Visualizzazione post con etichetta bompiani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bompiani. Mostra tutti i post

lunedì 30 maggio 2022

Recensione "La strada del ritorno" di Gavriel Savrit

    






 Titolo:  La strada del ritorno
Autore:  Gavriel Savrit
Editore: Bompiani
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 25 Maggio 2022


Nel remoto villaggio di Tupik c’è grande fermento: il Rebbe della vicina Zubinsk ha annunciato che il matrimonio di sua nipote sarà aperto a chiunque voglia partecipare. Il che significa, purtroppo, che quel giorno anche i demoni e le creature che abitano il Regno Lontano avranno la possibilità di varcare il confine. Gli unici che rimarrebbero volentieri a casa sono Yehuda Leib, che possiede un vero talento per cacciarsi nei guai, e Bluma, la figlia del fornaio. Una catena di imprevedibili eventi li porterà prima nel Regno Lontano e poi a Zubinsk, tallonati da una folla di demoni e dall’Angelo della Morte in persona, al quale Bluma ha involontariamente rubato lo strumento di raccolta delle anime, un piccolo cucchiaio. Chi li aiuterà? Riusciranno a tornare a casa sani e salvi? Un’avventura gotica nelle profondità magiche dell’Europa orientale, tra demoni e tradizioni secolari, in compagnia della Morte.



IL MIO VOTO

La prima protagonista che incontriamo è Bluma la quale un po’ per caso ruba un oggetto all’Angelo della morte che per lei non sembra importante ma in verità è essenziale e questo la renderà un bersaglio per tutti quei personaggi pronti ad impadronirsi dell’oggetto.
Dall’altra parte abbiamo Yehuda Leib, un ragazzino con un vero talento per cacciasi nei guai e proprio questo talento permetterà alle strade dei due di intrecciarsi, permettendogli di  scappare dai pericoli ma anche di crescere e soprattutto di dare vita ad una storia che non è così semplice come appare, perché in alcuni punti è da seguire attentamente, ma che sa come intrattenere il lettore.
Inutile dire che i due ragazzi si troveranno e insieme non potranno che combinare disastri che li porteranno in un mondo non proprio semplice e che potrebbe non farli più tornare a casa perchè del resto, se ti fai come nemico l'Angelo della Morte tutto è possibile...


Questo era uno dei titoli che più mi incuriosiva e non solo per la copertina che trovo molto bella, ma anche per la trama!
La strada del ritorno è un bellissimo romanzo di formazione ambientato tra demoni e regno dei morti dove i protagonisti devono fare i conti con parecchie domande come se si può tornare dalla morte oppure sfuggirle, temi profondi per un romanzo per ragazzi che secondo me sa come appassionare anche il lettore più grande. La storia del resto sa come trasportare indietro nel tempo, nel  cuore dell'Europa e dare vita a tradizioni antiche, al folklore e non guastano quelle tinte gotiche che aggiungono una marcia in più alla lettura, rendendola più unica che mai.
 Gavriel Savrit ci regala una storia per ragazzi, ma perfetta per gli adulti, che sa come mescolare in modo perfetto avventura, mistero e fantasia con due personaggi che sanno io fatto loro e che vediamo crescere pagina dopo pagina, insomma una lettura come dicevo non sempre semplice ma mai banale e soprattutto secondo me molto originale!

lunedì 4 aprile 2022

Review "Miss Dicembre e il Clan di Luna" di Antonia Murgo

Bookspediani, oggi vi parlo di "Miss Dicembre e il Clan di Luna" di Antonia Murgo!


 Titolo: Miss Dicembre e il Clan di Luna
AutoreAntonia Murgo
Editore:Bompiani
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 16 Marzo 2022



Miss Dicembre è in cerca di un lavoro, ma tutte le sue esperienze sono finite in maniera fallimentare pochissimo tempo dopo l’ingaggio. Quando risponde all’annuncio per una bambinaia scopre che il datore di lavoro altri non è che l’Uomo Nero, alla ricerca di qualcuno che riesca a prendersi cura del figlio Corvin. Incredibilmente, Dicembre ottiene il posto e con esso l’arduo compito di tenere a bada, armata di soffietto e scopino, un ragazzino irritante che sa tramutarsi in fumo e nascondersi tra la cenere. Una notte le cose prendono una piega inaspettata: Dicembre ha appena scoperto un dettaglio interessante sulla famiglia per cui lavora quando tre sconosciuti fanno irruzione in casa. Che cosa vogliono? Dicembre lo scoprirà fra balzi, inseguimenti e duelli, e scoprirà anche dentro di sé una riserva sorprendente di astuzia e coraggio.

