Visualizzazione post con etichetta Christelle Dabos. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Christelle Dabos. Mostra tutti i post

venerdì 3 luglio 2020

Un libro per due: "L'Attraversaspecchi 3 - La Memoria di Babel" di Christelle Dabos


Buon salve bookspediani!
Io e Sandy de La stamberga d'Inchiostro siamo tornate con le nostre letture a due e ormai avevamo letto insieme i primi due romanzi della Dabos, non poteva certo mancare il terzo e ovviamente non esiteremo a buttarci sul gran finale!
Intanto però vi parliamo del terzo libro e ovviamente ricordatervi di leggere anche la recensione di Sandy!



La memoria di Babel. L'Attraversaspecchi - 3 (Italian Edition) by [Christelle Dabos, Alberto Bracci Testasecca]

Titolo: L'Attraversaspecchi 3 - La Memoria di Babel
Autore: Christelle Dabos
Editore: Edizioni e/o
Genere: Fantasy
Data di uscita: 9 Ottobre 2019


Dopo due anni e sette mesi passati a mordere il freno su Anima, la sua arca, per Ofelia è finalmente arrivato il momento di agire, sfruttare quanto ha scoperto nel Libro di Faruk e saputo dai frammenti di informazioni divulgate da Dio. Con una falsa identità si reca su Babel, arca cosmopolita e gioiello di modernità. Basterà il suo talento di lettrice a sventare le trappole di avversari sempre più temibili? Ha ancora una minima possibilità di ritrovare le tracce di Thorn?

IL MIO VOTO



Sono passati quasi tre anni nella storia della Dabos dopo gli avvenimenti del secondo libro e l'unica costante che ritroviamo è Ofelia, una ragazza che contro la sua volontà è stata mandata su un'Arca completamente diversa dalla sua per sposare un ragazzo completamente inadatto a lei, un ragazzo di cui non avrebbe potuto innamorarsi ma che in qualche modo l'ha colpita nel profondo e proprio quando si è accorta di questo cambiamento, Thorn è scomparso, lasciandola completamente sola.
Dalla sua scomparsa Ofelia è tornata su Anima e per qualche tempo ha creduto di poter ritornare alla vecchia vita, ma purtroppo questo è impossibile non solo per tutto quello che ha sopportato e per tutto quello che sa su Dio e sul suo potere, ma soprattutto perchè non può non sapere cosa sia successo a Thorn e, non appena ha un possibile indizio da seguire, non esita a mettersi in gioco e a dirigersi, senza badare ai pericoli, su una nuova Arca: Babel. Ovviamente quindi la protagonista indiscussa resta sempre Ofelia, una ragazza completamente diversa da quella che abbiamo conosciuto nel primo libro, molto più coraggiosa e determinata nell'ottenere quello che vuole e soprattutto consapevole di quello che può sopportare. Ofelia non si è mai spezzata negli ultimi tempi, quello che però l'ha completamente annientata è stata la scomparsa di Thorn e il cambiamento della ragazza si nota fin dalle prime pagine, dalla sua voglia di cercare di tornare alla vecchia vita ma anche dall'impossibilità di farlo, la vediamo rianimarsi al primo possibile indizio e questo dimostra ancora una volta che meraviglioso lavoro è stato fatto sul suo personaggio. Per noi sono passati solo pochi mesi tra un libro e l'altro ma per Ofelia sono passati tre anni e questo passaggio secondo me è stato reso molto bene dall'autrice perchè ha palesato con cura l'evoluzione del personaggio di Ofelia, che trovo davvero diversa dal primo libro e questo la rende un'eroina davvero incredibile, una ragazza che ha trovato la sua strada e che intende seguirla a modo suo.



