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lunedì 15 luglio 2019

Recensione "Ferryman" di Claire McFall

Buona sera bookspediani.
Eccomi tornata sul blog per parlarvi di Ferryman di Claire McFall, un fantasy edito da Fazi Editore.


Titolo: Ferryman - Amore Eterno
Autore: Claire McFall
Genere: Fantasy
Editore: Fazi
Data di uscita: 11 Luglio 2019


Dylan ha quindici anni e quando una mattina decide di andare a trovare il padre, che non vede da molto tempo, la sua vita subisce un drastico cambiamento: il treno su cui viaggia ha un terribile incidente. Dylan sembrerebbe essere l’unica sopravvissuta tra i passeggeri e, una volta uscita, si ritrova in aperta campagna, in mezzo alle colline scozzesi. Intorno non c’è anima viva, a parte un ragazzo seduto sull’erba. L’adolescente si chiama Tristan e, con il suo fare impassibile e risoluto, convince Dylan a seguirlo lungo un cammino difficile, tra strade impervie e misteriose figure che girano loro intorno, come fossero pronte ad attaccarli da un momento all’altro. È proprio dopo essersi messi in salvo da questi strani esseri che Tristan le rivela la verità… lui è un traghettatore di anime che accompagna i defunti fino alla loro destinazione attraverso la pericolosa terra perduta. A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? L’iniziale ritrosia di Dylan e l’indifferenza di Tristan si trasformano a poco a poco in fiducia e in un’attrazione magnetica tra i due ragazzi che non sembrano più volersi dividere. Arrivati al termine del loro viaggio insieme, Dylan proverà a sovvertire le regole del suo destino e del mondo di Tristan, pur di non perderlo.


IL MIO VOTO



Dylan è una ragazza di quindici anni che vive con la madre e il suo tempo lo divide tra scuola e studio, la sua migliore amica si è trasferita e di conseguenza si sente terribilmente sola. Non ha mai conosciuto suo padre, ma negli ultimi tempi è riuscita a contattarlo e a mettersi d'accordo con lui per conoscersi, finalmente. Ecco perchè dopo un giorno particolarmente pesante a scuola, dove viene presa in giro dai compagni per il suo abbigliamento, decide di allontanarsi per un po' dalla sua vita e andarlo a trovare. Dylan tuttavia non raggiungerà mai il padre, poichè il treno in cui sale ha un terribile incidente che fa cambiare completamente tragitto alla ragazza: in un attimo si ritrova tra le colline scozzesi, molto lontano dalla città e dai binari, e sembra che ad attenderla ci sia un ragazzo, Tristan, il quale la spinge ad allontanarsi dal luogo dell'incidente e a seguirlo, perchè sa bene dove andare. Dyaln, nonostante la ritrosia iniziale, segue senza troppe domande Tristan, un ragazzo di sedici anni che in qualche strano modo le ispira sicurezza. Eppure quel ragazzo sta per rovinarle per sempre la vita perchè finalmente, dopo molti chilometri, le rivela la verità: lei non è sopravvissuta all'incidente e ora si ritrovano nel limbo, in attesa che Dylan passi oltre, ed è proprio Tristan a guidarla, poichè lui è il traghettatore delle anime. Ma Tristan è anche un'entità che si è innamorata di Dylan e non sa se riuscirà a lasciarla andare...


Ferryman è una lettura che aspettavo da almeno un anno, da quando Fazi aveva annunciato di aver acquistato i diritti della serie, e quindi le aspettative sulla storia erano decisamente alle stelle e forse per questo non è riuscita a convincermi del tutto. Bisogna ammettere che Claire McFall ha per le mani una storia incantevole, carica di pathos e di sentimenti, che tuttavia non ha sfruttato appieno. Il primo elemento a colpire è certamente il worlbuilding creato dall'autrice: il limbo in cui si trova Dylan l'ho trovato davvero ben costruito. Esso infatti è un luogo che cambia a seconda dell'anima che si ritrova davanti, Dylan ha pensato di ritrovarsi in mezzo alle colline scozzesi una volta uscita dal treno e di conseguenza è esattamente questo quello che appare. Così come il traghettatore stesso, Tristan, viene splasmato dalla mente dell'anima che si trova nel limbo, in modo che sia più facile per lui avvicinarsi all'anima che deve trasportare nel suo nuovo mondo, ma soprattutto proteggerla. Ci troviamo infatti in un mondo di mezzo, non completamente buono e quindi non completamente cattivo, dove prima di arrivare alla meta finale è necessario accettare quello che è accaduto, ma soprattutto è imperativo non cadere nella trappola dei demoni che emergono durante la notte, perchè altrimenti l'anima è perduta per sempre.


