venerdì 15 novembre 2019

Review "Le ricamatrici della regina" di Jennifer Robson

Buon salve bookspediani.
Oggi vi parlo di "Le ricamatrici della regina" di Jennifer Robson, uscito in Italia per Harper Collins.

Le ricamatrici della regina

Titolo: Le ricamatrici della regina 
Autore: Jennifer Robson
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 26 Settembre 2019


Un'incantevole storia di amicizia, tradimento, speranza e redenzione. 

Mentre osserva affascinata i deliziosi ricami che la nonna le ha lasciato in eredità, Heather Mackenzie nota che sono identici a quelli dello straordinario abito che la Regina Elisabetta ha indossato al suo matrimonio, quasi settant'anni prima. Le sono arrivati in una vecchia scatola insieme a una fotografia di nonna Ann con Miriam Dassin, celebre artista sopravvissuta all'Olocausto. Che legame c'è tra le due donne? Da dove arrivano quei preziosi ricami? Quella che a poco a poco emerge dalle pieghe del tempo è la storia di due giovani ricamatrici che lavorano presso la nota casa di moda Hartnell a Mayfair: Ann, ragazza inglese della classe operaia, e Miriam, immigrata francese sfuggita ai Nazisti. E proprio a loro, prima coinquiline, poi amiche, viene offerta un'opportunità eccezionale: realizzare lo squisito, complicatissimo ricamo che ornerà l'abito nuziale della futura Regina. Lo stesso ricamo che, dopo aver attraversato il tempo e l'oceano, condurrà Heather incontro al proprio destino.


IL MIO VOTO



Quando ho preso in mano questa storia, me l'aspettavo completamente diversa e invece non ha fatto che continuare a sorprendermi, in positivo ovviamente, ritrovandomi sempre più immersa in una lettura che ho finito per amare. A darle vita è l'ispirazione ad una storia realmente accaduta, ma che finisce per prendersi delle libertà storiche e narrative necessarie, che contribuiscono a rendere la lettura sempre più interessante. Le protagoniste sono ben tre donne: Ann, Miriam e Heather. Ann è la nonna di Heather, la quale viene a mancare, lasciando in eredità alla nipote dei ricordi del passato che non fanno che stuzzicare la curiosità della donna, la quale si sente come se non avesse mai conosciuto la nonna e quindi, una volta che viene licenziata, decide di intraprendere un viaggio in Inghilterra per ripercorrere la vita di Ann e conoscerla meglio. Dunque seguiamo le avventure di Heather nel presente, ma allo stesso tempo veniamo catapultati nel passato e vediamo quindi Ann alle prese con il suo lavoro da ricamatrice, la vediamo lottare per restare a galla dopo la perdita del fratello e la vediamo resistere alla solitudine anche dopo che l'amica e cognata Milly decide di trasferirsi in Canada. Ma, molto presto, entra nella sua vita Miriam, una donna francese sfuggita all'olocausto che tenta di rifarsi una vita in Inghilterra e che finisce per diventare la nuova coinquilina di Ann, così come la sua migliore amica e sua compagna di lavoro, con cui insieme porta alla vita l'abito da sposa della Regina in persona.

L'autrice sceglie quindi di dividere la narrazione su due piani temporali, quello che ha per protagoniste Ann e Miriam che riguarda il periodo successivo alla seconda guerra mondiale, e quello che riguarda Heather che si svolge nel 2016 e quindi molto più vicino a noi. Anche per quanto riguarda l'ambientazione abbiamo due luoghi completamente diversi poichè Ann vive in Inghilterra, mentre invece la nipote vive in Canada e già questo incuriosisce il lettore perchè vuole capire come la famosa ricamatrice è finita in un nuovo continente. Allo stesso tempo anche i punti di vista sono ben tre e quindi abbiamo la possibilità di scoprire meglio le nostre protagoniste.
Heather è il personaggio che sentiamo più vicino a noi per il semplice fatto che è una donna del nostro tempo, una ragazza che soffre tremendamente per la perdita della nonna le era molto legata e perchè sente di non avere più la possibilità di conoscerla meglio. Heather è una donna che vive in Canada e che, come tante, non è immune alla crisi lavorativa, e infatti ben presto perde il suo posto di lavoro e questo la spinge ad andare in Inghilterra per ripercorrere i passi della nonna, sperando di essere più vicina a lei. Questo le fa certamente onore e dimostra grande coraggio, soprattutto un legame molto forte con la propria famiglia, ma allo stesso tempo una possibilità di conoscere non solo la propria storia, ma una prospettiva per costruirsi una nuova vita, questa volta alle sue condizioni.

