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lunedì 25 ottobre 2021

Recensione "Il segreto di Olivia" di Muna Shehadi

Bookspediani oggi vi parlo di "Il segreto di Olivia" di Muna Shehadi



Titolo: Il segreto di Olivia
Autore: Muna Shehadi
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance
Data di uscita:  19 Ottobre 2021



La vita di Olivia Croft è a un bivio. Dopo l'ennesima, infruttuosa audizione e la cancellazione del suo programma televisivo, 'In cucina da Olivia', l'unica consolazione è la speranza che lei e suo marito Derek riescano finalmente a concepire il bambino che desiderano da tanto. Allo stesso tempo, vorrebbe riuscire a dimenticare la recente rivelazione che la sua defunta madre, la famosa star del cinema Jillian Croft, non ha dato alla luce né lei né le sue due sorelle. Il mondo di Olivia crolla definitivamente quando scopre il crudele segreto che Derek ha nascosto per gli otto anni del loro matrimonio. Incapace di perdonare il suo tradimento, Olivia fugge da Los Angeles per raggiungere la costa del Maine, un luogo dove custodisce bei ricordi dell'infanzia e dell'adorata madre. Mentre cerca di superare la perdita della carriera, del marito e dei suoi sogni, Olivia si ritrova attratta da Duncan, uno spirito affine la cui vita è andata altrettanto in pezzi. Ma prima che Olivia possa lanciarsi verso un futuro più radioso, dovrà fare i conti con il passato e affrontare un'ultima verità su sua madre, una verità che non avrebbe mai potuto immaginare

IL MIO VOTO


Olivia è l'ultima delle tre sorelle Croft a condividere con noi la sua storia: a differenza di Eve e Rosalind lei è la maggiore e quindi colei che ha passato più tempo con la madre prima che morisse e anche quella che ha voluto ripercorrere le sue orme. Olivia infatti ha sempre voluto diventare un'attrice, proprio come la madre, e per farlo si è sempre mostrata sicura di sè, senza mai un capello fuori posto e perfettamente truccata ma non è mai arrivata ai livelli della donna. Ha avuto un suo programma di cucina ma ora che sta per terminare, Olivia sente che tutto sta per cambiare. Non solo la sua carriera, che ormai è ad un punto morto, ma anche la sua vita non riesce ad andare avanti: infatti da tempo prova a rimanere incinta ma non sembra essere destino per lei, per cui non può fare altro che fare buon viso a cattivo gioco e mostrarsi per quello che è, una donna forte e sicura di sè. Eppure tutto cambia quando scopre che il marito l'ha tradita nel peggiore dei modi e quindi Olivia finalmente toglie la maschera e soprattutto decide di allontanarsi dalla città per andare a stare dal fratello della matrigna del padre, un po' isolata e lontano da tutto e tutti, per capire cosa fare della sua vita e soprattutto per capire se leggere il diario destinato a lei delle madre, dove potrebbe esserci un indizion sulla sua vera madre. Insomma per Olivia non si prospetta nulla di facile, soprattutto da quando Duncan, il lavorante del fratello della sua matrigna, entra nella sua vita insieme al figlio che deve condividere con la ex moglie, una donna che sta cambiando totalmente la sua vita e a cui Olivia non potrà che chiedere consiglio.
Olivia nei romanzi precedenti si è sempre mostrata sicura di sè e soprattutto in controllo, per la prima volta la vediamo andare alla deriva e forse è proprio questo a renderla più interessante.


In questo terzo e ultimo romanzo Muna Shehadi non può  che continuare quello che ha iniziato e quindi focalizzarsi sulla vita di Olivia, che inizia ad andare in pezzi, e soprattutto sull'ultima parte della vita della madre della ragazza, in modo tale da farle capire davvero quello che le è accaduto e se vorrà, potrà capire anche chi è la madre che l'ha data alla luce e chi è quindi la sua famiglia, proprio come è accaduto alle sue sorelle. L'autrice ha spiegato già nel primo libro che la madre delle tre ragazze non era nata completamente donna e quindi non si sentiva tale, soprattutto per poter avere dei bambini e sentirsi quindi completa, è dovuta ricorrere ad altri sistemi. Quello che mi è piaciuto molto di questo romanzo è il fatto che l'autrice abbia parlato di un personaggio che entra indirettamente nella vita di Olivia e che sta cambiando sesso perchè da donna, e quindi da madre, sta diventando un uomo perchè si è sempre sentito tale e per quanto per il suo ex marito e per il figlio non sia sempre facile da comprendere, era qualcosa di giusto per se stesso e parlare di questo con tanta naturalezza mi ha davvero toccato il cuore perchè questa è una realtà difficile di cui non si parla facilmente, ma se si sdoganano determinati tabù nei romanzi, si fa certamente un passo avanti.
Ma oltre a questo mi è piaciuto vedere un'Olivia senza più la sicurezza del suo matrimonio e della sua carriera crollare e poi rimettere a posto i pezzi della sua vita a poco a poco. E ovviamente ho amato la presenza di Rosalind ed Eve, insomma il rapporto tra queste tre sorelle è stupendo e per loro, così come per tanti familiari acquisiti, la famiglia è importante e questo romanzo, anzi questa serie, la esalta in ogni titolo ed è giusto così.


