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domenica 14 aprile 2019

Recensione "The Last Girl - La prima città" di Joe Hart

E secondo voi poteva mancare la recensione di The Last Girl - La prima città scritto da Joe Hart?
Tutti pronti per il gran finale?


Titolo: The Last Girl - La prima città
Autore: Joe Hart
Editore: La Corte Editore
Genere: Distopico
Data di uscita: 15 Novembre 2018



In un mondo in cui sono rimaste meno di 1000 donne, Zoey è una delle ultime speranze per l'umanità. Dopo essere riuscita a fuggire da un Centro di Controllo dove la trattavano come cavia ed essere sopravvissuta a un cruente scontro con un terribile nemico, la Fiera delle Fate, Zoey fa una scoperta che potrebbe cambiare il suo destino e quello di tutta la popolazione. In un video, infatti, ci sono le prove che lei avrebbe una figlia. La prima femmina a venire al mondo dall'inizio della Carenza. Zoey parte allora per Seattle, l'ultima grande città americana sopravvissuta, per cercare risposte. In maniera del tutto inaspettata ritroverà Lee, ma ad attenderla ci sarà anche un nuovo nemico e la verità che cerca potrebbe condurre alla distruzione del mondo intero. Joe Hart scrive il finale, per la trilogia di The Last Girl, spingendoci a considerare cosa faremmo se dovessimo scegliere tra la nostra salvezza e quella dell'umanità.


IL MIO VOTO


Dopo essere riuscita a fuggire dal Centro di Controllo dove Zoey veniva trattata come una cavia, dpo essere riuscita a smantellare la Fiera delle Fate e dopo aver trovato tantissime persone pronte ad aiutarla nella sua causa, ma dopo averne perse altrettante, ormai Zoey sa che nulla può più distruggerla o stupirla. E invece ancora una volta le piomba addosso una notizia sconvolgente: potrebbe infatti avere una figlia, la quale è tenuta prigioniera nello stesso luogo in cui era lei, un luogo in cui non può certamente lasciarla un minuto di più. Eppure a tutte quelle persone che la amano e che la seguirebbero ovunque ad occhi chiusi, non può certamente chiedere di rischiare ancora la vita per lei, non dopo tutto quello che tutti hanno perso e sacrificato. Questa volta deve farcela da sola, aiutata dall'unica persona che può capire come si sente: Lee.
Dopo tanti mesi che sono separati, Zoey sente la necessità di ritrovarlo e di andare quindi a Seattle, l'ultima città rimasta in piedi dopo la Carenza. Ma il suo arrivo in città non passa certo inosservato e questa volta non c'è un solo nemico da affrontare, ma più nemici su più fronti.
Questa per Zoey è la sfida finale: sarà pronta a compiere scelte difficili ed estreme, per il bene dell'umanità?



Siamo giunti al capitolo finale di una trilogia che mi ha sorpreso fin dal primo libro e che ha saputo portare avanti una storia coerente, interessante e che riesce ad appigliarsi anche a tematiche molto attuali sebbene parli di un futuro lontano, diverso dal nostro ma onestamente nemmeno troppo. Joe Hart sul finale del secondo libro ha completamente sconvolto sia il lettore che la sua protagonista, facendole credere che potrebbe avere una figlia, rinchiusa nello stesso posto in cui lo è stata lei per tanti anni. Il solo pensiero di essere stata violata senza saperlo per Zoey è sconvolgente, tuttavia non può certo fare finta di nulla, perchè se esiste la possibilità che quanto detto sia vero, deve assolutamente aiutare sua figlia. Per cui fa quello che sa fare meglio: si accolla tutti i problemi, abbandonando il suo gruppo e quindi le persone che ormai sono diventate la sua famiglia e si dirige alla ricerca dell'unica persona che può comprenderla: Lee. Ecco quindi che il lettore viene a conoscenza di tutto quello che è successo al ragazzo in questo mesi di lontananza dalla storia, elemento che ho apprezzato perchè Lee è un personaggio che mi è piaciuto fin da subito e mi ha fatto solo che piacere ritrovarlo e sapere come anche lui ha affrontato il finale del primo libro e quello che ne è derivato dall'agguato nel centro in cui era Zoey prigioniera.