IL MIO VOTO



Miss Dicembre è la protagonista di questo romanzo, una ragazzina in disperata ricerca di lavoro che tuttavia non riesce a mantenersene nessuno. Ha avuto delle occasioni ma purtroppo il suo impiego è sempre durato o poche ore o pochi giorni e per questo è abbastanza sconsolata. Dicembre è una ragazzina sola, ha un passato come circense ma non sa cosa farsene di queste abilità, però è determinata a trovare un impiego e quando legge che un uomo è in cerca di una bambinaia per il proprio figlio, non esita a presentarsi al lavoro. Ancora una volta non va bene, Dicembre viene liquidata nel giro di pochi minuti e solo dimostrando le sue abilità di circense e, non avendo altre persone pronte ad occuparsi del bambino, l'uomo decide di dare una possibilità a Dicembre.

Quello però che la ragazza ignora è che si è appena offerta di fare da bambinaia al figlio dell'Uomo Nero che appunto è proprio quel cattivo di tutte le storie che vengono raccontate ai bambini, solo che è un uomo qualunque quando non svolge il suo lavoro, ben diverso è invece il figlioletto che sta già manifestando i suoi poteri in tenera età e quindi Dicembre, superato lo shock iniziale, non può che armarsi di scopino e soffietto per impedire che il ragazzino le sfugga di vista e così facendo blocca la sua trasformazione in cenere rendendolo appunto umano e in grado di badarlo come si deve. Al principio adattarsi a questo lavoro non è facile, così come non è semplice entrare in sintonia con Corvin ma quando tutto sembra andare per il meglio, ecco che l'Uomo Nero si assenta per andare al lavoro lasciando Miss Dicembre e Corvin in balia di tre intrusi alla ricerca di qualcosa che potrebbe distruggere per sempre l'Uomo Nero, qualcuno che abbiamo imparato a temere ma che di fatto è un uomo come un altro che fa un lavoro particolare.

E' facilissimo amare Miss Dicembre perchè è una ragazzina che vuole solo trovare il suo posto nel mondo, non è brava nei lavori e lo dimostra il fatto che non riesce a tenersene nessuno, eppure è una ragazzina che non si arrende mai e anche davanti all'Uomo Nero e soprattutto all'impertinenza di Colvin, si dimostra una ragazza coraggiosa e testarda, una protagonista che si adora.




Antonia Murgo ha creato una storia che incuriosisce fin dalla trama, infatti siamo sempre stati abituati a vedere l'Uomo Nero come un nemico, un cattivo che si diverte a spaventare i bambini ma non abbiamo mai pensato che questo fosse un uomo come tanti che fa solo quello che deve, il suo lavoro. E infatti può apparire un'occupazione terribile, tuttavia è anche qualcosa che permette ai ragazzini di crescere e di renderli più coraggiosi quindi in qualche modo il suo ruolo li aiuta. L'Uomo Nero quindi è come tutti noi, ha un lavoro e ovviamente un figlio che diventerà il prossimo a seguire le sue orme, tuttavia questo ragazzino ha sviluppato i suoi poteri molto presto e c'è quindi bisogno di una bambinaia per tenerlo d'occhio, cosa che ovviamente il padre non sempre può fare.

Ho quindi apprezzato molto la scelta dell'autrice di addentrarsi in questa storia che parte subito e infatti i lettore non si stacca mai da questa lettura, tanto è che ci si ritrova in un attimo alla fine per sfortuna. Dico così perchè onestamente tanto mi ero appassionata che non avrei voluto che la storia finisse subito perchè c'è ironia, ma ci sono anche tanti temi che vengono affrontati come può essre il giudicare una persona da come appare e non da come è, il rapporto di amicizia che alla fine si viene a creare tra Dicembre e Corvin così come un tocco di mistero che non guasta assolutamente che riguarda ovviamente l'arrivo dei tre nemici una sera in casa dell'Uomo Nero.

Non voglio dirvi tutto, voglio solo dire che Antonia Murgo ha creato una storia davvero originale e che sa come far appassionare il lettore, una storia che spero sia solo l'inizio di tante altre nuove avventure di Miss Dicembre perchè già mi manca la ragazza!

mercoledì 2 febbraio 2022

Recensione "Miracoli di sangue" di Lisa McInerney

 


 Titolo:  Miracoli di sangue
Autore: Lisa McInerney
Editore:Bompiani
Genere: Fiction
Data di uscita: 19 Gennaio 2022


Dopo le avventure sanguinarie di Peccati gloriosi ritroviamo Ryan Cusack che a vent’anni, dopo un’overdose che gli è stata quasi letale, si rituffa in una vita al limite della legalità. La storia con Karine, che è il suo rifugio e la sua isola di pace, comincia a scricchiolare quando lei, esasperata dai traffici di Ryan, gli dà un ultimatum. La risposta che arriva non è quella sperata. E così Ryan finisce tra le braccia di Natalie, una ragazza schietta, piena di vita e priva di scrupoli. Quando gli viene proposto di seguire una nuova rotta del mercato nero che lo spinge verso la terra della sua mamma, l’Italia, e verso altre forme di delinquenza organizzata, Ryan abbraccia il nuovo incarico con nera passione, mentre la sua bizzarra nonna veglia su di lui da lontano e si misura con i propri fantasmi. A Cork intanto infuria il caos, e Ryan dovrà scegliere da che parte stare e tentare una redenzione forse impossibile. Un romanzo vibrante di sfaccettature, una lettera d’amore a Cork che “come tutte le città detesta i suoi abitanti” e li costringe a confrontarsi con il loro lato più oscuro.