Il segreto di Olivia è il terzo romanzo della serie delle Figlie della fortuna, una saga familiare che vede tre sorelle protagoniste ma che può essere letta in modo indipendente perchè ogni romanzo si focalizza su una sorella diversa e quindi non è necessario leggere i precedenti se si vuole leggere subito questo nuovo titolo.
Personalmente però io vi consiglio di recuperare tutta la serie, se ne è parlato molto poco e mi dispiace perchè sono romanzi che meritano davvero più attenzione non solo perchè leggeri e immediati, ma perchè parlano anche di tematiche molto importanti ed attuali e le protagoniste sono tre donne che tutte a loro modo ci vengono presentate nel loro momento peggiore per poi ristabilirsi a poco a poco, ognuna di loro ha modo di conoscere la propria famiglia, di crescere e di scoprire se stessa e anche la direzione del proprio futuro, insomma sono protagoniste speciali che sanno come restare nel cuore del lettore.
Muna Shehadi ha creato una serie davvero speciale che personalmente mi è piaciuta tantissimo, ho difficoltà a dirvi quale sia il mio libro preferito perchè li ho amati tutti e quindi non posso che spingervi a leggerli perchè meritano davvero tanto e soprattutto lo stile dell'autrice è talmente fluido e scorrevole che vi ritroverete alla fine di ogni romanzo in un attimo e ora che sono usciti tutti e tre non avete scuse, non dovete nemmeno attendere tra una storia e l'altra!

mercoledì 23 giugno 2021

Recensione "La verità di Eve" di Muna Shehadi

  

Bookspediani oggi vi parlo di La verità di Eve di Muna Shehadi




Titolo: La verità di Eve
Autore: Muna Shehadi
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Fiction
Data di uscita: 22 Giugno 2021



Eve Moore è vittima della routine: bloccata in una relazione stabile ma troppo prevedibile, e intrappolata in un lavoro che non le dà soddisfazione né alcuna possibilità di crescita professionale. Nemmeno nella famiglia può trovare conforto: lei e le sorelle sono ancora sconvolte da una recente scoperta riguardante la madre, Jillian Croft, famosa star del cinema venuta a mancare molti anni prima e che, a quanto pare, non avrebbe in realtà dato alla luce nessuna di loro.

In un momento di grande confusione e desiderosa di cambiamento, Eve vede la possibilità di mettersi in proprio e testare il suo talento di architetto, e così decide di accettare un incarico a Washington Island, dove involontariamente si ritrova sulle tracce della madre biologica e incappa in segreti inaspettati quanto complicati. Tuttavia, comincia anche a stringere nuovi legami - in particolare con Abigail, una ragazzina cacciata di casa dal padre dopo aver fatto coming out - e si rende conto che forse aiutare un'altra famiglia, quella di Abigail, a ritrovare l'unità di un tempo è la chiave per guarire il suo cuore ferito, e per tornare a guardare al futuro con speranza.


