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lunedì 22 febbraio 2021

Review "La corte di fiamme e argento" di Sarah J. Maas

 Bookspediani domani finalmente arriva "La corte di fiamme e argento" di Sarah J. Maas e io sono pronta a parlarvene subito!


Titolo: La corte di fiamme e argento
Autore:  Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 23 Febbraio
 2021



Nesta Archeron non è quel che si dice un tipo facile: fiera del suo carattere spigoloso, è particolarmente facile alla rabbia e poco incline al perdono. E da quando è stata costretta a entrare nel Calderone ed è diventata una Fae contro la sua volontà, ha cercato in ogni modo di allontanarsi dalla sorella e dalla corte della Notte per trovare un posto per sé all’interno dello strano mondo in cui è costretta a vivere. Quel che è peggio è che non sembra essere ancora riuscita a superare l’orrore della guerra con Hybern. Di certo non ha dimenticato tutto ciò che ha perso per colpa sua.

A rendere ancora più irritante la sua situazione, poi, ci pensa Cassian, apparentemente dotato di una naturale predisposizione a farle perdere il controllo. Ogni occasione è buona per stuzzicarla e provocarla, rendendo però allo stesso tempo evidente la natura del focoso legame che, loro malgrado, li unisce.

Nel frattempo, le quattro infide regine, che durante l’ultima guerra si erano rifugiate sul Continente, hanno siglato una nuova e pericolosa alleanza, una grave minaccia alla pace stabilita tra i regni. E la chiave per arrestare le loro mire potrebbe risiedere nella capacità di Cassian e Nesta di affrontare una volta per tutte il loro passato.

Sullo sfondo di un mondo marchiato dalla guerra e afflitto dall’incertezza, i due Fae tenteranno di venire a patti con i loro personali mostri, con la certezza di trovare, l’uno nell’altra, quel qualcuno che li accetta così come sono e che li può aiutare a lenire tutte le ferite.

IL MIO VOTO


Nesta è la nuova protagonista principale di questo nuovo capitolo della serie di La corte di rose e spine, un personaggio che avevamo già conosciuto fin dal primo libro e che avevamo odiato come pochi, che si è confermata sempre più odiosa sia nel secondo che nel terzo libro. Per quanto il tempo sia passato, dopo il finale del terzo libro, Nesta non è cambiata affatto: è sempre quella ragazza che si ribella a tutto e tutti, scontrosa come pochi e che non permette a nessuno di lasciarsi avvicinare, nè alle due sorelle nè tanto meno ad altri. Nesta è sempre stata una piccola principessa, qualcuno che avrebbe avuto un futuro luminoso se solo la sua famiglia non fosse andata in disgrazia e ovviamente se la sua vita non fosse cambiata a causa della guerra tra Fae e del famoso Calderone, che le ha tolto quel poco di umanità che le era rimasta e l'ha resa una Fae a tutti gli effetti che odia i suoi poteri e che infatti non usa quasi mai. Nesta è in costante dolore e per sfogare in qualche modo questo malessere se la prende con tutte le persone che le vogliono bene, con la stessa Elaine e con Feyre, ma manca di rispetto anche a Rhysand stesso che di fatto non è solo un suo parente, ma è il suo Signore Supremo: non fa che bere e portarsi persone a caso a letto, nella speranza di stare meglio, senza capire che ormai è difficile uscire da questa spirale e sarà ancora una volta Feyre a prendere in mano la situazione, allontanandola dalla città e spingendola a fare esercizi con Cassian non solo per metterla alla prova, ma per metterle di trovare quella pace che disperatamente cerca. Ovviamente Nesta è Nesta, non accetterà questa scelta così come non tenterà nemmeno di provare a risalire la china, almeno al principio perchè in qualche modo tenerla impegnata con gli allenamenti e al lavoro in biblioteca le permetterà di rimettere insieme a poco a poco i suoi pezzi distrutti e anche di trovare delle amiche che in qualche modo capiscono come si sente e questo le permetterà non solo di uscire piano piano dal suo guscio, ma di permettere anche agli altri di avvicinarsi e di amarla come merita, anche se lei non lo pensa affatto. E' stato fatto un bel lavoro su questo personaggio, che lo si può odiare come amare, ma questo non toglie che ha fatto un percorso incredibile e merita di esserle riconosciuto, non è stato facile ma alla fine merita felicità anche lei.


Cassian invece è un personaggio che mi è piaciuto fin da subito, da quando ha fatto la sua comparsa nel secondo libro e aspettavo questo romanzo per avere l'occasione di conoscerlo meglio. Cassian è un generale, è abituato a lottare e ad apparire forte ma questo non toglie che anche lui possa avere questione da affrontare e problemi non sempre semplici da risolvere. Ha sofferto molto la lontananza di Rhys durante il regno di Amarantha e si sente quasi colpevole per aver lasciato il suo Signore Supremo in pericolo. E' un generale, questo è vero, ma è sempre stato anche qualcuno che è stato derioso per le sue origini e Cassian non ha esitato a dimostrare il suo valore a tutte le persone che lo ritengono inferiore o che continuano ad offenderlo, come se le sue origini dicessero tutto di lui, senza considerare tutto quello che ha fatto. Come tanti altri, anche lui ha affrontato dei periodi bui, anche lui ha traumi che ha superato e che ancora invece non sembrano andare via, è un personaggio semplicemente incredibile, dolce e paziente che non esita a stare dalla parte di Nesta perchè in qualche modo la vuole proteggere ma allo stesso tempo si rivede in lei e questo spesso lo mette in scontro con i suoi amici e con Rhys stesso, ma hanno fiducia in lui e nelle sue idee. Cassian durante l'addestramento a Nesta dà prova di essere una persona incredibile, che capisce quello di cui ha bisogno e che non esita ad offrirglielo, che sia allenarsi lontano da tutti per non essere vista come debole o che sia anche il suo stesso corpo per poterla aiutare a distogliere la mente da certi pensieri. Avevo immaginato che fosse un bel personaggio, ma mi sono innamorata ancora di più di lui e non posso che volere la sua felicità.


