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giovedì 10 marzo 2022

Recensione "Ferryman - Oltre i confini" di Claire McFall

 Bookspediani eccomi pronta a parlarvi del secondo libro dedicato a Ferryman di Claire McFall


 Titolo: Ferryman - Oltre i confini
Autore: Claire McFall
Editore: Fazi
Genere: Fantasy
Data di uscita: 10 Marzo 2022



Tristan e Dylan, sfidando le regole del destino, sono fuggiti dall’aldilà e sono tornati nel mondo reale, dove vivono insieme a casa di Dylan. Per quanto siano felici, le difficoltà non mancano. Ora, vivendo in corpi che non hanno il diritto di abitare, scoprono di essere legati da qualcosa di molto più forte dell’amore: non possono uscire dal reciproco campo visivo. Se si separano, moriranno. Inoltre, la loro fuga dalla terra perduta ha provocato uno squarcio nella barriera fra i due mondi dando accesso al mondo reale alle creature demoniache dell’altro mondo e ad altri traghettatori stanchi dell’esistenza durissima che conducono. Ma l’amore sembra essere la soluzione a ogni problema… Può il vero amore trascendere il destino?

IL MIO VOTO


Dylan e Tristan tornano ad essere i protagonisti di questo secondo capitolo della serie Ferryman, un romanzo uscito già qualche anno fa che ricomincia esattamente da dove si era concluso il precedente. Abbiamo quindi Dylan che è in qualche modo sopravvissuta al suo incidente e non solo è tornata nel mondo dei vivi ma si è portata con sè Tristan, il traghettatore di anime e anche il ragazzo che ama. Il loro ritorno quindi alla vita sembra abbastanza semplice: Dylan ha un lungo percorso di guarigione da affrontare ma accanto alla madre e soprattutto a Tristan può davvero fare tutto. Infatti sebbene la madre di Dylan sia determinata a cacciare Tristan, la ragazza la convince a farlo stare da loro facendolo passare per un ragazzo che non sa dove andare, con un passato turbolento ma anche l'unico che si possa occupare di lei. I due non possono che apparire quindi inseparabili, ne hanno passate tante e di conseguenza perdersi di vista non è una opzione e fino a che restano a casa di Dylan, confinati in quelle mura, non sembra essere un problema. Qualcosa però cambia quando Dylan torna a scuola insieme a Tristan, che viene spacciato per il cugino della ragazza, perchè i due non appena si allontanano troppo dalla vista reciproca, iniziano a provare un dolore atroce, come se stessero per morire e quindi l'unica soluzione non può che esser stare sempre insieme e per loro che si amano non è certo un problema. Eppure la loro impresa di tornare nella Terra dal mondo degli spiriti non è passata inosservata, infatti a causa loro si è creato uno squarcio che i due ragazzi dovranno ricucire al più presto prima che sia troppo tardi non solo per il loro mondo, ma anche per loro due perchè ancora una volta il loro amore verrà testato.
Tristan e Dylan sono due protagonsiti giovanissimi eppure super innamorati, non è semplice mettersi nei loro panni perchè chiaramente devono affrontare non solo pericoli standard del mondo reale, ma anche tanto altro però ho trovato Tristan sicuramente iper protettivo, a volte fin troppo, e una Dylan sempre determinata a farsi valere.


