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giovedì 3 settembre 2020

Review "La proposta di un gentiluomo" di Julia Quinn

Bookspediani, oggi parliamo del secondo libro di Julia Quinn ossia La proposta di un gentiluomo!


Titolo: La proposta di un gentiluomo
Autore: Julia Quinn
Editore: Mondadori

Genere: Historical Fiction

Data di uscita1 Settembre 2020







Sophie Beckett discende da una nobilissima famiglia, ma non ha mai avuto una vita facile. Niente feste, coccole, agi per lei: è infatti la figlia illegittima del conte di Penwood ed è sempre stata trattata come una domestica, soprattutto dopo che il padre, morendo, l'ha lasciata sola con la matrigna e le sorellastre. Mai e poi mai avrebbe immaginato di partecipare un giorno al celebre ballo in maschera di Lady Bridgerton. Né tanto meno di incontrarvi un principe azzurro che stesse aspettando proprio lei. Eppure, mentre volteggia leggera tra le forti braccia del bellissimo Benedict, secondogenito della famiglia, le sembra quasi impossibile che quell'incantesimo debba dissolversi allo scoccare della mezzanotte. Non dimenticherà mai quella serata, ne è sicura. Neanche Benedict potrà scordare la sensazione provata danzando con quella sconosciuta. Chi si celava dietro quella maschera? Il giovane ha giurato a se stesso che l'avrebbe scoperto, per poi sposarla. Ma quando, anni dopo, conosce casualmente Sophie, che crede una cameriera, il suo proposito vacilla: è giunta l'ora di porre fine alla ricerca della misteriosa ragazza che gli ha rapito il cuore e abbandonarsi a un nuovo sentimento? Perché certo Sophie non poteva essere al ballo... oppure sì?

IL MIO VOTO



Benedict Bridgerton è fino ad ora il fratello che è stato più in ombra, anche se è uno dei più adulti e ovviamente anche lui è in età da moglie, quindi devo dire che non sapevo bene cosa aspettarmi da questa storia. Benedict è un ragazzo che a differenza di Anthony non sente la pressione di sposarsi perchè non è il maggiore, per cui ha meno responsabilità, tuttavia deve trovare qualcuno ed è per questo che la madre lo spinge continuamente in società, in particolare dà un ballo in maschera in suo onore, dove incontra una ragazza che per la prima volta lo vede per quello che è, non il secondo dei Bridgerton, non Benedict, ma semplicemente un ragazzo con cui poter parlare e ridere e scherzare.
Quando però Benedict perde le tracce della ragazza, la sua vita non sembra più tornare quella di prima: ha infatti deciso che sarà lei la donna che sposerà e nessun'altra, per cui quando nella sua vita entra Sophie, una semplice cameriera, non sa riconoscere di aver trovato la donna dei suoi sogni e sebbene la tratti diversamente dagli altri, non le riconosce la stessa parità di livello, mettendo subito in chiaro che non la può sposare, anche se insieme possono certamente essere felici. E' chiaro che visto il tempo storio questa proposta non stupisce, ma allo stesso tempo non mette in buona luce Benedict che ha davvero bisogno di tanto tempo per avere il suo riscatto ed è per questo che il suo personaggio non è riuscito a convincermi del tutto.


