domenica 20 maggio 2018

Recensione "La donna alla finestra" di A.J. Finn

Buona sera bookspediani!
Il protagonista di oggi è il libro di A.J.Finn, ossia La donna alla finestra.
Pronti a scoprirlo?

La donna alla finestra


Titolo: La donna alla finestra
Autore: A.J. Finn
Editore: Mondadori
Genere: Thriller
Data di uscita: 8 Maggio 2018





Anna Fox vive rinchiusa nella sua casa di New York e la sola idea di mettere piede fuori dalla porta rischia di provocarle un attacco di panico.
Passa le sue giornate vagando da una stanza all’altra con un bicchiere di Pinot in mano, chattando con uomini sconosciuti, guardando vecchi film noir – la sua passione – e soprattutto… spiando i vicini con l’aiuto della sua Nikon D5500. Nel mirino ora ci sono i Russell, che da poco si sono trasferiti nella villetta al lato opposto del parco. Una madre, un padre e un ragazzino adolescente: la famiglia perfetta, quella che Anna rivorrebbe con sé.
Una notte però alla finestra dei Russell, Anna assiste a qualcosa di terribile, qualcosa di così sconvolgente che sgretolerà il suo fragile equilibrio e metterà a nudo la verità che ha sepolto per mesi.
Ma il giorno dopo un dubbio spaventoso si insinua nella sua mente: la scena che ha visto è reale o frutto della sua immaginazione? Qualcuno è davvero in pericolo o a terrorizzarla è solo la sua paranoia?


IL MIO VOTO



i just love sitting in the window with a cup of tea and simply... thinking. Painting. Looking at the world outside and the people passing. I love trying to read them by their body language and looks. Where are they going? Who do they love? What do they fear?Anna Fox è una donna di trentotto anni affetta da agorafobia: da più di dieci mesi è rinchiusa nella sua enorme casa a New York e non trova le forze di uscire dal suo guscio.
Il marito Ed e la figlia Olivia sono lontani da lei, tuttavia si parlano molto spesso e cercano di sostenerla e di spronarla a riprendersi.
Anna è una psicologa infantile che ha sempre curato i traumi dei bambini di cui si occupava e ora, per ironia della sorte, è lei ad aver bisogno di una rigida terapia per affrontare il trauma che ha subito e che ne ha scaturito la sua successiva reclusione.
Purtroppo però Anna non è la migliore dei pazienti ed è spesso incostante nel seguire la cura che dovrebbe aiutarla a stare meglio, mischiando ripetutamente pillole con alcol o non prendendole agli orari prestabiliti, dimostrando che forse non è ancora pronta a lasciare la sua bolla protettiva e quindi ad accettare appieno quello che ha subito.


Me desperté, con ansias de comerme al mundo entro, quería vivir, quería sentir, quería ansiar, que mis sentimientos fulminarán a flor de piel. Resurgir de años atrapados en sentimientos absurdos y un montón de niebla; es curioso ver como el tiempo transcurre sin que te percates de ello, de estar escondido todo el tiempo bajo una manta sin poder ver la hermosa pintura teñida de nubes que tenía presente cada día, justo arriba de mi cabeza.Oltre ai contatti telefonici con la sua famiglia, Anna è completamente sola.
L'unica persona con cui parla è la sua fisioterapista, diventata in qualche modo una sua confidente ma ancora ben lontano da essere considerata un'amica.
La donna è una vera e propria appassionata di vecchi film horror, dei quali possiede i dvd e guarda quotidianamente.
Ma Anna non si limita solo a guardare film in bianco e nero, si concentra anche nel suo secondo passatempo: osservare dalla finestra il quartiere che la circonda e le famiglie che lo abitano.
Con la sua fida macchina fotografica l'unico mezzo della donna di sentirsi parte del mondo, di nuovo, è creare possibili storie sui suoi vicini, in base a quello che vede quando questi non sanno di essere spiati da lei.
E' così che conosce Ethan, il figlio dei signori Russell, una famiglia appena trasferitasi nella zona, un ragazzo che le appare tremendamente solo e sofferente, con cui entra subito in sintonia grazie alla sua indole da psicologa.


#wattpad #de-todo Simplemente más fotos para tus portadas.Successivamente Anna conosce Jane Russell, la madre di Ethan, la quale riesce ad aiutarla quando tenta di uscire di casa e ha una delle sue crisi di panico.
La donna la fa tornare in casa e le parla, nel tentativo di calmarla, e in qualche modo le due sembrano legare.
Successivamente le due donne si rivedono a casa di Anna, dove si scambiano alcune confidenze e dove Jane non nasconde il suo timore nei confronti di Alistar, il marito e padre di Ethan, il quale sembra sempre austero e intimidatorio.
E' una sera come un'altra quando Anna osserva la finestra dei Russell e spia le azioni della famiglia, quando nota qualcosa di strano: una donna che sembra totalmente spaventata e che si accascia a terra, non prima di lasciare una scia di sangue nel vetro della finestra.
Spaventata Anna chiama subito la polizia e tenta di uscire di casa, per aiutare Jane, ma inutilmente.
Quando si sveglia, la polizia le rivela che non c'è stato nessun omicidio e che Jane Russell è viva e vegeta.
Solo che la donna che le presentano non è la stessa persona che conosce lei.
Che si sia immaginata tutto?
Oppure c'è qualcosa che i Russell vogliono resti nascosto?