Dopo parecchio tempo ritroviamo Ryan Cusack, il protagonista del romanzo precedente e di questa storia, solo che la sua vita non è affatto semplice. Dopo un'overdose che gli è stata quasi fatale si tuffa in una vita che è al limite della legalità e chiaramente questo influisce sul suo rapporto con Karine, che è sempre stata il suo porto sicuro ma ora è stanca di quello che sta facendo Ryan e non esita a darle un ultimatum che spera lo faccia tornare in sè. Infatti questo spinge Ryan lontano da Karine e dritto tra le braccia di Natalie, una ragazza che non ha alcuno scrupolo e che non riesce assolutamente a riportare il nostro protagonista nel lato giusto della vita, anzi lo spinge ancora più a fondo. Ryan infatti molto presto si ritrova a seguire una nuova rotta del mercato nero, qualcosa che non lo sconvolge anzi lo rende molto entusiasta della cosa, ma ben presto sarà chiamato a fare una scelta ossia da che parte stare e forse, alla fine, tornare suoi suoi passi potrebbe essere davvero difficile questa volta. Ryan in questo romanzo è davvero una persona diversa, qualcuno che ha smarrito la retta via e anche l'unica persona che poteva aiutarlo, ci vuole il suo tempo prima che capisca la direzione giusta da prendere, è insomma un personaggio sicuramente grigio che da tanto al lettore anche se si ha un po' un rapporto di amore e odio con lui.



In questo secondo romanzo Lisa McInerney sceglie un tono molto più oscuro perchè vediamo il personaggio di Ryan che viene messo davvero a dura prova, perde comunque la persona che aveva accanto e di fatto è in caduta libera. Non ci sono più quei momenti comici e più allegri che caratterizzavano il primo libro e questo perchè Miracoli di sangue si focalizza principalmente su crimini, droghe e colpi di scena che ovviamente spiazzano sia Ryan che il lettore. Ammetto che ho apprezzato questa scelta dell'autrice perchè  ci ha permesso di vedere una sfaccettatura diversa di Ryan, lo ha reso un personaggio grigio che ha modo di redimersi ma che prima ne passa tante per poter arrivare al punto in cui comprende cosa è diventato e ha avuto modo anche di affrontare temi delicati come il crimine organizzato, il mercato nero e la droga stessa che interessa direttamente il protagonista.
 Lisa McInerney con questo romanzo ha voluto osare, è stata coraggiosa e da una parte l'ha ripagata ma dall'altra ha un poco perso quelle parti più ironiche che caratterizzavano la storia.
So che c'è un terzo romanzo che riguarda Ryan e nonostante tutto devo dire di essere comunque curiosa di leggere ancora su di lui.


lunedì 31 gennaio 2022

Recensione "Corpi celesti" di Jokha Alharthi




 Titolo:  Corpi celesti
Autore:  Jokha Alharthi 
Editore:Bompiani
Genere: Fiction
Data di uscita: 5 Gennaio 2022


Nel piccolo paese di 'Awafi, in Oman, vivono tre sorelle. Mayya, la maggiore, sposa 'Abdallah, figlio di un ricco mercante di schiavi, dopo aver sofferto patimenti d'amore. Insieme saranno felici, e la loro unica figlia femmina, London, diventerà medico e sarà una donna forte ed emancipata. Asma', appassionata di letteratura e romantica sognatrice, si sposa per puro senso del dovere. Khawla, la più bella, rifiuta tutti i pretendenti e resta in attesa del suo grande amore, emigrato in Canada. Intrecciando le vicende di 'Abdallah, il cuore del romanzo, che riflette sulla sua vita mentre si trova in volo verso Francoforte, a quelle delle tre sorelle e dei loro figli, Jokha Alharthi tratteggia un vivido affresco dell'Oman di oggi, con le luci e le ombre che lo contraddistinguono. Grazie all'alternanza tra passato e presente, la narrazione scorre come un fiume in piena, animata dal desiderio di confrontarsi con antiche regole e infine sovvertirle.



