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domenica 3 marzo 2019

TGIF- Book Whispers#58: I libri consigliati di questa settimana



Buonasera bookspediani.
Onestamente non sono pronta a ricominciare una nuova settimana, vorrei solo andare in letargo per qualche tempo ma purtroppo non è possibile e quindi si va avanti come si può e per fortuna ci sono sempre i libri a tenerci compagnia e quindi io e Sandy de La stamberga d'inchiostro siamo pronte a goderci le ultime ore della domenica consigliandovi le letture che più ci sono piaciute questa settimana. Pronti? Si parte!






Titolo: Il peso della neve
Autore: Christian Guay-Poliquin
Editore: Marsilio
Genere: Thriller
Data di uscita: 24 Gennaio 2019

TRAMA:

In seguito a un brutto incidente, un uomo si ritrova nella stanza di una casa in mezzo alla neve. Ha le gambe paralizzate ed è in balia di un vecchio che non conosce. Il misterioso signore gli cura le ferite, gli prepara da mangiare e fa quel che può per riscaldare e illuminare l'ambiente, perché l'energia elettrica è saltata a causa di un improvviso e generalizzato blackout. Ma nonostante l'apparente dedizione, il vecchio rimane un enigma per il suo paziente: potrebbe nascondere qualunque segreto, potrebbe nutrire istinti violenti, potrebbe essere capace di un gesto inconsulto. Come se non bastasse, inquietanti personaggi dai nomi biblici fanno visita ai due uomini portando viveri e notizie dal villaggio vicino, ma neanche loro sembrano persone di cui fidarsi. Con il livello della neve, sale anche la tensione. Di fatto, quella casa immersa in un mare di ghiaccio è una trappola senza uscita, proprio come lo era il labirinto per Dedalo e Icaro. Prigionieri dell'inverno spietato, delle minacce esterne, ma soprattutto l'uno dell'altro, i due possono solo sperare di procurarsi delle ali metaforiche e provare a volare. A patto che l'ambizione non si riveli una condanna. Acclamato da pubblico e critica come la nuova promessa della letteratura canadese, Christian Guay-Poliquin dà vita a un thriller psicologico che in realtà è molto di più: la storia di una guarigione ma anche di una crescita, di un rapporto tra generazioni che nasce e si evolve in modi inaspettati e in una condizione ambientale estrema; la storia dell'isolamento forzato di due persone e di un'intera comunità, che si trova a fare i conti con bisogni primari e istinti elementari; la storia dell'eterna sfida tra l'uomo e una natura selvaggia, sublime e ostile, salvifica e fatale.


Da come ne parlo penso si sia capito che il romanzo di Christian Guay-Poliquin mi è piaciuto veramente tanto, eppure arrivata al finale non mi sono sentita completamente soddisfatta e quel senso di insoddisfazione mi ha fatto sentire come se mancasse qualcosa alla storia.
Quello che l'autore ci va vedere è il confronto di una grande realtà, come la cittadina ricoperta di neve e i suoi abitanti, paragonato al piccolo mondo del nostro protagonista con Matteo: i due mondi si avvicinano spesso tra loro eppure sembrano essere totalmente distanti sia per quanto riguarda le scelte, sia per quanto riguarda la presenza di persone umane, poichè penso in davvero pochi avrebbero fatto quello che ha fatto Matteo.
E' anche il vecchio stesso ad essere una figura estremamente interessante, difficile da comprendere fino in fondo e con cui si ha un rapporto di amore e odio.
Sembra essere uno di quei vecchi saggi perfetti che sa tutto e sa cosa è meglio, per poi rivelarsi anche lui come gli altri imperfetto. Il suo rapporto con il protagonista è decisamente fuori dal comune ma uno dei punti di forza del romanzo. Il peso della neve si è rivelata una lettura decisamente sorprendente, che si è attaccata a me come la neve si attacca ai prati e al terreno, e anche se non mi ha convinto del tutto, resta un romanzo su cui puntare e Christian Guay-Poliquin si è dimostrato un autore da tenere d'occhio.









