venerdì 4 giugno 2021

Recensione "Warrior Boy" di Virginia Clay

 Bookspediani oggi vi parlo di "Warrior Boy" di Virginia Clay



Titolo:
 Warrior Boy
Autore:  Virginia Clay
Editore: Giunti
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita3 Giugno 2021

 

Ben è diretto da Londra fino in Kenya per incontrare la famiglia di suo padre, appartenente al popolo Maasai. Ma come farà a integrarsi in quel mondo così diverso dal suo? Quando incontra suo cugino Kip, scopre di avere in comune con lui molte più cose di quanto credesse. Insieme i due ragazzi devono sopravvivere alla savana africana: andare a caccia di cibo, difendere gli elefanti dai bracconieri e persino affrontare il re di tutte le belve. Ben avrà ciò che serve per diventare un guerriero del ventunesimo secolo? Il suo viaggio ha inizio, attraverso la natura selvaggia alla ricerca della propria identità. Una storia di amicizia e coraggio. Una storia di avventura, una finestra sugli usi e costumi del popolo Maasai, la tribù dei guerrieri vestiti di rosso che da sempre suscita grande fascino.

IL MIO VOTO

Ben è il protagonista di questa storia, un ragazzo che vive a Londra con la madre e che conosce la storia di suo padre, le sue origini del Kenya, tuttavia non ha mai potuto conoscerlo perchè è morto prima che nascesse e la madre non parla spesso di lui, ne della cultura in Kenya per cui a Ben è come se mancasse una forte parte di se stesso, come se non si conoscesse davvero. Quando la madre gli comunica le sue intenzioni di andare in Kenya per lavoro, la prima idea di Ben è quella di andare con lei, non solo perchè non vuole separarsi da lei, ma perchè vuole appunto conoscere la sua storia e la donna al principio non si rivela felice perchè sa che ci sono tanti pericoli, è un posto che Ben non conosce e teme quindi che possa fargli più male che bene, ma poi si rende conto che al ragazzo manca conoscere la cultura del padre e così lo porta con lei. Il primo approccio col Kenya e con la cultura Maasai non può che essere scioccante, per Ben è tutto un altro mondo che non conosce e soprattutto pieno di pericoli a partire dagli animali, così come dalla famiglia di suo padre che non sa se fidarsi o meno di loro, così come badarsi da persone pericolose pronte a non volere estranei nel loro territorio. Per fortuna Ben potrà contare su Kip, suo cugino, e affrontare così una delle prove più difficili ossia dimostrare di essere un degno figlio di suo padre e soprattutto sopravvivere ad un mondo pieno di pericoli, come un vero guerriero. E' quindi impossibile non amare Ben, un ragazzo che vuole solo conoscere le sue origini e che si ritrova in un mondo bellissimo quanto pericoloso, un'esperienza traumatica spesso ma anche necessaria come tutti i viaggi, perchè fanno crescere.


Personalmente adoro conoscere nuove culture e visto che negli ultimi tempi viaggiare è decisamente complicato, questo è possibile farlo tramite storie come questa. L'autrice infatti ci presenta un ragazzo che come noi non conosce nulla del Kenya e ovviamente del popolo Maasai per cui è un po' come se il lettore stesso fosse il protagonista di questa storia, il quale si ritrova in un mondo selvaggio, pieno di difficoltà e soprattutto di diversità rispetto ad una città così avanti come Londra. Ben infatti deve dimostrare di essere il figlio di suo padre e questo è facile perchè in famiglia tutti hanno paura del sangue, quindi non ci mette tanto ad essere riconosciuto, ma la difficoltà sta nell'integrarsi totalmente e per fortuna accanto a sè ha il cugino Kip, una sorta di guida ma anche di grillo parlante, che non fa che dargli consigli su come affrontare gli animali che possono incontrare, così come i vari pericoli in cui possono incappare come i bracconieri alla ricerca degli elefanti, o ancora altre persone che non amano gli stranieri.
L'autrice quindi ci porta in Kenya e ci mostra le sue meraviglie e i suoi pericoli, eppure oltre a questo fa anche compiere un bellissimo viaggio al suo protagonista, che si deve dimostrare un vero guerriero e come ogni viaggio che si rispetti, ovviamente il Ben che troviamo all'inizio del libro sarà ben diverso da quello delle ultime pagine, perchè ovviamente questa esperienza lo cambierà così come gli permetterà di conoscere le sue origini.


Warrior Boy è un bellissimo romanzo di formazione che ci porta a conoscere un protagonista che compie un viaggio sia dal punto di vista fisico che mentale, per trovare il suo posto nel mondo.
Virginia Clay ha infatti creato una storia in cui il suo protagonista conosce le sue origini, ma non conosce davvero la cultura a cui appartiene, un ragazzo che non si sente ne carne ne pesce perchè figlio di una donna inglese e di un uomo originiario del Kenya, un ragazzo che deve conoscere la sua storia, la sua cultura e le sue origini per sperare poi di trovare il suo posto nel mondo e penso che al giorno d'oggi questo sia qualcosa di imperativo. Tantissime culture vengono mischiate, sempre più persone viaggiano per lavoro o per altro e si innamorano di culture diverse e di persone diverse, ma questo comporta anche il compito di spiegare ai propri figli la loro storia, perchè altrimenti si sentono incompleti. Ed è per questo infatti che Ben segue la madre in Kenya, per scoprire la sua storia ma anche per diventare a tutti gli effetti un vero guerriero come suo padre, qualcosa che lo impegnerà davvero e lo cambierà per sempre, ma soprattutto gli farà conoscere ogni parte di lui e il lettore non potrà che esserne conquistato, sia da Ben che dalla meraviglia del paesaggio che l'autrice ci descrive, così come la cultura Maasai di cui ci parla e ovviamente tutto il contesto.
Con uno stile semplice e incredibilmente fluido, Virginia Clay ci permette di vivere un viaggio incredibile che finisce per cambiare non solo il suo protagonista, ma anche il lettore stesso.

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