martedì 28 novembre 2023

Recensione "Fall of Ruin and Wrath" di Jennifer L. Armentrout

      





Titolo: Fall of Ruin and Wrath
Autore Jennifer L. Armentrout
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Fantasy
Data di uscita: 28 Novembre 2023


Solo nove città sono state risparmiate dalla collera degli dei che ha distrutto il mondo. Ora sono separate da vaste distese selvagge brulicanti di mostri e pericoli inimmaginabili, e ciascuna di esse è governata da un principe o una principessa della stirpe degli Hyhborn, custodi del Regno di Caelum, creature misteriose che si nutrono del piacere mortale. Dotata fin dalla nascita della capacità di intuire il futuro, Calista sa che il suo potere fa gola a molti, e così ha scelto di vivere nascosta nel palazzo del Barone di Archwood, con il quale ha stretto un patto: in cambio della sua protezione, si offre come cortigiana ai suoi ospiti per carpire loro le informazioni di cui lui ha bisogno. È quello che succede quando si presenta ad Archwood una delegazione di Re Euros, capitanata da Thorne, Principe di Vytrus, il bellissimo hyhborn che lei aveva salvato qualche tempo prima da un destino orribile e che ora pretende le sue attenzioni. La creatura che potrebbe essere la sua felicità oppure la sua rovina. Ma la città è in preda al caos, e con orde di mostri e nemici alle porte e un principe affamato nel suo letto, il rischio per Calista è che questa volta il suo potere non basti a tenerla al sicuro. E dunque deve scegliere: seguire l’intuito verso la salvezza o seguire il proprio cuore fino alla rovina?

IL MIO VOTO


Calista, detta Lis, è la protagonista di questa storia. Lis vive in un mondo diverso dal nostro e questo perchè quel mondo ha subito la collera degli dei che hanno praticamente distrutto tutto, lasciando in piedi solo nove città. Queste città sono governate da principi o principesse e sono degli Hyhborn ossia creature misteriose che si nutrono del piacere mortale e che sono praticamente indistruttibili ma ovviamente non impossibili da annientare, sono creature ambite anche per i mortali perchè catturandoli e servendosi del loro sangue o di ossa o parti del loro corpo, possono avere la possibilità di migliorare la loro vita. In tutto questo quindi si colloca Lis, una ragazza che è diversa da tanti altri perchè ha sempre avuto la possibilità di vedere il futuro in qualche modo e questo la rende sicuramente interessante agli occhi degli altri, ecco perchè si nasconde nel palazzo del Barone di Archwood e gode della sua protezione, estesa anche al suo migliore amico, quel ragazzo che fin da piccolo le è sempre stato accanto ed è la sua famiglia ormai, e si offre come cortigiana agli ospiti del Barone ma allo stesso tempo carpisce anche determinate informazioni. 
La sua vita scorre come sempre, almeno fino a quando non sente cose che non dovrebbe e salva un Hyhborn da morte certa, scoprendo poco tempo dopo essere qualcuno che conosce da tanto tempo prima e soprattutto questa non è una creatura qualunque, ma il Principe di Vytrus. Inizia così il suo strano legame con Thorne: la loro attrazione infatti è immediata, il loro reciproco interesse pure ma ci sono ancora tanti misteri dietro entrambi.
Lis è sicuramente un personaggio interessante per la sua abilità, una ragazza che si sente per una volta al sicuro dietro la protezione del Barone e quindi sopporta anche cose che non dovrebbe.
Dall'altra parte c'è Thorne, un personaggio ambiguo e misterioso che stuzzica subito la curiosità del lettore, che non vede l'ora di conoscerlo meglio e ancora c'è tanto da dire su di lui.


Fall of Ruin and Wrath è il primo volume di una nuova serie firmata da Jennifer L. Armentrout che si diversifica molto dalle storie a cui ci ha abituato l'autrice e questo perchè è sicuramente più oscura ma anche ambientata in un mondo dalla mentalità aperta per quanto riguarda il sesso e il piacere e infatti non mancano le scene spicy così come tutti sono molto disinvolti quando ne parlano e questo perchè abbiamo sicuramente Lis che è una cortigiana, non così esperta come vuol far credere, ma che comunque non ha paura di condividere il suo corpo così come sappiamo che le creature che popolano questo mondo, gli Hyhborn, si nutrono molto del piacere umano in tutti i sensi, quindi diventa un elemento chiave della storia ed è davvero molto presente.
A livello di worldbuilding penso che l'autrice abbia dato un po' di cose per scontate, forse leggendo la trama prima di iniziare la lettura (lo dico perchè tante persone non lo fanno) si ha un'idea più chiara dell'ambientazione, ma durante la lettura la Armentrout non ci si sofferma tanto sopra e quindi spero che abbia la possibilità di approfondirlo nei volumi successi perchè secondo me è interessante, così come le creature di questa storia ossia gli Hyhborn sono comunque figure innovative e meritano più attenzione, ma siamo appunto solo al primo romanzo e magari molte spiegazioni avrebbero detto troppo sulla direzione che l'autrice voleva intraprendere, per cui diciamo che il worldbuilding non è super approfondito ma stuzzica la curiosità del lettore e io sono curiosa di continuare la serie per capire cosa accadrà.


Come spesso accade nei fantasy della Armentrout, la narrazione viene totalmente affidata a Lis ossia la protagonista principale e quindi sentiamo solo i suoi pensieri e devo ammettere che già da questo primo libro il punto di vista di Thorne mi è mancato perchè in determinati momenti della storia avrei tanto voluto sapere i suoi pensieri e il perchè di determinati comportamenti. Lis è una protagonista sicuramente imperfetta, che tenta di fare del suo meglio e di gestire il suo dono come può, anche se ovviamente ha delle conseguenze vedere il futuro perchè non sempre può piacere quello che si vede e questo fa allontanare le persone da lei, non ha mai avuto una vera famiglia se non per il suo migliore amico che è un suo punto di forza ma anche una debolezza. 
Fall of Ruin and Wrath è un romanzo in cui c'è tanto spicy, anche se forse è appunto perfetto per la Armentrout proprio per il mondo diverso in cui ci si trova, sicuramente la seconda parte è più dinamica e il finale lascia senza parole, già desiderosi di avere tra le mani il seguito. La penna della Armentrout è sempre molto semplice e scorrevole e quindi, sebbene sia composto da quasi cinquecento pagine, si legge in un attimo. 
Per me è una lettura approvata ma con un paio di cose da sistemare ed è per questo che sono curiosa di vedere cosa succederà nel secondo romanzo della serie, aspettatevi comunque qualcosa di diverso dal solito ma con i soliti finali shock!


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