IL MIO VOTO

Questo romanzo ha come protagonisti tantissimi personaggi, possiamo definirlo a tutti gli effetti corale perchè segue tre generazioni di due famiglie che affrontano a loro modo la vita, facendo le loro scelte e ovviamente da sfondo non può che esserci il tempo che intanto cambia, la storia che si evolve e quindi abbiamo modo di vedere anche l'impatto che questo ha nei personaggi e nelle varie generazioni. Per fortuna possiamo trovare un albero genialogico all'inizio della storia, perchè al principio districarsi tra i personaggi è complesso ma poi ognuno trova la sua voce ed il suo spazio e tutto diventa più semplice.
Da una parte abbiamo la generazione di Salima, molto legata alla tradizione, dall'altra invece la generazione di Mayya che tuttavia non riesce ad accontentarsi della semplice tradizione perchè ha bisogno di qualcosa di più per trovare il suo posto nel mondo.
E quindi al centro di tutto non possono che esserci le figlie di Salima e del marito, tre sorelle che hanno modo di offrirci il loro punto di vista perchè ovviamente pronte a compiere decisioni completamente diverse, così come tanti altri personaggi che vanno a plasmare e a rendere unica la loro vita, così come questa storia perchè danno tutti un valore aggiunto alla narrazione.


L'autrice ha scelto di raccontare questa storia tramite un flusso di coscienza dal punto di vista di uno dei personaggi, che però viene alternato a capitoli narrati in terza persona che si occupano di raccontare la storia degli altri personaggi, una scelta sicuramente non facile da gestire, anche perchè sono presenti anche flashback che servono a comprendere meglio i personaggi, ma tenere le fila di tutto a volte è molto complesso soprattutto per il lettore.
Grazie alla scelta di raccontare più generazioni e quindi il trascorrere del tempo, abbiamo modo di vedere i vari cambiamenti del mondo e delle tradizioni e infatti è proprio con questi che abbiamo modo di conoscere fatti storici e tanto altro-
Corpi celesti è un romanzo che a prima vista può spaventare per la sua complessità ma che da tanto al lettore sia a livello storico che a livello di tradizioni che anche a livello di personaggi, sebbene siano molti alla fine si riescono a distinguere molto bene e una volta terminato il libro si sente la loro mancanza, un po' come se fossero vecchi amici. E' bello vedere quanto si tenga alla tradizione così come avere modo di capire che una scelta può cambiare tutto, che anche senza seguirla in toto si può trovare la propria strada.
 Jokha Alharthi è sicuramente un'autrice da tenere d'occhio sia per le sue abilità narrative che di narratrice.

martedì 14 settembre 2021

Recensione "La metà scomparsa" di Brit Bennett

  

Bookspediani oggi vi parlo di  "La metà scomparsa" di Brit Bennett




Titolo: La metà scomparsa
Autore: Brit Bennett
Editore: Bompiani
Genere: Fiction
Data di uscita: 1 Settembre 2021


Mallard, Louisiana, è il paese dove si è riunita una comunità di neri dalla pelle chiara, “che non sarebbero mai stati accettati come bianchi ma rifiutavano di farsi trattare come neri”. In un posto così non passa inosservato il ritorno di Desiree Vignes e della piccola June, la sua bimba, che ha la pelle nerissima. Anni prima Desiree era fuggita da Mallard e da un terribile ricordo, la morte del padre massacrato da un gruppo di bianchi: ma ora per lei il paese rappresenta la salvezza, il luogo invisibile in cui sottrarsi a un marito violento. Desiree, però, non era fuggita da sola ma insieme a Stella, l'inseparabile gemella identica a lei. Non sapevano ancora, le due sorelle, che a New Orleans la sorte le avrebbe divise e Stella sarebbe a sua volta scomparsa. Passano gli anni, June cresce e giunge anche per lei il momento di lasciare Mallard. In California, dove è arrivata per studiare medicina, incontra un ragazzo che una volta si chiamava Therese e una giovane attrice dagli occhi viola: grazie a loro scoprirà il segreto di Stella e, forse, potrà ricucire due destini separati dal razzismo e da un sogno di libertà. Quanto siamo liberi di diventare ciò che davvero siamo rispetto al destino che altri - la famiglia, la comunità - hanno scelto per noi? Brit Bennett mette in scena l'avventura di chi abbraccia le proprie radici e di chi transita verso nuove identità, razziali e di genere, e con questo romanzo ci offre una grande occasione per interrogarci sul mondo che vogliamo, per aprire gli occhi sullo spirito dei tempi.