Christelle Dabos ancora una volta cambia le carte in tavola per quanto riguarda il setting del suo terzo romanzo poichè già nel primo libro ci ha presentato un worldbuilding davvero pazzesco e ben curato che le consente, capitolo dopo capitolo, di poterlo approfondire a seconda di dove sceglie di ambientare le avventure di Ofelia. Dopo quindi aver conosciuto l'Arca di Ofelia e quella in cui è nata, quindi Anima, dopo essere stati al Polo da Thorn e aver conosciuto un mondo totalmente opposto, siamo arrivati a Babel, una nuova Arca dove Ofelia, dopo essersi ripresa dopo anni di praticamente non vita, si dirigerà per cercare di trovare notizie non solo di Thorn, ma anche di Dio stesso.
Questo nuovo mondo ancora una volta ci appare totalmente diverso dai precedenti, con nuove regole da seguire, nuovi nemici da cui diffidare ma ovviamente una meravigliosa aggiunta per questo bellissimo mondo che non smette mai di stupire e incantare il lettore, anche se devo ammettere che il ricominciare totalmente da zero e quindi le descrizioni in questo caso un po' troppo presenti, hanno un po ' spezzato l'incantesimo dell'autrice. Quindi infatti Ofelia si deve fingere una persona completamente diversa per non attirare l'attenzione, anche se è impossibile perchè l'autrice ci fa capire che, come Anima e il Polo hanno un loro accento e un loro modo di parlare, anche Babel non fa eccezione e questo dimostra secondo me la grande passione che l'autrice ci ha messo dietro questa storia, che non nasce per caso ma che a mio avviso ha fondamenta molto solide per quanto riguarda il worldbuilding, qualcosa che non smette mai di stupire anche se ogni tanto pesa sul lettore.



La Memoria di Babel è stata una lettura che mi ha spiazzata fin dalle prime pagine. La prima cosa impossibile da prevedere è il salto temporale di quasi tre anni dal finale del precedente romanzo, dettaglio che viene ovviamente spiegato quasi subito ma che tuttavia lascia senza parole in primis perchè il lettore è chiaramente affezionato a Thorn e non sapere sue notizie per più di due anni non è assolutamente incoraggiante, ma in secondo luogo perchè fa male vedere Ofelia che di fatto non è riuscita a tornare alla sua vita di sempre perchè in qualche modo si è innamorata di quel ragazzo così freddo ma allo stesso tempo sempre disposto a metterla in primo piano e non può certo fare finta di nulla, per questo la vediamo in prima persona pronta a mettersi in gioco e trovare da sè non solo Thorn ma anche le domande che tormentano entrambi riguardo a Dio. Ecco perchè ancora una volta il setting cambia e ci viene presentata Babel, un mondo non facile a cui abituarsi e che ammetto a mio avviso ha avuto fin troppa importanza. L'autrice infatti nei vari libri ci ha abituato a presentarci sempre nuove Arche di questo ampio mondo e quindi il lettore scopre sempre qualcosa di nuovo ma, se al principio era una bellissima novità perchè incuriosiva, in questo libro devo dire che mi è pesato più del solito perchè di fatto volevo notizie su Thorn e non vedevo l'ora della sua entrata in scena perchè ammettiamolo, è il personaggio che tutti amiamo e forse anche più di Ofelia, nonostante i suoi modi. Ancora una volta infatti Thorn si rivela per me uno dei migliori personaggi che abbia mai conosciuto, enigmatico e con comportamenti discutibili, ma un personaggio che non si può che amare con tutto il cuore perchè ha sempre una ragione per comportarsi in un determinato modo e questo lo si deve alla perfetta caratterizzazione del suo personaggio.


