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martedì 22 giugno 2021

Review "Blackout" di Dhonielle Clayton, Angie Thomas, Tiffany D. Jackson, Nic Stone, Nicola Yoon e Ashley Woodfolk

 Bookspediani oggi vi parlo di "Blackout" di Dhonielle Clayton, Angie Thomas, Tiffany D. Jackson, Nic Stone, Nicola Yoon e Ashley Woodfolk 




Titolo: Blackout
Autore: Dhonielle Clayton, Angie Thomas, Tiffany D. Jackson, Nic Stone, Nicola Yoon e Ashley Woodfolk 
Editore: Rizzoli
Genere: Young Adult
Data di uscita: 22 Giugno 2021


New York, una festa a Brooklyn in un'afosa notte d'estate, un blackout: mentre l'intera città piomba nel buio e nel caos, un'energia diversa comincia a brillare... Un primo incontro. L'amicizia di una vita. Ex fidanzati. E forse l'inizio di qualcosa di nuovo. Quando si spengono le luci, le persone rivelano le loro verità nascoste. Nascono nuovi amori, alcune amicizie si trasformano in qualcos'altro, e nuove possibilità si spalancano davanti a noi. Sei coppie, sei storie, di amicizia e di amori vecchi e nuovi. Sei autrici in un romanzo in cui si intrecciano persone e vite, tutte alla ricerca della propria irrinunciabile felicità.

IL MIO VOTO

In questo romanzo i protagonisti principali non sono solo due, come spesso accade, ma sono almeno sei coppie che sono legate tutte da quello che forse potrebbe essere il vero protagonista della storia, il Blackout. Infatti è una giornata come un'altra a New York quando improvvisamente la luce va via e i nostri personaggi si ritrovano completamente al buio in compagnia magari di vecchi amori, magari di persone con cui hanno condiviso qualcosa ma che non sono mai riusciti a portare avanti, altri invece si incontrano per la prima volta, altri ancora al buio riescono a confrontarsi con se stessi e ammettere quindi che una storia è finita, per darne inizio ad una nuova. Insomma ritrovarsi al buio è come togliersi finalmente la maschera che indossiamo, ci si sente al sicuro e protetti e anche chi non può dire alla luce del sole di amare una persona dello stesso genere, può essere libero di farlo per una volta, perchè è appunto una notte magica, un momento sospeso nel tempo che può dare vita a tutto o a niente e il peso di quello che succede in questo lasso di tempo si può cancellare una volta che torna la luce, oppure punto essere un bellissimo punto di partenza ed è questo a legare tutti i personaggi che compaiono in questo romanzo, il fatto che grazie al Blackout trovino finalmente la forza di essere se stessi e di non avere paura, possono osare e rischiare senza pensare troppo alle conseguenze ed è questo che può dare vita ad una storia magica, non solo per il lettore, ma per gli stessi protagonisti.
Come vi dicevo, i protagonisti sono ben sei coppie di innamorati e a differenza di altri romanzi, in cui ci fanno compagnia per tutte le pagine del romanzo, in questo caso ognuno di loro ha a disposizione cinquanta pagine per poter entrare nel cuore del lettore e devo dire che non tutti ci sono riusciti, ma alcuni personaggi sono decisamente indimenticabili.


Il tema principale che queste sei autrici affrontano non può che essere l'amore in tutte le sue sfumature e ovviamente in tutte le sue complicazioni. Abbiamo infatti personaggi che si sono lasciati perchè non si comprendevano più, ma quando si ritrovano insieme i vecchi sentimenti fanno presto a tornare a galla, eppure decidere se darsi o meno una seconda occasione è difficile. Ma abbaimo anche persone che faticano ad ammettere a voce alta di essere attratti da persone delle stesso sesso, non per paura di non venire accettati dalla propria famiglia, ma per le ripercussioni nel futuro, specie se si parla di una carriera nel mondo dello sport. Ci sono persone che, pur stando con altre, sentono di provare qualcosa per una nuova persona e non sanno come comportarsi. L'amore è il collante di questa storia, sia che si nuovo sia che sia una seconda occasione per riprovarci, sia che sia la scoperta di se stessi e della propria sessualità e il fatto che tutti questi sentimenti veri si manifestino proprio in occasione di un blackout non è un caso, perchè è proprio quando nessuno guarda che si può essere se stessi e quindi il messaggio delle autrici è chiaro: non abbiate paura di essere voi stessi o di amare, non solo durante un blackout ma sempre, perchè non ci si deve mai vergognare di mostrarsi vulnerabili o dei propri sentimenti.
Ma oltre a trasmettere un bellissimo messaggio, personalmente mi è piaciuto tanto anche come hanno deciso di strutturare il romanzo, infatti ci sono si sei racconti scritti da autrici diverse, ma se cinque di questi hanno il loro momento e quindi si svolgono tutti in una volta, c'è un racconto in particolare che mi è rimasto nel cuore che da inizio a questa storia e si sviluppa tra un racconto e l'altro e forse proprio il fatto che attendevo con ansia una nuova parte di Tammi e Kareem, me l'ha fatta amare di più.