Sophie Beckett è sicuramente il personaggio che ho preferito: Sophie sa da sempre di essere una figlia non desiderata, ha perso la madre da piccola e il padre l'ha comunque accolta in casa, ignorandola e non dandole mai amore, ma si è sempre preso cura di lei in qualche modo. Sophie del resto ha sempre cercato il suo affetto, ha sempre provato ad essere degna di lui, purtroppo però il suo destino sembra determinato a metterle i bastoni tra le ruote, in particolare quando il padre muore e lascia alla sua matrigna la gestione di fatto della sua vita. Da sempre Sophie è sempr stata la cameriera di casa, ora più che mai senza la presenza del padre non può che prendere quelle poche briciole che la donna le dà, senza lamentarsi. L'unica opportunità che ha di lasciare la casa e di divertirsi per una sera è il ballo in maschera organizzato dai Bridgerton, dove può essere libera di fingersi qualcun altro ed è qui che incontra Benedict, di cui non può che innamorarsi subito, anche se verranno allontanati per un paio di anni. Al loro incontro successivo Sophie è completamente diversa e ancora più una nullità per il mondo, ecco perchè Benedict non la riconosce ed ecco perchè, sebbene sembri preso da lei, non può offrirle un matrimonio ma solo una proposta non proprio da gentiluomo. E' qui che Sophie si fa valere, perchè non vuole assolutamente continuare a non essere importante per il resto della sua vita, è qui che la ragazza si dimostra in grado di cambiare il suo destino ed ecco perchè il suo è un personaggio meraviglioso, a volte imperfetto, ma comunque estremamente positivo per il lettore.


Ammetto che questo terzo volume è stato leggermente sottotono rispetto agli altri due in primo luogo perchè il personaggio di Benedict nei romanzi precedenti era certamente rimasto in ombra ma non mi aveva nemmeno incuriosito abbastanza da voler subito leggere la sua storia, ecco perchè forse sono partita un poco prevenuta, in secondo luogo perchè il romanzo, diversamente dagli altri, sembra essere una rivisitazione personale dell'autrice di Cenerentola per cui, sebbene sia una storia che amo e che vedo film o rileggo in tutte le salse, ha tolto quel sentore di originalità della storia, facendo intuire quasi subito dove sarebbe andato a parare, almeno per la prima parte. La seconda parte del romanzo invece è ritornato ad essere originale, leggero e ironico come al suo solito, danto quindi modo alla storia di risollevarsi e in particolare a Benedict, che devo dire non ha particolarmente brillato quando si trattava di prendere determinate decisioni. A spiccare è invece Sophie, una ragazza che deve lottare per avere il suo posto nel mondo, ma che non si accontenta delle briciole perchè per tutta la vita si è sentita inadatta e ora vuole dimostrare al mondo e a se stessa di essere degna di avere almeno qualcosa. La proposta di un gentiluomo ad ora il mio libro meno preferito dei tre, anche se ovviamente adoro leggere dei Bridgerton e non vedo assolutamente l'ora di leggere il prossimo romanzo, che vede Colin come protagonista. Questo ovviamente vale la pena leggerlo per continuità della storia e perchè i Bridgerton sono sempre fantastici, ma devo dire che i primi due romanzi vincono a mani basse, anche se lo stile della Quinn è sempre il solito e quindi anche questo si legge in un attimo.


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mercoledì 2 settembre 2020

Review “Il visconte che mi amava” di Julia Quinn

Bookspediani, oggi parliamo del secondo libro di Julia Quinn!

Il visconte che mi amava


Titolo: Il visconte che mi amava

Autore: Julia Quinn
Editore: Mondadori

Genere: Historical Fiction

Data di uscita1 Settembre 2020






La Stagione del 1814 sembra essere promettente e ricca di nuovi fidanzamenti. Certo, non per Anthony Bridgerton, erede di un antico viscontado, probabilmente lo scapolo più ambito di Londra, che non ha mai dimostrato alcun interesse per le faccende matrimoniali. E in realtà, perché mai dovrebbe? È il prototipo del libertino, un mascalzone allergico alle etichette dell’alta società e decisamente pericoloso per donne e fanciulle.



Questo, quanto meno, è ciò che tutti pensano. In realtà Anthony non solo ha in animo di sposarsi, ma ha anche già scelto la futura moglie, Edwina Sheffield, una debuttante subito soprannominata “lo Splendore”.

Peccato che la dolce Edwina si rifiuti di accettare proposte senza l’approvazione della sorella maggiore Kate, una donna sicura di sé, o meglio una “zitella ficcanaso” che non ha la minima intenzione di affidare l’angelica sorellina nelle grinfie di un uomo del genere.
Se vuole Edwina, Anthony deve prima riuscire a conquistare la fiducia di Kate.
L’impresa rivelerà risvolti inaspettati, e indubbiamente piacevoli.