Il meraviglioso mondo creato quindi, dove prende vita la storia, si va ad unire ad una serie di descrizioni che inizialmente appassionano il lettore, perchè si ritrova completamente immerso in questa storia, sembra quasi di essere accanto a Dylan e Tristan e respirare la loro stessa aria, la loro stessa paura e i loro stessi dubbi, tuttavia in alcuni punti l'autrice calca un po' troppo la mano, approfondendo troppo il paesaggio circostante e quindi facendo passare in secondo piano la storia, che riguarda appunto i due personaggi: Dylan e Tristan. Su di loro è inutile dire che verrano presti colpiti da cupido, tuttavia l'autrice poteva approfondire meglio la storia e il contesto prima di farli apparire perdutamente innamorati, il fattore instalove infatti è facilmente riconoscibile e a mio avviso fa perdere di significato e soprattutto di importanza questo momento così delicato, dove due persone completamente diverse iniziano a provare un sentimento che va oltre il comprensibile, perchè di fatto Tristan non è un essere umano, ma un'entità creata apposta per aiutare le anime, non fatta per innamorarsi e per andare contro le regole.
Anche per Dylan è sicuramente un momento delicato, ha solo quindici anni ed ha appena scoperto di essere morta, non può provare così repentinamente sentimenti per il suo traghettatore, senza nemmeno conoscerlo o comprendere davvero quello che le sta accadendo.


Dei due personaggi principali è innegabile che è Tristan il personaggio più interessante: non un umano, ma un essere vivente creato apposta per aiutare le anime nel loro viaggio, per proteggerle e per assumere una forma che loro riconoscano come amica. Tristan quindi non ha una vera faccia, almeno non la ricorda più, così come non ha altri nomi oltre che Traghettatore. Ora per Dylan è un ragazzo di sedici anni che vuole fare in fretta a farle attraversare il limbo, è un personaggio ostile inizialmente, a cui non interessa dei suoi problemi e che non fa altro che spingere a mettersi in marcia senza mai fermarsi per raggiungere la destinazione finale, senza il minimo tatto, perchè ormai si è completamente distaccato dal suo lavoro, per lui è un'anima come un'altra. Eppure più passa il tempo più Tristan riesce a rivelarsi un personaggio che sa cosa significa tenere ad una persona, sa cosa significa proteggerla non perchè è suo dovere, ma perchè vuole farlo. Dylan di fatto invece non ha nulla di speciale, tranne per il fatto che è una ragazza la cui vita è stata stroncata da giovanissima e in verità sembra prendere in modo molto tranquillo la notizia, perchè sa che non può fare nulla a riguardo. Invece è molto più testarda e combattiva quando si tratta di Tristan, un lato di lei che avrei voluto uscisse prima, perchè molto interessante.