IL MIO VOTO

Eve è la protagonista di questo secondo romanzo dedicato alle tre sorelle che già abbiamo avuto modo di conoscere nel primo libro e soprattutto di capire che quello che hanno sempre creduto sulla loro famiglia, è stata una bugia. Infatti le tre quasi per caso, dopo anni dalla morte della madre e in occasione di un brutto malore del padre, sono venute a sapere di non essere le figlie naturali della loro madre, visto che la donna non avrebbe mai potuto avere figli e se Rosalind, la figlia del mezzo, ha subito voluto saperne di più sulle sue origini, Eve e Olivia si sono dimostrate restie ad indagare su un passato che ormai appunto è passato e quindi vanno avanti con la loro vita. Quella di Eve è una vita abitudinaria, caratterizzata da un lavoro che le promette continue gratifiche ma che non la ricompensa mai e da un ragazzo, Mike, che non sempre riesce a comprenderla ma i due del resto stanno insieme un po' per abitudine un po' perchè fanno finta di non avere problemi. Quando ad Eve però viene offerta un'occasione irripetibile, ossia quella testare il suo talento di architetto da sola, la donna dopo aver verificato ancora una volta che nel suo ufficio non c'è possibilità di crescita per lei, non può che licenziarsi e imbarcarsi in una nuova avventura. Per Eve allontanarsi da casa significa restare in pace, focalizzarsi sul suo lavoro e niente altro ma quando incappa in Abigail, una ragazza cacciata dalla sua famiglia perchè lesbica, e in altri personaggi sull'isola in cui ora vive che in qualche modo riescono ad entrare nella sua vita, per la donna diventa imperativo uscire dalla sua routine e soprattutto dal suo guscio per dare una nuova possibilità alla sua vita.
Eve è un personaggio complesso, non si apre facilmente e sta spesso sulle sue, è una ragazza che non ama il rischio e adora l'abitudine, ma ci fa capire che a volte è giusto osare e uscire dalla propria comfort zone per poter ottenere qualcosa in più dalla vita.


In questo secondo capitolo Muna Shehadi affronta tematiche che riguardano ancora una volta la mamma di Eve e delle sue sorelle, che noi conosciamo tramite un diario, ma anche argomenti attualissimi che riguardano direttamente Eve stessa ma anche nuovi personaggi che ha modo di conoscere in questa avventura. A differenza di Rosalind, che non ha esitato a trovare la sua famiglia d'origine per conoscerli ma anche per sapere qualcosa di più sulla sua stessa storia, Eve non ha alcuna voglia di mettersi alla ricerca del suo passato e non perchè non ne sia curiosa, semplicemente perchè odia i ricordi e odia rivangare nel passato, odia il rischio e preferisce avere una vita abitudinaria per cui non può che continuare a vivere la sua vita come sempre. C'è da dire che, per quanto ordinaria possa sembrare, la vita di Eve non è semplice in primis perchè lei è una ragazza bellissima e per quanto possa essere un pregio, è sempre stata abituata ad avere troppe attenzioni sgradite o semplicemente ad essere giudicata per il suo aspetto e niente altro. Eve è invece un architetto, una donna che vuole fare carriera in uno studio che la vede come una donna e basta ed è per questo che, arrivata ad un momento delicato della sua vita, decide di osare e rischiare, sia in ambito lavorativo che in ambito amoroso, allontanadosi dal ragazzo Mike con cui le cose non vanno bene ma ancora una volta non trova il coraggio o la voglia di lasciarlo andare. Tramite Eve abbiamo modo di conoscere un'altro personaggio importante sia per la protagonista che per la storia che è Abigail, una ragazza cacciata di casa dalla sua famiglia solo perchè ha avuto il coraggio di fare coming out e i genitori, credenti e praticanti della parola del signore, non sono stati in grado di accettarla per quello che è, un tema sicuramente oggi attualissimo visto che accettare un figlio o una persona per quello che è, non diverso o malato ma semplicemente se stesso, sembra essere qualcosa di impossibile.
Allo stesso tempo la presenza di Abigail e la sua voglia di conoscere la sua storia, ossia il suo padre naturale di cui ha scoperto da poco l'esistenza, spinge Eve stessa a voler sapere di più sulla sua di storia e quindi questo non può che essere un bellissimo viaggio di crescita, di scoperta e di coraggio.


