a mio avviso, che però ha ripagato perchè ovviamente poi l'autrice ci fa capire il perchè di questa scelta ma soprattutto almeno nella prima parte del romanzo devo ammettere di aver seguito con molto più interesse la storia di Caspia piuttosto che quella di Odessa e questo perchè il suo personaggio mi è piaciuto fin da subito, l'ho davvero amata.


Rites of the Starling a mio avviso non è un secondo romanzo come tanti altri perchè non soffre della sindrome del libro di mezzo: l'autrice azzarda e introduce un nuovo personaggio che al principio spiazza ma che finisce per conquistare il lettore e per essere fondamentale ai fini della storia, amplia ancora di più il worldbuilding della sua opera perchè ci permette di comprendere in qualche modo le origini di Calandra e anche tramite piccoli racconti e leggende abbiamo modo di ritrovarci davvero immersi in questo mondo così intrigante e allo stesso tempo pericoloso per via dei mostri che lo infestano e proprio a proposito di questo, la Perry è stata bravissima nel farci capire che mostri e umani a volte non sono poi così diversi e secondo me è un richiamo anche molto attuale che ho apprezzato particolarmente.
Su Caspia non posso dirvi tanto perchè dovete scoprirla pagina dopo pagina, sappiate che vi affezionerete tanto a lei e seguirete con molto interesse tutto quello che le succede. 
Odessa, come nel primo libro, anche in questo secondo romanzo viene messa a dura prova e proprio quando si ritrova da sola comprende di essere più forte che mai: è sempre stata una principessa invisibile, è diventata senza volerlo davvero una moglie e una futura regina ma ora la vediamo combattere per se stessa e per gli altri e imparare sempre di più a farsi valere. Caspia secondo me un poco la oscura perchè è un personaggio con mille sfaccettature, ma la nostra protagonista soprattutto nella seconda parte dimostra il suo valore.
E se nella prima parte l'autrice si prende il suo tempo per approfondire il worldbuilding, farci conoscere nuovi personaggi e vedere la sua storia sotto un altro punto di vista, negli ultimi capitoli ci regala tante di quelle rivelazioni shock che una volta chiuso il romanzo non potrete fare altro che restare a fissarlo per qualche ora, sperando di avere magicamente il terzo libro già tra le mani perchè si, il finale è veramente sconvolgente e io ho bisogno del terzo libro, ora.

giovedì 28 maggio 2026

Recensione "I capricci degli dei" di Abigail Owen

 




 Titolo: I capricci degli dei

Autore: Abigail Owen
Editore: Mondadori
Genere: Romantasy
Data di uscita: 19 Maggio 2026

 

Sempre in bilico tra la vita e la morte. Possibile che gli dei non siano mai soddisfatti? A questo punto avrei dovuto imparare la lezione: "Non rispondere male alle divinità. Non innamorarti del Re dell'Oltretomba. E, assolutamente, non farti trascinare in una sfida mortale divina in cui tu sei l'insignificante, maledetto premio in palio". E invece eccomi qui: intrappolata nel Tartaro, il posto peggiore in cui l'umanità possa fare tappa, costretta a misurarmi con mostri che fanno sembrare gli dei creature misericordiose. I Titani, corrotti da secoli di rabbia e distruzione, sono sigillati dietro sette antiche serrature. E indovinate un po'? Io sono la chiave. Per fuggire, dovrò sopravvivere a ogni orribile prova che mi piazzeranno davanti. Per vincere, potrei dover diventare qualcosa che gli dei non hanno mai previsto. E Ade? Sta per infrangere ogni singola regola che gli dei abbiano mai scritto. Perché per salvarmi... il dio della morte brucerà il mondo intero. Ma se io riesco a liberarmi, lo faranno anche i Titani. E a quel punto il mondo non si limiterà a soffrire: implorerà la fine