Ci troviamo nuovamente a Prythian, nel mondo meraviglioso che Sarah J. Maas ha creato e non ha finito di espandere. Le vicende di questo libro si svolgono qualche tempo dopo il finale del terzo libro, per cui non possiamo che trovare un mondo che ha affrontato si la guerra ma che ha ancora tante altre questioni da risolvere e i poteri di Nesta ed Elaine sono proprio quello di cui Rhys e la sua corte ha bisogno per avere la possibilità di salvare il loro mondo, anche se ovviamente Nesta non ne avrà alcuna intenzione. Tante altre novità vengono aggiunte, altri oggetti da trovare e custodire per impedire che qualcosa di peggio si abbatta su di loro, così come ci sono storie e leggende del passato che sembrano adattarsi perfettamente a Nesta e alle sue nuove amiche, pronte ad affrontare i loro traumi. E infatti il perno centrale del romanzo è proprio questo ossia permette a Nesta di affrontare il suo trauma. Abbiamo visto Feyre anche nel secondo libro passare in una fase in cui doveva aggiustarsi alla sua nuova vita e lei ha reagito in un determinato modo a questo, Nesta come al solito allontana tutto e tutti perchè vuole provare a farcela da sola, senza aver bisogno di nessuno e questo la porta ad addentrarsi ancora di più in un tunnel la cui luce è molto molto lontana. La Maas si è presa il suo tempo per rivelare la verità di Nesta, così come ci è voluto tempo per farla aprire e per farle affrontare tutto quello che le era successo e tutto ciò che aveva perso, ma per me ha avuto un approccio incredibilmente perfetto nel farlo, non le si può davvero dire nulla perchè ha gestito la trama in modo egregio, aggiungendo nuovi elementi e rendendo quindi il romanzo molto più interessante e intriso del fantasy di cui ci ha abituati, ma allo stesso tempo parlando anche di elementi attuali, come affrontare un trauma e cercare in qualche modo di roprendersi in mano la vita.


Da una parte ero un poco spaventata nell'intraprendere questa lettura perchè gli ultimi libri dell'autrice li ho trovati leggermente sottonotono rispetto al solito ma anche perchè mi sono affezionata da morire a Feyre e Rhysand e per quanto ami anche gli altri personaggi, mi sembrava un po' come tradirli a leggere questa storia. La prima sorpresa in positivo è stata scoprire che ovviamente la storia si sarebbe focalizzata principalmente su Nesta e Cassian, ma che anche tutti gli altri personaggi che abbiamo imparato a conoscere e ad amare hanno avuto la loro importanza, così come l'introduzione di nuovi personaggi che hanno permesso a Nesta di trasformarsi durante questo viaggio che la rende un bel peperino da gestire. Sarah J. Mass con La corte di fiamme e argento è tornata ad essere in grand forma, è riuscita a creare una storia credibile e a far affrontare ai suoi personaggi nuove sfide che li hanno messi a dura prova e non solo non ha abbandonato lo splendido mondo che ha creato, ma è andata ad arricchirlo e ad argomentarlo ancora di più, rendendolo ancora più interessante. Il romanzo è diviso in varie parti e se la prima parte può risultare un poco lenta, state pur certi che una volta che prende il via, è impossibile posare il romanzo. Sono più di settecento pagine, la lunghezza solita a cui questa autrice ormai ci ha abituati ma personalmente non mi sono pesate affatto, ho adorato praticamente quasi tutto quello che ho letto, anche se un paio di errori di traduzione e di sintassi hanno avuto un piccolo impatto nella lettura, e devo ammettere che non sono riuscita a staccarmi dalla storia e infatti ho letto tutto in un solo pomeriggio. Cassian è un personaggio che già si amava, non ci è voluto tanto a farselo piacere in questo libro, la sfida più importante tocca a Nesta, che ha alle spalle tre libri in cui la si odia per il suo modo di fare e che finalmente la si può conoscere meglio, non la si riesce a giustificare per tutto quello che ha fatto ma la si comprende e la si finisce per amare e apprezzare soprattutto per il bellissimo percorso che fa. 
La corte di fiamme e argento prova che Sarah J. Maas è una bravissima autrice, troverete questo romanzo e i successivi leggermente più spinti a livello di romance ma a me non ha dato affatto fastidio, ha creato un ottimo equilibrio con la parte fantasy e io non posso che essere felice di avere tra le mani questa storia e ora  più che mai sono ancora più curiosa dei romanzi successivi!



Passate anche a leggere le altre recensioni!





lunedì 12 ottobre 2020

Review "La torre dell'alba" di Sarah J. Maas

 Bookspediani oggi vi parlo anche di "La torre dell'alba" di Sarah J. Maas.