Ferryman quindi si è rivelata una lettura decisamente interessante, che mi aspettavo un poco più dinamica, ma che comunque fa da buona base per un capitolo introduttivo di una serie che va a coprire tre volumi. Ho trovato molto originale la scelta dell'autrice di riscrivere in chiave moderna il mito di Caronte, qualcosa che non avevo mai visto primo, e anche il worlbuiling è solido, anche se incerto su alcuni punti che spero verranno chiariti meglio nei capitoli successivi della serie, un po' deboli sono forse i personaggi, che a mio avviso passano da un estremo all'altro e quindi è impossibile per loro crescere ed evolversi, ma sono certa che la McFall ci farà ricredere nei seguiti, visto che questo è anche il suo primo romanzo.
Sebbene il libro sia un fantasy, i temi di cui parla sono quanto più reali e soprattutto ben conosciuti nel nostro mondo: l'amore e la morte, in particolare cosa si è disposti a fare per stare con la persona che si ama, i rischi che si è pronti a correre per avere accanto quello giusto, un qualcosa che esplora forse troppo bruscamente e improvvisamente, ma che da l'idea di coraggio e di combattività, in particolare da parte di Dylan.
Claire McFall ha per le mani una storia davvero interessante, spero riesca a svilupparla al meglio, perchè merita davvero una possibilità.




giovedì 9 maggio 2019

#Review Party:"Absence 3 - La memoria che resta" di Chiara Panzuti

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Bookspediani belli, oggi è uscito finalmente "Absence 3 - La memoria che resta" di Chiara Panzuti e io sono prontissima a parlarvene!

Absence 3 - La memoria che resta di [Panzuti, Chiara]

Titolo: Absence 3 - La memoria che resta
AutoreChiara Panzuti
Editore: LainYA
Genere: Young Adult
Data di uscita: 9 Maggio 2019



In questo episodio conclusivo della serie di Absence, la squadra Gamma è di nuovo riunita, ma i rapporti sono tesi e le liti frequenti: Jared e Christabel non si fidano più di Faith, dopo il periodo che ha trascorso con gli Alfa sull’isola di Bintan; Scott è l’unico a non dubitare della sua lealtà. Decisa a proteggere i suoi amici e a conoscere il vero scopo del gioco spietato che li ha resi invisibili al mondo, Faith segue le indicazioni della mappa lasciatale da Ephraim, prima dell’ultima prova a Clyde River. Raggiunge così la squadra Alfa a Iqaluit, Canada, dove la ragazza comincia a scoprire la vera identità di Davon − l’uomo in nero −, i fantasmi che abitano l’impetuosa Abigail e la natura della sua attrazione verso Ephraim.
A poco a poco tutti i tasselli andranno finalmente al loro posto, componendo il disegno crudele congegnato dall’Illusionista, un uomo ossessionato dal proprio passato e divorato dal desiderio di vendetta. Nella prova finale, il suo piano perverso condurrà Faith e i suoi amici a scontrarsi con i propri limiti, il dolore e la morte, ma soprattutto svelerà loro il valore dell’amicizia e la forza interiore maturata da ciascuno durante quell’atroce esperienza.
Tornare a essere visibili è davvero essenziale per realizzare se stessi? Fino a che punto l’essere riconosciuti dagli altri determina la nostra esistenza?
La memoria che resta è l’ultimo capitolo di un percorso di crescita personale, che dallo smarrimento dell’infanzia, dalla rabbia dell’adolescenza, approda alla consapevolezza dell’età adulta. La storia di quattro ragazzi che affrontano la battaglia più grande: diventare adulti in un mondo che li ignora, cercando di definire se stessi.



IL MIO VOTO


Siamo arrivati alla fine di questo viaggio, un'avventura durata per i lettori tre anni che ha visto crescere i personaggi di Chiara Panzuti e allo stesso tempo anche il lettore stesso è cresciuto con loro, ha tifato per loro e ora salutarli è davvero difficile. Faith, Scott, Jared e Christabel hanno affrontato tante sfide e tante battagli insieme: dopo essere stati resi invisibili e dopo essere stati cancellati dalla memoria della loro famiglia non avevano nessuno a cui rivolgersi, tranne loro stessi, ed è per questo che ben presto sono diventati loro stessi una famiglia e insieme hanno cercato di non perdersi d'animo, di capire cosa gli stava succedendo e soprattutto di trovare un modo per tornare visibili, per tornare ad essere parte del mondo.
Scoprire di non essere soli in qualche modo li ha aiutati, ma ha paggiorato le cose sapere che il loro incubo peggiore, ossia il non essere visti, per qualcun altro era un semplice gioco e non erano solo loro ad essere invisibili, ma lo erano altre due squadre, ma molto più informate di loro sulla verità. Non è stato facile accettarlo e spesso le nuove informazioni hanno provocato litigi all'interno del gruppo, ma in particolare l'ultimo allontanamento di Faith ha provocato una crepa impossibile da aggiustare.