A differenza dei due libri precedenti, questo volta l'autore si focalizza un poco di più sul romance, e devo ammettere che ha scelto il momento perfetto per inserirlo nella storia, rendendola quindi credibile perchè è arrivato nel momento opportuno, senza essere obbligato e senza sconvolgere la trama centrale. Lee e Zoey sono due personaggi che non si possono non amare, non solamente insieme ma soprattutto come individui: entrambi sono stati privati di qualcosa, o per meglio dire di qualcuno, tuttavia hanno avuto modi diversi per gestire e far fronte a quelle perdite, modi che non sono sbagliati ne giusti, semplicemente personali e questo ha testimoniato semplicemente le loro differenze.
Joe Hart, in un mondo in cui la donna viene considerata un mero oggetto che bisogna utilizzare per procreare o per fare esperimenti per superare la Carenza, dà un potere enorme a Zoey, la sua protagonista, la quale ogni volta si dimostra coraggiosa, pronta a sacrificarsi per gli e pronta a proteggere chiunque possa essere in pericolo. Zoey ha affrontato tantissime prove, ma questa volta deve affrontare quella più difficile: l'accettazione di poter essere una madre anche se non ha mai conosciuto la sua e questo per lei ha un enorme peso.


La ricerca costante di Zoey nello scoprire chi è la sua famiglia è un elemento che già era nato nel primo libro e ora abbiamo finalmente la chiusura del cerchio. Zoey infatti si è ormai rassegnata a non avere la possibilità di conoscere il suo passato, a non avere quindi una famiglia, quando in verità non si è mai accorta che in tutto questo tempo in fuga ha sempre avuto qualcuno pronto a guardarle le spalle, ma anche qualcuno pronto a proteggerla e ad amarla come una figlia: quelle stesse persone che l'hanno accolta nel loro gruppo nel primo libro e quindi Chelsea, Tia, Ian, Merril ed Eli. Per non parlare delle persone che si sono aggiunte poi al gruppo e che si sono dimostrate non solo all'altezza del compito, ma anche pronti a tutti pur di proteggere Zoey.
Il messaggio dell'autore è molto importante e forte: possiamo non sapere chi ci ha dato la vita, come non possiamo scegliere la famiglia in cui nascere, ma possiamo scegliere persone che ci vogliono bene e che sono pronte a proteggerci come nostra famiglia e una volta trovate quelle persone, il passato non diventa più così importante.
In questa avventura però ci sono tanti, anzi troppi, nemici, tutti ben studiati e ben caratterizzati, che sono pronti a tutto pur di dividere Zoey e la sua famiglia e solo la perseveranza della ragazza potrà salvarla da tutto il caos.


The Last Girl è una serie che ho tardato a leggere purtroppo per mancanza di tempo, ma sono felice di aver aspettato di aver in mano tutti e tre i libri, perchè altrimenti l'attesa sarebbe stata assolutamente snervate. Ogni finale di Joe Hart spinge il lettore a volere sempre di più e anche il finale di questo capitolo conclusivo non è da meno, sento che c'è ancora qualcosa da dire sul mondo di Zoey e devo ammettere che la conclusione mi ha lasciato un gusto dolceamaro in bocca: ci sono stati tantissimi colpi di scena in questa avventura, tantissimi elementi che mai mi sarei aspettata e tanti altri che mi hanno completamente sconvolta, i quali vanno solo a sottolineare la bravura di Joe Hart nell'aver creato una storia originale, che attinge in qualche modo alla realtà di oggi, che non è mai prevedibile e che sa stupire il lettore, portandolo un attimo prima ad esultare, quello dopo a piangere e quello dopo ancora a stringere i denti per l'ansia di quello che potrebbe accadere. Il world builing creato dall'autore inizialmente è difficile da comprendere, ma ben spiegato: sappiamo infatti cosa ha portato la Carenza, ossia la diminuzione della nascita di femmine, e più la storia prosegue più ci vengono date tutte le risposte di cui abbiamo bisogno.