IL MIO VOTO



Anthony è il nuovo protagonista di questo secondo romanzo, il fratello maggiore dei Bridgerton, che avevamo già conosciuto nel volume precedenti e ovviamente io ero super curiosa di conoscerlo meglio. Anthony fin da quando ha perso il padre si è sempre sentito una figura di riferimento per i fratelli più piccoli, di fatto li ha cresciuti e protetti proprio come avrebbe fatto un genitore. La morte del padre lo ha segnato terribilmente perché lui si è sempre visto come il suo degno erede, ha sempre seguito il suo esempio ed è per questo che non pensa di poterlo eguagliare, per cui non crede di vivere più tempo di lui ed ecco perché cerca di prendere la vita per quello che è, senza troppe pretese perché sa che il suo tempo è limitato. Proprio per questo Anthony non si è ancora sposato, ma ora è arrivato il momento di farlo ed ecco perché vuole trovare qualcuno che sulla carta sia perfetto, perché vuole semplicemente adempiere al suo dovere e avere un erede, non cerca l’amore perché sa che poi starà ancora più male quando il duo tempo giungerà al termine. Ecco perché la sua scelta ricade su Edwina, una bellissima ragazza con cui ama conversare, che può essere perfetta per un matrimonio senza amore, peccato che Anthony non abbia tenuto conto della sorella Kate, con la quale ha un rapporto che sfocia sempre in un litigio ed è proprio quello che gli fa battere il cuore, anche contro il suo volere. Anthony si è quindi rivelato un bellissimo personaggio segnato dalla paura di morire giovane, ecco perché ha fatto determinate scelte e questo non si può che apprezzare in un uomo che all’apparenza sembra perfetto e senza problemi. La sua arroganza e la sua sicurezza sono solo una facciata, ma è quando toglie la maschera che il lettore finalmente lo conosce e lo ama di più.


Kate è sempre stata la sorella di Edwina, nessuno ha mai visto lei ed è per questo che non ha ancora trovato un marito, anche se pensa di essere destinata a non trovarlo. La vita di Kate non è stata facile perché ha perso la madre giovanissima ma fortunatamente suo padre si è risposato in fretta con una donna che non solo l’ha accettata come figlia, ma che l’ha sempre amata e trattata alla pari di Edwina e, quando anche suo padre è morto, le due donne sono diventate a tutti gli effetti la sua famiglia. Ed è proprio Edwina, sua sorella più piccola, a farla finalmente notare alla società quando afferma di sposare solo chi conquisterà le simpatie della sorella ed ecco che Anthony non può che cercare di avvicinarsi a lei, per avere il suo permesso. Kate inizialmente si dimostra scontrosa e determinata a non dare la sua approvazione inizialmente perché non pensa che Anthony sia la persona giusta, ma poi perché lei stessa inizia a provare qualcosa per lui.
Kate è quindi una protagonista molto interessante, una ragazza che è sempre stata nell’ombra e che non si è mai lamentata di questo, rassegnata di fatto ad esserlo per tutta la vita. Eppure quando ha la possibilità di essere felice, non esita a lottare per ottenere quella felicità sconfiggendo sia i suoi demoni che quelli degli altri. Non è da sottovalutare perché è un personaggio incredibilmente forte di cui ci si innamora per forza.