Tammi e Kareem come dicevo sono stati i miei personaggi preferiti, forse perchè hanno avuto un po' più di spazio o forse perchè mi sono subito affezionata a loro, ma con questi due si percepita quanto ancora tenessero l'uno all'altra, anche se le loro strade si erano divise per colpa di alcune imcomprensioni e passare del tempo insieme gli ha fatto ricordare quei momenti brutti, ma anche tutto quello che hanno condiviso, il fatto stesso che possono ancora contare l'uno sull' altra, anche se per Tammi non è sempre facile fidarsi di Kareem perchè non può credere che ami una come lei e perchè non ha ben compreso la sua stessa passione per la musica, insomma la loro storia è quella che secondo me più emoziona, che ci tiene compagnia dall'inizio alla fine e che non può che restare nel cuore. Allo stesso tempo mi è piaciuta da morire anche la storia dedicata a Tremaine e JJ, due personaggi che già si conoscevano ma che non sono mai andati oltre l'amicizia, due personaggi che si ritrovano bloccati in metropolitana e sono costretti ad affrontare le loro paure ma anche le loro emozioni e infatti per la prima volta potranno essere loro stessi senza paura di essere giudicati da altri, perchè purtroppo vedere due persone dello stesso sesso che si amano ancora oggi per tante persone è sconvolgente, cosa che invece dovrebbe essere normale. Insomma Dhonielle Clayton, Angie Thomas, Tiffany D. Jackson, Nic Stone, Nicola Yoon e Ashley Woodfolk firmano una raccolta che secondo me è indimenticabile e che non posso che consigliarvi di recuperare al più presto.


Altre recensioni vi attendono!

lunedì 5 ottobre 2020

Review "Blackout" di Roberto Leonardi

Bookspediani, siete pronti a conoscere Blackout? Oggi parte il review tour dedicato a questo romanzo!


Titolo: Blackout
Autore: Roberto Leonardi
Editore: Leone Editore
Genere: Thriller
Data di uscita: 24 Settembre 2020


I coniugi Goldwyn si trasferiscono a Joylet, un paesino della Pennsylvania, perché Christopher ha deciso di cambiare lavoro: farà il minatore alle dipendenze di Fred Hutchison. Ma una serie di sfortunati eventi e la presenza di un assassino seriale getteranno la città nel panico: le mogli e i figli dei minatori si troveranno a fronteggiare un killer sanguinario senza poter contare sull'aiuto dei mariti, bloccati fuori dal paese a causa di una forte nevicata e al conseguente crollo del ponte che collegava Joylet al resto degli Stati Uniti.

IL MIO VOTO 


Ethel e Christopher Goldwyn sono i protagonisti principali di questa storia, anche se di fatto anche gli abitanti di Joylet assumono un ruolo fondamentale nella trama, ma andiamo con ordine: i due sono una coppia sposata che decide, anche se più precisamente è Christopher a farlo, di cambiare stato e città per recarsi a Joylet, dove l'uomo lavorerà come minatore. Per Ethel questo è un grande cambiamento, infatti la donna fatica ad integrarsi subito in questa piccola comunità, sebbene ne abbia le occasioni grazie al suo lavora da sarta, ma a poco a poco riesce a trovare qualche amico, anche se le sue difficoltà di integrazione rimangono e non viene aiutata dal fatto che spesso sembra sentire cose che nessun altro sente, un fatto che si ricollega alla morte della sorella e ad una vecchia leggenda che ancora la tormenta. A differenza sua invece Christopher sembra non farsi troppe domande, continua a svolgere il suo lavoro come se niente fosse, anche se si accorge che non sempre la moglie è in forma, ma non sembra fare nulla a riguardo. Abituarsi ad una nuova casa è difficile, specie se piena di stranezze, così come la città stessa, ma nulla di impossibile da gestire. Questo fino a quando non arriva la prima nevicata a gennaio e la cittadina viene isolata a causa di un blackout e del crollo di un ponte, è questo a far emergere i primi corpi ritrovati, segnati da un crimine orribile, e sono i primi, perchè in quei momenti bui emergono tanti altri segreti e tante altre verità, così come è evidente che non ci si può fidare di nessuno, in questi casi tutti sono pronti a puntare il dito contro gli altri e la realtà spesso non la si vuole conoscere. Tra i due è sicuramente Ethel il personaggio più interessante, quella che seguiamo più da vicino attraverso il suo difficile percorso di inserimento in questa città, attraverso delle voci che sembra udire solo lei e che contribuiscono a renderla enigmatica e difficile da decifrare, ma così come lei ci sono tanti altri personaggi ambigui che vanno quindi a contribuire a mettere i brividi durante la lettura.