IL MIO VOTO


Dopo il finale sconvolgente del primo libro, I capricci degli dei riprende esattamente da dove si era concluso il precedente ossia con Lyra che si ritrova intrappolata nel Tartaro insieme ai Titani, mandati lì proprio dai loro figli perchè ritenuti troppo pericolosi per poter restare accanto a loro e Lyra, per avere qualche possibilità di tornare da Ade, dovrà affrontare sette sigilli ma così facendo non libererà solo se stessa e Boone, che in questa avventura è accanto a lei e per fortuna non la lascia da sola, ma anche gli stessi Titani che potrebbero davvero essere una minaccia quindi la situazione è assai complessa.
Come se non bastasse il Tartaro non è certo un luogo accogliente: ci sono creature pericolose che rendono gli stessi Titani un pericolo per loro stessi e per gli altri e soprattutto Ade, senza Lyra, rischia di diventare quel Dio pericoloso che tutti conoscono e quindi è imperativo per la nostra protagonista ritornare in superficie al più presto, prima che sia troppo tardi. In questo secondo volume abbiamo una Lyra sicuramente diversa, più consapevole di se stessa e questo perchè ora non è più una semplice umana ma ha dei poteri e ha acquistato più fiducia in se stessa, soprattutto ha trovato qualcuno che la ama in Ade ed è pronta a tutto pur di tornare da lui, può contare poi sul migliore amico Boone così come potrebbe cambiare idea anche sui temuti Titani, quello che è certo è che ancora una volta viene messa a dura prova.


I capricci degli dei è il secondo capitolo di questa trilogia romantasy con forti richiami alla mitologia greca e devo dire che nel secondo volume l'autrice ha sicuramente alzato la posta in gioco gestendo non solo sette sigilli che Lyra deve spezzare per avere qualche possibilità di uscire viva dal Tartaro, che richiamano un po' le sette missioni portate a termine nel primo libro, ma anche i Titani che tutto il mondo vede come i cattivi della situazione, compresi i loro stessi figli, facendoci capire che forse non tutto è come sembra e che c'è qualcuno che sta agendo nell'ombra per far si che gli avvenimenti seguano un certo corso e quindi per cambiare le cose ci vuole qualcuno che riesca a spezzare la linearità del tempo e modifichi determinati avvenimenti, ecco quindi che l'autrice attraverso i viaggi nel tempo complica un pochettino la situazione perchè gli elementi tra i sigilli, i viaggi nel tempo e altre influenze esterne diventano tanti da gestire e da seguire e devo dire che se all'inizio comuque mi sembrava interessante come idea, forse lo ha portato troppo avanti per tutti il romanzo, che conta quasi 700 pagine e potevi quindi essere anche un pelo snellito. Ma se la parte fantasy e mitologica quindi il Tartaro e la sua caratterizzazione e la presenza dei Titani mi hanno incuriosita, la parte romance secondo me un po' ha risentito di questa scelta perchè si abbiamo momenti con Lyra e Ade e sono anche azzeccati ma sono appunti ben pochi attimi e avrei preferito vederli costruire insieme qualcosa di più. La penna della Owen resta sempre scorrevole, i capitoli sono molto brevi ma succedono talmente tante cose ogni volta che è difficile leggere in una sola sessione il romanzo perchè bisogna assimilare quanto accaduto e, come per il primo volume, anche qui il finale è veramente sconvolgente anche se fa già intuire la direzione che potrebbe prendere il terzo libro e, sebbene questo capitolo di mezzo non mi abbia convinta appieno, sono curiosa di vedere come andrà a finire questa serie.

martedì 14 aprile 2026

Recensione "Fallen Gods - La caduta degli dei" di Rachel Van Dyken

 



Titolo: Fallen Gods - La caduta degli dei
Autore: Rachel Van Dyken
Editore: Nord
Genere: Romantasy
Data di uscita: 14 Aprile 2026

 

Gli dei non sono scomparsi. Stanno solo dormendo, intrappolati in corpi mortali e dispersi per il mondo, in attesa di una scintilla in grado di svegliarli. E mio padre è il dio più spietato di tutti.
Mi ha cresciuta per obbedire. Per versare sangue in suo nome. Per essere la sua lama più affilata nel momento del bisogno. La missione che mi ha affidato ora all’università di Endir, un luogo pieno di antiche dinastie e di segreti fatali, è rubare Mjölnir, il martello delle leggende. Se io, Rey Stjerne, dovessi fallire, tutte le persone che amo morirebbero.
Aric Erikson non era parte del piano. Distaccato e pericoloso, è l’erede del nemico. L’ultima persona al mondo di cui dovrei innamorarmi. Eppure, più cerco di decifrarlo e più il muro di ghiaccio dietro cui si nasconde sembra sciogliersi, rendendo sempre più difficile distinguere il confine tra le menzogne e i miei sentimenti. A separarmi da una guerra che cambierà il destino del mondo sono una missione che mi è stata imposta e un uomo che non dovrei amare.
Ma se io sono la scintilla, forse lui è la miccia. Mentre gli dei stanno per svegliarsi, in preda a una furia incontrollabile, il futuro è nelle mie mani. Nelle nostre mani. Perché se io sono la scintilla, Aric è la miccia