Titolo: La torre dell'alba
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 13
 Ottobre 2020


Chaol Westfall e Nesryn Faliq sono giunti nella sfolgorante città di Antica per stringere un'alleanza con il khagan del Continente meridionale: le sue possenti armate sono l'ultima speranza per l'Erilea. Ma questo non è il loro unico scopo: nella famosa Torre Cesme cercheranno una guaritrice che possa far tornare Chaol a camminare. Una come Yrene Towers, sopravvissuta agli orrori delle persecuzioni di Adarlan contro chi, come la sua famiglia, usava la magia per curare. Yrene non ha alcun desiderio di aiutare il giovane un tempo nemico. Tuttavia ha giurato di assistere chi ha bisogno, e onorerà la sua promessa. Stretti tra gli intrighi del khaganato, Chaol, Nesryn e Yrene stanno per ottenere le risposte di cui sono in cerca. Risposte che potrebbero salvare il loro mondo. O distruggerlo.


IL MIO VOTO


Ho sempre amato fin dal primo libro il personaggio di Chaol e sebbene le sue azioni ad un certe punto della storia non siano state tra le più degne di nota, ero davvero curiosa di leggere questa novella a lui dedicata, che poi è diventata  a tutti gli effetti parte della serie stessa, poichè la seconda parte del libro va a darci elementi preziosi per la serie e soprattutto ci prepara a quella che sarà la battaglia finale. Chaol è stato tante cose e non sempre ha preso le decisioni migliori, tuttavia ora è un ragazzo completamente spezzato. E' ben consapevole di quello che ha fatto ed essere quasi morto, ma soprattutto bloccato in una sedia a rotelle, per lui è la giusta punizione. Non fraitendetemi, Chaol vorrebbe rimettersi subito in piedi, vorrebbe tornare ad essere quello di una volta perchè non è nella sua natura restare su una sedia, in disparte, lontano dall'azione, quando gli altri rischiano la vita, non a caso sebbene non possa utilizzare le gambe, non esita ad allentare la parte superiore del suo corpo, eppure accetta questa punizione, come se sapessi di essersela meritata, come se fosse consapevole di essere una cattiva persona. Non mancheranno certamente comportamenti non sempre educati da parte del ragazzo, in particolare verso Nesryn, che cerca di supportarlo in ogni modo possibile, e ovviamente verso la sua guaritrice, Yrene, anche lei non sempre ben disposta verso il ragazzo, e sebbene la sua situazione attuale non sia una scusa, non si può che perdonarlo e comprenderlo per quello che sta passando. Come tanti, ho amato Chaol dal primo libro e avevo sperato per lui un percorso diverso, eppure la piega che ha preso la sua storia non mi dispiace affatto e ora come ora lo abbiamo visto in tante sfumature diverse, ora abbiamo modo di vedere Chaol finalmente per quello che è, un ragazzo giovane che ha sbagliato tante cose, qualcuno che si ritrova cicatrici non solo sul corpo ma anche nell'animo e che vuole lottare per tornare a camminare, non solo per lui, ma per poter esser come sempre in prima linea durante la battaglia.


Il punto di vista di Chaol è quindi quello principale, tuttavia anche Yrene e Nesryn sono una parte estremamente importante di questa storia. Per quanto riguarda la seconda, la vediamo in particolare come compagna di Chaol, colei che lo ha accompagnato certamente per il regno e per stringere un'alleanza, ma anche per sostenerlo e per aiutarlo in questa quasi impossibile guarigione. Devo dire che, per quanto il suo personaggio sia interessante e il fatto che la sua famiglia sia del Continente meridionale, così da poterle permettere di assentarsi spesso per andarli a trovare, non mi sono spesso ritrovata coinvolta nelle sue avventure, o per meglio dire disavventure visto quello che l'autrice le ha destinato. Invece ha completamente catturato la mia attenzione Yrene Towers, una ragazza con un incredibile dono di guarigione e ovviamente con una grande magia, che tuttavia è stata segnata dalla gente di Chaol, la sua famiglia infatti è stata distrutta proprio in nome di quella magia che ora vengono a reclamare e questo non può che far allontanare Yrene da Chaol, anche se come guaritrice ha il dovere di poter aiutare chiunque sia in grado di sopportare la sua magia, per cui la ragazza, sebbene restia, non esiterà a mettersi al lavoro su Chaol, al principio quasi godendo della sua sofferenza, giudicandolo senza conoscerlo davvero. Sarà il tempo passato insieme a farle capire che Chaol è molto di più di un nemico, è un ragazzo imperfetto che si è addossato il peso del mondo , proprio come lei e forse aiutandolo potrà aiutare anche se stessa. Yrene è quindi ufficialmente il mio nuovo personaggio preferito, una ragazza che non esita a mettersi in gioco e che, dietro la sua aria da dura è una persona che ha bisogno di accettare le sue cicatrici e guarire, affrontando il passato potrà vivere finalmente il presente.