Però, se il suo personaggio continua a piacermi, così come il worlbuilding e anche quella sfumatura di mistero che aggiunge una spinta in più alla storia e che permette, anche con un mole di più di quattrocento pagine, di continuare sempre più curiosi la lettura, quello che invece non mi soddisfa totalmente è la parte relativa al romance inserita nel libro.  E' chiaro che ci troviamo davanti ad un fantasy e quindi il lato romantico non è certo qualcosa di essenziale, tuttavia questo posso accettarlo in un primo libro e farlo passare in un secondo capitolo, ma in un terzo romanzo di una serie diciamo che mi aspetto qualcosina di più da questo punto di vista, ma ovviamente è solo una mia opinione personale perchè in tanti magari hanno apprezzato questo romanzo e in generale la serie proprio perchè favorisce il fantasy piuttosto che la componente strettamente romance. A mio avviso si poteva trovare qualcosa di più equilibrato, ma questo non toglie assolutamente il fatto che anche questo romanzo si presenti pieno di novità, pieno di intrighi e misteri e pieno di tante tantissime domande che permettono continuare la lettura perchè troppo incuriositi sulla piega che prenderà la storia. Christelle Dabos si conferma un'autrice davvero unica, con uno stile originale e una storia che sa come distinguersi dalle altre, una storia che propria in questa settimana si è conclusa e onestamente non so se sono pronta a lasciare questo mondo e questi personaggi, soffro già al solo pensiero.









venerdì 7 febbraio 2020

Un libro per due "L'Attraversaspecchi 2 - Gli scomparsi di Chiardiluna" di Christelle Dabos


Buon salve bookspediani e benvenuti al primo appuntamento di questo 2020 di "Un libro per due", una rubrica in cui io e Sandy de La stamberga di inchiostro leggiamo insieme un romanzo e ci confrontiamo su come andata la lettura, portandovi sul blog le nostre recensioni.
E dopo aver amato "Fidanzati dell'inverno" di Christelle Dabos, non poteva che esserci "Gli scomparsi di Chiardiluna" al centro dell'attenzione!




Titolo: L'Attraversaspecchi 2 - Gli scomparsi di Chiardiluna
Autore: Christelle Dabos
Editore: Edizioni e/o
Genere: Fantasy
Data di uscita: 9 Gennaio 2019


Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell'arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all'interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l'inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell'indagine solo per amore di Thorn, l'uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso...


IL MIO VOTO




Ofelia ormai deve rassegnarsi al suo destino ossia restare al Polo, una delle arche più lontane dalle altre e in particolare da Anima, la sua, e sposare Thorn, come hanno deciso le Decane e come ha deciso lo stesso ragazzo, che vuole la sua capacità di poter leggere gli oggetti in particolare per poter leggere il Libro, un oggetto molto caro a Faruk, lo spirito di famiglia del Polo, colui di cui Ofelia deve ingraziarsi il favore, se vuole essere protetta dai pericoli di città-cielo, la capitale del Polo. Tuttavia la sua testardaggine a fare di testa sua non è facile da controllare e Thorn si vede quindi costretto a proteggerla con ogni mezzo che ha, per farle capire che non la vede più solo come un mezzo per una fine, ma come una persona e come una ragazza di cui in qualche modo si è innamorato. Per Ofelia invece ancora il cuore è un mistero, si ritrova in mezzo a mille pericoli e mille disavventure ed è quindi difficile capire quello che prova, ma è chiaro che non può fidarsi di nessuno e qualsiasi scelta compie, rischia di mettere in pericolo la vita di persone a cui tiene. Ma presto Ofelia sarà costretta ad ammettere una verità che cerca di nascondere da tempo e in particolare a se stessa, così come sarà costretta a nascondersi in piena vista per poter capire cosa sta succedendo a città-cielo senza rischiare di esporsi in prima persona, prima che sia troppo tardi non solo per lei, ma anche per tante altre persone a cui tiene, una tra tutte Thorn, che sembra scomparire nel nulla...




