lunedì 18 marzo 2024

Review "Le figlie di saffo" di Selby Wynn Schwartz

   





Titolo: Le figlie di saffo
AutoreSelby Wynn Schwartz 
Editore: Garzanti
Data di uscita: 5 Marzo 2024


Viviamo… l'opposto… con audacia. «La nostra prima iniziativa fu quella di cambiarci il nome. Saremmo diventate Saffo.» Ci facciamo chiamare così perché vogliamo essere libere e indipendenti. Vogliamo avere idee e prospettive. Vogliamo essere attrici, scrittrici, o qualunque cosa scelgano i nostri sogni. Vogliamo avere speranze e infinite possibilità. Vogliamo essere e sentirci donne nel modo in cui piace a noi e a nessun altro. Ma non sempre è possibile. Molte volte, ci obbligano a sottostare al volere degli altri. Molte volte, altri prendono le decisioni al posto nostro. Molte volte, siamo costrette a sposarci, a essere madri, a essere docili, a essere belle come dicono loro, a dire sempre di sì. Ed è allora che decidiamo di resistere, di lottare, di ribellarci. Siamo Lina Poletti, Virginia Woolf, Natalie Barney, Romaine Brooks, Sarah Bernhardt, Isadora Duncan, Nancy Cunard, Gertrude Stein e Radclyffe Hall. Siamo qui a dirvi cosa vuol dire essere donna quando non hai una voce. Quando soffocano la tua voce. Siamo qui a dirvi che un futuro diverso è possibile. Siamo qui a dirvi che per viverlo bisogna lottare, ieri come oggi.



Cos'hanno in comune le tantissime protagoniste che popolano le pagine di questa storia? Il fatto che si sono sentite diverse da tante altre donne e questo le ha portate a lottare per far valere i propri diritti, così come ad allontanarsi da quel nome datogli da altri che non le facevano sentire loro stesse e infatti tante di loro le vediamo cambiarlo proprio per rispecchiarsi finalmente in qualcuno che permette loro di essere se stesse, di lottare per quello in cui credono, per i loro diritti così come per il loro amore che se anche non rispecchia i canoni classici, è pur sempre un amore giusto.
Le figlie di Saffo contiene davvero tantissime protagoniste, nominarle tutte sarebbe impossibile così come ricordarne solo qualcuna sarebbe ingiusto nei confronti di tutte le altre perchè tutti quei nomi all'interno di questo romanzo hanno fatto la storia, hanno in qualche modo contribuito al cambiamento e infatti molte di loro hanno lottato per avere la possibilità di studiare quando al tempo era ritenuto qualcosa di impossibile per una donna, o ancora hanno cercato con tutte le loro forze di cambiare il mondo.
Alcuni nomi sono famosi, vengono ancora oggi ricordati, altri invece devo dire che non li conoscevo affatto ma grazie a questo libro l'autrice ci permette di dare un piccolo sguardo alla loro vita e ci da modo di vedere quanto sono state importanti, perchè se si riesce a cambiare la storia si merita di essere ricordati.


Quando ho letto la trama di questo romanzo devo dire di essermi fatta un'idea completamente diversa di questa storia, quello che ho trovato è stato un libro in cui si nominano grandi donne, alcune sicuramente più conosciute di altre, ma che tutte in qualche modo hanno cambiato la storia e hanno permesso alle donne di oggi di vivere in un modo un pizzico più giusto, per quanto ancora ci sia tanto altro da riscrivere e cambiare.
La struttura della storia però non è di un semplice romanzo di narrativa, quanto più di un saggio e i racconti che coinvolgono tutte queste donne sono molto brevi, spesso spezzati da pezzi di poesia di Saffo, e quindi per quanto ci presentino tantissimi personaggi e ci permettano di conoscere un piccolo pezzo della loro vita e di cosa hanno dovuto affrontare, non si riesce ad entrare troppo in profondità nella loro storia e quindi il lettore resta in qualche modo distaccato durante la lettura, non si riesce ad immergere appieno nel romanzo e questo è dovuto anche allo stile dell'autrice, molto aulico e poetico proprio a ricordare del resto Saffo stessa.
Selby Wynn Schwartz secondo me ha avuto una buona idea con questo romanzo soprattutto per la tematica che affronta, ossia quella di voler raccontare come era la vita di una donna prima ch qualcosa cambiasse e soprattutto come era sentirsi diversa, anche se di fatto non c'era nulla di sbagliato in loro, ma la scelta narrativa non permette di entrare appieno nella storia e quindi secondo me la lettura è perfetta presa a piccole dosi, capitolo per capitolo, in modo da conoscere pagina dopo pagina una donna diversa e capire quanto, questi personaggi, abbiano cambiato la storia.

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