E' sicuramente azzeccata la scelta di cambiare ambientazione e quindi di esplorare una nuova parte di questo vasto e incredibile mondo, questo infatti aggiunge novità alla storia e ovviamente ci fa capire le percezioni di chi non si trova nello stesso territorio dei nostri eroi, così come vediamo i loro usi e costumi e ovviamente conosciamo la Torre, quel luogo sacro e magico dove è custodita la magia della guarigione, così come tutte le guaritrici che la praticano.  La storia quindi è caratterizzata dal solito stile della Maas, che come sempre ci prepara ad una prima parte tranquilla per poi cambiare tutte le carte in tavola nella seconda parte, decisamente più dinamica, scorrevole e imprevedibile per alcuni punti di vista, specialmente per quanto riguarda determinate rivelazioni. Come vi dicevo a me Chaol è sempre piaciuto per cui non ho sentito questo romanzo come un peso e il fatto che non sia solo Chaol il protagonista ma anche Yrene e Nesryn aggiunge più spessore alla storia, così come ci fa conoscere un nuovo territorio, tuttavia ammetto che secondo me la mole di questo romanzo è un po' esagerata, specie perchè nomina pochissimo Aelin, la protagonista indiscussa della serie, senza nemmeno qualche riga dal suo punto di vista per far capire che fosse in qualche modo presente. La torre dell'alba è un romanzo in piena regola della serie che va ad aggiungere una nuova ambientazione, nuovi personaggi e ovviamente ci prepara alla battaglia finale e a me è piaciuto moltissimo, in particolare l'ultima parte, dove trovo che le emozioni raggiungano davvero il suo massimo, tuttavia a mio avviso si potevano tagliare certi momenti e aggiungere almeno un richiamo ad Aelin e Dorian, sarebbe stata certamente più completa. Gli amanti di Chaol quindi sicuramente ameranno questa storia, in perfetto stile Sarah J. Maas e quindi in grado di cambiare completamente tutto, di essere ironica, seria e romantica allo stesso tempo, facendoci venire voglia di avere subito il libro finale.


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martedì 14 luglio 2020

Review " La casa di terra e sangue" di Sarah J. Maas

Bookspediani cari, finalmente vi posso parlare di  La casa di terra e sangue di Sarah J. Maas.

Crescent City – La casa di terra e sangue

Titolo: La casa di terra e sangue
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 14 Luglio 2020




Ventitré anni, mezza Fae e mezza umana, Bryce Quinlan ha una vita perfetta: di giorno lavora in una galleria d'arte e di notte passa da una festa all'altra, senza problemi e senza preoccupazioni. Quando però una brutale strage scuote profondamente Crescent City, la città in cui vive, e Bryce perde una persona a lei molto cara, il suo mondo crolla in mille pezzi lasciandola disperata, ferita e molto sola. Adesso non cerca più il divertimento, ma un oblio in grado di farle dimenticare i terribili fatti che hanno cambiato la sua vita per sempre. Due anni dopo l'imputato è finalmente dietro le sbarre ma i crimini ricominciano e Bryce è decisa a fare tutto il possibile per vendicare quelle morti. Ad affiancarla nelle indagini arriva Hunt Athalar, un famoso angelo caduto, prigioniero degli arcangeli che lui stesso aveva tentato di detronizzare. Le sue grandi capacità e la sua forza incredibile sono utilizzate all'unico scopo di eliminare i nemici del suo capo. Quando però si scatena il caos in città, Hunt riceve una proposta irrinunciabile: aiutare Bryce a trovare l'assassino e riconquistare, in cambio, la sua libertà. Quando Bryce e Hunt cominciano a scavare in profondità nel ventre di Crescent City, scoprono un potere terrificante e oscuro che minaccia tutto e tutti, e vengono travolti da una passione irrefrenabile, che potrebbe renderli entrambi liberi, se solo lo volessero


IL MIO VOTO



 Bryce è la protagonista di questo romanzo: è una mezza fae e questo significa che ci appare come una bella ragazza, con capelli lunghi e rossi e le orecchie a punta, ma senza alcun potere. Bryce vive in un mondo in cui le creature soprannaturali sono l'ordine del giorno, per cui è lei quella ad essere di fatto fuori posto e anche quella trattata in modo diverso proprio per il suo status di mezza fae. Sua madre è un'umana che l'ha sempre amata, suo padre naturale non la considera nemmeno, ma fortunatamente la donna si è sposata con un uomo che ha sempre accettato Bryce e l'ha sempre amata come se fosse sua figlia
Bryce ha trovato a Crescent City una grande amica in Danika, una licantropa, con cui condivide tutto, sia la vita che la casa, a testimonianza della loro amicizia. Eppure quando la ragazza viene uccisa, qualcosa in Bryce si spezza, tanto da renderle impossibile tornare alla vecchia vita e soprattutto tornare alla vita. Dalla morte di Danika, Bryce si spegne, è come se non volesse più sentire nulla perchè non le sembra giusto vivere senza Danika. Allo stesso tempo si allontana dalle droghe e dall'alcol, che hanno sempre caratterizzato la sua vita, come a rendersi migliore in onore dell'amica. Dopo due anni resta ancora in sospeso la sua morte e con questo mistero, anche la vita di Bryce, ecco perchè quando alla ragazza chiedono di indagare sulla morte dell'amica, questa non può che mettersi subito all'opera per avere finalmente delle risposte. Insieme a lei ci sarà Hunt, un angelo ribelle che deve solo eseguire degli ordini, se vuole riavere la sua libertà, un angelo con cui ovviamente non andrà d'accordo ma che finirà per apprezzarlo in modo particolare. Bryce è quindi la classica protagonista della Maas, una ragazza che viene messa a dura prova prima di poter trovare quella fiducia in se stessa che non ha e che la spinge ad essere una vera eroina.