Ann è una ragazza che ha sofferto terribilmente per la perdita del fratello e che trova la forza di andare avanti grazie alla migliore amica Milly e grazie al suo lavoro di ricamatrice, un impiego che adora e in cui mette tutta la sua passione. La vita con lei non è stata certamente gentile e ci sono ancora tantissime prove che dovrà superare prima di poter trovare la sua strada. Il suo personaggio mi è piaciuto molto, ho gioito con lei nei momenti belli e soddisfacenti della sua vita, ma ho sofferto terribilmente per tutto quello che ha dovuto sopportare. Questo le riconosce un grande coraggio, è infatti un personaggio che malgrado le difficoltà non si piange mai addosso, anzi spesso si tiene tutto dentro, soffrendo, ma andando comunque avanti per la sua strada, perchè non può essere sempre piena di ostacoli. Fortunatamente al suo fianco resta l'amica Milly al principio, e successivamente Miriam.
Nemmeno per Miriam la vita è stata semplice: la donna è originaria della Francia ma proviene da una famiglia ebrea che non è sopravvissuta alla seconda guerra mondiale, lei stessa ha faticato a restare viva e ora che è arrivata in Inghilterra fa di tutto per ricominciare. Fortunatamente nella sua strada trova Ann, con la quale instaura subito un buon rapporto al lavoro e successivamente di amicizia.
Del resto sono loro due le ricamatrici prescelte per il vestito della Regina e quindi non possono che dare il massimo per questa occasione, anche se non ne possono parlare con nessuno, tuttavia molto presto tutti sapranno di loro.

Jennifer Robson, basandosi sulla realtà, costruisce una storia che tocca il cuore per via delle tematiche che sceglie di trattare e per le difficoltà che mette nel percorso delle sue protagoniste. Non sfugge certamente il disastro che la seconda guerra mondiale ha lasciato nel mondo, una sofferenza a cui nessuno è immune sia per la perdita di soldati, che per la perdita della propria famiglia a causa del nazismo, che ovviamente per il terrore che ancora è forte di venire trovati e quindi di ritrovarsi in un incubo perpetuo. La Robson parla anche di segretezza del proprio lavoro, forse qualcosa a cui non si è abituati, e per delle ricamatrici non può che essere emozionante questa situazione, di poter servire la regina in persona e di conoscerla addirittura. La moda e quindi tutti i componenti che la riguardano, come le varie cuciture o comunque la costruzione di un vestito e i vari procedimenti, hanno un ruolo fondamentale visto che di questo tratta la storia.
Ma si parla anche di amicizia e di cosa si è in grado di sopportare con un'amica accanto, pronta a sostenerci.
Si parla di non arrendersi al proprio destino e di combattere duramente per rimanere a galla, ma in particolare con Heather si parla di venire a conoscenza del proprio passato per avere la possibilità di crearsi radici solide per il futuro.
In questo romanzo, un po' come la vita vera, non tutto è rosa e fiori ma è interessante come, davanti ad ogni prova che viene posta loro, le protagoniste reagiscono e lottano.

"Le ricamatrici della regina" è una storia che mi ha sorpreso e spiazzato e che, se non mi fosse stata proposta, forse non avrei letto subito, rischiando di perdermi questo romanzo dalle tinte forti per determinate scelte narrative dell'autrice, ma che trasmette anche positività soprattutto per quanto riguarda l'importanza dell'amicizia.
 Jennifer Robson ha uno stile molto semplice e scorrevole, facendo risultare quindi la lettura molto piacevole e immediata, soprattutto per i continui cambi di punti di vista e delle diverse storie che si sviluppano al suo interno.
Heather continua a rimanere il mio personaggio preferito, tuttavia ho adorato conoscere in modo approfondito la storia delle ricamatrici della regina, un capitolo di realtà che onestamente non conoscevo e che mi ha affascinato parecchio. Jennifer Robson ci presenta una storia incredibile, mai scontata e davvero emotiva, che sa come lasciare il suo segno e che io vi consiglio senza dubbio di scoprire, sia per curiosità che per innamorarvi a vostra volta di questi tre personaggi che, nonostante tutto quello che hanno passato, sono riusciti a trovare una nota positiva nella propria vita.




si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.




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