Bookspediani domani finalmente arriva "La corte di fiamme e argento" di Sarah J. Maas e io sono pronta a parlarvene subito!
Genere: Fantasy
Data di uscita: 23 Febbraio 2021



Bookspediani domani finalmente arriva "La corte di fiamme e argento" di Sarah J. Maas e io sono pronta a parlarvene subito!



Bookspediani oggi vi parlo anche di "La torre dell'alba" di Sarah J. Maas.

Chaol Westfall e Nesryn Faliq sono giunti nella sfolgorante città di Antica per stringere un'alleanza con il khagan del Continente meridionale: le sue possenti armate sono l'ultima speranza per l'Erilea. Ma questo non è il loro unico scopo: nella famosa Torre Cesme cercheranno una guaritrice che possa far tornare Chaol a camminare. Una come Yrene Towers, sopravvissuta agli orrori delle persecuzioni di Adarlan contro chi, come la sua famiglia, usava la magia per curare. Yrene non ha alcun desiderio di aiutare il giovane un tempo nemico. Tuttavia ha giurato di assistere chi ha bisogno, e onorerà la sua promessa. Stretti tra gli intrighi del khaganato, Chaol, Nesryn e Yrene stanno per ottenere le risposte di cui sono in cerca. Risposte che potrebbero salvare il loro mondo. O distruggerlo.





