martedì 26 novembre 2019

Recensione "Il priorato dell'albero delle arance" di Samantha Shannon

Bookspediani belli, è arrivato il momento di parlarvi di "Il priorato dell'albero delle arance" di Samantha Shannon, il nuovo gioiellino fantasy edito da Mondadori.

Il priorato dell'albero delle arance di [Shannon, Samantha]

Titolo: Il priorato dell'albero delle arance
Autore:  Samantha Shannon
Editore: Oscar Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 26 Novembre 2019


La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c'è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys... Tra draghi, lotte per il potere e indimenticabili eroine, l'epico fantasy al femminile per il nuovo millennio.

IL MIO VOTO

Il priorato dell'albero delle arance è un romanzo che ha certamente fatto parlare di sè fin dalla sua uscita in America, all'inizio di questo 2019 e per una volta anche l'Italia ha avuto la fortuna di leggerlo nello stesso anno, non dovendo aspettare troppo tempo e quindi non rischiando di crearsi aspettative poi impossibili da raggiungere. L'hype attorno al libro ovviamente si è creato fin da subito, io a riguardo infatti ho sentito solo belle parole e quindi mi sono immersa in questa storia ben consapevole di trovarmi davanti ad un libro dalla trama ben ampia, visto che conta ottocento pagine, e soprattutto consapevole di trovarmi davanti non ad un semplice fantasy ma ad un epic fantasy e, come tale, è quasi un obbligo aspettarsi una trama che prevede molti personaggi principali così come un mondo molto vasto e incredibile, che l'autrice va ad arricchire pagina dopo pagina. La storia ruota attorno a Sabran, la sovrana di Inys e l'ultima, per ora, della casa di Berethnet, la quale è destinata a sposarsi e dare presto alla luce una bambina, per assicurarsi il trono e la sicurezza nel regno, eppure ci sono forze oscure che complottano nell'ombra per impedire che questo avvenga, soprattutto che vogliono togliere di mezzo Sabran e per questo a corte si infiltra Ead, una ragazza dalle doti particolari che si deve assicurare la sicurezza della donna. In contemporanea abbiamo la storia di Tanè, una ragazza orfana che si allena da sempre per diventare un cavaliere di drago ed è riuscita ad essere parte dei Guerrieri di Mare. Abbiamo poi Niclays, un anatomista esiliato da Sabran che si incontra per caso con Tanè, la quale decide di non denunciare la sua presenza, dimostrando la sua generosità ed infine abbiamo Loch, uno dei più cari amici di Sabran che viene allontanato a forza dalla donna perchè troppo vicino a lei. Questi quattro personaggi vivono ognuno un'avventura separati l'uno dall'altro, ma che inevitabilmente finirà per scontrarsi.


Non è certamente facile, visto la grande presenza di personaggi, che siano essi principali o secondari, seguire fin da subito la storia, ma a poco a poco il grande disegno dell'autrice inizia a prendere forma e delinearsi, così come le caratteristiche dei personaggi e inevitabilmente si finisce per affezionarsi maggiormente solo ad alcuni. Per me il colpo di fulmine è arrivato con Ead e, successivamente, con Sabran, sebbene non rientri tra i narratori principali ma venga vista solo tramite gli occhi di Ead. Sabran è una regina e come tale appare spesso viziata, come se per lei la vita fosse una passeggiata, quando invece bisogna comprendere che ha dei grandi doveri e delle grandi aspettative da portare avanti e tra questi c'è il dare alla luce una bambina per assicurarsi la sicurezza del regno e della sua stirpe, questo quindi significa sposare una persona che non conosce solo con lo scopo di procreare, un compito assolutamente da non sottovalutare. Nell'arco della storia la prima impressione che abbiamo su di lei viene certamente spazzata via perchè prova una grande forza e si percepisce una grande crescita in lei. Ead è invece una delle narratrici e fin da subito non sappiamo se fidarci da lei, sappiamo che le sue intenzioni non sono sincere ma solo leggendo è possibile capire che è stata mandata da Sabran per proteggerla, tuttavia avvicinarsi alla regina potrebbe essere estremamente pericoloso. Non posso parlarvi troppo di Ead perchè finirei per svelarvi il suo segreto e dovete scoprirlo da voi, vi basti sapere che è uno dei personaggi più coraggiosi e più combattivi di sempre, una donna che non si arrende mai e che è disposta a tutto per la sua causa.


Anche Tanè non mi è dispiaciuta affatto come personaggio: una ragazza orfana che vuole a tutti i costi dimostrare il suo valore e vuole diventare un cavaliere di drago e che per questo suo obiettivo è disposta a tutto, anche se la sua generosità ha la meglio quando trova un intruso in città e decide di non farlo scoprire, rischiando lei stessa il proprio futuro. Tanè ha una storia che inizialmente sembra totalmente slegata dalle altre e solo leggendo si comprende il legame che può avere con gli altri narratori. Loch dal canto suo è un personaggio che mi ha incuriosito ma per il suo legame con Sabran: i due infatti sono grandi amici, ma sembrano essere qualcosa di più e il suo allontanamento da Inys e quindi il grande dolore di Sabran rendono la sua avventura interessante poichè si vuole sapere se i due finiranno per incontrarsi, anche se più il romanzo prosegue, più anche lui riesce a ritagliarsi un piccolo posticino nel cuore del lettore. Il personaggio e narratore che invece mi è piaciuto meno è Niclays, comprendo la sua importanza ma della sua parte narrativa ne avrei fatto a meno, non sono proprio riuscita ad entrare in sintonia con lui e spesso le parti a lui dedicate erano quelle che mi appesantivano la lettura. Quello che mi ha sorpresa è stato il non trovare il punto di vista di Sabran, visto che è un personaggio chiave della storia, tanto ormai era in ballo l'autrice, poteva aggiungere anche lei come narratrice, ma anche così resta uno dei miei personaggi preferiti insieme ad Ead.