IL MIO VOTO


Rey vive in un mondon in cui gli dei sono semplicemente addormentati nel corpo degli umani, in attesa di essere risvegliati, ma c'è qualche dio che ricorda se stesso ed è sveglio e tra questi c'è suo padre, Odino. Odino qui è ben diverso dal dio che ricordiamo perchè non ha certamente reso facile l'infanzia di Rey, non è stato un padre modello e ha sempre preteso obbedienza da lei, punendola quando lo riteneva opportuno, servendosi delle persone che più ama, tra queste la madre non biologica di Rey che però è a tutti gli effetti sua madre e che pagherà le conseguenze del suo fallimento, se non dovesse portare a termine la missione affidata da suo padre. Rey infatti dovrà frequentare l'università di Endir e trovare il martello di Thor, Odino ne ha bisogno e la nostra protagonista non può fare altro che assecondarlo.
Ma c'è una falla nel suo piano: la presenza di Aric.
Aric e Rey erano promessi, lui ha rotto il fidanzamento e da quel momento la loro vita è cambiata, ora di fatto sono nemici e lei ha i suoi motivi per odiarlo e anche lui li ha. 
Dovrebbero stare lontani l'uno dall'altra eppure non fanno che ritrovarsi a litigare o semplicemente sempre vicini ed entrambi decidono di sfruttare questa cosa a loro vantaggio, ma più si avvicinano più quel sentimento che sembrava sopito si risveglia, complicando ovviamente ogni cosa.
Il problema è che il loro sembrerebbe essere un amore impossibile, quindi quando il momento arriverà, cosa sceglieranno? In un mondo in cui è difficile capire di chi fidarsi, dove non tutto è quello che sembra e dove a volte due nemici possono diventare alleati e cambiare le sorti del mondo, beh tutto diventa possibile...

Fallen Gods è il primo volume di una serie romantasy che prende ispirazione dalla mitologia norrena ma l'autrice riesce a farla sua e a personalizzarla e renderla unica.
Ci troviamo nel mondo mortale dove gli dei non sono scomparsi, ma si trovano semplicemente nel corpo degli umani e sono dormienti, in attesa che qualcosa li risvegli.
La nostra protagonista è Rey, che è stata cresciuta dal dio più pericoloso di tutti ossia Odino e ha una missione, quella di recuperare il martello di Thor e se dovesse fallire, tutte le persone che ama ne pagheranno le conseguenze. Dall'altra parte abbiamo Aric, l'erede del nemico e anche qualcuno che ha un passato con Rey, dovrebbero essere dei nemici e stare lontani l'uno dall'altra, ma molto presto non sarà possibile farlo e anzi, potrebbero essere più utili come alleati e forse cercare la stessa cosa, ognuno per scopi diversi, potrebbe avvicinarli sempre di più fino a farli diventare più che alleati...
Attraverso il punto di vista di entrambi l'autrice ci fa tifare per questi personaggi così diversi eppure simili, determinati ad odiarsi eppure li vediamo sempre più insieme e ammetto che come singoli mi sono piaciuti, dalla parte romance mi aspettavo un pochino di più ma poi ho fatto il tifo per loro.
Per quanto riguarda la parte fantasy invece ho amato il worldbuilding, molto semplice ma di impatto, l'idea che gli dei fossero addormentati nei corpi dei mortali mi è piaciuta molto.
Visto che Rey deve frequentare l'università di Endir per recuperare il martello, un'università caratterizzata da rune e quindi magica e allo stesso tempo pericolosa perchè piena di insidie e dove è difficile capire di chi ci si può fidare, abbiamo anche un tocco di dark academia che ho amato tanto.
Lo stile di scrittura della Van Dyken è molto scorrevole e diretto, è veramente facile finire la storia in un attimo e soprattutto nelle ultime cento pagine succede davvero di tutto.
Il finale lascia tantissime domande in sospeso e mette assolutamente voglia di leggere il seguito al più presto.
Avevo letto tutti gli altri romanzi di questa autrice, famosa per i suoi romance, ed ero curiosa di scoprirla in ambito romantasy e devo ammettere che mi ha convinta. Se state cercando un romantasy con enemies to lovers che si ispiri alla mitologia norrena, allora questo è il libro perfetto per voi.

mercoledì 1 aprile 2026

Recensione "Spellcaster" di Jaymin Eve

Titolo: Spellcaster
Autore: Jaymin Eve
Editore: Leggereditore
Genere: Romantasy
Data di uscita: 31 Marzo 2026

 

Quando la sua magia è sbocciata al compimento dei ventidue anni, l’ultima cosa che Paisley Hallistar si sarebbe aspettata di ricevere è la lettera di ammissione al college di magia più prestigioso del mondo. Non che lei non abbia poteri magici, è solo che... sono imprevedibili, ma dato che tutti nella sua famiglia hanno frequentato Weatherstone, Paisley è determinata a dimostrare a chiunque di essere all’altezza delle loro aspettative.