Muna Shehadi a mio avviso ha creato una serie di romanzi davvero bellissima, sono infatti tre libri e ognuno di loro riguarda in modo approfondito ogni sorella e chiaramente sono tutti autoconclusivi, anche se secondo me sarebbe meglio leggerli tutti e soprattutto in ordine perchè sebbene la storia si focalizzi prima su Rosalind e ora su Eve (arriverà poi presto il libro su Olivia) il filo conduttore non può che essere il diario della loro madre, la quale funge da apertura di quasi ogni capitolo, che permette al lettore di conoscere questo personaggio complesso e intricato che ha avuto modo di scoprire di essere quasi metà donna, visto che all'esterno appare come una donna ma all'interno non ha organi riproduttivi e quindi non può rimanere incinta, anche se avere dei figli è il suo più grande desiderio. Come era accaduto con Rosalind, anche con Eve abbiamo un altro diario della donna che in qualche modo cerca di giustificare determinate azioni ed è quindi interessante libro dopo libro, conoscerla meglio.
Personalmente al momento la mia preferita delle sorelle rimane Rosalind, ma ho amato conoscere di più Eve e infatti in questo libro viene decisamente messa alla prova e riesce a comprendere meglio che una vita abitudinaria a volta ha bisogno di andare fuori dagli schemi proprio perchè altrimenti non si rischia.
Muna caratterizza molto bene anche Eve, ce la fa amare e a volte odiare, ma dimenticarla è impossibile e ancora una volta il suo stile semplice e fluido ci permette di leggere in un attimo anche questa storia e ora non resta che attendere il terzo per conoscere anche Olivia, che penso ci farà davvero andare in crisi come personaggio!






venerdì 7 maggio 2021

Recensione "Figlie della fortuna - La bugia di Rosalind" di Muna Shehadi

Bookspediani oggi vi parlo di "Figlie della fortuna - La bugia di Rosalind" di Muna Shehadi



Titolo: Figlie della fortuna - La bugia di Rosalind
Autore: Muna Shehadi
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Fiction
Data di uscita30 Marzo 2021


Le tre figlie di una delle coppie più famose di Hollywood, quella formata dall'attrice Jillian Croft e dall'insegnante di recitazione Daniel Braddock, sono cresciute quasi come celebrità, complice anche la tragica morte della madre per un'overdose di farmaci. Anni dopo, il loro mondo viene messo totalmente in discussione quando si imbattono, per caso, in un referto clinico che dimostrerebbe l'impossibilità di Jillian di concepire.

Per Olivia ed Eve si tratta senza dubbio di un errore, ma Rosalind, la sorella di mezzo, nonché la più impulsiva, non può e non vuole ignorare questa possibilità. Rosalind si è sempre sentita distante dalle sorelle, così equilibrate, di successo e bellissime. L'idea di avere una madre biologica diversa potrebbe essere la risposta a tutti quegli anni di inadeguatezza e a quel suo sentirsi fuori posto.

Dopo svariate indagini, arriva a sospettare di essere figlia di Leila Allerton, una cantante d'opera del New Jersey, con una famiglia di origine libanese molto unita a cui Rosalind vorrebbe ardentemente appartenere, e così decide di trasferirsi a Princeton. All'inizio, Leila e l'ipotetica nonna Zaina la accolgono calorosamente, ma sarebbero davvero così ben disposte nei suoi confronti se sapessero che la ragazza che ha appena traslocato nella casa a fianco non è una semplice vicina molto gentile?


IL MIO VOTO

La storia si apre con tre sorelle, le quali si trovano tutte insieme a controllare delle vecchie carte della madre e decidere cosa buttare e cosa no, al momento il padre è stato da poco ricoverato per un ictus e non ci sono certezze su quando tornerà a casa o come tornerà, per cui per tenersi impegnate sia per i pensieri sul padre sia per i pensieri sulla loro vita privata, le tre sorelle decidono cosa tenere e cosa no del passato della madre ed è proprio in questi scatoloni pieni di ricordi che trovano dei vecchi referti della donna che fanno capire chiaramente che lei non sarebbe mai stata in grado di restare incinta, per cui le tre sorelle non possono che essere spiazzate dalla notizia. Ma se Olivia ed Eve, le quali hanno una loro vita e una loro famiglia, non sono pronte a scoprire la verità e quindi ad indagare, Rosalid invece che ancora deve trovare la sua strada, che non ha una relazione stabile e che si è sempre sentita la pecora nera della famiglia, non riesce proprio a stare con le mani in mano e si mette presto alla ricerca di quella che potrebbe essere la sua madre naturale, questo è il punto di partenza perchè ovviamente non c'è la certezza che il padre sia davvero il suo e visto che non può domandargli queste cosa in un momento così delicato, decide di ascoltare il suo cuore come al solito, senza pensare troppo e quindi di trasferirsi a Princeton, proprio accanto alla casa in cui vive quella che pensa sia la sua vera madre. E la donna, ignara di questo fatto, non esita a coinvolgere Rosalind nella sua famiglia, presentandole anche la madre Zaina, una fiera libanese per cui la famiglia conta tantissimo e che si affeziona a Rosalind e lei stessa a loro, tuttavia il peso delle mezze verità incombono sempre e se per una volta Rosalind si sente finalmente in famiglia, deve fare anche i conti con il fatto che una volta che la verità verrà fuori, potrebbe non essere così accettata oppure potrebbe finalmente trovare il luogo in cui appartiene.
Rosalind è la prima protagonista quindi che conosciamo di questa storia, una ragazza che ama l'arte e che fatica ancora a trovare la sua strada, una ragazza impulsiva che spesso agisce prima di pensare davvero alle cose ma che ha il cuore nel posto giusto e desidera solo trovare il suo posto nel mondo e le sue origini.