Oltre ad un worldbuiling solido e ben strutturato, in grado di sorprenderci capitolo dopo capitolo poichè sempre innovativo e ricco di dettagli al suo interno, come poteva esserlo nel secondo libro l'arrivo della Fiera delle Fate e in questo ultimo capitolo l'approfondimento su una delle poche città rimaste ossia Seattle, The Last Girl vanta anche un'ottima caratterizzazione non solo di Zoey, la vera protagonista della storia, ma anche di tutti gli altri personaggi che in qualche modo hanno contribuito alla sua crescita e a formare la sua famiglia. La storia non si svolge nel giro di giorni, ma in un arco temporale formato da anni, è quindi giusto e credibile vedere tutti i personaggi crescere e maturare. Quello di Zoey è ovviamente il personaggio che più viene approfondito, visto che la storia si focalizza principalmente su di lei, e è quindi interessante vederla crollare sotto i nostri occhi e poi cercare di risalire piano piano, aiutata da quella che è a tutti gli effetti la sua famiglia ossia Chelsea, Tia, Ian, Merril, Eli, Lyle e Rita.
Anche Lee si dimostra essenziale per Zoey, ma dimostra essere un personaggio molto cambiato in questo terzo capitolo, un ragazzo che aveva bisogno di tenersi impegnato e di non pensare al passato, sebbene questo ritorni prepotente nella sua vita. Ma anche tante persone che purtroppo non sono più con lei hanno influito nella crescita di Zoey e intraprendere questo viaggio insieme a lei è stato un vero onore. Joe Hart ci ha portato una storia distopica che a mio avviso non differisce così tanto dalla realtà, una storia che fa riflettere e che riflette la vita stessa, per cui non è sempre facile da leggere, ma giusta e necessaria.






Recensione "The Last Girl - Lo spettacolo finale" di Joe Hart

Buona sera bookspediani.
Siete pronti a scoprire cosa ne penso di  "The Last Girl - Lo spettacolo finale" di Joe Hart?


Titolo: The Last Girl - Lo spettacolo finale
Autore: Joe Hart
Editore: La Corte Editore
Genere: Distopico
Data di uscita: 10 Maggio 2018



In un mondo in cui sono rimaste meno di 1000 donne, Zoey è una delle ultime speranze per l'umanità. È fuggita dalla prigione in cui è stata cresciuta e le hanno dato la caccia fino a ridurla quasi in punto di morte, ma è riuscita a sopravvivere, a riemergere ancora più forte di prima. Ora è giunto il momento di scoprire la verità sulle sue origini: chi è davvero Zoey? Chi sono i suoi genitori? Ma un nuovo nemico è alle porte, insidioso e terribile: la cosiddetta Fiera delle Fate, un macabro spettacolo che vede uomini combattere per vincere una delle rare donne rimaste, che vengono messe in palio e ridotte a nient'altro che schiave da una coppia di sadici senza scrupoli. Quando anche Chelsea viene catturata dagli uomini della Fiera, Zoey deve fare di tutto per liberarla. Sarà a questo punto che incontrerà Wen, una donna forte e determinata quanto lei, una donna che ha perso tutto e che nasconde un importante segreto. Il viaggio di Zoey tra i meandri più oscuri della psiche umana la condurrà sempre più vicino a varcare il limite che separa il bene dal male, e il costo finale della sua sete di giustizia potrebbe essere la sua stessa umanità.