Come vi dicevo Ferryman è uscito nel 2019 per cui dopo così tanto tempo non pensavo di ricordare tutto quello che era avvenuto, mentre invece sono bastate poche pagine per ritornare subito all'interno della storia e godersi quindi appieno questa nuova avventura che ho trovato molto più avvincente e intrigante, rispetto al primo libro dove l'autrice sembrava in qualche modo insicura di quello che stava raccontando. Trovare Dylan e Tristan nel nostro mondo li ha forse resi più reali, più tangibili e il fatto  che non si possano perdere di vista gli ha resi davvero interessanti ai miei occhi, così come era chiaro che il loro amore sarebbe stato disturbato e infatti non tardano ad arrivare i problemi non solo umani, visto che la madre di Dylan non approva in toto la sua relazione con Tristan così come il padre della ragazza, appena rientrato nella sua vita e così come a scuola i due devono fingersi cugini, per cui Tristan attira sicuramente attenzioni femminili che Dylan malsopporta, ma c'è anche la questione paranormale perchè di fatto sia Dylan che Tristan non dovrebbero essere vivi, il loro amore li ha salvati e li ha fatti tornare in vita ma questo ha un prezzo perchè ha creato uno squarcio tra il mondo reale e quello dell'aldilà, permettendo a spettri e altri mostri di arrivare nel mondo reale. Ammetto che mi è piaciuto di più questo secondo romanzo forse proprio perchè ambientato nel mondo reale, anche se ovviamente non mancano riferimenti all'aldilà così come mostri e nemici da sconfiggere che metteranno in pericolo Tristan in particolare.
La narrazione segue da vicino Dylan e spesso anche Tristan ma c'è un'altra voce che si sovrappone ai nostri personaggi e non voglio dirvi nulla, solo che l'autrice ha saputo giocare bene le sue carte. Di solito i romanzi di mezzo sono sottotono perchè servono a preparare per la battaglia finale, mentre invece in questo caso ho trovato una netta crescita sia a livello stilistico sia a livello di narrazione della storia e questo non è scontato, il romanzo scorre che è una meraviglia e ci si ritrova in un attimo alla fine del libro, desiderosi di avere presto il gran finale tra le mani.









lunedì 15 luglio 2019

Recensione "Ferryman" di Claire McFall

Buona sera bookspediani.
Eccomi tornata sul blog per parlarvi di Ferryman di Claire McFall, un fantasy edito da Fazi Editore.


Titolo: Ferryman - Amore Eterno
Autore: Claire McFall
Genere: Fantasy
Editore: Fazi
Data di uscita: 11 Luglio 2019


Dylan ha quindici anni e quando una mattina decide di andare a trovare il padre, che non vede da molto tempo, la sua vita subisce un drastico cambiamento: il treno su cui viaggia ha un terribile incidente. Dylan sembrerebbe essere l’unica sopravvissuta tra i passeggeri e, una volta uscita, si ritrova in aperta campagna, in mezzo alle colline scozzesi. Intorno non c’è anima viva, a parte un ragazzo seduto sull’erba. L’adolescente si chiama Tristan e, con il suo fare impassibile e risoluto, convince Dylan a seguirlo lungo un cammino difficile, tra strade impervie e misteriose figure che girano loro intorno, come fossero pronte ad attaccarli da un momento all’altro. È proprio dopo essersi messi in salvo da questi strani esseri che Tristan le rivela la verità… lui è un traghettatore di anime che accompagna i defunti fino alla loro destinazione attraverso la pericolosa terra perduta. A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? L’iniziale ritrosia di Dylan e l’indifferenza di Tristan si trasformano a poco a poco in fiducia e in un’attrazione magnetica tra i due ragazzi che non sembrano più volersi dividere. Arrivati al termine del loro viaggio insieme, Dylan proverà a sovvertire le regole del suo destino e del mondo di Tristan, pur di non perderlo.


IL MIO VOTO



Dylan è una ragazza di quindici anni che vive con la madre e il suo tempo lo divide tra scuola e studio, la sua migliore amica si è trasferita e di conseguenza si sente terribilmente sola. Non ha mai conosciuto suo padre, ma negli ultimi tempi è riuscita a contattarlo e a mettersi d'accordo con lui per conoscersi, finalmente. Ecco perchè dopo un giorno particolarmente pesante a scuola, dove viene presa in giro dai compagni per il suo abbigliamento, decide di allontanarsi per un po' dalla sua vita e andarlo a trovare. Dylan tuttavia non raggiungerà mai il padre, poichè il treno in cui sale ha un terribile incidente che fa cambiare completamente tragitto alla ragazza: in un attimo si ritrova tra le colline scozzesi, molto lontano dalla città e dai binari, e sembra che ad attenderla ci sia un ragazzo, Tristan, il quale la spinge ad allontanarsi dal luogo dell'incidente e a seguirlo, perchè sa bene dove andare. Dyaln, nonostante la ritrosia iniziale, segue senza troppe domande Tristan, un ragazzo di sedici anni che in qualche strano modo le ispira sicurezza. Eppure quel ragazzo sta per rovinarle per sempre la vita perchè finalmente, dopo molti chilometri, le rivela la verità: lei non è sopravvissuta all'incidente e ora si ritrovano nel limbo, in attesa che Dylan passi oltre, ed è proprio Tristan a guidarla, poichè lui è il traghettatore delle anime. Ma Tristan è anche un'entità che si è innamorata di Dylan e non sa se riuscirà a lasciarla andare...