Il worlbuilding costruito dall'autrice è pazzesco, non ci sono altre parole per definirlo. La Shannon ha creato un mondo diviso tra Occidente e Oriente, dove ognuno di questi abitanti ha usi e costumi diversi, ha credenze diverse e modi di agire diversi. Ma i personaggi non sempre rimangono stabili e quindi mentre questi viaggiano abbiamo modo di conoscere anche la parte Meridionale e Settentrionale di questo regno. Oltre a questo mondo quasi antico, che si fonda ancora su regole rigide e ben stabilite, l'autrice ha inserito una forte componente fantasy e questo si riscontra subito con la presenza di draghi, che sono viste come creature non pericolose ma anzi benefiche, ognuno dei quali ha le proprie caratteristiche e ha anche la possibilità di comunicare. Ci sono tuttavia dei nemici anche tra questi e infatti non tutti i draghi sono da considerarsi buoni, tuttavia queste figure non vengono dipinte come al solito, per cui se già pensate di trovarvi davanti a qualcosa di già visto, vi sbagliate di grosse. Oltre a queste figure imponenti, ci troviamo davanti anche alla magia, una magia che ad Inys è proibita e per questo praticarla è estremamente pericoloso. Questa magia tuttavia si rifà ad antiche leggende, miti che l'autrice ci spiega man mano che ci si addentra nella storia e che non possono che incantare il lettore, che si trova certamente davanti ad un mondo vasto e complesso, ma più si entra in profondità più si sente sempre più vicino questo universo, fino a diventare quasi una parte del lettore e, alla fine, non può che dispiacersi di doverlo abbandonare.


Sebbene sia un fantasy, anzi un epic fantasy, non mancano certo tematiche attualissime trattate con grande tatto e maestria dall'autrice, che vanno quasi a cozzare con l'antichità di cui questo mondo appoggia le fondamenta. In primis è fantastico, in un mondo come quello di oggi, vedere che la prevalenza dei protagonisti è femminile e quindi vedere delle donne lottare per il proprio destino e soprattutto cambiare le cose, anche se sono sempre state in un certo modo, lancia un messaggio bellissimo: non è necessario avere qualcuno che ci salvi, possiamo benissimo farlo da noi e soprattutto il destino non è già stato scritto dal passato, questo si può sempre cambiare.
Come ogni romanzo che si rispetti, non può che essere presente una componente romance, una storia d'amore che onestamente avevo previsto ma che mi ha fatto lo stesso battere forte il cuore perchè trattata in modo superbo e soprattutto perchè non è al centro del libro: ci sono intrighi politici da risolvere, persone da proteggere, nemici da combattere e tantissime altre azioni da fare per cui è normale che questa non sia così importante, tuttavia mi è piaciuta come è stata trattata e soprattutto sviluppata, senza mai essere affrettata o banale. Ma sono tante altre le tematiche affrontate in questo super librone, alcune di cui non vi posso parlare, ma che vanno ad aggiungere ancora più spessore ad una storia che può apparire banale o scontata, ma a mio avviso è solo apparenza poichè trova la sua strada senza dover imitare nessuno, ma brillando di originalità per come l'autrice sceglie di sviluppare sia la trama, che i personaggi e quindi le tematiche.


Il priorato dell'albero delle arance è un libro a mio avviso non per tutti, non è una storia facile e immediata, ma una lettura che si deve gustare e assaporare, una lettura che si prende il suo tempo per raccontare questa storia e per entrare nel vivo, non va affrettata e soprattutto è diversa dai fantasy classici proprio perchè è un epic fantasy, deve comunque contestualizzare bene il vasto mondo in cui è ambientata e presentare tutti i personaggi con cui avremo a che fare. Lo stile della Shannon in questo aiuta molto: certo in alcuni punti è descrittiva e minuziosa, forse anche troppo, ma comunque ha una prosa molto vivida, che permette al lettore di immaginare benissimo quello che sta leggendo e che caratterizza molto bene i suoi personaggi, che ormai diventano quasi degli amici, tanto è stato il tempo passato insieme. Certamente al principio la mole del romanzo può spaventare, così come le prime cento pagine che sembrano non voler mai ingranare, ma a chi è disposto a dare una possibilità a questa storia sono certa si ritroverà per le mani qualcosa di unico. Ovviamente è un libro ben lontano dalla perfezione, ha i suoi difetti come i nomi complicati e quindi difficili da distinguere e da ricordare, i troppi personaggi soprattutto secondari e di conseguenza i troppi punti di vista, che di alcuni si poteva anche fare a meno, così anche alcune scelte narrative che hanno contribuito ad allungare ancora di più una storia già parecchio corposa. Eppure, nonostante qualche piccolo difetto, io mi sono innamorata perdutamente di questa lettura e dunque non posso che spingervi a dargli una possibilità, avendo però bene in mente a cosa andate a leggere, perchè senza avere ben chiaro alcuni dettagli, rischiate di non trovarvi in questa lettura.



Non perdetevi le altre recensioni:

si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.




Nessun commento:

Posta un commento