Come il precedente, anche questo libro mi ha sorpresa e mi ha costretto a fare le ore piccole per leggerlo, tanto volevo sapere come sarebbe finita la storia.
La prima parte ammetto essere stata quella più intrigante e divertente, sopratutto quando Anthony e Kate litigano in continuazione, amo le coppie che prima non si sopportano e poi iniziano a conoscersi, finendo per amarsi.
Come il precedente, anche in questo romanzo l’ambientazione e il periodo storico si sentono forte e chiaro, cosa che adoro e che mi fa amare sempre di più questa serie, ma ancore una volta sono i protagonisti a renderlo unico e infatti sia Anthony che Kate sono dei bellissimi personaggi con i propri traumi da affrontare, cosa che riusciranno a fare insieme.
È bellissimo inoltre poter ritrovare Daphne e Simon, così come tutta la famiglia Bridgerton che ovviamente sono sempre divertenti e unici e io sono sempre più curiosa di scoprire tutti i componenti di questa meravigliosa famiglia, in particolare non posso che amare la matriarca della famiglia, quella donna che spinge tutti i suoi figli ad avere la loro famiglia, rendendogli la vita quasi impossibile ma solo per affetto.
Non è possibile, almeno per me, eguagliare Daphne e Simon, perché avendoli letti per primi sono la coppia che porto nel cuore, ma anche Anthony e Kate riescono a lasciare la loro traccia, in particolare anche perché i temi trattati come la paura di morire e di essere soli, li riguardano da molto vicino e sebbene il primo forse non lo sentiamo tutti sulla nostra pelle, il secondo riesce ad arrivare forte e chiaro a tutti. Il visconte che mi amava prova ancora una volta la bravura della Quinn nel creare una storia leggera e divertente ma che riesce anche a far riflettere e a far innamorare di questo mondo!



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L'immagine può contenere: il seguente testo "OSCAR BESTSE Review Party embre CHE VISCONTE MI AMAVA Aria's Aria's CDSild Bookspedia Phiara in Bookland 'universo dei libri Cusho is Pharlie?"





martedì 1 settembre 2020

Review "Il duca e io" di Julia Quinn

Buon salve bookspediani.
Molto presto arriverà la serie Bridgerton su Netflix, ecco perchè io ve ne parlo in occasione della sua ristampa!

Il duca e io


Titolo: Il duca e io
Autore: Julia Quinn
Editore: Mondadori
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 1 Settembre 2020




Londra, 1813. Simon Arthur Henry Fitzranulph Basset, nuovo duca di Hastings ed erede di uno dei titoli più antichi e prestigiosi d’Inghilterra, è uno scapolo assai desiderato.
A dire il vero, è letteralmente perseguitato da schiere di madri dell’alta società che farebbero di tutto pur di combinare un buon matrimonio per le loro fanciulle in età da marito. E Simon, sempre alquanto riluttante, è in cima alla lista dei loro interessi.
Anche la madre di Daphne Bridgerton è indaffaratissima e intende trovare il marito perfetto per la maggiore delle sue figlie femmine, che ha già debuttato in società da un paio d’anni e che rischia di rimanere – Dio non voglia! – zitella.
Assillati ciascuno a suo modo dalle ferree leggi del “mercato matrimoniale”, Daphne e Simon, vecchio amico di suo fratello Anthony, escogitano un piano: si fingeranno fidanzati e così saranno lasciati finalmente in pace.
Ciò che non hanno messo in conto è che, ballo dopo ballo, conversazione dopo conversazione, ricordarsi che quanto li lega è solo finzione diventerà sempre più difficile. Quella che era iniziata come una recita sembra proprio trasformarsi in realtà.


IL MIO VOTO



Daphne è la quarta figlia dei Bridgerton, la sorella maggiore tra le ragazze ma anche la sorella che viene protetta dai tre fratelli maggiori, che desiderano per lei un marito degno della sua persona. Per Daphne non è semplice trovare la persona giusta: è cresciuta in una famiglia composta da otto fratelli e con alla guida solo la madre, visto che ha perso il padre molto presto, tuttavia in essa ha sempre regnato l'amore. Certo non sempre è d'accordo con i suoi fratelli, ci possono essere dei litigi, ma tutti sanno che i Bridgerton sono una famiglia unita oltre ogni dire. Nonostante i continui debutti in società, non riesce a trovare nessuno alla sua altezza e questo ovviamente non le permette di potersi godere la sua vita in libertà poichè la madre è sempre pronta ad organizzare qualcosa per renderle possibile conoscere altri pretendenti. A salvarla ci pensa Simon, migliore amico del fratello maggiore Anthony ma anche Duca di Hastings, un uomo che non ha una buona reputazione ma che è disposto a tutto pur di avere un po' di pace, anche fingere un corteggiamento con Daphne, l'adorata sorella del migliore amico. E' così che la ragazza entra nella sua vita, sempre pronta a lottare per quello in cui crede, ma anche a cercare di capire quell'uomo di cui si sta innamorando. Daphne è quindi una protagonista davvero incredibile, non sempre perfetta perchè a volte si comporta in modo discutibile, ma è una ragazza che proviene da una famiglia piena di amore che si aspetta di ricevere altrettanto, cosa a cui Simon non è affatto abituato. Tra le ragazze Bridgerton è quella che spicca di più e ovviamente è una protagonista che non si dimentica affatto.