Ferryman è una lettura che aspettavo da almeno un anno, da quando Fazi aveva annunciato di aver acquistato i diritti della serie, e quindi le aspettative sulla storia erano decisamente alle stelle e forse per questo non è riuscita a convincermi del tutto. Bisogna ammettere che Claire McFall ha per le mani una storia incantevole, carica di pathos e di sentimenti, che tuttavia non ha sfruttato appieno. Il primo elemento a colpire è certamente il worlbuilding creato dall'autrice: il limbo in cui si trova Dylan l'ho trovato davvero ben costruito. Esso infatti è un luogo che cambia a seconda dell'anima che si ritrova davanti, Dylan ha pensato di ritrovarsi in mezzo alle colline scozzesi una volta uscita dal treno e di conseguenza è esattamente questo quello che appare. Così come il traghettatore stesso, Tristan, viene splasmato dalla mente dell'anima che si trova nel limbo, in modo che sia più facile per lui avvicinarsi all'anima che deve trasportare nel suo nuovo mondo, ma soprattutto proteggerla. Ci troviamo infatti in un mondo di mezzo, non completamente buono e quindi non completamente cattivo, dove prima di arrivare alla meta finale è necessario accettare quello che è accaduto, ma soprattutto è imperativo non cadere nella trappola dei demoni che emergono durante la notte, perchè altrimenti l'anima è perduta per sempre.


Il meraviglioso mondo creato quindi, dove prende vita la storia, si va ad unire ad una serie di descrizioni che inizialmente appassionano il lettore, perchè si ritrova completamente immerso in questa storia, sembra quasi di essere accanto a Dylan e Tristan e respirare la loro stessa aria, la loro stessa paura e i loro stessi dubbi, tuttavia in alcuni punti l'autrice calca un po' troppo la mano, approfondendo troppo il paesaggio circostante e quindi facendo passare in secondo piano la storia, che riguarda appunto i due personaggi: Dylan e Tristan. Su di loro è inutile dire che verrano presti colpiti da cupido, tuttavia l'autrice poteva approfondire meglio la storia e il contesto prima di farli apparire perdutamente innamorati, il fattore instalove infatti è facilmente riconoscibile e a mio avviso fa perdere di significato e soprattutto di importanza questo momento così delicato, dove due persone completamente diverse iniziano a provare un sentimento che va oltre il comprensibile, perchè di fatto Tristan non è un essere umano, ma un'entità creata apposta per aiutare le anime, non fatta per innamorarsi e per andare contro le regole.
Anche per Dylan è sicuramente un momento delicato, ha solo quindici anni ed ha appena scoperto di essere morta, non può provare così repentinamente sentimenti per il suo traghettatore, senza nemmeno conoscerlo o comprendere davvero quello che le sta accadendo.


Dei due personaggi principali è innegabile che è Tristan il personaggio più interessante: non un umano, ma un essere vivente creato apposta per aiutare le anime nel loro viaggio, per proteggerle e per assumere una forma che loro riconoscano come amica. Tristan quindi non ha una vera faccia, almeno non la ricorda più, così come non ha altri nomi oltre che Traghettatore. Ora per Dylan è un ragazzo di sedici anni che vuole fare in fretta a farle attraversare il limbo, è un personaggio ostile inizialmente, a cui non interessa dei suoi problemi e che non fa altro che spingere a mettersi in marcia senza mai fermarsi per raggiungere la destinazione finale, senza il minimo tatto, perchè ormai si è completamente distaccato dal suo lavoro, per lui è un'anima come un'altra. Eppure più passa il tempo più Tristan riesce a rivelarsi un personaggio che sa cosa significa tenere ad una persona, sa cosa significa proteggerla non perchè è suo dovere, ma perchè vuole farlo. Dylan di fatto invece non ha nulla di speciale, tranne per il fatto che è una ragazza la cui vita è stata stroncata da giovanissima e in verità sembra prendere in modo molto tranquillo la notizia, perchè sa che non può fare nulla a riguardo. Invece è molto più testarda e combattiva quando si tratta di Tristan, un lato di lei che avrei voluto uscisse prima, perchè molto interessante.


