venerdì 27 febbraio 2026

Recensione "Shield of Sparrows" di Devney Perry



Titolo: 
Shield of Sparrows
Autore: Devney Perry
Editore: Always Publishing
Genere: Romantasy
Data di uscita: 27 Febbraio 2026

 

Odessa è la figlia del Re d’Oro. Una principessa del Quentis… quella sbagliata. Senza gloria né potere, è abituata a vivere nell’ombra, a obbedire e a sopportare il destino che gli altri hanno scelto per lei.
Fino al giorno in cui il principe del Turah, un leggendario cacciatore di mostri, arriva sulle coste del Quentis e… decide che è Odessa la sposa che desidera e porterà con sé nel suo regno, non la sorella.
Una principessa è ciò che gli spetta per onorare l’antico trattato che suggella con il sangue una indissolubile alleanza tra regni… e non importa che sia la principessa sbagliata, Odessa ancora una volta deve piegarsi.
Ad accompagnare il Principe c’è anche il Guardiano, un guerriero violento, un assassino, forse il Dio stesso degli Inferi. Nonostante l’uomo disprezzi Odessa e lei stessa ricambi il sentimento, sarà il Guardiano a doverla scortare attraverso le terre popolate dai mostri del Turah, mentre lei cercherà di capire quale sarà il suo nuovo ruolo: regina per suo marito, spia per suo padre, vittima sacrificale per il suo popolo.
Ma cosa succederebbe se la principessa Odessa decidesse di deludere le aspettative del padre, del futuro marito e del Guardiano che la segue a ogni passo?
Se imparasse che la vera forza non è essere la pedina che gli altri pretendono che lei sia, ma abbracciare la regina che è destinata a diventare?
In un mondo governato dagli Dei e dai mostri le insidie sono in agguato, ma Odessa scoprirà la verità: le bestie più pericolose sono quelle che stringono l’elsa di una spada e tramano nell’ombra.

IL MIO VOTO


Odessa è la principessa del Quentis, ma è la principessa sbagliata. Suo padre, dopo la scomparsa di sua madre, si è risposato e ora la ragazza ha una matrigna, una sorellestra e un fratellastro e il padre, il Re d'Oro, ripone tutte le sue aspettative nella figlia minore per cui Odessa semplicemente fa quello che le viene ordinato e soprattutto cerca di essere invisibile. Odessa infatti indossa sempre abiti grigi così come i suoi capelli rossi vengono tinti di un anonimo marrone, tutto pur di non farla spiccare. E la nostra principessa ormai si è abituata a questa vita, fino a quando però un giorno tutto cambia. Nelle coste del Quentis infatti arriva il Principe del Turah che è pronto a prendere in sposa la sorella di Odessa visto che è quello che gli spetta per onorare il trattato di alleanza tra i regni e, insieme a lui c'è il Guardiano, uno dei più bravi guerrieri di mostri dei regni che è proprio lui a cambiare il destino di Odessa perchè sceglie lei come sposa del Principe.
Odessa non era ovviamente preparata alla cosa e si ritrova ad avere determinate indicazioni dal padre su cosa ci si aspetta da lei nel regno del Turah, dettagli che aveva già discusso con la sorella e che la fanno sentire ancora una volta fuori posto. Così come non è preparata al viaggio che la porterà nel Turah, che dovrà affrontare in compagnia del Guardiano, qualcuno che la odia e che lei stessa odia, un viaggio pieno di insidie per colpa dei mostri ma che permetterà ad Odessa anche di capire chi è e chi vuole essere.


Shield of Sparrows è il primo volume di una trilogia romantasy ambientata in un mondo ben diverso dal nostro di nome Calandra, dove esistono diversi Regni: infatti all'inizio ci troviamo nel Quentis, dove vive Odessa e durante la storia ci spostiamo sempre più vicino al regno del Turah, da dove viene il principe e dove appunto andrà a vivere la nostra principessa.
In questo mondo esiste la magia e i Voster, creature dall'aspetto assai spaventoso sono in grado di manipolare l'aria e l'acqua e usano il sangue per creare legami magici indissolubili, come appunto il patto tra il regno del Turah e quello del Quentis che vede Odessa legata al principe.
In questi regni ci sono molti pericoli che possono derivare da intrighi di corte e segreti, ma sono soprattutto i mostri a terrorizzare tutti quanti. Il Quentis in modo particolare si sta iniziando a preparare per l'arrivo dei Crux, che sono uccelli giganteschi pronti a distruggere tutto quello che trovano nel loro cammino, ma Odessa nel suo viaggio fino al Turah ne incontrerà tanti altri di ben più pericolosi e per fortuna avrà accanto a sè il Guardiano, uno dei più bravi cacciatori di mostri con abilità davvero sorprendenti che incute timore anche ad Odessa, un worlbuilding facile che ho trovato molto intrigante.


Devney Perry ci regala un romantasy che a livello di trope è un enemies to lovers  con un arranged marriage ed è decisamente slow burn, ma vi assicuro che in primis vale la pena aspettare e in secondo luogo questo fa costruire al meglio la relazione tra i due protagonisti perchè si prendono il loro tempo per conoscersi e soprattutto lui è pronto per diventare uno dei nostri nuovi bookboyfriend preferiti.
Per quanto riguarda infatti la love story io l'ho semplicemente adorata perchè ben costruita, soprattutto la tensione che abbiamo tra i due è qualcosa di fantastico, i continui battibecchi ma anche il conoscersi e aprirsi a poco a poco.
A livello di personaggi posso dirvi che Odessa mi è piaciuta tanto soprattutto perchè il suo personaggio ha una crescita incredibile: passa dall'essere una principessa sbagliata e invisibile a diventare una ragazza che si trova ad andare in un regno completamente diverso dal suo ma per una volta mette in discussione gli ordini, si ribella e cerca la sua identità lasciando quei vestiti anonimi e non nascondendo più i suoi capelli fino a capire che può diventare una regina che può cambiare le cose, che può rendersi utile e dimostra anche tanto coraggio e tanta voglia di cambiare.
Il principe è invece un personaggio particolare, molto spesso sta in silenzio e non tenta più di tanto di stare in compagnia di Odessa. E' più il Guardiano quello che non la perde di vista, che la tiene d'occhio e la allena anche per essere utile e non una semplice principessa in difficoltà.
La storia secondo me parte subito col botto e i capitoli finiscono sempre sul più bello, quindi è facile leggere un capitolo dopo l'altro e arrivare alla fine senza di fatto rendersene conto: ci sono poi sempre colpi di scena e momenti che ti spiazzano, quindi non ci si annoia mai e il finale, beh il finale chiama a gran voce il seguito, tipo ora.

Nessun commento:

Posta un commento