 A fare da spalla a Bryce c'è Hunt, un angelo che è di fatto uno schiavo per colpa della sua ribellione e che ora deve eseguire tutto ciò che gli viene ordinato, se vuole almeno sognare di essere libero. Hunt è un personaggio sicuramente interessante, non sempre chiaro da leggere e spesso enigmatico, un angelo che non lascia intravedere nulla di sè ma che ovviamente finisce per aprirsi al lettore con i suoi tempi. Ammetto che mi è piaciuto fin da subito per la sua arroganza e per il suo essere ironico, è un personaggio che ha ancora tanto da dare, specie dopo il finale del libro.
Non si può però non nominare Danika, quella ragazza che ha significato tanto per Bryce e che tutt'ora è importante perchè deve scoprire cosa le è realmente successo, almeno per riuscire a dirle addio e poter andare avanti. Ma conosciamo anche un principe Fae molto speciale, il quale osserva costantemente Bryce perchè vuole proteggerla, visto che è sua cugina e che quindi tiene a lei. Questo personaggio non viene molto approfondito in questo primo volume, ma ammetto che mi intriga e che quindi spero abbia più spazio nel prossimo romanzo, perchè merita sicuramente qualcosa di più. Non si può poi dimenticare il folletto che si prende cura di Bryce, così come la chimera che le fa compagnia e che non la vuole lasciare un attimo.
Insomma il cast di personaggi è davvero ampio, è impossibile nominarli tutti, ma anche qualche comparsa ha un ruolo essenziale nella storia o comunque sappiamo che all'autrice piace cambiare le carte in tavola e chi in questa storia ha avuto un ruolo minore, potrebbe diventare estremamente importante per i seguiti.




 Ci troviamo in un mondo ben diverso dal nostro, chiamato Midgard, un universo in cui ogni tipo di creatura soprannaturale convive insieme agli umani, anche se non proprio in modo pacifico. Immaginate ogni tipo di creatura, qui dentro c'è: licantropi, vampiri, angeli, arcangeli, satiri, folletti, fae, chimere e ovviamente esistono anche persone dal sangue misto, che non sono totalmente umane ma non totalmente soprannaturali e queste, unite agli essere umani, sono i soggetti che più vengono trattati con disprezzo perchè di fatto hanno sangue sporco. Allo stesso tempo ogni creatura appartiene ad una casa e ne abbiamo ben quattro: La casa di terra e sangue (a cui rispondono i mutaforma, gli umani, le streghe e altri animali comuni), La casa delle molte acque (che comprende spiriti del fiume, le sirene e tutte le creature appartenenti all'acqua), La casa del cielo e del respiro (in cui troviamo angeli, fae e folletti) e infine La casa di fiamme e ombre (quindi demoni, vampiri, spettri e tante altre creature malvagie). Questo fortunatamente l'autrice ce lo dice nelle prime pagine, dandoci un'infarinatura minima per farci approcciare alla lettura. Tuttavia al di là delle varie creature che troviamo e delle varie divisioni delle Case, il resto non è esattamente chiaro: sappiamo che la storia è ambientata a Crescent City, che non è altro che una sola città mentre invece l'autrice ci presenta un universo incredibilmente vasto e questo ovviamente non rende facile il primo approccio alla lettura. Sappiamo che la città è governata dagli Arcangeli, ma sappiamo anche che esistono almeno sette Re Fae che sono tra gli esseri più potenti, sebbene non si capisca se siano davvero loro a comando oppure qualcun altro.
Ecco quindi che un worldbuilding così interessante, ma estremamente complesso, ha bisogno di qualcosa in più di tante informazioni snocciolate, senza però essere approfondite, perchè poi il lettore finisce per non capire il contesto e questo non gli permette di godersi appieno la storia. Ho trovato quindi molto bella l'idea della Maas, che però non è stata ben sviluppata e questo va ad influire sulla storia e spero che almeno nel secondo romanzo ci rimetta le mani e spieghi un po' di più questo mondo, intanto ho saputo che nell'edizione cartacea esiste una mappa della città, per cui almeno questo potrebbe aiutare di più a farci orientare durante la lettura.


 A detta della stessa autrice questo romanzo è definito come un fantasy per adulti (anche se ammetto di non essere pienamente d'accordo su questo), ma comunque non esita a parlare di tematiche sempre molto importanti e attuali: tra le prime troviamo ovviamente l'amicizia e questo lo vediamo bene con Danika e Bryce, tanto che dopo la morte della prima Bryce si isola totalmente dal mondo, non vuole nemmeno tornare a ballare e non vuole nemmeno farsi curare una ferita che continua a farle male anche dopo due anni da quando si è cicatrizzata, perchè vuole sentire quel dolore, altrimenti le sembra di andare avanti nella sua vita come se niente fosse. Di fatto invece la vita di Bryce è come bloccata, si trova in stallo e questo significa infatti che non ha ancora affrontato il lutto per la morte della sua migliore amica, è un dolore che tiene a bada per ricordarsi di lei e teme che andando avanti possa in qualche modo tradirla. L'elaborazione del lutto e del dolore è quindi un punto importantissimo, specie perchè dopo due anni ancora non si sa la verità sulla morte di Danika e quindi quando Bryce viene incaricata di trovare risposte, può almeno sognare di avere finalmente una chiusura. Allo stesso tempo si parla di discriminazione: infatti Bryce viene trattata in modo diverso da tanti perchè è una mezza fae, quindi un'umana un po' più speciale di altri, che però non ha poteri o quanto altro, per cui è come se fosse feccia, l'ultimo anello della catena alimentare rispetto ad altri con poteri molto più grandi dei suoi e questo è un po' un tema ricorrente per l'autrice, che trovo venga gestito abbastanza bene, anche perchè ovviamente si collega direttamente al percorso della protagonista, che diventa un'eroina e che quindi si prende una sorta di rivincita contro tutti quelli che l'avevano mal giudicata o comunque derisa. Infine non si può non parlare di amore, quello che vediamo nascere questa volta con molta calma tra i due protagonisti, e il tocco mystery non ha certamente guastato, anche se forse l'autrice ha tirato la questione un po' troppo per le lunghe.