In questo secondo capitolo Ofelia fa decisamente passi da gigante rispetto alla ragazzina che abbiamo conosciuto nel primo libro: ormai è ben lontana dall'essere quella che le si dice cosa fare, quella che ascolta i consigli degli altri e si nasconde sotto le loro sottane, Ofelia vuole prendere in mano la sua vita e lo fa nel momento peggiore. Per lei è chiaro che il matrimonio è stato combinato a tavolino per far avere i suoi poteri a Thorn, ma non è pronta a fare da bella statuina e infatti deve conquistarsi l'appoggio di Faruk, lo spirito di famiglia del Polo, che ha bisogno di lei per la lettura non di un semplice libro ma di uno che lo riguarda da vicino. Tuttavia anche in questa circostanza è Ofelia a decidere come farsi accettare dallo spirito e che ruolo avere all'interno di Città-cielo, la capitale del Polo. Allo stesso tempo questa sua scelta la mette in pericolo perchè c'è qualcuno che non vuole assolutamente che il Libro venga letto, ma non farlo causerebbe gravi problemi a Thorn, proprio quel burbero ragazzo che lei non sopporta ma che inizia a guardare con occhi diversi...
Thorn invece si rivela a poco a poco il ragazzo che tutte vorremmo conoscere: anche lui ha fatto passi da gigante, non è più quel burbero e scontroso personaggio che comunque riusciva a farsi amare, ma è un ragazzo determinato a tutto pur di proteggere Ofelia e a farle capire che non è più solo un mezzo per ottenere uno scopo,è una persona importante nella sua vita. Questa svolta ovviamente non fa che aggiungere punti a questo emblematico personaggio, che si rivela secondo i suoi tempi ma che comunque affascina e fa innamorare di sè perchè nonostante possa apparire lontano e scostante, alla fine è un ragazzo che è sempre stato rifiutato da tutti e non sa come far capire i suoi sentimenti, vuole tuttavia per una volta anche lui essere accettato semplicemente per chi è.


L'immaginazione della Dabos ancora una volta si conferma senza limiti: ci ha già fatto capire che mondo che ha costruito è composto da arche e ognuna di esse ha un nome e un suo spirito di famiglia che fa da guida agli abitanti. Abbiamo conosciuto Anima con Ofelia e poi ci siamo diretti al Polo, l'arca di origine di Thorn, e ora l'autrice pone una lente di ingrandimento su questa arca approfondendo città-cielo, la sua capitale, e il suo spirito di famiglia, Faruk.
Trovo ancora una volta quindi il punto di forza di questa storia sia il suo worlbuilding, il fatto che l'autrice riesca a caratterizzare e rendere unico ogni luogo e insieme ad esso le sue tradizioni e i suoi abitanti e lasciatemi dire che quelli di città-cielo sono più pericolosi che mai, i Miraggi sono sempre pronti a distorcere la realtà e i decaduti sono pronti a tutto pur di rendere la vita impossibile a Ofelia e a sua zia, l'unica alleata che le è rimasta e di cui si può effettivamente fidare. Ma in questo secondo romanzo il fantasy prende una leggera sfumatura mystery, dando quindi un'impostazione totalmente diversa alla storia e consentendole di avere un ritmo sempre più incalzante e quindi di leggere in un attimo le più di quattrocento pagine da cui è composto il romanzo. A questi due elementi si unisce la sempre più palpitante storia d'amore tra Thorn e Ofelia, i quali hanno ancora tanto da fare per costruire il loro rapporto e se da una parte vediamo un Thorn che riesce ad aprirsi e a mostrarsi più vulnerabile, più sensibile alla presenza di Ofelia, la ragazza sembra invece immune alla sua presenza, anche se sta di fatto illudendo solo se stessa e molto presto dovrà ammettere la verità.