Chi ha rubato Annie Thorne? di [Tudor, C.J.]
Titolo: Chi ha rubato Annie Thorne?
Autore: C.J. Tudor
Editore: Rizzoli
Genere: Thriller


Data di uscita: 26 Febbraio 2019

TRAMA: 

Arnhill, piccolo villaggio di miniera inglese. Nel 1992 una banda di quindicenni trova l'ingresso ai cunicoli. Scendono in cinque: Hurst, la mente; Fletch, il braccio; Chris, la bussola; Marie, l'affascinante fidanzatina di Hurst; e Joe Thorne. Si imbattono in un ossario di bambini, sepolti laggiù da chissà quanto tempo. Ma non sono soli. Annie, la sorellina di otto anni di Joe, li ha seguiti fin lì. E quando un'altra presenza si manifesta, vomitando milioni di scarafaggi dai teschi, dalle ossa e dai crepacci del terreno, tutto precipita. Nella confusione della fuga, qualcuno sferra un colpo mortale alla testa di Annie. Nonostante gli altri lo abbiano abbandonato chiudendosi la botola alle spalle, Joe riesce a tornare a casa. Due giorni dopo, torna anche Annie. Nessuno sa dove sia stata. Oggi, venticinque anni dopo quel giorno e infrangendo la promessa che aveva fatto a se stesso, Joe ha deciso di rimettere piede a Arnhill. A convincerlo a intraprendere il viaggio è stata un'email anonima: So cos'è successo a tua sorella, gli hanno scritto. Sta succedendo di nuovo.

Ho già avuto modo di conoscere C.J. Tudor in occasione del suo romanzo d'esordio per cui avevo grandissime aspettative per questa nuova storia, che in parte sono state soddisfatte mentre alcune scelte narrative non mi hanno convinta appieno. Far ricoprire il ruolo dell'eroe a Joe è stato decisamente un colpo di genio: il protagonista infatti chiarisce già dalle prime pagine di non essere qualcuno da prendere come esempio, non esita a mentire se gli torna utile ed è assolutamente pieno di vizi, usa tutte le informazioni in suo possesso per fare leva sugli altri e avere lui il coltello dalla parte del manico ma allo stesso tempo si intenerisce quando vede un ragazzo in difficoltà e fa tutto quello che può per aiutarlo, non comprendendo di aver appena peggiorato la situazione. Scegliere lui quindi come l'unica persona in grado di fermare tutto quello che sta accadendo di nuovo ad Arnhill dimostra che anche persone imperfette e ordinarie possono essere interessanti e possono indossare i panni del supereroe per un giorno per scacciare dalla città persone più cattive di lui stesso. E vedere le due versioni di Joe, ossia quella del 1992 e quella di oggi, a confronto ci permette di vedere quanto l'uomo sia cambiato e allo stesso tempo rimasto lo stesso.  C.J. Tudor torna in libreria con una storia molto interessante che non si concentra solo sulla risoluzione di un mistero, ma si focalizza sulla società stessa e sui suoi outsiders e che dimostra il talento dell'autrice.





Titolo: Addomestigatti 
Autore: Laura Walter e Francesca Carabelli
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 19 Febbraio 2019

TRAMA: 

I gatti sono una razza aliena, lo sapevate? Ebbene sì, e fin dall’antichità addomesticano gli umani piegandoli ai loro bisogni e desideri.
 Si fanno venerare come dei, si fanno servire, educano gli umani al loro superiore buon gusto, si dimostrano empatici ma solo per ottenere di più. 
Una carrellata di situazioni teneramente graffianti in cui chiunque ami i gatti si riconoscerà.