IL MIO VOTO

Desiree e Stella Vignes sono le protagoniste principali di questa storia, due gemelle nate a Mallard, un paesino in cui si sono rifugiati tanti neri che di fatto hanno la carnagione bianca, persone che non si sentono a loro agio tra i bianchi perchè di fatto non lo sono per via delle loro origini, ma non sono nemmeno persone di colore poichè appaiono agli occhi degli altri con una carnagione molto chiara. E' in questa cittadina che Desiree e Stella crescono, due gemelle identiche ma di carattere opposto che una volta compiuti sedici anni decidono di scappare di casa. Tutti in paese sono convinti che sia un'ennesima bambinata, che le due sorelle torneranno presto, eppure nessuna delle due ha intenzione di tornare e, sebbene l'idea di andarsene sia stata principalmente di Desiree, la quale si è sempre scontrata con la madre e non si è mai sentita a casa a Mallard, Stella non esita a seguirla e soprattutto non esita ad abbandonarla a sua volta per seguire la sua strada. 
Desiree, sola, non può tornare a casa e quindi non può fare altro che condurre la sua vita. Ben presto si sposa e dà alla luce una bambina decisamente scura, tanto che quando passeggiano insieme non sembrano nemmeno imparentate. La vita di Desiree quindi va avanti così, lontana dalla gemella che sa fingersi una bianca e non quella che è, ma di fatto senza più sapere nulla di più di lei e deve cercare di restare lucida, intrappolata in un matrimonio in cui sia lei che il marito si amano, ma Desiree non può certo fare sempre finta di nulla, quando l'uomo diventa violento.


Ecco perchè la donna prende coraggio e torna a Mallard dalla madre con la figlia, sicura di restarci solo qualche giorno e invece Jude crescerà a Mallard e poi arriverà il suo momento di lasciarla per studiare, incontrerà nuove persone nel suo cammino come per esempio Reese, farà le sue esperienze e proverà ad essere una buona figlia, ma soprattutto sarà il caso a metterla in direzione di Stella e quindi sarà proprio quella ragazzina che conosce la sua storia a scoprire un pezzo mancante di questa.
Non posso parlarvi troppo di determinati dettagli, ma per meglio capire i personaggi vi basti sapere che Stella è una donna molto particolare, qualcuno che nega le sue origini per non dover fare i conti col il suo passato non proprio idilliaco e soprattutto per non essere giudicata meno di quello che è. Desiree al principio appariva come la sorella cattiva, quella che non voleva avere niente a che fare con la sua famiglia ma, quando si ritrova intrappolata in un matrimonio violento, è costretta a tornare dalla madre e quindi a piegarsi, ma ammettere di esser umana le permette di crescere e di essere una buona madre per Jude, che cresce consapevole del suo passato e della sua famiglia. Jude è un personaggio complesso e imperfetto, ma tutto sommato una bravissima ragazza che vuole solo stare accanto alle persone a cui tiene.
Nella vita di Jude poi arriverà Reese, un ragazzo che una volta era una ragazza che le permetterà di conoscere l'amore, ma anche le tante difficoltà di essere diversi e di lottare per chi si vuole essere.


Il romanzo di Brit Bennett è pieno di tematiche: in primis abbiamo un luogo quasi di rifugio, dove persone di colore ma di carnagione bianca si possono sentire accettati, qualcosa di non facile da trovare e quindi questo porta ad interrogarsi spesso sulla propria identità. Le persone di colore di fatto vengono subito viste per la loro cultura e per la loro pelle, le persone bianche hanno i loro usi e costumi e vengono viste sempre come persone quasi infallibili, importanti e quindi non vengono giudicate come altri, per cui avere un posto in cui si può essere se stessi è importante. Ma come è importante essere a conoscenza della propria storia e della propria identità: infatti Desiree, per quanto stia stretta nel suo paese, sa chi è e da dove viene, mentre invece Stella non si è mai sentita parte di quel luogo e alla prima occasione che ha rinnega le sue origini, la sua stessa famiglia, per fingersi una persona bianca, di fatto il suo nome resta Stella ma lei si trasforma in un'altra persona, in qualcuno che giudica i neri e che si dimentica del suo luogo di nascita, così come del suo passato. Inoltre il rapporto tra madre e figlia viene messo bene a fuoco e lo vediamo prima con la madre di Desiree e Stella, una donna che fa parecchi errori con loro, e successivamente con Desiree e Jude, un rapporto diverso e sicuramente più vero e sincero.
Inoltre grazie al personaggio di Reese, il ragazzo di Jude, abbiamo modo di vedere come una ragazza voglia cambiare il suo corpo per sentirsi se stessa e quindi un ragazzo, quello che deve passare per affrontare i vari cambiamenti, le prese in giro così come il non sentirsi a proprio agio con il proprio corpo, che ancora mostra fattezze femminili, qualcosa che lui non si sente di essere.
Insomma sono tantissime le tematiche che l'autrice approfondisce, il romanzo è bello tosto ma anche assolutamente da leggere.