 Ho scoperto Sarah J. Maas fin dalla sua prima pubblicazione con "Il trono di ghiaccio", ma mi sono perdutamente innamorata di lei con la serie dedicata a "La corte di rose e spine", per cui quando ho scoperto che sarebbe arrivata anche questa nuova uscita, non potevo che saltellare dalla gioia. Bisogna dire che l'autrice ci ha abituato a romanzi molto corposi, anche questo primo volume infatti conta settecento pagine, eppure sappiamo anche che il suo stile semplice e scorrevole non ci impedisce di leggere anche in un solo giorno i suoi libri, tuttavia in questo caso ho riscontratto una grande lentezza dal punto di vista narrativo. Non fraintendetemi, non è lo stile dell'autrice ad essere lento, questo risulta come sempre molto fluido, è proprio la storia ad essere lenta e quindi al lettore sembra di macinare pagine su pagine, quando invece di fatto non si è andati molto avanti con la lettura. Tante sono le scene a mio avviso superflue, tanti i dialoghi non propriamente utili ai fini della storia, tanti sono i personaggi e tante le cose che succedono, per cui su settecento pagine l'autrice finisce per dare il meglio di sè nelle ultime duecento. Sono infatti proprio queste quelle che più mi hanno appassionato, quelle che non mi hanno fatto posare il libro un attimo e che mi hanno spiazzata, anche se non posso dimenticare tutte le pagine prima e questo bisogna dirlo. L'aggiunta di una parte mystery ha sicuramente reso diversa questa storia, molto più appassionante e ha fatto capire che l'autrice riesce a destreggiarsi su più generi, per cui questo primo capitolo della serie non è stata una storia all'altezza dell'autrice, perchè sappiamo che può assolutamente fare di più, ma è stata una buona introduzione a quella che si prospetta una storia che ancora può farcene vedere delle belle.




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venerdì 14 febbraio 2020

#The World Cup of Book Ships



Buon salve bookspediani.
Oggi è San Valentino e direi che per questa giornata è perfetto parlare delle nostre coppie preferite conosciute proprio nei romanzi e non ci sono solo io a farvi conoscere le mie, ma anche tante altre belle personcine.
Che aspettate quindi a conoscere le nostre ship?



TATIANA E ALEXANDER - IL CAVALIERE D'INVERNO

IL CAVALIERE D'INVERNO
Il cavaliere d'inverno è uno dei miei libri preferiti di sempre e lo testimonia la mia copia che negli anni si è quasi distrutta da quanto spesso l'ho portata in giro e letta più e più volte. Ad appassionarmi non è solo l' ambientazione, lo stile dell'autrice o tutto ciò che succede, sono in particolare i due protagonisti Tatiana e Alexander, due personaggi che porto nel cuore e per cui ho fatto il tifo fin dalle prime pagine, soffrendo con loro, festeggiando con loro e innamorandomi di loro sempre e sempre di più. Tatiana e Alexander sono una di quelle coppie che si vedono essere perfette insieme, tuttavia per arrivare a quell'amore che provano l'uno per l'altra ci è voluto un grande percorso davvero difficile e tortuoso, che lascerebbe segnato chiunque e che non può che fare battere il cuore forte. Tanti anni fa io ho cercato di spammare in lungo e in largo questo libro e, se ancora non lo conoscete, vi consiglio vivamente di recuperarlo.



DIMITRI E ROSE - L'ACCADEMIA DEI VAMPIRI

Rose e Dimitri
Quando ho iniziato L'accademia dei vampiri credevo di trovarmi di fronte ad una brutta copia di un Twilight, immaginando quindi una lettura di poco impatto ma è bastato il primo libro per smentirmi totalmente su questo.
Già dalle prime pagine mi sono innamorata di Dimitri e fin da subito ho sperato in una sua storia con Rose, cosa che sembrava impossibile visto quanto Dimitri era restio a lasciarsi andare, essendo non solo l'insegnante di Rose, ma anche impossibilitato a darle un futuro. Questi due pur di stare insieme hanno combattuto mille battaglie, hanno sfidato tutto e tutti e non si sono mai arresi, dimostrando un grande amore anche in un mondo dove questo per persone come loro doveva venire secondo, perchè il loro ruolo era proteggere altri. Dunque non possono che essere nel mio cuore, anzi onestamente mi mancano, potrebbe essere ora di una rilettura!



JACE E CLARY - SHADOWHUNTERS

 Ho iniziato tardi ad appassionarmi a Shadowhunters, parliamo infatti di almeno sette od otto anni fa e quindi molto in ritardo rispetto alla data di uscita originale, ma meglio tardi che mai perchè avevo per le mani già i primi quattro libri e ho dovuto attendere solo due anni per gli ultimi volumi, che hanno fatto in modo di appassionarmi sempre di più alla serie e ovviamente a tifare come non mai Jace e Clary, due personaggi che ne hanno passate di cotte e di crude prima di avere il loro lieto fine e che, ancora oggi nei nuovi libri di Shadowhunters, vengono tirati in ballo. La Clare alla fine in tutti i suoi libri riesce a far amare i suoi personaggi, l'ha fatto con Alec e Magnus, con Tessa e Will e anche con Emma e Julian, è impossibile non fare il tifo per loro, ma è altrettanto impossibile per me battere Clary e Jace, loro resteranno sempre il simbolo di Shadowhunters.