Come ho concluso il primo romanzo della Dabos ho subito sentito la necessità di iniziare questo secondo capitolo e devo dire che attendere di avere già in mano tre romanzi su quattro è stata una scelta decisamente azzeccata, ma sfortunatamente ho dovuto attendere il mese scorso per potermelo gustare e, neanche a dirlo, è durata meno di una giornata la lettura e poco dopo ho preso in mano il terzo romanzo, che è ancora in fase di lettura perchè sono una brutta persona, ma già ha posto basi fantastiche per una lettura ancora più incantevole delle precedenti. Ma restiamo in questo secondo capitolo e bisogna dire che l'autrice ha fatto davvero passi da gigante, rendendolo molto più interessante e accattivante del secondo: c'è da dire che ormai siamo esperti del Polo per cui non c'era alcun bisogno di introduzioni varie e questo ha facilitato di molto la lettura, così come lo stile della Dabos, che si riconferma descrittivo ma questa volta si sofferma nei dettagli giusti e quindi consente al lettore di immergersi totalmente nella storia. Ho adorato tutte le pagine del romanzo, ho sofferto, ho riso e mi sono innamorata ancora di più di Thorn e alla fine non potevo che restare completamente senza parole per come l'autrice ha deciso di concludere questo capitolo, una svolta davvero inaspettata che mai avrei potuto prevedere, così come era impossibile comprendere dove volesse andare a parare durante la storia la Dabos, cosa che mi ha reso ancora più curiosa ed entusiasta di restare incollata alle pagine. Leggere dunque anche questo capitolo in relax e lontano dall'uscita ha dato i suoi frutti, ma è ormai innegabile la bravura dell'autrice, la sua immaginazione e soprattutto la belleza di questa storia, che non vedo l'ora di continuare ma che allo stesso tempo mi voglio godere, perchè finito il terzo volume l'unica cosa da fare sarà contare i giorni che mi separano dal finale!










mercoledì 13 novembre 2019

Un libro per due "L'Attraversaspecchi 1 - Fidanzati dell'inverno" di Christelle Dabos


Buon salve bookspediani.
Io e  Sandy de La stamberga d'inchiostro siamo tornate con le nostre letture condivise e questa volta la scelta è ricaduta su  "L'Attraversaspecchi 1 - Fidanzati dell'inverno" di Christelle Dabos.
Pronti a vedere come è andata la lettura?



Titolo: L'Attraversaspecchi 1 - Fidanzati dell'inverno
Autore: Christelle Dabos
Editore: Edizioni e/o
Genere: Fantasy
Data di uscita: 18 Aprile 2018


La protagonista, Ofelia, è originaria dell’arca “Anima”; una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra di loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.

IL MIO VOTO



Era da tanto, tantissimo tempo che volevo leggere Fidanzati dell'inverno, ma per un motivo o per un altro è sempre passato in secondo piano. In questo mese io e Sandy, la mia partner in crime, eravamo alla ricerca di un fantasy da leggere insieme e la scelta è ricaduta su un libro che rimandavamo entrambe e che finalmente possiamo dire di aver conosciuto. Le prime impressioni su questo romanzo sono certamente positive, ovviamente appare chiaro che questo è un libro prettamente introduttivo e quindi l'autrice si dilunga molto spesso in descrizioni sia del mondo straordinario di cui ci va a parlare, sia dei personaggi, come è giusto che sia poichè deve argomentare bene una storia che si andrà a sviluppare in quattro romanzi. E dunque la trama è molto semplice: ci troviamo nell'arca di Anima, il luogo di origine della nostra protagonista, Ofelia, la quale è una ragazza molto particolare perchè è un'attraversa specchi e anche una lettrice, toccando un oggetto può infatti apprendere la sua essenza, la sua origine, ma è anche una ragazza che rifiuta di sposarsi, avendo già rifiutato la mano di due cugini. Sfortunatamente decidono di entrare in scena le Decane, rendendole così impossibile sfuggire a questo nuovo matrimonio, che la costringerà non solo ad accogliere uno sconosciuto nella sua vita, ma ad allontanarsi da casa per andare a vivere al Polo, un'arca molto più fredda e ben lontana dalla sua. Basta uno sguardo per capire che Thorn, il suo futuro marito, non è la persona giusta per lei e soprattutto è molto più di quello che appare e al Polo la sua vita diventa tutt'altro che ordinaria.