Faith infatti ha trascorso un periodo di tempo insieme alla squadra Alfa e in particolare insieme a Ephraim,sull'isola di Bintan, dove è venuta a conoscenza di informazioni su quello che gli è successo, dettagli che non è pronta a rivelare ai suoi compagni, anche se è determinata a proteggerli. Per Jared questo è inaccettabile, poichè in lei vede una Faith totalmente diversa da quella che era prima, una ragazza che non considera più la sua famiglia.
L'unico ad avere totale fiducia il lei è Scott, il quale continua a prendere le sue parti e in questo casao Faith capisce che la sua presenza mette in pericolo la sua squadra e questo non cambierai mai per lei, i suoi amici verranno sempre prima di tutto, ma è arrivato il momento di separarsi di nuovo: loro resteranno sotto la guida di Scott e lei tornerà dalla squadra Alfa, dove potrà affrontare la prova finale e forse avere finalmente tutte le risposte che cerca. Il viaggio di Faith tuttavia è ancora lungo e pieno di insidie e non basta avere il quadro generale per mettere tutto a posto, quello che vuole è tornare visibile, tornare con la sua famiglia, a prima che tutto accadesse. 
Ma sarà possibile? E soprattutto, è così essenziale essere visti dagli altri?


Chiara Panzuti ha creato una storia pazzesca, in cui comprendere cosa si nasconde dietro tutto il gioco era impossibile fino alla fine e ho amato come ha deciso di gestire la situazione, rendendola credibile e sconvolgente allo stesso tempo. In questi tre romanzi ha costruito dei personaggi a cui era davvero facile affezionarsi e ora lasciarli andare è difficile, anche se resteranno sempre parte di noi per quello che ci hanno insegnato. Ognuno di loro, durante questo viaggio verso l'ignoto, è cresciuto: se all'inizio li vedevamo timorosi, non pronti al grande disegno che avevano preparato per loro e sempre persi, arrabbiati con il mondo per come li aveva trattati, ma mai pronti ad agire, ora le cose sono totalmente cambiate e la testimone di questo cambiamento è senza dubbio Faith, che rimane l'unica narratrice del romanzo. Faith durante il suo viaggio ha imparato a non dare nulla per scontato, ha imparato che non è essenziale essere visti perchè è più importante la percezione che si ha di se stessi piuttosto che quello che pensano gli altri. Faith ora non si illude che tutto tornerà come prima, sa che non è possibile, ma allo stesso non è nemmeno pronta a lasciare le cose in sospeso: vuole arrivare vittoriosa alla fine di questo viaggio e vuole che anche i suoi compagni e le persone a cui vuole bene arrivino sane e salve alla fine di tutto.


Mi ha sorpreso in positivo il personaggio di Ephraim e riconsiderarlo totalmento mi ha stupito, perchè mai mi sarei aspettata di farmelo piacere, ma anche in questo si vede la bravura dell'autrice, nel riuscire a far cambiare idea al lettore man mano che la trama si evolve e prende sempre più forma. Ed in parte è affidata anche a lui la narrazione e questo ci permette senza dubbio di conoscerlo meglio e di comprendere tutte le sue azioni. Impossibile non amare Scott, un persoanggio assolutamente positivo e un vero amico come se ne trovano pochi in giro, sempre pronto ad avere fiducia nelle persone che considera di famiglia e disposto a dar loro il proprio spazio, anche con la consapevolezza che potrebbe essere l'ultima volta che li vede. Scott si è dimostrato ancora più determinato a proteggere i suoi compagni, anche se questo significa proteggerli da loro stessi. Un po' più marginale è stato invece il ruolo di Christabel, mentre invece cambia totalmente il personaggio di Jared, che onestamente avevo amato nel primo libro e invece in questo è davvero difficile da sopportare, anche se in qualche modo riesco a capire il suo comportamento, non sono riuscita ad apprezzarlo del tutto questa volta. Abigail invece mi ha stupito e il suo personaggio mi ha dato davvero tanto, non mi dispiacerebbe onestamente uno spin off su di lei.