Simon, a differenza di Daphne, non è cresciuto in una famiglia in cui l'amore era la parola chiave: sua madre è morta dandolo alla luce e suo padre, prima innamorato di lui, come ha visto che non era perfetto non ha fatto altro che allontanarlo dalla sua vita. Simon infatti ha impiegato molto tempo per parlare e, quando lo ha fatto, balbettava, per cui l'uomo non ha voluto avere niente a che fare con lui, credendolo in qualche modo inferiore a lui. Simon da quel momento non ha più avuto amore ed è cresciuto pronto a dimostrare al padre che aveva torto, pronto a fargli capire che meritava amore e meritava la sua stima. Ora Simon è uno degli uomini più rispettati del suo tempo, un Duca circondato da tutte le madri desiderose di fargli conoscere le proprie figlie e quindi trovargli una moglie.
Se quindi Simon è una persona ambita e un uomo incredibilmente intelligente, la sua reputazione non può dire lo stesso e infatti quando l'uomo inizia a girare attorno a Daphne, la sorella del suo migliore amico, Anthony non può che osservarlo da molto vicino per prottegere la sorella. A differenza di quello che vuol far vedere tuttavia, Simon è un uomo che a volte si lascia vincere ancora da determinate emozioni, che lo fanno apparire umano: lui pensa di essere debole ma in verità dimostra solo che è una persona che non ha ricevuto amore e che, quando se lo trova davanti, non sa come trattarlo proprio per questo. E' sicuramente lui il personaggio di spicco in questo caso, nulla a togliere a Daphne, ma Simon mi ha incantata.


Avevo già letto altri romanzi di Julia Quinn per cui ero pronta al suo stile fluido e scorrevole, quello che invece non mi aspettavo era una storia che mi prendesse così tanto e che mi tenesse sveglia la notte per finirla. E' certamente un romanzo leggero, a tratti divertente mentre invece in altri momenti riesce ad essere più serio e profondo, eppure era proprio il romanzo di cui avevo bisogno per questo momento. Sono Simon e Daphne i protagonisti di questa prima avventura ma l'autrice ha pianificato di parlare di tutta la famiglia di Daphne e questo significa che abbiamo modo di conoscere tanti altri personaggi che suscitano il nostro interesse ossia Anthony, a cui è dedicato il secondo libro, e Colin, che invece dobbiamo aspettare per leggere il romanzo a lui dedicato perchè è il numero quattro in ordine di racconti, ma se i personaggi sono il fiore all'occhiello della storia, anche l'ambientazione non scherza. La Quinn infatti è riuscita a ricreare un contesto storico molto convincente, sia per il lessico che usa sia per i modi di fare, che trasportano direttamente nella Londra del 1800.
Anche i temi che affronta non sono da meno: da una parte abbiamo una famiglia piena di amore e risate, dall'altra un uomo che non sa cosa significhi essere amato o avere una famiglia e che ancora soffre per le mancanze del passato del padre, un mix che ovviamente da vita a qualcosa di esplosivo e che non può che far innamorare il lettore dei personaggi e di questa storia, mancano ancora sette capitoli sui Bridgerton, ne vedremo ancora delle belle!

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