Un compito che rischia di fallire già il primo giorno, quando si trova faccia a faccia con Logan Kingston. Essendo il figlio del nemico giurato di suo padre, è stata avvisata di stargli alla larga a ogni costo, ma a quanto pare Logan, un incantatore, non ha ricevuto lo stesso avvertimento. Più tempo trascorre in sua compagnia, più desidera le sue attenzioni, e mentre l’odio flirta con l’ossessione, nuovi dubbi sorgono sulla natura della faida decennale divide le loro famiglie.

Inoltre, Weatherstone non è affatto come se l’era immaginato. Costruito sul sangue antico dei negromanti e delle guerre, la magia qui è imprevedibile, e Parsley percepisce un’energia oscura perseguitarla. Quando un mostro la attacca, non ha altra scelta che rivolgersi al mago più potente dell’accademia: Logan per l’appunto. Dopotutto, si può combattere un mostro solo con un altro mostro

IL MIO VOTO


Paisley è la protagonista di questa storia: una ragazza di 22 anni che ha visto finalmente sbocciare il suo potere, anche se ancora non sa a quale elemento è più affine. Nel suo mondo infatti esistono streghe e stregoni che al compimento dei ventidue anni vedono sbloccarsi la propra magia e devono poi entrare al College per studiare il loro talento e Paisley ha avuto la fortuna di entrare al Weatherstone College, dove suo padre insegna e dove tutti i suoi fratelli maggiori si trovano a studiare e anche se lei non si sente all'altezza del college, è determinata a dimostare il contrario.
Tutto però potrebbe complicarsi con l'arrivo di un incantatore molto potente, Logan, che è anche il figlio del nemico del padre di Paisley e per questo l'uomo ha dei dubbi sul lasciare la figlia al college, ma si fa convincere da lei sul fatto che starà lontano da Logan e dalla sua possibile vendetta. Cosa più facile a dirsi che a farsi e questo perchè il Weatherstone College non è così sicuro come sembra e Paisley sembra essere costantemente in pericolo e Logan è sempre pronto a salvarla e quando la ragazza si ritrova in una situazione estrema, alla fine è proprio da Logan che va a cercare aiuto. Il loro è un rapporto sicuramente complicato perchè dovrebbero odiarsi, Paisley dovrebbe sentirsi minacciata da lui e sicuramente litigano e battibeccano, ma è molto più al sicuro con lui che con tante altre persone all'interno del college.
Paisley però oltre a lui può contare sui suoi fratelli più grandi ossia due sorelle gemelle e due fratelli sempre pronti a supportarla e aiutarla e infatti il loro rapporto l'ho davvero amato, così come mi è piaciuta Paisley per la sua determinazione e il suo coraggio e il suo ammettere di essere in difficoltà e andare dalla persona giusta a chiedere aiuto, per quanto altre volte invece sbagli e si metta lei stessa in pericolo non prestando troppa attenzione a quello che la circonda e alle situazioni pericolose in cui si ritrova.

Spellcaster è il primo volume di una dilogia romantasy con dark academia, enemies to lovers e slow burn.
In questo primo capitolo l’autrice ci introduce in questo mondo magico formato da streghe e stregoni che all’età di 22 manifestano il loro potere, anche se non sempre è chiaro fin da subito a cosa sono affini perché potrebbe essere uno dei quattro elementi, potrebbero essere incantatori o negromanti ed è a questo che serve il Weatherstone College, per avere la possibilità di focalizzarsi sulla propria magia ed è qui che viene ammessa Paisley, la nostra protagonista. La parte dark academia inizia fin da subito perché all’interno della scuola è difficile capire di chi fidarsi, ci sono tanti misteri e soprattutto esistono dei mostri pronti a terrorizzare gli studenti che non si comprende da dove derivino. 
La narrazione viene affidata totalmente a Paisley e anche lei come protagonista è molto interessante: una ragazza che ancora non conosce il suo vero potenziale, determinata a rendere fieri i suoi genitori nel frequentare il Weatherstone College e che scopriamo avere un bellissimo rapporto con i suoi fratelli maggiori, la famiglia Hallistar infatti la amerete. La parte un po’ più debole è quella romance: il padre di Paisley ha un nemico che a sua volta ha un figlio, Logan, che è uno degli incantatori più potenti di sempre e frequenterà il college insieme a Paisley. 
I due quindi sono enemies, ma Logan farà di tutto fin da subito per aiutare Paisley e soprattutto sembra conoscer cose di lei che non dovrebbe, quindi si aggiunge un altro mistero anche se la storia tra i due l’ho trovata un po’ forzata, almeno in questo primo libro.
Lo stile di scrittura dell’autrice è molto scorrevole, le quasi 400 pagine si leggono che è un piacere e di fatto in questo primo libro abbiamo delle risposte ma ci sono ancora tante domande e finisce proprio sul più bello, quindi spero che il seguito arrivi molto presto perché devo assolutamente sapere in che direzione andrà la storia!





giovedì 5 giugno 2025

Recensione "L'Imperatore delle Stelle della Sera" di Laura Thalassa

 



 Titolo: L'Imperatore delle Stelle della Sera
Autore:  Laura Thalassa
Editore: Ne/On
Genere: Romantasy
Data di uscita: 5 Giugno 2025

 

Prima di incontrare Callie, prima ancora di diventare il Mercante di Segreti, Desmond Flynn era il figlio bastardo di una scrivana. Un giovane nato da una madre debole, vittimizzato, costretto a celare la propria magia e destinato a sposare una schiava. Il Destino, però, aveva altro in serbo per lui. Dalla miseria delle caverne di Arestys, al palazzo reale di Somnia, alle strade della Terra, così Desmond Flynn, una fata partita dal nulla, diventa l’Imperatore delle Stelle della Sera.

IL MIO VOTO

Esce oggi L’imperatore delle stelle della sera, il terzo romanzo della serie della Thalassa iniziata con Rapsodia.
Questo libro, a differenza degli altri, non si focalizza su Callie che è la protagonista principale della serie ma su Desmond Flynn, il Mercante di Segreti, ma non sul suo personaggio nel presente ma nel passato, in tutte le sue tante sfumature.
Abbiamo quindi modo di vedere come è cresciuto Desmond, come da piccolo sia sempre stato povero e solo con solamente sua madre accanto e come crescere in questo modo abbia influito su di lui, soprattutto perché almeno all’inizio non ha mai potuto usare i suoi poteri e questo l’ha fatto apparire debole, fino a quando un evento ha cambiato per sempre la sua vita e gli ha permesso di averne pieno accesso.
Da quel ragazzino povero chiamato bastard0 lo vediamo diventare qualcuno di sempre più importante, fino a capire perché è effettivamente il Mercante di Segreti e perché ha scelto di governare molto diversamente da suo padre.
Le parti più belle sono sicuramente quelle in cui c’è anche Callie e le vediamo dal punto di vista di Des: capiamo come sia per lui incontrarla per la prima volta.
Lo vediamo combattere contro il suo istinto, darle del tempo per capire il loro strano rapporto, queste pagine le ho davvero amate.



I libri della Thalassa si leggono in un attimo e questo romanzo conta poco più di 250 pagine quindi è semplice arrivare alla sua conclusione nel giro di poche ore, grazie sia alla storia che comunque incuriosiva il lettore perchè Des è sicuramente un personaggio enigmatico che finalmente riusciamo a conoscere meglio, ma anche grazie alla penna dell'autrice.
Il romanzo si divide in tre parti e nella prima si focalizza su un Des molto giovane, quando ancora era un ragazzo chiamato da tutti bastardo che ancora non conosceva bene la sua identità e il suo vero potere e qui abbiamo proprio modo di vederlo nascere come Mercante di Segreti e tanto altro, la seconda parte invece si focalizza sul passato di lui e Callie, quando all'inizio lei aveva solo sedici anni e lo ha invocato per chiedere aiuto e ammetto che questa è stata la mia parte preferita perchè abbiamo modo di vedere un'altra parte di Des, quella più dolce e altruista e per quanto riguarda la terza parte è quella più vicina al primo libro ossia a quando Des torna dopo sette anni nella vita di Callie fino ad arrivare in brevissimo al presente, a dove è finito il secondo libro.
La Thalassa devo dire che ha scelto il momento perfetto per farci conoscere meglio Des non solo per capirlo come personaggio e per apprezzarlo ancora di più, nonostante a volte non si capiscano appieno le sue scelte, ma anche perché così ci permette di avere molte risposte che stavamo aspettando e prepara le basi per quello che sarà un finale bello carico di emozioni!