La memoria che resta è quindi la fine del viaggio di Faith e dei suoi compagni. Finalmente ci viene rivelata la verità su quello che gli è successo e su cosa devono aspettarsi dal futuro, ma del resto non è la meta la parte più importante, è tutto il viaggio per arrivare a destinazione a contare ed è quello che ha fatto crescere e maturare i personaggi.
Chiara Panzuti è partita da un presupposto molto vicino a noi: cosa faresti se da un giorno all'altro venissi cancellato dalle vite della tua famiglia e fossi invisibile al resto del mondo? E' davvero importante essere visti dagli altri?
A mio avviso quello che conta non è la considerazione che gli altri hanno delle persone, è come noi stessi ci consideriamo, quanta fiducia abbiamo in noi e questo lo dimostra Faith in particolare, perchè ha capito che quello che conta è come si vede lei stessa e una volta che ha fiducia nelle sue possibilità, il resto del mondo non conta.
Absence non è stato un viaggio facile, tante sono le emozioni che ho provato durante questa avventura e tanti sono gli insegnamenti che mi resteranno per sempre in mente. Chiara Panzuti, con uno stile semplice ma incisivo e scorrevole, un'ultima volta ci porta all'interno di una storia che resterà per molto tempo nella nostra memoria.


Non perdetevi le altre recensioni!
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si ringrazia la casa editrice 
per la copia omaggio





venerdì 19 aprile 2019

Anteprima "Absence 3 - La memoria che resta" di Chiara Panzuti

Si conclude la serie di Chiara Panzuti 

Absence 3 - La memoria che resta di [Panzuti, Chiara]

Titolo: Absence 3 - La memoria che resta
AutoreChiara Panzuti
Editore: LainYA
Genere: Young Adult
Data di uscita: 9 Maggio 2019



In questo episodio conclusivo della serie di Absence, la squadra Gamma è di nuovo riunita, ma i rapporti sono tesi e le liti frequenti: Jared e Christabel non si fidano più di Faith, dopo il periodo che ha trascorso con gli Alfa sull’isola di Bintan; Scott è l’unico a non dubitare della sua lealtà. Decisa a proteggere i suoi amici e a conoscere il vero scopo del gioco spietato che li ha resi invisibili al mondo, Faith segue le indicazioni della mappa lasciatale da Ephraim, prima dell’ultima prova a Clyde River. Raggiunge così la squadra Alfa a Iqaluit, Canada, dove la ragazza comincia a scoprire la vera identità di Davon − l’uomo in nero −, i fantasmi che abitano l’impetuosa Abigail e la natura della sua attrazione verso Ephraim.
A poco a poco tutti i tasselli andranno finalmente al loro posto, componendo il disegno crudele congegnato dall’Illusionista, un uomo ossessionato dal proprio passato e divorato dal desiderio di vendetta. Nella prova finale, il suo piano perverso condurrà Faith e i suoi amici a scontrarsi con i propri limiti, il dolore e la morte, ma soprattutto svelerà loro il valore dell’amicizia e la forza interiore maturata da ciascuno durante quell’atroce esperienza.
Tornare a essere visibili è davvero essenziale per realizzare se stessi?
Fino a che punto l’essere riconosciuti dagli altri determina la nostra esistenza?
La memoria che resta è l’ultimo capitolo di un percorso di crescita personale, che dallo smarrimento dell’infanzia, dalla rabbia dell’adolescenza, approda alla consapevolezza dell’età adulta. La storia di quattro ragazzi che affrontano la battaglia più grande: diventare adulti in un mondo che li ignora, cercando di definire se stessi.







venerdì 15 febbraio 2019

#Blogtour."La musa degli incubi" di Laini Taylor - Miti sulle divinità dei sogni

Buon salve bookspediani.
Ieri è finalmente arrivato in libreria il tanto atteso seguito de "Il sognatore" ossia "La musa degli incubi" e per l'occasione c'è una nuova tappa del blogtour che vi aspetta.