Laura Walter e Francesca Carabelli sono decisamente una squadra vincente, che insieme hanno creato un prodotto destinato a tutte le età e a tutti i lettori, perchè in grado, come i gatti, di farci distrarre dai nostri pensieri.
Onestamente mi ha incuriosito fin da subito questo libro, non solo perchè sono un'amante dei gatti, ma perchè solo dalla trama sembrava una lettura assolutamente indimenticabile e così è stato, tanto che l'ho consigliata a quante più persone possibili. La maggior parte dei dettagli erano elementi sul mondo felino che già sapevo, mentre tanti altri sono stati una vera sorpresa e ovviamente collegarli ai comportamenti dei miei gatti non ha fatto altro che farmi apprezzare ancora di più questa storia, che si può riassumere come una piccoal favola e che grida a gran voce il grande amore che si prova per questi piccoli amici che obiettivamente chiedono tanto poco ma sanno dare a noi umani davvero tanto e spesso sono le piccole cose che diamo per scontate che insieme a loro sappiamo apprezzare di più. Ora come ora Addomestigatti è diventato ufficialmente uno di quei libri di cui non posso più fare a meno e non posso che esortarvi a leggerlo!






Cosa ne pensate di questi consigli?
Vi ispira qualche lettura?





venerdì 1 marzo 2019

Recensione "Chi ha rubato Annie Thorne?" di C.J. Tudor

Salve bookspediani belli.
Sono prontissima a iniziare carica la giornata con la recensione di "Chi ha rubato Annie Thorne?" di C.J. Tudor!

Chi ha rubato Annie Thorne? di [Tudor, C.J.]

Titolo: Chi ha rubato Annie Thorne?
Autore: C.J. Tudor
Editore: Rizzoli
Genere: Thriller
Data di uscita: 26 Febbraio 2019



Arnhill, piccolo villaggio di miniera inglese. Nel 1992 una banda di quindicenni trova l'ingresso ai cunicoli. Scendono in cinque: Hurst, la mente; Fletch, il braccio; Chris, la bussola; Marie, l'affascinante fidanzatina di Hurst; e Joe Thorne. Si imbattono in un ossario di bambini, sepolti laggiù da chissà quanto tempo. Ma non sono soli. Annie, la sorellina di otto anni di Joe, li ha seguiti fin lì. E quando un'altra presenza si manifesta, vomitando milioni di scarafaggi dai teschi, dalle ossa e dai crepacci del terreno, tutto precipita. Nella confusione della fuga, qualcuno sferra un colpo mortale alla testa di Annie. Nonostante gli altri lo abbiano abbandonato chiudendosi la botola alle spalle, Joe riesce a tornare a casa. Due giorni dopo, torna anche Annie. Nessuno sa dove sia stata. Oggi, venticinque anni dopo quel giorno e infrangendo la promessa che aveva fatto a se stesso, Joe ha deciso di rimettere piede a Arnhill. A convincerlo a intraprendere il viaggio è stata un'email anonima: So cos'è successo a tua sorella, gli hanno scritto. Sta succedendo di nuovo.

IL MIO VOTO







"There's more darkness then you want me to see... but I don't care. I'll take all you've got and more."
Joe Thorne è sempre stato un ragazzo amato dai suoi genitori, fino al giorno in cui è arrivata Annie, la sua sorellina. Da quel momento i due non hanno fatto altro che mettere lei al primo posto e Joe stesso si è perso dentro i suoi occhi: se prima non voleva avere niente a che fare con lei, poco tempo dopo ne è rimasto conquistato e non poteva fare a meno di giocare con lei, renderla felice e consolarla quando c'era qualcosa che non andava. Ma tra i due c'erano un paio di anni di differenza e quando Joe ha compiuto quindici anni ha capito che non era più divertente giocare con la sua sorellina, anzi si è aggregato alla banda della scuola più importante, quella banda che dettava legge a scuola ed era meglio non avere contro. I cinque ragazzi erano sempre a caccia di qualcosa di nuovo, sempre alla ricerca di svelare i segreti che dimoravano Arnhill, la loro piccola cittadina inglese, piena di leggende metropolitanee soprattutto su quello che era accaduto alla vecchia miniera della città, che in passato offriva lavoro alla maggior parte degli abitanti. E' proprio uno dei ragazzi a trovare il modo per entrare dai tunnel e arrivare all'interno dell'edificio, dove fanno una scoperta inquientante: ci sono infatti ossa di bambini lì dentro e nessuno comprende davvero cosa questo possa significare. Ma quello che è peggio è che i ragazzi credevano di essere soli, non sapevano però che la stessa Annie, la sorellina di Joe, li aveva seguiti.