IL MIO VOTO



Dopo essere tornata nel luogo in cui è stata prigioniera e aver cercato di liberare tutte le ragazze rinchiuse in quella sorta di prigione, Zoey deve fare i conti con la sua scelta: ha certamente liberato alcune delle sue compagne, ma ha perso anche tante persone a lei care, persone che sono morte o si sono allontanate da lei per cercare la loro strada e il loro posto nel mondo. Come se non bastasse una profonda ferità alla schiena l'ha bloccata su una sedia a rotelle per parecchio tempo e ci sono voluti molti mesi per rimettersi in piedi, mesi passati a soffrire sia fisicamente che emotivamente. Ora però Zoey vuole solo una risposta alle sue domande: chi è davvero lei? E chi sono i suoi genitori? Adesso più che mai è imperativo scoprire la verità, per avere finalmente una propria identità.
Intanto però, mentre Zoey si occupa di se stessa, una nuova minaccia incombe su di lei e su tutte le altre poche donne rimaste libere: la terribile Fiera delle Fate, una specie di circo in cui sono le donne stesse gli animali in gabbia, le quali vengono messe all'asta per essere vinte da uomini che possono poi fare di loro quello che vogliono. E proprio qui si trova Wen, una donna che vuole scappare da questo incubo e che incontrerà Zoey, pronta a tutto pur di salvare i pochi amici che le sono accanto. Ancora una volta Zoey verrà messa a dura prova, trovandosi davanti orrori inimmaginabili, che potrebbero distruggerla per sempre.



Sono passati mesi dalla conclusione del primo libro e Zoey è certamente cambiata in questo tempo: certo era già cambiata durante tutto il romanzo, ma questa volta è diverso, perchè questa volta deve fare i conti con la perdita di alcune persone che ha amato e che ama tutt'ora, di cui si sente ovviamente responsabile. La scelta infatti di tornare dove era rinchiusa è stata sua e sebbene sia riuscita a liberare due delle ragazze rinchiuse, le perdite sono state ben maggiori e non può fare a meno di crogiolarsi nel suo dolore. Ma oltre al dolore emotivo deve fronteggiare quello fisico, poichè a causa di una ferita alla schiena ha impiegato molto tempo e molta energia per reggersi in piedi e basta un attimo per farla tornare su una sedia a rotelle. Dopo tutto che ha passato ora vuole una risposta: vuole conoscere il suo passato, sapere chi è davvero e conoscere la sua famiglia ed è questo che continua a tenerla in piedi e che le da la forza di lottare contro le persone che vogliono riportarla indietro. Ma c'è qualcun altro che smania per catturare quante più donne possibili, per metterle all'asta: la Fiera delle Fate, una specie di circo che va di città in città per intrattenere e per offrire al suo pubblico donne per cui possono sfidarsi fino alla morte, pur di possederle e conquistarle. Ed è proprio qui che conosciamo Wen, una donna prigioniera della fiera.


Ad accostarsi alle avventure di Zoey infatti, in questo secondo capitolo, c'è la voce di Wen, un personaggio che conosciamo per la prima volta in questo libro e che piano piano impariamo ad amare. Wen è una donna che non vuole ricordare il suo passato, perchè sa che contiene solo dolore e morte, ma nemmeno il suo presente è perfetto: è prigioniera della Fiera delle Fate ma fortunatamente per lei non è una delle donne che verranno messe all'asta, è semplicemente la cuoca degli inventori della Fiera, colei che prepara da mangiare per tutti e che assaggia anche il cibo per i due creatori di questa mostruosità, in modo tale da avere la loro piena fiducia. In verità Wen pianifica la sua fuga da anni e proprio in questo ultimo periodo, insieme al suo amico Robbie, ha trovato tutto l'occorrente per mettere in atto il suo piano di fuga. Eppure c'è sempre qualcuno che la ostacola, in particolare un uomo che la crede semplicemente un oggetto, come tutti gli altri, e che smania per averla tutta per sè. Questo ovviamente la costringe ad affrettare i suoi piani, rischiando di essere scoperta e di finire lei stessa in pericolo.
E' proprio alla Fiera delle Fate che la sua strada con Zoey si interseca, ma le due donne devono ancora capire se possono essere alleate oppure nemiche.


