lunedì 3 aprile 2023

Recensione "La ragazza dello tsunami" di Julian Sedgwick

  




Titolo: La ragazza dello tsunami
Autore: Julian Sedgwick
Editore: Salani
Genere: Libri per ragazzi
 Data di uscita: 14 Marzo 2023


Hāfu, mezzosangue. È così che tutti in Giappone chiamano Yūki, da sempre. Perché Yūki vive a Cambridge ed è solo per un quarto giapponese, ma con quel Paese lontano fatto di spiriti e antiche leggende ha un legame indissolubile. Così come indissolubile è il filo rosso che la tiene stretta al nonno Jiro, ex mangaka convinto che si possa dialogare ancora, in qualche modo, con chi non c'è più. Anche Yūki un tempo amava disegnare, ma ora soffre di ansia e attacchi di panico: dei manga non ne vuole più sapere, e in Inghilterra non si è mai sentita davvero a casa. Forse, trasferirsi in Giappone è la risposta. È l'11 marzo 2011: il giorno dello tsunami che ha causato il disastro nucleare di Fukushima, lo stesso che trascina Jiro in un limbo surreale tra il nostro e un altro mondo e che segna il ritorno di Mezz'Onda, un amico speciale, quasi dimenticato tra le pagine di vecchi disegni… Julian Sedgwick e Chie Kutsuwada intrecciano manga e prosa, moderni racconti di fantasmi e un universo a fumetti così vivo da sconfinare nella narrazione principale. Il risultato è una storia emozionante e profonda che incoraggia ad affrontare i fantasmi dell'anima per crescere senza perdere la speranza e, soprattutto, la fiducia nel potere dell'immaginazione.




IL MIO VOTO


Yuki è la protagonista di questa storia, una ragazza che non sa bene chi è, a quali radici appigliarsi. Infatti ha origini giapponesi così come è molto legata al nonno Jiro, ma vive a Cambridge e quindi non respira l’aria di leggende e di credenze giapponesi di cui invece è un grande sostenitore il nonno. Jiro infatti è un ex mangaka convinto che si possa dialogare in qualche modo con chi non c’è più, magari proprio tramite i disegni. Anche la nostra protagonista una volta disegnava ma ora soffre di attacchi di panico e quindi la sua vita è molto cambiata, come se non bastasse in Inghilterra non si è mai sentita pienamente a casa, accettata per quella che è e forse andare in Giappone potrebbe essere la scelta giusta, almeno per il momento. E a causa di determinati avvenimenti il nonno di Yuki si ritrova intrappolato in una specie di limbo e proprio Yuki potrebbe essere la sua unica speranza se solo abbracciasse quella parte di se stessa che tanto teme. Yuki di fatto si trova in Giappone proprio quando arriva uno tsunami che provoca il disastro nucleare di Fukushima e quel momento la cambierà per sempre non solo perchè è quasi morta, ma anche perchè ha perso il nonno, ha visto tante persone morire e poi è dovuta ritornare alla vita di prima, in un modo ovviamente impossibile visto che per lei già prima di tutto questo era difficile essere una ragazza normale ed è per questo che, appena possibile, deve tornare sul luogo del disastro per andare avanti perchè un po' come il nonno anche lei è in un limbo.
Yuki è quindi un personaggio particolare che ne affronta tante, ma non per questo si abbatte, proprio quando tutto sembra perduto trova la forza di rialzarsi e di riscoprire il suo dono.


Ho un rapporto un po’ particolare con i libri orientali ma questo non poteva sfuggirmi perché in primis richiama un po’ le leggende giapponesi e questa cosa mi incuriosisce sempre molto, poi è un romanzo per ragazzi e infatti è molto semplice da leggere ma la notte che più ho adorato è il fatto che i due autori abbiano unito manga e prosa, da un tocco di grande originalità alla storia, non avevo mai visto nulla del genere! Ho amato anche la scelta di raccontare una parte di storia realmente avvenuta ossia lo tsunami che ha visto tantissime persone perdere la vita così come ha provocato il disastro nucleare a Fukushima, trovo geniale parlare di questi avvenimenti nei romanzi per ragazzi perchè è un modo per fargli conoscere la storia, che poi non è tanto lontana da noi, attraverso la letteratura ma anche per i lettori più adulti è un dono poter leggere di questi momenti, cercare tramite la protagonista di capire cosa deve aver provato nell'andare in Giappone per ritrovare se stessa e finire per perdersi ancora di più, sconvolta da qualcosa che le ha cambiato la vita ancora più profondamente.
Oltre a questo, la lettura scorre davvero bene, la penna dell'autore è molto semplice e anche se ci sono termini non chiari a chi non se ne intende, alla fine del libro c'è un glossario che spiega tutto, e oltre ad intrattenere con una storia davvero toccante e con disegni davvero stupendi, spinge soprattutto a riflettere, ad accettarsi in toto con pregi e difetti e soprattutto è un vero e proprio inno all’immaginazione!

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