Sicuramente se penso a questo romanzo, le prime parole che mi vengono in mente sono famiglia e origini. Infatti Rosalind e le sue sorelle hanno sempre vissuto una vita agiata, aiutate dal fatto di avere due genitori importanti e famosi, tuttavia questi agi non hanno dato loro quello di cui avevano più bisogno, ossia l'amore, l'essere totalmente capite e accettate per quello che sono. Rosalind, Eve e Olivia sono tre sorelle completamente diverse sia a livello di aspetto che a livello di carattere eppure nessuna di loro si è mai fatta domande a riguardo, anche se ovviamente quella che più ha avuto pensieri è stata Rosalind, perchè si sempre sentita in qualche modo la pecora nera, quella ancora senza una famiglia sua e senza un posto che riconosce come suo nel mondo. Ma per trovare la propria strada la prima cosa che occorre sapere è chi si è, conoscere quindi le proprie origini e quando le sorelle trovano una carta che sembra dimostrare il fatto che la loro madre non potesse avere figli, per Rosalind diventa imperativo trovare la verità perchè solo conoscendo le proprie origini può conoscere se stessa e capire la strada da scegliere nella vita. Ecco perchè decide di conoscere quella che reputa la sua vera famiglia, senza però dire loro la verità, qualcosa che si può approvare come no ma che dimostra solo che Rosalind è alla ricerca della sua famiglia e della sua identità personale, per cui ho apprezzato tantissimo questa tematica unita all'identità stessa di famiglia che con Zaina e Leila assume tutto un altro significato. Ma ovviamente, come in tutte le famiglie, ci sono sempre segreti e bugie che vengono nascoste e si comprende di essere davvero amati e di avere davvero una famiglia quando queste vedono al di là di quelle bugie e ti accettano per come sei.


Mi sono innamorata subito di questa storia a partire dalla cover, che trovo davvero bella ed evocativa, ma una volta iniziato a leggere il romanzo non riuscivo più a staccarmi tanto ero curiosa di sapere come sarebbero andate avanti le cose. La serie creata da Muna Shehadi si compone da tre romanzi, all'inizio infatti ci presenta le tre sorelle protagoniste ma è poi Rosalind ad avere i riflettori puntati contro in questo primo romanzo per cui assistiamo alle sue ricerche e al suo bisogno di conoscere la verità, per quanto riguarda le sue sorelle in questo libro non sono inclini a conoscere tutti i segreti di quella che pensano sia la loro madre, ma ovviamente le vedremo avere a che fare con la verità nei romanzi a loro dedicati e spero che questi arrivino presto. E' quindi Rosalind ad avere la narrazione esclusiva in questo libro, tranne per il fatto che ogni capitolo inizia con qualche ricordo del passato raccontanto dalla stessa Jillian Croft, la presunta madre delle tre ragazze, e questo devo dire che mi è piaciuto perchè da una piccola visione dell'insime e ci aiuta a capire meglio questa donna che ovviamente nel presente non c'è più e quindi non è possibile farle domande o chiedere spiegazioni. Muna Shehadi al suo esordio in narrativa si presenta come un'autrice sicura di sè e della storia che racconta e questo traspare durante la lettura, così come si sente l'amore che ci ha messo e soprattutto non manca di sottolineare quanto sia importante avere una famiglia pronta ad accettarci per quelli che siamo e soprattutto a conoscere le proprie origini.
Personalmente sono rimasta affascinata ed incantata da questa storia, mi ha veramente colpita e sebbene fosse composta da quasi quattrocento pagine, non mi sono mai staccata una volta iniziato a leggere e ora non posso che volere presto tra le mani il secondo volume per conoscere ancora più da vicino queste sorelle.