Certamente il secondo capitolo di The Last Girl sa come intrattenere il lettore: la costruzione del personaggio di Wen e l'introduzione della Fiera delle Fate non fa che aggiungere curiosità al lettore su questa donna, ma lo fa anche riflettere sulla brutalità del mondo creato da Hart, il quale non si risparmia nel far apparire donne come semplici oggetti e strumenti per procreare, senza nemmeno tenere conto della possibilità che sono semplicemente persone, con una famiglia e con una vita, un passato, che è importante e che non può mai venire cancellato.
Con l'introduzione di Wen arriva anche l'introduzione di Robbie, il migliore amico della donna che è anche gay, ed è interessante vedere come la società creata da Joe Hart non si discosta particolarmente dalla nostra realtà: Robbie infatti deve tenere nascosta questa parte di sè poichè è un disonore, in tempi di così poca presenza di donne, che lui si rifiuti di procreare per seguire queste tendenze. E onestamente questo si avvicina molto alla nostra realtà, almeno quella italiana, in cui persone omosessuali sono viste come figure diverse, quasi malate, e soprattutto non degne di diventare genitori solo perchè amano persone del loro stesso sesso. E' quindi interessante vedere come un romanzo distopico si avvicini alla realtà del 2019, segno che sebbene la scienza avanzi sempre più, la mentalità umana resti più chiusa che mai.


Questo secondo capitolo è stato assolutamente molto più dinamico del primo e allo stesso tempo più tosto, più brutale: Joe Hart non si risparmia a descrivere la tragica situazione di come vengono trattate le donne nel suo mondo e anche questo a mio avviso si può riflettere molto bene nella realtà, visto che al telegiornale sentiamo ogni giorno notizie su donne maltrattate e usate come oggetti.
Molto interessante è stata l'ulteriore evoluzione di Zoey, una ragazza di poco più di vent'anni che deve non solo fare fronte al fatto che la sua intera vita è stata una bugia, ma anche al fatto che quella bugia le è costata persone care e soprattutto per colpa di quella bugia non può conoscere la sua vera identità e il suo passato. Non sapere chi si è davvero toglie tantissimo potere, perchè l'avere un'identità è quello che ci consente di creare un futuro, cosa che senza radici solide non si può certo avere. E il punto di vista di Wen ha aggiunto certamente una marcia in più alla storia, poichè ha fatto comprendere non solo il punto di vista di una ragazza giovane, ma di una donna che è ormai rassegnata sul suo passato ma ben determinata ad essere libera e a non essere trattata come un semplice oggetto.
Ammetto che alcune emozioni della donna mi hanno stupito, si capisce che non è un personaggio perfetto, ma è il risultato di tanti anni di sofferenza e prigionia.
A poche pagine dalla fine pensavo che nulla potesse più sconvolgermi e invece Joe Hart mi ha completamente devastato con gli ultimi capitoli e ora non posso che tuffarmi sul romanzo conclusivo della storia, per scoprire come finisce!






giovedì 11 aprile 2019

Recensione "The Last Girl" di Joe Hart

Buon salve bookspediani.
Oggi vi porto la recensione di un romanzo che sono riuscita finalmente a leggere quest'anno e di cui non vi avevo ancora parlato, ossia The Last Girl di Joe Hart.

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Titolo: The Last Girl
Autore: Joe Hart
Editore: La Corte Editore
Genere: Distopico
Data di uscita: 9 Novembre 2017



Una misteriosa epidemia ha ridotto il numero di donne sulla terra a meno di 1.000.
Le sopravvissute sono state isolate e tenute rinchiuse in un centro scientifico e, da oltre vent’anni, vengono trattate come cavie. Zoey, che ha sempre vissuto da prigioniera è determinata a fuggire prima di essere sottoposta a dei successivi test dai quali nessuna è mai tornata.
La fuga sembra essere un’impresa impossibile e, in più, anche se avrà successo, Zoey non sa cosa la potrà aspettare fuori da quelle mura, in quel nuovo e inospitale mondo di cui non sa assolutamente nulla, se non le bugie con le quali è stata cresciuta.
Zoey, che potrebbe essere una delle ultime speranze di salvare l’umanità, sarà costretta così a tirare fuori una forza e una brutalità che non pensava di avere per salvare innanzitutto se stessa e provare a conquistarsi quella famiglia che non ha mai avuto.

Quanto vale una vita? 