E' sicuramente l'ambientazione il primo punto di forza di questo romanzo: la cittadina di Joylet infatti ci appare fin da subito isolata e formata da una piccola comunità, dove alla fine tutti conoscono tutti e dove il passaparola è la caratteristica principale, tuttavia i segreti che vogliono che restino tali, nessuno li conosce davvero. I personaggi secondari che vanno a comporre questa storia contribuiscono a renderla engmatica e misteriosa perchè di fatto è molto difficile comprendere i loro comportamenti e le loro parole, tanto da non capire se effettivamente Joylet può essere o meno accogliente. La stessa casa in cui i Goldwyn vanno ad abitare sembra avere qualcosa che è fuori posto, come se nascondesse qualcosa e il fatto che il precedente proprietario non sia tra le persone più disponibili e sicuramente non completamente affidabile, non aiuta assolutamente. La storia quindi prosegue con un velo di mistero e brivido, c'è sempre qualcosa che sembra stonare al lettore, il quale non può che prepararsi a qualcosa di inevitabile. E' proprio quando l'autore ci descrive il momento del blackout e l'isolamento della città a causa del crollo dell'unico ponte che la collega all'esterno, che la storia tocca il suo massimo apice: si avverte infatti un senso ancora più forte di claustrofobia, amplificato dal fatto che in mezzo a quelle persone di cui non ci si può fidare davvero, si nasconde un assassino pronto a colpire senza alcuna pietà. Ed è proprio questo un altro fattore importante, ossia l'impossibilità di fidarsi degli altri, ma di fatto nemmeno di se stessi. Questo senso di paura di non essere mai al sicuro e di mistero ci accompagna per tutto il romanzo, rendendoci difficile fidarci dei loro personaggi. I sensi del lettore sono sempre in allerta, i brividi non ci lasciano  ma dall'inizio alla fin della storia, tanto l'autore risulta convincente e coinvolgente.


E' il primo romanzo che leggo di Roberto Leonardi, ma non potevo certamente resistere a questa trama pazzesca, che mi ha messo i brividi dall'inizio alla fine del libro. La storia si svolge in cinque atti ed è la Ethel del presente a raccontarci il passato, o meglio lo racconta al nipote leggendo i diari che ha scritto lei stessa e noi non possiamo che essere testimoni delle sue memorie. Tuttavia il fatto che l'autore ci presenti Ethel come un personaggio enigmatico, il lettore non può fidarsi totalmente di lei e della sua storia, come vi dicevo infatti si avverte fin da subito che qualcosa non torna, l'autore però è stato davvero magistrale nel creare una storia in cui niente è quello che sembra. Leonardi infatti ci fornisce piccoli pezzi di puzzle durante la narrazione, che a poco a poco iniziano ad incastrarsi alla perfezione tra loro e solo quando l'autore stesso è pronto a rivelarci il quadro finale, anche noi abbiamo la possibilità di mettere davvero insieme tutti i pezzi. Il suo stile incalzante e la sua storia così enigmatica e da brivido rendono davvero difficile staccarsi dal romanzo una volta iniziato, questo infatti è un vero e proprio page turner. Ho scoperto che l'autore ha preso spunto da un fatto realmente accaduto e questo non può che spiazzare ma allo stesso tempo bisogna fare i complimenti a Leonardi per averla resa così realistica e imprevedibile, per cui non posso che consigliarla, gli amanti del thriller devono leggere questo titolo. 



Non perdetevi le altre recensioni!