IL ROMANZO


Titolo: La musa degli incubi
AutoreLaini Taylor
Editore: Fazi 
Genere: Fantasy
Data di uscita: 14 Febbraio 2019

TRAMA:


La peggiore paura degli abitanti di Pianto si è concretizzata: nella minacciosa fortezza di mesarzio i figli degli dèi sono ancora vivi. Sarai è diventata un fantasma, mentre il Sognatore ha appena scoperto di essere lui stesso un dio dalla pelle blu, l’unico capace di fronteggiare l’oscura Minya, animata dall’implacabile desiderio di vendetta nei confronti degli umani che massacrarono la sua gente. Lazlo si troverà di fronte alla più impensabile delle scelte: salvare la donna che ama oppure tutti gli altri. Ma inquietanti misteri dimenticati chiedono di essere risolti: da dove sono arrivati, veramente, i Mesarthim, e cosa ne è stato di tutti i bambini nati nella fortezza durante il dominio di Skathis? Quando i portali dimenticati si apriranno di nuovo, mondi lontani diventeranno pericolosamente vicini e un inatteso, potente nemico arriverà deciso a spazzare via le fragili speranze di tutti, dèi e umani. Sarai, la Musa degli Incubi, conoscitrice di ogni genere di paura fin da quando aveva sei anni, sarà costretta ad affrontare orrori che neanche immaginava e ad andare oltre i suoi stessi limiti: l’esperienza le ha insegnato che l’odio e il terrore sono sentimenti facili da provocare. Ma come si fa a rovesciare l’odio, a disinnescare la vendetta? È possibile salvare i mostri, piuttosto che annientarli? 




MITI SULLE DIVINITA' DEI SOGNI



Il sogno è un fenomeno psichico legato al sonno caratterizzato dalla percezione di immagini e suoni riconosciuti come apparentemente reali dal soggetto sognante.
In media una persona sogna due ore per notte e non sempre è in grado di ricordarsi i sogni, dipende principalmente dal soggetto, ma sognando così tanto è naturale che alcuni dettagli possano richiamare quello che succede nella vita reale.
La materia dei sogni si è studiata da sempre poichè fascinosa ed estremamente misteriosa.
Nella mitologia greca esistono tre dei minori che si occupano dei sogni dei mortali: Morfeo, Fobetore e Fantaso. Questi dei inviano i sogni ai mortali attraverso due cancelli: uno costruito con corna, l'altro in avorio. Dal primo prendono forma i sogni veri, dal secondo quelli ingannatori. Morfeo è il dio dei sogni ed è figlio di Ipnos e di Notte, nato da una rapporto incestuoso tra il dio e sua madre. Il dio è citato nelle Metamorfosi di Ovidio, il quale gli attribuisce anche due fratelli: Fobetore e Fantaso. Secondo il poeta latino, Morfeo aveva il ruolo di entrare nei sogni degli esseri umani personificandosi in altre persone; Fobetore, invece, compare negli incubi delle persone trasformandosi in creature mostruose; Fantaso infine s’immedesima in oggetti inanimati che popolano i sogni delle persone, non annuncia mai la verità, ma permette di sognare mondi ed eventi fittizi ed è per questo che il suo nome sembra aver dato vita al termine fantasia.