La metà scomparsa è un romanzo bello corposo, che copre un arco temporale di più di vent'anni per cui è facile avere tanta carne al fuoco, tanti personaggi così come tante tematiche che vengono affrontate e spesso il cambio repentino tra presente e passato può rendere difficile la lettura, almeno all'inizio, ma una volta che ci si abitua alla storia e allo stile della Bennett, tutto appare molto più chiaro e facile da seguire. La storia di cui parla l'autrice è una storia che affronta l'attualità come l'affrontare la propria identità, sposare una persona che poi si rivela essere violenta, essere una ragazza non a proprio agio col proprio corpo che vuole essere un ragazzo anche all'esterno, perchè ci si sente già dentro ma è anche una storia che possiamo classificare come sorta di saga familiare perchè conosciamo bene sia Desiree che Stella, da piccole, ma anche Desiree da adulta e ovviamente sua figlia Jude.
Allo stesso tempo oltre ad essere un romanzo di narrativa, contiene un piccolo mistero perchè non sappiamo che fine abbia fatto Stella, ne se sia ancora viva o morta e sarà proprio Jude a risolvere questo mistero e il lettore non può che seguirla in questo.
La metà scomparsa è quindi un romanzo bello tosto e complesso, attuale e dalle tante sfumature, ma una lettura che non posso che consigliare assolutamente.





mercoledì 11 agosto 2021

Recensione "Infelici gli dei" di Stacey Swann

Bookspediani oggi vi parlo di  "Infelici gli dei" di Stacey Swann


Titolo: Infelici gli dei
Autore: Stacey Swann
Editore: Bompiani
Genere: Fiction
Data di uscita: 23 Giugno 2021


La famiglia Briscoe è un grande albero dai rami frastagliati che ha radici profonde a Olympus, Texas: il patriarca Peter ha avuto sei figli da tre donne diverse, una delle quali è sua moglie June, che alleva bestiame e culla annosi risentimenti eppure non ha mai smesso di amarlo e gli è rimasta fedele nonostante. Poi i figli: quando il primogenito March, rissoso fin da bambino, torna a casa dopo due anni di esilio – ha avuto una storia con Vera, l'incantevole, confusa moglie del fratello Hap – non è la riconciliazione che porta con sé, ma scintille pronte a innescare nuovi conflitti. Intanto Arlo, musicista errabondo dalla nera anima rock, sente che lo straordinario legame con la gemella Artie si sta incrinando, perché lei si è innamorata e forse non vorrà più seguirlo on the road. Tutti a Olympus seguono come uno spettacolo il crescendo di tensione destinato a esplodere in una settimana lunga come un anno, che vedrà saltare tutti gli equilibri. Feroci scambi di battute e risse da saloon, funerali e barbecue, vitelli da marchiare e veterinari affascinanti, vecchie verità e nuove bugie: in questo vivido romanzo d'esordio il mito greco scende dall'Olimpo per prendere la forma di una moderna saga familiare in cui l'amore vince tutto. Vince perché distrugge come un fuoco, e come un fuoco – forse – purifica.

IL MIO VOTO


E' la disastrosa famiglia Briscoe ad essere la protagonista di questa storia, caratterizzata da personaggi complessi e imperfetti che forse si amano troppo e in nome di questo amore non fanno che commettere disastri. Il patriarca della famiglia è Peter, un uomo che ha sposato June da cui ha avuto tre figli: Hap, March e Teresa. La famiglia Briscoe è facoltosa, tutti li conoscono ad Olympus, in Texas, e in qualche modo questi riescono sempre a cavarsela, ma se pensate che la loro vita sia perfetta, vi sbagliate di grosso. Peter infatti non è uno stinco di santo, ha tradito una volta la moglie e ha avuto un figlio, del quale nessuno parla, e successivamente lo ha  fatto ancora, dando vita a due gemelli Artie e Arlo, due ragazi che invece sono stati accettati da June e dalla famiglia ma che comunque pesano sulla donna, che in qualche modo cova una grande rabbia che non le permette di amare appieno i suoi figli. La maggiore dei tre, Teresa, è fuggita lontano dalla famiglia e infatti è l'unica che riesce a vivere serenamente la sua vita, lontano dal delirio dei Briscoe. Più complicata è invece la situazione di March e Hap, due fratelli che sono sempre stati diversi ma e infatti per March, che ha sempre avuto attacchi di rabbia, controllarsi è sempre stato difficile, ma questo non lo scusa dall'andare a letto con Vera, la moglie di Hap, ed è per questo che viene allontanato da Olympus, come sorta di esilio. E' solo quando, dopo due anni, March ritorna, che il precario equilibrio dei Briscoe inizia a venire meno e chiaramente la colpa viene subito addossata a March e al suo ritorno, quando invece tutti hanno le loro colpo e tutti sono imperfetti, semplicemente il suo arrivo permette a tanti di aprire gli occhi sulla verità della famiglia e quindi tra funerali, risse, discussioni e scoperte, i Briscoe avranno pane per i loro denti.