FEYRE E RHYSAND - LA CORTE DI ROSE E SPINE

The Art of Charlie Bowater: ACOTAR, ACOMAF, & ACOWAR - dePepi
Una delle più belle ship scoperte negli ultimi anni riguarda Feyre e Rhysand, una coppia che ha provato che non tutto è quello che sembra e che le persone a primo sguardo possono apparire in un modo mentre invece basta conoscerle per cambiare totalmente idea e per far capire che c'è sempre una motivazione dietro ogni tipo di comportamento.
Feyre e Rhysand si conoscono, e sembrano odiarsi, ne La corte di rose e spine ma è solo nel secondo volume della serie che riusciamo finalmente a vederli insieme e ad oggi quel romanzo resta uno dei libri più belli che siano mai stati scritti, sicuramente un piccolo guilty pleasure ma allo stesso tempo una storia di rinascita e di voglia di ricominciare insieme, anche se si è rotti o spezzati. Sfido veramente chiunque a non amarli, sono davvero una delle ship più belle di sempre.



LAILA ED ELIAS - IL DOMINIO DEL FUOCO

My whole heart expanded when I saw this image of #laiaofserra and #eliasveturius that @fairyloot commissioned from incredibly talented…
Il dominio del fuoco è una serie che ho iniziato un po' per sfizio, perchè vedevo che tutti ne parlavano bene e quindi ero desiderosa di capirne il motivo e non ho dovuto aspettare tanto per scoprirlo. Laila ed Elias si impongono fin da subito sul lettore, anche se le loro strade ci mettono parecchio prima di incontrarsi, tuttavia lo fanno e libro dopo libro dimostrano il loro amore, che si è costruito con il tempo e non nato in un giorno. Sia l'autrice sia la storia e quindi i suoi personaggi non fanno che migliorare pagina dopo pagina, libro dopo libro, fino a diventare una delle coppie per cui sono più in ansia e desiderosa di avere presto per le mani il quarto e ultimo capitolo della serie.








venerdì 15 novembre 2019

Recensione "L'impero delle tempeste" di Sarah J. Maas

Buonsalve bookspediani.
Eccomi qui per parlarvi di "L'impero delle tempeste" di Sarah J. Maas, il quinto volume della serie de Il trono di ghiaccio, uscito da una decina di giorni per Mondadori.

L’impero delle tempeste

Titolo: L'impero delle tempeste
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 5 Novembre 2019


La lunga strada dall’omicidio al trono è appena cominciata per Aelin Galathynius, l’ultima discendente della sua casata, la principessa perduta di Terrasen che in molti conoscono come Celaena Sardothien. I regni di Erilea stanno andando in frantumi attorno a lei. Per salvare coloro che ama dalle forze dell’oscurità, dovrà allearsi con i suoi nemici. Mentre la guerra incombe all’orizzonte, l’unica speranza di salvezza risiede in una tenace ricerca che potrebbe mettere fine a quanto Aelin ha di più caro.


IL MIO VOTO



Dopo una super full immersion in questo quinto volume della serie de Il trono di ghiaccio, non posso che esserne uscita distrutta e di conseguenza mi è ancora tremendamente difficile elaborare i pensieri relativi a questa lettura, ma cercherò di fare assolutamente del mio meglio. Come ben sapete, se siete in pari con la serie, finalmente Aelin è pronta a prendere il suo posto di Regina, ma per farlo ha ancora tanti nemici da combattere, nemici che non la vedono come una degna erede del trono e quindi deve cercare alleati preziosi per portare avanti la sua missione. Ovviamente può sempre contare su Rowan, il potente Fae che ha deciso di non combattere più i sentimenti per la ragazza e offrire tutto se stesso e tutti i suoi poteri per la causa, il cugino Aedion, il quale non può che sostenere Aelin ed essere al suo fianco ad ogni passo, accompagnato da Lysandra, un'allegra introduzione in questa piccola combriccola di pazzi. Ben presto al gruppo si unisce Dorian, ora re, salvato da Rowan e uno dei pochi alleati che Aelin può sfruttare, mentre invece un grande assente dei personaggi storici è Chaol, che sta affrontando una missione privata e che vedremo nel prossimo libro.
Ad aggiungersi alla loro linea narrativa, continuano ad esserci Lorcan ed Elide, insieme, e Manon, personaggi che già avevamo conosciuto nel quarto capitolo e che a me personalmente non avevano colpito più di tanto, ma che in questo nuovo volume rivelano quanto sono importanti per la storia, creando un effetto domino che culmina in un cliffhanger talmente incredibile che ancora non mi capacito di avere letto determinate cose, e soprattutto non so come farò ad aspettare altro tempo per il nuovo capitolo.


Aelin rimane, per me, la protagonista indiscussa di questa serie, sebbene non siano solo le sue vicende quelle a cui assistiamo e in questo libro prova ancora una volta il suo valore, soprattutto l'essere degna di poter essere una regina non per diritto, ma per merito. Aelin è una ragazza giovanissima, ma per quello che ha affrontato potrebbe benissimo essere molto più adulta di quello che appare e ora come ora la sua guerra non è certamente finita, anzi è appena iniziata. Infatti non solo deve provare al mondo di essere all'altezza delle aspettative, ma deve trovare alleati pronti a schierarsi con lei, altrimenti la battaglia è perduta ancora prima di iniziarla. Il suo coraggio e il suo spirito di iniziativa non vengono certo messi in discussione, ma in questo capitolo vediamo un nuovo lato di lei, quello più bisognoso di supporto e di affetto, soprattutto da Rowan.
Il loro rapporto è certamente evoluto col tempo, io onestamente non ero ancora convinta di questa coppia, anche se sicuramente sono una delle poche, mentre invece in questo romanzo ho avuto modo di vedere come l'evoluzione della loro relazione è arrivata al culmine, facendoli avere l'uno bisogno dell'altra ma allo stesso tempo mettendoli sempre alla pari, cosa che sono, anche se Aelin è una regina e Rowan il suo principe. I due non possono che completarsi a vicenda e anche Rowan finalmente in questo romanzo si lascia andare, facendoci vedere la sua parte più vulnerabile e permettendomi quindi finalmente di apprezzarlo, facendomi amare questi due come non mai.