I personaggi principali sono Ofelia e Thorn, anche se abbiamo modo di conoscere molto di più Ofelia piuttosto che il protagonista maschile e questo lascia ancora tanti interrogativi che non fanno che rendere il personaggio ancora più interessante. Ofelia è una ragazza con un dono incredibile: sono infatti in pochi ad essere degli attraversa specchi perchè per poterlo fare, occorre avere il coraggio di essere se stessi, e lei lo è in tutte le sue imperfezioni.
La ragazza infatti è tremendamente ordinaria, goffa e timida, incurante di come si veste o di come appare, ma fiera di essere se stessa. Al suo look non possono certo mancare gli occhiali da vista, senza i quali sarebbe perduta, una sciarpa che una volta ha cercato di strozzarla ma che da quel momento è diventata sua amica, e un paio di guanti, essendo una lettrice, così non entra sempre in contatto con gli oggetti e la loro storia. Purtroppo Ofelia deve rendere fiera la sua famiglia e quindi accettare una proposta di matrimonio, avendone già rifiutate due è costretta ad accettare quella di Thorn. Thorn è un ragazzo che parla poco, a prima vista sembra impenetrabile e davvero minaccioso, è infatti soprattutto la sua statura a renderlo quasi pericoloso, cosa che è e non bisogna certamente sottovalutarlo. Sembra che nemmeno Thorn sia molto interessato al matrimonio con Ofelia, la tratta come se fosse una transazione di affari e questo perchè al Polo, dove è cresciuto lui, il mondo è molto p'ù duro e spietato di quello che conosce Ofelia, anche se certamente l'infanzia difficile che ha avuto il ragazzo influisce nel suo modo di vedere le cose e nel suo carattere. Questi due sono ben diversi tra loro, e più si conoscono, più si vorrebbe sapere di più, specialmente di Thorn, che resta un mistero ancora.


Oltre a loro, ci sono tantissimi altri personaggi che compaiono in questa storia a partire dallo zio di Ofelia, colui che ha sempre trattato la nipote come una figlia e che si è preso cura di lei al museo dove hanno lavorato insieme, la famiglia di Ofelia, che è tremendamente rumorosa e spesso imbarazzante, la zia di Ofelia, la quale accompagnerà la ragazza al Polo per i primi mesi, dopo dovrà cavarsela da sola e ovviamente la zia e la nonna di Thorn, che si riveleranno essere delle tipette belle interessanti. Ma ci sono tanti altri personaggi che al Polo entreranno in contatto con Ofelia e tutti sono un tassello importante nella storia, anche se devo dire è difficile apprezzare davvero un personaggio del Polo, poichè tutti hanno una doppia faccia e tutti sono estremante pericolosi, pronti a fare carte false per rovinare la vita degli altri, un mondo quindi violento e ingannevole, per una come Ofelia che invece si mostra esattamente per quella che è.
A proposito di mondo, ci troviamo davanti ad un worldbuiling fantastico, un mondo diviso in arche e tutte molto diverse tra loro a partire dalle usanze, dai modi di comportarsi e dalle persone che la abitano. Ofelia è cresciuta ad Anima, un luogo dove le donne lavorano e dove ha sempre regnato pace e armonia, un luogo caldo e ospitale pieno di risate e di amore. Il Polo invece è qualcosa di totalmente diverso: oltre ad avere un tempo freddissimo e pochissime ore di luce, è un mondo che non prevede che le donne lavorino ma che stiano a casa o frequentino la società. In casa ci sono servi, nessun padrone osa prendersi cura della casa da solo e soprattutto ci sono continue guerre tra i diversi clan che abitano in questa arca.