Kate Luber featured in Inspiring Monday VOL 158Nella fretta di fuggire il più lontano possibile dalla scoperta e di trovare un modo per non far parlare la piccola Annie, qualcosa di orribile accade e la bambina viene colpita e data per spacciata: inutili sono i tentativi di Joe di portarla in superficie, per lei non c'è nulla da fare e gli altri ragazzi non esitano a scappare via, senza guardarsi nemmeno alle spalle. Annie non tornerà a casa per ben due giorni e poi misteriosamente verrà trovata, eppure una volta rientrata nella sua solita routine sarà impossibile capire quanto la tenera bambina di una volta è completamente cambiata. Eppure nessuno tranne Joe nota la differenza: cosa è successo davvero in quei giorni per trasformarla così?
Solo il ragazzo può rimediare al danno e così fa, per poi lasciare la sua città natale per sempre, abbandonando tutto e tutti per allontanare i suoi ricordi e tentare di ricominciare da capo. Dicono però che nessun posto è come casa e dopo più di venticinque anni Joe si vede costretto a tornare nella cittadina che sperava di non rivedere mai più a causa di una mail che lo ha messo subito in allarme, una mail che dichiara di sapere cosa si successo davvero ad Annie proprio perchè sta succedendo di nuovo e l'unico in grado di sistemare le cose è proprio Joe.


“ ᵀᴴᴱ ᴮᴱᴳᴵᴺᴺᴵᴺᴳ ᴼᶠ ᵀᴴᴱ ᵂᴬᴿ ᵂᴵᴸᴸ ᴮᴱ ˢᴱᶜᴿᴱᵀ― ᵈᶦᵉ ᶠᵃˢᵗ ᵃⁿᵈ ᑫᵘᶦᵉᵗ ʷʰᵉⁿ ᵗʰᵉʸ ᶦⁿᵗᵉʳʳᵒᵍᵃᵗᵉ ʸᵒᵘ ᵒʳ ˡᶦᵛᵉ ˢᵒ ˡᵒⁿᵍ ᵗʰᵃᵗ ᵗʰᵉʸ ᵃʳᵉ ᵃˢʰᵃᵐᵉᵈ áµ—áµ’ ʰᵘʳᵗ ʸᵒᵘ ᵃⁿʸᵐᵒʳᵉ. ” // ᴼᴺᴱ ᴳᴵᴿᴸ ⱽˢ ᵀᴴᴱ ᵂᴼᴿᴸᴰNon appena ho visto in uscita il nuovo romanzo di C.J. Tudor sapevo che non avrei resistito troppo tempo a tuffarmi nella lettura e così è stato, complice un viaggio in treno, come l'ho iniziato mi sono immersa totalmente in questa nuova storia e alla fine nel giro di qualche ora l'avevo terminata.
Nelle prime pagine l'autrice ci presenta il protagonista indiscusso della storia, ossia Joe Thorne, ma chiarisce anche in fretta che l'uomo ama mentire, distorcere la realtà in base alle proprie comodità, per cui rende Joe a tutti gli effetti un narratore inaffidabile, capace di dire al lettore quello che vuole per proteggere se stesso o per non affrontare la verità. 
E' proprio questo elemento che ci spinge ad immergersi sempre di più nella vicenda, poichè si vuole assolutamente sapere cosa può essere accaduto ad Annie ma si vuole anche comprendere se quello che si sta leggendo è davvero la verità o è solo quello che Joe vuole farci sapere, un qualcosa che serve per tenerci buoni e ben lontani da quello che è la realtà dei fatti. E il continuo cambio di narrazione, tra presente e passato, pieno di collegamenti tra le due realtà temporali, non fanno che stuzzicare il lettore, che si avvicina sempre di più alla verità ma non vuole accettarla fino alla fine.