Ma questa serie della Maas non si focalizza solo su Aelin e quindi è giusto parlare anche degli altri personaggi che compaiono. Dorian sta piano piano riprendendosi da tutto quello che il suo corpo ha dovuto sopportare e, aiutato da Rowan, imparerà ad usare al meglio la sua magia.
Mi è piaciuto molto quindi questo sviluppo di trama, la scelta di avvicinarli e di farli diventare quasi amici è decisamente interessante, soprattutto perchè non c'è astio tra loro, ma semplice voglia di aiutarsi e di essere al loro meglio, per Aelin. Lorcan ed Elide mi dispiace ma io non riesco ad inquadrarli, so che alla fine si rivelano fondamentali per la storia, tuttavia le parti dedicate a loro mi hanno spesso fatto storcere il naso, non mi convincono appieno e di conseguenza perdo anche interesse a leggere il loro sviluppo di trama, nel dubbio però continuo ad odiarli.
Per quanto riguarda Manon invece, sto piano piano iniziando a cambiare idea su di lei e il suo avvicinarsi a Dorian è qualcosa che ho apprezzato, ma ha ancora tanti altri passi d fare prima di poter entrare nel mio cuore. Aedion non può che rimanere uno dei miei personaggi preferiti e in questo volume viene messo a dura prova, tante sono le rivelazioni che lo riguardano, eppure trova sempre il modo di risollevarsi e di dimostrare quanto vale, amo soprattutto la sua relazione con Aelin e quanto sia disposto a fare per la cugina. Grande assente, come vi dicevo, è invece Chaol, di cui devo dire ho un po' sentito la mancanza, ma non così tanto da avere un intero libro a lui dedicato, come lo è il sesto romanzo della serie.

L'inizio di questo quinto romanzo è stato a mio avviso alquanto lento, la Maas si prende decisamente il suo tempo per impostare la storia e di tempo ne ha in abbondanza, visto che questo quinto capitolo conta quasi settecento pagine e devo ammettere che forse qualche pezzo poteva essere omesso e snellire la storia, rendendola più fluida.
Quando però la storia inizia a prendere piede, staccarsi dal romanzo è qualcosa di improponibile, ci si dimentica persino di mangiare o dormire perchè quello che più conta è arrivare alla conclusione e lasciatemi dire solo una cosa: che diavolo ho appena letto? Quando arriva il nuovo libro?
Infatti questo romanzo, dopo un inizio incerto, ha dimostrato ancora una volta il valore di Sarah J. Maas soprattutto per quanto riguarda il worlbuilding, poichè va ad esplorare aree che ancora non aveva approfondito, regalandoci descrizioni di luoghi incantevoli quanto paurosi, magici e talmente vividi da sembrare quasi reali. E' proprio questa la bravura dell'autrice, ossia il saper creare personaggi e mondi così belli e così ben definiti da credere quasi che esistano davvero. Ma c'è da dire che, oltre a questo, bisogna riconoscerle che sa come costruire i colpi di scena e come lasciare senza parole, infatti tanti sviluppi narrativi mai li avrei visti arrivare, e soprattutto il finale, a cui devo ritornare perchè mi ha lasciato troppo sconvolta.

Siamo al quinto capitolo di questa saga, un capitolo che sapevano sarebbe stato da brivido, visto che il precedente ci stava preparando ad una grande guerra, ma quella che ci investe è una vera e propria tempesta, che arriva all'improvviso e che è soprattutto imprevedibile.
Tra tutti, penso che al momento sia questo il mio romanzo preferito, forse perchè è fresco di lettura o forse perchè sono accadute talmente tante cose, sono stata investita da talmente tante emozioni da non avere nemmeno le parole per descrivere quanto questo quinto romanzo sia sensazionale, sia a livello di trama, sia a livello di persone che a livello di worlbuilding. Sarah J. Maas ormai ho capito che vuole partire con calma, facendo sentire il lettore al sicuro e poi strapparlo a poco a poco dalle sue sicurezze, per cui mai fermarsi alle apparenze, perchè "L'impero delle tempeste" sa come promettere scintille.
Per me che ho letto prima la serie di "La corte di rose e spine" e quindi devo dire che alcuni elementi li ho ritrovati anche in questo romanzo, che è invece antecedente in lingua originale, per cui sicuramente ha i suoi elementi standard che la contraddistinguono e possono sembrare prevedibili, tuttavia ero talmente focalizzata su altro da non riuscire a prevedere nemmeno il più piccolo dettaglio e per questo non posso che inchinarmi alla sua bravura.
Dunque penso abbiate capito che ho amato "L'impero delle tempeste" ergo, se ancora non l'avete fatto, muovetevi ad iniziare questa serie, perchè non fa che migliorare!





si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.