Ferryman quindi si è rivelata una lettura decisamente interessante, che mi aspettavo un poco più dinamica, ma che comunque fa da buona base per un capitolo introduttivo di una serie che va a coprire tre volumi. Ho trovato molto originale la scelta dell'autrice di riscrivere in chiave moderna il mito di Caronte, qualcosa che non avevo mai visto primo, e anche il worlbuiling è solido, anche se incerto su alcuni punti che spero verranno chiariti meglio nei capitoli successivi della serie, un po' deboli sono forse i personaggi, che a mio avviso passano da un estremo all'altro e quindi è impossibile per loro crescere ed evolversi, ma sono certa che la McFall ci farà ricredere nei seguiti, visto che questo è anche il suo primo romanzo.
Sebbene il libro sia un fantasy, i temi di cui parla sono quanto più reali e soprattutto ben conosciuti nel nostro mondo: l'amore e la morte, in particolare cosa si è disposti a fare per stare con la persona che si ama, i rischi che si è pronti a correre per avere accanto quello giusto, un qualcosa che esplora forse troppo bruscamente e improvvisamente, ma che da l'idea di coraggio e di combattività, in particolare da parte di Dylan.
Claire McFall ha per le mani una storia davvero interessante, spero riesca a svilupparla al meglio, perchè merita davvero una possibilità.




#Blogtour:"Ferryman" di Claire McFall - Un giorno da traghettatore


Buon salve bookspediani!
E' arrivato il mio turno di ospitare la tappa finale dedicata al romanzo di Claire McFall, ossia Essere un traghettatore per un giorno. Voi come vi comportereste?




IL ROMANZO

Titolo: Ferryman - Amore Eterno
Autore: Claire McFall
Genere: Fantasy
Editore: Fazi
Data di uscita: 11 Luglio 2019

TRAMA:

Dylan ha quindici anni e quando una mattina decide di andare a trovare il padre, che non vede da molto tempo, la sua vita subisce un drastico cambiamento: il treno su cui viaggia ha un terribile incidente. Dylan sembrerebbe essere l’unica sopravvissuta tra i passeggeri e, una volta uscita, si ritrova in aperta campagna, in mezzo alle colline scozzesi. Intorno non c’è anima viva, a parte un ragazzo seduto sull’erba. L’adolescente si chiama Tristan e, con il suo fare impassibile e risoluto, convince Dylan a seguirlo lungo un cammino difficile, tra strade impervie e misteriose figure che girano loro intorno, come fossero pronte ad attaccarli da un momento all’altro. È proprio dopo essersi messi in salvo da questi strani esseri che Tristan le rivela la verità… lui è un traghettatore di anime che accompagna i defunti fino alla loro destinazione attraverso la pericolosa terra perduta. A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? L’iniziale ritrosia di Dylan e l’indifferenza di Tristan si trasformano a poco a poco in fiducia e in un’attrazione magnetica tra i due ragazzi che non sembrano più volersi dividere. Arrivati al termine del loro viaggio insieme, Dylan proverà a sovvertire le regole del suo destino e del mondo di Tristan, pur di non perderlo.



UN GIORNO DA TRAGHETTATORE:
TU COSA FARESTI?

LA RED DE CARONTE : ¿Estás conectada? :-)   (Reseña   Sorteo)  elaventurerodepapel.blogspot.com.es/2014/10/la-red-de-caronte-estas-conectada.htmlTristan è il traghettatore delle anime, un personaggio che ci appare sotto forma di un ragazzo di sedici anni perchè è Dylan stessa a dargli quella forma, perchè così lo sente più vicino a lei, visto che si può rapportare con una persona della sua stessa età, di conseguenza Tristan non ha un vero e proprio aspetto, non è un essere vivente, non ha sentimenti e la sua unica ragione di esistere è proteggere le anime per condurle dall'altra parte, al sicuro. Non deve assolutamente affezionarsi alle anime, ormai non prova più nemmeno curiosità a conoscerle, perchè la sua esistenza si ripete continuamente, senza troppe differenze, se non per l'anima da proteggere. Ma come sarebbe essere nei suoi panni? E' possibile restare indifferenti alla morte e quindi essere ridotti a svolgere semplicemente un compito, senza mai pensare a fare qualcosa di diverso?
Essere un traghettatore significa avere una grande responsabilità: non solo si ha il compito di guidare un'anima nel luogo a cui è stata destinata, ma significa proteggerla fino a quel momento. Quando arriva un'anima è ancora frastornata, non ha idea di essere morta ed è quindi compito del traghettatore aiutarla ad accettare la verità. La morte purtroppo non va mai in vacanza, questo dunque significa traghettare migliaia e migliaia di anime, tuttavia penso sia impossibile rimanere completamente impassibili davanti ad alcune anime, bisognerebbe entrare in empatia con loro, guidarle ad ogni passo, fargli capire che per quanto il loro tempo sia finito, va tutto bene, è arrivato il momento di passare in un luogo migliore, almeno personalmente io agirei così. 