Al principio devo ammettere di aver faticato ad entrare subito nel mondo creato dalla Dabos, ma superate le prime pagine, ho divorato il romanzo in un attimo, sebbene sia composto da quelle cinquecento pagine. Lo stile dell'autrice è molto semplice e diretto e, sebbene ci stia spiegando un mondo complesso e nuovo, lo fa con tutta calma, prendendosi il tempo necessario. In alcune scene tuttavia, per me, si è presa troppo tempo per descrivere quello che stava accadendo e ho trovato esagerato questo continuo calcare la mano, soprattutto su Ofelia, una protagonista a cui ne capitano di tutti i colori. Bisogna ammettere che, per essere un fantasy, l'autrice riesce molto bene ad affrontare tematiche attuali come può essere il matrimonio combinato e cosa significa andare a vivere con una persona che di fatto è uno sconosciuto. Ma parliamo anche di differenze sociali e culturali, nel nostro mondo infatti queste vengono scandite dai diversi stati e continenti, qui dalle arche, ognuna con uno stile di vita differente dalle altre.
Una parte fondamentale è il netto contrasto che ha Ofelia e il suo potere, ossia quello di poter attraversare gli specchi e di conseguenza di essere se stessa, senza trucchi e inganni, rispetto a tutte le persone che trova al Polo, che hanno di fatto una doppia faccia e non esitano a rivelare la loro natura crudele e sadica, solo per divertimento. Se quindi nei personaggi e nella trama troviamo qualche imperfezione, il punto di forza resta il worlbuilding, qualcosa di unico e di cui mai avevo letto nulla prima d'ora.


Devo ammettere che leggere questo romanzo a quasi un anno dalla sua uscita è stata una scelta che si è rivelata giusta, in primis perchè un po' di hype generale è scemato nel tempo, in secondo luogo perchè ci sono già gli altri libri a portata di mano e quindi non devo attendere mesi e mesi per sapere come proseguirà la storia, perchè dopo quel finale urge assolutamente il secondo volume.
Ofelia si è rivelata una protagonista interessante, in cui un po' mi sono rivista per via della goffaggine e della timidezza, anche se avrei voluto vederla più attiva e meno buona, ma essendo io stessa molto ben disposta verso gli altri, l'ho trovata abbastanza credibile, ma esagerata in alcuni punti. Thorn invece è qualcosa di spettacolare, un personaggio ancora tutto da scoprire e con mille sfumature al suo interno che si prospettano interessanti perchè operano in una zona grigia, ossia non del tutto giuste ma neanche totalmente sbagliate, almeno secondo il suo punto di vista. La relazione tra i due personaggi è ancora all'inizio e ho apprezzato il fatto che non ci sia stato alcun instalove, anzi è più odio che amore e infatti sono impaziente di vedere come si evolveranno le cose tra loro.
Fidanzati dell'inverno è stata una bellissima scoperta, un promettente inizio di serie che promette faville e io non vedo l'ora di ritornare molto presto in questo mondo!






sabato 27 luglio 2019

Anteprima "La memoria di Babel" di Christelle Dabos

Arriva ad ottobre il terzo libro della serie L'attraversaspecchi di  Christelle Dabos!

La memoria di Babel. L'Attraversaspecchi - 3 di [Dabos, Christelle]

Titolo: La memoria di Babel
Autore:  Christelle Dabos
Editore: Edizioni E/O
Genere: Fantasy
Data di uscita: 9 Ottobre 2019


Dopo due anni e sette mesi passati a mordere il freno su Anima, la sua arca, per Ofelia è finalmente arrivato il momento di agire, sfruttare quanto ha scoperto nel Libro di Faruk e saputo dai frammenti di informazioni divulgate da Dio. Con una falsa identità si reca su Babel, arca cosmopolita e gioiello di modernità. Basterà il suo talento di lettrice a sventare le trappole di avversari sempre più temibili? Ha ancora una minima possibilità di ritrovare le tracce di Thorn?




venerdì 23 novembre 2018

Anteprima " L'Attraversaspecchi 2: Gli scomparsi di Chiardiluna" di Christelle Dabos

Torna a gennaio Christelle Dabos con una nuova avventura!


Titolo: Fidanzati dell'inverno. L'Attraversaspecchi
Autore: Christelle Dabos
Editore: Edizioni e/o
Genere: Fantasy
Data di uscita: 30 Gennaio 2019



Secondo volume della saga dell’Attraversaspecchi (dopo il primo, Fidanzati dell’inverno), Gli scomparsi di Chiardiluna trascina il lettore in una girandola di emozioni lasciandolo, alla fine, con una voglia matta di leggere il terzo volume.
Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso...