sabato 2 febbraio 2019

#"Un libro per due: "Il gusto di uccidere" di Hanna Lindberg


Buon pomeriggio bookspediani.
Liberatevi dagli impegni: c'è una nuova recensione di "Un libro per due" che vi aspetta, rigorosamente in compagnia della mia partner in crime, Sandy!
Pronti? Sedetevi e gustatevele con comodo.



Titolo: Il gusto di uccidere
Autore: Hanna Lindberg
Editore: Longanesi
Genere: Thriller
Data di uscita: 30 Gennaio 2019




Il Cuoco d’Oro: l’evento al quale chiunque abbia, o aspiri ad avere, un ruolo nel prestigioso mondo della gastronomia svedese non può non partecipare, una serata che riserva sempre grandi sorprese. Solveig Berg, la più spregiudicata giornalista d’inchiesta di Stoccolma, sempre alla ricerca dello scoop, si è assicurata l’ingresso allo Stockholm Grotesque, il noto ristorante che ospita il premio. Tutti sembrano puntare su Florian Leblanc o su Jon Ragnarsson – due chef stellati un tempo soci, ora rivali. Ma proprio al momento dell’annuncio del vincitore le luci si spengono improvvisamente e un colpo di pistola sovrasta il brusio della sala, uccidendo Vanja Stridh, il capo di Solveig. Le indagini sull’accaduto iniziano rapidamente, ma Solveig capisce subito che la polizia sta imboccando una pista sbagliata, soprattutto a causa di quello che Vanja le ha bisbigliato prima di morire. Tra le sale e le cucine dei ristoranti di lusso della città, la giornalista si troverà così ad affrontare nuovi intrighi, una mente criminale imprevedibile... e le ombre del suo stesso passato. Una sua vecchia conoscenza, Lennie Lee, ex fotografo di moda che ha visto la sua rivista scandalistica disfarsi e chiudere i battenti durante la sua permanenza in carcere, è finalmente tornato a Stoccolma dopo tre anni. Ha perso tutto, ma è pronto a rifarsi investendo questa volta nella ristorazione, e spende i suoi ultimi risparmi per acquistare un food truck. Le strade di Lennie e Solveig sembrano destinate a incrociarsi di nuovo…


IL MIO VOTO



Illustration by Shane Rebenschied – The Walking Dead: The Road to Woodbury by Robert Kirkman and Jay Bonansinga
 Solveig Berg è una bravissima giornalista famosa per non arrendersi mai e per scovare sempre la verità, anche a costo di passare dei limiti ben stabiliti o di mettere a rischio la sua vita. Dopo aver risolto un caso che ha assicurato alla giustizia il colpevole, si è guadagnata un posto accanto ad un'altra nota figura nel panorama giornalistico, Vanja Stridh una critica gastronomica, la quale ha grande rispetto e stima di lei e la porta agli eventi più importanti del settore. Per questo lei e Vanja si trovano allo Stockholm Grotesque, uno dei ristoranti più stellati e più famosi di Stoccolma, dove si sta per svolgere la premiazione del Cuoco d'Oro, un riconoscimento al duro lavoro e all'inventiva dei cuochi durante il tempo. Ogni anno è sempre stato Florian Leblanc, un ragazzo francese e dalla grande creatività, a portarsi a casa il premio e, nonostante in molti vorrebbero che ancora una volta fosse lui il vincitore, questa volta il destino sembra aver deciso per un altro cuoco, Jon Ragnarsson, che altri non è che il vecchio partner ai fornelli di Fabian. In sala c'è grande fermento e attesa e la serata dovrebbe essere caratterizzata di incitazioni e gridi di gioia, ma tutto si cancella quando improvvisamente cala il buio e si sente sparare un colpo di pistola, un vero e proprio momento di panico in cui nessuno comprende davvero che cosa stia succedendo. Solo al ritorno della luce si comprende la gravità della situazione: la persona a terra è il capo di Solveig, che viene subito portata in ospedale.


#BridalPakSweeps 5 Knives Chefs Can't Live Without on Food & Wine -- 4 out of 5 are Japanese.La situazione appare subito disperata e la donna, prima di spirare, riesce solo a comunicare a Solveig un nome che potrebbe metterla sulla pista giusta di quello che è accaduto. Purtroppo però nulla sembra portare ad una soluzione e la donna, disperata, prova a rivolgersi alla polizia, che tuttavia hanno archiviato l'omicidio come un semplice errore di traiettoria e Solveig non viene nemmeno ascoltata, nonostante sostenga di avere informazioni importanti. La donna diventa ben presto ossessionata dal caso, tanto da far pesare la situazione anche al compagno e da occuparle tutta la sua vita privata: Vanja Stridh era stata l'unica a credere in lei e ora si sente in dovere di risolvere il mistero dietro la sua morte, glielo deve, ma ben presto scoprirà che il mondo della cucina non è tutto rosa e fiori come si possa pensare e il suo ficcanasare in giro rischia di riportare a galla scheletri che persone potenti vorrebbero non rivedere mai più, mettendola in pericolo.
Nel frattempo torna nella città di Stoccolma una vecchia conoscenza di Solveig, Lennie Lee, un ex fotografo che ha passato gli ultimi anni in carcere ed è pronto a rifarsi una vita ora, proprio nell'ambiente culinario.
Ma sembra proprio che i guai non vogliano lasciare andare Lennie, che si ritrova ad accettare un lavoro che diventa ben presto qualcosa di più grande di lui e in meno tempo di quello che avrebbe voluto, la sua strada sembra riportarlo dritto da Solveig...


 Hanna Lindberg è tornata in libreria questo giovedì con una nuova avventura per i suoi due protagonisti che avevamo già conosciuto nel suo romanzo d'esordio, Stockholm Confidential, ma questa volta il setting non solo si discosta dal precedente, ma è qualcosa di totalmente diverso da quanto ho mai letto in un libro di genere thriller.
 L'autrice infatti ambienta la sua storia in un panorama culinario e non si limita solo ad usarlo da sfondo per la sua scena del crimine, ma ne approfitta per far comprendere al lettore quanta dedizione e duro lavoro ci vuole per arrivare ad essere uno chef stellato e premiato e soprattutto quanta competizione ci può essere dietro un mestiere che a prima vista sembra regalare solo allegria. E' proprio in un ristorante che la protagonista della storia, Solveig Berg, si ritrova ancora una volta al centro della bufera, quando il suo capo viene ucciso proprio davanti ai suoi occhi e visto che la polizia non sembra fare passi avanti con il caso, da brava giornalista non può certo farsi da parte e lasciare che la giustizia si prenda il suo tempo: del resto la vendetta, e quindi mandare in prigione il vero colpevole, è un piatto che va servito freddo e Solveig ha tutte le intenzioni di portare in tavola la sua verità.


15 Cooking Tips from Restaurant Chefs. A list of some of their secrets that will benefit any home cook.Ho decisamente apprezzato l'introduzione di questo mondo, di cui so veramente poco, e come l'autrice lo abbia usato per far comprendere che gelosie, antipatie, segreti e sotterfugi esistono in ogni ambiente, senza nessuna distinzione: se dove siedono i clienti viene fatto vedere solo la portata migliore, è dietro le quinte che si concentra il marcio ed è proprio dove nessuno vuole andare a cercare che Solveig troverà la sua soluzione. Parallelamente a Solveig e alla sua investigazione, che sembra una continua corsa contro il tempo per avvenire che non solo qualcun altro resti invischiato nel caso, ma anche lei stessa, che si è già messa troppo in mostra e ora ha un bersaglio dietro la schiena, c'è anche un'altra storia che prende piede ed è quella dell'ex fotografo di moda Lennie Lee, il quale è stato in prigione e ora che è finalmente uscito vuole inserirsi proprio nell'ambiente culinario, ma scoprirà presto che così come l'ambito della moda, anche qui bisogna pagare pegno per diventare qualcuno e se non si è disposti a piegare la stessa, ci si ritrova in un mare di guai. Ecco perchè si ritrova costretto a compiere azioni riprorevoli, di cui non riusciamo a capire il significato, e onestamente nemmeno il suo ruolo nella storia sembra avere un senso all'inizio, fino a quando la trama inizia a delinearsi e ci si accorge di essere parte di un disegno molto più grande di quello che sembra.



C. Davis | by James Fitzgerald IIIAttraverso il punto di vista di Solveig Berg e Lennie Lee assistiamo ad una storia decisamente innovativa, anche se da un certo punto di vista mi aspettavo qualcosa di più, speravo riuscisse a lasciarmi del tutto senza parole, quando invece alcuni misteri sfuggono durante il percorso, non sconvolgendo più di tanto il lettore, che in qualche modo si aspettava la piega di alcuni filoni narrativi.
I personaggi nominati dall'autrice e utilizzati spesso per confondere le acque sono veramente tantissimi ma non si può non esaltare i veri narratori e protagonisti che si sono fatti valere e rispettare, anche se in modo diverso.
Solveig abbiamo capito essere una donna caparbia e testarda, che vive per il lavoro e per il suo gatto e che non si ferma davanti a niente, nemmeno se la sua stessa vita è in pericolo, pur di trovare la verità. Lennie invece inizialmente sembra non essere cambiato dai suoi anni di galera: è un uomo disperato che per soldi farebbe ogni cosa, senza chiedersi davvero il perchè e cosa potrebbero comportare le sue azioni. Ma in qualche modo il suo percorso come personaggio mi è piaciuto molto di più rispetto a quello della giornalista: Solveig è un'eroina, lui invece è l'antieroe della storia ma in qualche modo rendono tutto completo, perchè sono due facce della stessa medaglia. Il gusto di uccidere è una lettura decisamente interessante che non fa vedere più il cibo così innocente come è sempre apparso.






si ringrazie la casa editrice 
per la copia omaggio 
e Sandy Mercado per la grafica






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