L'autrice non ci mostra una storia dal punto di vista di un personaggio in particolare, ma di fatto tutti i Briscoe sono protagonisti e questo ci permette di conoscerli uno ad uno e di entrare in empatia con loro, anche perchè spesso l'autrice ci parla anche del loro passato e ci offre in qualche modo una scusa che giustifichi il loro comportamento di oggi. Ma partiamo da March, quel ragazzo che ha sempre avuto problemi a controllare la rabbia, che non è mai stato completamente amato dalla madre e per questo ha sofferto tanto, quel ragazzo che va più d'accordo con i gemelli e quindi con i fratellastri che con Hap per via di Vera, che decide di tornare a casa perchè gli manca la sua famiglia, non sapendo che trova una madre che non l'ha ancora perdonato e un fratello ancora sposato con Vera e anzi, hano addirittura un figlio insieme. March è un po' il capro espiatorio di tutti, la pecora nera della famiglia o meglio la persona che tutti usano per giustificare il marcio della situazione, quando è semplicemente un ragazzo che ha lavorato tanto su se stesso e che merita una seconda occasione. Peter invece ci appare come quell'uomo sicuro di sè, quella persona che può controllare tutti e può essere immune a tutto, non è assolutamente perfetto eppure tutti lo trattano come se lo fosse. Julia è una donna che appare fredda, a volte più legata ai figli di un'altra donna che ai suoi, perchè con Teresa non va mai d'accordo e March non lo vuole nemmeno veddere, e questo perchè è sempre stata troppo occupata a dare importanza a Peter e ad essere indispensabile per lui, dimenticandosi dei figli, solo con Hap riesce ad avere un rapporto, che non è perfetto nemmeno questo. Hap tra tutti appare quello più dolce e disponibile, quello perfetto se vogliamo, quell'uomo che sa pure perdonare la moglie per essere andata a letto con il fratello ma nasconde tanto altro.  Teresa invece abbiamo poco modo di conoscerla, è una donna che in qualche modo è uscita da questa famiglia pazza e anche lei appare fredda e ragiona più come avvocato che donna. Infine ci sono Arlo e Artie, i due gemelli legati da un profondo legame che tuttavia inizia a venire meno quando Artie vuole vivere la sua vita a Olympus, stanca di viaggiare e di badare ad Arlo e alla sua vita da musicista.
Insomma un cast di tutto rispetto, a cui ci si affeziona bene o male, anche se personalmente March nel mioo cuore ha un posto speciale specie per il percorso che fa durante questa storia, che si svolge in un lasso di tempo breve ma in cui accade di tutto.


Dunque possiamo dire che alla base di questa storia c'è il tema della famiglia e cosa si è disposti a fare per questa, anche se in questo caso a mio avviso c'è fin troppa morbosità, fin troppa falsità e soprattutto fin troppi segreti e mancanza di comunicazione che però non derivano solo dai figli, ma a monte e quindi da Peter e June, i quali su tante cose hanno fatto finta di nulla e quindi non sono riusciti a stare accanto ai figli come avrebbero dovuto. A rendere però questi personaggi così imperfetti è il troppo amore che provano l'uno per l'altra: March è convinto di fare un favore a Hap dormendo con Vera, e di fatto il ragazzo cerca solo quell'amore che da piccolo non ha mai avuto, Arlo è disperato senza Artie e ora che la ragazza ha trovato l'amore non sa come essere di nuovo l'unico uomo della sua vita e chiaramente Peter e June, per quanto si amino, forse non sono più quelli di una volta e devono capire cosa fare, prima di poter andare avanti per cui famiglia e amore sono le parole chiave di questa ironica, dolorosa e toccante storia.
L'autrice passa da un personaggio all'altro e ci racconta il loro presente, come recepiscono i nuovi cambiamenti, ma spesso torna anche nel passato per farci capire come questi sono diventati quelli di oggi, una scelta giusta che ci permette di conoscerli più da vicino. Stacey Swann con la sua prosa semplice ma diretta e con il suo stile fluido e travolgente, ci offre la storia di una famiglia complessa che sembra più realistica per mai per via di tutte le sue imperfezioni, una storia che vuole essere a volte ironica, a volte però fa riflettere e soprattutto riesce a toccare le corde del cuore.
Non sono certa che questa sia una lettura per tutti, è una storia molto particolare e a tratti difficile da seguire, ma merita di essere letta almeno una volta.





martedì 19 febbraio 2019

Anteprima "La verità sul caso Harry Quebert" di Joël Dicker

In occasione della serie televisiva arriva la versione tascabile de "La verità sul caso Harry Quebert" in una nuova veste grafica. 