Offer to yourself your own permission to be accepting of that which you view to be the shadows of you, and allow yourself a new perception, a turning of your perception, recognizing that you need not be discounting of yourself, you need not be chastising of yourself or striving for perfection, but all that you create within your reality is an expression of you.-Elias (Magnif-eye by oren hayman)A.J. Finn arriva in Italia con un thriller si prende il suo tempo a prendere piede: inizialmente infatti l'autore pone l'attenzione alla vita abitudinaria di Anna Fox, una psicologa infantile da dieci mesi rinchiusa nella propria casa a causa di un trauma subito tempo prima, che l'ha allontanata dal marito Ed e dalla figlia Olivia e che la costringe a non uscire, poichè nella propria abitazione si sente al sicuro.
Non sappiamo cosa sia successo davvero ad Anna, sappiamo solo che è costretta a fare continua fisioterapia e che viene periodicamente sottoposta a visite da un psicologo, il quale la aiuta ad accettare la realtà di quello che le è successo e soprattutto le prescrive dei medicinali che la possano aiutare a stare meglio e affrontare la sua paura.
Anna purtroppo non è troppo incline a seguire istruzioni, non a caso mischia continuamente l'alcol con le sue pillole, rendendo il loro effetto nullo o imprevedibile.
La donna ha solo due accessi con il mondo esterno: internet e la sua finestra.
Su internet infatti Anna ha trovato un forum in cerca conforto e in cui può essere ancora una dottoressa e aiutare gli altri.
La finestra è invece l'unico modo per osservare il quartiere che non vede da quasi un anno e le famiglie che lo abitano.


e-r-o-c-i-c-aE' proprio tramite la finesta e le sue fotografie che si accorge della famiglia Russell, con cui entra subito in contatto con il figlio Ethan, il quale si presenta molto debole e fragile alla sua porta per fare la sua conoscenza.
Successivamente conosce Jane, una donna con cui sente di poter essere amica e poter addirittura rivelare la verità, ma che le viene tolta in fretta da un colpevole che la uccide sotto i suoi occhi.
E' questo il primo motivo che la spinge ad uscire di casa dopo tanto tempo, ma purtroppo è troppo lenta e non può fare nulla per la donna, vinta da uno dei suoi attacchi di panico che la fanno risvegliare in ospedale e quindi lontano dalla sua dimora sicura.
E' proprio al suo ritorno che scopre la verità: Jane non è morta, è viva e vegeta davanti a lei, peccato che quella donna Anna non l'ha mai vista.
Quando però il suo passato le crolla addosso, è chiaro a tutti che Anna non è una fonte attendibile e che è vittima di allucinazioni.
Cosa sta succedendo alla sua mente? E perchè non si sente più al sicuro a casa sua?
Ormai la sua testimonianza è stata completamente screditata, se anche dicesse la verità, chi potrebber crederle? 


Bipolar is a mood disorder in which people experience disruptive mood swings that can create depression. Based on my AS photography Written on the Body project, illnesses and phobias  Model: Abbey Grey     To find out more information about|schizoaffective disorder|bipolar| mental health|schizophrenia please visit http://mybrainsick.com.La narrazione del romanzo parte lenta, si limita a mettere le basi della storia contestualizzando la vita di Anna, e poi improvvisamente prende il via, cambiando completamente il ritmo, il quale diventa sempre più serrato e sempre più claustrofobico.
L'autore si serve di ben due misteri per tirare i fili della storia: in primis il lettore è curioso di sapere cosa è davvero successo ad Anna per farle nascere l'agorafobia e per averla allontanata dalla sua famiglia, dalla quale non sembra desiderosa di tornare poichè non fa nulla per migliorare la sua situazione.
Il secondo motivo per cui il lettore è spinto a continuare a leggere la creatura di A.J. Finn è scoprire se tutto quello che la donna afferma sia una sua semplice allucinazione, oppure sia stata davvero la testimone di qualcosa che non avrebbe dovuto vedere e quindi sia in qualche modo in pericolo.


"I must be a mermaid, Rango. I have no fear of depths and a great fear of shallow living." ~ Anaïs Nin  Image #tumblrLa donna alla finestra è senza dubbio un thriller degno di nota, che tesse magistralmente una fitta tela di misteri e mezze verità e riesce a mantenere una storia serrata, che non permette al lettore di lasciare nemmeno per un attimo il libro.
La penna di A.J. Finn è aguzza e trascinante e in ogni pagina emerge la grande cura e attenzione nei dettagli dell'autore, il quale si è certamente documentato per alcune informazioni che da e soprattutto perchè non lascia nulla al caso.
A.J. Finn si serve di Anna, una donna fragile e inaffidabile, per porre in attenzione che spesso l'apparenza inganna e che la verità spesso si nasconde in piena vista, basta solo aprire gli occhi e vederla.
Anna è una donna certamente piegata ma che non si è mai spezzata e durante il romanzo si può assistere alle sue mille sfaccettature, ma solo prendere coraggio la potrà salvare da questo incubo.


La donna alla finestra non è certamente un libro privo di imperfezioni, ma è una delle storie che più mi ha tenuta incollata alle sue pagine sia per  fino a questo momento e che vi consiglio senza dubbio di recuperare.







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