IL MIO VOTO



In un mondo in cui la popolazione femminile è drasticamente diminuita, al punto da arrivare ad aver meno di mille donne in vita sulla Terra, l'unica cosa che si può fare è in primis capire cosa sta succedendo, ma sopratutto salvaguardare le poche donne rimaste. E' per questo che Zoey è una tra le ragazze ad essere rinchiusa in un centro scientifico, dove è stata privata non solo della sua famiglia ma anche della sua identità, poichè non le è dato sapere nemmeno il suo cognome. In questa struttura Zoey viene costantemente osservata dal suo Custode Simon, il quale si è genuinamente affezionato a lei e fa di tutto per proteggerla, ma purtroppo nulla può prepararla a quello che sta per accadere: una volta raggiunti i ventuno anni infatti Zoey avrà la giusta età per essere studiata ancora più da vicino e potrà essere lei quella che salverà il mondo da questa epidemia. E' già da tempo però che Zoey dubita che al centro scientifico le dicano la verità e questa sensazione si fa ancora più forte quando tocca a Terra, la sua migliore amica, essere allontanata dal gruppo per completare la sua missione. Possibile che al centro abbiano davvero a cuore il loro futuro? Quando tutti i castelli di bugie iniziano a crollare, Zoey si vede costretta ad una sola soluzione: fuggire. Ma farlo significherebbe abbandonare le sue compagne e soprattutto addentrarsi nell'ignoto.
Sarà in grado di farlo, per salvarsi la vita?


E' già da un po' di tempo che ho il libreria questo romanzo e solo quest'anno mi sono finalmente decisa a leggere il libro di Joe Hart, il quale apre le porte ad una trilogia distopica decisamente interessante. The Last Girl racconta le vicende di una ragazza, Zoey, la quale non sa nulla di sè e della sua famiglia, sa solo che il suo pianeta è in grave pericolo e lei è una delle poche femmine rimaste in grado di salvarlo.
Da molti anni la sua vita è scandita da un routine collaudata: vive in una struttura che si occupa di capire cosa può aver causato l'epidemia che ha bloccato le nascite delle femmine e per questo anche lei stessa è costantemente osservata quando mangia, quando va a lezione, non esiste un momento libero per lei, tranne quando arriva Lee a trovarla, il figlio del suo Custode Simone e l'unica persona che la mantiene sana di mente.
Certo essere rinchiusa in un posto che offre cibo e un letto per dormire non è male, se non fosse che ogni piccolo errore viene severamente punito tramite la "Scatola" e nessuno torna più la stessa dopo qualche ora lì dentro.
Al centro Zoey si è affezionata ad una ragazza più piccola Lily, che fa di tutto per proteggere, anche se spesso è lei stessa la causa dei suoi problemi, ma è una delle poche persone che considera di famiglia. La sua non si può definire una vita superlativa, ma è pur sempre vita.


L'autore quindi ci presenta una ragazza che non ha idea di chi possa davvero essere, non ricorda nemmeno la sua famiglia, ma riesce comunque a costruirsene una in un luogo che fa di tutto per farla sentire a suo agio, ma non riesce più di tanto ad ingannarla. La struttura in cui è rinchiusa infatti può sembrare che svolga esperimenti per una causa nobile, quando in verità per loro le ragazze rinchiuse lì dentro sono delle semplici cavie, nemmeno delle persone, degli esperimenti che non vedono l'ora di studiare non appena compiono ventuno anni. Zoey è una ragazza sveglia, che ha sempre seguito le regole e che non si è mai messa nei guai, questo fino a quando qualcosa sconvolge il suo equilibrio: il compimento dei ventuno anni di Terra, la sua migliore amica, che è certa di non vedere mai più, nonostante lei sostenga il contrario, troppo fiduciosa di tutte le mezze verità che le vengono dette.
Dall'allontanamento di Terra, Zoey inizia a vedere le cose in modo diverso, osserva tutto con più attenzione e capisce che effettivamente c'è qualcosa che non va e che quindi l'unica sua alternativa è scappare. Ma farlo la costringerebbe a tirare fuori una parte di lei che forse non è pronta a scoprire, o ancora peggio, ad accettare.
Il cambiamento di Zoey lo troviamo subito già dal primo libro della serie, perchè la Zoey delle prime pagine è ben lontana da quella degli ultimi capitoli, tuttavia è ancora una semplice ragazza di ventuno anni che vuole solo una cosa: essere libera e sapere chi è davvero.