 Non sono solo i greci a dare al sogno estrema importanza: per i Celti per esempio era un’entità sovrannaturale femminile, Caer Ibormeith, che faceva assopire i viventi con il suo canto melodioso. Una leggenda racconta che Aengus, il dio della giovinezza, innamoratosi di lei, la riconobbe tra 150 ragazze tramutate in cigni. Quando volarono via assieme, il canto da lei intonato fece addormentare tutta l’Irlanda per tre giorni e tre notti per quanto era melodioso. 
La religione induista invece ha ben tre divinità maggiori: Brahma, Vishnu e Shiva; rappresentanti a loro volta la Creazione, la Conservazione e la Distruzione del mondo materiale. E proprio una di queste divinità viene accostata alla sfera onirica: Shiva, che viene chiamato “Signore del sonno”. Shiva sembra essere in grado di portare il sonno senza sogni, quindi fermando totalmente la mente e facendola riposare completamente.
Anche in oriente, più precisamente in Cina e Giappone, si ha un propria versione delle divinità del sogno. Per loro non si possono non nominare i Baku, creature benigne dall'aspetto bizzarro che sembrano essere in grado di allontanare il male e di divorare gli incubi delle persone.
Sono quindi in grado di donare un sonno riposante e ristoratore, privo di ansie e incubi.


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Nel romanzo di Laini Taylor è Sarai ad essere la dea degli incubi. E' una dea che ha smesso di sognare da tempo, che può entrare nei sogni della gente e provocare terribili incubi, ma allo stesso tempo alleviare il loro sonno agitato.
E' infatti stanca di vedere la gente soffrire per sua mano ed è per questo che smania per un cambiamento, una via diversa che vede possibile proprio grazie ad un sogno di un ragazzo che non conosce, ma con cui si sente in qualche modo legata subito. In questa serie l'autrice non si focalizza solo sul personaggio di Sarai per parlare di sogni ed incubi, entrambi i romanzi hanno un'atmosfera onirica, che sembrano trovarsi tra la veglia e il sonno, ai confini del possibile e dell'impossibile. Non si può non amare terribilmente il personaggio di Sarai, una ragazza di animo gentile che non ha scelto lei di essere quello che è e che purtroppo viene tenuta in pugno da Minya, una dea che vuole a tutti i costi cercare vendetta contro chi ha distrutto il suo mondo. Tra tutti i vari miti e le varie credenze, Sarai a mio avviso resta decisamente la mia musa degli incubi preferita, sebbene sia solo un personaggio di fantasia, perchè per come l'ha presentata e descritta la Taylor, ormai fa parte di me e non se ne andrà via facilmente.







martedì 31 luglio 2018

Top Ten Tuesday - Dieci libri che sono stati all'altezza delle aspettative del 2018


 una rubrica creata da The Broke and the Bookish

Buon pomeriggio bookspediani!
Oggi per la Top Ten vi porto dieci titoli che sono stati all'altezza delle aspettative.
Pronti?





Darkest Minds
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Dopo anni e anni che sognavo di leggerlo ammetto che le aspettative erano altissime, anche se la paura era tanta, ma alla fine è riuscito a rispettarle.


Il sognatore
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Nessun dubbio su questo libro, apparte il finale sconvolgente.


Mosquitoland

Anche per questo l'hype era alle stelle e ammetto che o lo si odia o lo si ama, per me è stato amore.


Girl Power
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Come non amare il messaggio che lancia questo libro?


Solo la verità
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Solitamente leggo subito quello che mi ispira ma ho letto il libro un paio di mesi dopo l'uscita, divorandomelo.


Iron Flowers
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Uno dei libri distopici più attesi di quest'anno che ha fatto tantissimo parlare di sè, ma giustamente perchè merita davvero per la sua storia.

Il segreto di Eva
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Ogni nuovo libro di Amy Harmon parte già da un'aspettativa altissima e ancora una volta non ha deluso.


Ti ho trovato tra le stelle
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Non ho parole per la meraviglia che è il romanzo di Francesca Zappia.


Eleanor Oliphant sta benissimo
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Il libro di Gail Honeyman l'avevo notato da un po' per trama e copertina e come è arrivato sul mio Ipad, l'ho divorato.

Warcross
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Cosa non è Warcross? 
Uno dei migliori romanzi di Marie Lu e voglio il seguito, ora.




Quali sono invece i vostri dieci libri che sono stati all'altezza delle aspettative?