Titolo: La verità sul caso Harry Quebert
Autore: Joël Dicker 
Editore: Bompiani
Genere: Thriller
Data di uscita: 13 Marzo 2019


30 agosto 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare. Nulla ad Aurora, New Hampshire, sarà più lo stesso. Trent’anni dopo le indagini vengono riaperte e inizia la ricerca della verità sul caso Harry Quebert. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, è nel pieno di un blocco creativo. Così decide di rivolgersi al suo mentore, Harry Quebert, uno degli autori più stimati del paese, nella speranza di superare la crisi e consegnare in tempo il suo nuovo libro. Ma quello che aspetta Marcus non è certo una vacanza: nella villa di Harry infatti la polizia rinviene dopo trent’anni il corpo della giovane Nola Kellergan, scomparsa nel 1975. Tra i due si era consumata una relazione burrascosa, anche per via della differenza d’età, quindi lo scrittore diventa presto l’indiziato principale, l’opinione pubblica gli si avventa contro e accusato di omicidio rischia la pena di morte. A Marcus il compito di investigare: tra i libri del suo maestro, nel passato degli stimati abitanti di Aurora, con il solo obiettivo di salvare Harry, la propria carriera e forse anche se stesso.



Penso sia arrivata l'ora di leggerlo!



giovedì 20 dicembre 2018

Anteprima "Luce rubata al giorno" di Emanuele Altissimo

Arriva il romanzo d'esordio di Emanuele Altissimo



Titolo: Luce rubata al giorno
Autore: Emanuele Altissimo
Editore: Bompiani
Genere: Fiction
Data di uscita: 9 Gennaio 2019




Olmo, suo fratello maggiore Diego e il nonno sono in vacanza in Val d'Aosta, nella baita comprata dai genitori prima di morire. La speranza è che quei luoghi meravigliosi portino serenità nell'animo irrequieto e rabbioso di Diego, che trova anche un lavoro nella colonia estiva. Ma appena si alza il vento le seggiovie tremano e le nubi proiettano sui valloni ombre profonde. Solo Olmo capisce che Diego sta scivolando in un universo dove non si può raggiungerlo, un delirio che sembra crescere fino a toccare il cielo. E darebbe tutto ciò che ha per salvarlo. In ingegneria si parla di tensione ammissibile: il punto massimo di sforzo a cui si può sottoporre un edificio prima che collassi. L'Empire State Building, per esempio, sopravvisse all'urto di un Bomber B-25. Durante l'estate che cambia la sua vita per sempre, Olmo sta costruendo proprio il modellino dell'Empire State: con infinita pazienza, consapevole che la forza dell'edificio sta nella posa di ogni singolo mattoncino. Ma qual è la tensione ammissibile per una famiglia, per l'amore che tiene insieme le persone?





domenica 4 novembre 2018

Anteprima "Crepuscolo" di William Gay

Arriva anche Crepuscolo di William Gay 



TitoloCrepuscolo
AutoreWilliam Gay 
Editore: Bompiani
Genere: Mystery
Data di uscita: 7 Novembre 2018


Tennessee. Il giovane Kenneth Tyler e la sorella Corrie fanno una terribile scoperta: la bara del padre è stata profanata. Capiscono ben presto che la stessa sorte è toccata a molti defunti del cimitero cittadino: cadaveri evirati, morti composti in pose oscene. Primo indiziato di questo scempio è Fenton Breece, l’impresario funebre. Mentre Corrie propone di ricattare il becchino, Tyler vuole a tutti i costi consegnarlo alla legge. Per farlo dovrà sfuggire al violento killer assoldato dal becchino per farlo fuori e recuperare le prove incriminanti.



Anteprima "Risposta a una lettera di Helga" di Bergsveinn Birgisson

Arriva anche il romanzo di Bergsveinn Birgisson 

Risposta a una lettera di Helga di [Birgisson, Bergsveinn]

TitoloRisposta a una lettera di Helga
AutoreBergsveinn Birgisson  
Editore: Bompiani
Genere: Narrativa
Data di uscita: 7 Novembre 2018



Bjarni ha novant’anni e vive da solo nella sua fattoria in Islanda quando decide di rispondere in un fiato all’unica lettera ricevuta da Helga, il suo grandissimo amore perduto. La sua risposta è questo romanzo. 


Helga e Bjarni si sono amati di una passione torrida, travolgente, e hanno tradito i rispettivi consorti senza rimorsi; poi si sono separati e a lui sono rimasti i rimpianti, le vampe di desiderio e un binocolo con il quale spiarla, perché lui e Helga sono sempre stati vicini di casa. Tra macchinari da riparare, bestiame da accudire e pesci da essiccare si è consumata la vita di Bjarni, tutta dedita al lavoro fisico eppure fervidissima di immaginazione, sogni, fantasticherie. E al centro c’è stata sempre e solo lei, Helga, con il suo corpo, i capelli, il dono della bellezza e dell’energia. Un canto d’amore e rimpianto che attraversa una vita in perfetta comunione con la natura e si condensa in una lettera struggente