“W-who are you?” “I take on many names Grayson. A Grimm reaper, to some, a spirit of death to others. I am he part of your soul that’s died and crossed over. But your time is changing, your soul is strong, you have been in the passenger seat to death for a long time.”Bisogna ammettere tuttavia che dopo anni e anni passati a fare lo stesso compito, a vivere in una costante solitudine, si perde quella curiosità iniziale, quella voglia di dare il massimo e di essere quindi un bravo traghettatore.
Si va avanti per inerzia, si vuole semplicemente passare oltre e arrivare alla prossima anima, senza interessarsi di ferire i suoi sentimenti. In un mondo perfetto esisterebbe un traghettatore sempre disponibile e accorto, pronto ad essere di assistenza al cento per cento. Purtroppo devo ammettere che con il passare degli anni sarebbe normale perdere interesse nei confronti delle nuove anime e quindi trattarle con rispetto, con vivo interesse. Ma sicuramente è impossibile non venire toccati dalla loro morte.
Onestamente penso che sarei un traghettatore orribile, perchè sono troppo sensibile ed emotiva, dovrebbero cancellarmi tutti i sentimenti per rendermi efficiente. Essere un traghettatore è qualcosa che mi incuriosisce terribilmente, che ovviamente non vorrei mai provare sulla mia pelle, ma che mi affascina e mi fa domandare come sarebbe davvero essere non un umano, ma semplicemente un'entità portata nell'aldilà per fare solo del bene.
Tristan non è certo perfetto come traghettatore, lo dimostra molto spesso, in particolare con Dylan visto che per lei inizia a provare qualcosa e quindi va contro tutte le regole per lei. Nemmeno io sarei una perfetta traghettatrice, anzi totalmente l'opposto, ma al suo posto cosa fareste? Anche voi cerchereste di distaccarvi dalle anime da proteggere? Anche voi finireste per innamorarvi di una di loro? Le opzioni sono infinite e non c'è un manuale pronto ad aiutarci al riguardo!




Avete seguito tutto il blogtour?
Ecco dove potete recuperare tutte le tappe!





martedì 5 giugno 2018

Anteprima "Ferryman" di Claire McFall

Nuova uscita per Fazi

Ferryman di [McFall, Claire]


Titolo: Ferryman
Autore: Claire McFall
Editore: Fazi 
Genere: Fantasy
Data di uscita: 11 Luglio 2019



Dylan ha quindici anni, è figlia di genitori separati, non va d’accordo con la madre e detesta i suoi compagni di scuola. Un giorno decide di andare a trovare il padre, che non vede da dieci anni. Dopo una mattinata terribile scappa da scuola e prende il treno. Ma in galleria accade un terribile incidente. Dylan parrebbe essere l’unica sopravvissuta. Una volta uscita si ritrova in aperta campagna, fra le colline, dove sembra non esserci anima viva. A parte un ragazzo, seduto sull’erba. Si chiama Tristano e Dylan deve seguirlo. Presto Dylan capisce di essere morta: Tristano è un traghettatore di anime che accompagna i defunti verso la loro destinazione. A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? Durante questo viaggio, mentre lui tenta di proteggerla dagli spettri che cercano di catturarla, i due ragazzi si innamorano. Insieme scopriranno che Dylan è destinata a ritornare al proprio corpo mortale e, quindi, a separarsi da lui. A questo punto deve scegliere: l’amore o la morte?





cosa ne pensate?