Beautiful Bastards — #sad #blackandwhite #art #blackartHo già avuto modo di conoscere C.J. Tudor in occasione del suo romanzo d'esordio per cui avevo grandissime aspettative per questa nuova storia, che in parte sono state soddisfatte mentre alcune scelte narrative non mi hanno convinta appieno. Far ricoprire il ruolo dell'eroe a Joe è stato decisamente un colpo di genio: il protagonista infatti chiarisce già dalle prime pagine di non essere qualcuno da prendere come esempio, non esita a mentire se gli torna utile ed è assolutamente pieno di vizi, usa tutte le informazioni in suo possesso per fare leva sugli altri e avere lui il coltello dalla parte del manico ma allo stesso tempo si intenerisce quando vede un ragazzo in difficoltà e fa tutto quello che può per aiutarlo, non comprendendo di aver appena peggiorato la situazione. Scegliere lui quindi come l'unica persona in grado di fermare tutto quello che sta accadendo di nuovo ad Arnhill dimostra che anche persone imperfette e ordinarie possono essere interessanti e possono indossare i panni del supereroe per un giorno per scacciare dalla città persone più cattive di lui stesso.
E vedere le due versioni di Joe, ossia quella del 1992 e quella di oggi, a confronto ci permette di vedere quanto l'uomo sia cambiato e allo stesso tempo rimasto lo stesso.


"One need not be a chamber to be haunted; One need not be a house; The brain has corridors surpassing material place." Emily DickinsonQuello che non mi ha pienamente convinto è il fatto che mi aspettavo un thriller a tutti gli effetti, mentre invece in questo caso è più appropriato definirlo un paranormal thriller, che certamente getta la sua storia su buone basi e che non fa invidia a nessuno per le sue atmosfere da brivido o per le leggende metropolitane stesse su cui si erge la città stessa di Arnhill, tuttavia mi aspettavo qualcosa di diverso. Mi è piaciuto come l'autrice abbia approfittato di questo romanzo per mettere in evidenza il bullismo, che era già presente nel 1992 quando Joe era un adolescente e tuttavia era nella banda degli intoccabili, ed è presente ora quando svolge l'incarico da insegnante nella sua vecchia scuola e si ritrova dall'altra parte, a cercare di fermare il bullo della scuola che tuttavia a causa della fama nella cittadina del padre, una vecchia conoscenza del nostro protagonista, non viene mai punito, anzi continua a torturare le sue vittime con estrema crudeltà. E' decisamente interessante vedere che, nonostante un insegnante sia in una posizione di potere rispetto ad un alunno, a volte nemmeno gli adulti riescono a salvare la situazione e questo ci fa capire quanto sia malata e pericolosa la società di oggi. C.J. Tudor torna in libreria con una storia molto interessante che non si concentra solo sulla risoluzione di un mistero, ma si focalizza sulla società stessa e sui suoi outsiders e che dimostra il talento dell'autrice, anche se a mio avviso è un pelo più sottotono rispetto al romanzo d'esordio.




martedì 19 febbraio 2019

Anteprima "Chi ha rubato Annie Thorne?" di C.J. Tudor

Torna in libreria C.J. Tudor

Chi ha rubato Annie Thorne? di [Tudor, C.J.]