Bryce è la protagonista di questo romanzo: è una mezza fae e questo significa che ci appare come una bella ragazza, con capelli lunghi e rossi e le orecchie a punta, ma senza alcun potere. Bryce vive in un mondo in cui le creature soprannaturali sono l'ordine del giorno, per cui è lei quella ad essere di fatto fuori posto e anche quella trattata in modo diverso proprio per il suo status di mezza fae. Sua madre è un'umana che l'ha sempre amata, suo padre naturale non la considera nemmeno, ma fortunatamente la donna si è sposata con un uomo che ha sempre accettato Bryce e l'ha sempre amata come se fosse sua figlia
A fare da spalla a Bryce c'è Hunt, un angelo che è di fatto uno schiavo per colpa della sua ribellione e che ora deve eseguire tutto ciò che gli viene ordinato, se vuole almeno sognare di essere libero. Hunt è un personaggio sicuramente interessante, non sempre chiaro da leggere e spesso enigmatico, un angelo che non lascia intravedere nulla di sè ma che ovviamente finisce per aprirsi al lettore con i suoi tempi. Ammetto che mi è piaciuto fin da subito per la sua arroganza e per il suo essere ironico, è un personaggio che ha ancora tanto da dare, specie dopo il finale del libro.
Ci troviamo in un mondo ben diverso dal nostro, chiamato Midgard, un universo in cui ogni tipo di creatura soprannaturale convive insieme agli umani, anche se non proprio in modo pacifico. Immaginate ogni tipo di creatura, qui dentro c'è: licantropi, vampiri, angeli, arcangeli, satiri, folletti, fae, chimere e ovviamente esistono anche persone dal sangue misto, che non sono totalmente umane ma non totalmente soprannaturali e queste, unite agli essere umani, sono i soggetti che più vengono trattati con disprezzo perchè di fatto hanno sangue sporco. Allo stesso tempo ogni creatura appartiene ad una casa e ne abbiamo ben quattro: La casa di terra e sangue (a cui rispondono i mutaforma, gli umani, le streghe e altri animali comuni), La casa delle molte acque (che comprende spiriti del fiume, le sirene e tutte le creature appartenenti all'acqua), La casa del cielo e del respiro (in cui troviamo angeli, fae e folletti) e infine La casa di fiamme e ombre (quindi demoni, vampiri, spettri e tante altre creature malvagie). Questo fortunatamente l'autrice ce lo dice nelle prime pagine, dandoci un'infarinatura minima per farci approcciare alla lettura. Tuttavia al di là delle varie creature che troviamo e delle varie divisioni delle Case, il resto non è esattamente chiaro: sappiamo che la storia è ambientata a Crescent City, che non è altro che una sola città mentre invece l'autrice ci presenta un universo incredibilmente vasto e questo ovviamente non rende facile il primo approccio alla lettura. Sappiamo che la città è governata dagli Arcangeli, ma sappiamo anche che esistono almeno sette Re Fae che sono tra gli esseri più potenti, sebbene non si capisca se siano davvero loro a comando oppure qualcun altro.
A detta della stessa autrice questo romanzo è definito come un fantasy per adulti (anche se ammetto di non essere pienamente d'accordo su questo), ma comunque non esita a parlare di tematiche sempre molto importanti e attuali: tra le prime troviamo ovviamente l'amicizia e questo lo vediamo bene con Danika e Bryce, tanto che dopo la morte della prima Bryce si isola totalmente dal mondo, non vuole nemmeno tornare a ballare e non vuole nemmeno farsi curare una ferita che continua a farle male anche dopo due anni da quando si è cicatrizzata, perchè vuole sentire quel dolore, altrimenti le sembra di andare avanti nella sua vita come se niente fosse. Di fatto invece la vita di Bryce è come bloccata, si trova in stallo e questo significa infatti che non ha ancora affrontato il lutto per la morte della sua migliore amica, è un dolore che tiene a bada per ricordarsi di lei e teme che andando avanti possa in qualche modo tradirla. L'elaborazione del lutto e del dolore è quindi un punto importantissimo, specie perchè dopo due anni ancora non si sa la verità sulla morte di Danika e quindi quando Bryce viene incaricata di trovare risposte, può almeno sognare di avere finalmente una chiusura. Allo stesso tempo si parla di discriminazione: infatti Bryce viene trattata in modo diverso da tanti perchè è una mezza fae, quindi un'umana un po' più speciale di altri, che però non ha poteri o quanto altro, per cui è come se fosse feccia, l'ultimo anello della catena alimentare rispetto ad altri con poteri molto più grandi dei suoi e questo è un po' un tema ricorrente per l'autrice, che trovo venga gestito abbastanza bene, anche perchè ovviamente si collega direttamente al percorso della protagonista, che diventa un'eroina e che quindi si prende una sorta di rivincita contro tutti quelli che l'avevano mal giudicata o comunque derisa. Infine non si può non parlare di amore, quello che vediamo nascere questa volta con molta calma tra i due protagonisti, e il tocco mystery non ha certamente guastato, anche se forse l'autrice ha tirato la questione un po' troppo per le lunghe.
Ho scoperto Sarah J. Maas fin dalla sua prima pubblicazione con "Il trono di ghiaccio", ma mi sono perdutamente innamorata di lei con la serie dedicata a "La corte di rose e spine", per cui quando ho scoperto che sarebbe arrivata anche questa nuova uscita, non potevo che saltellare dalla gioia. Bisogna dire che l'autrice ci ha abituato a romanzi molto corposi, anche questo primo volume infatti conta settecento pagine, eppure sappiamo anche che il suo stile semplice e scorrevole non ci impedisce di leggere anche in un solo giorno i suoi libri, tuttavia in questo caso ho riscontratto una grande lentezza dal punto di vista narrativo. Non fraintendetemi, non è lo stile dell'autrice ad essere lento, questo risulta come sempre molto fluido, è proprio la storia ad essere lenta e quindi al lettore sembra di macinare pagine su pagine, quando invece di fatto non si è andati molto avanti con la lettura. Tante sono le scene a mio avviso superflue, tanti i dialoghi non propriamente utili ai fini della storia, tanti sono i personaggi e tante le cose che succedono, per cui su settecento pagine l'autrice finisce per dare il meglio di sè nelle ultime duecento. Sono infatti proprio queste quelle che più mi hanno appassionato, quelle che non mi hanno fatto posare il libro un attimo e che mi hanno spiazzata, anche se non posso dimenticare tutte le pagine prima e questo bisogna dirlo. L'aggiunta di una parte mystery ha sicuramente reso diversa questa storia, molto più appassionante e ha fatto capire che l'autrice riesce a destreggiarsi su più generi, per cui questo primo capitolo della serie non è stata una storia all'altezza dell'autrice, perchè sappiamo che può assolutamente fare di più, ma è stata una buona introduzione a quella che si prospetta una storia che ancora può farcene vedere delle belle.



Ho iniziato tardi ad appassionarmi a Shadowhunters, parliamo infatti di almeno sette od otto anni fa e quindi molto in ritardo rispetto alla data di uscita originale, ma meglio tardi che mai perchè avevo per le mani già i primi quattro libri e ho dovuto attendere solo due anni per gli ultimi volumi, che hanno fatto in modo di appassionarmi sempre di più alla serie e ovviamente a tifare come non mai Jace e Clary, due personaggi che ne hanno passate di cotte e di crude prima di avere il loro lieto fine e che, ancora oggi nei nuovi libri di Shadowhunters, vengono tirati in ballo. La Clare alla fine in tutti i suoi libri riesce a far amare i suoi personaggi, l'ha fatto con Alec e Magnus, con Tessa e Will e anche con Emma e Julian, è impossibile non fare il tifo per loro, ma è altrettanto impossibile per me battere Clary e Jace, loro resteranno sempre il simbolo di Shadowhunters.