Ho trovato molto interessante e innovativo il mondo creato da Joe Hart, e in qualche modo riesce anche a rispecchiare la situazione delle nascite in Italia, rendendo il romanzo non così difficile da credere anche nella realtà.
Ormai ogni giorno infatti sentiamo al telegiornale di continui cali sulle nascite e in The Last Girl il punto centrale è proprio questo: avere la possibilità di controllare le nascite a causa della poca presenza di donne al mondo.
La brutalità della storia di Hart è agghiacciante: essere strappate dalle proprie famiglie solo per essere studiate e per essere trattate come cavie è disumano, soprattutto per quello che andrà a succedere alle ragazze dopo i ventuno anni. Non è difficile immaginare come Zoey arrivi al punto di rottura, è una protagonista in cui ci si riesce a rispecchiare e che si dimostra decisamente coraggiosa e tosta, nonostante tutte le prove e le difficoltà a cui viene sottoposta. Per tutta la vita è stata cresciuta con la convinzione di trovarsi in un luogo sacro, in cu si svolgevano esperimenti importanti in grado di cambiare il mondo, non ha mai compreso che la sua vita non era sua e l'unica cosa che può fare è riprendersi quello che le appartiene, lottare quindi con tutta se stessa per non soccombere mai.


Si vede che questo primo romanzo ha una funzione prettamente introduttiva: ci sono ancora tantissimi interrogativi a cui non abbiamo risposta e tanto altro viene lasciato in sospeso, in attesa di essere sviluppato in futuro.
Ci sono stati momenti in cui avrei preferito un ritmo più veloce, specie nella seconda parte, mentre invece verso la fine è avvenuto tutto talmente in fretta che non sono ben riuscita ad elaborare ogni cosa, per cui penso l'autore abbia voluto darci un assaggio di tutto per poi sapere che avrebbe avuto un secondo momento per approfondire quello che non riesce a trattare in questo libro. Le carte vincenti del romanzo sono senza dubbio l'ambientazione e la distopia del libro, che mi è sembrata originale e decisamente unica nel suo genere, ma così lo è la sua protagonista, una ragazza che non è una bambina ma non è ancora una donna, una persona che ha vissuto per tanto tempo con determinati capi saldi e che in pochissimi attimi si è vista crollare tutto quello che sapeva, o meglio pensava di conoscere, e che deve completamente reinventarsi se vuole sopravvivere.
The Last Girl è un'inizio di serie senza dubbio promettente, che ha ancora tanto da dire e da spiegare, e io muoio dalla voglia di sapere cosa può avere preparato Joe Hart per il lettore.













venerdì 4 maggio 2018

Anteprima "The Last Girl - Lo spettacolo finale" di Joe Hart

Sta tornando Joe Hart



Titolo: The Last Girl - Lo spettacolo finale
Autore: Joe Hart
Editore: La Corte Editore
Genere: Distopico
Data di uscita: 10 Maggio 2018




Zoey non è più la ragazza di un tempo.
Ha visto morire i suoi amici per mano dei loro rapitori, è stata cacciata ed è sopravvissuta alla morte.
Ora deve scoprire la verità su se stessa.

Alla ricerca di una famiglia che non ha mai conosciuto, Zoey scopre un luogo in cui sono contenute informazioni che potrebbero servire a lei e ad altre donne.
Con l'aiuto del suo nuovo gruppo, Zoey viaggia per arrivare al luogo designato, ma al suo arrivo scopre informazioni che conducono ad un nuovo nemico: il Fae Trade, una macabra fiera della schiavitù e del dolore.

Il viaggio di Zoey nella parte più oscura della psiche umana la porta molto più vicino a qualsiasi linea che separa il bene dal male, e il prezzo finale per la giustizia che chiede può essere la sua stessa umanità.


la copertina originale
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La serie The Dominion Trilogy
si compone da:

1. The Last Girl
2. The Final Trade
3. The First City

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lo aspettate?