Titolo: Chi ha rubato Annie Thorne?
Autore: C.J. Tudor
Editore: Rizzoli
Genere: Thriller
Data di uscita: 26 Febbraio 2019


Arnhill, piccolo villaggio di miniera inglese. Nel 1992 una banda di quindicenni trova l'ingresso ai cunicoli. Scendono in cinque: Hurst, la mente; Fletch, il braccio; Chris, la bussola; Marie, l'affascinante fidanzatina di Hurst; e Joe Thorne. Si imbattono in un ossario di bambini, sepolti laggiù da chissà quanto tempo. Ma non sono soli. Annie, la sorellina di otto anni di Joe, li ha seguiti fin lì. E quando un'altra presenza si manifesta, vomitando milioni di scarafaggi dai teschi, dalle ossa e dai crepacci del terreno, tutto precipita. Nella confusione della fuga, qualcuno sferra un colpo mortale alla testa di Annie. Nonostante gli altri lo abbiano abbandonato chiudendosi la botola alle spalle, Joe riesce a tornare a casa. Due giorni dopo, torna anche Annie. Nessuno sa dove sia stata. Oggi, venticinque anni dopo quel giorno e infrangendo la promessa che aveva fatto a se stesso, Joe ha deciso di rimettere piede a Arnhill. A convincerlo a intraprendere il viaggio è stata un'email anonima: So cos'è successo a tua sorella, gli hanno scritto. Sta succedendo di nuovo.





sabato 3 febbraio 2018

Recensione: "L'uomo di gesso" di C.J. Tudor

Buona sera bookspediani, volete conoscere L'uomo di Gesso?

L'uomo di gesso di [Tudor, C.J.]

Titolo: L'uomo di gesso
Autore: C.J. Tudor
Editore: Rizzoli
Genere: Thriller
Data di uscita: 30 Gennaio 2018





Guardandosi indietro, tutto è cominciato quel giorno alla fiera, con il terribile incidente sulla giostra. Il giorno in cui Ed, dodicenne, ha incontrato per la prima volta l'Uomo di Gesso. È stato proprio lui, l'Uomo di Gesso, a dargli l'idea di utilizzare quei disegni per i messaggi con il suo gruppo di amici. E all'inizio era uno spasso, per tutti. Fino a quando non è stato ritrovato il cadavere di una ragazzina. Ma sono passati trent'anni, e Ed pensava di essersi lasciato il passato alle spalle. Poi, per posta, riceve una busta: un gessetto, e il disegno di un uomo stilizzato. Certe storie non finiscono. Il gioco, per Ed e i suoi amichetti di un tempo, ricomincia da capo. L'Uomo di Gesso è di nuovo tra loro.



IL MIO VOTO






Harrison Ford as Indiana Jones in Raiders of the Lost ArkEd Adams  è un uomo di poco più di quarant'anni che è diventato insegnante e non si è mai allontanato dalla sua città di nascita: Anderbury.
Una città che fin dalla sua infanzia lo ha in qualche modo segnato ed è stata protagonista di omicidi e crimini, che sembravano essere eco lontani del passato.
Non è così.
E' un giorno come un altro quando Ed riceve un messaggio raffigurante un omino disegnato col gesso, simbolo che utilizzano lui e la sua banda per incontrarsi come linguaggio segreto.
E all'improvviso il nostro protagonista sente di doverci spiegare come tutto ebbe inizio, a partire da quel giorno al lunapark nel 1986 dove Ed fu testimone dell'inzio di una serie di tragedie che colpì la città.
Tragedie e crimini che sembravano essere ormai sepolte, ma non è così.
L'uomo di gesso è tornato e questa volta chiede a gran voce di svelare una verità che è rimasta taciuta per ben trenta lunghi anni.


David Iwane http://fernirosso.wordpress.com/2013/04/11/crescete-alberi/Nel 1986 abbiamo l'occasione di conoscere un Ed dodicenne dove era sempre in giro con il suo gruppo di amici formato da: Mickey, Hoppo, Gavin e Nicky, l'unica ragazza del gruppo.
C'erano le vacanze estive e in quell'occasione Ed ha avuto modo di conoscere colui che ha dato inizio a tutto: L'uomo di gesso, un professore da poco trasferitosi in città che gli ha fatto scoprire come giocare con i gessetti.
Da quel momento è diventato divertente comunicare tra di loro con messaggi segreti, fino a quando il fratello maggiore di Mickey li ha scoperti e ha iniziato a prendersi gioco di loro, da bullo quale è sempre stato.
Fin da quel giorno al lunapark, quando una ragazza rimase colpita e sfigurata da una giostra, la nostra banda è stata vittima di continui episodi nefasti che hanno poi subito una excalation quando hanno ritrovato il corpo di una ragazza fatta a pezzi, senza però mai trovare la testa.
Ci sono state tante congetture, ma la verità non si è mai saputa neanche molto tempo dopo.
Fino ad ora.


UntitledE' veramente difficile dire di più sulla trama di questo libro perchè l'autrice ha fatto un lavoro magistrale nel costruire ogni dettaglio affinchè tutti i pezzi del puzzle si incastrassero alla fine alla perfezione e ogni accenno potrebbe farvi spoiler.
C.J. Tudor ha scelto di affidare ad Ed la narrazione di questa storia che si divide in due tempi narrativi che proseguono parallelamente: il 1986, dove tutto ebbe inizio, e il 2016, tempo presente in cui Ed si ritrova a dover riaffrontare l'uomo di gesso.
Ed è sempre stato un bambino timido che ha sempre avuto una cotta per Nicky e tre migliori amici in Gavin, Hoppo e Mickey.
Spesso veniva bullizzato dal fratello maggiore di Mickey, Sean, il quale si divertiva ad avere potere e a spaventare gli amichetti del fratello minore.
Di questo però Ed non ne ha mai fatto parola con nessuno, in primis perchè si sentiva imbarazzato e inoltre perchè i suoi genitori avevano già troppi problemi.


wrapped fragilityLa madre di Ed non era vista di buon occhio dal prete del posto e dai suoi fedeli poichè era una dottoressa che si occupava di aiutare donne in difficoltà, con ogni tipo di aiuto possibile sia che fosse l'aborto o aiutarle a cercare una famiglia che adottasse il loro bambino.
Il padre di Ed invece era quello divertente della famiglia, uno scrittore che lavorava da casa e che a volte era troppo impegnato per notare i cambiamenti nella vita del figlio.
E il nostro protagonista in quell'anno ha dovuto affrontare tanto, dal vedere una donna venire sfigurata ad essere ridicolizzato, fino a trovare il cadavere smembrato di un'altra donna.
Nel 2016 vediamo un Ed ancora insicuro, ancora abita nella stessa città e nella stessa casa della sua infanzia.
Gli avvenimenti del 1986 non lo hanno mai abbandonato e ora sono tornati a perseguitarlo.
Ma ora non è più un ragazzino di dodici anni, ora è un uomo che deve mettere fine alla storia dell'uomo di gesso e portare a galla tutti i segreti del passato.


From Flickr  Photograph by CédilleE' difficile credere che per C.J. Tudor "L'uomo di gesso" sia il suo romanzo di debutto perchè sembra già avere un'ottima padronanza del genere che scrive: ogni più piccolo dettaglio non è mai lasciato al caso ed è semplicemente sensazionale vedere come alla fine tutto ha un senso.
Azzeccatissima la scelta di raccontare gli avvenimenti attraverso due piani narrativi diversi che però scorrono paralleli, lasciando il lettore confuso e bisognoso di avere tutte le informazioni sia sugli avvenimenti del passato che su quelli del presente.
C. J. Tudor non è solo riuscita a raccontare un thriller che cattura dalla prima pagina e non lascia mai perdere l'attenzione il lettore, ma è riuscita anche a focalizzarsi su temi importanti di oggi come il bullismo o come l'importanza che spesso si danno alle etichette, come se fosse una sola parola a definire il nostro essere e la nostra vita.


Siamo solo a inizio febbraio ma io sono sicura che "L'uomo di gesso" resterà con voi per molto tempo e sentiremo presto parlare di nuovo di C.J. Tudor.